STAGIONE 2020/21

 

 

Segafredo Bologna

Serie A:

Play-off:

Coppa Italia:

Eurocup:

 


N.
nome ruolo anno cm naz note
0 Amedeo Tessitori C 1994 208 ITA  
1 Lorenzo Deri G 2001 188 ITA  
3 Awudu Abass A 1993 198 ITA  
6 Alessandro Pajola P 1999 194 ITA  
7 Amar Alibegovic A 1995 206 BIH  
9 Stefan Markovic P 1988 199 SRB  
11 Giampaolo Ricci A 1991 201 ITA  
14 Josh Adams P/G 1993 188 USA  
32 Vince Hunter A 1994 203 USA  
34 Kyle Weems A 1989 198 USA  
35 Stefan Nikolic A 1997 187 SRB  
44 Milos Teodosic P 1987 196 SRB  
45 Julian Gamble C 1989 208 USA  
Solo amichevoli:
             
  Aleksandar Djordjevic All     SRB  
  Goran Bjedov Vice All     HR  
  Cristian Fedrigo Vice All     ITA  
  Mattia Largo Ass     ITA  

 

Partite della stagione

Statistiche di squadra

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

COSE CHE... CAPITANO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 17/07/2020

 

Quella del capitano è diventata ormai una maledizione. Bisogna andare indietro di qualche anno per trovare un giocatore che abbia assunto il ruolo per più di una stagione. Fu Allan Ray e non andò benissimo: infatti, se nel 2014/15 la Virtus raggiunse i playoff, la stagione successiva fu quella della retrocessione e Ray giocò pochissimo, solo sei gare, quindi fu un biennio da capitano un po' particolare. L'anno dopo toccò ad Andrea Michelori che, però, dopo la promozione lasciò il basket giocato. Fu investito della carica Guido Rosselli, che a novembre era, però, già fuori squadra, a dicembre rescisse e andò alla Fortitudo. Alla Virtus arrivò di ritorno Filippo Baldi Rossi, cresciuto nelle giovanili, campione d'Italia under 17, under 19, una vittoria nella final eight under 16, ma di Filippo riparlerò. Prese i galloni Ndoja, ma a fine stagione anche Klaudio lasciò Bologna. Brian Qvale è stato il capitano del 2018/19, ma i problemi fisici gli fecero saltare molte gare e prima del termine della stagione ci fu il passaggio di consegne interno: così ad alzare la coppa della Champions League fu Aradori. Pietro non rientrava però nei piani per la stagione successiva e anche lui prese la strada della Fortitudo. Rosselli e Aradori non sono gli unici capitani delle V nere ad avere cambiato sponda cittadina, lo avevano fatto Lombardi e Bertolotti, ma dopo militanze lunghissime con i bianconeri. Il nuovo capitano non poteva che essere Baldi Rossi, ma ora anche Filippo se ne va, probabile destinazione Reggio Emilia. Prima di Ray, due stagioni da capitano, giocando con continuità, le aveva fatte Petteri Koponen, dal 2010 al 2012, in maniera anche molto degna, risultando in entrambe le stagioni il migliore realizzatore delle V nere. Andando a ritroso troviamo un biennio anche per Fabio Di Bella (2006-08). Molto particolari le due stagioni incomplete da capitano di Rigaudeau: nel dicembre 2001 prende il posto di Abbio, che poi non concluderà neppure la stagione a Bologna, nell'annata successiva le Roi va in Nba e lo rileva Frosini, in un anno solare 2003 che vedrà ben quatto capitani: Barlera e Masieri quelli della stagione dopo il crack, come quattro sono quelli di quell'annata sportiva 2003/04, gli altri due rispondono al nome di Brkic e Niccolai. Per trovare un capitano da più di due stagioni occorre risalire a Gus Binelli, che lasciò le V nere nel 2000, dopo diciotto campionati, di cui quattro da "numero uno". Dopo di lui in vent'anni, quindi solo quattro giocatori hanno fatto due stagioni da capitano e solo due per le intere annate giocando con continuità. Tutti gli altri una sola stagione. Per capire quanto la pallacanestro sia cambiata, basta guardare cosa accadde nei ventotto anni precedenti: a parte Caglieris, che fu capitano per una sola stagione (andando vicinissimo ad alzare la Coppa dei Campioni), tutti gli altri superarono le due stagioni. Serafini lo fu per tre, Bertolotti per cinque, Villalta per otto, Brunamonti per sette e, appunto, Binelli per quattro. Solo sei capitani in ventotto stagioni, poi ventidue capitani in venti annate sportive.

INIZIO STAGIONE VIRTUS

di Ezio Liporesi -  Cronache Bolognesi - 21/07/2020

 

Iniziata la nuova stagione Virtus con i primi allenamenti alla Palestra Pirelli, poi la partenza per il ritiro di Folgaria, dove la squadra rimarrà una decina di giorni: nove le conferme e quattro i nuovi arrivi. L'allenatore Djordjevic, che dopo il subentro a Sacripanti di due stagioni fa e l'interruzione per il covid-19 di qualche mese fa, spera finalmente di condurre un'annata sportiva completa, avrà a disposizione nel 2020/21, in ordine di numerazione: 0 Tessitori, 1 Deri, 3 Abass, 6 Pajola, 7 Alibegovic, 9 Markovic, 11 Ricci, 14 Adams, 32 Hunter, 34 Weems, 35 Nikolic, 44 Teodosic, 45 Gamble. Il virus ha messo ancora qualche ostacolo negli ingranaggi delle V nere: non sono partiti per il periodo di preparazione in montagna Weems, che ha terminato il periodo di quarantena ma non ancora le rituali visite mediche ed i test previsti dal protocollo sanitario, e Markovic: Stefan aveva contratto la malattia in giugno risultando successivamente negativo a successivi controlli che ne avevano attestato la guarigione, ma è essere risultato debolmente positivo al test effettuato al suo rientro in Italia; si è poi sottoposto ad un primo tampone di esito negativo ed è rimasto in attesa della negatività di un secondo per potersi aggregare al gruppo. Sono invece a Folgaria i giovani Matteo Barbieri e Lapo Galli. Due le amichevoli previste, a porte chiuse: contro Treviso e Trento fissate rispettivamente per il 21 e 24 agosto. Poi sarà tempo di Supercoppa, un trofeo che manca alle V nere dalla sua prima edizione, nel 1995; dopo altre otto partecipazioni, ma nessun successo. L’esordio è previsto per il 29 agosto a Cremona, il primo settembre al Paladozza arriverà Reggio Emilia, poi il derby in casa Fortitudo, a Casalecchio il 4 settembre. Tre giorni dopo si inizierà il ritorno nuovamente con la stracittadina, il 9 settembre Virtus – Cremona, poi il 13 chiusura del girone a Reggio Emilia. La Final Four è naturalmente l’obiettivo dei bianconeri, anche in considerazione del fatto che si giocherà alla Virtus Segafredo Arena in fiera.

 


 

FINALMENTE LA VIRTUS... CONTRO TREVISO... CHE NON CONTA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 28/08/2020

 

Nel ritiro di Folgaria il 21 agosto le V nere hanno giocato il primo scrimmage contro Treviso. Assenti nelle V nere Markovic e Weems, arrivati in ritardo in Trentino, per i problemi legati al covid-19, dei quali abbiamo parlato la scorsa settimana. partita ovviamente a porte chiuse, con punteggi azzerati ad ogni e senza alcun valore statistico, tanto che l'unica fonte che ha riportato i punteggi individuali e di squadra è caduta in una non piccola contraddizione: sommando i punteggi dei singoli quarti (23 a 17 per la Virtus il primo, 16 a 14 per Treviso il secondo, 18 pari il terzo e 24 a 19 ancora per i veneti l'ultimo) risulta la vittoria della De' Longhi per 75 a 74. Poi, però, se si vanno a guardare i tabellini delle due squadre si ottiene una perfetta parità a quota 76:

Virtus Segafredo Bologna: Abass 14, Alibegovic 14, Teodosic 12, Adams 10, Tessitori 8, Nikolic 6, Hunter 6, Ricci 4, Pajola 2.

De' Longhi Treviso: Mekowulu 28, Imbrò 17, Logan 11, Chillo 6, Akele 6, Russell 6, Cheese 2.

Nulla di particolarmente grave, il risultato era l'ultima cosa che contava, ma resterà curiosamente negli archivi questo piccolo dubbio sull'esito della sfida.

Il 24 agosto era in programma un secondo scrimmage contro Trento, ma lo staff bianconero ha preferito annullarlo, sostituendolo con un allenamento (forse per meglio inserire Stefan e Kyle, arrivati da poco) e così, nella medesima giornata di lunedì le V nere sono rientrate a Bologna, con alle spalle solo una delle due "sfide" previste.

E ormai è tempo di Supercoppa. L’esordio è previsto per il 29 agosto a Cremona, il primo settembre al Paladozza arriverà la sfida con Reggio Emilia, poi il derby in casa Fortitudo, dopodiché ci saranno le tre gare a campi invertiti, per designare la vincente del girone che si qualificherà per la Final Four alla Virtus Segafredo Arena in fiera.

 


 

RECORD SFIORATI

di Ezio Liporesi - 09/09/2020

 

Virtus Segafredo - Vanoli Cremona, eravamo in pochi stasera, ma abbiamo rivisto alcune caratteristiche tipiche della Virtus "serba": I 29 assist bolognesi sfiorano il record di trenta ottenuto nella stagione scorsa contro Pesaro; i 13 di Teodosic sono il suo miglior bottino con le V nere, ma il record resta a Markovic che lo stabilì, sempre nel 2019/20 a Pistoia.

LE PRIME QUATTRO GARE DI SUPERCOPPA DELLA VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/09/2020

 

In Supercoppa l'esordio è a Cremona, a porte chiuse. Il primo punto della stagione ufficiale è di Abass, un libero su due, poi Awudu si ripete con un gioco da tre punti, 0-4. Teodosic segna i suoi primi punti per il 3-6, su assist di Pajola. Poi i padroni di casa passano a condurre 8-6 con tutti i punti locali segnati dall'ex Poeta. Abass pareggia con il suo sesto punto, Teodosic porta avanti i suoi, ma i padroni di casa reagiscono e chiudono il primo quarto 22-17. Bologna riparte con un parziale di 0-8, poi le V nere allungano ulteriormente fino al 27-35 e mantengono sei punti di margine all'intervallo, 32-38. Ricci s'iscrive a referto con cinque punti consecutivi che mandano il vantaggio esterno in doppia cifra, 34-45. La Vanoli non ci sta e si riavvicina fino al 51-54, con Palmi, Mian e gli ex Cournooh e Poeta che fin qui hanno segnato 47 dei 51 punti della squadra di casa, nella quale si sveglia Williams, che segna cinque punti e porta i suoi a meno due, 56-58. Un libero di Alibegovic e un gioco da tre punti di Markovic permettono a Bologna di andare sul 56-62 all'ultima sosta. L'incompleta Vanoli non ha più cartucce per l'ultimo quarto (10-25) e la Virtus vince 66-87, con 11 giocatori che si distribuiscono con equilibrio il bottino:  Adams e Weems 3, Hunter 6, Pajola e Markovic 8, Alibegovic e Gamble 9, Tessitori e Ricci 10, Teodosic 11. Il dodicesimo, Deri, fa registrare tre assist. La seconda partita di Supercoppa LBA riapre le porte del PalaDozza e al pubblico, nei limiti del consentito e vede la Virtus Segafredo ospitare l’Unahotels Reggio Emilia che ha “giustiziato” la Fortitudo nella prima gara. Squadra di Martino priva ancora di tre quinti del quintetto. Prima del via un minuto per ricordare Gigi Serafini. L'ex Baldi Rossi segna il primo canestro e Reggio, dopo un effimero vantaggio bianconero, va avanti 7-15 e chiude i primi 10 minuti, 11-15. La rimonta della Virtus, iniziata alla fine del primo quarto, continua nel secondo, fino al 26-15, parziale di 19-0. All'intervallo il punteggio è 34-22, dopo essere stata anche a +15 sul 33-18. Completamente ribaltata la gara nel terzo quarto, chiuso con un 16-33 firmato da Taylor sulla sirena. L'Unahotels allunga fino al +6 ed è ancora a +5, 61-66 a 2'30". È Weems a firmare il 68 pari che manda le squadre al supplementare. Gamble riporta avanti la Virtus, ma cinque punti degli ospiti danno il 70-73. Ancora Julian ad accorciare, poi Pajola sorpassa dalla lunetta, 74-73, poi Bologna regge e vince 79-75. Poi è tempo di derby, a Casalecchio, casa F (priva di Mancinelli e Sabatini), con 1207 spettatori. Segna Abass per i bianconeri, ma poi vola la squadra sfavorita dal pronostico fino al 13-4. Si procede a strappi, ma al 10' guida Lavoropiù 24-18. La Virtus soffre anche nel secondo periodo, va sotto di tredici e chiude 46-35 la prima metà gara. Nel terzo periodo la Segafredo riparte forte, raggiunge il meno uno sul 51-50 con canestro e aggiuntivo di Pajola in contropiede (ottima la sua gara, +24 di plus/minus), pareggia a 53 con una tripla di Alibegovic e sorpassa con un gioco da tre punti di Gamble (migliore realizzatore e rimbalzista dei suoi, rispettivamente con 15 e 10), 53-56. Le triple di Weems e Ricci dilatano il divario, 55-62 poi la Virtus chiude il periodo con un 11-31 nei dieci minuti per un totale di 57-66. Ricci da due e Adams da tre aprono l'ultimo quarto e la Segafredo vola a più 14, 57-71. Dopo il timeout Fortitudo, i biancoblù reagiscono, tornano a meno sette sul 66-73, ma non danno mai l'impressione di poterla riprendere e infatti le V nere chiudono tornando al massimo vantaggio, 73-87. Per il derby al PalaDozza, valido per la prima giornata di ritorno squadre al completo. Parte ancora meglio la Fortitudo, 4-9, la Virtus pareggia con un 5-0, poi sull'11 pari subisce un parziale di 0-6, 11-17, poi va sotto 13-20. Il primo quarto termina 16-20. Nel secondo periodo Lavoropiù allunga ancora, arriva al più undici e chiude la prima metà gara sul 16-26. Nel terzo quarto le V nere, dopo essere tornate a meno undici, 35-46, cominciano a rosicchiare punti, arrivano anche al meno uno, ma non riescono ad agganciare gli avversari e il terzo quarto si chiude sul 60-63. Il pareggio arriva nell'ultimo quarto, 65-65 firmato Adams, ma due liberi di Sabatini riportano nuovamente sopra la F, che torna anche a più quattro. Adams tiene la Segafredo attaccata al match e cinque punti filati di Ricci, tripla più coppia di liberi, danno ai bianconeri il primo vantaggio, 77-76. Poi tripla e liberi li mette Teodosic per l'82-76, ma poi ne sbaglia due e Dellosto ne segna tre 82-79. Palle perse da Pajola e Markovic permettono alla Fortitudo di tornare sopra, 84-85. Poi Teodosic (22 punti) sbaglia due volte il tiro da tre e la gara finisce 84-86. Dopo quattro giornate la Virtus ha tre vittorie, Fortitudo e Reggio due, Cremona una. La qualificazione alla Final Four si giocherà nelle ultime due giornate.

 


 

Assist no look di Teodosic per Abass nella semifinale della Supercoppa contro Sassasri

VIRTUS ALLA FINAL FOUR DI SUPERCOPPA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 18/09/2020

 

Contro Cremona l’ultima della Virtus al PalaDozza. In quintetto la Segafredo schiera Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Tessitori; Cremona parte con TJ Williams, Cournooh, Mian, J. Williams e Marcus Lee. Appausi per gli ex Cournooh e Poeta. Il primo canestro è una tripla di TJ Williams, imitato da Tessitori (alla fine 20 punti, migliore realizzatore). L’incontro procede inizialmente in equilibrio, poi un allungo bianconero per il più undici (17-6). Le palle perse, difetto vistoso della Segafredo in questo inizio stagione, portano un riavvicinamento di Cemona, 19-15 al 10'. Riparte bene Adams con un canestro in sospensione, però Cremona non ci sta a cedere. La Segafredo ritorna a più nove (29-20) e allunga ulteriormente con una serie di spettacolari assist di Markovic e Teodosic (10 di Milos a metà, uno dietro la schiena per Weems, uno in mezzo alle gambe di un avversario per Hunter) e di stoppate. All’intervallo la Virtus è avanti 44-30, con un gran finale di Hunter che in poco tempo segna 11 punti, sfruttando i passaggi di Teodosic. L’avvio della ripresa è tutto di marca virtussina, un 8-0, 52-30. Il primo canestro lombardo arriva solo dopo quattro minuti e mezzo con J. Williams. Un antisportivo fischiato a Teodosic costa altri 4 punti e arriva un parziale di 0-7, 52-37. A metà la Vanoli ha limato un altro punto: 57-43. Alibegovic pone la firma sull’inizio dell’ultimo quarto, imitato da Adams, ed è un altro 8-0. La Segafredo arriva anche a più 28 (77-49) e vince 79-56. I 29 assist bolognesi sfiorano il record di trenta ottenuto nella stagione scorsa contro Pesaro; i 13 di Teodosic sono il suo miglior bottino con le V nere, ma il record resta a Markovic che lo stabilì, sempre nel 2019/20 a Pistoia. Il giorno dopo la Fortitudo guida quasi tutto l'incontro contro Reggio Emilia ma si fa rimontare nove punti di vantaggio negli ultimi due minuti e perde al supplementare. Così la sfida tra Reggio Emilia e la Virtus diventa decisiva: la squadra reggiana deve vincere di cinque punti, avendo perso di quattro all'andata, per qualificarsi. I reggiani che giocano in casa a Casalecchio devono vincere di almeno cinque punti contro una Segafredo che hanno già fatto soffrire all’andata, dopo il due su due contro la Effe. Unahotels inizialmente schiera Taylor, Kyzlink, Baldi Rossi, Diouf e Cham, con l’assenza di Bostic, infortunatosi contro la Fortitudo. Bologna, senza Tessitori per tonsillite, risponde con Markovic, Teodosic, Weems, Ricci e Gamble. 18-17 alla fine del primo periodo, dopo che le V nere sono state a meno sei sul 9-15. Reggio Emilia sta avanti fino al 23-20, tripla di Candi. Poi la Virtus piazza un 4-19 e va all'intervallo con un più dodici, 27-39. Si riparte con una tripla di Teodosic e un canestro di Ricci, 27-44. Reggio risponde con un parziale di 8-0 e rientra a meno nove, 35-44. Tre liberi di Weems ridanno un più tredici alla squadra di Djordjevic, 38-51; un canestro di Hunter su rimbalzo d'attacco il più quindici, 43-58. Un 9-0 riapre i giochi e all'ultima pausa si va sul 52-58. Reggio riparte con un 7-0 (in totale 16-0 a cavallo dei due tempi) chiuso dalla tripla di Baldi Rossi per il sorpasso, 59-58. Gamble mette un libero su due, Markovic un canestro e la Segafredo torna sopra 59-61, ma l'allenatore bianconero viene espulso dopo un secondo tecnico. I padroni di casa sfornano un altro 7-0 e vanno sul 66-61, parziale di 23-3, e a questo punto sarebbero qualificati. Due liberi di Pajola e un'azione da tre punti di Weems riportano le squadre in parità. Di nuovo Pajola per il vantaggio Virtus, ma Kyzlink pareggia in penetrazione. Hunter e Abass danno il più quattro a Bologna, con sospensione chiamata da Martino a 52". Baldi Rossi segna da tre, Hunter e Pajola fanno uno su due in lunetta, 71-74. Alessandro commette poi fallo su Candi che segna il primo, fallisce il secondo, Reggio cattura il rimbalzo ma non riesce a segnare quel canestro che avrebbe portato le squadre al supplementare lasciando ancora una speranza a Reggio Emilia. Vince la Segafredo 72-74 e va alle Final Four.

Classifica finale del girone B

  1. Virtus Segafredo Bologna                  10
  2. Unahotels Reggio Emilia                     6
  3. Fortitudo 103 Lavoro Più Bologna        6
  4. Vanoli Cremona                                 2