ALEX MUMBRÙ
(Álex Mumbrú Murcia)

Il primo giorno alla Porelli di Alex Mumbrù
nato a: Barcellona (Spagna)
il: 12/06/1979
Stagioni alla Virtus: 2026/27
ALEX MUMBRÚ NUOVO HEAD COACH DI VIRTUS BOLOGNA
tratto da www.virtus.it - 19/06/2026
Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A. comunica di aver affidato ad Alex Mumbrú l’incarico di head coach della prima squadra.
Nato a Barcellona il 12 giugno 1979, coach Mumbrú ha vissuto una lunga e vincente carriera da giocatore di club tra Joventut Badalona, Real Madrid e Bilbao Berri, club con i quali ha collezionato: 1 Campionato Spagnolo, 2 Liga catalane, 1 ULEB Cup e 1 EuroCup. Con la canotta della Nazionale Spagnola – anche insieme tra gli altri a Pau Gasol, Juan Carlos Navarro, Rudy Fernández, Jorge Garbajosa – ha vinto: un argento alle Olimpiadi; un oro ai Mondiali; un oro e un argento agli Europei; un oro e un bronzo ai Giochi del Mediterraneo.
Come allenatore la carriera di coach Mumbrú inizia proprio al Bilbao Berri, squadra nella quale ha giocato le ultime 9 stagioni da professionista e per la quale ha iniziato subito il suo percorso come head coach dopo il ritiro. Dopo quattro anni la seconda esperienza in un club al Valencia Basket Club. Il grande salto arriva però con la Nazionale Tedesca come capo allenatore, occasione che lo ha portato a vincere uno storico oro agli Europei di Lettonia 2025.
Le prime parole del nuovo head coach della Virtus Bologna Alex Mumbrú: “Voglio ringraziare sinceramente tutta la dirigenza di Virtus Bologna per avermi dato l’opportunità di entrare a far parte di questa famiglia. Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura sulla panchina di uno dei club più storici d’Europa. Sono estremamente orgoglioso di allenare una società così gloriosa come la Virtus e non vedo l’ora di cominciare. Sarà una stagione lunga, ma faremo in modo di lavorare duramente fin dal primo giorno, soprattutto per i nostri fantastici tifosi, che sostengono sempre la squadra.”
Virtus Pallacanestro Bologna ringrazia la Federazione Tedesca per aver collaborato e consentito a coach Mumbrù di intraprendere un doppio incarico alla guida della Nazionale tedesca e della Virtus Pallacanestro Bologna.
L'allenatore della nazionale tedesca di pallacanestro maschile, Álex Mumbrú, ricoprirà anche il ruolo di allenatore della Virtus Bologna, squadra italiana impegnata in EuroLeague. La DBB, l'allenatore Álex Mumbrú e la Virtus Bologna hanno raggiunto un accordo in merito. Il club italiano aveva recentemente proposto a Mumbrú l'incarico, dopodiché il commissario tecnico della nazionale ha contattato la DBB.
"Álex ci ha contattato esprimendo il desiderio di lavorare come allenatore a Bologna, oltre al suo ruolo di allenatore della nazionale. Noi della DBB ci siamo consultati a lungo, abbiamo avuto colloqui molto proficui con Álex e con la Virtus Bologna, e siamo giunti alla decisione di consentirgli questo doppio ruolo. La nazionale rimane di fondamentale importanza per l'allenatore Mumbrú, e le prossime finestre di qualificazione sono cruciali per lui. Continuerà a essere a nostra disposizione come allenatore con grande entusiasmo e pieno impegno. Insieme, abbiamo ancora molti obiettivi da raggiungere", ha dichiarato il presidente della DBB, Ingo Weiss.
«Sono molto grato alla Federazione Tedesca di Pallacanestro (DBB) per avermi dato questa opportunità e la possibilità di allenare una squadra di EuroLeague. Non è qualcosa da dare per scontato e dimostra l'eccellente rapporto che ci lega. Naturalmente, rimarrò pienamente impegnato come allenatore della nazionale e ora la mia attenzione è rivolta alle prossime due finestre di qualificazione per i Mondiali del 2027 in Qatar», ha dichiarato Álex Mumbrú.
«Come presidente e proprietario della Virtus Pallacanestro Bologna, uno dei club più tradizionali e prestigiosi d'Europa, sono lieto di aver trascorso gli ultimi giorni con la Federazione Tedesca di Pallacanestro (DBB) e i suoi dirigenti e, grazie a questa collaborazione, di poter nominare Álex Mumbrú allenatore, ruolo che ricopre anche nella nazionale tedesca. Si tratta di una partnership italo-tedesca che definirei addirittura di eccezionale prestigio», ha affermato il presidente della Virtus, Massimo Zanetti.
MUMBRÙ NUOVO ALLENATORE DELLA VIRTUS
Nato a Barcellona il 12 giugno 1979, Alex Mumbrú è stato giocatore prima di essere allenatore. Ha militato nella Joventut Badalona, Real Madrid e Bilbao Berri, club con i quali ha vinto: 1 Campionato Spagnolo, 2 Liga catalane, 1 ULEB Cup e 1 EuroCup. Con la canotta della Nazionale Spagnola ha vinto: un argento alle Olimpiadi; un oro ai Mondiali; un oro e un argento agli Europei; un oro e un bronzo ai Giochi del Mediterraneo. Come allenatore ha iniziato proprio al Bilbao Berri, squadra nella quale ha giocato le ultime nove stagioni da professionista e per la quale ha iniziato subito il percorso da capo allenatore dopo avere lasciato il basket giocatoo. Dopo quattro anni la seconda esperienza in un club al Valencia Basket Club. Il grande salto arriva però con la Nazionale Tedesca come capo allenatore. Con la Germania ha vinto l’oro agli Europei di Lettonia 2025. Mumbrù continuerà, parallelamente all’esperienza bolognese, ad allenare la nazionale tedesca.
Le prime parole del nuovo head coach della Virtus Bologna Alex Mumbrú: “Voglio ringraziare sinceramente tutta la dirigenza di Virtus Bologna per avermi dato l’opportunità di entrare a far parte di questa famiglia. Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura sulla panchina di uno dei club più storici d’Europa. Sono estremamente orgoglioso di allenare una società così gloriosa come la Virtus e non vedo l’ora di cominciare. Sarà una stagione lunga, ma faremo in modo di lavorare duramente fin dal primo giorno, soprattutto per i nostri fantastici tifosi, che sostengono sempre la squadra”.
QUI LA MIGLIORE ATMOSFERA
Mumbru: Ho allenato e giocato nelle migliori piazze, ma qui c’è la migliore atmosfera d’Europa. Lotteremo su ogni pallone.
ALEX MUMBRÙ, NUOVO COACH BIANCONERO, SI PRESENTA: “QUESTA VIRTUS DEVE AVERE UNA SUA IDENTITÀ”
Il tecnico spagnolo: “Non pensiamo ora a vincere o perdere, ma al processo di crescita. Hackett? È come una Ferrari”
“È un grande onore essere qui. La Virtus è uno dei club più importanti del panorama europeo e tutti, nel mondo, sanno cosa significa Virtus”. Alex Mumbrù si presenta così alla sua nuova realtà. Lo fa dopo aver incontrato per la prima volta i tifosi in palestra e prima di un coffee break al Hotel Savoia Regency, fortemente voluto dal nuovo allenatore per conoscere personalmente i giornalisti che seguiranno la sua avventura bianconera. Un modo, insomma, per iniziare a costruire un rapporto anche fuori dal campo.
"Dobbiamo difendere duro, giocare bene insieme e far divertire i tifosi”
Mumbrù, però, guarda soprattutto al parquet. E alla sua idea di Virtus. “Quando abbiamo costruito la squadra con Paolo Ronci, una delle idee principali era far divertire i tifosi. Dobbiamo difendere duro, giocare bene insieme e lottare su ogni pallone. In attacco vogliamo collaborare, correre e provare ad attaccare nei primi secondi del possesso. Se non ci riusciremo, però, non dovremo fare cose stupide”.
La parola chiave è processo
La parola chiave è processo. La Virtus è una squadra profondamente rinnovata e il tempo per lavorare non è molto, considerando il doppio impegno tra campionato ed Eurolega. "Non è facile gestire il doppio impegno, soprattutto per i dettagli. Ci sono nuovi giocatori da inserire e dobbiamo capire il nuovo sistema. Abbiamo tanti rookie per entrambe le competizioni e dovranno imparare velocemente ad adattarsi”.
Non è un caso, allora, che il tecnico spagnolo guardi con interesse a quanto fatto da Parigi. “Siamo in una situazione diversa. Loro hanno impiegato anni e costruito un processo con un gruppo di giocatori fissi. Noi siamo una squadra nuova, con molti elementi appena arrivati e ci alleniamo insieme da pochi giorni. Dobbiamo capire i nostri concetti e crescere molto. Sicuramente il modo di giocare di Parigi è quello che vogliamo prendere come riferimento”.
Prima dell’attacco viene la difesa
Prima ancora dell'attacco, però, viene la difesa. “Vogliamo farne il nostro marchio di fabbrica. Non pensiamo ora a vincere o perdere le partite, ma crediamo nel processo di crescita. Se i giocatori daranno tutto, i tifosi dovranno essere orgogliosi di noi. Ieri abbiamo fatto un buon lavoro difensivo: è un punto di partenza importante, ma dobbiamo ancora migliorare”. E poi i rimbalzi, altra ossessione di Mumbrù: “Il loro controllo è fondamentale, non solo in difesa ma anche in attacco. Nel basket di oggi si vince anche attraverso la supremazia sotto canestro e questo diventerà una chiave”.
“Edwards? Importante perchè duttile e può giocare in tre posizioni”
Tra i nuovi c'è Kessler Edwards, arrivato da Tel Aviv. “È in Europa da poco e lì giocava pochi minuti. Per noi è importante perché è duttile e può giocare in tre posizioni, soprattutto da 3 e da 4. È atletico, ha un buon tiro ed è un'ottima persona: calmo e silenzioso”. Diarra, invece, potrebbe trovare spazio soprattutto da centro. “Da 4 è più complicato, anche se in difesa la sua velocità può essere utile. È un giocatore che dà molta energia. Non è un gigante come Tavares o Fall, ma sa occupare bene il suo ruolo ed è molto veloce. Penso che lo utilizzerò maggiormente da 5”.
“Dobbiamo giocare di squadra"
Mumbrù non vuole dipendere da un solo uomo. “Non possiamo permetterci di avere un solo go-to-guy. Dobbiamo giocare di squadra e avere più soluzioni, soprattutto nei finali di gara. I ruoli sono chiari, ora dobbiamo trovare le soluzioni migliori”. Tra gli uomini di riferimento ci sono Derrick Alston e Daniel Hackett. Sul primo: “Nel ruolo di 3 gioca meglio che da 4, anche se può adattarsi. Conosce già la Virtus e questo mondo, sono felice di poterlo allenare. Sta giocando buone amichevoli, anche in difesa. È stato il nostro top scorer, ma non so se lo sarà sempre”.
“Hackett è il nostro fulcro dentro e fuori campo”
Il capitano, invece, è una certezza. “Hackett è il nostro fulcro dentro e fuori dal campo. Rappresenta in primis il valore del club. È come una Ferrari: è perfetta, quando esce dal garage va molto veloce, ma bisogna prendersene cura. Capisce cosa sia la Virtus e lo spiega ai compagni. Sarà un punto importante della squadra”. Infine, gli allenatori che hanno ispirato il tecnico spagnolo. “Uno dei più grandi è Aito Garcia. Sono stato cinque anni con lui e ho cercato di apprendere il più possibile”. E sull'Italia: “Ho molto rispetto per gli allenatori italiani. Messina è uno dei migliori coach europei e mi piace anche il modo in cui fanno giocare le loro squadre”.
Gli allenatori vanno e vengono, ma la Virtus rimane
Mumbrù sa che i tifosi vogliono vincere, perché questa è la storia della Virtus. “Due anni fa è stato vinto lo scudetto e oggi è rimasto solo Hackett. I tifosi vogliono vincere e anche noi. Vogliamo far capire che stiamo costruendo per il presente e per il futuro. Dobbiamo dare il 100% in ogni partita. Gli allenatori vanno e vengono, ma la Virtus rimane. Noi abbiamo chiaro in che momento siamo e in che direzione vogliamo andare.
