STAGIONE 2023/24

Lundberg, Hackett, Mascolo, Shengelia, Mickey, Cacok, Polonara, Dunston, Abass
Dobric, Mascolo, Pajola, Banchi, Smith, Belinelli, Cordinier
 
 
 

Segafredo Bologna

Serie A: 1a classificata prima fase su 16 squadre (22-30)

Play-off: finalista (7-13)

Coppa Italia: eliminata nei quarti di finale (0-1)

Eurolega: 9° posto (18-36)

Supercoppa: VINCENTE (2-2)

 

N. nome ruolo anno cm naz note
1 Gabriel Lundberg                           G 1994    193  DAN   
3 Marco Belinelli G 1986 196 ITA  
6 Alessandro Pajola P 1999 194 ITA  
9 Jaleen Smith A 1994 193 USA/CRO  fino 27/12/2023
13 Ognjen Dobric a 1994 200 CRO  
14 Bruno Mascolo P 1996 190 ITA  
15 Devontae Cacok C 1996 204 USA  
19  Rihards Lomazs  G 1996 187 LET  
20 Matteo Baiocchi P 2007 191 ITA  
21 Tornik'e Shengelia A/C 1991 206 GEO  
23 Daniel Hackett P 1988 197 ITA  
24 Leo Menalo A 2002 206 CRO fino al 04/04/2024
25 Jordan Mickey A 1994 203 USA  
33 Achille Polonara A 1991 203 ITA  
41 Ante Zizic C 1997 211 CRO  
42 Bryant Dunston C 1986 205 USA/ARM  
55 Awudu Abass A 1993 198 ITA  
00 Isaia Cordinier G 1996 196 FRA  
Solo amichevoli: Einaras Tubutis, Giovanni Faldini, Matteo Accorsi
             
  Sergio Scariolo All     ITA fino al 15/09/2023 (solo allenamenti e un'amichevole da vice allenatore)
  Luca Banchi All     ITA dal 15/09/2023
  Andrea Diana Vice All     ITA fino al 15/09/2023 (solo amichevoli da capo allenatore)
  Lassi Tuovi Ass     FIN primo assistente
  Alberto Seravalli Ass     ITA  
  Cristian Fedrigo Ass     ITA  
   Nenad Jakovljevic  Ass     SRB dal 10/01/2024
  Iacopo Squarcina Ass     ITA development coach
fino al 27/12/2023
  Matteo Cassinerio Ass     ITA scouting



Partite della stagione

Statistiche di squadra

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

IL FILM DELLA STAGIONE

Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

AMICHEVOLI

 

Finisce l'era Teodosic, che va alla Stella Rossa del suo cuore, ma anche l'era Weems (va a Tortona), entrambi hanno trascorso quattro anni a Bologna. Partono anche Jaiteh e Mannion, arrivano Jaleen Smith, Devontae Cacok, Ognjen Dobric, Bryant Dunston, Achille Polonara (al terzo tentativo di portarlo a Bologna) e Bruno Mascolo. Confermati Hackett, Pajola, Belinelli, Abass, Cordinier, Shengelia, Mickey e Menalo.

Il romagnolo Paolo Ronci, GM della Virtus, si era già adoperato per portare a Faenza per un allenamento Daniel Hackett per risollevare il morale delle popolazioni alluvionate. Il grande successo dell'iniziativa ha indotto il General Manager e la Virtus tutta a fare molto di più: domenica c'è stato l'esordio delle V nere a Faenza contro Pesaro, con incasso devoluto alle popolazioni colpite dall'alluvione. Buon numero di pesaresi presenti e veramente tantissimi bolognesi, quasi un migliaio hanno affrontato la breve trasferta, che è diventata un lungo ritorno a causa del solito imponente traffico di rientro dal mare. Virtus senza tutti i giocatori e l'allenatore impegnati al mondiale, senza Bryant Dunston tenuto a riposo precauzionale, senza Iffe Lundberg dopo il comunicato della società che non avrebbe giocato le amichevoli, ma con Einaras Tubutis il lituano preso per dare una mano in allenamento; ci sono i "vecchi" Marco Belinelli, Awudu Abass, Daniel Hackett, Jordan Mickey e Leo Menalo (l'anno scorso tanti infortuni ma nessun punto ufficiale, questa sera però 5 punti), i nuovi Jaleen Smith, Devontae Cacok e Bruno Mascolo, poi tre ragazzi, Matteo Baiocchi, Giovanni Faldini (che ha già esordito in serie A nella stagione passata) e Matteo Accorsi, recente argento con la nazionale under 16 agli europei, ma anche l'unico stasera a non entrare. Partenza a razzo di Bologna, 7-0, poi i marchigiani reagiscono e chiudono il primo quarto avanti 18-19. Nel secondo parziale grande equilibrio e punteggio di 30 pari al riposo. Nel terzo periodo scappa Pesaro, 40-55. Belinelli fa una tripla poi un canestro da quattro, 47-57 al 30'. Spinta da Smith la Virtus rimonta ulteriormente, ma la tripla del pareggio di Tubutis esce beffardamente dal canestro, poi i bianconeri sprecano altre occasioni per sorpassare, sul meno due esce la tripla di Smith, sul meno uno sbaglia Mickey da sotto e alla fine Pesaro vince 69-73. 17 punti di Smith, 15 di Hackett e 14 di Belinelli.

Amichevole a porte chiuse a Cento per le V nere al secondo impegno di precampionato. Facile vittoria per 85-45. Chiuso il primo quarto avanti 19-11, la Virtus a metà gara è andata sopra 41-24, 60-37 al 30' e infine il più quaranta finale, anche se in realtà il punteggio veniva azzerato ad ogni quarto. Quintetto iniziale con Mascolo, Smith, Baiocchi, Menalo e Cacok.

A Parma debutto di Dunston, esce naturalmente Tubutis, gli altri sono gli stessi delle precedenti uscite. Nel primo quarto la Virtus va sul 14-9, ma gli avversari rimontano e chiudono i primi dieci minuti avanti 24-27 nonostante i 9 punti di Mickey. Nel secondo periodo sale in cattedra Belinelli che segna 14 punti. All'intervallo 52 pari con 14 punti del capitano, 11 di Mickey e 8 di Menalo. Come sette giorni vistoso calo dei bianconeri nel terzo quarto: Bologna va in svantaggio fino al meno dodici, poi recupera e un gioco da quattro punti del capitano riporta a meno quattro le V nere al 30', 71-67. Un canestro più aggiuntivo di Baiocchi riporta avanti Bologna dopo tanto tempo, 75-74. Cremona torna sopra con una tripla, 75-77. Menalo schiaccia il pareggio, Hackett mette la tripla del vantaggio, 80-77. Cacok segna il canestro che riporta la Virtus sopra di tre, 82-79. La Vanoli si riporta avanti, 82-83. Due liberi di Mickey e Bologna è di nuovo in vantaggio, 84-83. Da oltre l'arco il sorpasso Cremonese, 84-86. Pareggia e sorpassa Mickey, 88-86. Hackett fa 1 su 2 in lunetta, ma poi ruba palla e segna il 91-86 definitivo. Presente anche Scariolo in panchina anche se la squadra è stata diretta da Diana, mentre il coach della Virtus ha darto direttive ai giocatori singolarmente quando tornavano in panchina; c'erano poi Shengelia e Cordinier rientrati dai mondiali e l'"escluso" Lundberg. Presenti anche Baraldi, Ronci, Sermasi e Fornaciari. Questo il tabellino bianconero: Belinelli 22, Dunston 4, Smith 4, Mascolo 2, Cacok 6, Faldini n.e., Accorsi n.e., Baiocchi 5, Hackett 14, Menalo 11, Mickey 20, Abass 3.

Il giorno dopo Scariolo è stato esonerato dalla Virtus e stessa sorte è toccata al primo assistente Diana. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la conferenza dell'allenatore della nazionale spagnola di due giorni prima, che faceva seguito a quella del 27 giugno: entrambe, per usare un eufemismo non sono piaciute per nulla alla società e, a dire il vero, nemmeno a molti tifosi ed addetti ai lavori. In realtà però i rapporti tra allenatore e dirigenza e squadra non erano proprio idilliaci da tempo; proviamo a ricostruire. Nella corso della stagione 2021/22, nel mese di marzo 2022 Scariolo insiste per avere Hackett e Shengelia, solo con quelle aggiunte al roster pensa di vincere Eurocup e campionato; la società fa lo sforzo ma lo considera un anticipo sugli acquisti dell'anno dopo e si aspetta di vincere Eurocup e campionato (ne era convinto anche Scariolo probabilmente). Poi l'Eurocup arriva ma lo scudetto no e nella nuova stagioni il coach si aspetta altri grandi rinforzi che non arrivano o non sono della caratura sperata. Su queste dinamiche si rompe il rapporto che si deteriora poi sempre più, attraverso richieste non esaudite da una parte e dichiarazioni poco gradite dall'altra. Tutto questo fino all'esonero di venerdì scorso. E' la seconda volta che Scariolo se ne va da Bologna a settembre, ad inizio stagione, praticamente senza allenare, avvenne anche nel 2003, quando partì il 24 settembre dopo la travagliata estate della radiazione.

A Monaco per la Magenta Cup allena Seravalli con Fedrigo e Cassinerio. In quintetto Hackett, Cordinier (all'esordio come pure Shengelia), Belinelli, Cacok e Mickey. Parte bene la Virtus, 8-3, poi i tedeschi rientrano e sorpassano. Il primo quarto termina 19-17 e nel secondo il Bayern va anche sul 31-23, ma all'intervallo la Virtus è a meno uno, 36-35. A fine terzo quarto squadra di casa avanti 59-49, ma la Virtus sta in partita fino all'ultimo tiro scoccato da Belinelli da oltre l'arco alla ricerca del pareggio che purtroppo non arriva. In questo periodo Virtus a galla anche grazie alle triple di Smith che già a Faenza si accese nell'ultimo quarto. Vince il Bayer 76-73, con questi punteggi: Cordinier 17, Cacok 15, Smith 14, Shengelia 7, Mickey 6, Belinelli 6, Abass 4, Mascolo 3, Dunston 1. Vanno in finale Bayern e la Stella Rossa di Teodosic, per il terzo posto Virtus e Alba Berlino. I sette tornei vinti dalla Virtus all'estero nella sua storia, tutti negli anni Cinquanta, rimarranno fermi a quella quota. Nella finalina la Virtus ottiene il terzo posto battendo l'Alba Berlino 76-90 con questo tabellino: Cordinier 13, Cacok 8, Smith 10, Shengelia 10, Mickey 14, Belinelli 4, Abass 11, Mascolo 6, Dunston 7, Hackett 3, Menalo 4, Baiocchi. Dopo un primo quarto favorevole ai tedeschi per 30-23, le V nere hanno reagito e all'intervallo erano avanti 40-42. Parità al 30' sul 65 pari, poi fuga della Virtus verso la vittoria finale.

Luca Banchi viene presentato lunedì alla palestra Porelli da Massimo Zanetti, alla presenza del pubblico. Prima delle storiche parole del nuovo allenatore: "Qui nessuno si alza al mattino per arrivare secondi", una lunga "demolizione" di Scariolo da parte del patron Zanetti. Bagno di folla alla presentazione della squadra.

 

SUPERCOPPA

 

Nel pomeriggio in cui Massimo Antonelli, che con la Virtus vinse la Coppa italia del 1974 e lo scudetto del 1976, porta il suo Tam Tam e la sua Music Basket a Bologna alla Polisportiva San Mamolo, la Virtus pallacanestro compie una doppia impresa in Supercoppa. Le donne a Pordenone battono in finale Schio che le aveva sconfitte nelle ultime quattro finali, due di campionato, una di Supercoppa e una di Campionato, e conquistano il loro primo trofeo dopo l'antipasto dello scudetto 3contro3 vinto alla fine della stagione scorsa; gli uomini a Brescia battono gli eterni rivali di Milano in semifinale. Le due partite sono quasi in fotocopia Un primo tempo tutto sommato equilibrato con strappi ora dell'una, ora dell'altra squadra e un risultato a favore delle formazioni bolognesi al 20': 32-36 la femminile, 32-34 la maschile. Nel terzo quarto una fuga che sembra promettente, più nove le ragazze, più undici gli uomini, ma contro Schio e Milano non può bastare. Infatti venete e lombardi sorpassano nel finale di gara, ma le V nere hanno la forza di reagire e trionfare in entrambi i casi di cinque punti: 65-70 e 73-78. Due successi che sono anche quelli dei coach: Pierre Vincent ha dato quella convinzione che non erano riusciti a dare i suoi predecessori sempre in soggezione contro Schio; Luca Banchi, appena arrivato, con una squadra non sua ha dato entusiasmo e certezze ad un ambiente e una squadra che veniva da un'estate depressa. Va segnalato che sabato erano in contemporanea alle 18 due Supercoppa, con la semifinale maschile Virtus-Olimpia, la sfida classica della pallacanestro italiana, gara che tra l'altro ha deciso gli ultimi tre campionati, e la finale femminile Virtus-Schio, il confronto che ha deciso gli ultimi due scudetti e che vedeva le squadre incontrarsi per la quarta volta in una finale, tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa. Ma vediamo la gara maschile.

A Brescia segna prima Milano, ma Belinelli firma tre liberi, 2-3. Molto equilibrio in tutto il quarto, mai si supera il possesso di vantaggio ed è Pajola a firmare il 12-14 che chiude il periodo. Due punti di Smith danno il primo vantaggio superiore ai tre punti, 18-23, ma l'Armani risponde con un 10-0, 28-23, poi sale a più sette, 32-25. Due liberi di Hackett, una schiacciata di Cordinier, un canestro di Abass e la tripla allo scadere di Hackett costruiscono lo 0-9 che porta Bologna in vantaggio nuovamente al 20'. Milano sta aggrappata a Bologna, poi la Virtus allunga e Smith da oltre l'arco segna il 44-55. La squadra milanese recupera qualcosa e al 30' il punteggio è 53-59. Inesorabilmente il vantaggio Virtus si assottiglia e Pangos sorpassa 69-68. Due liberi di Shengelia riportano sopra Bologna, 69-79, mentre Mirotic ne mette uno solo, 70-70. Tripla di Belinelli a 1'41", poi Mickey fa quattro liberi, 70-77. Bortolani fa tripla con fallo, ma sbaglia l'aggiuntivo, Cordinier fa 1 su 2 in lunetta e finisce 73-78. Virtus in finale. Per il capitano 15 punti, 13 di Shengelia e Mickey.

In finale le V nere partono 10-0 con tripla e due schiacciate di Cordinier, il canestro pesante di Shengelia, poi 14-1 su un'altra tripla di Shengelia (fin qui 8 Isaia e 6 Toko), La Segafredo continua la marcia e chiude il primo quarto 27-10 su un canestro di Mickey. Nel secondo periodo la Virtus tocca il +19, 34-15, poi allenta un po' la morsa difensiva e Brescia torna a meno otto, 40-32. Nel finale Bologna si allontana nuovamente, 48-35 al 20'. Brescia regge fino al 55-43, poi la Virtus scappa verso il 76-43 di fine terzo quarto, fissato da due grandi triple di Abass e Pajola, e prosegue ancora fino al punteggio di 82-43, un 27-0 con la Germani che sta quasi sette minuti senza segnare. Le V nere toccano il +39 sul canestro di Pajola del 95-56, poi chiudono sul 97-60, con 17 punti di Cordinier, 15 di Shengelia (MVP) e Mickey che curiosamente ne avevano segnati entrambi 13 in semifinale. Per Toko 15 punti, 12 rimbalzi, 7 falli subiti e 4 assist (per un totale di 36 di valutazione) contro la Germani Brescia in finale e 13 punti, 5 rimbalzi e 4 assist (per un totale di 18 di valutazione); Tornik'e Shengelia oltre al premio di MVP UnipolSai della Frecciarossa Supercoppa 2023, cumulando un totale di 8 assist nel torneo, Tornik'e Shengelia ha anche conquistato il premio di Best Assistman Frecciarossa della Frecciarossa Supercoppa 2023. Per la Virtus è la quarta supercoppa maschile: le V nere vinsero la prima edizione nel 1995, poi partecipò a nove edizioni senza vincere (8 finali e una semifinale) e adesso è alla terza vittoria consecutiva. Il nuovo coach Banchi, che ha portato sicuramente entusiasmo e carica nuova in un ambiente un po' depresso, ma anche voglioso di rivincite, come ha sottolineato capitan Belinelli nella presentazione della squadra di giovedì scorso davanti a tanti tifosi,, ha battuto le due squadre contro cui Scariolo perse le ultime due finali, Brescia in Coppa Italia e Milano in campionato, ma va anche ricordato che il precedente allenatore aveva fatto due su due in Supercoppa. Per la Virtus una splendida doppietta di Supercoppa femminile e maschile in due giorni. Nell'epoca Zanetti, in 7 anni 13 finali con la maschile, partendo dalla A2, in 4 anni 6 finali con la femminile partendo dal nulla.

 

CAMPIONATO ED EUROLEGA

 

In campionato si parte da Scafati e si inizia con due schiacciate di Dunston, la prima su assist di Belinelli, i suoi primi canestri su azione della stagione. Hackett mette la tripla, 0-7. Shengelia firma il 5-18 con canestro più aggiuntivo, Timeout Sacripanti. Shengelia continua lo show su assist di Pajola, 5-20, 11 degli ultimi 13 punti Virtus sono di Toko, gli altri due di Cordinier. La squadra di casa torna ameno nove sul 13-22 e il primo quarto termina 15-25. Cacok con un 2+1 fissa il 17-30, ma Scafati torna a meno cinque, 29-34. Canestro annullato a Mickey, ma Hackett e lo stesso Mickey puniscono da tre, 29-40. Shengelia realizza il 32-44, Scafati trona a meno dieci, 34-44, ma Belinelli fa due liberi, Toko e Mickey uno solo, 34-48, poi il secondo quarto termina 36-48 sul primo errore da due di Toko, per lui 16 punti (6 su 7 da due, 4 su 5 ai liberi e una tripla fallita) e 5 rimbalzi di Shengelia. Nel terzo quarto Scafati torna subito a meno nove, 39-48, ma Shengelia e Dunston ridanno respiro alle V nere, 39-52. Di nuovo campani a meno nove, ma Smith mette la tripla, 45-57. Un 8-0 casalingo riporta vicino Scafati, 53-57, Pajola mette un solo libero e la Virtus vede gli avversari arrivare a meno tre, 55-58. Assist di Mickey per Smith che segna canestro e aggiuntivo, 55-61, e così finisce il terzo quarto. Mickey segna il primo canestro dell'ultimo quarto e vale il più otto, 55-63, Hackett ribadisce dalla lunetta, 57-65 e ancora Mickey dà il più dieci, 57-67. Di Polonara il 59-69, poi Mickey fa 1 su 2 in lunetta, 59-70. L'ex Alessandro Gentile riporta la Givova a meno sette, 63-70. Tripla di Hackett, 63-73, Dunston conferma il più dieci, 65-75. Due brutti minuti delle V nere e Scafati torna ad un possesso, 72-75. Tripla di Toko per il 72-78, poi Mickey schiaccia il 72-80 e finisce 75-81. Shengelia 21 punti e 7 rimbalzi, 14 punti e 5 rimbalzi di Hackett, 11 punti di Mickey, 8 di Dunsotn e Smith, 5 di Cacok, 4 di Pajola, Cordinier e Belinelli, 2 di Polonara ma con 6 rimbalzi. Non ha segnato Abass, non è entrato Mascolo.

Il debutto della Virtus in Eurolega è amaro. Contro lo Zalgiris le V nere partono male, 2-10 nei primi cinque minuti, ma poi piazza un parziale di 21-5 nella seconda metà del periodo e al decimo minuto è avanti 23-15. Nel secondo quarto il divario si dilata fino al 40-25 ma un parziale di 2-12 in 2'30" fa andare le squadre al riposo sul 42-37. Nel terzo periodo i lituani impattano, 44-44, ma la Segafredo con un 19-4, va sul 63-48, ma ancora un parziale negativo finale, 2-10 in 2'20" riporta vicino la squadra ospite, 65-58 al 30. Nell'ultimo quarto la Virtus regge per 4 minuti fino al 73-67, poi in 5 minuti subisce un parziale di 1-13 fino al 74-80, prova a reagire ma perde 79-82. Per Mickey 18 punti e 6 rimbalzi, 17 punti di Shengelia, 12 di Cordinier che ha confezionato anche 9 assist, 12 anche di Dobric ottimo all'esordio, soprattutto nel primo tempo. Plus Minus di +16 per Pajola. Uno degli arbitraggi più indecenti visti a Bologna nella storia europea: una terna con due elementi come Boltauzer, che già l'anno scorso penalizzò ignobilmente la Virtus non fischiando il fallo allo scadere su Ojeleye ad Atene contro il Panathinaikos e fischiandone invece uno assurdo allo stesso giocatore in casa contro l'Olymmpiakos, e Panther che si erge a protagonista negativa non richiesta.

Dopo la beffa in Eurolega, la Virtus (fuori Menalo, Shengelia e Smith) vince nettamente contro Varese, sfoderando 7 giocatori in doppia cifra: Belinelli 23 punti, 7 su 11 da tre (due canestri da 4) in 21 minuti e 24 di valutazione, 16 Pajola (record per lui in stagione regolare, dietro solo i 25 nei playoff 2021 contro Treviso) con 4 su 5 da tre e per Alessandro anche 6 rimbalzi, 4 assist e 24 di valutazione, 16 di Mickey con anche 10 rimbalzi e 25 di valutazione, 11 (+ 4 assist) del redivivo Lundberg, 11 anche di Cordinier con 6 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi, 10 di Polonara che ha anche 9 rimbalzi e 26 di +/-, 10 anche per Dobric. Ci sono poi 9 punti di Dunston, 3 di Cacok e 2 di Hackett (anche 4 assist), Mascolo e Abass, con tutti i bianconeri a bersaglio. Il 160 di valutazione totale non è lontanissimo dal record societario di 171 ottenuto nel 1995 in una vittoria contro Trieste 115-69. L'inizio è per Varese, primo pareggio sul 9-9 firmato Dobric, primo vantaggio sulla tripla di Cordinier, 12-11, ma Varese torna sopra 12-13. Qui due giocate che aprono la gara; un 2+1 di Dunston, poi un rimbalzo offensivo dello stesso Bryant che procura il tiro da 4 di Belinelli; il parziale continua con un canestro di Polonara su assist di Belinelli, una sospensione di Lundberg e un'altra tripla di Belinelli su assist dello stesso Iffe, 14-0 di parziale e Virtus sul 26-13. Il primo quarto si chiude su un canestro più aggiuntivo di Lundberg, 33-22. Cinque punti consecutivi di Pajola, due liberi e una tripla danno il 45-26, un 2+1 di Mickey il più 20, 56-36. Cordinier firma il 58-39 di metà gara. Dobric segna il 63-41, Lundberg il 67-44. Gli ospiti replicano con sette punti consecutivi, 67-51. Belinelli rimette in moto i suoi con una tripla, ma Varese arriva a meno quattordici, 74-60. Bologna riparte con Lundberg e Mickey, 78-60, ma i lombardi non demordono e tornano ameno tredici, 80-67, poi il periodo termina 81-67. Tripla del capitano, canestro di Hackett e Virtus a più diciannove, 86-67, ma un parziale di 2-9 varesini a meno dodici, 88-76. Tripla di Belinelli e canestro di Mickey, 93-76. Davide Moretti risponde con una tripla, e allora Belinelli segna il suo secondo canestro da 4, 97-79. Dobric dalla lunetta fa il 101-79, ormai non c'è più gara e la Virtus vince 115-84

Al controllo antidoping dopo Scafati a Polonara è stata riscontrata una neoplasia testicolare che ha reso necessario un intervento chirurgico. L'operazione avvenuta il 10 dicembre è riuscita.

La Virtus aveva vinto la sua prima gara dopo il ritorno in Eurolega il 13 ottobre 2022 in occasione della seconda giornata contro Monaco (di Baviera) e vince la sua prima gara nella massima competizione europea di quest'anno il 13 ottobre 2023 alla seconda giornata nel Principato di  Monaco , anzi domina la gara lasciando ai padroni di casa (dopo i primi due vantaggi bolognesi firmati Cordinier) solo il vantaggio sul 5-4. Belinelli con due liberi e una tripla è artefice del 5-9, poi firma anche il 7-14. Gli ultimi quattro punti del primo quarto sono di Lundberg, 15-23. Un canestro di Shengelia apre il secondo periodo, poi due liberi di Iffe 15-27. Una tripla di Dobric, due di Smith, qualche tiro libero, poi di nuovo canestri pesanti con Shengelia e Lundberg, 26-45. Monaco ha il suo migliore momento con un 7-0, ma Smith risponde da tre punti, 33-48 a metà gara. La squadra monegasca apre il terzo quarto con un 5-0, ma arrivano le triple di Shengelia e Belinelli, 38-54. Dopo circa 13 minuti la Virtus torna a segnare da due punti (tra secondo e terzo quarto 13 minuti senza segnare da due punti, passa da 25 a 54 segnando 29 punti con 8 triple e 5 liberi), Cordinier firma il 40-56, poi tripla del capitano e canestro di Dunston, 40-61, poi ancora canestri pesanti, il quarto di Smith, quello di Mickey e quello di Dobric, 45-70 (36 dei 45 punti che portano la Virtus da 25 a 70 sono frutto di 12 triple), poi il terzo quarto termina 48-70. Hackett firma il 52-77 con una tripla, quattro punti consecutivi, due di Pajola e due di Lundberg danno il massimo vantaggio, 55-83, poi la gara termina 59-83. Lundberg 14 punti, 4 rimbalzi e 4 assist, Belinelli 13, Smith e Shengelia 12 (per Toko anche 5 rimbalzi e 4 assist), Dobric 9, Hackett 8, Cordinier 6, Mickey 5 ,(più 8 rimbalzi), Pajola e Dunston 2 (per Bryant anche 8 rimbalzi e 3 assist). A secco Cacok e Abass. Le triple: Smith 4 su 5, Belinelli 3 su 6, Lundberg e Dobric 2 su 3, Hackett e Shengelia 2 su 5, Dobric 1 su 2, Cordinier e Pajola 0 su 1, per un totale di 16 su 31. Nessuno ha giocato più di 26 minuti. Hackett diventa, con2283 punti, il maggiore realizzatore italiano in Eurolega, mentre le 16 triple ritoccano il record in Eurolega del 2001 (15), mentre il record assoluto è 18 ottenuto contro Pesaro in campionato nel 2020/21.

A Trento fuori Dobric e Dunston, oltre ovviamente a Polonara. Schiacciata di Mickey, poi Cordinier da tre e da due, 0-7. Abass mette la tripla del 3-12, Mickey schiaccia ancora, il 3-14. e il 4-18. Qui inizia una lenta rimonta della squadra di casa che chiude il primo quarto sotto 17-25, raggiunge la Segafredo a quota 32 e la supera, 37-35 (parziale di 33-17). La prima metà gara si chiude con la Virtus sopra di un punto, 40-41 grazie a due liberi di Mickey. Subito tripla del sorpasso per Trento, ma arriva uno 0-13 con nove punti di Abass (un 2+1 e due triple), 43-54. Hackett firma il più sedici, 48-64, ma il terzo quarto termina con solo dieci punti di vantaggio a favore dei bianconeri, 59-69. Trento arriva a meno otto, 61-69, ma Bologna riparte e la tripla di Belinelli dà il 64-82. La squadra di casa torna a meno dieci, 72-82, ma ormai è troppo tardi, trionfa Bologna 75-90, con 16 punti di Cordinier, 15 di Shengelia e Abass, 11 di Belinelli e 10 di Mickey. Da segnalare le due triple d Menalo, i suoi primi punti ufficiali in maglia Virtus.

Dal 18 al 22 le V nere hanno in programma tre gare al Paladozza (le ultime prima del ritorno alla Segafredo Arena) e due sono in calendario anche per le ragazze della Virtus, un programma veramente intenso nel nobile impianto di Piazza Azzarita. Si comincia contro l'Alba Berlino. Pace sancita tra Comune e Virtus con l'assessora Roberta Li Calzi in rigorosa maglietta Virtus che va a baciare Baraldi e Ronci. Poi la gara: subito in cattedra Belinelli con sette punti e l'assist per la schiacciata solitaria di Dunston, un 9-2 tutto del campione di San Giovanni in Persiceto (per il capitano alla fine saranno 12 punti, ma anche una grande difesa su Thomas). Il primo quarto è una perfetta sinfonia offensiva e difensiva delle V nere, un entusiasmante procedere verso il 27-11 di fine primo quarto, fissato dalla tripla di Pajola, il quinto bianconero a realizzare un canestro pesante nei primi dieci minuti, gli altri, in ordine cronologico sono il capitano, Cordinier, Smith e Dobric. Nel secondo periodo la Virtus continua il suo show fino al 32-16, qui viene annullato discutibilmente il canestro di Abass del +18 e qui la Segafredo si incarta un po' e l'Alba arriva a meno 11, 32-21. Riparte la corsa bianconera e la Virtus tocca il più sedici con la tripla di Hackett, 37-21, poi con quella di Shengelia, 40-24 (e sono sette giocatori a segno da tre punti). Lo stesso Toko segna l'ultimo canestro del secondo quarto, 44-26. Nel terzo periodo aumenta la precisione tedesca da oltre l'arco e Berlino arriva a meno otto, 55-47. Un parziale di 12-4, chiuso dalla tripla allo scadere del periodo di Lundberg, entrato per la prima volta 3 minuti prima, dà alla Virtus il più sedici di fine terzo quarto, 67-51, e Iffe è l'ottavo degli undici bianconeri scesi in campo ad aver segnato da tre punti. Sul 73-55 segnato da Jordan a meno di sette minuti sembra finita, ma Procida segna i suoi unici due punti, Spagnolo ne, fin lì fermo a 4 punti, ne fa altri 11 arrivando a 15 (13 nell'ultimo quarto) e l'Alba arriva due volte a meno otto, ma prima Hackett poi Cordinier da tre tolgono ogni residua speranza agli ospiti, finisce 87-76. Dopo l'inizio di Belinelli, i tre lunghi Shengelia, 26 punti, Mickey 15, Dunston 7 e tanta sapienza cestistica hanno colpito inesorabilmente gli avversari. Cacok l'unico a non entrare, Abass l'unico a non segnare (... almeno a giudizio della terna arbitrale). Per la prima volta dopo il ritorno in Eurolega la Virtus ha un record superiore al 50% che la proietta in classifica alle spalle del trio spagnolo Real Madrid, Barcellona e Valencia (uniche tre a punteggio pieno), grazie anche all'ottima differenza canestri. Da segnalare massimo vantaggio contro Kaunas +15 (massimo svantaggio meno 6), contro Monaco +28 (massimo svantaggio meno uno), contro l'Alba +18 (mai in svantaggio).

Era il 31 ottobre 1991, in settembre Richardson era stato tagliato dopo un controllo antidoping a sorpresa della società, una vicenda che a distanza di tempo Sugar non ha ancora digerito. Richardson trovò subito casa a Spalato, nella squadra erede della grande Jugoplastika e per ironia della sorte la prima giornata della prima Eurolega che aveva preso il posto della Coppa dei Campioni, in programma quel 30 ottobre vide proprio di fronte Virtus e Spalato. La squadra ospite era alle prese con la guerra nei Balcani, ma quel giorno a Bologna si parlava solo del ritorno del talentuoso giocatore americano. La Virtus alla fine prevalse, ma il clou fu l'ingresso in campo della squadra slava: un lungo, interminabile applauso accolse Sugar, con capo claque (chi non ricorda la sua apertura di braccia che gli permetteva grandi applausi, ma anche la famosa imitazione dell'aeroplano per sbeffeggiare Aza Petrovic) Romano Bertocchi, non ancora assurto a carica presidenziale e che in seguito divenne grande amico di Messina ma quella lui e tutto il popolo bianconero era dalla parte di Richardson. Per Teodosic il distacco è stato meno brusco, un rinnovo contrattuale alle quali le parti non sono giunte, ma il vuoto lasciato da Milos assomiglia molto allo sconcerto del dopo Sugar. Oggi come allora la squadra ha risposto con un inizio di stagione molto promettente, ma questo nulla toglie all'affetto di tutti i virtussini per Teodosic. Nella storia bianconera ci sono stati tanti giocatori fantastici per qualità tecniche e/o agonistiche e/o caratteriali, ma parlando di talento puro e straordinarietà del giocatore solo Kresimir Cosic può stare, secondo me, al livello di Sugar e Milos. E ora tutti alla festa per Milos, poi, finita quella, forza Virtus.

Era il giorno di Milos Teodosic ed è iniziato nei giorni precedenti con video a lui dedicati, poi l'ingresso in campo con un boato e l'applauso lunghissimo, riservato solo ai più amati. Il premio di Zanetti, un quadro con una foto di Teodosic in mezzo alla folla festante, opera di Matteo Marchi, un altro video, gli striscioni, i lunghi abbracci. La partita contro la Stella Rossa, ed è subito 8-2 (due triple di Belinelli, partito ancora benissimo, e in mezzo un cesto di Shengelia). I serbi arrivano a meno uno, 8-7. I primi punti di Teodosic sono quelli del 16-11, poi paniere di Belinelli, due triple di Pajola, in mezzo alle quali ci sono due liberi di Mickey, 26-11, +15. Al 10' 26-15. La Stella Rossa continua il recupero fino al 26-22, ma Bologna risponde a questo 0-11 con un 12-0: tripla di Shengelia, canestro di Lundberg con fallo subito (aggiuntivo fuori bersaglio), poi tripla di Iffe che nasce da stoppata di Cordinier, schiacciata con fallo subito dallo stesso Isaia e canestro di Lundberg susseguente al rimbalzo offensivo dopo l'aggiuntivo fallito, 38-22, +16. Al riposo si va sul 44-33 (mercoledì al 20' si era sul 44-26, il ripetersi del 44, come fosse un omaggio a Milos). Gli ospiti tornano a meno otto, 46-38, poi 52-44, ma le V nere allungano e la tripla di Hackett dà nuovamente un +15, 62-47. Il finale è però tutto serbo e al 30' sette punti dividono le due squadre, 62-55. Nell'ultimo periodo la Virtus va due volte a più 14, sulla tripla di Lundberg, 69-55, poi sul canestro di Pajola, 73-59. La Segafredo vede però avvicinarsi pericolosamente gli avversari e Teodosic firma da tre il 76-72. Segna Shengelia, poi fa antisportivo su Napier che fa doppietta, ma Dobric ruba sulla rimessa e Cordinier subisce fallo, 2 su 2. Napier segna da tre, Pajola implacabile ai liberi, 82-77, Napier in entrata fa 82-79. Belinelli subisce fallo sulla rimessa e quindi c'è un libero che converte, poi sul possesso Cordinier vola a schiacciare, 85-79 e Virtus al terzo posto. In sei in doppia cifra producono 78 degli 85 punti: Shengelia 19, 66,67% sia da due che da tre e 1 su 2 in lunetta più 6 rimbalzi e 5 assist (ma 8 perse); Belinelli 15 (4 su 7 da oltre l'arco), Mickey 13 punti e 8 rimbalzi, Cordinier 11 punti e tre grandi stoppate, 4 rimbalzi e 6 assist, 10 di Lundberg e Pajola, Alessandro con il 100%, 2 su 2 da tre, 1 su 1 da due e 2 su 2 in lunetta, le due triple nel primo allungo, il canestro a sigillare l'ultimo grande vantaggio di +14, poi i due liberi pesantissimi sul +3 e la solita difesa, anche su Teodosic sul quale sono andati anche Lundberg, Cordinier, Hackett e Smith). Gli altri sono 4 di Hackett, 2 di Dobric e 1 di Dunston (+17 di plus/minus). Due gare in due giorni senza mai andare sotto.

Partita contro Sassari preceduta da un minuto di silenzio in memoria del grande Giambattista "Nino Cescutti" che a Bologna non ha mai giocato ma che nel 1961 fu vicinissimo alle V nere. La Virtus era in possesso del nullaosta rilasciato dal Lanco Pesaro al Simmenthal, nullaosta poi trasferito dalla società milanese alla Virtus in cambio di Sardagna. A Pesaro affermavano di possedere il cartellino regolarmente firmato dal giocatore. Alla fine Cescutti rimase a Pesaro. Andò poi a Varese nell'estate successiva. Contro Sassari Belinelli sale all'ultimo momento, saltando tutto il riscaldamento e sarà l'unico a non entrare in campo, un piccolo problema fisico per il capitano. Sassari parte forte, 0-6, ma la Virtus recupera e sorpassa, 8-6 sulla tripla di Abass. Sul punteggio di 8-8, tre triple di Smith danno il 17-12. I sardi ribaltano nuovamente il conmando della gara e al 10' sono sopra 18-20. La gara s'incattivisce, tecnico ad Hackett, stoppata di Mickey giudicata fallosa e il Banco di Sardegna torna a più sei, 28-22. Le V nere rispondono con un parziale di 16-1 per il 38-29 firmato Shengelia. Due liberi di Cordinier danno il 42-31 e al riposo si va sul 45-35. In apertura di terzo quarto Hackett segna il 47-35, ma Sassari torna due volte a meno sei, 49-43 e 54-48. Si apre un parziale di 10-2, con cinque punti di Abass, una tripla di Pajola e il canestro di Mickey. Nell'ultimo periodo, dopo 1'40" di errori schiaccia Mickey, 66-50, ma gli ospiti dimezzano il divario, 68-60. Lundberg prende fallo sulla tripla e fa 3 su 3 in lunetta, poi fa 2 su 2 Shengelia, 73-60. Lundberg mette la tripla del 76-62, poi segna Mickey e la Virtus torna al massimo vantaggio, 78-62, poi ancora 80-64 e la gara termina 80-66. Per Abass 14 punti, 13 di Smith, 10 per Mickey, Lundberg e Shengelia che sfiora la tripla doppia avendo anche 12 rimbalzi e 9 assist. Poi 9 di Cordinier e 8 di Pajola, 4 d Hackett, 2 di Cacok, non hanno segnato Mascolo (3 minuti nell'ultimo quarto) e Menalo, quest'ultimo in campo solo 22 secondi.

A Villeurbanne sobborgo di Lione, c'è da affrontare la squadra francese appena affidata a Pozzecco. Dopo il 2'-0 casalingo, i liberi di Belinelli e il canestro di Cordinier, 2-4. Sul 6-9, 7 punti sono del francese, poi Shengelia segna il 6-11. La squadra di casa va sul 13-11 e per un po' la Virtus non vede più la testa, al massimo il pareggio. Sul 18-15 triple di Pajola (alla fine anche 4 assist per il play) e Dobric per un nuovo sorpasso, 18-21 al 10'. Cacok firma il 18-23 e il 20-25, ma arriva un 10-0 che ribalta il vantaggio, 30-25. Una tripla di Belinelli riportala Virtus al pareggio, 39-39, ma all'intervallo francesi avanti 42-39. Dal 44-41 un parziale di 0-7 riporta sopra le V nere, 44-48, ma la squadra di casa reagisce immediatamente e torna al comando 56-52. Le triple di Jordan e Shengelia danno un nuovo vantaggio alla Segafredo, 56-58. Belinelli firma il 58-60, Mickey il 60-62. De Colo da tre e francesi avanti, 62-63, risponde da oltre l'arco Shengelia, 63-65 al 30'. La Virtus allunga sul 67-71 con gioco da quattro punti di Cordinier, ma è subito ripresa e superata, 72-71, poi i vantaggi riprendono ad alternarsi: 72-73 di Dobric, Asvel avanti 74-73, tripla di Mickey per il 74-76, subito replicata dai francesi, 77-76, ancora tripla Mickey, 77-79, pareggio di Fall, 79-79. Due liberi e canestro di Shengelia, 79-83. Di Hackett (anche 6 assist per Daniel) l'81-85, Scott mette la tripla, Cordinier dà il +3, 84-87, Mickey cattura l'ultimo rimbalzo. Cordinier 20 punti, 5 su 6 da due, 2 su 2 da tre e 4 su 4 ai liberi,, 25 di valutazione, +12 di +/-, Shengelia 18, 4 su 5 da due, 2 su 3 da tre, 4 su 4 ai liberi, con anche 5 rimbalzi e 4 assist, 29 di valutazione, +11 di +/-, poi 16 di Belinelli e 11 di Mickey con anche 4 stoppate. La Virtus ha tirato con il 61% da due punti, con il 46% da tre e con il 100% ai liberi, 10 su 10, i francesi hanno avuto il 60% da tre punti, 9 su 15. Nella Segafredo sono tutti scesi in campo, solo Lundberg e Abass non hanno segnato. Partita di rara intensità: massimo vantaggio di una delle due squadre +5, fatto abbastanza raro capitò nel derby targato Best, il 29 ottobre 2006; continui cambi di comando della gara, un'infinità di sorpassi, 17 minuti in testa per ciascuna delle due squadre.

A Napoli Virtus che tiene giù Lundberg e Cacok. L'inizio è tutto partenopeo, con la squadra di casa, in tenuta stile argentina in onore di Maradona, nato il 30 ottobre, che va 7-2. Primo vantaggio bolognese sulla tripla del capitano Belinelli, 12-14, ma arriva un 7-0 casalingo, 19-14. Belinelli, Pajola, ancola Beli stavolta da tre e il parziale è subito restituito, 19-21. Ultimo vantaggio napoletano con la tripla di Ennis, 22-21, poi Bologna chiude il primo quarto avanti con Pajola, 22-23. Alessandro apre anche il terzo quarto con un canestro a rimbalzo offensivo, 22-25, ed è solo l'inizio di una parziale di inizio periodo di 0-17, che continua con Mickey, la tripla di Abass, quella di Mickey, i due liberi di Dobric, il canestro pesante di Smith e quello da due punti di Pajola per il 22-40 (0-19 contando anche la fine del secondo quarto e 3-26 dal massimo vantaggio interno), con la formazione di casa che sta 5 minuti senza segnare. Nel terzo quarto Napoli accorcia a meno tredici, 34-47, ma la Virtus, grazie anche a due triple di Belinelli si riporta a più diciotto, 36-54. Campani a meno quattordici, 45-59, ma Mickey fa canestro più aggiuntivo, 45-62. L'ex Pullen da tre, ma anche Abass fa 2+1, poi altri due liberi, 48-67. Dobric apre le segnature del terzo quarto, 48-69. Mickey firma il +22, 53-75. Un 6-0 riporta a meno sedici la Gevi, ma arriva la tripla di Shengelia, 59-78. Le V nere non spingono e Napoli arriva a meno quattordici, 69-83 e 71-85, poi la tripla di Mascolo, 71-88. Finisce 75-88. Tutti entrati il solo Menalo non ha segnato. Per Mickey 17 punti (e 14 rimbalzi suo record in campionato con la Virtus), 14 Belinelli, 12 Shengelia, 11 Abass (anche 5 rimbalzi) e Pajola (per Alessandro il 100% al tiro, 4 su 4 da due e 1 su 1 da tre come contro la Stella Rossa, più 4 rimbalzi e 4 assist, stesso numero di passaggi vincenti per Cordinier).

La Virtus contro l'Efes deve fare a meno di Hacket. Turchi subito 0-6 con due triple, ma Shengelia, Belinelli da tre, Dunsotn a rimbalzo d'attacco (dei suoi 6, 4 sono offensivi,m 3 proprio nei primi minuti), ancora il capitano con la tripla, 10-6.. Gli ospiti sorpassano, 11-0, ma Dunston e Cordinier riportano avanti Bologna 14-11. Toko firma il 16-13, Mickey il 18-16 e ancora Shengelia, in lunetta, fa 20-16. Il primo quarto termina 20-18. L'Efes sorpassa, Smith e Dobric ottengono ancora due parità a 22 e 24, poi un parziale di 0-9, 24-33. Una tripla di Smith e quattro punti di Dunston riportano la Segafredo a meno due, 31-33, ma i turchi allungano e tornano a +9, 33-42. La Virtus reagisce ancora e va all'intervallo a meno quattro, 41-45. L'Efes va due volte a +6, poi sul 45-50, tre liberi del capitano, un canestro di Dunston e uno di Smith portano sopra la Virtus, 52-50. Turchi di nuovo sopra 54-55. Due liberi di Shengelia e la tripla di Mickey fanno 59-55, Altri tre liberi di Belinelli danno il 63-58. Di Cacok il canestro in contropiede allo scadere del terzo quarto, 69-62. Cacok apre anche l'ultimo periodo, 71-62, Dobric timbra il 73-63. L'Efes torna a meno sei, ci pensa Shengelia con due cesti, 77-67. Dobric uno su due in lunetta, 78-67. Belinelli assist a Mickey per il 2+1 (antisportivo), 82-71. La squadra turca torna a meno otto, 85-77, ma Toko fa due liberi e Pajola la tripla, 90-77. Smith da tre fa 93-79, poi finisce 93-81, con 19 di Shengelia (+ 5 rimbalzi r 6 assist e 30 di valutazione), 17 di Belinelli, 14 di Dunston (+6 rimbalzi), 12 di Smith e 10 di Mickey. Da segnalare i 4 punti e 5 rimbalzi di Cacok in 5 minuti, il +21 di +/- di Pajola, i 7 punti e 4 furti di Dobric. Solo 8 palle perse e ben 17 rimbalzi offensivi, più dei 15 difensivi. Per le V nere 12 vittorie in 13 gare ufficiali.

A Cremona torna Hackett, fuori Lundberg e Dunston in una Virtus che abbiamo seguito in tanti in questa trasferta. Il primo quarto è equilibrato con vantaggi alterni, massimo vantaggio Bologna più tre, 6-9 su un 2+1 di Cacok, massimo vantaggio Cremona più quattro (15-11). Al 10' più due Virtus, 21-23. L'ultimo vantaggio bolognese lo firma Abass (25-27), l'ultimo pareggio sul 28-28, dopo un uno su due in lunetta di Mickey. La Segafredo sta in scia fino al 37-35. Esce Maascolo. che era in campo da 5 minuti, entra Pajola che fallisce la tripla del sorpasso, non la sbaglia la Vanoli, 40-35, inizio del crollo: poco dopo 46-35 (con anche un tecnico per Pajola e uno per Banchi), limato in 46-37 da Dobric e così si va all'intervallo. C'è Hackett a inizio terzo quarto. Shengelia fa subito il 46-39, la Virtus cresce in difesa, recupera un paio di palloni, ma non segna e allora la Vanoli allunga fino al 71-52 di fine quarto. Cremona va subito al +21, 73-52, poi la Virtus si scuote e fa un parziale di 5-19 (triple di Pajola, Belinelli 2 e Abass e un 2+1 di Smith, più un paio di canestri da due di Abass e Cacok). Cacok sbaglia l'appoggio del meno cinque e allora la Vanoli vole verso il successo, 93-83. Prima sconfitta in campionato e prima sconfitta in trasferta dopo la gara persa in casa contro lo Zalgiris.

A Madrid segna subito Pajola, pareggia Tavares dalla lunetta, poi a segno Shengelia e Cordinier da tre, 2-7. Immediato pareggio del Real, ma Isaia fa 2+1, 7-10. Belinelli mette la tripla del 9-13, Toko il 9-15, poi un 7-0 per il primo vantaggio dei campioni d'Europa, 16-15. Dunston sorpassa, 16-17, poi allungo spagnolo, 21-17, parziale di 12-2. Dobric accorcia con la tripla, 21-20, Smith tiene a contatto Bologna, 23-22. Sul 26-22 Shengelia da due e Hackett con canestro e aggiuntivo fanno chiudere il primo quarto davanti alle V nere, 26-27.Hackett allunga, 26-29, poi la quadra di casa riprende il comando, 36-29, con Bologna che sta più di 5 minuti senza segnare. Hackett rompe il digiuno dalla lunetta, 36-31, ma Madrid allunga, 44-31, poi 51-33. Il canestro di Mickey chiude il secondo quarto, 53-37. Bologna continua a sprofondare, 62-39- Sul 68-46 due liberi di Hackett e la tripla di Belinelli chiudono ilo terzo quarto, 68-51. Segnano Mickey e Belinelli, 68-55, con un 2+1 di Dunston si arriva anche a meno dodici, 70-58. Belinelli conferma il divario dalla lunetta, 72-60, poi da oltre l'arco, 75-63. Ancora il capitano firma i liberi del 78-65 e qui finisce la rincorsa bianconera, un 12-0 porta il punteggio sul 90-65 e la gara finisce 100-74. Migliore realizzatore bianconero Belinelli con 15 punti, poi 12 punti e 6 rimbalzi di Shengelia e 7 assist di Pajola.

Prima della partita Shengelia è stato premiato come migliore giocatore del campionato per il mese di ottobre. Analogo premio aveva ricevuto anche per l'Eurolega. La gara con Treviso ha seguito quello stesso spartito: Virtus sempre avanti con un Toko straripante: 11 punti nel primo quarto, 18 a metà gara, 20 alla fine più 10 rimbalzi e 5 assist, 4 recuperi, 1 stoppata, 7 falli subiti, 35 di valutazione, suo record nel campionato italiano. Treviso nulla ha potuto se non ridurre il divario nell'ultimo quarto quando i suoi pochi tifosi avevano già abbandonato la Segafredo Arena in segno di protesta. Subito quattro punti di Shengelia, poi Belinelli, 6-0. La Virtus vola, 14-2 di Hackett. Lentamente Treviso si mette in moto e recupera, 19-16. Ancora Toko a riattivare Bologna, con due liberi e un paniere, 23-16 al 10'. La Nutribullet torna a meno tre, 23-20 e ancora Shengelia fa quattro punti, 27-20. Sempre Toko fa il 2+1 del 45-32, Zanelli chiude il secondo quarto da tre, 45-35. Abass su assist di Toko, poi Hackett pestando la riga, 50-35. Abass segna anche la tripla del 59-41, Cordinier quella del 66-45 e di nuovo Abi quella del 69-45, Dobric quella del 72-47 che chiude il terzo quarto. Assist di Pajola per Cacok ad aprire l'ultimo periodo, 74-47. Qui la Virtus rallenta e Treviso mette undici punti consecutivi, 74-58. Smith e due volte Cordinier, 80-58. Hackett da tre, Isaia da due, 85-60, parziale di 11-2. Poi Treviso fa bottino e arriva in breve a meno dodici. L'ultimo canestro è di Menalo su assist di Mascolo (canestro convalidato su stoppata irregolare). Bene Abass, utilissimo in campionato, quattro volte in doppia cifra con il picco dei 19 punti di sabato in 31 minuti in campo, ancora a secco in Eurolega dove ha giocato solo 25 minuti totali; 16 i punti di Cordinier e 10 di Hackett. Il solo Mascolo non ha segnato.

La vince Banchi che, nonostante le assenze di Mickey e Polonara, ottiene qualcosa da tutti, tantissimo da Lundberg che le sette gare di finale della stagione scorsa le aveva viste da fuori: Iffe segna 17 dei suoi 19 punti quando sale a 8'48", realizzando gran parte quindi dei 21 punti finali delle V nere; il coach bianconero ottiene molto anche da Abass, finora pimpante in campionato e a secco in Eurolega, ma contro l'Armani segna 14 punti, in particolare mette 4 triple, due delle quali fanno il 6-0 che porta sopra per la prima volta la Virtus, dal 37-40, al 43-40, un'altra per il 63-62 toglie alla squadra di Messina l'ultimo vantaggio. Fino al primo sorpasso di Abass aveva condotto Milano, 21-26 al 10'. L'Armani non ottiene mai più di 5 punti di vantaggio, al massimo le V nere arrivano al pareggio, 33 pari con Dobric, 35 pari con Toko, poi le prodezze di Abass. Due liberi di Lundberg mandano le squadre al riposo, 45-40.Milano torna subito sopra a inizio terzo quarto, 45-46. I vantaggi si alternano, l'ultimo di Milano lo firma Shields (21 punti), 60-62 con una tripla che segue quella di Mirotic (16). Shields impatta a 63 facendo mezzo bottino in lunetta, Shengelia firma il 65-63 di fine terzo quarto. Poi lo show di Lundberg: firma il 67-63, il 70-63 con un 2+1, il 72-65, il 75-68 da tre, son già 10 punti consecutivi, prima che Shengelia dia con il 77-68 il massimo vantaggio alla Virtus (sbagliando l'aggiuntivo, però); Dunston fa 79-73, poi Iffe riprende, segna l'81-76, l'84-79 da tre poi i liberi dell'86-79. Per Lundberg 4 su 6 da due, 2 su 3 da tre e 5 su 5 ai liberi, con 5 rimbalzi, 1 assist e 1 palla recuperata e 5 falli subiti in 15'. Per Abass 14 punti con 4 su 5 da tre e +22 di +/-. Negli ultimi 8'45" Iffe 17-Armani 16. Per Shengelia 14 punti, 6 rimbalzi (migliore dei suoi in questa voce) e 4 assist. Per Hackett 10 punti e 7 assist, poi 8 per Belinelli, Cordinier e Dobric, quest'ultimo fantastico anche in difesa. Per Dunston e Smith 2 punti, 1 per Cacok, a secco Pajola, +7 di +/-. Non impiegato Mascolo. La perde Messina che inizia subito a protestare e ottiene punti solo da sei giocatori degli 11 impiegati. Dalla panchina solo Hines ha segnato, mentre la Virtus ha avuto i 2 grandi protagonisti, Lundberg e Abass, non del quintetto iniziale, come pure Dobric, 8 punti e tantissima difesa. Terza vittoria consecutiva di Bologna su Milano in Eurolega, dopo le due della stagione scorsa. Presenti alla gara due miti della Virtus: Brunamonti e Rigaudeau; poi Zirkzee, De Silvestri, Ravaglia e El Azzouri del Bologna.

Ad Atene contro il Panathinaikos di coach Ataman arbitra Boltauzer che l'anno scorso condannò la Virtus alla sconfitta non fischiando allo scadere il netto fallo su Ojeleye proprio ad Atene contro il Pana e a Bologna ne fischiò uno assurdo contro lo stesso giocatore contro l'Olympiakos; inoltre ha arbitrato, male, anche la prima gara di quest'anno contro lo Zalgiris che vinse a Bologna. Formazione scontata, con i due indisponibili Mickey e Polonara, il terzo escluso è Menalo. Dunston e Shengelia firmano lo 0-4 che apre il match Una tripla e un 2+1 rovesciano il match, 6-4. Tripla del capitano e sorpasso Bologna, 6-7; avanti i greci, poi nuovo avvicendamento al comando con Shengelia, 8-9. Si continua con l'alternare i vantaggi, 10-9 interno, 10-11 di Dunston. La squadra greca va sul 16-11. Belinelli su assist di Pajola fa ripartire la Virtus, 16-13, poi il capitano fallisce due volte la tripla del pareggio e Atene punisce, 19-13. Un solo libero Toko e Smith, 19-15, Mitoglou invece fa doppietta, 21-15, con note negative 1 su 7 da tre, 2 su 5 ai liberi, 5 palle perse, mentre le positive sono il 5 su 6 da due e i 10 rimbalzi. Abass accorcia a inizio secondo periodo, 21-17, Smith fa il 23-19, Cacok il 25-21, ma i greci segnano sempre, 28-21 con un 2+1. Abass a rimbalzo d'attacco, 28-23. Lundberg da tre fa 30-26, ma gli ellenici volano a +8, 34-26. Shengelia dopo il timeout di Banchi, 34-28, Beli da tre ma fallisce l'aggiuntivo (assist di Shengelia sotto le gambe), Hackett da due, 36-33. Lundberg dalla lunetta, 38-35. Shengelia su assist di Belinelli fa il 40-37. Pana a più 6, ma Dunston segna, Belinelli converte il libero per un fallo tecnico, 43-40. Il capitano realizza anche l'ultimo canestro del periodo, 45-42. Belinelli con le tripla riporta prima Bologna a -2, 47-45, poi al sorpasso, 47-48, nove punti consecutivi del capitano. La squadra con un 5-0 va sul 52-48, ma tripla di Smith, poi di Pajola e V nere di nuovo sopra, 52-54. Pari di Sloukas, vantaggio Shengelia, 54-56, tripla di Vildoza, ma ancora Toko, 57-58. Due liberi di Vildoza, tripla di Beli, 59-61, canestro Shengelia, 59-63, ma arriva la tripla di Vildoza, 62-63 al 30'. Cordinier, poi Pajola, 62-67. Sul più cinque la Virtus potrebbe allungare, ma Shengelia e Dunston da due, Cordinier da tre sbagliano e allora arriva il 13-0 che ribalta l'inerzia, 75-67. Hackett fa 2+1, 75-70, ma ormai Atene è lanciata, 82-70. Finisce 90-76. Per Belinelli 20 punti, 17 di Shengelia con anche 11 rimbalzi. Le V nere che avevano subito 62 punti in 33 minuti ne prendono 28 negli ultimi 7.

Contro Brescia fuori, oltre a Mickey e Polonara, Cordinier. Il 5-2 è tutto firmato Belinelli, poi i due soli sorpassi bresciani, 5-6 e 7-8. Shengelia da tre, 10-8. Gli ospiti pareggiano a 10 e a 12. Sul 19-12 10 punti di Toko e 7 di Belinelli. Cacok dalla lunetta fa 1 su 2 e completa l'8-0, 20-12. Il primo quarto termina 26-20. La Virtus vola nel secondo quarto, 39-25 con il libero di Lundberg per un tecnico a Magro. Gli arbitri cominciano a fischiare solo nel verso Brescia e all'intervallo sono solo cinque i punti di vantaggio, 49-44. Nel terzo quarto Brescia arriva a meno due, 52-50. La Segafredo allunga, 57-50, ma due triple dell'ex Cournooh portano la Germani vicinissima, 57-56. La tripla di Lundberg inaugura un parziale di 13-3 per il 70-59. Il periodo termina 72-63. Massinburg da tre riporta Brescia a meno sei, 72-66. Lundberg segna il +8, 74-66 , Smith da tre il 77-66 e a lungo il divario sta tra gli 8 e gli 11 punti fin quando Lundberg non mette la tripla dell'86-73. La gara termina 88-76, con 26 punti, 6 rimbalzi e 7 assist con 35 di valutazione di Shengelia in 26', 19 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi di Lundberg con 31 di valutazione in 30'. Nessuno fa meglio di loro come punti, sebbene tutti i dieci giocatori scesi in campo abbiano segnato, ma Dunston ha catturato 8 rimbalzi in 33'. Virtus capolista solitaria.

Contro il Fenerbahce ancora fuori Cordinier, oltre a Polonara e Mickey. Shengelia e Dunston fanno 4-0, ma i turchi sorpassano, 5-4.Hachett fa il 6-5, Belinelli la tripla del 9-7, ma arriva un 0-9, 9-16. Canestro di Hackett da 4 (13-16) e inizia la rimonta. Abass firma il primo sorpasso su rubata di Cacok, 25-24, ma il primo quarto termina 25-27 (15 di Motley peri turchi). Il Fener torna a +5, 30-35, ma la Virtus piazza un 11-0, sorpassa con Dobric e va 41-35. Gli ospi tornano avanti 43-44, ma la tripla di Belinelli chiude i primi 20', 46-44. Dobric da tre e Hackett da due aprono il divario, 51-44. Sui due tecnici con espulsione a Itoudis il capitano fa 2 su2 in lunetta, 57-46. Dopo il 59-48 di Dobric la Virtus vede gli avversari avvicinarsi, 60-55. Un parziale di 10-3, chiuso da due canestri su rimbalzo offensivo di Cacok e Smith chiude il terzo quarto, 70-58. Smith realizza le triple del 73-58 e del 78-64 e quando la squadra turca torna a meno nove, ancora Cacok a rimbalzo d'attacco fa l'80-69. Turchi a meno 8, 82-74, ma arriva la tripla di Abass, 85-74. Fenerbahce a meno 6, 85-79 ma spreca le occasioni per avvicinarsi anche perché la Virtus chiude tutto. Lundberg suggella, 87-79. Tutti a segno gli uomini schierati da Banchi: 15 Shengelia (+8 rimbalzi), 14 Hackett (+6 assist), 11 Dobric, 10 Cacok (+ 7 rimbalzi), 9 Lundberg, 8 Belinelli e Smith, 5 Abass e Dunston, 2 Pajola; ma anche tutti con almeno un rimbalzo. Una gara in cui veramente tutti hanno messo il mattone.

A Brindisi tutto di Belinelli il 3-5, ma la squadra di casa va sul 9-5, poi sul 18-10 e 24-13 al 10'. Virtus doppiata a inizio secondo quarto, 26-13. Il divario aumenta, 31-16. Due triple di Abass, in mezzo due liberi di Lundberg e 0-8 di parziale, 31-24. La squadra pugliese torna a + 13, 39-26. Hackett, poi cinque liberi, due dello stesso Dani e tre del capitano, 39-33. Una tripla di Hackett chiude il secondo quarto, 40-39, parziale di 1-13. Nel terzo quarto Brindisi riparte forte, 48-41, poi 51-43. Bologna si riavvicina, la tripla di Shengelia dà il meno tre, 53-50, ma poi Toko fallisce due liberi per un nuovo possibile meno uno e allora la formazione pugliese riparte a più undici, 63-52, poi più dodici, 66-54, poi più tredici, 70-57 al 30'. Happy Casa vola a più sedici, 75-59, la Segafredo rientra a meno dieci, 75-65, poi a meno otto, 77-69, poi a meno sette, 79-72, ma non riesce a fare di più, finisce 83-75. Belinelli supera i 3000 punti in serie A alla sua gara numero 300 in campionato. Shengelia e Lundberg 14 punti, Hackett, Belinelli e Abass 11. La sconfitta di Cremona era arrivata dopo la grande vittoria sull'Efes, quella di Brindisi dopo il bellissimo successo sul Fenerbahce. Prima vittoria per Brindisi, mentre la Virtus con record 7-2 è nel poker delle prime con Venezia, Napoli e Brescia.

A Monaco rientrano Mickey e Cordinier. Segna Ibaka, poi la Virtus va sul 2-7 firmato Smith. Di Dunston il 4-9, di Belinelli il 6-11. Ancora Dunston per l'8-13. Dalla lunetta Hackett ribadisce ancora una volta il più cinque, 10-15, Belinelli lo fa da oltre l'arco, 13-18, poi il capitano fa 2 su 3 in lunetta e la Segafredo è a più sette, 13-20. I padroni di casa tornano a meno due, ma ancora Belinelli e 4 punti di Shengelia danno il più otto, 18-26. Toko chiude il primo quarto, 20-28. Le V nere volano, segnano Hackett e Mickey, 20-32; Ibaka fa 2+1, Mickey anche, poi segna Dunston, 23-37. Di Bryant anche il canetsro del 26-39. Monaco torna a meno otto, Belinelli riprende il filo per i bianconeri, 31-41. Pajola segna la tripla del 33-44, Canestro più aggiuntivo per Bonga, risponde Toko, 36-46. Brutto finale di periodo: un parziale di 8-0 fissa il 44-46 di fine secondo quarto. Arriva subito il pareggio tedesco, ma Belinelli segna da tre, 46-49. Cordinier ribadisce il più tre, 48-51, poi ci pensa Belinelli, 50-53, ma il Bayern sorpassa, 56-53, poi 60-56. Cordinier riavvicina Bologna con una tripla, 60-59. Shengelia e Hackett riportano due volte la Virtus a meno uno e Cacok sorpassa, 64-65. Belinelli sfrutta un tecnico, 64-66, ma sei punti consecutivi mandano Monaco sul 70-66. Il Bayern allunga in apertura di quarto periodo, 72-66. Shengelia e un canestro con aggiuntivo di Lundberg riportano la Segafredo vicino agli avversari, 72-71. Un parziale di 9-0 toglie ogni speranza, 81-71. Bologna sprofonda a meno quindici, 88-73 e perde 90-76. Non bastano i 22 punti di Belinelli, i 15 di Shengelia e i 10 di Dunston con anche 8 rimbalzi. Tanti tifosi bianconeri, giunti in auto, in treno e in aereo, dopo aver pernottato a Monaco dopo la gara sono rimasti bloccati da un'enorme nevicata.

Tortona sta avanti solo sullo 0-2, poi accusa distacchi importanti: più sedici sul 26-10 nel primo quarto dopo canestro di Mascolo, periodo poi terminato 29-17; più quattordici nel secondo quarto sul 31-17 e 46-32, prima di andare al riposo sul 47-36; più venti nel terzo quarto sul 60-40 e 70-50, in un periodo poi chiuso 72-54; più ventinove alla fine, 99-70. E allora è difficile trovare dei temi di commento: l'emozione per il ritorno da avversario di Weems, accolto da un'ovazione, il ritorno in campo di Polonara dopo i noti guai di salute, un boato ha accolto i suoi due canestri, uno su stoppata irregolare, l'altro da oltre l'arco. Sul piano tecnico,in una sera in cui erano indisponibili Abass e Pajola (il playmaker era a referto ma non impiegabile), quello che salta agli occhi è la distribuzione dei punti, in una cooperativa che già si era vista in alcune imprese di quest'anno. Sei giocatori in doppia cifra, altri due a quota nove, più i 5 punti citati di Polonara e i 4 di Mascolo (con anche 7 assist). Il solo Menalo non ha segnato nel minuto in cui è stato impiegato.

Contro il Barcellona fuori Pajola per infortunio, Polonarae Menalo per scelta. Hackett segna da oltre l'arco 3-0, ma i catalani scappano sul 5-11. Altra tripla di Hackett e 3 liberi di Belinelli, 11-11. Fin qui tutti i punti bianconeri sono di Dani, unico a segnare dal campo, e del capitano che ha fatto fruttare 5 liberi. Tripla di Lundberg, 14-11. Barcellona allunga, 16-24, Lundberg allo scadere del primo quarto segna il primo canestro da due dei bianconeri, 18-24. La squadra ospite vola sul 20-36. Bologna si riporta a meno dieci con un canestro di Hackett, 33-43. All'intervallo si va sul 33-45. Belinelli da tre fa il 38-46, ma sbaglia l'aggiuntivo, una tripla di Cordinier firma il 44-49, ma il Barcellona risponde con sette punti consecutivi, 44-56. Shengelia allo scadere del terzo periodo trova un nuovo meno cinque, 56-61. Lundberg da due, Shengelia da tre, ed è parità, 61-61. Iffe segna anche il paniere del 63-63, Mascolo quello del vantaggio, 65-63, Lundberg la tripla del 68-63. Mickey è l'autore del 70-65 e del 72-79, ma sul 72-70 fallisce due liberi e il Barcellona pareggia. Più due con Lundberg, ma il Barca sorpassa. Hackett gelido in lunetta, 76-75, poi Dani va a prendere lo sfondamento e sull'azione successiva lungo palleggio di Lundberg che poi firma il gol partita, 79-75. Finisce 80-75, con 21 punti di Lundberg, 14 di Shengelia (e 9 rimbalzi) e Hackett (e 6 assist). Non una Virtus perfetta, solo il 65% ai liberi, alcune palle perse banali (due infrazioni di campo su rimessa da fondo), ma una grande Virtus che negli ultimi due quarti e mezzo ha giocato con grandissima intensità. Hackett è stata l'anima che l'ha tenuta a galla anche nei momenti di maggiore crisi (-16 nel secondo quarto), Lundberg è stato il giustiziere dell'ultimo quarto, Mascolo, nel momento dell'assenza di Pajola dopo aver segnato 4 punti e fornito 7 assist domenica contro Tortona, la sorpresa che ha dato respiro ad Hackett ma anche capace di catturare un rimbalzo d'attacco che ha tenuto vivo un pallone sul quale poi Shengelia ha firmato il meno 5 di fine terzo quarto; ma Bruno Mascolo (alla prima nei dodici in Eurolega) ha fatto di più, è stato l'autore del primo sorpasso bianconero dopo il 3-0 iniziale, sul 65-63...sorpasso che sarebbe stato anche quello definitivo se poco più avanti Mickey dopo due canestri fondamentali non avesse fallito due liberi e permesso al Barca di sorpassare. Qui l'hanno vinta i due grandi protagonisti: Hackett ha messo due liberi e subito lo sfondamento in difesa, Lundberg ha messo la tripla partita del +4 a 17 secondi. Per Lundberg 21 punti (13 nell'ultimo quarto) è il più alto bottino stagionale, ne aveva segnati 19 contro Brescia in campionato e contro Milano in Eurolega, altra gara nella quale aveva giocato un grande ultimo quarto; in assoluto è il secondo miglior punteggio nella sua esperienza bolognese dopo i 22 punti segnati nella sconfitta casalinga contro l'Efes l'anno scorso.

Virtus - Maccabi. Primo quarto 28-29 con massimo vantaggio della squadra di casa di due punti, di quella in trasferta di tre. Nel secondo periodo gli israeliani prendono un più sei, 34-28, ma la Virtus risponde con un 9-0 (tripla Smith, quattro punti di Toko e due di Dobric) e va sul 37-34, a sua volta massimo vantaggio bolognese dei primi venti minuti, che si concludono 49-49. Sarà l'ultima parità. Belinelli, poi la tripla di Hackett, 54-49. Un 1 su 2 di Dunsoton fissa un +6, 64-58. Un 2+1 di Hackett e un libero di Belinelli per tecnico alla panchina fanno quattro punti in un'azione per il 68-61, poi la tripla del capitano dà il +dieci, 71-61. La tripla di Smith per il più undici, 76-65, ma il terzo quarto termina 78-72. Un 2+1 di Shengelia firma l'84-74, ma il Maccabi si riavvicina, 86-83. Due liberi Smith, 88-83, la tripla Belinelli, 91-85. Shengelia segna il 95-87 e il 97-89. Finisce 100-90. Per Toko (mercoledì aveva giocato con la febbre) 27 punti in 34 minuti, 10 su 13 da due, 1 su 3 da tre, 4 su 5 ai liberi, 8 rimbalzi, 7 falli subiti, +16 di +/-; Shengelia di 25 partite stagionali ne ha giocate 24 tutte in doppia cifra; Belinelli 22 punti con 4 su 8 da due e da tre, 2 su 2 in lunetta in 26 minuti, Hackett 12 punti e 8 assist in 29 minuti, Smith 10 punti, Dunston 9 punti in 25 minuti. Lundberg MVP di mercoledì, 6 punti e 6 rimbalzi. Il minutaggio più alto per il reduce dall'influenza, a seguire quelli dei 3 "anziani".

A Milano senza Mickey, Pajola e sta fuori Dobric. La Virtus gioca un buon primo quarto, va per la prima volta avanti sul 5-8 con la tripla di BVelinelli, ma tocca anche il più sette sul 14-21, tripla di Polonara. Il primo quarto termina 21-23. Dunston firma il 21-27, Abass un nuovo più sette, 24-31. Milano pareggia, ma Dunsotn e Abass segnano da tre, 31-37. L'Armani recupera e chiude avanti all'intervallo, 48-44. Milano allunga, 67-55, ma Bologna ricuce, due triple di Belinelli, poi Lundberg recupera e schiaccia, un altro recupero di Iffe fa segnare Shengelia, 67-65 al 30'. Continua la marcia bianconera, pareggia Lundberg, segna da tre Smith, 67-70, parziale di 0-15. L'americano firma anche il 69-72, ma Milano torna avanti 74-72. Schiaccia Cordinier, 74-74. Milanesi a più tre grazie anche ad un tecnico a Belinelli, 77-74. Bologna ritrova la parità con Shengelia, 79-79. Melli prende il rimbalzo offensivo e fa un libero, Lundberg sbaglia in penetrazione, vince Milano 82-80. Per Belinelli 16 punti, 13 per Shengelia, 11 di Cordinier, 10 di Dunston.

A Vitoria rientra Pajola. Kotsar firma il 2-0, ma Belinelli mette la tripla e inizia la sua serata. Cordinier segna il 2-5, poi le triple di Shengelia e del capitano danno il 4-11. Di Shengelia il 6-13, poi quattro punti di Belinelli, 6-17. Cacok mette la firma sotto il 7-19 (assist dietro la schiena di Toko), ancora Belinelli per il 10-21 e la tripla di Pajola per il +14, 10-24. Il primo quarto termina 15-24. Di Dobric il +11, 15-26. Baskonia arriva a meno quattro, 28-32, Cordinier segna da tre (fallito l'aggiuntivo), ma i baschi sorpassano 38-37. Prodezza di Toko che fa un 2+1 cadendo a terra, 38-40, ma all'intervallo squadra di casa avanti 43-42. A lungo le squadre si alternano al comando ma mai con più di un possesso, poi un 2+1 di Pajola significa 53-57. Si torna a vantaggi inferiori a quattro punti e il terzo periodo termina 60-63 su un canestro di Abass. Sul 70-68 la svolta: tripla di Abass, Shengelia, Dunston, tripla di Hackett, 70-78. Isaia fa il 71-80, Shengelia in lunetta il 73-82. Belinelli con le triple il 76-85 e l'81-88. Chiude tutto la tripla di Abass, 81-91. Dopo sei sconfitte in trasferta la Virtus torna al successo lontano da Bologna (non vinceva dal 30 ottobre a Napoli, dopo tre sconfitte in campionato e 3 in Eurolega). Belinelli 27 punti con 6 su 9 da due, 4 su 8 da tre e 3 su 3 in lunetta (superati i 1000 punti in Eurolega). Belinelli in 4 giorni ha dimostrato quanto ne guadagna la pallacanestro quando i protagonisti sono i giocatori e non gli arbitri. Per Shengelia 16 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, Cordinier 12 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, il rientrante Pajola 9 punti e 6 assist, Hackett 6 punti e 8 rimbalzi, Abass 8 punti, Dunston 6 punti.

Contro la Reyer subito la tripla di Hackett, poi Dobric segna il 5-3, ma Venezia va al comando e ci resterà a lungo. Subito 10-23, poi Belinelli con cinque punti riduce il divario, 18-23 a fine primo quarto. Con una lunga rincorsa Bologna arriva a meno due, 31-33 con due liberi di Cordinier e 33-35 su canestro di Shengelia. Al riposo si va sul 35-40. Brutto inizio del terzo quarto e Segafredo a meno dodici, 37-49. Inizia una nuova lunga rincorsa che culmina nel pareggio a quota 59, firmato da Abass con un canestro da oltre l'arco. Il terzo quarto termina 59-61. Bologna sprofonda a meno dieci, 62-72. Una tripla di Belinelli e un canestro di Hackett danno il 67-72. La Reyer allunga e trona a più dieci, 67-77 a poco più di due minuti. Canestro Cordinier, tripla Belinelli, 3 su 3 del capitano in lunetta per fallo sulla sua tripla, 75-77. Due liberi di Brown jr. poi altra tripla del numero tre bianconero, 78-79. Qui una fiscalissima fischiata arbitrale (anche se corretta a termini di regolamento) pesca Shengelia con un piede fuori dal campo sulla rimessa Reyer, fallo tecnico che alla fine sarà pesantissimo, come già lo furono quelli fischiati a Milano nella domenica precedente. Sul 78-80 è corrida, gli arbitri si mangiano il fischietto e Shengelia impatta, 80-80. La Reyer fallisce l'ultimo tiro, supplementare. Le V nere vanno a più tre grazie a due canestri di Pajola e qui su un evidente flop viene fischiato fallo in attacco a Shengelia. Venezia torna a meno uno, poi non si segna più fino al sorpasso di Wiltjer a 14 secondi. Shengelia fallisce la tripla, vince Venezia 84-85. Per quanto riguarda il fallo tecnico qualcuno ha evocato gara due del 1998 quando la Fortitudo in piena rimonta arrivò a meno uno a cinque secondi. Fucka toccò una prima volta il pallone nelle mani del giocatore incaricato della rimessa, fu richiamato e ripeté il gesto e solo allora gli fu comminato fallo intenzionale (nel frattempo il regolamento è cambiato). Quindi una situazione molto diversa nei modi e anche nell'impatto, perché +1 palla in mano a 5 secondi, metteva la Virtus in situazione di notevole vantaggio. Ma soprattutto in questo caso Shengelia non fa quasi nulla per ostacolare la rimessa se non l'errata posizione dei piedi. A mio avviso un'inutile fiscalità in una gara in cui si è lasciato correre tantissimo. Belinelli 24 punti, Shengelia 13 (e 6 rimbalzi), Pajola 13 (più 8 assist e 5 recuperi), Abass 9 (e 6 rimbalzi).

Solo tre volte la Virtua aveva battuto l'Olympiakos in Coppa dei Campioni/Eurolega, l'ultima 29 anni fa, sempre in dicembre, un 72-68 ottenuto nonostante l'assenza di Danilovic. In questo 2023 le V nere hanno aggiornato la statistica, vincendo una gara in rimonta che le proietta al secondo posto solitario in Eurolega. Pronti via e dopo 14 secondi c'è già un fallo intenzionale a Dunston: è la leva sulla quale i greci costruiscono il loro 0-6. Canestro da quattro di Cordinier, ma gli ospiti vanno sul 4-12. La Segafredo rimonta e Cacok firma il 14-15. La squadra del Pireo riparte, 14-19. allo scadere del primo quarto 2+1 di Lundberg, 17-19. Il secondo quarto è il momento peggiore delle V nere, 22-35, con soli cinque punti segnati in 6'30". Hackett da tre, ma gli ellenici tornano a +13, 25-38 e chiudono i primi venti minuti sul 28-40. Una tripla di Belinelli per il meno cinque, 40-45, due liberi di Shangelia per il meno quattro, 48-44. L'Olympiakos torna a +10, 45-55, ma Cordinier segna l'ultimo paniere del terzo quarto, 47-55. Subito greci a +10, 47-57, ma Dobric, Dunston e ancora Dobric accorciano, 53-57. Ospiti due volte a più sette, ma Dobric firma la tripla del meno due, 60-62. Shengelia firma il 62-65, Hackett ruba e vola in contropiede, 64-65, Dobric sorpassa da tre per il primo vantaggio a meno di tre minuti, 67-65, poi però fa fallo sulla tripla di Larentzakis che fa solo 2 su 3 in lunetta, 67 pari. Mancano 2'30", ma c'è solo il gol partita di Hackett nell'ultimo minuto, poi Dani, prende anche lo sfondamento a 31", festeggiando nel migliore dei modi il compleanno (8 punti e 6 assist). La Virtus sfrutta tutto il tempo e Larentzakis non trova il canestro da oltre l'arco. Dobric non segnava una tripla in Eurolega dal 23-11 e ne aveva segnate due solo nelle prime tre giornate e ne ha messe due vitali (10 punti tutti nell'ultimo quarto), Shengelia per la prima volta non va in doppia cifra in gare ufficiali, Cacok migliore realizzatore del reparto lunghi, ma la costante è il compiere vere e proprie imprese. Cordinier 13 punti, Belinelli 12. La Virtus ha tirato con il 38,1 % sia da due punti che da tre. Bologna impazzita per la squadra di calcio quarta in campionato e per la Virtus seconda in Eurolega, i tifosi cantavano domenica uscendo dallo stadio e stasera uscendo dall'Arena e si abbracciano in una sorta di sogno collettivo.

Dunston e Shengelia aprono le segnature a Valencia, 0-4. Cordinier firma il 2-6, gli spagnoli impattano, Belinelli riporta avanti Bologna, 6-8. Nuovo pareggio e nouvamente sopra la squadra felsinea con Cordinier, 8-10. Valencia sorpassa, 10-11. Il meno uno si ripropone altre cinque volte, poi la squadra di casa allunga, 26-21 al 10'. La formazione iberica va due volte a più sette, 28-21 e 30-23, poi parziale di 0-8 (liberi di Cacok, due triple di Lundberg e canestro di Hackett), 30-31. Tornano avanti gli spagnoli, ma arriva la tripla di Pajola, 32-34. Shengelia incrementa, 32-36. Valenncia a meno uno, ma ricacciato indietro dalla tripla di Shengelia, 35-39. Belinelli firma un canestro da quattro, 37-43, poi ruba per il canestro di Shengelia che ruba a sua volta palla e fa segnare Dunston, 37-47, parziale di 7-24. Un parziale di 21-5 ribalta la gara (in mezzo anche un dente perso da Pajola che deve abbandonare il campo), 58-52. Il terzo qaurto termina 60-54. Tripla di Toko, 60-57, canestro di Cacok, 61-59, tripla di Hackett, 63-62, poi ancora Cacok sorpassa una prima volta, 63-64., e una seconda dalla lunetta, 65-66. Un 6-0 tutto di Davies sembra decisivo, 71-66. Belinelli da tre, 71-69. Belinelli avrebbe anche la tripla del sorpasso ma la fallisce, finisce 79-71. Per Shengelia 15 punti, 13 di Lundberg, 11 di Belinelli.

A Pistoia fuori Mickey, da tempo infortunato, Pajola a cui hanno appena ripristinato il dente perso a Valencia, e Smith destinato a partire direzione Belgrado sponda Partizan. Hackett serve Belinelli per la tripla a bersaglio, poi assist di Cordinier per Dunston, 0-5. Il divario si allarga, Hackett firma il 7-18, Dunston il canestro del più tredici, 11-24, poi il primo quarto termina 16-28. Shengelia doppia Pistoia con il canestro del 20-40, Hackett chiude il secondo quarto con il paniere del 28-51. Dunston, Dani e il capitano aprono il terzo periodo, 28-57, poi la squadra di casa recupera qualcosa, 48-67 all’ultima pausa. I toscani arrivano a meno tredici, 60-73, ma la Virtus risponde con undici punti consecutivi, 60-84. Dunston segna l’ultimo canestro bianconero, 66-91, poi la gara termina 70-91. Per capitan Belinelli 19 punti, 18 di Dunston, 17 di Hackett con anche 5 rimbalzi e 4 assist, 16 di Shengelia. Migliore rimbalzista Cordinier con 7. I cinque sono anche i giocatori che hanno avuto un impiego di almeno 20 minuti, anche se tutti i dodici bianconeri sono entrati.

A Belgrado, con quattro punti Cordinier ribalta il 2-0 iniziale, 2-4. Hackett serve Dunston che subisce fallo, 1 su 2, 4-5. Sorpasso serbo, ma Shengelia fa 2 su 2 in lunetta e Belinelli un paniere, 6-9. Il capitano mette la tripla del 7-12 su assist di Cacok, autore poi del canestro del 10-14. Shengelia firma il 10-16, Hackett la tripla del 10-19, Lundberg i liberi del 10-21. Il Partizan si avvicina, 15-21, segna Cacok, ma arriva la tripla locale allo scadere, 18-23 al 10'. La squadra di casa arriva al pareggio, 23-23. Abass da tre, Shengelia da due, 23-28. Lundberg mette la tripla del 25-31, Abass quella del 25-34. Di Lundberg il 27-36 e il 27-38. Hackett segna da oltre l'arco il 28-41. Il Partizan rimonta, 36-41 al 20'. Shengelia, la tripla di Belinelli, poi quella di Cordinier e le V nere tornano a +13, 36-49, ma il Partizan si riavvicina con nove punti consecutivi, 45-49. Tripla del capitano, 45-52. Shengelia segna il 47-54, ma i serbi arrivano a meno due, 52-54. Segna Cordinier, Belinelli sfrutta il libero per un tecnico, Abass fa 2 su 2 in lunetta, 52-59. Il Partizan torna a meno quattro, Pajola fa mezzo bottino ai liberi, 55-60 al 30’. Abass segna il 55-62, Lundberg da tre il 57-65, Dunston il 60-67 su assist di Pajola. Ennesimo riavvicinamento dei locali, 65-67, Hackett allunga, 65-69, e quando la formazione di casa arriva a meno uno mette i liberi del 68-71, Lundberg quelli del 68-73, ma Belgrado torna a meno uno e allora segna Iffe, 72-75. Belinelli mette i liberi del 74-77, Punter ne fa uno solo, ma sul secondo il rimbalzo è serbo: Kaminsky sbaglia la tripla, trionfa Bologna, 75-77. Per Lundberg 16 punti e un canestro pesantissimo come già contro Milano e Barcellona, 14 per Belinelli, 10 di Abass, Hackett e Shengelia (anche 4 assist), 9 di Cordinier, 4 di Cacok, 3 di Dunston (e 6 rimbalzi), 1 di Pajola, non hanno segnato Polonara e Dobric, non entrato Mascolo. La Virtus chiude il girone d’andata con 12 vittorie e 5 sconfitte. Sotto solo sul 2-0, a più undici nel primo quarto e il Partizan torna pari, a più tredici nel secondo e i serbi arrivano a meno cinque, ancora più tredici nel terzo quarto e squadra di casa a meno due, Bologna riparte a più sette nell’ultimo periodo, il Partizan torna a meno uno, ma la Virtus trionfa. Tanto si è esaltato giustamente l'entusiasmo che Banchi ha ridato ai giocatori, ma nel giorno in cui Scariolo fa in Spagna la gag da candida camera sul coach motivazionale Banchi ha ingabbiato Obradovic sul piano tecnico, annullando Punter, mettendo Abass sullo scatenato Nunnally ed esaurendone la pericolosità. Squadra accolta all'aeroporto al ritorno a Bologna da tantissimi tifosi.

Partito Smith è arrivato a Bologna la guardia lettone Rihards Lomazs che esordirà nel 2024. Contro Pesaro ultima partita dell’anno, senza Mickey e Cacok, infortunatosi a Belgrado. Segna subito Tambone, poi le V nere vanno sull’11-4 con Belinelli dominante: assist a Dunston che fa il libero dell’1-2, poi il canestro del sorpasso, la tripla sbagliata ma Pajola segna a rimbalzo offensivo il 5-2, il 7-4 è di Dunston su assist di Cordinier, fa un libero su due Abass dopo palla rubata, poi di nuovo il capitano con un 2+1. Pesaro ribalta con nove punti consecutivi, 11-13. Pareggia Dobric, marchigiani a più tre, poi due liberi di Shengelia, ma il primo quarto termina 15-19. Lundberg da due, Shengelia con canestro e aggiuntivo ed è sorpasso, 20-19. Contro sorpasso di Totè, ma Dobric va da due e da tre, poi sforna l’assist il canestro pesante di Hackett, 28-21. Di Shengelia la tripla del 31-23, Polonara segna a rimbalzo d’attacco, Toko due liberi, 35-23. Belinelli firma il 37-25, Cordinier schiaccia il 39-27. Ancora Polonara a rimbalzo offensivo per il 41-30, poi si va al riposo sul 41-32. Scesi in campo in undici, tutti anne Menalo, solo Mascolo non ha segnato. Dunston segna il 43-32. Si segna pochissimo, dopo oltre quattro minuti il parziale è di 2-2, poi Hackett segna il 2+1 del 46-34. Di Shengelia il 48-37, poi due liberi di Cordinier, 50-37. Gli ospiti si avvicinano, 50-42, Lundberg fa un solo libero su due, 51-42. Visconti segna ma sbaglia l’aggiuntivo, 51-44. Assist di Shengelia per la tripla di Abass, 54-44. Shengelia firma il 56-45. Pajola in penetrazione chiude il terzo quarto, 58-48. Lundberg apre con la tripla l’ultimo periodo, 61-48. Assist di Pajola per la tripla di Belinelli, 64-48, poi arriva quella di Shengelia, 67-50. Polonara schiaccia a rimbalzo offensivo, 69-52, Shengelia segna il 71-52. Dobric firma il più venti, 73-53. Toko fa un solo libero su due, 74-55. Infortunio a Dobric alla caviglia sinistra (al mondiale era la destra), Shengelia segna il 76-58. Assist di Mascolo per la tripla di Polonara, 79-62. Menalo segna l’81-64 ancora su assist di Mascolo. Polonara firma l’83-64 e la gara termina 83-66, con 22 punti di Shengelia (anche 5 rimbalzi e 4 assist), 11 di Polonara, con anche 9 rimbalzi e 3 assist, 10 di Belinelli, 9 di Dobric (e 3 rimbalzi), 6 di Hackett (anche 4 rimbalzi e 4 assist) e Lundberg (anche 6 rimbalzi e 3 assist), 5 di Dunston (più 4 rimbalzi), 4 di Cordinier, Pajola (anche 4 rimbalzi e 3 assist), e Abass,2 di Menalo, a secco Mascolo ma con 2 assist. Passano poco più di dodici ore e viene annunciato l’arrivo del centro croato Ante Zizic.

Prima della gara festeggiato Massimo Zanetti per il Collare d'Oro al Merito Sportivo. Contro il Bayern fuori per infortunio Mickey, Dobric e Cacok. Nei dodici il nuovo lettone Rihards Lomazs che non entrerà, e l'altro esordiente, il lungo croato Ante Zizic, che invece viene utile anhe per i problemi di falli di Dunston. Primo canestro tedesco, poi Hackett sorpassa da tre, Belinelli fa il 5-2, Shengelia il 7-4. Daniel firma anche la tripla del 10-7. Nuovamente Bayern in vantaggio, 10-12, pareggia Dunsotn, sorpassa ancora da tre Hackett, 15-14. Shengelia impatta a quota 17 e 19, poi gli ospiti allungano, 19-24. Pajola allo scadere accorcia da tre, 22-24 al 10'. Toko sorpassa con la tripla, 25-24. Bayer avanti 25-31, accorcia Pajola. Sul 27-33 si scatena Lundberg con due panieri da due e uno da tre, 7-0 tutto di Iffe, 34-33. Per molto tempo sarà l'ultimo vantaggio, solo a tre minuti dal termine le V nere torneranno sopra e per molto tempo non segnerà Iffe, ma quasi allo scadere si rifarà vedere in modo decisivo.. I tedeschi sorpassano e prendono anche sette punti di vantaggio, 39-46. Al riposo 42-46, grazie alla tripla di Polonara. Nel terzo periodo il vantaggio tedesco oscilla tra i nove punti, sul 53-62, e i tre, sul 63-66, dopo un 2 su 3 di Belinelli ai liberi per fallo sul tentativo di tripla. Al 30' 65-69. Il Bayern va a più otto, 66-74, ma la Segafredo rimonta, 72-74, ma non sfrutta a questo punto un fallo intenzionale, Hackett fa un solo libero, Cordinier azzarda un passaggio a Zizic e perde palla. Ibaka punisce, 76-79. Cordinier si fa perdonare, pareggia da tre e schiaccia il sorpasso sulla tripla fallita da Belinelli, 81-79. Il capitano fa 2 su 3 in lunetta, fallo subito più tecnico alla panchina tedesca, 83-79, parziale di 17-5. Hackett sbaglia il possibile più sei, il Bayern torna a meno due, sbaglia Dunston, ma i tedeschi perdono palla e allora Lundberg segna l'ormai suo classico canestro fondamentale, 85-81 a 5 secondi, massimo vantaggio della Virtus. Poi finisce 85-83. Shengelia 18 punti, Belinelli 16, Hackett 15 (e 5 assist), Cordinier 11 (e 9 rimbalzi), Lundberg 9, Pajola 8. In Eurolega nona consecutiva cinta in casa e sei delle ultime sette.

A Berlino si parte con il canestro di Cordinier e la tripla di Belinelli, 0-5, l'Alba impatta, ma poi la Virtus piazza sedici punti consecutivi: un canestro e due liberi di Shengelia, poi Dunston, due triple di Belinelli con in mezzo un altro paniere di Toko e due punti di Hackett, 5-21. Pajola segna la tripla dell'8-24, altri due liberi di Shengelia, 8-26, poi il primo quarto termina 9-26. Lundberg segna il 12-28, Zizic due canestri, 12-32, Pajola il 14-33 con un 2+1, Abass firma uno 0-6 con due triple, 16-41. Di Shengelia il 20-43, Hackett mette la tripla del 22-46, Lomazs mette, con i suoi primi due punti in bianconero il sigillo al massimo vantaggio, 22-48. Il secondo quarto termina 27-48. L'Alba si avvicina, 34-48 (parziale di 0-12) ma arriva la tripla di Dunston, 34-51, poi anche quella del 37-54 e il canestro del 40-58, ma i tedeschi infilano 9 punti consecutivi, 49-58, parziale di 27-10. Lundberg segna il canestro del 49-60 e, in chiusura di periodo, la tripla del 51-63. La Virtus vola sul 54-73, firmato Polonara, chiudendo così la pratica. La Gara termina poi 68-83, con 12 punti di Dunston e Shengelia, 11 di Lundberg e 10 di Hackett, poi 9 di Belinelli e Abass, 7 di Zizic, 6 di Pajola, 3 di Cordinier, 2 di Polonara e Lomazs. Impiegato ma senza segnare Mascolo. Sei rimbalzi a testa per Cordinier, Polonara e Dunston. Virtus perfetta a Berlino per 19 minuti nei quali si porta sul più 26, 22-48, firmato dai primipunti bianconeri di Lomazs. Qui le V nere subiscono un 27-10 cosiì costruito: un 12-0 a cavallo dei quarti centrali; una reazione che riporta le Virtus a +18 grazie ad un 6-10 frutto di 8 punti di Dunston, con due triple (finora in stagione ne aveva segnata una sola, aveva 1 su 2 in campionato e 0 su 1 in Eurolega), gli unici canestri dal campo delle V nere dal 19' al 28' (gli altri due sono due liberi di Hackett); un nuovo parziale di 9-0 che porta l'Alba a meno 9. Con 5 punti dell'uomo del momento Lundberg (contro Milano il 14 novembre tripla del +5 a 20 secondi, contro il Barcellona il 6 dicembre la tripla del +4 a 17 secondi, a Belgrado il 28 dicembre fa il canestro da due del +3 a 18 secondi, il 3 gennaio il canestro da due del + 4 a 5 secondi) la Segafredo chiude il terzo quarto a +12 e torna velocemente a +19.

A Reggio Emilia Segafredo senza Belinelli. Tripla di Pajola, due liberi di Cordinier, 0-5. Il francese firma la tripla del 2-8. Lundberg quella del 5-11, Shengelia il canestro del 7-13, poi Toko prende tecnico, 8-13. Pajola fa 1 su 2 in lunetta e riporta la Segafredo a più sei, 8-14. Anche Lomazs fa metà bottino in lunetta, 10-15. Reggio arriva a meno uno, 14-15, Hackett si adegua alla media in lunetta, 14-16 e allora arriva la tripla del sorpasso dell'ex Hervey, già a quota tredici (finirà a 24); Mascolo sbaglia da tre e così finisce il primo quarto. La Reggiana allunga, Abass impatta da tre, 19-19. Altro pareggio di Zizic, 21-21. La squadra di casa allunga, 26-21. Segna Cordinier, 26-23, ma prende tecnico e Reggio allunga ancora, 33-23. Lundberg accorcia con un 2+1, 33-26, poi segna sulla sirena la tripla del meno sei, 35-29 a metà gara. Hackett da tre, ma Michele Vitali da quattro, 39-32. Bologna finisce due volte a meno otto. Sul 42-34, tripla di Lundberg, 42-37. Hackett segna i liberi del 43-39. Due liberi di Shengelia, poi due di Lundberg ed è parità. Iffe segna la tripla del sorpasso, 45-46. Shengelia fa 1 su 2 in lunetta, poi una schiacciata, 45-49. Uno su due ai liberi di Dunston, 47-50. Assist di Pajola per la tripla di Abass, 49-53 al 30'. Abi mette anche la tripla del 51-56. Zizic fa 1 su 2 ai liberi, 54-57, Abass un'altra tripla, 56-60. Pajola segna la tripla del 58-63, Abass fallisce quella del più otto e Reggio sorpassa e allunga, 70-63. Finisce 72-66. Lundberg 19 punti, Abass 12, Pajola 9. Per Dunston 13 rimbalzi. Virtus terza al termine del girone d'andata. In Coppa Italia incontrerà la sesta...di nuovo Reggio Emilia.

Dopo il 5 su 24 nel tiro da due punti a Reggio Emilia (5 canestri da due punti rappresentano il record negativo della storia bianconera) e il crollo finale in quella gara, arriva un altro cedimento alla distanza per la Virtus, probabilmente stanca per il ritmo serrato di gare. A Belgrado, dove il Maccabi gioca a causa della guerra in Israele, le V nere iniziano con la tripla di Abass, 0-3, Cordinier firma il 2-5, il Maccabi sorpassa, 6-5. Avanti Bologna con Shengelia, 6-7, ma i gialli vanno sul 10-7. Quattro punti di Cordinier ed è nuovo sorpasso bolognese, 10-11. Avanti Tel Aviv 16-11, poi si scatena la Segafredo: triple di Polonara e Belinelli, canestro di Pajola, 16-19. Zizic firma il 18-21 di fine primo quarto. Ante segna anche il primo canestro del secondo quarto, 18-23, Belinelli da oltre l'arco fa 2026, poi segna Lundberg, 20-28. Il capitano segna anche un canestro da 4, 24-32, poi la tripla del 26-35. Parziale di 7-1, 33-36, Cordinier infila da tre, 33-39, ma altro parziale israeliano di 8-0, 41-39. La Virtus ritrova due parità con Dunston e Shengelia, ma è sotto all'intervallo 46-45, con canestro finale di Hackett. Shengelia riporta sopra la Virtus, 46-48, ma un altro 8-0 allontana la Segafredo, 54-48. Le V nere ritrovano un meno tre con Belinelli, 57-54, ma scivolano a meno nove, 66-57. Tripla di Belinelli, 66-60. Il terzo periodo termina 70-60. Zizic segna il 70-62, poi il divario sta costantemente in doppia cifra e la gara termina 95-78. Per Belinelli 24 punti (7 su 12 da tre), 13 di Cordinier; 9 rimbalzi di Dunston, 6 assist per Pajola.

A Istanbul contro l'Efes rientra Mickey. Virtus subito sotto 4-0, ma la tripla di Polonara sblocca i bianconeri e Hackett firma il sorpasso, 4-5. Belinelli mette i liberi del 4-7, con parziale di sette punti consecutivi. Il capitano firma anche il 6-9, poi un parziale di 7-0 ribalta tutto, 13-9 e la le V nere non rivedranno più vantaggi. Dunston fa ripartire Bologna, 13-11, ma i turchi volano sul 19-11. Segna Pajola, 19-13, Dunston riporta le V nere a meno sei, 21-15. Il primo quarto termina 26-15. Abass accorcia ma l'Efes infila un 10-0, 36-17. Sul 40-20 cinque punti consecutivi di Mickey, con tripla e canestro da due,40-25. All'intervallo 50-29. Nel terzo quarto il vantaggio della squadra di casa non scende sotto i venti punti finché Polonara non segna il 70-52 nell'ultimo minuto del periodo. Con due liberi di Mickey al 30' si è sul 73-54. I primi sei punti bianconeri dell'ultimo periodo sono di Lundberg, 75-60. Una tripla di Micket dà un altro meno quindici, 78-63; il divario torna a superare le due decine, fino al 99-72. Finisce 99-75. Per Lundberg 14 punti, tutti nell'ultimo quarto, 12 di Mickey, 10 di Belinelli. Virtus palesemente stanca. Il 5 su 24 al trio da due nella sconfitta domenicale a Reggio Emilia era stata un'avvisaglia abbastanza chiara, facendo anche notare che 5 canestri da due punti rappresenta il minimo storico della Virtus. A seguire sono arrivate le due nette sconfitte a Belgrado contro il Maccabi (95-78) e a Istanbul contro l'Efes (99-75). Un fatto significativo: a Belgrado a issare la Virtus nel secondo quarto a +9 era stato Belinelli, il migliore dei suoi con 24 punti, ma il capitano aveva saltato la trasferta di Reggio; a Istanbul il migliore realizzatore delle V nere dopo Lundberg che ha segnato i suoi 14 punti tutti nell'ultimo quarto, è stato Mickey, che veniva da uno stop di 40 giorni per infortunio. Qurlli che hanno dato tutto fin qui, giocando molti minuti anche a causa di infortuni dei compagni, giocando anche in non buone condizioni di salute, sono ora al lumicino delle energie, Shengelia e Hackett in particolare. Detto questo va ricordato che la Virtus è partita con l'obiettivo di entrare nelle dieci perché nelle sei sembrava fuori portata, è sempre stata nelle dieci, prima giornata esclusa, e da molti turni oscillia tra il secondo e terzo posto, tuttora è terza. Nella notte, alle ore 1,30 un folto gruppo di tifosi è andato ad accogliere la squadra all'aeroporto Marconi, esattamente come dopo la vittoria a Belgrado contro il Partizan.

Contro Brindisi fuori Shengelia per problemi alla schiena, Lomazs, volato in Lettonia per la morte del nonno, oltre naturalmente a Dobric e Cacok che ha finito la stagione. Brindisi parte avanti, 0-4 e 3-7, e sta sopra fino al 9-11, poi Bologna piazza un 9-0 e vola sul 18-11, con 6 triple a segno per la Virtus che ha segnato solo da oltre l'arco, 4 con Belinelli, una a testa per Mickey e Hackett. Banchi prende tecnico, la squadra pugliese accorcia, 18-15, ma Bologna riparte e vola sul 35-19 al 10', con ben 13 assist (proiezione 52 assist e 140 punti sui 40'). Cordinier firma il 51-21 dopo 14'50". Fin qui la Segafredo ha volato, poi rallenta, 58-36 al 20'. Happy Casa a meno venti, 58-38. Bologna riparte, 65-38 e chiude il terzo quarto sul 78-53. Abass firma il 97-64, Mascolo su assist di Menalo supera quota cento, 101-73. La gara termina 103-76. Alla fine 31 assist uno solo in meno del record societario. Per Lundberg e Belinelli 16 punti, Pajola 12, Mascolo 11, Zizic e Mickey 9, Cordinier e Polonara 7, Hackett e Abass 6, Dunston 4, tutti impiegati, tutti a segno ad eccezione di Menalo, in campo solo nel finale. Vittoria numero 1700° in campionato. Hackett 7 assist, Polonara 15 rimbalzi e 5 assist.

C'erano cinque precedenti in Eurolega tra Asvel Villeurbanne e Virtus: in Francia tre vittorie delle V nere, a Bologna due vittorie francesi e, a lungo, sembrava che la tradizione si ripetesse, invece la legge della Segafredo Arena e delle grandi rimonte ha colpito ancora. Si inizia con la tripla di Mickey, 3-0. Belinelli firma il 5-2, Cordinier il 7-2. Il capitano infila la tripla del 14-7 e Bologna tocca il più dieci, 17-7, con un libero su due di Lundberg. Con un canestro a rimbalzo d0attacco di Cordinier termina il primo quarto, 19-10. I primi nove minuti del secondo periodo sono un incubo: la Segafredo segna solo cinque punti: la tripla di Belinelli del 22-14 e il canestro di Hackett del 24-19, poi la Virtus subisce un parziale di 0-11, 24-30, rimanendo quasi cinque minuti senza punti. La fa ripartire un 2+1 lo stesso Hackett, 27-30, ma al riposo si va sul 27-32. Mickey firma il 29-32, ma Bologna ricade a meno otto. Cordinier da oltre l'arco riporta i suoi a meno quattro, 34-38, ma le V nere crollano due volte a meno undici. Cordinier e due volte Mickey riportano i bolognesi a meno cinque, 45-50, ma il terzo quarto termina 45-54. Nell'ultimo quarto per oltre due minuti non si segna, poi Pajola mette la tripla del 48-54, Polonara schiaccia a rimbalzo d'attacco il 50-56, Lundberg segna la tripla del 53-56, Hackett segna da due, poi da tre ed è sorpasso, 58-56, Lundberg allunga in contropiede, 60-56. Hackett dovrebbe andare in lunetta, ma già dal primo quarto ha problemi a un dito, entra il capitano e mette i due liberi, 62-56, parziale di 14-0. Belinelli mette anche la tripla del 65-57, poi quella del 68-60. Hackett chiude con la tripla del 71-63 e con l'ultimo canestro, 73-63. Ultimi otto minuti da 28-9, segnano subito Pajola e Polonara, importanti anche in difesa, poi 10 punti di Hackett, otto di Belinelli e cinque di Lundberg. Per Hackett 19 punti, 6 su 8 da due, 2 su 3 da tre, 1 su 1 ai liberi, 6 rimbalzi, 4 assist, 7 falli subiti, +9 di plus/minus, 18 per Belinelli, 12 di Cordinier, 9 di Mickey, 6 di Lundberg (+11 di plus/minus), 4 di Dunston, 3 di Pajola con anche 7 assist e 3 recuperi e +18 di plus/minus, 2 di Polonara che ha anche catturato 9 rimbalzi e ha +14 di plus/minus. Non hanno segnato Abass e Zizic, importante però in difesa, importante però in difesa, soprattutto negli ultimi 10 minuti e con +10 di plus/minus. Non entrati Lomazs e Mascolo. Pajola, Hackett, Polonara, Belinelli, una Virtus a trazione italiana. Un 14-0 superlativo, ma i 30 secondi con stoppata di Polonara, tripla del sorpasso di Hackett, tuffo dello stesso Dani e più quattro firmato Lundberg magici.

A Varese si parte con il canestro di Spencer su assist di Mannion, poi sorpasso con la tripla di Lomazs su servizio di Dunston, 2-3. I padroni di casa vanno sul 7-3 e restano avanti fino al 15-15 firmato Belinelli, poi vanno sul 17-15 e nuovo pareggio bianconero, questa volta di Lundberg. Torna finalmente in vantaggio la Virtus, 17-19, con Zizic su assist di Pajola, poi allunga, 20-27 al 10' su un 2+1 di Lundberg. Varese torna a meno due, 27-29, ma la Virtus riparte, 30-41 firmato Abass, poi 40-47 all'intervallo. Varese arriva a meno uno, 48-49, Dunston rilancia la Virtus, 48-51, ma arriva il pareggio, 51-51. Segna Polonara su assist di Belinelli, Pajola stoppa e il capitano mette la tripla, 51-56. Altro canestro pesante di Belinelli su assist di Hackett, 53-59. Due liberi di Davide Moretti, ma Zizic riporta Bologna a più sei, anche se fallisce l'aggiuntivo. Altra tripla del capitano, 55-64, poi al 30', 56-64. Lundberg firma il 56-67. Varese torna a meno sei, ma segna Zizic due volte, 61-71, poi per due volte Lundberg ribadisce il più dieci, poi lo fa Abass su assist di Cordinier dopo un recupero di Iffe, 67-77 e di nuovo Zizic con due liberi, 69-79. Segna ancora Ante e finisce 69-81, con 20 punti di Belinelli (4 su 7 da due e 4 su 8 da tre), 16 di Zizic (7 su 7 e 2 su 3 in lunetta), 12 di Lundberg (con anche 5 rimbalzi), 10 di Abass, 7 di Cordinier (più 5 rimbalzi, 3 recuperi e una grande difesa su Mannion), 5 di Dunston, 4 di Micket e Polonara, 3 di Lomazs. Tutti i 12 giocatori sono stati impiegati fin dai primi venti minuti. Curiosamente a secco solo i tre playmaker, Pajola (8 assist che lo fanno salire a 457 a soli 4 dal terzo posto assoluto nella storia Virtus per quanto riguarda il massimo campionato, detenuto da Caglieris con 461), Hackett (4 assist), e Mascolo.

A Istanbul contro il Fenerbahce che la Virtus in Eurolega ha incontrato prima di questa gara solo due volte l'anno scorso e una quest'anno, con vittorie sempre delle squadre di casa, mentre in Saporta nel 1999/2000 fu un due su due per le V nere, 61-77 in Turchia, 86-39 a Bologna. Mancano ovviamente Cacok, Dobric, e Shengelia, più Belinelli rimasto a Bologna per la nascita della seconda figlia. Si parte con la tripla di Abass, 0-3, Lundberg segna il 3-5, poi la Segafredo va sotto 9-5, ma Dunston, Mickey e Lundberg, che fa 1 su 2 in lunetta, riportano sopra la Virtus, 9-10. Tripla di Hackett, 11-13, poi Dunston, 11-15. I turchi impattano, ma Pajola segna da tre, 15-18. Iffe segna il 17-20, Zizic il 19-22. Ancora Lundberg chiude il primo quarto con un 2+1, 21-25. Il secondo periodo si apre con un'altra tripla di Pajola, 21-28; Cordinier dalla lunetta fa 21-30. Un parziale di 7-0 riavvicina la squadra di casa, ma Hackett sblocca le V nere, poi Lomazs fa un solo libero, 28-33. Il Fener sorpassa, 35-33, Mickey pareggia. Virtus a meno quattro, ma Lundberg segna da tre, 39-38. Nuovamente meno uno con un'altro canestro pesante di Iffe, 42-41. Abass firma la tripla del 49-47, ma al riposo si va sul 52-47. Virtus sotto tirando con il 56% da due e il 64% da tre. Parziale di 19-6 a inizio terzo quarto, 71-53. Il terzo quarto termina 71-56. con un 2+1 di Zizic. La tripla din Abass apre l'ultimo quarto, 71-59. Sul 73-50 segnano Cordinier, Hackett e Dunston, 73-65. Cordinier firma un altro meno otto, 75-67. Le V nere ripiombano a meno diciassette, 88-71 e finisce 88-75. Lundberg 17 punti, Abass 12, Hackett e Cordinier 11.

La Virtus batte Napoli 101-89, una vittoria come tante, senza particolari eventi eclatanti, ma una storia è fatta di tanti episodi e mettendoli uno accanto all'altro il fatto straordinario può venire fuori. Con i 6 assist di oggi Alessandro Pajola raggiunge quota 463 nel massimo campionato, supera Charly Caglieris (461 con le V nere) al terzo posto della storia Virtus, dietro a Roberto Brunamonti e Milos Teodosic. Anche se il diverso modo di conteggiarli imporrebbe di dividere la storia in due periodi, A.C. e D.C. (prima e dopo Charly). Napoli avanti con 3 liberi per fallo di Cordinier, 3-0. Dodici punti consecutivi bianconeri per il 12-3 firmato dallo stesso Isaia. Partenopei a meno due, 14-12, ma la Virtus riparte, 21-14 sulla tripla di Mickey. Il primo quarto termina 33-24 e viene giudicato fuori tempo una prodezza di Lundberg da oltre l'arco. Polonara forma il 35-24, Lundberg, da tre, il 38-26. Rimonta campana, 44-44. La Segafredo riprende quota e chiude il secondo quarto 51-44. Bologna allunga, per tre volte è a più quindici. Gli arbitri fischiano male, Napoli arriva a meno cinque al 30': 79-74. La Virtus torna a più quindici, 94-79 sulla tripla di Lundberg, e vince 101-89. Cordinier19 punti, Lundberg 18, Mickey 16, Belinelli 10, ma tutti i dieci bianconeri scesi in campo hanno segnato. Non entrati Lomazs e Mascolo.

A Barcellona rientra Dobric. dunston impatta, 2-2, poi Virtus avanti 3-8, con sei punti di Cordinier. Isaia mette anche tre liberi, 5-11. Dunston firma il 10-13, Lundberg il 12-15. Il Barca sorpassa, ma segna Polonara, 16-17. Il primo quarto termina 20-17. La Virtus regge fino al 30-25 firmato Abass, ma il finale di secondo quarto è un calvario, 41-27. Nel terzo quarto Virtus a meno venti, 52-32. Il terzo quarto termina 61-44. La gara termina 84-57. Per Cordinier 12 punti, ma dopo i nove dei primi undici punti bianconeri non ha più inciso in attacco ma ha retto dietro, Lundberg 11 con 3 su 3 da tre (tutti gli altri 1 su 22), 8 di Mickey, 6 Polonara, 4 Hackett, Abass, Dunnston e Belinelli, 2 di Dobric e Zizic. A secco Lomazs e Pajola.

Contro il Partizan rientra Shengelia. Segna l'ex Smith, pareggia Belinelli, ancora Smith,poi la tripla di Hackett, 5-4. Il primo allungo è serbo, 5-10. Belinelli da tre e Pajola da due impattano, 10-10. Il Paritzan va a più quattro, 10-14, poi 12-16. Lundberg accorcia, Belinelli sorpassa da tre, 17-16. Lundberg chiude con il canestro del 19-19, ma sbaglia l'aggiuntivo. Tripla di Abass per il 28-23, quella di Shengelia per il 32-27. Il secondo quarto si chiude con il canestro di Hackett, 35-31. Cordinier da tre apre il terzo periodo, 38-31. Shengelia fa il 40-33, ma Belgrado torna vicino, 40-39. Belinelli con un 3+1, 44-39, poi con la tripla del 47-41. Shengelia, poi Dunston, 51-41. Altra tripla Belinelli, poidue liberi di Cordinier, 56-44. Hackett segna il 58-48, Lundberg il 60-50. Fallo su Pajola, tecnico ad Obradovic, Lundberg fa il libero, Alessandro 1 su 2, 62-52. Entra un attimo Dobric che concede un 3+1 a Punter poi esce, 62-56. Al30' serbi ancora più vicini, 62-58. Continua l'inerzia pergli ospiti, 62-62, parziale 0-10. Segna Dunston, ma il Partizan sorpassa, 64-67. Pareggia Lundberg da tre 67-67. Iffe sorpassa con un 2+1, 70-69, ma Belgrado va a più sei, 71-77. Lundberg poi quattro punti di Cordinier, gli ultimi con furto sulla rimessa, 77-77. Avanti Belgrado, ancora pari di Isaia, 79-79. Con i liberi Partizan a più due, ma Iffe segna un canestro pesantissimo da tre, il quinto canestro fondamentale della sua Eurolega, 81-82. Sbaglia Punter, Abass fa 2 su 2 in lunetta, poi ruba un pallone fondamentale sulla rimessa e va a schiacciare, 86-81. Punter da lontanissimo, ma Belinelli la chiude 88-84. Lundberg 20 punti (anche 5 rimbalzi), 11 nell'ultimo quarto e il canestro del definitivo sorpassa. Belinelli 20 punti (e 4 assist), 8 nel primo quarto, 10 nel terzo e i due liberi dell'88-84 finale. Cordinier 12 punti (e 5 rimbalzi), dal 71-77 al 77-79 sei sono suoi. Poi 8 di Shengelia (5 rimbalzi), 7 per Abass, Hackett (anche 4 assist) e Dunston (6 rimbalzi per Bryant e una grande difesa), 4 di Mickey, 3 di Pajola (e 4 assist). Dobric ha giocato pochi secondi solo per un'azione difensiva, Zizic e Polonara non entrati. La legge dell'Arena ha colpito ancora: la Virtus è infatti all'undicesima vittoria consecutiva in casa, dopo l'iniziale sconfitta con lo Zalgiris e l'appannamento era dovuto anche al fatto chele V nere hanno giocato in casa, dove hanno costruito gran parte delle proprie fortune, prima della gara contro il Partizan, solo una volta nelle ultime sei gare

A Treviso la Virtus parte 0-7, con tripla di Belinelli, canestro di Cordinier e due liberi di Shengelia. poi 2-9 firmato dai liberi di Zizic. L'Universo pareggia, 9-9, tre liberi Belinelli e nuovo pareggio trevigiano. amcora un più due bianconero timbrato dal capitano, poi i veneti avanzano, 20-14. Al 10' 25-21. Le V nere raggiungono la parità a quota 27, ma Treviso resta ancora sopra fino al 31-29, Qui la Virtus piazza un parziale di 3-22 che completa il 9-30 del secondo quarto e manda le squadre al riposo sul 34-51, Il vantaggio si dilata, 42-77. Il terzo quarto termina 50-80. La Virtus allunga ancora, 54-98 firmato Lomazs, su assist di Mascolo, dal 20-14 parziale di 34-84. Polonara realizza il canestro del 57-100 e la gara termina 61-100. Per Zizic 15 punti e 7 rimbalzi, 14 punti per Mickey e Belinelli, 11 di Shengelia, 10 di Lomazs, 8 per Cordinier e Mascolo (per Bruno anche 8 rimbalzi e 7 assist in 25 minuti di impiego), 6 di Hackett, 5 di Abass e Lundberg, 4 di Polonara. Non entrato Pajola. Per le V nere 33 su 39 al tiro da due punti, 8 su 20 da tre e 10 su 11 ai liberi. Con questa vittoria la Virtus è seconda solitaria in classifica.

Contro Monaco dell'ex Jaiteh la Virtus parte sotto 0-5. Di Belinelli il primo canestro bianconero, 2-5. Sorpasso di Cordinier, 8-7, poi di Shengelia, 10-9, ma Monaco riprende il comando, torna tre volte a più cinque, l'ultima decreta anche il risultato del primo quarto, 16-21. Nel secondo periodo le V nere crollano a meno sedici, 27-43. Due triple di Belinelli, poi un canestro da due su assist di Hackett, prendendo anche fallo, ma il capitano sbaglia l'aggiuntivo (1 su 4 ai liberi per le V nere al 20'). Gli otto punti filati del numero tre danno il 45-35 di fine secondo quarto. Belinelli riapre con due triple, 41-45, parziale di 14-2 tutto di Marco. Dunston firma il meno uno, 45-46. Di Belinelli il 47-49. Monaco torna a più sette, 48-55. Cinque punti di Lundberg, 53-57, ma il terzo quarto termina 54-60. Jordan 3+1, 58-60. Lundberg da tre fa il 61-63. Cordinier impatta con un libero su due, 66-66, Polonara sorpassa da tre, 69-68, ma Monaco torna avanti. Belinelli pareggia da tre, 74-74. Shengelia in lunetta fa il 76-74, poi il 78-77, poi perde un pallone importante e i monegaschi tornano sopra. Lundberg tira in entrata sul meno uno subendo fallo non rilevato, da tre ancora sul meno uno, poi sul meno due, ma sbaglia e la Virtus perde 78-81.

La Virtus affronta Scafati, che si presenta con l'ex Julian Gamble, ma senza l'altro ex Alessandro Gentile. La Virtus va per la prima volta avanti con una tripla di capitan Belinelli, 4-7. La squadra ospite torna avanti, 7-12. Bologna fa un parziale di 16-2, con Belinelli che segna 6 punti (tripla e tre liberi) e fornisce due assist. Il primo quarto termina 31-21 fissato da Mickey su assist di Dobric. Scafati torna a meno uno, 36-35; c'è poi un parziale di 13-3, con tre triple di Abass, 49-38. Un libero di Scafati, e sull'ultima azione pasticcio di Hackett, 49-41 alla pausa. Gli ospiti tornano a meno quattro, 52-48. Mickey e due triple di Belinelli fanno respirare Bologna, 60-50. Continua il volo bolognese, 68-52 al 30', parziale di 12-4. Ultimo quarto senza storia, la Virtus arriva al più trenta, 93-63 e vince 94-67, con tutti i suoi dodici uomini con punti a referto. Per Belinelli 18 punti (0 su 1 da due, 4 su 7 da tre e 6 su 6 ai liberi venuti da due falli sul tentativo di tripla, un terzo netto fallo subito da oltre l'arco protesta e prende tecnico) , 15 di Abass, 12 Zizic (e 13 rimbalzi), 10 Dobric; per Shengelia 8 punti e 7 assist, 8 punti anche per Mickey, 5 punti di Cordinier, Hackett, Polonara e Mascolo, 2 di Pajola e 1 di Lomazs.

 

COPPA ITALIA

 

A Torino per la Final Eight di Coppa Italia, nei quarti di finale c'è da affrontare Reggio Emilia. Passa un minuto prima di sbloccare il risultato: lo fa Cordinier, 2-0. La Gara resta in equilibrio fino al 4-4, poi tripla di Shengelia e tripla di Belinelli, 10-4. Pajola segna la tripla del 13-6, poi segna solo il primo libero in lunetta, 14-7, sul secondo Shengelia prende il rimbalzo e capitan Belinelli segna da tre, 17-7. Parziale di 0-8, 17-15. Assist di Pajola per Lundberg, 20-15, punteggio sul quale si chiude il primo quarto. Due liberi di Shengelia aprono il secondo quarto, 22-15. Reggio torna a meno quattro, 23-19, ma vanno a segno Lundberg e Mickey, 27-19. Polonara firma la tripla del 30-21, Mickey con un libero su due riporta Bologna a più dieci, 31-21. Lundberg segna la tripla del 34-23, Shengelia quella del 37-26 Parziale di 0-8 e Reggio a meno tre, 37-34. Il primo canestro del terzo quarto è una tripla di Belinelli, 40-34. Di Shengelia il 42-34, ma i reggiani tornano a meno tre, 42-39. Segna Dunston, ma Reggio risponde, 44-41. Anche grazie a un tecnico a Banchi la partita torna in parità, 44-44. Dunston fa un solo libero. Belinelli segna il. 47-44. Shengelia riporta la Segafredo a più tre, 49-46, poi a più quattro con un 2+1, 52-48. Pajola sigla il 54-51. Mickey fallisce due liberi in chiusura di quarto, 54-53. Reggio piazza un parziale di 0-5 e per la prima volta sorpassa, 54-58, poi vola s più sei, 55-61. Assist di Pajola per la tripla di Shengelia, 58-61, poi un altro assist di Alessandro per Mickey, che poco dopo sorpassa con due liberi, 62-61. Tripla di Michele Vitali e Reggio torna avanti, 64-62. Assist di Pajola per Polonara, che sorpassa con un 3+1, 65-64. Reggio torna avanti, 65-66. Toko fa un per due volte un solo libero, 67-66. Reggio torna sopra Mickey sorpassa, ma ci sono due triple di Galloway, 69-71, poi Vitali arrotonda, 69-76. Belinelli segna la tripla, 72-76. Finisce 72-81. Shengelia 20 punti, Belinelli 14, Mickey 10, Lundberg 9, Pajola 6 (anche 4 assist), Polonara 6, Dunston 5, Cordinier 2: non hanno segnato Dobric, Hackett e Mascolo, non è entrato Abassa che ha accusato problemi gastro-intestinali.

 

PAUSA NAZIONALI

 

La Lettonia di Luca Banchi ha sconfitto la Spagna di Sergio Scariolo con 18 punti (4 su 5 da tre) e 7 assist di Lomazs. L'Italia ha battuto la Turchia a Pesaro, 87-80, con 9 punti di Polonara e 5 di Pajola con anche 7 assist. A segno anche gli ex Spissu (12), Ricci (11), Mannion (10) e Tessitori (2). Per Procida, che fece un'apparizione nelle giovanili Virtus nel 2018/19, 7 punti. Nel derby virtussino tra la Danimarca di Lundberg e la Georgia di Shengelia ha prevalso la squadra di Iffe, in campo quaranta minuti con 19 punti, 7 assist e 4 rimbalzi; nulla da fare per Toko, che ha comunque giocato 35 minuti segnando 27 punti, catturando 6 rimbalzi e fornendo 3 assist. In Francia - Croazia 3 punti e 6 rimbalzi per Cordinier. Non impiegato Dobric in Serbia - Finlandia, derby dei vice di Banchi: i serbi con assistente Jakovljević hanno battuto i finlandesi allenati da Tuovi 77-61. Nella seconda giornata l'Italia vince in Ungheria 62-83. dopo aver chiuso sotto di un punto il primo tempo. Per capitan Polonara 10 punti, 4 assist e 1 rimbalzo, 9 di Pajola, con anche 6 assist e 4 rimbalzi (Tessitori 12 punti, Procida 9, Spissu e Ricci 6, Mannion 4). Debacle per l'ex coach Scariolo battuto anche dal Belgio dell'ex bianconero Bako, mentre Banchi con la Lettonia batte la Slovacchia 64-52, 7 punti di Lomazs. Da quando Banchi è sulla panchina lettone (2020) 23 vittorie e 3 sconfitte (88,5%), nessun altra nazionale al mondo ha fatto meglio. La Francia, con 9 punti di Cordinier in 21 minuti,vince in Bosnia 64-74 contro la squadra dell'ex Virtus Alibegovic. La Finlandia di coach Lassi Tuovi batte 89-85 la Danimarca di Lundberg, non bastano ai danesi i suoi 26 punti, 6 rimbalzi e 6 assist in 40 minuti. La Georgia, nonostante i 19 punti di Shengelia, perde in casa contro la Serbia di Dobric, autore di 5 punti.

 

CAMPIONATO ED EUROLEGA

 

Contro il Valencia la Virtus trova il primo vantaggio con Cordinier, 4-2, m Valencia allunga, 4-8. Tripla di Cordinier, 7-8, ma risponde Pangos gli spagnoli, 7-11. Canestro di Mickey, tripla di Hackett ed è sorpasso, 12-11. Dura pochissimo, ospiti sul 12-20 con due liberi dell'ex Ojeleye, grazie anche a 4 lineari letteralmente regalati per un tiro dopo il fallo, tramutato in tripla più aggiuntivo da arbitri inadeguati. Durante questo parziale anche l'infortunio a Shengelia, che esce e non rientrerà più. Due liberi di Belinelli, poi Zizic e Lundberg, 18-20 al 10'. Valencia va due volte a più cinque, ma con Lundberg da tre, un'entrata di Pajola e un canestro di Mickey, la Virtus sorpassa, 27-25. Jordan segna anche il 29-28, poi due liberi di Hackett, 31-26. Belinelli da oltre l'arco sigla il 34-28 e il 41-32, poi dalla lunetta fissa il 44-32 del 20' con tre liberi. Dunston firma due volte il piiù quindici, 51-36 e 53-38, ma Valencia torna a meno nove, 53-44. Di Mickey la tripla del 58-46, di Abass quella del 63-50, ma gli spagnoli chiudono il terzo quarto a meno otto, 65-57. Polonara segna la tripla del 68-57, poi per quasi sei minuti dell'ultimo quarto il divario oscilla tra i nove e gli undici punti. Un tecnico a Davies regala un libero a Belinelli, 77-67, subito dopo segna Lundberg, 79-67. Pajola realizza la tripla dell'82-69 e i liberi dell'86-69. Le V nere chiudono vittoriose per 87-74 ribaltando anche il meno otto dell'andata. Per Belinelli 16 punti con 2 su 5 da due, 2 su 4 da tre e 6 su 6 in lunetta, Mickey 14 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate, Cordinier 12 punti, Lundberg 11 punti e 4 rimbalzi, Pajola 9 (con anche 6 assist e 5 falli subiti), Dunston 8, Polonara 5 punti e 4 rimbalzi, Hackett 5 punti e 6 rimbalzi, Zizic 4 punti, Abass 3. Non ha segnato l'infortunato Shengelia, non entrato Dobric. Quattro partite di vantaggio su Partizan e Valencia (con anche il confronto diretto a favore) che sono la decima e l'undicesima e si devono anche incontrare tra loro. Play in molto vicini.

A Sassari i primi vantaggi sono per la squadra di casa. Sul 5-2, canestro di Polonara e tripla di Belinelli, 5-7. Zizic firma il 7-9. Sassari riprende il comando, 19-13. Con le triple accorciano Cordinier (19-16) e Belinelli (21-19); Mickey con quattro punti consecutivi riporta Bologna a meno uno, 24-23. Il primo quarto si chiude su un canestro di Cordinier, 27-25. La squadra sarda allunga, 42-29. Con quattro punti di Hackett e una tripla di Abass le V nere riducono il divario, 42-36. Belinelli firma il 44-38, Dunston il 44-40 con il quale termina il secondo quarto. Polonara sigla il meno uno da oltre l'arco, 44-43, poi schiaccia il pareggio, 47-47. Anche Dunston pareggia, 49-49. La squadra di casa si riporta a più quattro, 53-49. Hackett 2+1, poi tripla Belinelli e Virtus avanti 53-55. Polonara fa i liberi del 55-57, il capitano la tripla del 55-60, ma la Segafredo incassa otto punti consecutivi, 63-60. Il terzo quarto termina 65-62. Sassari torna a più cinque, ma Lundberg va da tre, poi da due, 67-67. La Dinamo allunga, 73-67, poi 85-77. Due liberi di Dunston, poi la tripla di Belinelli, 85-82. Beli fallisce quella del pari, e Sassari va 86-82, Lomazs fa un solo libero, 87-83, tre liberi del capitano danno l'87-86, ma Lundberg prende tecnico pestando la linea sulla rimessa avversaria e Sassari scappa con il libero e la tripla di Jefferson (29 punti, 7 su 10 da tre), che poi mette anche i liberi del 93-88 finale. Per Belinelli 21 punti, 11 per Polonara, Lundberg e Hackett, 6 assist per Pajola. Uscito per infortunio alla caviglia Cordinier nel secondo quarto, ma poi rientrato a inizio terzo quarto.

Sul campo del Pireo, quello in Europa storicamente più ostico per le V nere che non vi hanno mai vinto, collezionando nove sconfitte, una in Coppa delle Coppe e otto in Eurolega, l'ultima delle quali nel dicembre 2022, 117-71, meno quarantasei, la sconfitta più pesante di tutta la storia virtussina. squadra al completo con i rientri di Shengelia e Dobric. Gli ellenici lamentano invece qualche assenza. Bisogna aspettare oltre un minuto e mezzo per i primi punti, due liberi di Belinelli, 0-2. Il Capitano firma anche il 2-4, Dunston dalla lunetta i personali del 2-6, Hackett la tripla del 4-9, il capitano quella del 6-12. I greci impattano con un 6-0. Mickey fa un 2+1, 12-15, poi i liberi del 14-17. Hackett sigla il 14-19. L'Olympiakos si avvicina con quattro punti consecutivi, 18-19. Tripla di Dobric, 18-22., ma anche di Canaan, 21-22 al 10'. Di Sgengelia il primo canestro del secondo quarto, 21-24, Dobric realizza il 23-26. Lundberg segna due liberi, 23-28. Sul 24-28, Zizic fa quattro punti, 28-32. La squadra di casa dimezza il divario, ma Toko sigla il 28-34. Di Pajola la tripla del 28-37. Un paio di fischiate avverse e il vantaggio diminuisce, 33-37, Shengelia fa un solo libero, 33-38. Belinelli da oltre l'arco fa il 34-41, Toko da due il 34-43. Hackett mette la tripla del 34-46. Il secondo quarto termina 37-46. Il terzo quarto inizia con tredici punti della squadra di casa, per un parziale che diventa di 16-0 e porta per la prima volta avanti l'Olympiakos, 50-46. Dopo cinque minuti e mezzo di digiuno arrivano i liberi di Hackett, 50-48, ma l'inerzia è tutta della squadra di casa, 55-48. Toko fa un 2+1, 55-51, è il primo canestro su azione bianconero del quarto, 55-51, ma al 30' si va sul 57-51. Il primo canestro dell'ultimo quarto è di Lundberg, ma i greci allungano, 63-53. Il distacco arriva anche a undici punti, 68-57, poi le V nere recuperano qualcosa, 68-62. Mickey fallisce la tripla del meno tre. Abass firma il meno cinque, 69-64, Pajola da tre il meno quattro, 71-67, Finisce 74-69. Non basta alle V nere vincere tre quarti su quattro, il 20-5 del terzo quarto è decisivo. Per Shengelia 15 punti (anche 6 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi), 10 di Hackett e Belinelli.

Virtus-Olimpia nel bel mezzo della tre giorni che ha visto Bologna al centro di sfide sportive importanti. Infatti sabato si è giocata Bologna-Inter, domenica appunto Segafredo-Armani, lunedì Virtus-Schio, gare che rappresentano storia, rivalità ma con in palio punti importanti, occupando tutte le squadre i primi quattro posti nei massimi campionati. Prima della sfida tra le squadre di Banchi e Messina, un bellissimo ricordo da parte dei tifosi di Alberto Bucci, scomparso il 9 marzo di cinque anni fa: una gigantografia e alcune frasi dell'ex presidente bianconero.. Contro Milano Alberto vinse lo scudetto della stella (con vice Messina) al primo anno in Virtus, è stato allenatore delle V nere in tre differenti periodi e presidente in due intervalli di tempo, lungo, pur con interruzioni, 36 anni della storia bianconera. Lundberg e Abass in quintetto, al posto di Cordinier e Belinelli. Milano va 2-6 con due triple, ma Bologna risponde, tripla di Lundberg del 5-6, quella di Abass del sorpasso, 8-6 (Milano non tornerà più avanti), ancora Iffe per l'11-8,ancora Abass per il 14-10. Le triple, solitamente arma milanese, saranno l'arma vincente della Virtus. Shengelia schiaccia il 16-10, Pajola da tre firma il 19-13. Dunston fa 1 su 2 in lunetta e porta la Segafredo a più sette, 20-13. Il primo quarto termina 24-19. Si scatena Belinelli: due triple, due liberi, un'altra tripla, 11-0 tutto suo, 35-19. Polonara firma il 40-24. Milano reagisce con sette punti, 40-31. All'intervallo si va sul 47-37. Belinelli apre anche il terzo quarto con una tripla, 50-37. Shengelia sigla da oltre l'arco il 55-41. Lundberg segna da tre il 58-45, Belinelli il 61-47, ancora Toko il 64-49. L'Olimpia segna cinque punti consecutivi e al 30' punteggio di 64-54. Abass apre da tre le segnature dell'ultimo periodo, 67-54. Hackett sempre da tre fa il 70-59 e il 73-62. Di Mickey il 75-62. Con uno 0-7 i lombardi tornano in gara, 75-69. Un libero su due di Cordinier, poi di Dunston, che però prende il rimbalzo offensivo e Abass segna il 79-69. Lundberg segna l'81-71 e la gara termina 84-75. Con 17 punti di Belinelli, 16 di Lundberg (anche 5 assist), 11 di Shengelia (anche 9 rimbalzi) e Abass, 10 di Hackett. Polonara con 5 rimbalzi e 4 assist è il secondo migliore della Virtus in queste voci. Un minuto e un rimbalzo offensivo per Mascolo, non entrato Zizic. Decisive le triple: 17 (con 6 giocatori diversi) su 34: 5 su 7 Belinelli, 3 su 4 Abass, 2 su 3 Hackett, 3 su 6 Shengelia, 3 su 9 Lundberg, 1 su 3 Pajola, Vinta anche la lotta a rimbalzo, 39-28. Ribaltato anche il meno due dell'andata.

Contro il Real Madrid la Virtus visse serate di marzo più felici: il 5 marzo 1981 battendolo in piazza Azzarita si guadagnò l'accesso alla finale di Coppa dei Campioni di Strasburgo; il 13 marzo 1990 a Firenze, la vittoria contro la squadra spagnola portòin bacheca la prima coppa europea, la Coppa delle Coppe. Il 15 marzo 2024 il momento più emozionante è l'ovazione tributata ad Alessandro Pajola prima della palla a due, quando Massimo Zanetti ha premiato il playmaker bianconero, che contro il Real stava per iniziare la sua gara ufficiale numero 400 con la V nera sul petto. Una Virtus senza Hackett è partita con il canestro di Zizic, partito in quintetto dopo non essere entrato contro Milano. Unico vantaggio della partita per una Segafredo che ha subito nove punti consecutivi e si è ritrovata poi sotto 6-16, viaggiando in attacco a meno di un punto al minuto per i primi sette minuti abbondanti di gara. Riapparsa un attimo a meno cinque sul 15-20, la Virtus è stata poi costantemente all'inseguimento finendo anche a meno quindici. Il meno tredici di metà partita era fotografabile con le percentuali di tiro da oltre l'arco: 6 su 14 per Madrid, 1 su 11 per Bologna che cinque giorni prima aveva tirato con il 50% da tre punti, segnando 17 triple su 34 tentate. Con orgoglio la Virtus si è riportata due volte a meno cinque attorno ala metà dell'ultimo quarto, ma gli spagnoli non hanno veramente mai tremato. Ora per Bologna l'accesso diretto ai playoff diventa difficile da raggiungere, ma un posto nei playin, sogno di inizio stagione è sempre più vicino. Per Cordinier 12 punti e 8 rimbalzi, 11 di Lundberg e Mickey, 10 di Shengelia e 9 per Belinelli, 8 Zizic, 5 Dobric , 4 Pajola e Dunston; non hanno sgenato Abass, Polonara e Lomazs.

La Virtus con giocatori assenti (Hackett e Dunston) perché infortunati e altri presenti ma affaticati, perde al supplementare a Pesaro. Non bastano alla Virtus due +8 nel primo tempo (20-28 e 24-32 nel secondo quarto), un +9 a inizio ripresa (33-42) frutto di un 6-0 di Belinelli (sospensione da due e 3+1), né un +7 a 2'22". Palle perse, imprecisione ai liberi (tre 0 su 2 e un 1 su 2 di Shengelia sul +4 nel finale i più evidenti errori), rimbalzi lasciati agli avversai sotto i propri tabelloni (sul +7 citato la Virtus ne ha pagato con una tripla subita, allo scadere del supplementare da un altro non catturato è scaturito il libero decisivo di Cinciarini). La Virtus perde così l'occasione di agganciare il primo posto. Dal 9-8 iniziale, Pesaro rivede la testa molto più tardi, nel quarto periodo, dopo aver chiuso il primo quarto sul 18-19, il secondo 33-36, il terzo 50-53. Qui con due triple Pesaro sorpassa, 56-53, Abass da oltre l'arco prima pareggia (56-56), poi sorpassa, 57-59. Polonara segna la tripla del 61-64, Lundberg quella del 61-67. Lo stesso Iffe segna il 64-69, Abass i liberi del 64-71. Qui un parziale di 8-1 manda le squadre al supplementare. Infortunio a Cordinier nell'ultima azione. Segna Mazzola, sorpassa da tre Belinelli, Mickey firma un più due, 77-79, poi Pesaro va avanti, Belinelli impatta con 3 liberi, 86-86 a 7 secondi, poi l'epilogo descritto. Per Belinelli 18 punti, 16 di Shengelia e Mickey, 15 Lundberg, 8 per Zizic e Abass. Il post partita di Luca Banchi “Mi trovo a commentare una brutta sconfitta, pagando l’energia dei nostri avversari che hanno giocato con la determinazione di chi cerca di sfruttare ogni occasione per conquistarsi un vantaggio. Abbiamo faticato a rimbalzo, è mancata fluidità in attacco ed il numero di palle perse, le scarse percentuali ai liberi evidenziano la nostra fatica nell’indirizzare il match. Non abbiamo avuto la lucidità necessaria per portare a casa la partita, esco da questa partita con amarezza”. Romeo Sacchetti Rispondendo ad una domanda che gli faceva notare di aver battuto la 1° (Brescia) e la 2° (Virtus) il coach ha detto ” non scherziamo questa sera abbiamo battuto una grande squadra che, non avesse avuto nelle gambe la gara di venerdì sera, avrebbe giocato qui un’altra partita pertanto teniamoci stretto questa vittoria ma guardiamo al prossimo impegno” Appunto Brescia 40 giorni prima era in gran forma fuori in coppa Italia come la Virtus, due settimane prima ha perso a Pesaro, in questa domenica a Sassari dove le V nere hanno perso due settimane fa. Anche quando la Virtus era ai piani alti in Eurolega perse il 5 novembre a Cremona, il 26 novembre a Brindisi, il 7 gennaio a Reggio, ora guai fisici e stanchezza si accumulano. E alle porte altre tre trasferte chiave per chiudere il poker di viaggi, Kaunas, Belgrado sponda Stella Rossa, Brescia. Il bilancio è ancora positivo, 35 vinte e 20 perse, 16-7 in campionato, 17-12 in Eurolega, 2-0 in Supercoppa, 0-1 in Coppa Italia

A Kaunas senza Hackett e Cordinier, quintetto Virtus con Pajola, Belinelli, Dobric, Shengelia e Zizic. Tripla Dobric, 03, tripla Belinelli, 3-6. il primo canestro da due dell'intera gara è di Shengelia, 6-8. Dobric segna da tre l'8-11 e il 10-14. Due liberi di Pajola firmano il 12-16. Dunston segna il 12-18. Due liberi di Belinelli danno il 15-20, due di Dunston il 17-22, ma Kaunas pareggia, 22-22 al 10'. Abass apre il secondo quarto, 22-24, Dimsa dà il primo vantaggio alla squadra di casa, 25-24, poi allunga, 28-24. Abass accorcia, poi Toko pareggia dalla lunetta, 28-28. Abass con un 2+1 completa lo 0-7 bianconero, 28-31. Risponde lo Zalgiris con un 5-0, 33-31. Lomazs da due, poi da tre, 33-36. Mickey sigla il 35-38, Evans da lontano pareggia. Due liberi di Abass e un canestro di Shengelia, 38-42. Lomazs segna il 39-44, ma i lituani tornano a meno uno, 43-44. Belinelli firma il 44-47, Abass ruba e con nove decimi Pajola serve Iffe che fa 43-49. Il terzo quarto vede lo Zalgiris pareggiare, 49-49, poi dopo il canestro di Shengelia del 49-51, allungare, 59-51, parziale di 16-2. Toko con un 2+1 fa 59-54, poi da tre il 61-57. Pajola da tre, 61-60, Toko in lunetta fa 63-62. Belinelli un solo libero, 63-63, ma il finale è lituano, 68-63 al 30', con 10 punti di Shengelia sui 14 della Virtus nel terzo periodo. Lo Zalgiris va a più otto, Abass segna da tre, 71-66. Lituani a più dieci, 76-66, Lomazs da tre, 76-69. C'è anche l'espulsione di Banchi per doppio tecnico, Bologna non torna più sotto la doppia cifra di svantaggio, finisce a meno 17, sul 96-79 un attimo prima della fine, che vede le V nere perdere 96-81. Per Shengelia 19 punti, 15 di Lomazs, 12 di Abass, 9 di Dobric e Belinelli. Per Pajola 5 punti, 1 su 2 da tre, 2 su 2 ai liberi, 7 assist, 2 recuperi, nessuna palla persa in 30 minuti. Kaunas resta l'unica squadra non battuta dalla Virtus in queste due stagioni di Eurolega.

A Belgrado contro la Stella Rossa di Teodosic Hackett non va, Cordinier parte ma non è nei dodici. Si apre con la tripla di Belinelli e il canestro di Dunston, 0-5. Dobric firma il 4-7, ma i serbi sorpassano, 9-7. Tripla del capitano, ma anche di Ilic, poi Toko per un nuovo sorpasso con un 2+1, 13-12. Hanga da tre, ancora Shengelia, 15-15. Mickey sorpassa, ma Mitrovic fa due canestri, 19-17. Triple di Pajola e Abass, 19-23, poi il quarto termina 21-23. Pareggia Mitrovic, ma Mickey riporta sopra Bologna, 23-25. Lomazs segna la tripla del 25-28, Lundberg allunga, 25-30. Abass segna il canestro del 27-32. Un parziale di 6-0 riporta avanti la squadra di casa, 33-32. Due liberi di Shengelia, 33-34. Toko segna anche il canestro di un altro cambio al comando, 35-36. Tripla di Giedraitis, ma Toko impatta, poi sorpassa, 38-40. Di nuovo avanti la Stella Rossa 42-40, Pajola pareggia dalla lunetta, ma arrivano due triple in 5 secondi: di Tobey e di Milos dopo il furto su Pajola, 48-42 all'intervallo. Davidovac apre il terzo quarto, 50-42, Belinelli accorcia, ma Belgrado va a più dieci, 54-44. Lundberg dalla lunetta, 54-46. Toko trova un meno sette da tre punti, 56-49, Iffe fa lo stesso poco dopo, 59-52, poi bissa la tripla, 59-55. Toko, sempre da tre, scrive il meno tre, 61-58. Due liberi di Lundberg, poi uno di Belinelli che sfrutta un tecnico, 61-61. Segna da tre Teodosic, poi la squadra di casa vola a più undici, 72-61. Shengelia con due liberi sblocca la Virtus, 72-63. Ancora Toko fa il 74-65 con cui termina il terzo quarto. Belinelli apre l'ultimo quarto, 74-67, poi Lundberg, 74-69, ma Belgrado torna a più dieci. Due liberi e un canestro di Mickey, 79-73, ma un 2+1 ricaccia indietro Bologna. Segna Toko, 82-75, Beli mette la tripla dell'84-78. Finisce 94-79. Per Shengelia 25 punti, 15 di Lundberg, 14 di Belinelli.

A Brescia ancora fuori Hackett e Cordinier, ai quali si aggiunge Mickey. Apre le ostilità Dunston , poi la tripla di Pajola, 0-5. Alessandro segna anche il canestro del 3-7, Shengelia i liberi del 5-9. Un parziale di 6-0 porta avanti Brescia, che ci rimane fino a fine quarto, 22-20, dopo aver toccato anche il più cinque sul 20-15. Polonara ritrova il pareggio con una tripla, 23-23. Allunga da tre Cournooh, impatta Abass sempre da oltre l'arco. 26-26. Tripla del sorpasso di Lundberg, 28-29, Burnell 2+1 e di nuovo avanti la squadra di casa, 31-29. Parziale di 0-11: pareggio di Mascolo, 1 su 2 in lunetta di Zizic, due triple di Abass e canestro di Shengelia, 31-40. Brescia si riavvicina, 35-40. A segno Shengelia, 35-42. Lomazs fa i liberi del 37-44. Al riposo si va sul 39-44. Il terzo quarto inizia con un 3+1 di Belinelli su assist di Pajola, poi la tripla dello stesso Pajola, che poi segna da due, 39-53, parziale di 0-9. Belinelli firma anche le triple del 44-56 e del 44-59. Suo anche il libero del 49-60 dovuto a un fallo tecnico, e quelli del 49-62. Shengelia segna il 52-64. Brescia arriva a meno otto, 56-64, ma Zizic firma il 56-67 con un 2+1. Di Polonara la tripla del 59-70, di Lundberg quella del 61-73, punteggio con cui si chiude il terzo quarto. Lundberg apre le segnature dell'ultimo quarto con una tripla, 61-76, Polonara da tre fa 63-79. Abass segna il 63-81. Lundberg segna la tripla del 65-84. Abass schiaccia il 67-86. Da un antisportivo di Burnell nasce un parapiglia, espulsi Porto per Brescia e Shengelia nella Virtus. Dobric fa un solo libero, 67-87, Prima Lundberg, poi Mascolo sbagliano la tripla che avrebbe uguagliato il record di 18 stabilito nel 2021 contro Pesaro, rimangono 17 come contro Milano (su 34, a Brescia su 36 proprio per le ultime due fallite nel finale) nel giorno dell'ultima vittoria delle V nere prima di 4 sconfitte. Finisce 73-87. Belinelli nel giorno del suo trentottesimo compleanno segna 17 punti in 13 minuti con 4 su 4 da tre (anche 4 assist), 14 di Polonara, 4 su 4 da tre, 13 di Abass, 3 su 6 datre e 2 su 2 da due, 12 di Lundberg, 4 su 6 nelle triple, 10 di Pajola, 2 su 5 da tre, 2 su 3 da due, 7 rimbalzi, 5 assist, 8 di Shengelia, 4 di Zizic con anche 8 rimbalzi, 3 di Dobric, 2 di Dunston, Mascolo e Lomazs, a secco Menalo. Con questa vittoria la Virtus aggancia Brescia, la supera in virtù del doppio successo in campionato contro la Germani e torna capolista.

Il giovedì successivo la Virtus senza giocare festeggia l'acquisizione matematica di un posto tra le prime dieci, proprio con la sconfitta dell'eterna rivale di Milano, dopo quella del Valencia mercoledì contro il Maccabi. Venerdì sera, ospitando il Panathinaikos le V nere avrebbero già potuto garantirsi l'ottavo posto matematico, ormai il migliore piazzamento ragionevole alla portata dei bianconeri. Invece è arrivata una sconfitta all'ultimo secondo, dopo l'ennesima grande rimonta a cui la Virtus ha abituati in questo anno in Eurolega. Bologna parte con la tripla di Shengelia, Dobric firma il 5-4 e il 7-4, poi i greci (a segno le prime sei triple) chiudono avanti i primi dieci minuti 16-28. Bologna finisce a meno diciassette, 19-36 ma inizia la rimonta con cinque punti di Polonara e tre di Abass, 27-39. Bologna tocca il meno undici su una tripla di Lundbergm, 30-41. All'intervallo sono di nuovo dodici le lunghezze da recuperare, 39-51. Nel terzo quarto la Virtus dimezza il divario, 49-55 su tripla di Belinelli. Dobric sigla il meno cinque, 53-58. Al 30' Segafredo a meno sei, 59-65. La Virtus arriva a meno uno con tripla di Shengelia e canestro di Micket, ma perde l'occasione per il sorpasso che arriva più tardi con due liberi di Shengelia, dopo aver impattato a quota 69 con cinque punti di Lundberg, 69-71. Il Pana torna a più tre, ma la Virtus va a più due con Belinelli, che prima pareggia con la tripla poi su assist di Pajola, che un attimo prima aveva subito sfondamento, sigla il vantaggio da sotto. Le V nere vanno a più tre con la tripla di Dobric, ma i greci impattano con un 2+1 a rimbalzo offensivo e la vincono alla sirena, dopo l'errore di Lundberg. Grande intensità delle V nere nel secondo tempo, che ha portato la squadra di Banchi (arrabbiato per la gestione dell'ultimo attacco, con la palla ferma nelle mani di Lundberg) a un passo dal successo, ma alla fine qualche errore di troppo ha portato alla sconfitta. Bologna perde tirando meglio da due, da tre e ai liberi, ma gestendo meno possessi. Questa Virtus dal 48-32 del 18' al 79-76 dell'ultimo minuto ha dato un 47-28 al Panathinaikos, poi rimani con un pugno di mosche in mano... No anzi rimani con una Virtus bella e forte e ancora ottava in Eurolega. Comunque un'altra prova di solidità della Virtus. Undici giocatori impiegati da Banchi, il solo Lomazs non entrato, tutti con punti a referto (19 Shengelia, 17 Belinelli, 11 Dobric e Lundberg). Per Pajola 6 rimbalzi, e 7 assist, migliore della Virtus in entrambe le voci. Ora in Eurolega ci sarà la sfida con Milano, che insegue ancora la possibilità del decimo posto, mentre la Virtus cercherà di blindare l'ottavo posto.

Incredibile sconfitta della Virtus contro Pistoia. Le V nere partono avanti 6-0 e chiudono il primo quarto sul 26-14, con otto punti di Zizic partito in quintetto. Nel secondo quarto la Segafredo tocca un paio di volte il più quindici, sul 39-24 (2+1 di Shengelia), poi sul 43-28 siglato da Dobric. Nel terzo periodo la Virtus vola tre volte a più diciannove, sul 62-43, tripla di Belinelli, poi due volte con Zizic, 64-45 e 66-47. Il terzo quarto termina 83-68. Sul punteggio di 85-70 siglato da Mickey, la Virtus subisce un parziale di 5-28 e va sotto 90-98. In particolare il pareggio arriva sull'88-88 alla sesta tripla consecutiva di Pistoia, con in mezzo un errore da due punti.'La gara termina poi 93-100. Per Lundberg e Zizic 16 punti, 13 di Mickey, 12 di Belinelli, 10 di Dobric, 9 di Polonara. Così la Virtus scende dal primo al quarto posto in classifica a cinque giornate dalla fine della regular season. La Virtus ha vinto 2 delle ultime dieci gare, 0 su 5 in Europa e 2 su 5 in campionato, ma è proprio l'ultimo dato il più incredibile, perché la squadra ha battuto Brescia e Milano per perdere invece contro Sassari, Pesaro e subendo l'incredibile rimonta contro Pistoia. Menalo va in prestito a Trieste.

Ero fra i tantissimi al Forum. Come da lunga tradizione, che risale fino alle sfide degli anni Cinquanta per le sfide tra Virtus e Simmenthal, la trasferta delle V nere ha mosso tantissimi bolognesi verso Milano. Negli autogrill dell'autostrada A1 si notavano magliette e sciarpe bianconere già nel primo pomeriggio e nei parcheggi del Forum già verso le 18 si parlava bolognese. All'ingresso della squadra felsinea, quando ancora pochi tifosi milanesi avevano preso posto, in tantissimi si sono alzati in piedi nei vari settori e l'incitamento è stato costante, non solo dal settore del tifo organizzato, per tutta la gara, anche quando questa ha preso una piega nettamente casalinga. Tanto che alla fine è stata la squadra ad applaudire a lungo i propri tifosi per ringraziarli. In un momento in cui la formazione di Messina sta molto meglio della Virtus, come stato di forma. Bologna è partita con piglio, anche avanti nel punteggio, ma ha sprecato molte occasioni, sia da due, sia da tre punti. Finita a meno undici, 20-9, è ritornata vicinissima, ma due volte sul meno uno una giocata chiave ha girato verso il rosso. Sfortunato protagonista, in entrambi i casi, uno dei più precisi e grintosi virtussini della serata, Polonara. Nel primo caso ha perso palla (in coabitazione con Mickey) nel contropiede che avrebbe potuto riportare sopra la Segafredo, innescando a sua volta il veloce ribaltamento di gioco del più tre Olimpia. Nel secondo caso ha stoppato Voigtmann ma la palla è ricaduta in mano a quest'ultimo che ha segnato e convertito l'aggiuntivo per il più quattro Milano. La Virtus è poi finita a meno 12 all'intervallo pagando un brutto finale di secondo quarto e Banchi nella conferenza post partita,ha sottolineato un arbitraggio da 21 liberi a 9 nei primi venti minuti. Oltre a Polonara, da salvare l'impegno anche l'altro anconetano Pajola, sempre generosissimo, l'impegno di Abass, qualche sprazzo di Dobric e poco altro. Shengelia ha segnato molto, 21 punti, ma ha presto alzato bandiera bianca, soprattutto dietro. I risultati della penultima giornata dicono che la Virtus dovrà ribattere il Baskonia per essere ottava, dov'è ancora ora in virtù del 91-81 in Spagna, altrimenti sarà probabilmente in decima posizione, quasi un miraggio per Milano, che dovrebbe vincere contro il Maccabi che ha vinto a Milano e gioca sul neutro di Belgrado e sperare nelle improbabili sconfitte casalinghe di Efes e Partizan che lottano per finire fra le prime 10. Milano ha il saldo attivo con l'Efes e negativo con Baskonia e Partizan. Pajola firma subito la tripla dello 0-3, Shengelia il 3-5 e i liberi del 3-7, Belinelli quelli del 7-9, ultimo vantaggio bianconero. Un parziale di 13-0 porta Milano sul 20-9. Shengelia sblocca le V nere, 20-11, ma Bologna torna a meno undici, 22-11. Un 2+1 di Shengelia, l'unico canestro della serata di Lundberg e un gran paniere di Abass in volo dopo un equilibrismo sulla linea laterale, producono un parziale di 7-0 e fissano il 22-18 del 10'. Sul 24-18, Mickey va da tre, poi da due, 24-23. Qui la persa in coabitazione Mickey-Polonara di cui si è detto peril mancato sorpasso, Polonara in tap-in ancora per il 26-25. Poi è protagonista dell'azione descritta più sopra che dà a Voigtmann il 29-25. Polonara firma anche la tripla del 31-28. Sul 35-28 canestro di Shengelia e liberi di Pajola, 35-32. Toko mette i liberi del 38-34, poi le V nere subiscono un 8-0 e si va al riposo sul 46-34. Il terzo quarto inizia con un 5-0, 51-34. un 2+1 di Shengelia è l'ultimo sussulto bolognese, 51-37. Milano va sul 64-40, poi altre due volte a più 24 e chiude il terzo periodo 73-53. la Virtus torna a meno 14 solo a un minuto dalla fine, 88-74 e la gara si chiude 88-74. Shengelia 21 punti e Belinelli 13 gli unici in doppia cifra.

A Venezia, oltre a Cordinier, sta fuori Lomazs. Contro la Reyer, antica rivale, che presenta gli ex Spissu e Tessitori, si parte con la tripla di Shengelia, 0-3, poi Dunston fa 1 su 2 in lunetta per il 2-4. Tripla di Belinelli e canestro di Hackett, 2-9. Dani firma anche il 4-11, Dunston il 4-13. Dobric appoggia il 5-15, Lundberg fissa il 5-18 con un 2+1. Due liberi di Toko danno l'8-20. Un 7-0 riporta sotto la squadra di casa, 15-20, e al 10' lagunari ancora più vicini, 20-24, firmato Mascolo dopo che la Reyer era arrivata a meno due. Zizic, Polonara da tre e da due, poi Abass all'inverso, da due e da tre, così la Virtus apre il secondo quarto, uno 0-12 per il 20-36. Venezia si sblocca, ma Hackett mette due triple, 22-42.Di Lundberg la tripla del 25-45. Con un 2+1 di Zizic si va sul 27-48. Il secondo quarto (11-30 di Parziale) si chiude su un canestro di Shengelia, 31-54. Shengelia schiaccia il 33-58 e il 38-64. Di Pajola in penetrazione il 38-67, Toko fa il 38-69. Il terzo periodo termina 47-74. Lundberg due volte da tre riscrive il più trenta, 47-77 r 50-80. Lo stesso fa Zizic da due, 53-83 e 55-85, poi Bologna rallenta e la gara si chiude 70-89. Per Shengelia 16 punti, 15 di Zizic con anche 9 rimbalzi, 12 di Hackett (anche 6 rimbalzi e 3 assist) e Lundberg (Iffe anche 6 assist), 8 di Polonara, 7 di Mascolo (anche 4 rimbalzi e 4 assist) e Abass, 5 di Dunston, 3 di Belinelli, 2 di Pajola e Dobric, non entrato Mickey.

La Virtus incassa la settima sconfitta di fila in Eurolega chiude al decimo posto, che vuol dire play-in a casa dell' Efes Istanbul. In caso di sconfitta finisce l'Eurolega della Virtus, unica squadra italiana rimasta in gioco, in caso di vittoria, venerdì affronterebbe la perdente di Maccabi-Baskonia. Equilibrio fino al 38-38 (22-21 il primo quarto), poi un parziale di 13-0 aveva indirizzato la gara verso Bologna. Chiuso il secondo quarto 53-44, gli ospiti non si sono mai arresi e hanno provato a rientrare, ma le V nere sono sempre ripartite. Sul 64-54, però, hanno subito un 3-19 (pesante uno 0 su 2 ai liberi del rientrante Cordinier sul 66-59) e sono finite sotto 67-73. La Virtus ha recuperato fino al 74-75 di fine terzo quarto, non si è arresa sull’83-90 a 3’57” dalla fine, ma sul 90 pari l'ultimo minuto premia Baskonia. Ben sette aggiuntivi tirati da Baskonia (6 a segno) nessuno da Bologna. Per Lundberg 18 punti, 15 Belinelli, 11 Hackett (anche 8 assist e 6 rimbalzi), 10 Mickey. Per Dunston ben 3 stoppate. Il solo Cordinier non ha segnato. I sette stranieri hanno giocato 109,32 minuti (15,62 di media), i cinque italiani 88,28 minuti (17,66 di media). Tutti i dodici giocatori hanno giocato almeno undici minuti e emzzo. (erano fuori Lomazs e Mascolo). Arrivare decimi dopo una simile regular season, almeno fino al 17-10 della ventisettesima giornata lascia forse l'amaro in bocca, ma la Virtus è tornata tra le prime dieci d'Europa dopo 22 anni. La Virtus ha però vinto solo 3 delle ultime 14 gare (3 su 6 in campionato, 0 su 7 in Eurolega, 0 su 1 in campionato)

Venendo da una serie di 14 gare con solo 3 vittorie, il successo contro Cremona assume un'importanza fondamentale. Anche perché proprio a Cremona era arrivata la prima sconfitta in campionato (due giorni dopo la vittoria sull'Efes, mentre questa vittoria arriva due giorni prima della sfida dentro-fuori a Istanbul contro la stessa squadra turca), la prima di una lunga serie contro squadre non di primo piano, tanto che era dall'11 febbraio scorso che le V nere non battevano una formazione sotto il quarto posto in classifica, allora fu Scafati, dopo sono venute solo le vittorie contro Milano e nelle trasferte di Brescia e Venezia, e proprio dopo quella vittoria iniziò la serie di 11 sconfitte in 14 gare. Non è stata una partita facile. Dopo il 2-0 firmato Pajola, la squadra di Banchi è andata sotto 4-11, poi 7-14. Bologna ha chiuso sotto il primo quarto 20-23. Hackett pareggia a quota 26, ma Cremona risponde con uno 0-8, 26-34, poi vola a più nove, 30-39. Un 8-0 tutto di Lundberg, appoggio, poi due triple, la seconda dopo la palla recuperata da Pajola sulla rimessa, riavvicina la Segafredo, 38-39. Un 2+1 di Pajola sigla il pareggio, 41-41, ma la Vanoli riparte, 42-49. Al riposo si va sul 49-53. Belinelli da oltre l'arco porta le V nere a meno uno, 52-53, ma Bologna ricade due volte a meno sei. Il pareggio lo schiaccia Cordinier, 62-62. La Virtus torna avanti, dopo il 2-0 iniziale,. con due liberi di Belinelli, 65-63. Eboua da tre riporta avanti i suoi con una tripla, 65-66, risponde Polonara da tre, 68-66, nuovo sorpasso di McCollough con tre liberi, 68-69. Schiaccia Dunston, poi 2+1 di Pajola e il terzo quarto si chiude 73-69. Polonara firma il 75-69 e il 77-71, poi i liberi, 1 su 1 Dunston, 2 su 2 Achille, 80-71. Dunston realizza l'82-72. Belinelli fa la tripla dell'89-77, poi Bologna si blocca e Cremona arriva a meno quattro, 89-85, ma ci pensa ancora il capitano da tre, 92-85. Poi la gara termina 93-85, con 21 punti di Belinelli (5 su 6 da tre), 15 di Lundberg, 11 di Zizic, 10 di Polonara (anche 7 rimbalzi e 5 assist), 9 di Dunston, 8 di Pajola (anche 4 assist e 2 recuperi) e Shengelia, 7 di Hackett (anche 6 rimbalzi e 3 assist), 2 di Abass e Cordinier. Non ha segnato Mascolo, in campo pochi secondi, mentre non è entrato Lomazs. Fuori dai dodici Mickey e Dobric, oltre ovviamente Cacok. La Virtus resta seconda.

 

PLAYIN DI EUROLEGA

 

Nella serata della sua trentacinquesima partita di Eurolega (mai nella sua storia ne aveva disputate tante in una coppa europea) le V nere compiono un'impresa, vincendo il primo turno di playin contro l'Efes.. La squadra era partita a inizio stagione tra lo scetticismo generale, con il nuovo allenatore Banchi arrivato a metà settembre a sostituire Scariolo, quattordicesimo l'anno scorso in Eurolega, esonerato dopo aver lamentato un roster molto meno competitivo rispetto all'annata precedente. La società dal canto suo aveva messo come massimo obiettivo, o addirittura come sogno, proprio i playin. Invece, dopo aver vinto la Supercoppa, la Virtus, partita in Europa con una sconfitta casalinga, ha avuto una marcia trionfale che l'ha vista ad un certo punto anche seconda. Per mesi le V nere hanno viaggiato ad alto ritmo, vincendo 14 (lo stesso numero di successi dell'intera Eurolega 2022/23). delle prime 19 gare. Poi solo 3 vittorie nelle restanti 15 gare del girone, nessuna nelle ultime sette, fino a scivolare al decimo posto, ultimo utile per i playin, ma con la vittoria di Istanbul le V nere sono ora nelle prime nove d'Europa e venerdì si giocheranno a Vitoria l'ingresso nei playoff. V nere sempre in partita nonostante la partenza 23-12. In vantaggio in tutti i quarti: 6-7 nel primo concluso 23-21; 27-28 nel secondo, finito 36-35; poi 36-38 e 45-46 nel terzo, terminato 50-48; dal 55-50 del quarto lo sprint, un parziale di 2-14, per il 57-64. Se il momento migliore dell'Eurolega della Virtus era coinciso con 5 canestri fondamentali di Lundberg nel finale (contro Milano, Barcellona, a Belgrado contro il Partizan, contro il Bayer e di nuovo contro il Partizan), e la serie di sconfitte aveva visto suoi tiri importanti uscire nei concitati finali, sul 61-64 il giustiziere Iffe è tornato con la tripla del 61-67. Un dato statistico interessante, i cinque italiani hanno giocato 101 dei 200 minuti, quindi più dei sette stranieri, e hanno segnato 36 punti, gli stranieri 31. Si parte quindi con la Virtus che viene da sette sconfitte in Eurolega, l'Efes da cinque vittorie. Si inizia con la tripla di Clyburn, Shengelia accorcia, 3-2. Ancora Clyburn da tre, ma allo stesso modo replica Belinelli, 6-5. Cordinier sorpassa, 6-7, ma l'Efes piazza un parziale di 8-0 aperto da un'altra tripla di Clyburn, 14-7. Belinelli ancora da tre, 14-10, ma Clyburn segna la quinta tripla su cinque tentativi, 17-10 (tutti suoi i punti Efes fin qui); i turchi allungano, 23-12 con 6 punti di Osmani. Due canestri di Lundberg e due di Shengelia, il secondo da tre e la Virtus con uno 0-9 chiude il primo quarto a meno due, 23-21. Toko è anche l'autore del pareggio a inizio secondo quarto, 23-23. L'Efes allunga, 27-23, ma Abass da due, poi da tre, 27-28. La squadra di casa sfruttando anche un libero fatto ripetere e un tecnico ad ad Hackett torna sopra 31-28. Polonara impatta da tre, 31-31. Achille impatta anche a quota 33 con due liberi. Clyburn mette la sesta tripla (su 7), ma Zizic accorcia, 36-35. Il terzo quarto inizia con la tripla di Polonara, 36-38. Parziale di 5-0 casalingo, ma Zizic accorcia, 41-40. Lundberg con una tripla pareggia a quota 43, Abass ancora da tre roiporta sopra Bologna, 45-46. Sul 47-46 Lundberg non sfrutta un libero per il tecnico a Clyburn, l'Efes allunga, 50-46, ma Lundberg chiude il terzo quarto con un canestro, 50-48. Shengelia impatta a inizio ultimo quarto, 50-50. Parziale di 5-0, ma Shengelia fa due liberi, 55-52. Pajola impatta da tre, 55-55. Belinelli da oltre l'arco firma un nuovo sorpasso, 57-58. Abass mette i liberi del 57-60. Belinelli segna il 57-62 e poco dopo fallisce la tripla del più otto. Abass firma il 57-64, parziale di 2-14. L'Efes rosicchia punti, 61-64, ma Lundberg mette la tripla del 61-67. La gara termina 64-67. Per Shengelia 13 punti, 12 (anche 7 rimbalzi e 7 assist) per Lundberg, 12 anche Abass (che ha fermato lo scatenato Clyburn) , 11 Belinelli, 8 Polonara, 4 Zizic, 3 Pajola (e grande difesa su Larkin), 2 Cordinier e Hackett, nessuno per Mickey e Dunston, quest'ultimo ha giocato però una gara di grande spessore, non entrato Dobric. Bensette stoppate della Virtus, 2 di Polonara e Zizic, una per Mickey, Abass e Dunston. Una sola vittoria in precedenza per le V nere a Istanbul contro l'Efes, era il 28 febbraio 2002, finì 73-76 con 21 punti di Ginobili e 18 di Frosini.

Contro il Baskonia altra tasferta di playin per giocarsi un posto nei playoff. Stessi dodici di Istanbul. Si parte con la tripla di Belinelli ma Sedekerskis ne fa due. Il capitano accorcia dalla lunetta, 6-5. Baskonia va a più quattro ma arriva un'altra tripla del numero 3 bianconero, 9-8. Belinelli segna anche il canestro che tiene ancora Bologna a meno uno, 11-10, tutti i punti Virtus del capitano. Il primo canestro non di Belinelli lo segna Shengelia, 13-12. Cordinier tiene la Virtus a meno due, 16-14, ma Baskonia tocca il più cinque, 19-14. Zizic, Cordinier e di nuovo Bologna a meno uno, 10-18. Ancora un solo punto da recuperare grazie ad Abass, 21-20, poi Lundberg sorpassa, 21-22. Costello segna da tre ma anche Abass, 24-25. Costello riporta avanti i baschi dalla lunetta, ma Lundberg sorpassa nuovamente, 26-27, poi allunga, 26-29. Parziale casalingo di 7-0, 33-29. La Visrtus si sblocca con la tripla di Hackett, 33-32, ma risponde da tre Howard, 36-32. Accorcia Abass, 36-34. Hackett pareggia dalla lunetta, poi segna il canestro del sorpasso, 38-39. Howard risponde con la tripla alla tripla, ma Lundberg segna ancora allo scadere, 41-41. Il terzo quarto inizia con il canestro di Shengelia, poi arriva un 12-0 che indirizza la gara, 53-43. Hackett fa ripartire Bologna, ma il Baskonia vola a più sedici, 63-47. Il terzo periodo termina 72-57 e la gara 89-77. Per Shengelia 16 punti, 13 di Hackett, 10 di Lundberg, Belinelli e Cordinier. È andata come era facilmente prevedibile. Crollati alla distanza. A Istanbul la squadra aveva speso tanto, era tornata nella notte a Bologna, poi è ripartita giovedì nel primo pomeriggio. Per metà gara era sembrata la fotocopia della partita di tre giorni prima. Partenza sprint della squadra di casa ma nei primi tre quarti le V nere erano sempre riuscite a mettere in qualche occasione il naso avanti, ma il vantaggio del terzo quarto, 41-43 è arrivato in apertura, subito prima di un 12-0 che ha fatto capire che stavano per partire i titoli di coda sull'Eurolega bianconera. Rimane un nono posto e un'Eurolega disputata da protagonista. Playin compresi 18 vittorie e 18 sconfitte.

 

CAMPIONATO

 

Reduce dal nono posto finale in Eurolega, la Virtus si rituffa nel campionato italiano ed ha subito la possibilità di conquistare il primo posto, grazie alla sconfitta di Brescia. Avversario non comodo, quella Reggio Emilia che ha già battuto la Virtus due volte in stagione, all'andata e in Coppa Italia. Fuori Dunston, Lomazs e l'influenzato Pajola. Sul 16-21 un primo strattone che porta la Virtus sul 29-23 dopo un parziale di 13-2 (tripla di Lundberg, canestri di Mickey e Shengelia, poi ancora triple di Mascolo e dello stesso Toko). Le V nere allargano la forbice, 57-41 al 20', che diventa 60-41 con il canestro da tre punti di Hackett a inizio ultimo quarto, 60-41, parziale di 44-20. Qui Bologna pensa di aver già chiuso la pratica, segna solo altri cinque punti nel terzo periodo e vede la Pallacanestro Reggiana avvicinarsi, 65-48 al 30', vantaggio che si assottiglia ancora in apertura di ultimo quarto, 65-60, parziale di 5-19. Bologna ritrova la concentrazione e chiude 83-73, senza particolari patemi. Operazione primo posto compiuta, ma mancano ancora due giornate. Per Shengelia 15 punti (e 5 assist), 12 di Belinelli, 11 Zizic (anche 5 rimbalzi), 10 Polonara (e 5 rimbalzi), 8 Cordinier, Lundberg e Hackett, 6 Mickey, 5 Mascolo, nessun punto Abass, non entrati Dobric e il giovane Baiocchi.

A Casale Monferrato contro Tortona fuori Mickey e Lundberg. Tripla di Strautins, replica Cordinier da due, 3-2. Tripla di Severini, ma arriva anche quella di Hackett, 6-5. Tortona prende più volte quattro punti di vantaggio, ma Bologna trova il vantaggio sul 15-17. Il primo quarto si chiude con i padroni di casa avanti 18-17. La Virtus parte nel secondo quarto con dieci punti consecutivi, 18-27 Sul 25-33 un parziale di 7-0 riporta sotto Tortona, 32-33. Ilocali impattano a quota 39, ma le V nere chiudono avanti la prima metà gara, 39-41. La Segafredo allunga ad inizio terzo quarto, 39-44, ma un parziale di 8-0 lancia Tortona al sorpasso, 47-44. Le V nere reagiscono con due canestri, 47-48. Nuovo sorpasso della squadra di casa, 49-48, ma Bologna torna avanti 49-52, poi 51-58 e 53-61 e il terzo quarto termina 55-65. Tortona torna più volte a meno sei, ma la Virtus riparte sempre: sul 59-65 c'è la tripla di Polonara, sul 64-70 è ancora Achille a segnare da due, sul 66-72 schiaccia Cordinier. Bologna vola a più undici, 66-77, ma subisce un 4-0, 70-79. Polonara firma il 70-79, ma Tortona arriva a meno quattro, 75-79. Ancora Polonara fondamentale, 75-81. Shengelia la chiude, 75-83. Finisce 77-84, con 15 punti di Shengelia (anche 6 rimbalzi), 11 di Hackett Cordinier e Zizic (per Ante anche 8 rimbalzi), 9 (chirurgici), tutti nell'ultimo quarto,di Polonara, 8 di Abass, 6 di Belinelli, 5 di Pajola (anche 8 assisyt), 4 di Dunston, 3 di Lomazs, 1 di Mascolo. La Virtus dopo essere stata in partita nel primo quarto, ha provato a dare la spallata nel secondo quarto, ma Tortona è rientrata e allora la spallata è giunta nel terzo, ultimamente punto debole dei bianconeri, poi nell'ultimo ha rintuzzato tutti i tentativi di rimonta di Tortona e ha così mantenuto il primo posto.

L'ultima gara della stagione regolare non ha riservato sorprese a Bologna. La squadra di Banchi (fuori Dunston e Lomazs) è partita 30-13 dopo 9 minuti. Chiuso il primo quarto 30-15, Trento (priva di Grazulis, Udom, Niang, Hubb e Hommes) ha rosicchiato altri punti fino al 30-21, parziale 0-8. Dopo il timeout chiamato dalla panchina bolognese, la Segafredo è ripartita con un 21-0 fino al 51-21. Chiuso il primo quarto 64-28, bisognava solo attendere gli ultimi parziali, 85-41 al 30', 100-45 quando le V nere hanno un po' rallentato per arrivare alla chiusura sul 108-61. Per Belinelli 20 punti (superata quota 3000 nella Virtus).e 4 assist, Shengelia 15 punti e 4 assist, Mickey 14 punti con 4 su 4 da tre e 7 rimbalzi, Lundberg 11 punti e 6 assist. Virtus prima in classifica, prima per punti segnati, per assist, seconda per rimbalzi. Ora quarti di finale contro Tortona.

Viste le poche emozioni meglio fare un primo bilancio.

Una di quelle stagioni che vedono tali e tanti avvenimenti che sembrano molto più lunghe del loro tempo effettivo: è il caso del 2023/24 della Virtus Bologna. A settembre Sergio Scariolo fu esonerato dopo l'ennesima sconcertante intervista che faceva seguito a una gestione dei suoi giocatori nel 2022/23 che lasciò molti tifosi e addetti ai lavori perplessi. L'arrivo di Banchi a pochi giorni dalla Supercoppa ha ridato entusiasmo ad atleti e ambiente e come d'incanto la Virtus ha battuto Milano e Brescia, per ironia della sorte le squadre che avevano battuto la Virtus di Scariolo nelle finali di Coppa Italia e Campionato nella stagione precedente. Ottobre portò subito notizie meno buone: innanzitutto lo stop a Polonara che fu operato per una forma tumorale, operazione che lo ha tenuto lontano dai campi un paio di mesi, poi la sconfitta casalinga all'esordio in Eurolega. Le V nere reagirono con grande orgoglio inanellando una serie di vittorie europee che l'anno portata anche ad essere seconda in classifica. Grandi protagonisti Shengelia, Hackett, ma anche due giocatori particolarmente sacrificati dalla gestione precedente, Belinelli (a lungo non impiegato in Eurolega da Scariolo, ma che poi è stato premiato come miglior giocatore italiano e migliore sesto uomo del 2022/23, nonché miglior giocatore italiano della Supercoppa vinta dalla Virtus di coach Banchi) e Lundberg che fu addirittura escluso totalmente dai playoff 2023 e che invece è stato autore di ottime prestazioni e di sei canestri fondamentali nei finali di gara: Milano e Barcellona e Bayern in casa, Partizan in casa e fuori, nei primi mesi della fantastica prima parte di Eurolega bianconera, poi, dopo le sette sconfitte consecutive che hanno costretto la Virtus ai playin come decima classificata, un'altra prodezza di Lundberg a Istanbul contro l'Efes nella vittoria che ha portato la Virtus al nono posto, e alla sfida, poi persa, per accedere ai playoff. Nel frattempo le V nere hanno anche mantenuto un buon ritmo in campionato, sufficiente a garantire, al termine della regular season, il primo posto. Tutto questo nonostante altri guai che hanno colpito, oltre a Polonara, Mickey, Shengelia, Cordinier, Hackett, Pajola, Dobric, Abass e Belinelli, per un totale di 44 assenze nella sola Eurolega. Ad aggiungersi a questi problemi, l'infortunio a Cacok (stagione finita), sostituito da Zizic, e la richiesta di Smith di passare ad altra squadra, con il conseguente arrivo di Lomazs; la necessitò di inserire quindi due nuovi giocatori. Dall'introduzione dei playoff, è la nona volta che la Virtus vince la stagione regolare: nel 1993, 1994, 1995, 1998 e 2001 vinse il campionato, nel 1977 e 2022 fu sconfitta in finale (rispettivamente da Varese e Milano), nel 1996 si fermò in semifinale, battuta dall'Olimpia Milano.

 

PLAYOFF

 

Sulle gradinate si attende gara 1 tra Virtus e Tortona guardando sui cellulari il Bologna calcio che trionfa a Napoli ed è sempre più vicino alla qualificazione in Champions League. L'inizio della partita di pallacanestro è equilibrato poi le V nere allungano, più sei a fine primo quarto (27-21), più undici poco dopo (32-21), ma Tortona difende mentre la Segafredo è troppo morbida e va velocemente sotto di sei punti (42-48, parziale di 10-27), poi chiude 44-48 i primi due quarti. Gli ospiti tornano a più sei sul 46-52, ma quei quattro punti segnati in poco più di un minuto di terzo quarto sono numericamente uguali a quelli che la squadra guidata dà De Raffaele segna da lì a fine periodo mentre la Segafredo è volata via, 68-56, parziale 22-4. Ultimo quarto senza storia, Virtus anche a più sedici (80-64) e anche se Tortona torna a meno nove non si fa mai minacciosa. 92-80 il punteggio finale è gara uno è della Virtus nonostante le assenze di Shengelia (febbre) e Dobric (caviglia). Bene Cordinier (18), Belinelli (16) e Lundberg (15), ma preziosi anche Abass (9), Dunston (8 punti, 5 rimbalzi e 2 stoppate ma soprattutto prezioso in difesa al di là dei numeri), Polonara (7) e Pajola, 4 punti, 5 assist (superata quota 500 in serie A, 502) e 3 recuperi, vero motore della rimonta in una serata di appannamento di Hackett (comunque 5 punti, 6 rimbalzi e 6 falli subiti); Mickey (6) e Zizic (4) hanno completato il tabellino.Non entrati Mascolo e Lomazs.

Dopo un iniziale equilibrio la Virtus è partita a che in gara due, dal 12-14 un parziale di 14-0 per il 26-14, passando per il 18-14 di fine primo quarto. Come in gara uno, però,Tortona ha rimontato e sorpassato: 32-30 al 20', 32-33 dopo il primo canestro del terzo periodo. Bologna è ripartita, 61-52 sulla tripla di Abass verso la fine del terzo quarto, 61-54 al 30'. La Segafredo è andata a più 12, 69-57, ma la squadra di De Raffaele è tornata in partita, 69-66. La squadra di Banchi riprende quota, 78-69 a un minuto e cinquanta secondi dalla fine, ma non la chiude e Tortona torna due volte a meno due. La Virtus ha i nervi saldi e vince 83-77 con 22 di Belinelli, 17 di un ottimo Mickey (e 7 rimbalzi), 14 di Cordinier, 10 con anche 7 rimbalzi per Dunston. Infortunio nel finale a Lundberg. Era la gara ufficiale numero 2600 della Virtus contro squadre italiane, tra campionato e coppe nazionali e internazionali. Ora la serie si sposta a Casale Monferrato.

Oltre ai trofei vinti (dal suo ritorno scudetto 2020/21, Eurocup 2021/22, Supercoppa 2022 e 2023), Marco Belinelli continua a ricevere anche riconoscimenti personali: dopo essere stato il migliore giocatore italiano e migliore sesto uomo nella stagione 2022/23, migliore giocatore italiano della Supercoppa 2023, è stato votato migliore giocatore della stagione regolare 2022/23, nonché secondo migliore giocatore italiano dietro a Mannion, il che stride con i numeri e la logica, ma le votazioni possono avere queste incongruenze. Belinelli inserito anche nel dream team, il migliore quintetto. Nel quintetto anche Shengelia, terzo migliore giocatore del campionato.

A Casale Monferrato gara tre. Non c'è Lundberg, rientra Shengelia. La squadra di casa parte forte, 9-2, poi 27-13. Il primo quarto termina 27-15. La Virtus resta attaccata alla gara, poi risale a meno cinque, 39-34, quando manca poco più di un minuto all'intervallo. Tortona allunga nuovamente e chiude i primi venti minuti 43-34. Il terzo quarto parte con un parziale di 0-8 e la Segafredo si trova a meno uno, 43-42, ma arriva la reazione della formazione di casa che, vola sul 55-44, con un 12-2. Risponde Bologna con otto punti consecutivi, 55-52, ma il terzo quarto termina 60-54. Nell'ultimo quarto le V nere non riescono più ad avvicinarsi e finisce 91-81, Virtus sempre sotto nel punteggio. Per Hackett e Cordinier 14 punti. Le V nere avevano sempre vinto le gare di playoff del massimo campionato precedenti alla finale dopo il ritorno nella massima serie e non usciva sconfitta da una di queste partite dal 2015, quando fu eliminata nei quarti di finale, 3-0, dall'Olimpia allenata proprio da Luca Banchi. Per trovare una sconfitta nei playoff della massima serie contro una squadra che non sia l'Olimpia bisogna risalire al 2012 quando i bianconeri uscirono ai quarti contro Sassari (3-0), perdendo gara due e gara tre con canestro subito, in entrambi i casi, con meno di un secondo da giocare.

Il primo canestro di gara quattro è una tripla dell'ex Weems, ma arriva dopo due minuti e mezzo di gioco. Tortona vola sull'11-4. Due liberi di Cordinier e due triple di Abass danno il primo vantaggio alla Virtus, 11-12 (sarà l'unico vantaggio delle due gare disputate a Casale Monferrato). La squadra di casa riprende le redini della partita, 18-12- Il primo quarto termina 21-18, con 8 punti di Abass, 6 di Cordinier, dopo i primi 4 di Shengelia.Con due liberi di Cordinier le V nere arrivano a meno uno, 21-20, ma Tortona allunga nuovamente, 29-23. Belinelli, in panchina nonostante la febbre, entra e mette la tripla del 29-26, ma i piemontesi scappano, 37-28. All'intervallo 43-37 sulla tripla di Abass (15 punti), mentre 10 li ha segnati Cordinier. Tranne un paio di riavvicinamenti, 52-50 su tripla di Hackett e 56-55 su quella di Abass, Tortona ha sempre un margine oltre il possesso e il terzo quarto si chiude con Tortona che negli ultimi dieci secondi degna cinque punti e va sul più dodici, 67-55. A inizio ultimo quarto, 69-55, parziale di 13-0. Dal 75-59 arriva la rimonta bianconera fino al 78-75, ma Belinelli fallisce la tripla del pareggio a venti secondi dalla sirena. Finisce 82-75con 21 punti di Abass, 12 di Cordinier e 11 di Belinelli. Inizialmente prevista pèr lunedì, gara cinque spostata al martedì sera, per evitare la concomitanza con Bologna - Juventus. Per ritrovare una gara cinque decisiva della Virtus occorre ritornare al 2010, quando perse in trasferta contro Cantù, sempre nei quarti di finale. Per una disputata in casa bisogna andare al 2007, sempre nei quarti, vittoria contro Biella.

La Virtus vince con autorità la bella, come del resto le succede da sempre nei playoff del campionato: le 16 gare decisive disputate a Bologna le V nere le hanno vinte tutte. Unico vantaggio esterno lo 0-1, poi arrivano i quattro punti di Shengelia a spiegare chi sarà il migliore giocatore della gara. La Segafredo va sul 6-1, Tortona si avvicina, 6-5, poi Bologna parte, 13-5, poi 21 -11 su canestro di Belinelli. Il primo quarto termina 21-14. La squadra allenata da De Raffaele sta in scia finoal 29-24, poi Bologna allunga fino al 46-32 sulla tripla di Cordinier. Al riposo 46-35. I piemontesi iniziano bene il terzo quarto, 46-39, ma le V nere scappano e toccano il più venti con la schiacciata di Zizic stupendamente imbeccato da Cordinier, 69-49. Il terzo periodo termina, però, con cinque punti degli ospiti, 69-54. Nell'ultimo quarto la Virtus vola, Cordinier inventa un altro assist splendido per Pajola, che arriva in mezzo a due triple dello stesso Alessandro. L'ultimo assist è di Mascolo per lo stesso Pajola, 92-60, prima dell'ultimo canestro di Tortona. Finisce 92-63, con 22 punti di Shengelia (5 su 8 da due, 0 su 1 da tre, 12 su 12 ai liberi, 7 rimbalzi e 4 assist), poi 15 punti di Belinelli, 13 di Pajola, 12 di Mickey, 8 Zizic e Cordinier, 4 Dunston e Mascolo, 2 Abass, Polonara e Hackett. La Virtus ha dominato a rimbalzo, 44 a 29, con 7 rimbalzi, al pari di Toko, anche per Abass e Cordinier. Per Isaia anche 6 assist, 5 per Belinelli.

Sfida inedita nei playoff tra Virtus e Venezia, le squadre più antiche del campionato italiano. Squadre che un tempo si sono giocate scudetti o turni ad eliminazione in Coppa Italia Virtus e Venezia, ma nella fase decisiva del campionato mai. C'è Dobric nei dodici. Belinelli dà subito l'impronta: triple del 3-0 e del 6-3. Pajola fa il 2+1 del 9-3. Ancora il capitano con la tripla del 15-7 con Belinelli già a quota nove, più dell'intera Reyer. Cordinier firma il 19-9, Abass la tripla del 22-12. Un parziale di 0-10 riporta le squadre in parità. Zizic chiude il primo quarto, 24-22. Bologna torna a più dieci su tripla di Polonara, 38-28. Venezia regge fino al 42-37, poi Bologna chiude il secondo periodo con un 10-0 con cinque canestri da due punti aperti e chiusi da Mickey, in mezzo quelli di Polonara, Belinelli, Dobric, 52-37 all'intervallo. Tutti a segno i bianconeri, tranne Hackett. Due liberi di Cordinier, la tripla di Belinelli, 57-37. Qui la Segafredo subisce uno 0-18, 57-55. Un 2+1 di Hackett, i suoi primi punti, 60-55, ma la Reyer arriva a un punto, 64-63. Al 30' 67-65. Allungo bolognese con le triple di Cordinier e Abass, 73-65. Cordinier fa il 75-67. I lagunari tornano a meno tre, 75-72, ma due liberi di Belinelli e una tripla di Hackett ridanno il più otto, 80-72. Parziale di 1-10 e primo sorpasso Reyer con tripla di Parks, 81-82. Segna Hackett ma sorpassa ancora Tessitori. Tripla di Belinelli, ma pareggio dalla lunetta di Spissu. Parks stoppa la schiacciata di Shengelia ma Belienlli prende fallo da Heidegger a otto secondi dalla sirena. Cordinier sbaglia l'ultimo tiro, supplementare. Dopo due liberi falliti da Tessitori Bologna parte 7-1 con 3+1 e tripla di Belinelli, 93-87. Il parziale si allunga con altri cinque punti, 98-87. Shengelia tocca quota 100 (a 89) e la gara termina 103-89, con 26 punti (7 su 9 da tre punti) di un grande capitano. Per Pajola 8 assist e +28 di +/-. Tutti i dodici giocatori della Virtus hanno segnato. Gli ex Spissu (19 e 6 assist) e Tessitori (20 e 9 rimbalzi) migliori realizzatori di Venezia. Il supplementare è terminato 17-3 che non supera in distacco il 16-0 del terzo supplementare contro Cremona del 26-12-2010 quando Koponen fece 36 punti.

La Virtus vince anche gara due, partita che ha tante similitudini con la prima. Se venerdì le V nere erano andate a più venti, poi due volte sotto di uno, in gara due sono andate a più ventidue ma sono finite due volte sotto di due. Nella precedente partita Heidegger sulla parità aveva commesso fallo in attacco su Belinelli, che poi aveva giustiziato Venezia nel supplementare dopo l'ultimo tiro fallito da Cordinier, questa volta è stato lo stesso Cordinier a subire lo sfondamento di Tucker a 20 secondi dalla fine, poi a mettere i due liberi della vittoria (per la Virtus invece i cinque viaggi precedenti in lunetta erano stati tutti 1 su 2, due volte con Hackett e Dunston, una con lo stesso francese), 79-78. Isaia come Teodosic e Fultz: infatti il punteggio è lo stesso 79-78 firmato da una tripla di Teodosic contro la stessa Reyer il 15 gennaio 2023 a due giorni dalla scomparsa di John Fultz; 79-78 che a sua volta era lo stesso punteggio firmato da John Fultz sulla sirena 50 anni prima, il 28 gennaio 1973, sempre contro Venezia. Inoltre la gara di stasera arriva pochi giorni dopo l'ufficializzazione che il 17 giugno verrà intitolato a Gigi Serafini il playground al Parco del Velodromo e il 5 luglio sarà intitolato a John Fultz il playground alla lunetta Gamberini. Il tutto a simboleggiare un lungo percorso bianconero che continua. La Virtus parte forte, 7-0, 14-2, 22-5 quando per la Reyer ha segnato solo Tessitori. Il primo quarto termina 28-12. Venerzia accorcia ulteriormente le distanze a inizio secondo quarto, 28-18. Bologna torna a più 19 sulla tripla del suo capitano Belinelli, 45-26. Lo stesso numero tre firma il 47-28 su assist di Pajola. All'intervallo 47-30. Polonara da due e Abass da tre, 52-30. La Segafredo controlal fino al 62-45, poi subisce un parziale di 2-12 e al 30' c'è gara, 64-57. Lentamente la Reyer rosicchia, Shengelia esce per falli, e al 38' Venezia sorpassa con Parks, 73-74. Parks segna i liberi del 74-76, Tucker fallisce la tripla e Hackett pareggia. Di nuovo Parks, Hackett un solo libero, 77-78. Tucker sfonda, Cordinier segna due liberi e Tucker si perde e non riesce a tirare, 2-0. Per Belinelli 14 punti (e un assist cieco dietro la testa per Mickey), 11 di Polonara (anche 6 rimbalzi), 10 di Cordinier, 9 per Hackett, Dunston e Mickey, 5 di Pajola (anche 5 assist), Shengelia e Abass, 2 di Zizic. A secco Mascolo e Dobric.

Si riparte in gara tre da dove ci sie ra fermati a Bologna per gara due: segna Cordinier. Zizic mette il 2+1 e un acnestro per lo 0-7. Venezia si muove, 4-7, poi segna Abass, 4-9. Ziziz mette i liberi del 6-11 e il canestro dl 6-13, Toko dalla lunetta fa 6-15. Ancora Zizic per il 9-17, Shengelia realizza la tripla del 9-20. Ancora Ante per l'11-22 con Zizic già a quota 13, più di tutta la Reyer. Cordinier dalla lunetta fa 11-24, Polonara segna la tripla del 14-27. Cordinier porta la Virtus a più quindici, 14-29. Il primo quarto termina 16-29. La Reyer inizia bene il secondo quarto, 23-29, parzizale di 8-0 tenendo conto anche dell'ultimo canestro del primo quarto.. Shengelia sblocca Bologna: segna il 23-31 e, con un 2+1, il 25-34. Tripla di Dobric per il 27-37. Belinelli firma il 29-39 e il 29-41. Di Polonara la tripla del 31-44. Dobric fa solo 1 su 2 in lunetta, 33-45, ma Polonara segna il 33-47. C'è il fallo tecnico a Belinelli, ma Zizc segna il 36-49. All'intervallo si va sul 38-49. Shengelia da tre apre il terzo quarto, 38-52. Cordinier segna da tre il 40-55, segna da tre anche Hackett, ma fuori tempo massimo. Venezia risponde con un 13-0, 53-55, complici palle perse e due liberi falliti da Mickey. Cordinier con un 1 su 2 ai liberi sblocca Bologna, 53-56. Reyer a meno uno, 55-56. Anche Pajola un solo libero, 55-57. Mickey fa 55-59. Sul 57-59 Mickey sbaglia altri due liberi e Parks pareggia dalla lunetta e sul 59-59 finisce il terzo quarto. Primo vantaggio Venezia a inizio ultimo quarto, 61-59, pareggia Shengelia, ma Venezia va due volte a più tre, per la prima volta in una partita di questa serie. Belinelli da tre pareggia, 66-66. Segna Dusnton, segna Belinelli, 66-70. Sul 69-70 Dunston fa 0 su 2 in lunetta e Venezia torna avanti, 71-70. Cordinier sorpassa, Zizic fa solo 1 su 2, 71-73. Parziale casalingo di 7-0, vince Venzia 78-73. Per Shengelia 17 punti, 16 per Zizic, 12 per Cordinier. Solo Shengelia e Zizic con +/- positivi (rispettivamente +25 e +6). Tiri liberi primo tempo 9 su11, secondo 5 su 14. Palle perse 17, contro 1 recuperata. Non è bastato un più 15 nel primo quarto, un più 14 nel secondo e un +15 nel terzo.

Bologna era stata investita dalla psicosi del terzo quarto ed effettivamente le V nere lle avevano perse tutte le terze frazioni contro Venezia, ma la stagione aveva detto altro: 40 terzi quarti vinti 32 persi 5 pareggiati; in Eurolega 15 vinti, 18 persi e 3 pareggi, in Italia 25 vinti, 14 persi e 3 pareggi. Vero che contro Venezia ne ha persi tre di fila ma in Italia non era mai successo, anzi ne aveva persi due consecutivi solo alle prime due di campionato. Gara quattro. C'è Lomazs, fuori Mickey. In quintetto Hackett, Cordinier, Belinelli, Shengelia, Dunston Dopo un libero su due di Tucker arriva la tripla di Belinelli, poi due liberi di Shengelia, 1-5. Arriva un 7-0 della Reyer, 8-5. Toko accorcia le distanze su assist di Zizic appena entrato dopo il secondo fallo di Dunston. Allungo Reyer, 12-7. Belinelli fa il meno tre, 12-9. Hackett prende tecnico e fa fallo sul tiro, ma Venezia fa solo il libero del tecnico, invece Zizic fa doppietta, 13-11. Sul 15-11 Banchi chiama timeout. Belinelli e Cordinier impattano, 15-15. I lagunari tronano a più quattro con due schiacciate, 19-15. Segna Abass, poi recupera palla, subisce fallo e mette due liberi, 19-19. Awudu mette anche i liberi del 21-21. Pajola sbaglia due liberi e Casarin punisce da tre, 24-21. Altr due liberi di Abass, 24-23, ma Simms chiude il primo quarto con una tripla sulla sirena, 27-23. Allunga la squadra di casa in avvio di secondo quarto, 30-23. Polonara accorcia da tre punti, 30-26. Pajola realizza la tripla del 32-29. Abass riporta Bologna a meno due, 33-31. Shengelia fa lo stesso con due liberi, 35-33. Lomazs dalla lunetta impatta, 35-35. Abass schiaccia il 35-37, Lomazs mette altri due liberi, 35-39, poi il lettone fa anche il canestro del 38-41. Belinelli fa 38-43, poi il libero del 40-44 (tecnico a Spissu). Due liberi d Pajola e canestro di Polonara, 40-48. Belinelli da tre per il più dieci, 41-51. Shengelia fa il 2+1 del 42-54. Il secondo quarto termina 45-57 su tre liberi di Belinelli. Il terzo quarto è. come da prassi, di Venezia, Reyer subito a meno sette due volte, Belinelli da tre ritrova il più dieci, 52-62. Venezia si fa pericolosa, 61-64. Shengelia con un 4 su 5 in lunetta riporta Bologna a più sette, 61-68, ma la Reyer arriva a meno due, 66-68. Ancora Shengelia e il terzo periodo termina 66-70. Heidegger da tre, 69-70. Risponde Shengelia da oltre l'arco, ma anche Spissu, 72-73. Cinque punti di Shengelia con 2+1 e canestro da due, poi le triple di Abass (c'è anche il fallo ma Abi sbaglia l'aggiuntivo) e Pajola, due liberi di Abass e uno di Cordinier, 72-87, parziale di 0-14. Poi la gara termina 81-96 con 29 punti di Shengelia (32 minuti, 8 su 12 da due, 1 su 5 da tre, 10 su 14 ai liberi) 22 di Belinelli (in 18 minuti con 4 su 5 da tre, 3 su 5 da due e 4 su 4 ai liberi) e 15 di Abass (3 su 4 da due, 1 su 4 da tre e 6 su 7 iun lunetta) con anche 11 rimbalzi,. Poi 8 di Pajola (anche 6 assist in 31 minuti)), 7 di Polonara e Cordinier, 6 di Lomazs, 2 di Zizic (infortunio per Ante nel finale del secondo quarto), a secco Hackett, Dobric, Mascolo e Dunston. Completamente invertito l'andamento al tiro: rispetto a gara quattro: in lunetta la Virtus è molto migliorata, passando da 14 su 25 a 31 su 39, Venezia è crollata da 12 su 13 a 9 au 21; Bologna aveva tirato meglio da due e da tre, questa volta l'ha fatto la squadra di casa. Anche nelle palle perse tutto ribaltato: La Virtus è scesa da 17 a 8, la Reyer è salita da 5 a 13 Nel ventiseiesimo anniversario del tiro da 4 di Danilovic la Virtus raggiunge un traguardo importante: Quando furono introdotti i playoff la Virtus fece le prime cinque finali, dal 1977 al 1981. Da allora la massimo era riuscita a farne tre di fila, ma in gara quattro ha raggiunto la quarta finale consecutiva, sedicesima in totale nell'epoca playoff.

Il fattore campo in finale non cadeva da gara uno del 2022 e dopo 12 successi delle squadre di casa è tornato a cadere in gara uno nel 2024. La Virtus vince i primi due periodi e il quarto ma perde nettamente l'ormai classico terzo quarto e il supplementare. Bologna parte forte e tocca il più nove, 18-9. Il primo quarto termina 19-14. La Virtus allunga fino al più undici, 25-14 e il terzo quarto finisce 33-25. L'Olimpia con un parziale di 3-16 sorpassa e va a più cinque. Belinelli ci prova con un 3+1, ma due prodezze di Shengelia da due e Pajola da tre vengono annullate da un fallo precedente e allora il terzo quarto si chiude 48-54. Bologna si aggrappa alla gara e sorpassa con tre liberi di Lumdberg, 62-61, poi di nuovo con una schiacciata di Cordinier, 64-63. Dello stesso Isaia il 68-65 a 37 secondi che mette Milano con le spalle al muro, ma Napier trova il pareggio in 4 secondi dopo il timeout. Non si segna più e si va al supplementare dove l'Armani domina, 75-86. Milano fa 1 su 9 da tre nei primi venti minuti e 12 su 18 nei restanti 25. A segno da oltre l'arco Shields (8 su 7), Napier (4 sy 7) e Hall (3 su 6). Per Bologna 16 punti di Shengelia (e anche 8 rimbalzi), 14 di Cordinier (con anche 8 rimbalzi) e Belinelli, 10 di Lundberg con anche 5 assist.

Gara due con Mickey nel roster bolognese. Dopo una bella coreografia bianconera la partita inizia con molti errori poi segna Mirotic da tre. Risponde Shengelia da tre e da due, 5-3. Altro vantaggio firmato Cordinier, 7-6, ma è l'Olimpia a scappare, 12-17 al 10’. Milano continua la fuga, 12-24 dopo un parziale di 0-10. Un libero di Mickey sblocca Bologna ma Tonut segna da tre e prende fallo da Belinelli, ma sbaglia l'aggiuntivo, 13-26. Sul 15-28 si blocca l'Armani e le V nere mettono a segno un 12-0 e arrivano a meno uno, 28-27. Arriva anche il sorpasso con un 2+1 di Polonara proprio in chiusura di quarto, 32-31 al 20' con la Virtus che ha segnato 13 punti in 15 minuti e 19 nei restanti 5. La Segafredo tocca il più quattro, 38-34, Milano torna più volte a più uno, ma finalmente le V nere vincono il terzo quarto e sono avanti 55-51 al 30'. Due palle perse da Bologna riportano avanti la formazione lombarda, 55-57, ma ormai la rimonta del secondo quarto ha acceso l'arena creando una sintonia vincente tra pubblico e squadra come avevano già sperimentato in questa stagione grandi squadre di Eurolega che a Bologna hanno subito importanti rimonte. Infatti la Virtus piazza un parziale di 13-2 e va sul 68-59. Milano torna due volte a meno sei, ma Lundberg con la sua classica sospensione e Pajola a rimbalzo offensivo ridanno due volte il più otto e il secondo è definitivo, 72-64. Per Shengelia 21 punti e 8 rimbalzi, per Mickey 11 punti, per Polonara 10 punti, per Cordinier 9 punti e una straordinaria difesa su Shields, per Belinelli, ancora dolorante alla spalla per il colpo subito in gara 4 a Venezia, 8 punti, 5 per Hackett, 4 per Lundberg e Pajola che hanno messo i panieri della staffa. Per Alessandro anche 10 assist, 7 rimbalzi, 4 recuperi, 23 di valutazione e 16 di +/-, oltre alla proverbiale grande difesa. Ancora una volta la Virtus vince tre quarti su quattro, ma questa volta riesce a vincere. Ora però se vorrà avere speranze dovrà sbancare Milano dove ha perso le ultime sette gare di finale.

Nel 2021 la Virtus andò in vantaggio nella serie di finale contro l'Olimpia vincendo due volte in trasferta e vinse dominando 4-0. Dopodiché nelle tre stagioni successive le V nere sono andate subito sotto non riuscendo più a ribaltare la serie ma mostrando foto di carattere nell'allungare la serie. Gara tre è stata un emblema delle finali di questi ultimi tre anni. Bologna è stata in vantaggio meno di due minuti e sempre solo di un punto, ma è stata sempre aggrappata alla gara fino all'ultimo secondo. Si comincia gara tre con ritmi di segnature molto più alti che nelle prime due. Bologna va qualche volta a più uno, ma è avanti più spesso Milano, anche a più volte a più quattro che è anche il punteggio finale del primo quarto, 29-25. La Virtus torna tre volte a meno uno, ma la squadra di casa allunga, 38-32, poi 41-34 e 44-37. Al riposo si va sul 46-44, sulla tripla di Pajola. In avvio di terzo quarto arriva il pareggio, 46-46, Milano riprende il comando, 55-50. Segafredo a meno uno, 55-54, ma i bolognesi sprecano più volte la palla del sorpasso e allora l'Olimpia allunga, 62-57. Al 30' 62-59. Bologna sorpassa sul 62-63, ma la squadra lombarda torna sopra, 67-63, poi 71-65. Le V nere tornano a meno uno, 71-70, ma Milano riparte, 75-70. La Virtus torna anche a meno uno, ha anche la tripla per pareggiare alla fine ma perde 81-78. Per Mickey 17 punti, 11 di Shengelia e Lundberg, 10 di Belinelli, 8 di Abass, 7 di Pajola con anche 10 assist. Alla fine grandi lamentele sulle fischiate negli ultimi secondi.

Solo una volta nella lunga storia dei playoff del massimo campionato la Virtus, con il vantaggio del fattore campo, andando subito sotto nella gara in casa era riuscita poi a ribaltare la serie. Successe nella finale del 1998 quando le V nere persero gara uno (e anche gara tre) in casa, ma alla fine vinsero la serie e lo scudetto vincendo sempre in casa della Fortitudo, poi gara 5 in casa al supplementare. Tutte le altre volte la Virtus ha poi perso la serie senza riuscire a recuperare in trasferta il passo falso casalingo, è successo in finale, in semifinale, nei quarti, negli ottavi. Allargando la ricerca, la Virtus riuscì a ribaltare la sconfitta casalinga iniziale, due volte. Nella finale di Eurolega del 2001 perse gara uno in casa contro il Tau, pareggiò sempre in casa, poi vinse in trasferta gara tre e chiuse alla gara decisiva a Casalecchio. In serie A2 nei quarti di finale la Virtus perse contro Roseto in casa gara uno, poi chiuse 3-1 (negli ottavi contro Casale perse gara due in casa e si ritrovò 1-1 dopo le due gare casalinghe, ma anche in quel caso vinse 3-1). Nella massima serie quindi solo una volta è riuscita nell’impresa e contro un’altra squadra di Bologna, mai è riuscita a rimediare quando ha perso gara uno in casa contro una squadra non bolognese. Anche in questo 2024, come era successo nel 2022, la gara persa in gara uno è stata fatale. In gara quattro La Virtus è partita 0-5 con Hackett, l’uomo dai playoff 2024 giocati sottotono, ma è stato per Daniel solo un lampo. La Virtus subisce un parziale di 15-2 per il 15-7, anche perché, uscito Hackett ed entrato Pajola, anche quest’ultimo è dovuto uscire un minuto a favore di Mascolo a causa di una lente persa. Rientrato Pajola, Bologna ha piazzato un 8-0 chiuso proprio con il pareggio di Pajola a quota 15. La Virtus ha trovato anche il vantaggio con 4 punti consecutivi di Cordinier, 17-21. Al 10’ 22-23. L’Olimpia va sul 26-23, Polonara pareggia da oltre l’arco, ma la squadra di casa allunga va a più dodici e chiude il primo tempo 46-36. Il terzo quarto inizia con un 10-0 e la gara sebra chiusa. Al 30’ 66-50. Con la difesa la Virtus arriva a meno nove, 69-60 su un 2+1 di Lundberg. Milano torna a più 14, 76-62. Con il pressing Bologna si avvicina di nuovo a meno nove 78-69 e su un altro recupero Polonara fallisce la tripla del meno sei. Cordinier trova il meno sette, 80-73, ma ormai manca sempre meno tempo e l’Olimpia vince 85-73 e conquista lo scudetto. Cordinier 21 punti, Lundberg e Polonara 12. Per la Virtus terza finale persa consecutivamente in campionato. Per la prima volta esce un 3-1 in un afinale disputata dalla Virtus. Queste le parole di Banchi: “il feeling con la tifoseria si è rafforzato grazie all’impegno profuso e riconosciuto. Abbiamo vissuto serate formidabili, e stasera ho sperato fosse una di quelle. Non ne siamo stati capaci, per merito anche dei nostri avversari, ma abbiamo continuato a combattere. Una stagione che sembra lunga 10 anni, una sequela di partite pazzesche. La squadra – al di là di quel che è accaduto in estate, aveva voglia di competere. Sono molto orgoglioso di loro. Non sono solo i trofei che alziamo a determinare le caratteristiche di un campione. Loro stasera si meritano di essere definiti tali”.

 

 

 

CAMBIAMENTI E CONFERME IN CASA VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 14/07/2023

 

Tanti cambiamenti per la Virtus 2023-24 e molte conferme.

In campo maschile molte partenze: innanzitutto Kyle Weems, che per quattro stagioni è stato grande protagonista; poi Mam Jaiteh, l'MVP  nella stagione regolare dell'Eurocup del 2021-22; via anche Semi Ojeleye che in una sola stagione, pur costellata da molti infortuni, aveva fatto vedere belle cose sia in attacco sia in difesa e che è stato anche vittima di due decisioni arbitrali palesemente errate in due finali di gara in Eurolega, ad Atene contro il Panathinaikos quando non fu fischiato un netto fallo in suo favore al termine della gara sul punteggio di parità e in casa contro l'Olympiakos quando invece a pochi minuti dal termine gli fu fischiato un fallo contro quando invece aveva conquistato correttamente il pallone.

Sono arrivati il play Bruno Mascolo, con alle spalle già una buona esperienza di massima serie, e l'ala Achille Polonara, giocatore con esperienza in vari campionati, in Eurolega, che ha già vinto trofei e disputato finali, già inseguito l'estate scorsa, poi durante la stagione, e finalmente approdato in bianconero; ultimo arrivo in ordine di tempo quello del centro Devontae Cacok, nato a Chicago ma di cittadinanza giamaicana. Per quanto riguarda le conferme, oltre ai giocatori già sotto contratto, sono arrivate quelle di Cordinier e Belinelli attraverso la firma di nuovi contratti biennali e quella di Abass che ha firmato per un anno.

 

ANCORA ARRIVI ALLE V NERE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 21/07/2023

 

Continuano gli arrivi alle V nere. Innanzitutto l'ala serba Ognjen Dobric, da tempo annunciato, ma qualche giorno fa finalmente ufficializzato dalla Virtus Segafredo Bologna. La Virtus 2023/24 prende così sempre più forma.

 

CALENDARIO EUROLEGA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 21/07/2023

 

Alla sua seconda stagione, dopo il rientro in Eurolega, la Virtus Segafredo Bologna esordirà il 5 ottobre contro lo Zalgiris Kaunas, la prima trasferta sarà vicina, nel Principato di Monaco. Poi doppio turno interno, contro Alba Berlino e Stella Rossa Belgrado, con il ritorno di Milos Teodosic a Bologna fissato per il 20 ottobre. La trasferta in terra francese contro l'Asvel chiuderà il mese di ottobre. Impegnativo l'inizio di novembre con gli ex campioni d'Europa dell'Efes a Bologna, la trasferta a Madrid contro i campioni in carica, poi in casa contro Milano il 14 novembre. A seguire poi tutti gli altri incontri fino alla conclusione del girone d'andata fissato per il 29 dicembre a Belgrado contro il Partizan. Il girone di ritorno inizierà il 3 gennaio in casa contro il Bayern, un'altra trasferta nella capitale serba sarà il 22 marzo, quando la Virtus andrà a far visita alla Stella Rossa di Teodosic e sarà, presumibilmente seguita da molti tifosi delle V nere. Il 5 aprile è la data della trasferta a Milano, mentre la prima fase si concluderà il 12 aprile contro il Baskonia.

AGGIORNAMENTI VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 04/08/2023

 

Agli europei universitari in Portogallo medaglia di bronzo per le ragazze del CUSB. Con le virtussine Alessandra Orsili e Olbis André e con chi in Virtus ha giocato, come Elisabetta Tassinari, Sofia Roccato, Flavia Parrinello, più Amina Zarfaoui che ha allenato il minibasket. L’allenatore è Jordan Losi, vice allenatore della Virtus femminile fin dalla nascita della V nere donne. L’allenatore della formazione maschile è invece l’ormai storico Matteo Lolli, allenatore negli ultimi anni delle giovanili Virtus e recente trionfatore al playground dei Giardini Margherita, torneo nel quale ha ottenuto molti successi; Matteo Lolli che però dalla prossima stagione sarà responsabile del settore giovanile della S.G. Fortitudo. Nella squadra bolognese presenti vecchie conoscenze della Virtus, come Danilo Petrovic, Stefan Nikolic, Gherardo Sabatini e Alberto Conti, quest’ultimo in bianconero nel settore giovanile e figlio di Augusto che nel 1980/81 fece registrare con le V nere una presenza in prima squadra e una in Coppa dei Campioni (una vera famiglia di matrice bianconera, anche l’altro figlio di Augusto, Simone, è cresciuto nelle giovanili della Virtus); Alberto grande protagonista al Playground nella squadra vincente guidata da Lolli, ma soprattutto MVP dell’ultimo campionato di serie B.

Vediamo nel dettaglio il percorso delle due squadre. Le donne nel girone hanno battuto le francesi dell’Università di Caen in Normandia, poi il Politecnico di Madrid; nei quarti di finale vittoria contro le ungheresi di Eotvos Lorand, è arrivata poi la sconfitta in semifinale contro l’Università di Vienna, poi vincitrice della competizione,  e nella finalina la vittoria nuovamente contro le spagnole del Politecnico di Madrid. Podio che è il.migliore risultato di sempre per le ragazze, era arrivato finora al massimo un quarto posto.


Gli uomini hanno vinto il girone D battendo i rumeni dell’Università di Pitesti, i portoghesi dell’Università di Minho e gli universitari di Liegi; nei quarti i bolognesi hanno avuto la meglio sull’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe, in semifinale sull’Università di Siviglia e in finale contro i lituani di Vytautas. Per il CUSB maschile si tratta del quarto titolo, dopo il tris consecutivo dal 2017 al 2019 (in precedenza anche due bronzi), sempre con Matteo Lolli alla guida.
Il capitano Elisabetta Tassinari e Alessandra Orsili tra le donne, Alberto Conti e Stefan Nikolic tra gli uomini sono stati inseriti nei migliori quintetti della manifestazione.

Diramati intanto i calendari della massima serie di pallacanestro sia per gli uomini sia per le donne: Inizio del campionato in trasferta per le due Virtus il primo ottobre: la maschile sarà a Scafati, la femminile in trasferta contro Ragusa, ma in realtà nell'Open Day di Schio.

 

IL RADUNO E LA PRE SEASON DELLA VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA MASCHILE

tratto da www.virtus.it - 07/08/2023

 

La stagione 2023/2024 della Virtus Segafredo Bologna ricomincerà ufficialmente il 24 agosto con il raduno a porte aperte alla Palestra Porelli a Casa Virtus Alfasigma.
I primi giorni di allenamento delle V nere saranno dedicati alla preparazione delle consuete partite amichevoli che si svolgeranno in questa preseason.

Nella nostra prima prova stagionale affronteremo Pesaro domenica 3 settembre a Faenza. La settimana successiva Belinelli e compagni scenderanno in campo a Cento (Ferrara) contro la Benedetto XIV il 6 settembre per poi concludere con le amichevoli italiane a Parma, dove incontreranno la neopromossa Cremona domenica 10 settembre.

I due match contro Pesaro e Cremona saranno aperti al pubblico e il ricavato dei biglietti verrà devoluto in beneficenza alle popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna. La partita contro Cento si svolgerà invece a porte chiuse.

La Virtus Segafredo Bologna parteciperà poi alla Magenta Sport Cup, torneo quadrangolare che si terrà il 16 e il 17 settembre a Monaco di Baviera. L’evento permetterà alle V nere di misurarsi con 3 squadre concorrenti in Eurolega: il Bayern, l’Alba Berlino e la Stella Rossa di Belgrado.

L’orario del raduno alla Palestra Porelli verrà comunicato prossimamente sui nostri canali ufficiali.

 

Di seguito il programma completo:

24 agosto – inizio preparazione e raduno alla Palestra Porelli

3 settembre – amichevole vs Pesaro @ Faenza, PalaCattani ore 19.

6 settembre – amichevole @ Cento (a porte chiuse)

10 settembre – amichevole vs Cremona @ Parma, PalaCiti ore 18.30.

16/17 settembre – Magenta SportCup vs Bayern, Stella Rossa, Alba Berlino @ Monaco di Baviera.


 

 

NOTIZIARIO VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/08/2023

 

Nella settimana in cui la Segafredo si sfila dal progetto della nuova Segafredo Arena (per la Virtus non dovrebbe cambiare nulla in affitto doveva essere come fu annunciato in marzo il giorno della presentazione e in affitto sarà per vent'anni come si è appreso ora), la Nazionale azzurra ha trionfato al torneo in Trentino. Presenti nell'Italia i giocatori della Virtus Pajola e Polonara e gli ex Spissu, Ricci e Simone Fontecchio. In semifinale vittoria sulla Turchia per 90-89 dopo un tempo supplementare, con 9 punti di Polonara mentre Pajola è stato tenuto precauzionalmente a riposo per un problema alla caviglia; in finale netta vittoria sulla Cina di coach Djordjevic (l'ex allenatore della Virtus è stato espulso dopo due tecnici, inutilmente severo l’arbitro bolognese Lanzarini) per 79-61 con 5 punti a testa di Pajola e Polonara.

 

ULTIMISSIME VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 11/08/2023

 

La Virtus maschile si radunerà il 24 agosto alla Palestra Porelli. Il 3 settembre il debutto a Faenza contro la Scavolini Pesaro, in un’amichevole pro alluvionati. Tre giorni dopo altra gara a Cento, a porte chiuse, contro la Benedetto XIV. Il 10 settembre Virtus a Parma contro la neopromossa Cremona in un’altra partita in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione. Il 16 e 17 settembre V nere a Monaco di Baviera alla Magenta Sport Cup alla quale parteciperanno anche Bayern, Alba Berlino e la Stella Rossa di Milos Teodosic. La Virtus partecipò a questo torneo già nella prima edizione del 2021.

 

NEWS VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 18/08/2023
 

A Torneo dell’Acropolis altro successo dell’Italia. In semifinale, dopo un brutto inizio, successo azzurro 89-88 con doppia doppia di Polonara, 11 punti e 11 rimbalzi, 2 punti di Pajola (più 4 assist) e, dall’altra parte, 8 di Dobric. In finale vittoria sulla Grecia 74-70 con 5 punti di Pajola e nessuno di Polonara che ha però catturato 6 rimbalzi. Nell’amichevole contro il Portorico a Ravenna un’altra vittoria, 98-65, con 4 punti di Pajola e 3 di Polonara.

Ai Campionati Europei under 16 nella Macedonia del Nord in evidenza il gioiello della Virtus Matteo Accorsi. Nella prima giornata contro la Turchia 4 punti, poi 20 segnati al Montenegro, 17 nella gara che vedeva l’Italia opposta alla Slovenia, 7 negli ottavi di finale con avversario il Belgio, 8 nei quarti di fronte alla Germania, 15 con 5 su 6 da oltre l’arco dei tre punti nella semifinale opposti alla Francia. Tutte gare vinte dagli azzurri fino alla alla finale contro la Spagna. I cinque punti di vantaggio conquistati dalla nazionale italiana a cinque minuti dalla fine avevano fatto ben sperare, ma il finale è tutto iberico e la Spagna vince 68-77. Per Accorsi 5 punti. Matteo ha fatto tutta la trafila nelle giovanili bianconere partendo dagli aquilotti nel 2015 e ha vinto con le V nere il titolo di Campione d’Italia 3 contro 3 under 14 nel 2021.

Campagna abbonamenti 2023/24

CAMPAGNA ABBONAMENTI VIRTUS. BARALDI: ABBIAMO VOLUTO AGEVOLARE I VECCHI ABBONATI

tratto da bolognabasket.it - 24/08/2023

 

La Virtus ha presentato la campagna abbonamenti 2023-24. Le parole degli intervenuti.

Luca Baraldi. Oggi inizia davvero la nuova stagione, con la squadra che si radunerà questo pomeriggio. È giusto anticipare con la presentazione della campagna abbonamenti, non essendoci i diritti tv nel basket gli abbonati sono per noi fondamentali. Per questo motivo la campagna di quest’ anno è stata improntata per agevolare i vecchi abbonati che hanno sempre creduto in noi, sperando di attirarne di nuovi. Inizieremo con 5 partite al Paladozza ma rispetto all’ anno scorso abbiamo un mese in meno, per poter ospitare poi più persone. Ci aspettiamo di vedere il Paladozza pieno di entusiasmo, come per la partita contro la Stella Rossa. Le prime partite di Eurolega al paladozza saranno fondamentali per fare punti contro squadre con cui ci giocheremo la stagione.
Abbiamo deciso di bloccare il prezzo per gli abbonati, quindi i prezzi nuovi sono stati ritoccati in base anche al feedback dei tifosi. Abbiamo analizzato il mercato, le maggiori società sportive hanno alzato il prezzo degli abbonamenti per coprire il caro energia. Abbiamo anche cambiato il metodo di ticketing, cambiando il prezzo del biglietto per compararlo allo spettacolo offerto.
Ci siamo concentrati sulle famiglie, aprendo alle agevolazioni di prezzo degli abbonati dello scorso anche al nucleo familiare. Ci sarà anche un kit di benvenuto in regalo che verrà consegnato in arena, ma lo presenteremo meglio in futuro. Abbiamo introdotto anche un abbonamento solo campionato. Molte persone che hanno l abbonamento solo eurolega non sono residenti stabili a Bologna, e quindi l’abbonamento campionato va a specchio rispetto a quello dell’Eurolega.
Abbiamo introdotto anche la Virtus tribù, creando uno spazio apposito in arena per le famiglie. Abbiamo alzato anche l’età della agevolazione di prezzo fino a 21.
Lo scorso anno c è stato anche un boom di finanziamenti, e questo anno vogliamo invitare i tifosi a usufruire di queste agevolazioni, poiché la virtus coprirà il 5% per dare ai tifosi l interesse zero.
Ringrazio anche Eurolega per la permanenza, sottolineando che la nostra arena è sempre piena dal 70% in poi è con prezzi congrui ai piani di sviluppo eccellenti che l eurolega sta attuando. Il budget quindi salirà in base ai ricavi, noi siamo un azienda che deve vivere di luce propria, questo è il mio lavoro e non si può vivere grazie alla generosità di un solo azionista. La campagna abbonamenti quindi segue questo solco, essendo che noi non siamo ancora soci di eurolega e non abbiamo fatto investimenti smodati come altri. Quest anno quindi sono i tifosi, non i giocatori, ad essere al centro della nostra campagna.

Jacopo Torriglia: La nostra campagna abbonamenti avrà il Nettuno come figura Centrale, per ricordare sempre che portiamo Bologna per l italia e per l Europa. Per il paladozza faremo un abbonamento full sulle 5 partite. Come detto abbiamo implementato nuovi tipi di abbonamento.
C è stato un ribasso per gli abbonamenti in gradinata per chi già era abbonato l anno scorso, per ricompensare con prodotti e servizi sempre migliori gli abbonati più fedeli.
La grande novità è la Virtus Tribù, esclusiva del campionato che sarà un pacchetto di un adulto e un minore valido per tutte le partite (baraldi: anche contro Milano, per noi l importante è che i tifosi più giovani vedano tutte le partite, non ci sono partite di serie A e serie B. Per noi è importante che questa campagna continui sull’ottimo solco dell’anno scorso.

Lorenzo Montanari: per noi è un piacere lavorare con Virtus per il terzo anno. Offriremo dei finanziamenti personali di nove mesi, quindi con inizio delle rate a campionato già iniziato. È una procedura molto semplice, chiediamo solo i documenti di identità, non chiediamo alcuna dichiarazione di reddito. Si potranno anche raggruppare tutti gli abbonamenti, per mantenere le cose semplice. L anno scorso abbiamo finanziato 400000 euro di abbonamenti, un grande aumento rispetto alla anno prima. In un momento in cui c è Dell incertezza economica, poter dividere

Poi ancora Luca Baraldi, che ha risposto ad alcune domande dei cronisti presenti.

La Femminile è stata tenuta a parte. La regular season al PalaDozza sarà gratuita, campionato ed Eurolega. Vogliamo che alla pallacanestro femminile vengano ancora più persone. Bisognerà accreditarsi come lo scorso anno. Poi ai playoff vedremo cosa faremo.

Ticketing. Il livello dei ricavi è diverso dal calcio, dove il 70-80% arriva dalle televisioni. Per noi c’è un’incidenza del ticketing del 25%, e siamo una delle società che incassa più in Europa e i primi in Italia. Abbiamo introdotto delle agevolazioni molto forti sul campionato, deve essere una palestra per giovani tifosi.

Bako-Dunston. In giornata o comunque a breve dovrebbe esserci l’ufficializzazione. Bako sta facendo le visite mediche a Kazan, appena arriva l’esito di conferma, automaticamente l’operazione è chiusa, Bako a Kazan e Dunston da noi, sta già lavorando per ottenere il visto e poi dovrà fare le visite mediche da noi.

Lundberg. Per noi è un giocatore importante, ha dimostrato di poter giocare in Eurolega ad alti livelli. Se avrà richieste di uscita e possiamo accontentarlo lo facciamo, altrimenti l’idea nostra è che rimanga e stiamo lavorando in questo senso. In una settimana capiremo. Se rimane il roster è chiuso, a 15, altrimenti vediamo.

Arena. Abbiamo fatto numeri di sviluppo altissimi in food and beverage e con Macron. Quest’anno cambierà la gestione, ci affideremo a una società di Bologna, persone molto conosciute e lui è un tifoso virtussino. Abbiamo aziende come Dispensa Emilia che vogliono investire su di noi, la gente arriva sempre prima e noi dobbiamo intercettare queste persone. Stiamo facendo riflessioni. E continuerà il nostro impegno nel sociale. La Nuova Arena sarà proiettata verso questo tipo di servizi. E vogliamo anche aprire agli allenamenti, in accordo con l’allenamento.

Budget. L’anno scorso ne abbiamo spesi 24, quest’anno siamo attorno ai 18 milioni. Dobbiamo avere un equilibrio finanziario per essere appetibili. Durante il Covid abbiamo avuto costi enormi, e l’allora unico azionista ha coperto. E per questo fa male sentire che sta dismettendo, non è vero. E il dottor Gherardi è una persona generosa come lo è Zanetti. A noi serviva una persona come quella. La Virtus è dei tifosi.

La risposta del pubblico l’anno scorso? E’ stata soddisfacente per la nostra tifoseria, meno per le persone che venivano da altre province. Vogliamo coinvolgere di più le Romagna e le province vicine, anche dalla Toscana. Il progetto Eurolega c’è a Milano o a Bologna, non altrove.

 

TEMPO DI RADUNI PER CHI NON È IN NAZIONALE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 25/08/2023

 

Altre amichevoli vincenti dell'Italia: in Cina gli azzurri hanno battuto 93-87 il Brasile con undici punti di Polonara, a secco invece Pajola, poi hanno vinto 88-81 contro la Nuova Zelanda, con dieci punti del neo virtussino e due dell'ormai bandiera bianconera. Le due gare si sono svolte nell'ambito della Solidarity Cup alla quale hanno partecipato anche la Serbia e i padroni di casa della Cina. Ora, dopo le sette vittorie in sette gare dell'Italia nella marcia di avvicinamento, è tempo di Mondiale, esordio azzurro il 25 agosto contro l'Angola a Manila, poi la nazionale italiana affronterà la Repubblica Dominicana due giorni dopo e sempre sullo stesso campo ancora a distanza di due giorni i padroni di casa delle Filippine. Intanto si è radunata la Virtus femminile, ma il previsto bagno di folla non c'è stato perché l'evento programmato a porte aperte si è invece svolto senza pubblico, ma gli appassionati delle V nere potranno prossimamente assistere ad un allenamento alla Palestra Porelli. A porte aperte è per il momento confermato il raduno maschile, in programma il 24 agosto, ritrovo che si sarà svolto da poco quando leggerete.

 

La Virtus al raduno senza i nazionali davanti ad una grandissima folla di tifosi

RADUNO E CAMPAGNA ABBONAMENTI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 01/09/2023
 

Alle 17 del 24 agosto, in un caldissimo pomeriggio bolognese, come sono state calde le giornate della settimana scorsa nel capoluogo emiliano, al raduno nonché primo allenamento della Virtus Segafredo Bologna 2023-24, seppure priva del coach e di tanti nazionali impegnati al mondiale, una moltitudine è accorsa alla Palestra Porelli. L'eccezionale partecipazione, analoga a quella dell'anno passato, ha destato l'interesse anche dell'Eurolega, tanto che il sito ufficiale ha riportato la notizia, quantificando in un migliaio i presenti, tra i quali l'immancabile Daniele Fornaciari e la neo virtussina Chiara Consolini. Nello stesso giorno è stata presentata anche la campagna abbonamenti, con l'interessante novità della Virtus Tribù Bianconera, settori che saranno riservati a prezzi molto favorevoli ai genitori con figli under 14, agevolando così l'accesso alle famiglie, suggerimento che proprio Virtuspedia aveva proposto alla società nello scorso marzo, proposta alla quale l'amministratore Baraldi aveva risposto con solerzia e promettendo appunto che sarebbe stato fatto qualcosa per le famiglie con figli.

L'ITALIA CON PAJOLA E POLONARA SUPERA IL PRIMO GIRONE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 01/09/2023
 

L'Italia ai Mondiali passa il primo girone con due vittorie e una sconfitta. Nella vittoria contro l'Angola 81-67 4 punti e 5 assist di Pajola e 7 punti e 7 rimbalzi di Polonara; poi è arrivata la sconfitta contro la Repubblica Dominicana 82-87 con 4 punti del playmaker e 10 dell'ala; infine il successo 90-83 contro le Filippine con 11 punti di Pajola (3 triple fondamentali per la fuga negli ultimi minuti del terzo quarto e la solita grande difesa) e 6 punti più 6 rimbalzi di Polonara.

 

ESORDIO VIRTUS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/09/2023

 

Il romagnolo Paolo Ronci, GM della Virtus, si era già adoperato per portare a Faenza per un allenamento Daniel Hackett per risollevare il morale delle popolazioni alluvionate. Il grande successo dell'iniziativa ha indotto il General Manager e la Virtus tutta a fare molto di più: domenica c'è stato l'esordio delle V nere a Faenza contro Pesaro, con incasso devoluto alle popolazioni colpite dall'alluvione. Buon numero di pesaresi presenti e veramente tantissimi bolognesi, quasi un migliaio hanno affrontato la breve trasferta, che è diventata un lungo ritorno a causa del solito imponente traffico di rientro dal mare. Virtus senza tutti i giocatori e l'allenatore impegnati al mondiale, senza Bryant Dunston tenuto a riposo precauzionale, senza Iffe Lundberg dopo il comunicato della società che non avrebbe giocato le amichevoli, ma con Einaras Tubutis il lituano preso per dare una mano in allenamento; ci sono i "vecchi" Marco Belinelli, Awudu Abass, Daniel Hackett, Jordan Mickey e Leo Menalo (l'anno scorso tanti infortuni ma nessun punto ufficiale, questa sera però 5 punti), i nuovi Jaleen Smith, Devontae Cacok e Bruno Mascolo, poi tre ragazzi, Matteo Baiocchi, Giovanni Faldini (che ha già esordito in serie A nella stagione passata) e Matteo Accorsi, recente argento con la nazionale under 16 agli europei, ma anche l'unico stasera a non entrare. In un palasport molto caldo, più per il clima, che per le scaramucce tra le opposte tifoserie, partenza a razzo di Bologna, 7-0, poi i marchigiani reagiscono e chiudono il primo quarto avanti 18-19. Nel secondo parziale grande equilibrio e punteggio di 30 pari al riposo. Nel terzo periodo scappa Pesaro, 40-55. Belinelli fa una tripla poi un canestro da quattro, 47-57 al 30'. Spinta da Smith la Virtus rimonta ulteriormente, ma la tripla del pareggio di Tubutis esce beffardamente dal canestro, poi i bianconeri sprecano altre occasioni per sorpassare, sul meno due esce la tripla di Smith, sul meno uno sbaglia Mickey da sotto e alla fine Pesaro vince 69-73. Tabellino: Belinelli 14, Tubutis 2, Smith 17, Mascolo 2, Cacok 4, Faldini, Accorsin.n.e., Baiocchi, Hackett 15, Menalo 5, Mickey 6, Abass 4.

 

L'ITALIA DI PAJOLA E POLONARA PERDE AI QUARTI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/09/2023

 

L'Italia batte la Serbia 78-76 con 7 punti, 6 rimbalzi e 3 assist di Pajola e 3 punti di Polonara. Poi gli azzurri battono anche il Portorico 73-57: i due virtussini non segnano ma Alessandro cattura 7 rimbalzi e distribuisce 9 assist. L'Italia termina così in testa il girone per l'accesso ai quarti, a pari punti con la Serbia, ma davanti avendo vinto la sfida diretta. Gli azzurri vanno a incontrare una delle seconde, ovvero gli Sati Uniti e perdono nettamente 100-63, con un punto di Polonara e nessuno di Pajola, venendo rilegati al torneo per le posizioni dal quinto all'ottavo posto.

 

VIRTUS VITTORIOSA A CENTO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/09/2023

 

Amichevole a porte chiuse a Cento per le V nere al secondo impegno di precampionato. Facile vittoria per 85-45. Chiuso il primo quarto avanti 19-11, la Virtus a metà gara è andata sopra 41-24, 60-37 al 30' e infine il più quaranta finale, anche se in realtà il pèunteggio veniva azzerato ad ogni quarto. Quintetto iniziale con Mascolo, Smith, Baiocchi, Menalo e Cacok.

 

LA VIRTUS BATTE CREMONA A PARMA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/09/023

 

A Parma debutto di Dunston, esce naturalmente Tubutis, gli altri sono gli stessi delle precedenti uscite. Nel primo quarto la Virtus va sul 14-9, ma gli avversari rimontano e chiudono i primi dieci minuti avanti 24-27 nonostante i 9 punti di Mickey. Nel secondo periodo sale in cattedra Belinelli che segna 14 punti. All'intervallo 52 pari con 14 punti del capitano, 11 di Mickey e 8 di Menalo. Come sette giorni vistoso calo dei bianconeri nel terzo quarto: Bologna va in svantaggio fino al meno dodici, poi recupera e un gioco da quattro punti del capitano riporta a meno quattro le V nere al 30', 71-67. Un canestro più aggiuntivo di Baiocchi riporta avanti Bologna dopo tanto tempo, 75-74. Cremona torna sopra con una tripla, 75-77. Menalo schiaccia il pareggio, Hackett mette la tripla del vantaggio, 80-77. Cacok segna il canestro che riporta la Virtus sopra di tre, 82-79. La Vanoli si riporta avanti, 82-83. Due liberi di Mickey e Bologna è di nuovo in vantaggio, 84-83. Da oltre l'arco il sorpasso Cremonese, 84-86. Pareggia e sorpassa Mickey, 88-86. Hackett fa 1 su 2 in lunetta, ma poi ruba palla e segna il 91-86 definitivo. Presente anche Scariolo in panchina anche se la squadra è stata diretta da Diana, mentre il coach della Virtus ha darto direttive ai giocatori singolarmente quando tornavano in panchina; c'erano poi Shengelia e Cordinier rientrati dai mondiali e l'"escluso" Lundberg. Presenti anche Baraldi, Ronci, Sermasi e Fornaciari. Questo il tabellino bianconero:  Belinelli 22, Dunston 4, Smith 4, Mascolo 2, Cacok 6, Faldini n.e., Accorsi n.e., Baiocchi 5, Hackett 14, Menalo 11, Mickey 20, Abass 3.

L'ITALIA CHIUDE OTTAVA - DOBRIC D'ARGENTO MA SI FA MALE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/09/023

 

Mesto finale per gli azzurri che perdono 87-82 dalla Lettonia con 5 punti di Pajola e 4 di Polonara, e dalla Slovenia 89-85, dopo una bella rimonta ma perdendosi nell'ultimo minuto dopo aver sorpassato; in questa gara 3 punti e 2 assist di Pajola, 13 punti e 7 rimbalzi di Polonara, in una delle sue migliore gara dei mondiali, chiusi da Achille senza nemmeno una tripla a segno su 22 tentativi, ma con apporto difensivo e a rimbalzo apprezzabile. L'Italia termina così all'ottavo posto. Con 42 presenze in nazionale Pajola raggiunge Di Bella al diciannovesimo posto nella storia delle presenze azzurre degli atleti virtussini durante il loro periodo di militanza nella Virtus. Al sedicesimo posto finisce la Georgia di Shengelia, diciottesimo Cordinier con la Francia. Vince l'argento mondiale invece il neo virtussino Ognjen Dobric: la sua Serbia perde in finale 83-77 contro la Germania, gara nella quale purtroppo Dobric esce dopo due minuti per infortunio. Si tratta della terza medaglia mondiale vinta da un virtussino, dopo gli ori di Cosic nel 1978, e di Koturovic nel 2002.

 

ESONERATO SCARIOLO - ARRIVA BANCHI

Allenatori in altalena
di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/09/2023

 

Venerdì scorso Scariolo è stato esonerato dalla Virtus e stessa sorte è toccata al primo assistente Diana. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la conferenza dell'allenatore della nazionale spagnola di due giorni prima, che faceva seguito a quella del 27 giugno: entrambe, per usare un eufemismo non sono piaciute per nulla alla società e, a dire il vero, nemmeno a molti tifosi ed addetti ai lavori. In realtà però i rapporti tra allenatore e dirigenza e squadra non erano proprio idilliaci da tempo; proviamo a ricostruire. Nella corso della stagione 2021/22, nel mese di marzo 2022 Scariolo insiste per avere Hackett e Shengelia, solo con quelle aggiunte al roster pensa di vincere Eurocup e campionato; la società fa lo sforzo ma lo considera un anticipo sugli acquisti dell'anno dopo e si aspetta di vincere Eurocup e campionato (ne era convinto anche Scariolo probabilmente). Poi l'Eurocup arriva ma lo scudetto no e nella nuova stagioni il coach si aspetta altri grandi rinforzi che non arrivano o non sono della caratura sperata. Su queste dinamiche si rompe il rapporto che si deteriora poi  sempre più, attraverso richieste non esaudite da una parte e dichiarazioni poco gradite dall'altra. Tutto questo fino all'esonero di venerdì scorso. E' la seconda volta che Scariolo se ne va da Bologna a settembre, ad inizio stagione, praticamente senza allenare, avvenne anche nel 2003, quando partì il 24 settembre dopo la travagliata estate della radiazione. A Monaco allena il vice Seravalli, ma era già stato annunciato Luca Banchi, presentato lunedì alla palestra Porelli da Massimo Zanetti, alla presenza del pubblico. Prima delle storiche parole del nuovo allenatore: "Nessuno qui si sveglia al mattino per arrivare secondo", una lunga "demolizione" di Scariolo da parte del patron Zanetti.

VIRTUS TERZA A MONACO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/09/2023

 

A Monaco per la Magenta Cup allena Seravalli con Fedrigo e Cassinerio. In quintetto Hackett, Cordinier (all'esordio come pure Shengelia), Belinelli, Cacok e Mickey. Parte bene la Virtus, 8-3, poi i tedeschi rientrano e sorpassano. Il primo quarto termina 19-17 e nel secondo il Bayern va anche sul 31-23, ma all'intervallo la Virtus è a meno uno, 36-35. A fine terzo quarto squadra di casa avanti 59-49, ma la Virtus sta in partita fino all'ultimo  tiro scoccato da Belinelli da oltre l'arco alla ricerca del pareggio che purtroppo non arriva. In questo periodo Virtus a galla anche grazie alle triple di Smith che già a Faenza si accese nell'ultimo quarto. Vince il Bayer 76-73, con questi punteggi: Cordinier 17, Cacok 15, Smith 14, Shengelia 7, Mickey 6, Belinelli 6, Abass 4, Mascolo 3, Dunston 1. Vanno in finale Bayern e la Stella Rossa di Teodosic, per il terzo posto Virtus e Alba Berlino.  I sette tornei vinti dalla Virtus all'estero nella sua storia, tutti negli anni Cinquanta, rimarranno fermi a quella quota. Nella finalina la Virtus ottiene il terzo posto battendo l'Alba Berlino 76-90 con questo tabellino: Cordinier 13, Cacok 8, Smith 10, Shengelia 10, Mickey 14, Belinelli 4, Abass 11, Mascolo 6, Dunston 7, Hackett 3, Menalo 4, Baiocchi. Dopo un primo quarto favorevole ai tedeschi per 30-23, le V nere hanno reagito e all'intervallo erano avanti 40-42. Parità al 30' sul 65 pari, poi fuga della Virtus verso la vittoria finale. Ora spazio alle manifestazioni ufficiali, a partire dalla Supercoppa.

PUNTI E PRESENZE IN SUPERCOPPA

di Ezio Liporesi - basketcity.net - 21/09/2023

 

Maggiore realizzatore della Virtus in Supercoppa resta Ginobili con 201 punti, davanti a Griffith con 175, Frosini con 125 e Teodosic a 101; Sotto quota cento troviamo Jaric a 97, Weems con 94, Alibegovic con 89 e la coppia formata da  Sconochini e Abass che ne ha segnati 81, con quest'ultimo che ha l'occasione di avanzare; seguono Bonora con 73, un altro del roster attuale, Pajola, con 71 e Tessitori con 70. Nelle presenze comanda Frosini a quota 14, ma potrebbe essere presto raggiunto da Pajola fermo a 13 insieme a Weems; poi David Andersen con 12, un quartetto a 11 composto da Ginobili, Bonora, Alibegovic e Abass, un altro quest'ultimo destinato ad avanzare: seguono a 10 Brkic, Griffith, Alessandro Romboli, Sconochini, Teodosic e Tessitori.

La Virtus vanta il record di partecipazioni, ben 12 su 28 edizioni: ha vinto la prima nel 1995 e le ultime due, in mezzo otto finali e una semifinale.


 

 

La presentazione del 21 settembre 2023

Belinelli, Abass, Dunston, Polonara, Mickey, Menalo, Hackett, Shengelia, Lucio Martini, Mascolo, Dobric, J. Smith, Pajola, Cacok, Lundberg, Cordinier

Fedrigo, X, Tibiletti, Panichi, Rizzo, Ferlini, Squarcina, Banchi, Cassinerio, Seravalli, X, Cornazzani

I 5 GIOVANI BIANCONERI AGGREGATI DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

tratto da www.virtus.it - 21/09/2023

 

Per il secondo anno consecutivo la Virtus Segafredo Bologna maschile ha iniziato la stagione a ranghi ridotti, avendo ben 5 giocatori impegnati nella FIBA World Cup 2023 così come successo all’inizio della scorsa stagione con gli Europei.

Per questo motivo lo staff tecnico bianconero ha però potuto contare su 5 ragazzi tutti provenienti dal settore giovanile bianconero: Lucio Martini, Giovanni Faldini, Matteo Boggian, Matteo Baiocchi e Matteo Accorsi hanno fatto parte del roster della Segafredo fin dal giorno del raduno e hanno preso parte alle amichevole di pre stagione. Ora per i cinque ragazzi bianconeri è tempo di tornare in palestra con le rispettive squadre: Faldini e Boggian saranno impegnati con l’under 19 così come Baiocchi e Accorsi, punti fermi anche per l’under 17.

 

Festa per la vittoria nella Supercoppa 2023

REGINE E RE DI (SUPER)COPPE

di Ezio Liporesi - Cronaache Bolognesi - 29/09/2023

 

A Pordenone Supercoppa femminile e semifinale Virtus-Reyer. V nere ancora senza Ruper che ha appena concluso ii suoi impegni in WNBA con l'eliminazione dai playoff della sua squadra gli Atlanta Dream. Brutta partenza bolognese, sotto 4-0, poi 8-2, poi 13-4. La Segafredo si rifà sotto e un 2+1 di Dojkic firma il 16-13, ma le lagunari piazzano sei punti consecutivi, 22-13. Nove lunghezze da recuperare anche a fine primo quarto per la squadra di Pierre Vincent, 26-17. Peters da due,  Zandalasini da tre, canestro di Andrè e 0-7 Bologna che si porta a meno due, 26-24. Nuovo piccolo allungo Reyer, 30-24, ma la Virtus questa volta risponde con 16 punti consecutivi: tripla di Cecilia, Cox da due, tripla e canestro da due di Dojkic, quattro punti di Andrè inframmezzati da due di Peters e bianconere avanti, 30-40, parziale di 4-23. Nel finale di periodo la Reyer recupera qualcosa e all'intervallo si va sul 35-42. Zandalasini e Dojkic aprono il secondo quarto e la Virtus vola al massimo vantaggio, 35-46, Venezia reagisce e si avvicina, 44-49. Bologna torna a più dieci, lo firma con una tripla Zandalasini, 47-57, poi Cecilia fa due su due in lunetta ed è il nuovo massimo vantaggio, 47-59. Il terzo periodo termina 49-59. Tripla di Peters, gran canestro di Dojkic allo scadere dei 24 secondi, rubata di Andrè che vola in contropiede, 49-66. Un parziale di 10-1 riapre la gara, 59-67. Due su due in lunetta importante di Andrè. Zandalasini sfrutta un tecnico, 59-70. Venezia arriva a meno sette, 63-70, ma Andrè a rimbalzo offensivo mette due punti fondamentali, 63-72. Finisce 65-74, con 20 punti e 9 rimbalzi di Andrè, 17 di Zandalasini e 15 di Dojkic.

Nel pomeriggio in cui Massimo Antonelli, che con la Virtus vinse la Coppa italia del 1974 e lo scudetto del 1976, porta il suo Tam Tam e la sua Music Basket a Bologna alla Polisportiva San Mamolo, la Virtus pallacanestro compie una doppia impresa in Supercoppa. Le donne a Pordenone battono in finale Schio che le aveva sconfitte nelle ultime quattro finali, due di campionato, una di Supercoppa e una di Campionato, e conquistano il loro primo trofeo dopo l'antipasto dello scudetto 3contro3 vinto alla fine della stagione scorsa; gli uomini a Brescia battono gli eterni rivali di Milano in semifinale. Le due partite sono quasi in fotocopia Un primo tempo tutto sommato equilibrato con strappi ora dell'una, ora dell'altra squadra e un risultato a favore delle formazioni bolognesi al 20': 32-36 la femminile, 32-34 la maschile. Nel terzo quarto una fuga che sembra promettente, più nove le ragazze, più undici gli uomini, ma contro Schio e Milano non può bastare. Infatti venete e lombardi sorpassano nel finale di gara, ma le V nere hanno la forza di reagire e trionfare in entrambi i casi di cinque punti: 65-70 e 73-78. Due successi che sono anche quelli dei coach: Pierre Vincent ha dato quella convinzione che non erano riusciti a dare i suoi predecessori sempre in soggezione contro Schio; Luca Banchi, appena arrivato, con una squadra non sua ha dato entusiasmo e certezze ad un ambiente e una squadra che veniva da un'estate depressa. Vediamo queste due gare nel dettagli, non senza segnalare che sabato erano in contemporanea alle 18 due Supercoppa, con la semifinale maschile Virtus-Olimpia, la sfida classica della pallacanestro italiana, gara che tra l'altro ha deciso gli ultimi tre campionati, e la finale di Supercoppa femminile Virtus-Schio, il confronto che ha deciso gli ultimi due scudetti e che vedeva le squadre incontrarsi per la quarta volta in una finale, tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa.

Anche in finale contro Schio la Virtus parte male, 8-1, ma le triple di Pasa e Zandalasini e il canestro di Peters portano avanti Bologna, 8-9. Verona da tre e Schio comanda di nuovo, ma Zandalasini firma la tripla dell'11-12, Dojkic quella del 13-15, Peters quella del 15-18, ancora Dojkic quella del 19-21, così con i canestri pesanti la Segafredo chiude sopra il primo quarto. Sottana pareggia a inizio secondo quarto, ma poi la Virtus prende un vantaggio che supera i quattro punti solo in un'occasione, quando Cox segna il 26-32. All'intervallo 32-34 per la squadra felsinea. A inizio terzo quarto Cox firma da oltre l'arco prima il più sette da oltre l'arco, 32-39, poi il più otto, 34-42. Il vantaggio tocca anche il più nove quando Pasa fa uno su due in lunetta, 38-47. Schio rimonta e arriva a meno due sul 48-50, poi sul 53-55 che chiude il terzo quarto. Nell'ultimo periodo le venete mettono il naso avanti, 55-53 e 57-55. Tre liberi di Cox per il sorpasso, 57-58. Pasa da tre, 57-61, ancora Francesca da due, 58-63. Zandalasini firma il 61-65, ma Schio pareggia, 65-65. Tripla di Cox a 16 secondi, poi Lauren va a stoppare la tripla di Sottana e Dojkic dalla lunetta la chiude, 65-70. Supercoppa a Bologna. Cox 21 punti e 11 rimbalzi e tanti punti decisivi, è lei l'MVP; 14 punti di Dojkic e 11 di Zandalasini.

A Brescia segna prima Milano, ma Belinelli firma tre liberi, 2-3. Molto equilibrio in tutto il quarto, mai si supera il possesso di vantaggio ed è Pajola a firmare il 12-14 che chiude il periodo. Due punti di Smith danno il primo vantaggio superiore ai tre punti, 18-23, ma l'Armani risponde con un 10-0, 28-23, poi sale a più sette, 32-25. Due liberi di Hackett, una schiacciata di Cordinier, un canestro di Abass e la tripla allo scadere di Hackett costruiscono lo 0-9 che porta Bologna in vantaggio nuovamente al 20'. Milano sta aggrappata a Bologna, poi la Virtus allunga e Smith da oltre l'arco segna il 44-55. La squadra milanese recupera qualcosa e al 30' il punteggio è 53-59. Inesorabilmente il vantaggio Virtus si assottiglia e Pangos sorpassa 69-68. Due liberi di Shengelia riportano sopra Bologna, 69-79, mentre Mirotic ne mette uno solo, 70-70. Tripla di Belinelli a 1'41", poi Mickey fa quattro liberi, 70-77. Bortolani fa tripla con fallo, ma sbaglia l'aggiuntivo, Cordinier fa 1 su 2 in lunetta e finisce 73-78. Virtus in finale. Per il capitano 15 punti, 13 di Shengelia e Mickey.

In finale le V nere partono 10-0 con tripla e due schiacciate di Cordinier, il canestro pesante di Shengelia,  poi 14-1 su un'altra tripla di Shengelia (fin qui 8 Isaia e 6 Toko), La Segafredo continua la marcia e chiude il primo quarto 27-10 su un canestro di Mickey. Nel secondo periodo la Virtus tocca il +19, 34-15, poi allenta un po' la morsa difensiva e Brescia torna a meno otto, 40-32. Nel finale Bologna si allontana nuovamente, 48-35 al 20'. Brescia regge fino al 55-43, poi la Virtus scappa verso il 76-43 di fine terzo quarto e prosegue ancora fino al punteggio di 82-43, un 27-0 con la Germani che sta quasi sette minuti senza segnare. Le V nere toccano il +39 sul canestro di Pajola del 95-56, poi chiudono sul 97-60, con 17 punti di Cordinier, 15 di Shengelia (MVP) e Mickey che curiosamente ne avevano segnati entrambi 13 in semifinale. Per la Virtus è la quarta supercoppa maschile: le V nere vinsero la prima edizione nel 1995, poi partecipò a nove edizioni senza vincere (otto finali e una semifinale) e adesso è alla terza vittoria consecutiva. Il nuovo coach Banchi, che ha portato sicuramente entusiasmo e carica nuova in un ambiente un po' depresso, ma anche voglioso di rivincite, come ha sottolineato capitan Belinelli nella presentazione della squadra di giovedì scorso davanti a tanti tifosi, ha battuto le due squadre contro cui Scariolo perse le ultime due finali, Brescia in Coppa Italia e Milano in campionato, ma va anche ricordato che il precedente allenatore aveva fatto due su due in Supercoppa. Per la Virtus una splendida doppietta di Supercoppa femminile e maschile in due giorni. Nell'epoca Zanetti, in 7 anni 13 finali con la maschile, partendo dalla A2, in 4 anni 6 finali con la femminile partendo dal nulla.


 

 

STAFF TECNICO 2023-24

tratto da www.virtus.it - 29/09/2023

 

Questo l’elenco completo dello staff della prima squadra maschile:

Head Coach: Luca Banchi; 

Assistant Coaches: Lassi Tuovi, Alberto Seravalli, Cristian Fedrigo; 

Development Coach: Iacopo Squarcina;
 

Scouting: Matteo Cassinerio; 

Preparatori Fisici: Matteo Panichi (resp), Emanuele Tibiletti; 

Medico: Diego Rizzo; 

Fisioterapisti: Luca Cornazzani (resp), Andrea Ferlini, Cristian Sabbioni; 

Team Manager: Tommaso Bergamini.


 

 

VITTORIA A SCAFATI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 06/10/2023

 

In campionato si parte da Scafati e si inizia con due schiacciate di Dunston, la prima su assist di Belinelli, i suoi primi canestri su azione della stagione. Hackett mette la tripla, 0-7. Shengelia firma il 5-18 con canestro più aggiuntivo, Timeout Sacripanti. Shengelia continua lo show su assist di Pajola, 5-20, 11 degli ultimi 13 punti Virtus sono di Toko, gli altri due di Cordinier. La squadra di casa torna ameno nove sul 13-22 e il primo quarto termina 15-25. Cacok con un 2+1 fissa il 17-30, ma Scafati torna a meno cinque, 29-34. Canestro annullato a Mickey, ma Hackett e lo stesso Mickey puniscono da tre, 29-40. Shengelia realizza il 32-44, Scafati trona a meno dieci, 34-44, ma Belinelli fa due liberi, Toko e Mickey uno solo, 34-48, poi il secondo quarto termina 36-48 sul primo errore da due di Toko, per lui 16 punti (6 su 7 da due, 4 su 5 ai liberi e una tripla fallita) e 5 rimbalzi di Shengelia. Nel terzo quarto Scafati torna subito a meno nove, 39-48, ma Shengelia e Dunston ridanno respiro alle V nere, 39-52. Di nuovo campani a meno nove, ma Smith mette la tripla, 45-57. Un 8-0 casalingo riporta vicino Scafati, 53-57, Pajola mette un solo libero e la Virtus vede gli avversari arrivare a meno tre, 55-58. Assist di Mickey per Smith che segna canestro e aggiuntivo, 55-61, e così finisce il terzo quarto. Mickey segna il primo canestro dell'ultimo quarto e vale il più otto, 55-63, Hackett ribadisce dalla lunetta, 57-65 e ancora Mickey dà il più dieci, 57-67. Di Polonara il 59-69, poi Mickey fa 1 su 2 in lunetta, 59-70. L'ex Alessandro Gentile riporta la Givova a meno sette, 63-70. Tripla di Hackett, 63-73, Dunston conferma il più dieci, 65-75. Due brutti minuti delle V nere e Scafati torna ad un possesso, 72-75. Tripla di Toko per il 72-78, poi Mickey schiaccia il 72-80 e finisce 75-81. Shengelia 21 punti e 7 rimbalzi, 14 punti e 5 rimbalzi di Hackett, 11 punti di Mickey, 8 di Dunsotn e Smith, 5 di Cacok, 4 di Pajola, Cordinier e Belinelli, 2 di Polonara ma con 6 rimbalzi. Non ha segnato Abass, non è entrato Mascolo.



 

 

LA VIRTUS CROLLA NEI FINALI DEGLI ULTIMI TRE QUARTI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 13/10/2023

 

Il debutto della Virtus in Eurolega è amaro. Contro lo Zalgiris le V nere partono male, 2-10 nei primi cinque minuti, ma poi piazza un parziale di  21-5 nella seconda metà del periodo e al decimo minuto è avanti 23-15. Nel secondo quarto il divario si dilata fino al 40-25 ma un parziale di 2-12 in 2'30" fa andare le squadre al riposo sul 42-37. Nel terzo periodo i lituani impattano, 44-44, ma la Segafredo con un 19-4, va sul 63-48, ma ancora un parziale negativo finale, 2-10 in 2'20" riporta vicino la squadra ospite, 65-58 al 30. Nell'ultimo quarto la Virtus regge per 4 minuti fino al 73-67, poi in 5 minuti subisce un parziale di 1-13 fino al 74-80, prova a reagire ma perde 79-82. Per Mickey 18 punti e 6 rimbalzi, 17 punti di Shengelia, 12 di Cordinier che ha confezionato anche 9 assist, 12 anche di Dobric ottimo all'esordio, soprattutto nel primo tempo. Plus Minus di +16 per Pajola. Uno degli arbitraggi più indecenti visti a Bologna nella storia europea: una terna con due elementi come Boltauzer, che già l'anno scorso penalizzò ignobilmente la Virtus non fischiando il fallo allo scadere su Ojeleye ad Atene contro il Panathinaikos e fischiandone invece uno assurdo allo stesso giocatore in casa contro l'Olymmpiakos, e Panther che si erge a protagonista negativa non richiesta.

 

 

LA VIRTUS VOLA CONTRO VARESE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 13/10/2023

 

Dopo la beffa in Eurolega, la Virtus (fuori Menalo, Shengelia e Smith) vince nettamente contro Varese, sfoderando 7 giocatori in doppia cifra: Belinelli 23 punti, 7 su 11 da tre (due canestri da 4) in 21 minuti e 24 di valutazione, 16 Pajola (record per lui in stagione regolare, dietro solo i 25 nei playoff 2021 contro Treviso) con 4 su 5 da tre e per Alessandro anche 6 rimbalzi, 4 assist e 24 di valutazione, 16 di Mickey con anche 10 rimbalzi e 25 di valutazione, 11 (+ 4 assist) del redivivo Lundberg, 11 anche di Cordinier con 6 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi, 10 di Polonara che ha anche 9 rimbalzi e 26 di +/-, 10 anche per Dobric. Ci sono poi 9 punti di Dunston, 3 di Cacok e 2 di Hackett (anche 4 assist), Mascolo e Abass, con tutti i bianconeri a bersaglio. Il 160 di valutazione totale non è lontanissimo dal record societario di 171 ottenuto nel 1995 in una vittoria contro Trieste 115-69. L'inizio è per Varese, primo pareggio sul 9-9 firmato Dobric, primo vantaggio sulla tripla di Cordinier, 12-11, ma Varese torna sopra 12-13. Qui due giocate che aprono la gara; un 2+1 di Dunston, poi un rimbalzo offensivo dello stesso Bryant che procura il tiro da 4 di Belinelli; il parziale continua con un canestro di Polonara su assist di Belinelli, una sospensione di Lundberg e un'altra tripla di Belinelli su assist dello stesso Iffe, 14-0 di parziale e Virtus sul 26-13. Il primo quarto si chiude su un canestro più aggiuntivo di Lundberg, 33-22. Cinque punti consecutivi di Pajola, due liberi e una tripla danno il 45-26, un 2+1 di Mickey il più 20, 56-36. Cordinier firma il 58-39 di metà gara. Dobric segna il 63-41, Lundberg il 67-44. Gli ospiti replicano con sette punti consecutivi, 67-51. Belinelli rimette in moto i suoi con una tripla, ma Varese arriva a meno quattordici, 74-60. Bologna riparte con Lundberg e Mickey, 78-60, ma i lombardi non demordono e tornano ameno tredici, 80-67, poi il periodo termina 81-67. Tripla del capitano, canestro di Hackett e Virtus a più diciannove, 86-67, ma un parziale di 2-9 varesini a meno dodici, 88-76. Tripla di Belinelli e canestro di Mickey, 93-76. Davide Moretti risponde con una tripla, e allora Belinelli segna il suo secondo canestro da 4, 97-79. Dobric dalla lunetta fa il 101-79, ormai non c'è più gara e la Virtus vince 115-84

 

UNA VIRTUS MERAVIGLIOSA DOMINA A MONACO

di Ezio Liporesi- Cronache Bolognesi - 20/10/2023

 

La Virtus aveva vinto la sua prima gara dopo il ritorno in Eurolega il 13 ottobre 2022 in occasione della seconda giornata contro Monaco (di Baviera) e vince la sua prima gara nella massima competizione europea di quest'anno il 13 ottobre 2023 alla seconda giornata nel Principato di Monaco, anzi domina la gara lasciando ai padroni di casa  (dopo i primi due vantaggi bolognesi firmati Cordinier) solo il vantaggio sul 5-4. Belinelli con due liberi e una tripla è artefice del 5-9, poi firma anche il 7-14. Gli ultimi quattro punti del primo quarto sono di Lundberg, 15-23. Un canestro di Shengelia apre il secondo periodo, poi due liberi di Iffe 15-27. Una tripla di Dobric, due di Smith, qualche tiro libero, poi di nuovo canestri pesanti con Shengelia e Lundberg, 26-45. Monaco ha il suo migliore momento con un 7-0, ma Smith risponde da tre punti, 33-48 a metà gara. La squadra monegasca apre il terzo quarto con un 5-0, ma arrivano le triple di Shengelia e Belinelli, 38-54. Dopo circa 13 minuti la Virtus torna a segnare da due punti (tra secondo e terzo quarto 13 minuti senza segnare da due punti, passa da 25 a 54 segnando 29 punti con 8 triple e 5 liberi), Cordinier firma il 40-56, poi tripla del capitano e canestro di Dunston, 40-61, poi ancora canestri pesanti, il quarto di Smith, quello di Mickey e quello di Dobric, 45-70 (36 dei 45 punti che portano la Virtus da 25 a 70 sono frutto di 12 triple), poi il terzo quarto termina 48-70. Hackett firma il 52-77 con una tripla, quattro punti consecutivi, due di Pajola e due di Lundberg danno il massimo vantaggio, 55-83, poi la gara termina 59-83. Lundberg 14 punti, 4 rimbalzi e 4 assist, Belinelli 13, Smith e Shengelia 12 (per Toko anche 5 rimbalzi e 4 assist), Dobric 9, Hackett 8, Cordinier 6, Mickey 5 ,(più 8 rimbalzi), Pajola e Dunston 2 (per Bryant anche 8 rimbalzi e 3 assist). A secco Cacok e Abass. Le triple: Smith 4 su 5, Belinelli 3 su 6, Lundberg e Dobric 2 su 3, Hackett e Shengelia 2 su 5, Dobric 1 su 2, Cordinier e Pajola 0 su 1, per un totale di 16 su 31. Nessuno ha giocato più di 26 minuti.


 

 

UNA VIRTUS SICURA VINCE A TRENTO

di Ezio Liporesi- Cronache Bolognesi - 20/10/2023

 

A Trento fuori Dobric e Dunston, oltre ovviamente a Polonara. Schiacciata di Mickey, poi Cordinier da tre e da due, 0-7. Abass mette la tripla del 3-12, Mickey schiaccia ancora, il 3-14. e il 4-18. Qui inizia una lenta rimonta della squadra di casa che chiude il primo quarto sotto 17-25, raggiunge la Segafredo a quota 32 e la supera, 37-35 (parziale di 33-17). La prima metà gara si chiude con la Virtus sopra di un punto, 40-41 grazie a due liberi di Mickey. Subito tripla del sorpasso per Trento, ma arriva uno 0-13 con nove punti di Abass (un 2+1 e due triple), 43-54. Hackett firma il più sedici, 48-64, ma il terzo quarto termina con solo dieci punti di vantaggio a favore dei bianconeri, 59-69. Trento arriva a meno otto, 61-69, ma Bologna riparte e la tripla di Belinelli dà il 64-82. La squadra di casa torna a meno dieci, 72-82, ma ormai è troppo tardi, trionfa Bologna 75-90, con 16 punti di Cordinier, 15 di Shengelia e Abass, 11 di Belinelli e 10 di Mickey. Da segnalare le due triple d Menalo, i suoi primi punti ufficiali in maglia Virtus.

 

GRANDE VIRTUS NEL GIORNO DI MILOS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 27/10/2023

 

Era il giorno di Milos Teodosic ed è iniziato nei giorni precedenti con video a lui dedicati, poi l'ingresso in campo con un boato e l'applauso lunghissimo, riservato solo ai più amati. Il premio di Zanetti, un quadro con una foto di Teodosic in mezzo alla folla festante, opera di Matteo Marchi, un altro video, gli striscioni, i lunghi abbracci. La partita, ed è subito 8-2 (due triple di Belinelli, partito ancora benissimo, e in mezzo un cesto di Shengelia). I serbi arrivano a meno uno, 8-7. I primi punti di Teodosic sono quelli del 16-11, poi paniere di Belinelli, due triple di Pajola, in mezzo alle quali ci sono due liberi di Mickey, 26-11, +15. Al 10' 26-15. La Stella Rossa continua il recupero fino al 26-22, ma Bologna risponde a questo 0-11 con un 12-0: tripla di Shengelia, canestro di Lundberg con fallo subito (aggiuntivo fuori bersaglio), poi tripla di Iffe che nasce da stoppata di Cordinier, schiacciata con fallo subito dallo stesso Isaia e canestro di Lundberg susseguente al rimbalzo offensivo dopo l'aggiuntivo fallito, 38-22, +16. Al riposo si va sul 44-33 (mercoledì al 20' si era sul 44-26, il ripetersi del 44, come fosse un omaggio a Milos). Gli ospiti tornano a meno otto, 46-38, poi 52-44, ma le V nere allungano e la tripla di Hackett dà nuovamente un +15, 62-47. Il finale è però tutto serbo e al 30' sette punti dividono le due squadre, 62-55. Nell'ultimo periodo la Virtus va due volte a più 14, sulla tripla di Lundberg, 69-55, poi sul canestro di Pajola, 73-59. La Segafredo vede però avvicinarsi pericolosamente gli avversari e Teodosic firma da tre il 76-72. Segna Shengelia, poi fa antisportivo su Napier che fa doppietta, ma Dobric ruba sulla rimessa e Cordinier subisce fallo, 2 su 2. Napier segna da tre, Pajola implacabile ai liberi, 82-77, Napier in entrata fa 82-79. Belinelli subisce fallo sulla rimessa e quindi c'è un libero che converte, poi sul possesso Cordinier vola a schiacciare, 85-79 e Virtus al terzo posto. In sei in doppia cifra producono 78 degli 85 punti: Shengelia 19, 66,67% sia da due che da tre e 1 su 2 in lunetta più 6 rimbalzi e 5 assist (ma 8 perse); Belinelli 15 (4 su 7 da oltre l'arco), Mickey 13 punti e 8 rimbalzi, Cordinier 11 punti e tre grandi stoppate, 4 rimbalzi e 6 assist, 10 di Lundberg e Pajola, Alessandro con il 100%, 2 su 2 da tre, 1 su 1 da due e 2 su 2 in lunetta, le due triple nel primo allungo, il canestro a sigillare l'ultimo grande vantaggio di +14, poi i due liberi pesantissimi sul +3 e la solita difesa, anche su Teodosic sul quale sono andati anche Lundberg, Cordinier, Hackett e Smith). Gli altri sono 4 di Hackett, 2 di Dobric e 1 di Dunston (+17 di plus/minus). Due gare in due giorni senza mai andare sotto.

 

BATTUTA ANCHE SASSARI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 27/10/2023

 

Partita contro Sassari preceduta da un minuto di silenzio in memoria del grande Giambattista "Nino Cescutti" che a Bologna non ha mai giocato ma che nel 1961 fu vicinissimo alle V nere. La Virtus era in possesso del nullaosta rilasciato dal Lanco Pesaro al Simmenthal, nullaosta poi trasferito dalla società milanese alla Virtus in cambio di Sardagna. A Pesaro affermavano di possedere il cartellino regolarmente firmato dal giocatore. Alla fine Cescutti rimase a Pesaro. Andò poi a Varese nell'estate successiva. Contro Sassari Belinelli sale all'ultimo momento, saltando tutto il riscaldamento e sarà l'unico a non entrare in campo, un piccolo problema fisico per il capitano. Sassari parte forte, 0-6, ma la Virtus recupera e sorpassa, 8-6 sulla tripla di Abass. Sul punteggio di 8-8, tre triple di Smith danno il 17-12. I sardi ribaltano nuovamente il conmando della gara e al 10' sono sopra 18-20. La gara s'incattivisce, tecnico ad Hackett, stoppata di Mickey giudicata fallosa e il Banco di Sardegna torna a più sei, 28-22. Le V nere rispondono con un parziale di 16-1 per il 38-29 firmato Shengelia. Due liberi di Cordinier danno il 42-31 e al riposo si va sul 45-35. In apertura di terzo quarto Hackett segna il 47-35, ma Sassari torna due volte a meno sei, 49-43 e 54-48. Si apre un parziale di 10-2, con cinque punti di Abass, una tripla di Pajola e il canestro di Mickey. Nell'ultimo periodo, dopo 1'40" di errori schiaccia Mickey, 66-50, ma gli ospiti dimezzano il divario, 68-60. Lundberg prende fallo sulla tripla e fa 3 su 3 in lunetta, poi fa 2 su 2 Shengelia, 73-60. Lundberg mette la tripla del 76-62, poi segna Mickey e la Virtus torna al massimo vantaggio, 78-62, poi ancora 80-64 e la gara termina 80-66. Per Abass 14 punti, 13 di Smith, 10 per Mickey, Lundberg e Shengelia che sfiora la tripla doppia avendo anche 12 rimbalzi e 9 assist. Poi 9 di Cordinier e 8 di Pajola, 4 d Hackett, 2 di Cacok, non hanno segnato Mascolo (3 minuti nell'ultimo quarto) e Menalo, quest'ultimo in campo solo 22 secondi.

IN FRANCIA BANCHI BATTE POZZECCO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 03/11/2023

 

A Villeurbanne sobborgo di Lione, c'è da affrontare la squadra francese appena affidata a Pozzecco. Dopo il 2'-0 casalingo, i liberi di Belinelli e il canestro di Cordinier, 2-4. Sul 6-9, 7 punti sono del francese, poi Shengelia segna il 6-11. La squadra di casa va sul 13-11 e per un po' la Virtus non vede più la testa, al massimo il pareggio. Sul 18-15 triple di Pajola (alla fine anche 4 assist per il play) e Dobric per un nuovo sorpasso, 18-21 al 10'. Cacok firma il 18-23 e il 20-25, ma arriva un 10-0 che ribalta il vantaggio, 30-25. Una tripla di Belinelli riportala Virtus al pareggio, 39-39, ma all'intervallo francesi avanti 42-39. Dal 44-41 un parziale di 0-7 riporta sopra le V nere, 44-48, ma la squadra di casa reagisce immediatamente e torna al comando 56-52.  Le triple di Jordan e Shengelia danno un nuovo vantaggio alla Segafredo, 56-58. Belinelli firma il 58-60, Mickey il 60-62. De Colo da tre e francesi avanti, 62-63, risponde da oltre l'arco Shengelia, 63-65 al 30'. La Virtus allunga sul 67-71 con gioco da quattro punti di Cordinier, ma è subito ripresa e superata, 72-71, poi i vantaggi riprendono ad alternarsi: 72-73 di Dobric, Asvel avanti 74-73, tripla di Mickey per il 74-76, subito replicata dai francesi, 77-76, ancora tripla Mickey, 77-79, pareggio di Fall, 79-79. Due liberi e canestro di Shengelia, 79-83. Di Hackett (anche 6 assist per Daniel) l'81-85, Scott mette la tripla, Cordinier dà il +3, 84-87, Mickey cattura l'ultimo rimbalzo. Cordinier 20 punti, 5 su 6 da due, 2 su 2 da tre e 4 su 4 ai liberi,, 25 di valutazione, +12 di +/-, Shengelia 18, 4 su 5 da due, 2 su 3 da tre, 4 su 4 ai liberi, con anche 5 rimbalzi e 4 assist, 29 di valutazione, +11 di +/-, poi 16 di Belinelli e 11 di Mickey con anche 4 stoppate. La Virtus ha tirato con il 61% da due punti, con il 46% da tre e con il 100% ai liberi, 10 su 10, i francesi hanno avuto il 60% da tre punti, 9 su 15. Nella Segafredo sono tutti scesi in campo, solo Lundberg e Abass non hanno segnato. Partita di rara intensità: massimo vantaggio di una delle due squadre +5, fatto abbastanza raro capitò nel derby targato Best, il 29 ottobre 2006; continui cambi di comando della gara, un'infinità di sorpassi.

 

VIRTUS DOMINANTE A NAPOLI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 03/11/2023

 

A Napoli Virtus che tiene giù Lundberg e Cacok. L'inizio è tutto partenopeo, con la squadra di casa, in tenuta stile argentina in onore di Maradona, nato il 30 ottobre, che va 7-2. Primo vantaggio bolognese sulla tripla del capitano Belinelli, 12-14, ma arriva un 7-0 casalingo, 19-14. Belinelli, Pajola, ancola Beli stavolta da tre e il parziale è subito restituito, 19-21. Ultimo vantaggio napoletano con la tripla di Ennis, 22-21, poi Bologna chiude il primo quarto avanti con Pajola, 22-23. Alessandro apre anche il terzo quarto con un canestro su rimbalzo offensivo, 22-25, ed è solo l'inizio di una parziale di inizio periodo di 0-17, che continua con Mickey, la tripla di Abass, quella di Mickey, i due liberi di Dobric, il canestro pesante di Smith e quello da due punti di Pajola per il 22-40 (0-19 contando anche la fine del secondo quarto e 3-26 dal massimo vantaggio interno), con la formazione di casa che sta 5 minuti senza segnare. Nel terzo quarto Napoli accorcia a meno tredici, 34-47, ma la Virtus, grazie anche a due triple di Belinelli si riporta a più diciotto, 36-54. Campani a meno quattordici, 45-59, ma  Mickey fa canestro più aggiuntivo, 45-62. L'ex Pullen da tre, ma anche Abass fa 2+1, poi altri due liberi, 48-67. Dobric apre le segnature del terzo quarto, 48-69. Mickey firma il +22, 53-75. Un 6-0 riporta a meno sedici la Gevi, ma arriva la tripla di Shengelia, 59-78. Le V nere non spingono e Napoli arriva a meno quattordici, 69-83 e 71-85, poi la tripla di Mascolo, 71-88. Finisce 75-88. Tutti entrati il solo Menalo non ha segnato. Per Mickey 17 punti (e 14 rimbalzi suo record in campionato con la Virtus), 14 Belinelli, 12 Shengelia, 11 Abass (anche 5 rimbalzi) e Pajola (per Alessandro il 100% al tiro, 4 su 4 da due e 1 su 1 da tre come contro la Stella Rossa, più 4 rimbalzi e 4 assist, stesso numero di passaggi vincenti per Cordinier).

 

GRANDE VITTORIA SULL'EFES

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 10/11/2023

 

La Virtus contro l'Efes deve fare a meno di Hacket. Turchi subito 0-6 con due triple, ma Shengelia, Belinelli da tre, Dunsotn a rimbalzo d'attacco (dei suoi 6, 4 sono offensivi,m 3 proprio nei primi minuti), ancora il capitano con la tripla, 10-6.. Gli ospiti sorpassano, 11-0, ma Dunston e Cordinier riportano avanti Bologna 14-11. Toko firma il 16-13, Mickey il 18-16 e ancora Shengelia, in lunetta, fa 20-16. Il primo quarto termina 20-18. L'Efes sorpassa, Smith e Dobric ottengono ancora due parità a 22 e 24, poi un parziale di 0-9, 24-33. Una tripla di Smith e quattro punti di Dunston riportano la Segafredo a meno due, 31-33, ma i turchi allungano e tornano a +9, 33-42. La Virtus reagisce ancora  e va all'intervallo a meno quattro, 41-45. L'Efes va due volte a +6, poi sul 45-50, tre liberi del capitano, un canestro di Dunston e uno di Smith portano sopra la Virtus, 52-50. Turchi di nuovo sopra 54-55. Due liberi di Shengelia e la tripla di Mickey fanno 59-55, Altri tre liberi di Belinelli danno il 63-58. Di Cacok il canestro in contropiede allo scadere del terzo quarto, 69-62. Cacok apre anche l'ultimo periodo, 71-62, Dobric timbra il 73-63. L'Efes torna a meno sei, ci pensa Shengelia con due cesti, 77-67. Dobric uno su due in lunetta, 78-67. Belinelli assist a Mickey per il 2+1 (antisportivo), 82-71. La squadra turca torna a meno otto, 85-77, ma Toko fa due liberi e Pajola la tripla, 90-77. Smith da tre fa 93-79, poi finisce 93-81, con 19 di Shengelia (+ 5 rimbalzi r 6 assist e 30 di valutazione), 17 di Belinelli, 14 di Dunston (+6 rimbalzi), 12 di Smith e 10 di Mickey. Da segnalare i 4 punti e 5 rimbalzi di Cacok in 5 minuti, il +21 di +/- di Pajola, i 7 punti e 4 furti di Dobric. Solo 8 palle perse e ben 17 rimbalzi offensivi, più dei 15 difensivi. Per le V nere 12 vittorie in 13 gare ufficiali.


 

 

ACROBAZIE BOLOGNESI IN UNA NOTTE STORICA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 10/11/2023

 

Nella sportivissima Bologna, per una certa civiltà del pubblico raramente venuta meno, ma anche e soprattutto per i grandi risultati ottenuti in una miriade di sport, calcio e basket hanno preso da sempre una grande attenzione per la storica gloria che ha accompagnato la Virtus e il Bologna calcio. Tanti gli sportivi appassionati di entrambi gli sport, molti  quelli che li seguono dal vivo. Senza andare alla stagione 1997/98, quando le squadre di Roberto Baggio, Sasha Danilovic e Dominique Wilkins, chiamarono oltre 35.000 abbonati, anche in quest'annata molto meno florida economicamente, Bologna, Virtus e Fortitudo hanno scollinato i 20.000 abbonati totali. Fino agli anni Sessanta gli orari delle gare di calcio e pallacanestro venivano adeguati in modo da permettere al pubblico di seguire entrambi gli spettacoli sportivi. Le prime crepe avvennero nella stagione 1976-77, con un Aldo Giordani particolarmente impegnato a diffondere il basket in televisione. Il 5 dicembre ci fu una prima sovrapposizione, Bologna - Genoa (0-0) e Virtus - Mobilgirgi Varese (81-87). Il 24 aprile Bologna - Fiorentina (2-0) e la stessa gara cestistica vinta ancora da Varese (79-91) che si prese lo scudetto. Poi è successo altre volte, ma ormai purtroppo a comandare sono le TV e può capitare il 3 novembre 2023, di venerdì, ebbene sì di venerdì, che Bologna e Virtus giochino praticamente in contemporanea: avvio alle 20,30 alla Segafredo Arena, ospite l'Efes Istanbul, solo un quarto d'ora più tardi al Dall'Ara, tra i rossoblu e la Lazio. C'è chi ha dovuto scegliere, chi ha optato per le V nere, chi per il BFC 1909 e chi, come il sottoscritto da duplice abbonato, non ha voluto sacrificare o privilegiare una delle due, anche come forma di protesta ad una stesura di calendari che non tiene conto delle esigenze del pubblico pagante presente. Come? Semplice: primo tempo alla Segafredo Arena, con una Virtus raramente avanti nel primo tempo e un paio di volte anche a meno nove; secondo tempo al Dall'Ara, con il gol segnato dopo 25 secondi da Ferguson, imbeccato da Zirkzee, che a sua volta aveva ricevuto da Saelemaekers, in un'azione da Paradiso, lassù dove giocano ancora gli angeli di Bernardini. In mezzo 16 minuti di bicicletta dalla fiera a Piazza della Pace. Intanto i bianconeri sorpassavano l'Efes e allungavano progressivamente, volando sulle ali mitologiche di Shengelia, Dunston e Belinelli, come il mio cellulare indicava, consultato immediatamente ad ogni interruzione del gioco. Alla fine trionfo della Virtus 93-81 e del Bologna 1-0, per il tripudio di tifosi che hanno visto le due squadre sconfitte una sola volta in 13 gare ufficiali, un dato che curiosamente le accomuna. Alla fine tripudio di vessilli bianconeri e rossoblu in caroselli improvvisati a testimoniare che la gioia non la danno solo gli scudetti e le coppe, ma anche momenti magici come questi. Tanti gli spettatori (oltre 24000 al calico, più di 8000 al basket), ma sarebbero stati di più se le due gare fossero state sfasate e in questa notte di sportiva magia è questo il messaggio che lanciamo da Bologna...un seggiolino vuoto e un divano occupato non valgono mai un tifoso festante presente all'avvenimento.

PRIMA SCONFITTA IN CAMPIONATO E PRIMA SCONFITTA IN TRASFERTA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 10/11/2023

 

A Cremona torna Hackett, fuori Lundberg e Dunston in una Virtus che abbiamo seguito in tanti in questa trasferta. Il primo quarto è equilibrato con vantaggi alterni, massimo vantaggio Bologna più tre, 6-9 su un 2+1 di Cacok, massimo vantaggio Cremona più quattro (15-11). Al 10' più due Virtus, 21-23. L'ultimo vantaggio bolognese lo firma Abass (25-27), l'ultimo pareggio sul 28-28, dopo un uno su due in lunetta di Mickey. La Segafredo sta in scia fino al 37-35. Esce Maascolo. che era in campo da 5 minuti, entra Pajola che fallisce la tripla del sorpasso, non la sbaglia la Vanoli, 40-35, inizio del crollo: poco dopo 46-35 (con anche un tecnico per Pajola e uno per Banchi), limato in 46-37 da Dobric e così si va all'intervallo. C'è Hackett a inizio terzo quarto. Shengelia fa subito il 46-39, la Virtus cresce in difesa, recupera un paio di palloni, ma non segna e allora la Vanoli allunga fino al 71-52 di fine quarto. Cremona va subito al +21, 73-52, poi la Virtus si scuote e fa un parziale di 5-19 (triple di Pajola, Belinelli 2 e Abass e un 2+1 di Smith, più un paio di canestri da due di Abass e Cacok). Cacok sbaglia l'appoggio del meno cinque e allora la Vanoli vole verso il successo, 93-83. Prima sconfitta in campionato e prima sconfitta in trasferta dopo la gara persa in casa contro lo Zalgiris.

 

REGGE UN QUARTO LA VIRTUS A MADRID

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 17/11/2023

 

A Madrid segna subito Pajola, pareggia Tavares dalla lunetta, poi a segno Shengelia e Cordinier da tre, 2-7. Immediato pareggio del Real, ma Isaia fa 2+1, 7-10. Belinelli mette la tripla del 9-13, Toko il 9-15, poi un 7-0 per il primo vantaggio dei campioni d'Europa, 16-15. Dunston sorpassa, 16-17, poi allungo spagnolo, 21-17, parziale di 12-2. Dobric accorcia con la tripla, 21-20, Smith tiene a contatto Bologna, 23-22. Sul 26-22 Shengelia da due e Hackett con canestro e aggiuntivo fanno chiudere il primo quarto davanti alle V nere, 26-27.Hackett allunga, 26-29, poi la quadra di casa riprende il comando, 36-29, con Bologna che sta più di 5 minuti senza segnare. Hackett rompe il digiuno dalla lunetta, 36-31, ma Madrid allunga, 44-31, poi 51-33. Il canestro di Mickey chiude il secondo quarto, 53-37. Bologna continua a sprofondare, 62-39- Sul 68-46 due liberi di Hackett e la tripla di Belinelli chiudono ilo terzo quarto, 68-51. Segnano Mickey e Belinelli, 68-55, con un 2+1 di Dunston si arriva anche a meno dodici, 70-58. Belinelli conferma il divario dalla lunetta, 72-60, poi da oltre l'arco, 75-63. Ancora il capitano firma i liberi del 78-65 e qui finisce la rincorsa bianconera, un 12-0 porta il punteggio sul 90-65 e la gara finisce 100-74. Migliore realizzatore bianconero Belinelli con 15 punti, poi 12 punti e 6 rimbalzi di Shengelia e 7 assist di Pajola.

 

SUPER TOKO ANCHE CONTRO TREVISO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 17/11/2023


Prima della partita Shengelia è stato premiato come migliore giocatore del campionato per il mese di ottobre. Analogo premio aveva ricevuto anche per l'Eurolega. La gara con Treviso ha seguito quello stesso spartito: Virtus sempre avanti con un Toko straripante: 11 punti nel primo quarto, 18 a metà gara, 20 alla fine più 10 rimbalzi e 5 assist, 35 di valutazione, suo record nel campionato italiano. Treviso nulla ha potuto se non ridurre il divario nell'ultimo quarto quando i suoi pochi tifosi avevano già abbandonato la Segafredo Arena in segno di protesta. Subito quattro punti di Shengelia, poi Belinelli, 6-0. La Virtus vola, 14-2 di Hackett. Lentamente Treviso si mette in moto e recupera, 19-16. Ancora Toko a riattivare Bologna, con due liberi e un paniere, 23-16 al 10'. La Nutribullet torna a meno tre, 23-20 e ancora Shengelia fa quattro punti, 27-20. Sempre Toko fa il 2+1 del 45-32, Zanelli chiude il secondo quarto da tre, 45-35. Abass su assist di Toko, poi Hackett pestando la riga, 50-35. Abass segna anche la tripla del 59-41, Cordinier quella del 66-45 e di nuovo Abi quella del 69-45, Dobric quella del 72-47 che chiude il terzo quarto. Assist di Pajola per Cacok ad aprire l'ultimo periodo, 74-47. Qui la Virtus rallenta e Treviso mette undici punti consecutivi, 74-58. Smith e due volte Cordinier, 80-58. Hackett da tre, Isaia da due, 85-60, parziale di 11-2. Poi Treviso fa bottino e arriva in breve a meno dodici. L'ultimo canestro è di Menalo su assist di Mascolo (canestro convalidato su stoppata irregolare). Bene Abass, utilissimo in campionato, quattro volte in doppia cifra con il picco dei 19 punti di sabato in 31 minuti in campo, ancora a secco in Eurolega dove ha giocato solo 25 minuti totali; 16 i punti di Cordinier e 10 di Hackett. Il solo Mascolo non ha segnato.

 

SUPER VIRTUS CONTRO MILANO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 17/11/2023

 

La vince Banchi che, nonostante le assenze di Mickey e Polonara, ottiene qualcosa da tutti, tantissimo da Lundberg che le sette gare di finale della stagione scorsa le aveva viste da fuori: Iffe segna 17 dei suoi 19 punti quando sale a 8'48", realizzando gran parte quindi dei 21 punti finali delle V nere; il coach bianconero ottiene molto anche da Abass, finora pimpante in campionato e a secco in Eurolega, ma contro l'Armani segna 14 punti, in particolare mette 4 triple, due delle quali fanno il 6-0 che porta sopra per la prima volta la Virtus, dal 37-40, al 43-40, un'altra per il 63-62 toglie alla squadra di Messina l'ultimo vantaggio. Fino al primo sorpasso di Abass aveva condotto Milano, 21-26 al 10'. L'Armani non ottiene mai più di 5 punti di vantaggio, al massimo le V nere arrivano al pareggio, 33 pari con Dobric, 35 pari con Toko, poi le prodezze di Abass. Due liberi di Lundberg mandano le squadre al riposo, 45-40.Milano torna subito sopra a inizio terzo quarto, 45-46. I vantaggi si alternano, l'ultimo di Milano lo firma Shields (21 punti), 60-62 con una tripla che segue quella di Mirotic (16). Shields impatta a 63 facendo mezzo bottino in lunetta, Shengelia firma il 65-63 di fine terzo quarto. Poi lo show di Lundberg: firma il 67-63, il 70-63 con un 2+1, il 72-65, il 75-68 da tre, son già 10 punti consecutivi, prima che Shengelia dia con il 77-68 il massimo vantaggio alla Virtus (sbagliando l'aggiuntivo, però); Dunston fa 79-73, poi Iffe riprende, segna l'81-76, l'84-79 da tre poi i liberi dell'86-79. Per Lundberg 4 su 6 da due, 2 su 3 da tre e 5 su 5 ai liberi, con 5 rimbalzi, 1 assist e 1 palla recuperata e 5 falli subiti in 15'. Per Abass 14 punti con 4 su 5 da tre e +22 di +/-. Negli ultimi 8'45" Iffe 17-Armani 16. Per Shengelia 14 punti, 6 rimbalzi (migliore dei suoi in questa voce) e 4 assist. Per Hackett 10 punti e 7 assist, poi 8 per Belinelli, Cordinier e Dobric, quest'ultimo fantastico anche in difesa. Per Dunston e Smith 2 punti, 1 per Cacok, a secco Pajola, +7 di +/-. Non impiegato Mascolo. La perde Messina che inizia subito a protestare e ottiene punti solo da sei giocatori degli 11 impiegati. Dalla panchina solo Hines ha segnato, mentre la Virtus ha avuto i 2 grandi protagonisti, Lundberg e Abass, non del quintetto iniziale, come pure Dobric, 8 punti e tantissima difesa. Terza vittoria consecutiva di Bologna su Milano in Eurolega, dopo le due della stagione scorsa. Presenti alla gara due miti della Virtus: Brunamonti e Rigaudeau; poi Zirkzee, De Silvestri, Ravaglia e El Azzouri del Bologna.

14 novembre 2023: Iffe Lundberg segna un canestro fondamentale per la vittoria contro Milano in Eurolega

BASKET, BALLANDO CON LE STELLE

di Ettore Zuccheri - 15/11/2023
 

Il ballo si addice alle persone felici, quelli che lo possono fare insieme a Shengelia, che gioca col mantello, cilindro e bastone magico. Con lui si esaltano tuti e Iffe, che si è ripreso dallo sconforto, ha trovato il terreno giusto nella Segafredo Arena.

Bologna Basket col suo cielo piene di stelle. Ballano prima col pallone per poi brindare con Sangiovese e tagliatelle. Valàcheèunbell’andare.

Hanno trovato per caso l’Eternauta Banky, ne avevano bisogno le stelle che giocano danzando sotto il cielo di Bologna. Banky l’Eternauta è un dispensatore di serenità, fiducia e saggezza.

Iffe&Abass ne approfittano subito e provano la danza-a-coppie, una specie di rock-and-roll che ha esaltato la folla come ai vecchi tempi.

A coppie hanno danzato pure Zanetti-Baraldi, increduli, perché mai si sarebbero aspettati un cambiamento del genere dentro il cuore delle loro stelle. La Virtus e il Basket europeo volano con Banky e la sua orchestra. Suonano note piene di fiducia. Valàcheèunbell’andare.

AD ATENE LA VIRTUS FA SOGNARE PER 35 MINUTI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi- 24/11/2023

 

Ad Atene contro il Panathinaikos di coach Ataman arbitra Boltauzer che l'anno scorso condannò la Virtus alla sconfitta non fischiando allo scadere il netto fallo su Ojeleye proprio ad Atene contro il Pana e a Bologna ne fischiò uno assurdo contro lo stesso giocatore contro l'Olympiakos; inoltre ha arbitrato, male, anche la prima gara di quest'anno contro lo Zalgiris che vinse a Bologna. Formazione scontata,  con i due indisponibili Mickey e Polonara, il terzo escluso è Menalo. Dunston e Shengelia firmano lo 0-4 che apre il match Una tripla e un 2+1 rovesciano il match, 6-4. Tripla del capitano e sorpasso Bologna, 6-7; avanti i greci, poi nuovo avvicendamento al comando con Shengelia, 8-9. Si continua con l'alternare i vantaggi, 10-9 interno, 10-11 di Dunston. La squadra greca va sul 16-11. Belinelli su assist di Pajola fa ripartire la Virtus, 16-13, poi il capitano fallisce due volte la tripla del pareggio e Atene punisce, 19-13. Un solo libero Toko e Smith, 19-15, Mitoglou invece fa doppietta, 21-15, con note negative 1 su 7 da tre, 2 su 5 ai liberi, 5 palle perse, mentre le positive sono il 5 su 6 da due e i 10 rimbalzi. Abass accorcia a inizio secondo periodo, 21-17, Smith fa il 23-19, Cacok il 25-21, ma i greci segnano sempre, 28-21 con un 2+1. Abass a rimbalzo d'attacco, 28-23. Lundberg da tre fa 30-26, ma gli ellenici volano a +8, 34-26. Shengelia dopo il timeout di Banchi, 34-28, Beli da tre ma fallisce l'aggiuntivo (assist di Shengelia sotto le gambe), Hackett da due, 36-33. Lundberg dalla lunetta, 38-35. Shengelia su assist di Belinelli fa il 40-37. Pana a più 6, ma Dunston segna, Belinelli converte il libero per un fallo tecnico, 43-40. Il capitano realizza anche l'ultimo canestro del periodo, 45-42. Belinelli con le tripla riporta prima Bologna a -2, 47-45, poi al sorpasso, 47-48, nove punti consecutivi del capitano. La squadra con un 5-0 va sul 52-48, ma tripla di Smith, poi di Pajola e V nere di nuovo sopra, 52-54. Pari di Sloukas, vantaggio Shengelia, 54-56, tripla di Vildoza, ma ancora Toko, 57-58. Due liberi di Vildoza, tripla di Beli, 59-61, canestro Shengelia, 59-63, ma arriva la tripla di Vildoza, 62-63 al 30'. Cordinier, poi Pajola, 62-67. Sul più cinque la Virtus potrebbe allungare, ma Shengelia e Dunston da due, Cordinier da tre sbagliano e allora arriva il 13-0 che ribalta l'inerzia, 75-67. Hackett fa 2+1, 75-70, ma ormai Atene è lanciata, 82-70. Finisce 90-76. Per Belinelli 20 punti, 17 di Shengelia con anche 11 rimbalzi. Le V nere che avevano subito 62 punti in 33 minuti ne prendono 28 negli ultimi 7.

 

VIRTUS CAPOLISTA SOLITARIA BATTENDO BRESCIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi- 24/11/2023

 

Contro Brescia fuori, oltre a Mickey e Polonara, Cordinier. Il 5-2 è tutto firmato Belinelli, poi i due soli sorpassi bresciani, 5-6 e 7-8. Shengelia da tre, 10-8. Gli ospiti pareggiano a 10 e a 12. Sul 19-12 10 punti di Toko e 7 di Belinelli. Cacok dalla lunetta fa 1 su 2 e completa l'8-0, 20-12. Il primo quarto termina 26-20. La Virtus vola nel secondo quarto, 39-25 con il libero di Lundberg per un tecnico a Magro. Gli arbitri cominciano a fischiare solo nel verso Brescia e all'intervallo sono solo cinque i punti di vantaggio, 49-44. Nel terzo quarto Brescia arriva a meno due, 52-50. La Segafredo allunga, 57-50, ma due triple dell'ex Cournooh portano la Germani vicinissima, 57-56. La tripla di Lundberg inaugura un parziale di 13-3 per il 70-59. Il periodo termina 72-63. Massinburg da tre riporta Brescia a meno sei, 72-66. Lundberg segna il +8, 74-66 , Smith da tre il 77-66 e a lungo il divario sta tra gli 8 e gli 11 punti fin quando Lundberg non mette la tripla dell'86-73. La gara termina 88-76, con 26 punti, 6 rimbalzi e 7 assist con 35 di valutazione di Shengelia in 26', 19 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi di Lundberg con 31 di valutazione in 30'. Nessuno fa meglio di loro come punti, sebbene tutti i dieci giocatori scesi in campo abbiano segnato, ma Dunston ha catturato 8 rimbalzi in 33'. Virtus capolista solitaria.

 

GRANDE VITTORIA CONTRO IL FENER

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 01/12/2023

 

Contro il Fenerbahce ancora fuori Cordinier, oltre a Polonara e Mickey. Shengelia e Dunston fanno 4-0, ma i turchi sorpassano, 5-4.Hachett fa il 6-5, Belinelli la tripla del 9-7, ma arriva un 0-9, 9-16. Canestro di Hackett da 4 (13-16) e inizia la rimonta. Abass firma il primo sorpasso su rubata di Cacok, 25-24, ma il primo quarto termina 25-27 27 (15 di Motley peri turchi). Il Fener torna a +5, 30-35, ma la Virtus piazza un 11-0, sorpassa con Dobric e va 41-35. Gli ospi tornano avanti 43-44, ma la tripla di Belinelli chiude i primi 20', 46-44. Dobric da tre e Hackett da due aprono il divario, 51-44. Sui due tecnici con espulsione a Itoudis il capitano fa 2 su2 in lunetta, 57-46. Dopo il 59-48 di Dobric la Virtus vede gli avversari avvicinarsi, 60-55. Un parziale di 10-3, chiuso da due canestri su rimbalzo offensivo di Cacok e Smith chiude il terzo quarto, 70-58. Smith realizza le triple del 73-58 e del 78-64 e quando la squadra turca torna a meno nove, ancora Cacok a rimbalzo d'attacco fa l'80-69. Turchi a meno 8, 82-74, ma arriva la tripla di Abass, 85-74. Fenerbahce a meno 6, 85-79 ma spreca le occasioni per avvicinarsi anche perché la Virtus chiude tutto. Lundberg suggella, 87-79. Tutti a segno gli uomini schierati da Banchi: 15 Shengelia (+8 rimbalzi), 14 Hackett (+6 assist), 11 Dobric, 10 Cacok (+ 7 rimbalzi), 9 Lundberg, 8 Belinelli e Smith, 5 Abass e Dunston, 2 Pajola; ma anche tutti con almeno un rimbalzo. Una gara in cui veramente tutti hanno messo il mattone.

 

TESTACODA LETALE A BRINDISI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 01/12/2023

 

A Brindisi tutto di Belinelli il 3-5, ma la squadra di casa va sul 9-5, poi sul 18-10 e 24-13 al 10'. Virtus doppiata a inizio secondo quarto, 26-13. Il divario aumenta, 31-16. Due triple di Abass, in mezzo due liberi di Lundberg e 0-8 di parziale, 31-24. La squadra pugliese torna a + 13, 39-26. Hackett, poi cinque liberi, due dello stesso Dani e tre del capitano, 39-33. Una tripla di Hackett chiude il secondo quarto, 40-39, parziale di 1-13. Nel terzo quarto Brindisi riparte forte, 48-41, poi 51-43. Bologna si riavvicina, la tripla di Shengelia dà il meno tre, 53-50, ma poi Toko fallisce due liberi per un nuovo possibile meno uno e allora  la formazione pugliese riparte a più undici, 63-52, poi più dodici, 66-54, poi più tredici, 70-57 al 30'. Happy Casa vola a più sedici, 75-59, la Segafredo rientra a meno dieci, 75-65, poi a meno otto, 77-69, poi a meno sette, 79-72, ma non riesce a fare di più, finisce 83-75. Belinelli supera i 3000 punti in serie A alla sua gara numero 300 in campionato. Shengelia e Lundberg 14 punti, Hackett, Belinelli e Abass 11. La sconfitta di Cremona era arrivata dopo la grande vittoria sull'Efes, quella di Brindisi dopo il bellissimo successo sul Fenerbahce. Prima vittoria per Brindisi, mentre la Virtus con record 7-2 è nel poker delle prime con Venezia, Napoli e Brescia.

 

LA VIRTUS ILLUDE POI CROLLA A MONACO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/12/2023

 

A Monaco rientrano Mickey e Cordinier. Segna Ibaka, poi la Virtus va sul 2-7 firmato Smith. Di Dunston il 4-9, di Belinelli il 6-11. Ancora Dunston per l'8-13. Dalla lunetta Hackett ribadisce ancora una volta il più cinque, 10-15, Belinelli lo fa da oltre l'arco, 13-18, poi il capitano fa 2 su 3 in lunetta e la Segafredo è a più sette, 13-20. I padroni di casa tornano a meno due, ma ancora Belinelli e 4 punti di Shengelia danno il più otto, 18-26. Toko chiude il primo quarto, 20-28. Le V nere volano, segnano Hackett e Mickey, 20-32; Ibaka fa 2+1, Mickey anche, poi segna Dunston, 23-37. Di Bryant anche il canetsro del 26-39. Monaco torna a meno otto, Belinelli riprende il filo per i bianconeri, 31-41. Pajola segna la tripla del 33-44, Canestro più aggiuntivo per Bonga, risponde Toko, 36-46. Brutto finale di periodo: un parziale di 8-0 fissa il 44-46 di fine secondo quarto. Arriva subito il pareggio tedesco, ma Belinelli segna da tre, 46-49. Cordinier ribadisce il più tre, 48-51, poi ci pensa Belinelli, 50-53, ma il Bayern sorpassa, 56-53, poi 60-56. Cordinier riavvicina Bologna con una tripla, 60-59. Shengelia e Hackett riportano due volte la Virtus a meno uno e Cacok sorpassa, 64-65. Belinelli sfrutta un tecnico, 64-66, ma sei punti consecutivi mandano Monaco sul 70-66. Il Bayern allunga in apertura di quarto periodo, 72-66. Shengelia e un canestro con aggiuntivo di Lundberg riportano la Segafredo vicino agli avversari, 72-71. Un parziale di 9-0 toglie ogni speranza, 81-71. Bologna sprofonda a meno quindici, 88-73 e perde 90-76. Non bastano i 22 punti di Belinelli, i 15 di Shengelia e i 10 di Dunston con anche 8 rimbalzi. Tanti tifosi bianconeri, giunti in auto, in treno e in aereo, dopo aver pernottato a Monaco dopo la gara sono rimasti bloccati da un'enorme nevicata.

 

 

DOMINIO TOTALE CONTRO TORTONA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/12/2023



Tortona sta avanti solo sullo 0-2, poi accusa distacchi importanti: più sedici  sul 26-10 nel primo quarto dopo canestro di Mascolo, periodo poi terminato 29-17; più quattordici nel secondo quarto sul 31-17 e 46-32, prima di andare al riposo sul 47-36; più venti nel terzo quarto sul 60-40 e 70-50, in un periodo poi chiuso 72-54; più ventinove alla fine, 99-70. E allora è difficile trovare dei temi di commento: l'emozione per il ritorno da avversario di Weems, accolto da un'ovazione, il ritorno in campo di Polonara dopo i noti guai di salute, un boato ha accolto i suoi due canestri, uno su stoppata irregolare, l'altro da oltre l'arco. Sul piano tecnico,in una sera in cui erano indisponibili Abass e Pajola (il playmaker era a referto ma non impiegabile), quello che salta agli occhi è la distribuzione dei punti, in una cooperativa che già si era vista in alcune imprese di quest'anno. Sei giocatori in doppia cifra, altri due a quota nove, più i 5 punti citati di Polonara e i 4 di Mascolo. Il solo Menalo non ha segnato nel minuto in cui è stato impiegato. Ed ecco il dettaglio: Shengelia 16, Mickey 14, Dobric e Cordinier 11, Cacok e Belinelli 10, Lundberg e Hackett 9, Polonara 5, Mascolo 4, Menalo, Pajola n.e.

 

UNA VIRTUS DA SOGNO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/12/2023

 

Contro il Barcellona fuori Pajola per infortunio, Polonarae Menalo per scelta. Hackett segna da oltre l'arco 3-0, ma i catalani scappano sul 5-11. Altra tripla di Hackett e 3 liberi di Belinelli, 11-11. Fin qui tutti i punti bianconeri sono di Dani, unico a segnare dal campo, e del capitano che ha fatto fruttare 5 liberi. Tripla di Lundberg, 14-11. Barcellona allunga, 16-24, Lundberg allo scadere del primo quarto segna il primo canestro da due dei bianconeri, 18-24. La squadra ospite vola sul 20-36. Bologna si riporta a meno dieci con un canestro di Hackett, 33-43. All'intervallo si va sul 33-45. Belinelli da tre fa il 38-46, ma sbaglia l'aggiuntivo, una tripla di Cordinier firma il 44-49, ma il Barcellona risponde con sette punti consecutivi, 44-56. Shengelia allo scadere del terzo periodo trova un nuovo meno cinque, 56-61. Lundberg da due, Shengelia da tre, ed è parità, 61-61. Iffe segna anche il paniere del 63-63, Mascolo quello del vantaggio, 65-63, Lundberg la tripla del 68-63. Mickey è l'autore del 70-65 e del 72-79, ma sul 72-70 fallisce due liberi e il Barcellona pareggia. Più due con Lundberg, ma il Barca sorpassa. Hackett gelido in lunetta, 76-75, poi Dani va a prendere lo sfondamento e sull'azione successiva lungo palleggio di Lundberg che poi firma il gol partita, 79-75. Finisce 80-75, con 21 punti di Lundberg, 14 di Shengelia (e 9 rimbalzi) e Hackett (e 6 assist). Non una Virtus perfetta, solo il 65% ai liberi, alcune palle perse banali (due infrazioni di campo su rimessa da fondo), ma una grande Virtus che negli ultimi due quarti e mezzo ha giocato con grandissima intensità.

 

7 dicembre 2023: Iffe Lundberg segna un canestro fondamentale per la vittoria contro il Barcellona

 

DEMOLITO ANCHE IL MACCABI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/12/2023



Virtus - Maccabi. Primo quarto 28-29 con massimo vantaggio della squadra di casa di due punti, di quella in trasferta di tre. Nel secondo periodo gli israeliani prendono un più sei, 34-28, ma la Virtus risponde con un 9-0 (tripla Smith, quattro punti di Toko e due di Dobric) e va sul 37-34, a sua volta massimo vantaggio bolognese dei primi venti minuti, che si concludono 49-49. Sarà l'ultima parità. Belinelli, poi la tripla di Hackett, 54-49. Un 1 su 2 di Dunsoton fissa un +6, 64-58. Un 2+1 di Hackett e un libero di Belinelli per tecnico alla panchina fanno quattro punti in un'azione per il 68-61, poi la tripla del capitano dà il +dieci, 71-61. La tripla di Smith per il più undici, 76-65, ma il terzo quarto termina 78-72. Un 2+1 di Shengelia firma l'84-74, ma il Maccabi si riavvicina, 86-83. Due liberi Smith, 88-83, la tripla Belinelli, 91-85. Shengelia segna il 95-87 e il 97-89. Finisce 100-90. Per Toko (mercoledì aveva giocato con la febbre) 27 punti in 34 minuti, 10 su 13 da due, 1 su 3 da tre, 4 su 5 ai liberi, 8 rimbalzi, 7 falli subiti, +16 di +/-; Shengelia di 25 partite stagionali ne ha giocate 24 tutte in doppia cifra; Belinelli 22 punti con 4 su 8 da due e da tre, 2 su 2 in lunetta in 26 minuti, Hackett 12 punti e 8 assist in 29 minuti, Smith 10 punti, Dunston 9 punti in 25 minuti. Lundberg MVP di mercoledì, 6 punti e 6 rimbalzi. . Il minutaggio più alto per il reduce dall'influenza, a seguire quelli dei 3 "anziani".

 

VIRTUS MENOMATA SFIORA IL COLPO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/12/2023

 

A Milano senza Mickey, Pajola e sta fuori Dobric. La Virtus gioca un buon primo quarto, va per la prima volta avanti sul 5-8 con la tripla di BVelinelli, ma tocca anche il più sette sul 14-21, tripla di Polonara. Il primo quarto termina 21-23. Dunston firma il 21-27, Abass un nuovo più sette, 24-31. Milano pareggia, ma Dunsotn e Abass segnano da tre, 31-37. L'Armani recupera e chiude avanti all'intervallo, 48-44. Milano allunga, 67-55, ma Bologna ricuce, due triple di Belinelli, poi Lundberg recupera e schiaccia, un altro recupero di Iffe fa segnare Shengelia, 67-65 al 30'. Continua la marcia bianconera, pareggia Lundberg, segna da tre Smith, 67-70, parziale di 0-15. L'americano firma anche il 69-72, ma Milano torna avanti 74-72. Schiaccia Cordinier, 74-74. Milanesi a più tre grazie anche ad un tecnico a Belinelli, 77-74. Bologna ritrova la parità con Shengelia, 79-79. Melli prende il rimbalzo offensivo e fa un libero, Lundberg sbaglia in penetrazione, vince Milano 82-80. Per Belinelli 16 punti, 13 per Shengelia, 11 di Cordinier, 10 di Dunston.

 

SUPER VIRTUS A VITORIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/12/2023

 

A Vitoria rientra Pajola. Kotsar firma il 2-0, ma Belinelli mette la tripla e inizia la sua serata. Cordinier segna il 2-5, poi le triple di Shengelia e del capitano danno il 4-11. Di Shengelia il 6-13, poi quattro punti di Belinelli, 6-17. Cacok mette la firma sotto il 7-19 (assist dietro la schiena di Toko), ancora Belinelli per il 10-21 e la tripla di Pajola per il +14, 10-24. Il primo quarto termina 15-24. Di Dobric il +11, 15-26. Baskonia arriva a meno quattro, 28-32, Cordinier segna da tre (fallito l'aggiuntivo), ma i baschi sorpassano 38-37. Prodezza di Toko che fa un 2+1 cadendo a terra, 38-40, ma all'intervallo squadra di casa avanti 43-42. A lungo le squadre si alternano al comando ma mai con più di un possesso, poi un 2+1 di Pajola significa 53-57. Si torna a vantaggi inferiori a quattro punti e il terzo periodo termina 60-63 su un canestro di Abass. Sul 70-68 la svolta: tripla di Abass, Shengelia, Dunston, tripla di Hackett, 70-78. Isaia fa il 71-80, Shengelia in lunetta il 73-82. Belinelli con le triple il 76-85 e l'81-88. Chiude tutto la tripla di Abass, 81-91. Dopo sei sconfitte in trasferta la Virtus torna al successo lontano da Bologna (non vinceva dal 30 ottobre a Napoli, dopo tre sconfitte in campionato e 3 in Eurolega). Belinelli 27 punti con 6 su 9 da due, 4 su 8 da tre e 3 su 3 in lunetta (superati i 1000 punti in Eurolega). Belinelli in 4 giorni ha dimostrato quanto ne guadagna la pallacanestro quando i protagonisti sono i giocatori e non gli arbitri. Per Shengelia 16 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, Cordinier 12 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, il rientrante Pajola 9 punti e 6 assist, Hackett 6 punti e 8 rimbalzi, Abass 8 punti, Dunston 6 punti.

 

LA REYER VINCE AL SUPPLEMENTARE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/12/2023

 

Contro la Reyer subito la tripla di Hackett, poi Dobric segna il 5-3, ma Venezia va al comando e ci resterà a lungo. Subito 10-23, poi Belinelli con cinque punti riduce il divario, 18-23 a fine primo quarto. Con una lunga rincorsa Bologna arriva a meno due, 31-33 con due liberi di Cordinier e 33-35 su canestro di Shengelia. Al riposo si va sul 35-40. Brutto inizio del terzo quarto e Segafredo a meno dodici, 37-49. Inizia una nuova lunga rincorsa che culmina nel pareggio a quota 59, firmato da Abass con un canestro da oltre l'arco. Il terzo quarto termina 59-61. Bologna sprofonda a meno dieci, 62-72. Una tripla di Belinelli e un canestro di Hackett danno il 67-72. La Reyer allunga e trona a più dieci, 67-77 a poco più di due minuti. Canestro Cordinier, tripla Belinelli, 3 su 3 del capitano in lunetta per fallo sulla sua tripla, 75-77. Due liberi di Brown jr. poi altra tripla del numero tre bianconero, 78-79. Qui una fiscalissima fischiata arbitrale (anche se corretta a termini di regolamento) pesca Shengelia con un piede fuori dal campo sulla rimessa Reyer, fallo tecnico che alla fine sarà pesantissimo, come già lo furono quelli fischiati a Milano nella domenica precedente. Sul 78-80 è corrida, gli arbitri si mangiano il fischietto e Shengelia impatta, 80-80. La Reyer fallisce l'ultimo tiro, supplementare. Le V nere vanno a più tre grazie a due canestri di Pajola e qui su un evidente flop viene fischiato fallo in attacco a Shengelia. Venezia torna a meno uno, poi non si segna più fino al sorpasso di Wiltjer a 14 secondi. Shengelia fallisce la tripla, vince Venezia 84-85. Per quanto riguarda il fallo tecnico qualcuno ha evocato gara due del 1998 quando la Fortitudo in piena rimonta arrivò a meno uno a cinque secondi. Fucka toccò una prima volta il pallone nelle mani del giocatore incaricato della rimessa, fu richiamato e ripeté il gesto e solo allora gli fu comminato fallo intenzionale (nel frattempo il regolamento è cambiato). Quindi una situazione molto diversa nei modi e anche nell'impatto, perché +1 palla in mano a 5 secondi, metteva la Virtus in situazione di notevole vantaggio. Ma soprattutto in questo caso Shengelia non fa quasi nulla per ostacolare la rimessa se non l'errata posizione dei piedi. A mio avviso un'inutile fiscalità in una gara in cui si è lasciato correre tantissimo. Belinelli 24 punti, Shengelia 13 (e 6 rimbalzi), Pajola 13 (più 8 assist e 5 recuperi), Abass 9 (e 6 rimbalzi).

ALTRA IMPRESA CONTRO L'OLYMPIAKOS

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/12/2023

 

Solo tre volte la Virtua aveva battuto l'Olympiakos in Coppa dei Campioni/Eurolega, l'ultima 29 anni fa, sempre in dicembre, un 72-68 ottenuto nonostante l'assenza di Danilovic. In questo 2023 le V nere hanno aggiornato la statistica, vincendo una gara in rimonta che le proietta al secondo posto solitario in Eurolega. Pronti via e dopo 14 secondi c'è già un fallo intenzionale a Dunston: è la leva sulla quale i greci costruiscono il loro 0-6. Canestro da quattro di Cordinier, ma gli ospiti vanno sul 4-12. La Segafredo rimonta e Cacok firma il 14-15. La squadra del Pireo riparte, 14-19. allo scadere del primo quarto 2+1 di Lundberg, 17-19. Il secondo quarto è il momento peggiore delle V nere, 22-35, con soli cinque punti segnati in 6'30". Hackett da tre, ma gli ellenici tornano a +13, 25-38 e chiudono i primi venti minuti sul 28-40. Una tripla di Belinelli per il meno cinque, 40-45, due liberi di Shangelia per il meno quattro, 48-44. L'Olympiakos torna a +10, 45-55, ma Cordinier segna l'ultimo paniere del terzo quarto, 47-55. Subito greci a +10, 47-57, ma Dobric, Dunston e ancora Dobric accorciano, 53-57. Ospiti due volte a più sette, ma Dobric firma la tripla del meno due, 60-62. Shengelia firma il 62-65, Hackett ruba e vola in contropiede, 64-65, Dobric sorpassa da tre per il primo vantaggio a meno di tre minuti, 67-65, poi però fa fallo sulla tripla di Larentzakis che fa solo 2 su 3 in lunetta, 67 pari. Mancano 2'30", ma c'è solo il gol partita di Hackett nell'ultimo minuto, poi Dani, prende anche lo sfondamento a 31", festeggiando nel migliore dei modi il compleanno. La Virtus sfrutta tutto il tempo e  Larentzakis non trova il canestro da oltre l'arco. Dobric non segnava una tripla in Eurolega dal 23-11 e ne aveva segnate due solo nelle prime tre giornate e ne ha messe due vitali (10 punti tutti nell'ultimo quarto), Shengelia per la prima volta non va in doppia cifra in gare ufficiali, Cacok migliore realizzatore del reparto lunghi, ma la costante è il compiere vere e proprie imprese. Cordinier 13 punti, Belinelli 12. La Virtus ha tirato con il 38,1 % sia da due punti che da tre. Bologna impazzita per la squadra di calcio quarta in campionato e per la Virtus seconda in Eurolega, i tifosi cantavano domenica uscendo dallo stadio e stasera uscendo dall'Arena e si abbracciano in una sorta di sogno collettivo.

 

LA VIRTUS SFIORA LA VITTORIA A VALENCIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 29/12/2023


Dunston e Shengelia aprono le segnature a Valencia, 0-4. Cordinier firma il 2-6, gli spagnoli impattano, Belinelli riporta avanti Bologna, 6-8. Nuovo pareggio e nouvamente sopra la squadra felsinea con Cordinier, 8-10. Valencia sorpassa, 10-11. Il meno uno si ripropone altre cinque volte, poi la squadra di casa allunga, 26-21 al 10'. La formazione iberica va due volte a più sette, 28-21 e 30-23, poi parziale di 0-8 (liberi di Cacok, due triple di Lundberg e canestro di Hackett), 30-31. Tornano avanti gli spagnoli, ma arriva la tripla di Pajola, 32-34. Shengelia incrementa, 32-36. Valenncia a meno uno, ma ricacciato indietro dalla tripla di Shengelia, 35-39. Belinelli firma un canestro da quattro, 37-43, poi ruba per il canestro di Shengelia che ruba a sua volta palla e fa segnare Dunston, 37-47, parziale di 7-24. Un parziale di 21-5 ribalta la gara (in mezzo anche un dente perso da Pajola che deve abbandonare il campo), 58-52. Il terzo qaurto termina 60-54. Tripla di Toko, 60-57, canestro di Cacok, 61-59, tripla di Hackett, 63-62, poi ancora Cacok sorpassa una prima volta, 63-64., e una seconda dalla lunetta, 65-66. Un 6-0 tutto di Davies sembra decisivo, 71-66. Belinelli da tre, 71-69. Belinelli avrebbe anche la tripla del sorpasso ma la fallisce, finisce 79-71. Per Shengelia 15 punti, 13 di Lundberg, 11 di Belinelli.

 

NETTA VITTORIA DELLA VIRTUS A PISTOIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 29/12/2023

 

A Pistoia fuori Mickey, da tempo infortunato, Pajola a cui hanno appena ripristinato il dente perso a Valencia, e Smith destinato a partire direzione Belgrado sponda Partizan. Hackett serve Belinelli per la tripla a bersaglio, poi assist di Cordinier per Dunston, 0-5. Il divario si allarga, Hackett  firma il 7-18, Dunston il canestro del più tredici, 11-24, poi il primo quarto termina 16-28. Shengelia doppia Pistoia con il canestro del 20-40, Hackett chiude il secondo quarto con il paniere del 28-51. Dunston, Dani e il capitano aprono il terzo periodo, 28-57, poi la squadra di casa recupera qualcosa, 48-67 all’ultima pausa. I toscani arrivano a meno tredici, 60-73, ma la Virtus risponde con undici punti consecutivi, 60-84. Dunston segna l’ultimo canestro bianconero, 66-91, poi la gara termina 70-91. Per capitan Belinelli 19 punti, 18 di Dunston, 17 di Hackett con anche 5 rimbalzi e 4 assist, 16 di Shengelia. Migliore rimbalzista Cordinier con 7. I cinque sono anche i giocatori che hanno avuto un impiego di almeno 20 minuti, anche se tutti i dodici bianconeri sono entrati.


 

 

28 dicembre 2023: Iffe Lundberg segna un canestro fondamentale per la vittoria a Belgrado

 

IMPRESA DELLA VIRTUS A BELGRADO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/01/2024

 

A Belgrado, con quattro punti Cordinier ribalta il 2-0 iniziale, 2-4. Hackett serve Dunston che subisce fallo, 1 su 2, 4-5. Sorpasso serbo, ma Shengelia fa 2 su 2 in lunetta e Belinelli un paniere, 6-9. Il capitano mette la tripla del 7-12 su assist di Cacok, autore poi del canestro del 10-14. Shengelia firma il 10-16, Hackett la tripla del 10-19, Lundberg i liberi del 10-21. Il Partizan si avvicina, 15-21, segna Cacok, ma arriva la tripla locale allo scadere, 18-23 al 10'. La squadra di casa arriva al pareggio, 23-23. Abass da tre, Shengelia da due, 23-28. Lundberg mette la tripla del 25-31, Abass quella del 25-34. Di Lundberg il 27-36 e il 27-38. Hackett segna da oltre l'arco il 28-41. Il Partizan rimonta, 36-41 al 20'. Shengelia, la tripla di Belinelli, poi quella di Cordinier e le V nere tornano a +13, 36-49, ma il Partizan si riavvicina con nove punti consecutivi, 45-49. Tripla del capitano, 45-52. Shengelia segna il 47-54, ma i serbi arrivano a meno due, 52-54. Segna Cordinier, Belinelli sfrutta il libero per un tecnico, Abass fa 2 su 2 in lunetta, 52-59. Il Partizan torna a meno quattro, Pajola fa mezzo bottino ai liberi, 55-60 al 30’. Abass segna il 55-62, Lundberg da tre il 57-65, Dunston il 60-67 su assist di Pajola. Ennesimo riavvicinamento dei locali, 65-67, Hackett allunga, 65-69, e quando la formazione di casa arriva a meno uno mette i liberi del 68-71, Lundberg quelli del 68-73, ma Belgrado torna a meno uno e allora segna Iffe, 72-75. Belinelli mette i liberi del 74-77, Punter ne fa uno solo, ma sul secondo il rimbalzo è serbo: Kaminsky sbaglia la tripla, trionfa Bologna, 75-77. Per Lundberg 16 punti e un canestro pesantissimo come già contro Milano e Barcellona, 14 per Belinelli, 10 di Abass, Hackett e Shengelia (anche 4 assist), 9 di Cordinier, 4 di Cacok, 3 di Dunston (e 6 rimbalzi), 1 di Pajola, non hanno segnato Polonara e Dobric, non entrato Mascolo. La Virtus chiude il girone d’andata con 12 vittorie e 5 sconfitte. Sotto solo sul 2-0, a più undici nel primo quarto e il Partizan torna pari, a più tredici nel secondo e i serbi arrivano a meno cinque, ancora più tredici nel terzo quarto e squadra di casa a meno due, Bologna riparte a più sette nell’ultimo periodo, il Partizan torna a meno uno, ma la Virtus trionfa. Tanto si è esaltato giustamente l'entusiasmo che Banchi ha ridato ai giocatori, ma nel giorno in cui Scariolo fa in Spagna la gag da candida camera sul coach motivazionale Banchi ha ingabbiato Obradovic sul piano tecnico, annullando Punter, mettendo Abass sullo scatenato Nunnally ed esaurendone la pericolosità.

 

CHIUSO IL 2023 BATTENDO PESARO

DOPO LOMAZS ARRIVA ANCHE ZIZIC

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/01/2024

 

Partito Smith è arrivato a Bologna la guardia lettone Rihards Lomazs che esordirà nel 2024. Contro Pesaro ultima partita dell’anno, senza Mickey e Cacok, infortunatosi a Belgrado. Segna subito Tambone, poi le V nere vanno sull’11-4 con Belinelli dominante: assist a Dunston che fa il libero dell’1-2, poi il canestro del sorpasso, la tripla sbagliata ma Pajola segna a rimbalzo offensivo il 5-2, il 7-4 è di Dunston su assist di Cordinier, fa un libero su due Abass dopo palla rubata, poi di nuovo il capitano con un 2+1. Pesaro ribalta con nove punti consecutivi, 11-13. Pareggia Dobric, marchigiani a più tre, poi due liberi di Shengelia, ma il primo quarto termina 15-19. Lundberg da due, Shengelia con canestro e aggiuntivo ed è sorpasso, 20-19. Contro sorpasso di Totè, ma Dobric va da due e da tre, poi sforna l’assist il canestro pesante di Hackett, 28-21. Di Shengelia la tripla del 31-23, Polonara segna a rimbalzo d’attacco, Toko due liberi, 35-23. Belinelli firma il 37-25, Cordinier schiaccia il 39-27. Ancora Polonara a rimbalzo offensivo per il 41-30, poi si va al riposo sul 41-32. Scesi in campo in undici, tutti anne Menalo, solo Mascolo non ha segnato. Dunston segna il 43-32. Si segna pochissimo, dopo oltre quattro minuti il parziale è di 2-2, poi Hackett segna il 2+1 del 46-34. Di Shengelia il 48-37, poi due liberi di Hackett, 50-37. Gli ospiti si avvicinano, 50-42, Lundberg fa un solo libero su due, 51-42. Visconti segna ma sbaglia l’aggiuntivo, 51-44. Assist di Shengelia per la tripla di Abass, 54-44. Shengelia firma il 56-45. Pajola in penetrazione chiude il terzo quarto, 58-48. Lundberg apre con la tripla l’ultimo periodo, 61-48. Assist di Pajola per la tripla di Belinelli, 64-48, poi arriva quella di Shengelia, 67-50. Polonara schiaccia a rimbalzo offensivo, 69-52, Shengelia segna il 71-52. Dobric firma il più venti, 73-53. Toko fa un solo libero su due, 74-55. Infortunio a Dobric alla caviglia sinistra (al mondiale era la destra), Shengelia segna il 76-58. Assist di Mascolo per la tripla di Polonara, 79-62. Menalo segna l’81-64 ancora su assist di Mascolo. Polonara firma l’83-64 e la gara termina 83-66, con 22 punti di Shengelia (anche 5 rimbalzi e 4 assist), 11 di Polonara, con anche 9 rimbalzi e 3 assist, 10 di Belinelli, 9 di Dobric (e 3 rimbalzi), 8 di Hackett (anche 4 rimbalzi e 4 assist) e Lundberg (anche 6 rimbalzi e 3 assist), 5 di Dunston (più 4 rimbalzi), 2 di Cordinier, Pajola (anche 4 rimbalzi e 3 assist), e Abass,2 di Menalo, a secco Mascolo ma con 2 assist. Passano poco più di dodici ore e viene annunciato l’arrivo del centro croato Ante Zizic.

 

UNA VIRTUS MAI DOMA BATTE IL BAYERN

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/01/2024


Prima della gara festeggiato Massimo Zanetti per il Collare d'Oro al Merito Sportivo. Contro il Bayern fuori per infortunio Mickey, Dobric e Cacok. Nei dodici il nuovo lettone Rihards Lomazs che non entrerà, e l'altro esordiente, il lungo croato Ante Zizic, che invece viene utile anhe per i problemi di falli di Dunston. Primo canestro tedesco, poi Hackett sorpassa da tre, Belinelli fa il 5-2, Shengelia il 7-4. Daniel firma anche la tripla del 10-7. Nuovamente Bayern in vantaggio, 10-12, pareggia Dunsotn, sorpassa ancora da tre Hackett, 15-14. Shengelia impatta a quota 17 e 19, poi gli ospiti allungano, 19-24. Pajola allo scadere accorcia da tre, 22-24 al 10'. Toko sorpassa con la tripla, 25-24. Bayer avanti 25-31, accorcia Pajola. Sul 27-33 si scatena Lundberg con due panieri da due e uno da tre, 7-0 tutto di Iffe, 34-33. Per molto tempo sarà l'ultimo vantaggio, solo a tre minuti dal termine le V nere torneranno sopra e per molto tempo non segnerà Iffe, ma quasi allo scadere si rifarà vedere in modo decisivo.. I tedeschi sorpassano e prendono anche sette punti di vantaggio, 39-46. Al riposo 42-46, grazie alla tripla di Polonara. Nel terzo periodo il vantaggio tedesco oscilla tra i nove punti, sul 53-62, e i tre, sul 63-66, dopo un 2 su 3 di Belinelli ai liberi per fallo sul tentativo di tripla. Al 30' 65-69. Il Bayern va a più otto, 66-74, ma la Segafredo rimonta, 72-74, ma non sfrutta a questo punto un fallo intenzionale, Hackett fa un solo libero, Cordinier azzarda un passaggio a Zizic e perde palla. Ibaka punisce, 76-79. Cordinier si fa perdonare, pareggia da tre e schiaccia il sorpasso sulla tripla fallita da Belinelli, 81-79. Il capitano fa 2 su 3 in lunetta, fallo subito più tecnico alla panchina tedesca, 83-79, parziale di 17-5. Hackett sbaglia il possibile più sei, il Bayern torna a meno due, sbaglia Dunston, ma i tedeschi perdono palla e allora Lundberg segna l'ormai suo classico canestro fondamentale, 85-81 a 5 secondi, massimo vantaggio della Virtus. Poi finisce 85-83. Shengelia 18 punti, Belinelli 16, Hackett 15 (e 5 assist), Cordinier 11 (e 9 rimbalzi), Lundberg 9, Pajola 8.

3 gennaio 2024: Iffe Lundberg segna un canestro fondamentale per la vittoria contro il Bayern

 

LA VIRTUS VINCE NETTAMENTE A BERLINO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 12/01/2024

 

A Berlino si parte con il canestro di Cordinier e la tripla di Belinelli, 0-5, l'Alba impatta, ma poi la Virtus piazza sedici punti consecutivi: un canestro e due liberi di Shengelia, poi Dunston, due triple di Belinelli con in mezzo un altro paniere di Toko e due punti di Hackett, 5-21. Pajola segna la tripla dell'8-24, altri due liberi di Shengelia, 8-26, poi il primo quarto termina 9-26. Lundberg segna il 12-28, Zizic due canestri, 12-32, Pajola il 14-33 con un 2+1, Abass firma uno 0-6 con due triple, 16-41. Di Shengelia il 20-43, Hackett mette la tripla del 22-46, Lomazs mette, con i suoi primi due punti in bianconero il sigillo al massimo vantaggio, 22-48. Il secondo quarto termina 27-48. L'Alba si avvicina, 34-48 (parziale di 0-12) ma arriva la tripla di Dunston, 34-51, poi anche quella del 37-54 e il canestro del 40-58, ma i tedeschi infilano 9 punti consecutivi, 49-58, parziale di 27-10. Lundberg segna il canestro del 49-60 e, in chiusura di periodo, la tripla del 51-63. La Virtus vola sul 54-73, firmato Polonara, chiudendo così la pratica. La Gara termina poi 68-83, con 12 punti di Dunston e Shengelia, 11 di Lundberg e 10 di Hackett, poi 9 di Belinelli e Abass, 7 di Zizic, 6 di Pajola, 3 di Cordinier, 2 di Polonara e Lomazs. Impiegato ma senza segnare Mascolo. Sei rimbalzi a testa per Cordinier, Polonara e Dunston. Virtus perfetta a Berlino per 19 minuti nei quali si porta sul più 26, 22-48, firmato dai primipunti bianconeri di Lomazs. Qui le V nere subiscono un 27-10 cosiì costruito: un 12-0 a cavallo dei quarti centrali; una reazione che riporta le Virtus a +18 grazie ad un 6-10 frutto di 8 punti di Dunston, con due triple (finora in stagione ne aveva segnata una sola, aveva 1 su 2 in campionato e 0 su 1 in Eurolega), gli unici canestri dal campo delle V nere dal 19' al 28' (gli altri due sono due liberi di Hackett); un nuovo parziale di 9-0 che porta l'Alba a meno 9. Con 5 punti dell'uomo del momento Lundberg (contro Milano il 14 novembre tripla del +5 a 20 secondi, contro il Barcellona il 6 dicembre la tripla del +4 a 17 secondi, a Belgrado il 28 dicembre fa il canestro da due del +3 a 18 secondi, il 3 gennaio il canestro da due del + 4 a 5 secondi) la Segafredo chiude il terzo quarto a +12 e torna velocemente a +19.

LA VIRTUS CROLLA ALLA DISTANZA CONTRO IL MACCABI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 12/01/2024

 

Dopo il 5 su 24 nel tiro da due punti a Reggio Emilia (5 canestri da due punti rappresentano il record negativo della storia bianconera) e il crollo finale in quella gara, arriva un altro cedimento alla distanza per la Virtus, probabilmente stanca per il ritmo serrato di gare. A Belgrado, dove il Maccabi gioca a causa della guerra in Israele, le V nere iniziano con la tripla di Abass, 0-3, Cordinier firma il 2-5, il Maccabi sorpassa, 6-5. Avanti Bologna con Shengelia, 6-7, ma i gialli vanno sul 10-7. Quattro punti di Cordinier ed è nuovo sorpasso bolognese, 10-11. Avanti Tel Aviv 16-11, poi si scatena la Segafredo: triple di Polonara e Belinelli, canestro di Pajola, 16-19. Zizic firma il 18-21 di fine primo quarto. Ante segna anche il primo canestro del secondo quarto, 18-23, Belinelli da oltre l'arco fa 2026, poi segna Lundberg, 20-28. Il capitano segna anche un canestro da 4, 24-32, poi la tripla del 26-35. Parziale di 7-1, 33-36, Cordinier infila da tre, 33-39, ma altro parziale israeliano di 8-0, 41-39. La Virtus ritrova due parità con Dunston e Shengelia, ma è sotto all'intervallo 46-45, con canestro finale di Hackett. Shengelia riporta sopra la Virtus, 46-48, ma un altro 8-0 allontana la Segafredo, 54-48. Le V nere ritrovano un meno tre con Belinelli, 57-54, ma scivolano a meno nove, 66-57. Tripla di Belinelli, 66-60. Il terzo periodo termina 70-60. Zizic segna il 70-62, poi il divario sta costantemente in doppia cifra e la gara termina 95-78. Per Belinelli 24 punti (7 su 12 da tre), 13 di Cordinier; 9 rimbalzi di Dunston, 6 assist per Pajola.

LA VIRTUS CADE A REGGIO EMILIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 12/01/2024

 

A Reggio Emilia Segafredo senza Belinelli. Tripla di Pajola, due liberi di Cordinier, 0-5. Il francese firma la tripla del 2-8. Lundberg quella del 5-11, Shengelia il canestro del 7-13, poi Toko prende tecnico, 8-13. Pajola fa 1 su 2 in lunetta e riporta la Segafredo a più sei, 8-14. Anche Lomazs fa metà bottino in lunetta, 10-15. Reggio arriva a meno uno, 14-15, Hackett si adegua alla media in lunetta, 14-16 e allora arriva la tripla del sorpasso dell'ex Hervey, già a quota tredici (finirà a 24); Mascolo sbaglia da tre e così finisce il primo quarto. La Reggiana allunga, Abass impatta da tre, 19-19. Altro pareggio di Zizic, 21-21. La squadra di casa allunga, 26-21. Segna Cordinier, 26-23, ma prende tecnico e Reggio allunga ancora, 33-23. Lundberg accorcia con un 2+1, 33-26, poi segna sulla sirena la tripla del meno sei, 35-29 a metà gara. Hackett da tre, ma Michele Vitali da quattro, 39-32. Bologna finisce due volte a meno otto. Sul 42-34, tripla di Lundberg, 42-37. Hackett segna i liberi del 43-39. Due liberi di Shengelia, poi due di Lundberg ed è parità. Iffe segna la tripla del sorpasso, 45-46. Shengelia fa 1 su 2 in lunetta, poi una schiacciata, 45-49. Uno su due ai liberi di Dunston, 47-50. Assist di Pajola per la tripla di Abass, 49-53 al 30'. Abi mette anche la tripla del 51-56. Zizic fa 1 su 2 ai liberi, 54-57, Abass un'altra tripla, 56-60. Pajola segna la tripla del 58-63, Abass fallisce quella del più otto e Reggio sorpassa e allunga, 70-63. Finisce 72-66. Lundberg 19 punti, Abass 12, Pajola 9. Per Dunston 13 rimbalzi. Virtus terza al termine del girone d'andata. In Coppa Italia incontrerà la sesta...di nuovo Reggio Emilia.


 

 

UNA VIRTUS STANCA CROLLA A ISTANBUL

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/01/2024

 

A Istanbul contro l'Efes rientra Mickey. Virtus subito sotto 4-0, ma la tripla di Polonara sblocca i bianconeri e Hackett firma il sorpasso, 4-5. Belinelli mette i liberi del 4-7, con parziale di sette punti consecutivi. Il capitano firma anche il 6-9, poi un parziale di 7-0 ribalta tutto, 13-9 e la le V nere non rivedranno più vantaggi. Dunston fa ripartire Bologna, 13-11, ma i turchi volano sul 19-11. Segna Pajola, 19-13, Dunston riporta le V nere a meno sei, 21-15. Il primo quarto termina 26-15. Abass accorcia ma l'Efes infila un 10-0, 36-17. Sul 40-20 cinque punti consecutivi di Mickey, con tripla e canestro da due,40-25. All'intervallo 50-29. Nel terzo quarto il vantaggio della squadra di casa non scende sotto i venti punti finché Polonara non segna il 70-52 nell'ultimo minuto del periodo. Con due liberi di Mickey al 30' si è sul 73-54. I primi sei punti bianconeri dell'ultimo periodo sono di Lundberg, 75-60. Una tripla di Micket dà un altro meno quindici, 78-63; il divario torna a superare le due decine, fino al 99-72. Finisce 99-75. Per Lundberg 14 punti, tutti nell'ultimo quarto, 12 di Mickey, 10 di Belinelli.

 

OLTRE QUOTA CENTO CONTRO BRINDISI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/01/2024

 

Contro Brindisi fuori Shengelia per problemi alla schiena, Lomazs, volato in Lettonia per la morte del nonno, oltre naturalmente a Dobric e Cacok che ha finito la stagione. Brindisi parte avanti, 0-4 e 3-7, e sta sopra fino al 9-11, poi Bologna piazza un 9-0 e vola sul 18-11, con 6 triple a segno per la Virtus che ha segnato solo da oltre l'arco, 4 con Belinelli, una a testa per Mickey e Hackett. Banchi prende tecnico, la squadra pugliese accorcia, 18-15, ma Bologna riparte e vola sul 35-19 al 10', con ben 13 assist (proiezione 52 assist e 140 punti sui 40'). Cordinier firma il 51-21 dopo 14'50". Fin qui la Segafredo ha volato, poi rallenta, 58-36 al 20'. Happy Casa a meno venti, 58-38. Bologna riparte, 65-38 e chiude il terzo quarto sul 78-53. Abass firma il 97-64, Mascolo su assist di Menalo supera quota cento, 101-73. La gara termina 103-76. Alla fine 31 assist uno solo in meno del record societario. Per Lundberg e Belinelli 16 punti, Pajola 12, Mascolo 11, Zizic e Mickey 9, Cordinier e Polonara 7, Hackett e Abass 6, Dunston 4, tutti impiegati, tutti a segno ad eccezione di Menalo, in campo solo nel finale. Vittoria numero 1700° in campionato. Hackett 7 assist, Polonara 15 rimbalzi e 5 assist.

 

VERSO VARESE, UNA RIVALITÀ STORICA

Un tradizionale scontro in campionato
di Ezio Liporesi - Corriere dello Sport - Stadio - 19/01/2024

 

Contro Varese una lunga storia, con tante sfide anche al vertice, una delle sfide che hanno caratterizzato la pallacanestro italiana. Il primo scudetto di Varese nel 1961 fu vinto proprio davanti alla Virtus e in occasione del secondo tricolore, nel 1964, all'ultima giornata, il 13 giugno 1964, una settimana dopo lo spareggio di Roma che vide il Bologna calcio laurearsi campione d'Italia, le V nere perdendo in casa contro il Simmenthal persero l'occasione di poter disputare lo spareggio contro i varesini per il titolo. Poi, mentre cresceva la grande Varese, la Virtus scivolava verso il basso toccando il punto bassissimo con gli spareggi salvezza nel 1971. La risalita culminò nello splendido scudetto del 1976, conquistato nella poule scudetto a otto squadre: fu una lunga corsa a due tra Sinudyne e Mobilgirgi Varese decisa dai due successi bolognesi negli scontri diretti. Eravamo nella fase centrale del decennio delle dieci finali di Varese in Coppa dei Campioni con cinque successi e proprio in quell'anno i varesini alzarono per l'ultima volta il massimo trofeo continentale Nei due anni successivi Bologna-Varese fu la sfida delle due prime finali playoff, 1977 e 1978, vinte dai lombardi, 2-0 e 2-1: era ancora una formula mista tra poule scudetto e playoff, prima due gironi di quattro squadre ed eliminazione diretta solo a partire dalle semifinali (la prima edizione integralmente a playoff della fase per assegnare il titolo fu nel 1979, ma lo scudetto della Virtus contro il Billy Milano arrivò senza incontrare Varese, eliminata proprio dai milanesi in semifinale). Nel 1980 e 1981 furono i bolognesi a prevalere 2-1 e 2-0 ma a livello di semifinali. Le due squadre si ritrovarono nei playoff molti anni dopo, nel 1998 e 1999, rispettando la tradizione delle annate in coppia: furono due 3-1, il primo a favore della Virtus, lanciata verso lo scudetto dopo aver vinto anche l'Eurolega, il secondo fu il trampolino usato da Varese per arrivare al titolo della stella. Anche in Coppa Italia gare importanti. Iniziò con una partita mancata: nella Finale a quattro che assegnò la coppa del 1974, ci si aspettava una finale Ignis-Sinudyne, ma i varesini persero la semifinale contro la Snaidero e allora fu la formazione udinese a sfidare la Virtus che, dopo aver battuto il Saclá ebbe la meglio anche sui friulani. La coppa andò in letargo per dieci anni e nel 1984 fu ancora la Virtus a vincerla, sconfiggendo sulla sua strada Varese negli ottavi di finale vincendo sia andata che ritorno. Nel 1990 nella Final Four di Forlì le V nere sconfissero Varese in semifinale, poi conquistarono la coppa in finale contro Roma. Nel 1999, Final Four a Casalecchio e questa volta Bologna-Varese è atto finale: la decide Rigaudeau in volata per un altro trionfo bianconero. Nel 2007 Final Eight sempre a Casalecchio e la Virtus superò Varese nei quarti, poi si arenò in finale a un passo dal successo. Infine in Supercoppa un unico incontro, nel 1999 con vittoria di Varese. In campionato 83 vittorie a testa e un pareggio, 50 pari il 30 gennaio 1955; in Coppa Italia 5-0 in favore di Bologna, in Supercoppa 1-0 per Varese.


 

 

 

18 gennaio 2024 Virtus - Villeurbanne 73-63. Sopra: Hackett in tuffo dopo aver appena sorpassato i francesi con una tripla, l'azione terminerà con il canestro del più quattro di Lundberg servito da terra dallo stesso Daniel. Sotto: Belinelli alla terza tripla nella stessa azione, dopo due errori ha scoccato il tiro del più otto; Polonara che aveva preso il rimbalzo d'attacco e servito l'assist non ha dubbi sull'esito

UN'ALTRA GRANDE RIMONTA CONTRO VILLEURBANNE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/01/2024

 

C'erano cinque precedenti in Eurolega tra Asvel Villeurbanne e Virtus: in Francia tre vittorie delle V nere, a Bologna due vittorie francesi e, a lungo, sembrava che la tradizione si ripetesse, invece la legge della Segafredo Arena e delle grandi rimonte ha colpito ancora. Si inizia con la tripla di Mickey, 3-0. Belinelli firma il 5-2, Cordinier il 7-2. Il capitano infila la tripla del 14-7 e Bologna tocca il più dieci, 17-7, con un libero su due di Lundberg. Con un canestro a rimbalzo d0attacco di Cordinier termina il primo quarto, 19-10. I primi nove minuti del secondo periodo sono un incubo: la Segafredo segna solo cinque punti: la tripla di Belinelli del 22-14 e il canestro di Hackett del 24-19, poi la Virtus subisce un parziale di 0-11, 24-30, rimanendo quasi cinque minuti senza punti. La fa ripartire un 2+1 lo stesso Hackett, 27-30, ma al riposo si va sul 27-32. Mickey firma il 29-32, ma Bologna ricade a meno otto. Cordinier da oltre l'arco riporta i suoi a meno quattro, 34-38, ma le V nere crollano due volte a meno undici. Cordinier e due volte Mickey riportano i bolognesi a meno cinque, 45-50, ma il terzo quarto termina 45-54. Nell'ultimo quarto per oltre due minuti non si segna, poi Pajola mette la tripla del 48-54, Polonara schiaccia a rimbalzo d'attacco il 50-56, Lundberg segna la tripla del 53-56, Hackett segna da due, poi da tre ed è sorpasso, 58-56, Lundberg allunga in contropiede, 60-56. Hackett dovrebbe andare in lunetta, ma già dal primo quarto ha problemi a un dito, entra il capitano e mette i due liberi, 62-56, parziale di 14-0. Belinelli mette anche la tripla del 65-57, poi quella del 68-60. Hackett chiude con la tripla del 71-63 e con l'ultimo canestro, 73-63. Ultimi otto minuti da 28-9, segnano subito Pajola e Polonara, importanti anche in difesa, poi 10 punti di Hackett, otto di Belinelli e cinque di Lundberg. Per Hackett 19 punti, 6 su 8 da due, 2 su 3 da tre, 1 su 1 ai liberi, 6 rimbalzi, 4 assist, 7 falli subiti, +9 di plus/minus, 18 per Belinelli, 12 di Cordinier, 9 di Mickey, 6 di Lundberg (+11 di plus/minus), 4 di Dunston, 3 di Pajola con anche 7 assist e 3 recuperi e +18 di plus/minus, 2 di Polonara che ha anche catturato 9 rimbalzi e ha +14 di plus/minus. Non hanno segnato Abass e Zizic, importante però in difesa, importante però in difesa, soprattutto negli ultimi 10 minuti e con +10 di plus/minus. Non entrati Lomazs e Mascolo. Pajola, Hackett, Polonara, Belinelli, una Virtus a trazione italiana. Un 14-0 superlativo, ma i 30 secondi con stoppata di Polonara, tripla del sorpasso di Hackett, tuffo dello stesso Dani e più quattro firmato Lundberg magici.

 

LA VIRTUS SBANCA VARESE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 26/01/2024

 

A Varese si parte con il canestro di Spencer su assist di Mannion, poi sorpasso con la tripla di Lomazs su servizio di Dunston, 2-3. I padroni di casa vanno sul 7-3 e restano avanti fino al 15-15 firmato Belinelli, poi vanno sul 17-15 e nuovo pareggio bianconero, questa volta di Lundberg. Torna finalmente in vantaggio la Virtus, 17-19, con Zizic su assist di Pajola, poi allunga, 20-27 al 10' su un 2+1 di Lundberg. Varese torna a meno due, 27-29, ma la Virtus riparte, 30-41 firmato Abass, poi 40-47 all'intervallo. Varese arriva a meno uno, 48-49, Dunston rilancia la Virtus, 48-51, ma arriva il pareggio, 51-51. Segna Polonara su assist di Belinelli, Pajola stoppa e il capitano mette la tripla, 51-56. Altro canestro pesante di Belinelli su assist di Hackett, 53-59. Due liberi di Davide Moretti, ma Zizic riporta Bologna a più sei, anche se fallisce l'aggiuntivo. Altra tripla del capitano, 55-64, poi al 30', 56-64. Lundberg firma il 56-67. Varese torna a meno sei, ma segna Zizic due volte, 61-71, poi per due volte Lundberg ribadisce il più dieci, poi lo fa Abass su assist di Cordinier dopo un recupero di Iffe, 67-77 e di nuovo Zizic con due liberi, 69-79. Segna ancora Ante e finisce 69-81, con 20 punti di Belinelli (4 su 7 da due e 4 su 8 da tre), 16 di Zizic (7 su 7 e 2 su 3 in lunetta), 12 di Lundberg (con anche 5 rimbalzi), 10 di Abass, 7 di Cordinier (più 5 rimbalzi, 3 recuperi e una grande difesa su Mannion), 5 di Dunston, 4 di Micket e Polonara, 3 di Lomazs. Tutti i 12 giocatori sono stati impiegati fin dai primi venti minuti. Curiosamente a secco solo i tre playmaker, Pajola (8 assist che lo fanno salire a 457 a soli 4 dal terzo posto assoluto nella storia Virtus per quanto riguarda il massimo campionato, detenuto da Caglieris con 461), Hackett (4 assist), e Mascolo.

 

LA VIRTUS CADE IN CASA DEL FENERBAHCE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi- 02/02/2024


A Istanbul contro il Fenerbahce che la Virtus in Eurolega ha incontrato prima di questa gara solo due volte l'anno scorso e una quest'anno, con vittorie sempre delle squadre di casa, mentre in Saporta nel 1999/2000 fu un due su due per le V nere, 61-77 in Turchia, 86-39 a Bologna. Mancano ovviamente Cacok, Dobric, e Shengelia, più Belinelli rimasto a Bologna per la nascita della seconda figlia. Si parte con la tripla di Abass, 0-3, Lundberg segna il 3-5, poi la Segafredo va sotto 9-5, ma Dunston, Mickey e Lundberg, che fa 1 su 2 in lunetta, riportano sopra la Virtus, 9-10. Tripla di Hackett, 11-13, poi Dunston, 11-15. I turchi impattano, ma Pajola segna da tre, 15-18. Iffe segna il 17-20, Zizic il 19-22. Ancora Lundberg chiude il primo quarto con un 2+1, 21-25. Il secondo periodo si apre con un'altra tripla di Pajola, 21-28; Cordinier dalla lunetta fa 21-30. Un parziale di 7-0 riavvicina la squadra di casa, ma Hackett sblocca le V nere, poi Lomazs fa un solo libero, 28-33. Il Fener sorpassa, 35-33, Mickey pareggia. Virtus a meno quattro, ma Lundberg segna da tre, 39-38. Nuovamente meno uno con un'altro canestro pesante di Iffe, 42-41. Abass firma la tripla del 49-47, ma al riposo si va sul 52-47. Virtus sotto tirando con il 56% da due e il 64% da tre. Parziale di 19-6 a inizio terzo quarto, 71-53. Il terzo quarto termina 71-56. con un 2+1 di Zizic. La tripla din Abass apre l'ultimo quarto, 71-59. Sul 73-50 segnano Cordinier, Hackett e Dunston, 73-65. Cordinier firma un altro meno otto, 75-67. Le V nere ripiombano a meno diciassette, 88-71 e finisce 88-75. Lundberg 17 punti, Abass 12, Hackett e Cordinier 11.

 

NAPOLI BATTUTA

PAJOLA SUL PODIO STORICO BIANCONERO DEGLI ASSIST

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi- 02/02/2024

 

La Virtus batte Napoli 101-89, una vittoria come tante, senza particolari eventi eclatanti, ma una storia è fatta di tanti episodi e mettendoli uno accanto all'altro il fatto straordinario può venire fuori. Con i 6 assist di oggi Alessandro Pajola raggiunge quota 463 nel massimo campionato, supera Charly Caglieris (461 con le V nere) al terzo posto della storia Virtus, dietro a Roberto Brunamonti e Milos Teodosic. Anche se il diverso modo di conteggiarli imporrebbe di dividere la storia in due periodi, A.C. e D.C. (prima e dopo Charly). Napoli avanti con 3 liberi per fallo di Cordinier, 3-0. Dodici punti consecutivi bianconeri per il 12-3 firmato dallo stesso Isaia. Partenopei a meno due, 14-12, ma la Virtus riparte, 21-14 sulla tripla di Mickey. Il primo quarto termina 33-24 e viene giudicato fuori tempo una prodezza di Lundberg da oltre l'arco. Polonara forma il 35-24, Lundberg, da tre, il 38-26. Rimonta campana, 44-44. La Segafredo riprende quota e chiude il secondo quarto 51-44. Bologna allunga, per tre volte è a più quindici. Gli arbitri fischiano male, Napoli arriva a meno cinque al 30': 79-74. La Virtus torna a più quindici, 94-79 sulla tripla di Lundberg, e vince 101-89. Cordinier19 punti, Lundberg 18, Mickey 16, Belinelli 10, ma tutti i dieci bianconeri scesi in campo hanno segnato. Non entrati Lomazs e Mascolo.

 

REGGE 16 MINUTI LA VIRTUS A BARCELLONA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi- 02/02/2024

 

A Barcellona rientra Dobric. dunston impatta, 2-2, poi Virtus avanti 3-8, con sei punti di Cordinier. Isaia mette anche tre liberi, 5-11. Dunston firma il 10-13, Lundberg il 12-15. Il Barca sorpassa, ma segna Polonara, 16-17. Il primo quarto termina 20-17. La Virtus regge fino al 30-25 firmato Abass, ma il finale di secondo quarto è un calvario, 41-27. Nel terzo quarto Virtus a meno venti, 52-32. Il terzo quarto termina 61-44. La gara termina 84-57. Per Cordinier 12 punti, ma dopo i nove dei primi undici punti bianconeri non ha più inciso in attacco ma ha retto dietro, Lundberg 11 con 3 su 3 da tre (tutti gli altri 1 su 22), 8 di Mickey, 6 Polonara, 4 Hackett, Abass, Dunnston e Belinelli, 2 di Dobric e Zizic. A secco Lomazs e Pajola.

 

2 febbraio 2024: Iffe Lundberg segna un canestro fondamentale per la vittoria contro il Partizan

 

UN'ALTRA VITTORIA SPECIALE NELL'ARENA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 09/02/2024

 

Contro il Partizan rientra Shengelia. Segna l'ex Smith, pareggia Belinelli, ancora Smith, poi la tripla di Hackett, 5-4. Il primo allungo è serbo, 5-10. Belinelli da tre e Pajola da due impattano, 10-10. Il Paritzan va a più quattro, 10-14, poi 12-16. Lundberg accorcia, Belinelli sorpassa da tre, 17-16. Lundberg chiude con il canestro del 19-19, ma sbaglia l'aggiuntivo. Tripla di Abass per il 28-23, quella di Shengelia per il 32-27. Il secondo quarto si chiude con il canestro di Hackett, 35-31. Cordinier da tre apre il terzo periodo, 38-31. Shengelia fa il 40-33, ma Belgrado torna vicino, 40-39. Belinelli con un 3+1, 44-39, poi con la tripla del 47-41. Shengelia, poi Dunston, 51-41. Altra tripla Belinelli, poi due liberi di Cordinier, 56-44. Hackett segna il 58-48, Lundberg il 60-50. Fallo su Pajola, tecnico ad Obradovic, Lundberg fa il libero, Alessandro 1 su 2, 62-52. Entra un attimo Dobric che concede un 3+1 a Punter poi esce, 62-56. Al 30' serbi ancora più vicini, 62-58. Continua l'inerzia pergli ospiti, 62-62, parziale 0-10. Segna Dunston, ma il Partizan sorpassa, 64-67. Pareggia Lundberg da tre 67-67. Iffe sorpassa con un 2+1, 70-69, ma Belgrado va a più sei, 71-77. Lundberg, poi quattro punti di Cordinier, gli ultimi con furto sulla rimessa, 77-77. Avanti Belgrado, ancora pari di Isaia, 79-79. Con i liberi Partizan a più due, ma Iffe segna un canestro pesantissimo da tre, il quinto canestro fondamentale della sua Eurolega, 81-82. Sbaglia Punter, Abass fa 2 su 2 in lunetta, poi ruba un pallone fondamentale sulla rimessa e va a schiacciare, 86-81. Punter da lontanissimo, ma Belinelli la chiude 88-84. Lundberg 20 punti (anche 5 rimbalzi), 11 nell'ultimo quarto e il canestro del definitivo sorpassa. Belinelli 20 punti (e 4 assist), 8 nel primo quarto, 10 nel terzo e i due liberi dell'88-84 finale. Cordinier 12 punti (e 5 rimbalzi), dal 71-77 al 77-79 sei sono suoi. Poi 8 di Shengelia (5 rimbalzi), 7 per Abass, Hackett (anche 4 assist) e Dunston (6 rimbalzi per Bryant e una grande difesa), 4 di Mickey, 3 di Pajola (e 4 assist). Dobric ha giocato pochi secondi solo per un'azione difensiva, Zizic e Polonara non entrati. La legge dell'Arena ha colpito ancora: la Virtus è infatti all'undicesima vittoria consecutiva in casa, dopo l'iniziale sconfitta con lo Zalgiris e l'appannamento era dovuto anche al fatto chele V nere hanno giocato in casa, dove hanno costruito gran parte delle proprie fortune, prima della gara contro il Partizan, solo una volta nelle ultime sei gare.

 

VIRTUS STRARIPANTE A TREVISO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 09/02/2024

 

A Treviso la Virtus parte 0-7, con tripla di Belinelli, canestro di Cordinier e due liberi di Shengelia. poi 2-9 firmato dai liberi di Zizic. L'Universo pareggia, 9-9, tre liberi Belinelli e nuovo pareggio trevigiano. amcora un più due bianconero timbrato dal capitano, poi i veneti avanzano, 20-14. Al 10' 25-21. Le V nere raggiungono la parità a quota 27, ma Treviso resta ancora sopra fino al 31-29, Qui la Virtus piazza un parziale di 3-22 che completa il 9-30 del secondo quarto e manda le squadre al riposo sul 34-51, Il vantaggio si dilata, 42-77. Il terzo quarto termina 50-80. La Virtus allunga ancora, 54-98 firmato Lomazs, su assist di Mascolo, dal 20-14 parziale di 34-84. Polonara realizza il canestro del 57-100 e la gara termina 61-100. Per Zizic 15 punti e 7 rimbalzi, 14 punti per Mickey e Belinelli, 11 di Shengelia, 10 di Lomazs, 8 per Cordinier e Mascolo (per Bruno anche 8 rimbalzi e 7 assist in 25 minuti di impiego), 6 di Hackett, 5 di Abass e Lundberg, 4 di Polonara. Non entrato Pajola. Per le V nere 33 su 39 al tiro da due punti, 8 su 20 da tre e 10 su 11 ai liberi. Con questa vittoria la Virtus è seconda solitaria in classifica.

NON BASTA SUPER BELINELLI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 16/02/2024

 

Contro Monaco dell'ex Jaiteh la Virtus parte sotto 0-5. Di Belinelli il primo canestro bianconero, 2-5. Sorpasso di Cordinier, 8-7, poi di Shengelia, 10-9, ma Monaco riprende il comando, torna tre volte a più cinque, l'ultima decreta anche il risultato del primo quarto, 16-21. Nel secondo periodo le V nere crollano a meno sedici, 27-43. Due triple di Belinelli, poi un canestro da due su assist di Hackett, prendendo anche fallo, ma il capitano sbaglia l'aggiuntivo (1 su 4 ai liberi per le V nere al 20'). Gli otto punti filati del numero tre danno il 45-35 di fine secondo quarto. Belinelli riapre con due triple, 41-45, parziale di 14-2 tutto di Marco. Dunston firma il meno uno, 45-46. Di Belinelli il 47-49. Monaco torna a più sette, 48-55. Cinque punti di Lundberg, 53-57, ma il terzo quarto termina 54-60. Jordan 3+1, 58-60. Lundberg da tre fa il 61-63. Cordinier impatta con un libero su due, 66-66, Polonara sorpassa da tre, 69-68, ma Monaco torna avanti. Belinelli pareggia da tre, 74-74. Shengelia in lunetta fa il 76-74, poi il 78-77, poi perde un pallone importante e i monegaschi tornano sopra. Lundberg tira in entrata sul meno uno subendo fallo non rilevato, da tre ancora sul meno uno, poi sul meno due, ma sbaglia e la Virtus perde 78-81.

NETTA VITTORIA CONTRO SCAFATI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 16/02/2024

 

La Virtus affronta Scafati, che si presenta con l'ex Julian Gamble, ma senza l'altro ex Alessandro Gentile. La Virtus va per la prima volta avanti con una tripla di capitan Belinelli, 4-7. La squadra ospite torna avanti, 7-12. Bologna fa un parziale di 16-2, con Belinelli che segna 6 punti (tripla e tre liberi) e fornisce due assist. Il primo quarto termina 31-21 fissato da Mickey su assist di Dobric. Scafati torna a meno uno, 36-35; c'è poi un parziale di 13-3, con tre triple di Abass, 49-38. Un libero di Scafati, e sull'ultima azione pasticcio di Hackett, 49-41 alla pausa. Gli ospiti tornano a meno quattro, 52-48. Mickey e due triple di Belinelli fanno respirare Bologna, 60-50. Continua il volo bolognese, 68-52 al 30', parziale di 12-4. Ultimo quarto senza storia, la Virtus arriva al più trenta, 93-63 e vince 94-67, con tutti i suoi dodici uomini con punti a referto. Per Belinelli 18 punti (0 su 1 da due, 4 su 7 da tre e 6 su 6 ai liberi venuti da due falli sul tentativo di tripla, un terzo netto fallo subito da oltre l'arco protesta e prende tecnico) , 15 di Abass, 12 Zizic (e 13 rimbalzi), 10 Dobric; per Shengelia 8 punti e 7 assist, 8 punti anche per Mickey, 5 punti di Cordinier, Hackett, Polonara e Mascolo, 2 di Pajola e 1 di Lomazs.

 

SFUMA SUBITO L'OBIETTIVO COPPA ITALIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 23/02/2024

 

A Torino per la Final Eight di Coppa Italia, nei quarti di finale c'è da affrontare Reggio Emilia. Passa un minuto prima di sbloccare il risultato: lo fa Cordinier, 2-0. La Gara resta in equilibrio fino al 4-4, poi tripla di Shengelia e tripla di Belinelli, 10-4. Pajola segna la tripla del 13-6, poi segna solo il primo libero in lunetta, 14-7, sul secondo Shengelia prende il rimbalzo e capitan Belinelli segna da tre, 17-7. Parziale di 0-8, 17-15. Assist di Pajola per Lundberg, 20-15, punteggio sul quale si chiude il primo quarto. Due liberi di Shengelia aprono il secondo quarto, 22-15. Reggio torna a meno quattro, 23-19, ma vanno a segno Lundberg e Mickey, 27-19. Polonara firma la tripla del 30-21, Mickey con un libero su due riporta Bologna a più dieci, 31-21. Lundberg segna la tripla del 34-23, Shengelia quella del 37-26 Parziale di 0-8 e Reggio a meno tre, 37-34. Il primo canestro del terzo quarto è una tripla di Belinelli, 40-34. Di Shengelia il 42-34, ma i reggiani tornano a meno tre, 42-39. Segna Dunston, ma Reggio risponde, 44-41. Anche grazie a un tecnico a Banchi la partita torna in parità, 44-44. Dunston fa un solo libero. Belinelli segna il. 47-44. Shengelia riporta la Segafredo a più tre, 49-46, poi a più quattro con un 2+1, 52-48. Pajola sigla il 54-51. Mickey fallisce due liberi in chiusura di quarto, 54-53. Reggio piazza un parziale di 0-5 e per la prima volta sorpassa, 54-58, poi vola s più sei, 55-61. Assist di Pajola per la tripla di Shengelia, 58-61, poi un altro assist di Alessandro per Mickey, che poco dopo sorpassa con due liberi, 62-61. Tripla di Michele Vitali e Reggio torna avanti, 64-62. Assist di Pajola per Polonara, che sorpassa con un 3+1, 65-64. Reggio torna avanti, 65-66. Toko fa un per due volte un solo libero, 67-66. Reggio torna sopra Mickey sorpassa, ma ci sono due triple di Galloway, 69-71, poi Vitali arrotonda, 69-76. Belinelli segna la tripla, 72-76. Finisce 72-81. Shengelia 20 punti, Belinelli 14, Mickey 10, Lundberg 9, Pajola 6 (anche 4 assist), Polonara 6, Dunston 5, Cordinier 2: non hanno segnato Dobric, Hackett e Mascolo, non è entrato Abass che ha accusato problemi gastro-intestinali.

Alla fine vince Napoli in finale contro Milano, in una sorta di fotocopia dell'anno scorso a parti invertite tra Milano e Bologna: nel 2023 milanesi subito fuori e Virtus che battendo Tortona pensava fosse fatta, invece sempre sotto contro Brescia in finale,  poi stiano sempre sotto, quest'anno V nere subito eliminate mentre Milano, battuta Venezia in semifinale si sentiva già la coppa in tasca e invece Napoli è stata quasi sempre davanti, tranne pochi secondi nella parte finale della gara. Nella Final Four di Coppa Italia femminile, sempre a Torino, ha vinto Schio in finale contro Venezia. La Virtus aveva saltato il primo turno ed è stata eliminata nel secondo e non ha potuto partecipare alla Final Four.

 

TRASFERTA MEMORABILE

Anche tanta Virtus a Roma con il Bologna

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 23/02/2024

 

Veramente in tanti tifosi rossoblu all'Olimpico per Lazio - Bologna. Cerchi è andata in pullman, chi in treno, chi in auto, chi è partito il sabato per godersi il weekend e chi si è alzato presto per essere puntuale per l'inizio della gara previsto per le 12,30. Io ero in treno, lo stesso su cui viaggiava il grande fotografo Gianni Schicchi, partenza 6 e 57 e fin dal binario bolognese si sono succeduti incontri di persone conosciute: c'erano molti del mondo della pallacanestro, purtroppo liberati dalla sconfitta di giovedì della Virtus in Coppa Italia e così abbiamo visto Paolo Di Domizio dello staff Virtus,  componenti dei Forever Boys, altri tifosi abituali della Virtus (immagino ci fossero anche quelli della Fortitudo), il vicino di abbonamento allo stadio, ho visto tanti allievi del presente e del passato (sentire all'Olimpico buongiorno prof fa un certo effetto), così come altri hanno incontrato colleghi di lavoro. Insomma sembrava di giocare in casa, si aveva quasi la sensazione che ci fosse tutta Bologna. Molti anche i romani tifosi del Bologna .Poi la partita, anzi prima il commosso ricordo di Sinisa Mihajlovic che tanto ha lasciato in eredità a entrambe le società. I primi venti minuti sono stati di attacchi del Bologna ben orchestrati ma sterili e di folate della Lazio. Due errori in disimpegno del Bologna,, sul primo ha salvato Skorupski, sul secondo è venuto il gol del vantaggio della Lazio che aveva già segnato in precedenza, ma un gol annullato per fuorigioco. Poi la formazione di casa ha continuato ad essere pericolosa, ma il Bologna ha preso campo e da un pressing ben effettuato è venuto l'errore capitolino da cui è scaturito il gol di El Azzouzi, con pathos VAR. Il secondo tempo ha visto i felsinei prevalere con autorità: hanno fermato facilmente le velleità laziali portate da giocatori molto sulle gambe, mentre quando il Bologna ripartiva lo faceva sempre pericolosamente tanto che il gol di Zirkzee è sembrato epilogo naturale. I rossoblu hanno controllato la reazione laziale  che ha visto solo palloni buttati nel mucchio senza più forze ed idee, mentre il Bologna continuava il suo gioco elegante, giungendo alla fine del recupero con un prezioso 1-2. Al termine tripudio per i tifosi, per la squadra e per le riserve non impiegate che sono scese in campo per una sgambatura. Mai come questa volta il pubblico bolognese ha preso bene la lunga attesa prima di uscire solita prassi imposta dalle misure di ordine pubblico, abbandonandosi a cori entusiasti. Poi il ritorno con il treno delle 17,05, nello stesso scompartimento di Sabrina Orlandi, che il Bologna l'ha raccontato ai "pochi" rimasti a casa!


 

 

I NAZIONALI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 01/03/2024

 

La Lettonia di Luca Banchi ha sconfitto la Spagna di Sergio Scariolo con 18 punti (4 su 5 da tre) e 7 assist di Lomazs. L'Italia ha battuto la Turchia a Pesaro, 87-80, con 9 punti di Polonara e 5 di Pajola con anche 7 assist. A segno anche gli ex Spissu (12), Ricci (11), Mannion (10) e Tessitori (2). Per Procida, che fece un'apparizione nelle giovanili Virtus nel 2018/19, 7 punti. Nel derby virtussino tra la Danimarca di Lundberg e la Georgia di Shengelia ha prevalso la squadra di Iffe, in campo quaranta minuti con 19 punti, 7 assist e 4 rimbalzi; nulla da fare per Toko, che ha comunque giocato 35 minuti segnando 27 punti, catturando 6 rimbalzi e fornendo 3 assist. In Francia - Croazia 3 punti e 6 rimbalzi per Cordinier. Non impiegato Dobric in Serbia - Finlandia, derby dei vice di Banchi: i serbi con assistente Jakovljević hanno battuto i finlandesi allenati da Tuovi 77-61. Nella seconda giornata l'Italia vince in Ungheria 62-83. dopo aver chiuso sotto di un punto il primo tempo. Per capitan Polonara 10 punti, 4 assist e 1 rimbalzo, 9 di Pajola, con anche 6 assist e 4 rimbalzi (Tessitori 12 punti, Procida 9, Spissu e Ricci 6, Mannion 4). Debacle per l'ex coach Scariolo battuto anche dal Belgio dell'ex bianconero Bako, mentre Banchi con la Lettonia batte la Slovacchia 64-52, 7 punti di Lomazs. Da quando Banchi è sulla panchina lettone (2020) 23 vittorie e 3 sconfitte (88,5%), nessun altra nazionale al mondo ha fatto meglio. La Francia, con 9 punti di Cordinier in 21 minuti,vince in Bosnia 64-74 contro la squadra dell'ex Virtus Alibegovic. La Finlandia di coach Lassi Tuovi batte 89-85 la Danimarca di Lundberg, non bastano ai danesi i suoi 26 punti, 6 rimbalzi e 6 assist in 40 minuti. La Georgia, nonostante i 19 punti di Shengelia, perde in casa contro la Serbia di Dobric, autore di 5 punti.

 

BOLOGNA CITTÀ IN AMORE

La magia è nell'aria, il cammino.... Virtuoso

di Ezio Liporesi - Il Domenicale - lo special di BasketVision - 03/03/2024

 

In questa città di Musicisti, Dotti, Buongustai e Sportivi, anche questi ultimi vanno scritti con la lettera maiuscola, comprendendo non solo i protagonisti sul campo, ma anche una tifoseria nel tempo famosa per apprezzare il bel gioco, applaudendo anche l'avversario meritevole, e se oggi magari è meno vero, è rimasto quel gusto di apprezzare la vittoria tanto più se arriva attraverso un'espressione estetica del gesto tecnico. Tant'è che la soddisfazione di quest'annata sportiva è figlia dei risultati ma anche dei commenti degli addetti ai lavori: a Bologna si gioca la più bella pallacanestro d'Europa o il più bel calcio d'Italia, sono espressioni ascoltate più volte e pronunciate da esperti o addirittura avversari. La stessa emittente Sky ha omaggiato nei giorni scorsi il Bologna 1909 e la Virtus con due servizi speciali su questa prima parte di stagione. Raccontiamo cos'è successo. Tutto iniziò ad estate non ancora finita: la Fortitudo Baseball conquistò lo scudetto con un mai avvenuto prima 11-0 nei playoff, giunto non da un dominio nelle singole gare, ma anche da grandi rimonte, una caratteristica poi ritrovata anche nelle imprese delle più famose squadre cittadine di calcio e basket, a dimostrazione che accanto al bel gioco c'è sempre stato anche il carattere del gruppo. Poi è venuto quell'incredibile weekend nel quale le Virtus femminile e maschile in 24 ore hanno conquistato entrambe la Supercoppa. Quando è iniziata la stagione delle gare cestistiche più sentite, campionato ed Eurolega, le V nere si sono inserite nei primi posti meravigliando tutti soprattutto per quanto riguarda la competizione europea. Nel frattempo la squadra di calcio conquistava punti su punti occupando posizioni nel massimo campionato italiano dimenticate da tempo, mentre la Fortitudo in A2 comandava il gruppo. Sono arrivate, come è naturale, anche giornate grigie, ma il cammino percorso è stato ottimo, a tratti entusiasmante e l'esaltazione si è trasmessa trasversalmente, con giocatori della Virtus allo stadio per vedere il Bologna e tanti rossoblu alla Segafredo Arena per godersi l'Eurolega, trascinati da Zirkzee diventato grande sostenitore delle V nere. Il primo marzo è stata una data importante, il 60° anniversario dell'1 marzo 1964, quando Bologna e Virtus, entrambe in lotta per il titolo (i rossoblu lo raggiunsero, per i bianconeri sfumò all'ultima giornata), andarono a vincere a Milano contro Milan e Simmenthal. Primo marzo che è anche la data nella quale dodici anni fa venne a mancare uno dei personaggi più conosciuti di questa città, Lucio Dalla, grande tifoso, sempre presente alle gare della Virtus e del Bologna. E il primo marzo 2024, all'indomani della diciassettesima vittoria in Eurolega della Virtus la città si è svegliata con questa situazione: le V nere al maschile sono terze in Eurolega e seconde in campionato, come seconda in serie A è la Virtus femminile e la Fortitudo in A2, il Bologna 1909 è quarto solitario nel campionato di calcio. Se Thiago Motta, sulla panchina del Bologna, è ammirato da tutti per il bel gioco, i punti, e la fiducia data al gruppo, non da meno è Luca Banchi, arrivato a inizio stagione a sostituire Scariolo che aveva tolto fiducia alla squadra ancora di più che all'ambiente. Banchi ha rivoltato, tecnicamente ed emotivamente la squadra, ha messo al centro del suo operato due giocatori simbolo di quanto il coach precedente non fosse riuscito a trovare sintonia con il gruppo: il capitano Belinelli prima e Lundberg poi. Il primo che aveva faticosamente dovuto ritagliarsi nella gare di coppa uno spazio con Scariolo, è diventata la prima punta della squadra, un vero capitano, capace di segnare, di passare la palla, di trascinare i compagni; il secondo relegato a ruolo di spettatore nei playoff 2023 dal coach della Spagna, è divenuto, con il nuovo corso, protagonista di alcuni ultimi quarti strabilianti e di cinque canestri fondamentali nei momenti finali di altrettanti successi in volata dei bianconeri. D'altra parte solo i più distratti possono meravigliarsi: da quando Banchi è sulla panchina lettone (2021) 23 vittorie e 3 sconfitte (88,5%), nessun altra nazionale al mondo ha fatto meglio La stagione è ancora lunga, la Virtus di Banchi però è vicinissima a quello che ad inizio stagione sembrava un sogno, i play inn di Eurolega, cioè entrare nelle prime dieci squadre per continuare a giocare. Nessuno sa come finirà l'annata, ma nessuno dimenticherà l'atmosfera di entusiasmo che c'è in città, quel prolungato sostare dei tifosi dopo le gare prima di uscire dagli impianti, come per volersi gustare fino all'ultimo il piacere in compagnia dei propri beniamini. Non a caso gran parte del bottino, sebbene siano state compiute anche imprese esterne, è stato accumulato davanti al proprio pubblico. Un'atmosfera, anche se non si vuole andare a 60 anni fa, che non si respirava da oltre vent'anni, dai tempi di Baggio, Danilovic e Wilkins, di Signori e Ginobili. Trait d'union ancora capitan Belinelli, che a quei tempi c'era già.

 

BELLA VIRTUS CONTRO IL VALENCIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/03/2024

 

Contro il Valencia la Virtus trova il primo vantaggio con Cordinier, 4-2, m Valencia allunga, 4-8. Tripla di Cordinier, 7-8, ma risponde Pangos gli spagnoli, 7-11. Canestro di Mickey, tripla di Hackett ed è sorpasso, 12-11. Dura pochissimo, ospiti sul 12-20 con due liberi dell'ex Ojeleye, grazie anche a 4 lineari letteralmente regalati per un tiro dopo il fallo, tramutato in tripla più aggiuntivo da arbitri inadeguati. Durante questo parziale anche l'infortunio a Shengelia, che esce e non rientrerà più. Due liberi di Belinelli, poi Zizic e Lundberg, 18-20 al 10'. Valencia va due volte a più cinque, ma con Lundberg da tre,  un'entrata di Pajola e un canestro di Mickey, la Virtus sorpassa, 27-25. Jordan segna anche il 29-28, poi due liberi di Hackett, 31-26. Belinelli da oltre l'arco sigla il 34-28 e il 41-32, poi dalla lunetta fissa il 44-32 del 20' con tre liberi. Dunston firma due volte il piiù quindici, 51-36 e 53-38, ma Valencia torna a meno nove, 53-44. Di Mickey la tripla del 58-46, di Abass quella del 63-50, ma gli spagnoli chiudono il terzo quarto a meno otto, 65-57. Polonara segna la tripla del 68-57, poi per quasi sei minuti dell'ultimo quarto il divario oscilla tra i nove e gli undici punti. Un tecnico a Davies regala un libero a Belinelli, 77-67, subito dopo segna Lundberg, 79-67. Pajola realizza la tripla dell'82-69 e i liberi dell'86-69. Le V nere chiudono vittoriose per 87-74 ribaltando anche il meno otto dell'andata. Per Belinelli 16 punti con 2 su 5 da due, 2 su 4 da tre e 6 su 6 in lunetta, Mickey 14 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate, Cordinier 12 punti, Lundberg 11 punti e 4 rimbalzi, Pajola 9 (con anche 6 assist e 5 falli subiti), Dunston 8, Polonara 5 punti e 4 rimbalzi, Hackett 5 punti e 6 rimbalzi, Zizic 4 punti, Abass 3. Non ha segnato l'infortunato Shengelia, non entrato Dobric. Quattro partite di vantaggio su Partizan e Valencia (con anche il confronto diretto a favore) che sono la decima e l'undicesima e si devono anche incontrare tra loro. Play in molto vicini.

 

VIRTUS KO A SASSARI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 08/03/2024

 

A Sassari i primi vantaggi sono per la squadra di casa. Sul 5-2, canestro di Polonara e tripla di Belinelli, 5-7. Zizic firma il 7-9. Sassari riprende il comando, 19-13. Con le triple accorciano Cordinier (19-16) e Belinelli (21-19); Mickey con quattro punti consecutivi riporta Bologna a meno uno, 24-23. Il primo quarto si chiude su un canestro di Cordinier, 27-25. La squadra sarda allunga, 42-29. Con quattro punti di Hackett e una tripla di Abass le V nere riducono il divario, 42-36. Belinelli firma il 44-38, Dunston il 44-40 con il quale termina il secondo quarto. Polonara sigla il meno uno da oltre l'arco, 44-43, poi schiaccia il pareggio, 47-47. Anche Dunston pareggia, 49-49. La squadra di casa si riporta a più quattro, 53-49. Hackett 2+1, poi tripla Belinelli e Virtus avanti 53-55. Polonara fa i liberi del 55-57, il capitano la tripla del 55-60, ma la Segafredo incassa otto punti consecutivi, 63-60. Il terzo quarto termina 65-62. Sassari torna a più cinque, ma Lundberg va da tre, poi da due, 67-67. La Dinamo allunga, 73-67, poi 85-77. Due liberi di Dunston, poi la tripla di Belinelli, 85-82. Beli fallisce quella del pari, e Sassari va 86-82, Lomazs fa un solo libero, 87-83, tre liberi del capitano danno l'87-86, ma Lundberg prende tecnico pestando la linea sulla rimessa avversaria e Sassari scappa con il libero e la tripla di Jefferson (29 punti, 7 su 10 da tre), che poi mette anche i liberi del 93-88 finale. Per Belinelli 21 punti, 11 per Polonara, Lundberg e Hackett, 6 assist per Pajola. Uscito per infortunio alla caviglia Cordinier nel secondo quarto, ma poi rientrato a inizio terzo quarto.

 

VIRTUS CON IL 50% DA TRE PUNTI CONTRO MILANO.DOC

di Ezio Liporesi - 10/03/2024

 

Virtus con il 50% da tre punti contro Milano: 5 triple nel primo quarto, 8 nei primi 12 minuti, 4 nel secondo quarto, di nuovo 5 nel terzo quarto, 3 nell'ultimo periodo, ma sono i primi nove punti del quarto. In totale 17, seconda solo alle 18 realizzate dalla Virtus contro Pesaro nella stagione 2020/21. Nel dettaglio: 5 su 7 Belinelli (con una serie di 5 in 35 secondi ad aprire il secondo quarto), 3 su 4 Abass, 2 su 3 Hackett, 3 su 6 Shengelia, 3 su 9 Lundberg, 1 su 3 Pajola.

ANCORA STREGATO IL PIREO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/03/2024


Sul campo del Pireo, quello in Europa storicamente più ostico per le V nere che non vi hanno mai vinto, collezionando nove sconfitte, una in Coppa delle Coppe e otto in Eurolega, l'ultima delle quali nel dicembre 2022, 117-71, meno quarantasei, la sconfitta più pesante di tutta la storia virtussina. squadra al completo con i rientri di Shengelia e Dobric. Gli ellenici lamentano invece qualche assenza. Bisogna aspettare oltre un minuto e mezzo per i primi punti, due liberi di Belinelli, 0-2. Il Capitano firma anche il 2-4, Dunston dalla lunetta i personali del 2-6, Hackett la tripla del 4-9, il capitano quella del 6-12. I greci impattano con un 6-0. Mickey fa un 2+1, 12-15, poi i liberi del 14-17. Hackett sigla il 14-19. L'Olympiakos si avvicina con quattro punti consecutivi, 18-19. Tripla di Dobric, 18-22., ma anche di Canaan, 21-22 al 10'. Di Sgengelia il primo canestro del secondo quarto, 21-24, Dobric realizza il 23-26. Lundberg segna due liberi, 23-28. Sul 24-28, Zizic fa quattro punti, 28-32. La squadra di casa dimezza il divario, ma Toko sigla il 28-34. Di Pajola la tripla del 28-37. Un paio di fischiate avverse e il vantaggio diminuisce, 33-37, Shengelia fa un solo libero, 33-38. Belinelli da oltre l'arco fa il 34-41, Toko da due il 34-43. Hackett mette la tripla del 34-46. Il secondo quarto termina 37-46. Il terzo quarto inizia con tredici punti della squadra di casa, per un parziale che diventa di 16-0 e porta per la prima volta avanti l'Olympiakos, 50-46. Dopo cinque minuti e mezzo di digiuno arrivano i liberi di Hackett, 50-48, ma l'inerzia è tutta della squadra di casa, 55-48. Toko fa un 2+1, 55-51, è il primo canestro su azione bianconero del quarto, 55-51, ma al 30' si va sul 57-51. Il primo canestro dell'ultimo quarto è di Lundberg, ma i greci allungano, 63-53. Il distacco arriva anche a undici punti, 68-57, poi le V nere recuperano qualcosa, 68-62. Mickey fallisce la tripla del meno tre. Abass firma il meno cinque, 69-64,  Pajola da tre il meno quattro, 71-67, Finisce 74-69. Non basta alle V nere vincere tre quarti su quattro, il 20-5 del terzo quarto è decisivo. Per Shengelia 15 punti (anche 6 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi), 10 di Hackett e Belinelli.

 

LA VIRTUS STRITOLA MILANO CON LE TRIPLE E I RIMBALZI

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 15/03/2024

 

Virtus-Olimpia nel bel mezzo della tre giorni che ha visto Bologna al centro di sfide sportive importanti. Infatti sabato si è giocata Bologna-Inter, domenica appunto Segafredo-Armani, lunedì Virtus-Schio, gare che rappresentano storia, rivalità ma con in palio punti importanti, occupando tutte le squadre i primi quattro posti nei massimi campionati. Prima della sfida tra le squadre di Banchi e Messina, un bellissimo ricordo da parte dei tifosi di Alberto Bucci, scomparso il 9 marzo di cinque anni fa: una gigantografia e alcune frasi dell'ex presidente bianconero.. Contro Milano Alberto vinse lo scudetto della stella (con vice Messina) al primo anno in Virtus, è stato allenatore delle V nere in tre differenti periodi e presidente in due intervalli di tempo, lungo, pur con interruzioni, 36 anni della storia bianconera. Lundberg e Abass in quintetto, al posto di Cordinier e Belinelli. Milano va 2-6 con due triple, ma Bologna risponde, tripla di Lundberg del 5-6, quella di Abass del sorpasso, 8-6 (Milano non tornerà più avanti), ancora Iffe per l'11-8,ancora Abass per il 14-10. Le triple, solitamente arma milanese, saranno l'arma vincente della Virtus. Shengelia schiaccia il 16-10, Pajola da tre firma il 19-13. Dunston fa 1 su 2 in lunetta e porta la Segafredo a più sette, 20-13. Il primo quarto termina 24-19. Si scatena Belinelli: due triple, due liberi, un'altra tripla, 11-0 tutto suo, 35-19. Polonara firma il 40-24. Milano reagisce con sette punti, 40-31. All'intervallo si va sul 47-37. Belinelli apre anche il terzo quarto con una tripla, 50-37. Shengelia sigla da oltre l'arco il 55-41. Lundberg segna da tre il 58-45, Belinelli il 61-47, ancora Toko il 64-49. L'Olimpia segna cinque punti consecutivi e al 30' punteggio di 64-54. Abass apre da tre le segnature dell'ultimo periodo, 67-54. Hackett sempre da tre fa  il 70-59 e il 73-62. Di Mickey il 75-62. Con uno 0-7 i lombardi tornano in gara, 75-69. Un libero su due di Cordinier, poi di Dunston, che però prende il rimbalzo offensivo e Abass segna il 79-69. Lundberg segna l'81-71 e la gara termina 84-75. Con 17 punti di Belinelli, 16 di Lundberg (anche 5 assist), 11 di Shengelia (anche 9 rimbalzi) e Abass, 10 di Hackett. Polonara con 5 rimbalzi e 4 assist è il secondo migliore della Virtus in queste voci. Decisive le triple: 17 (con 6 giocatori diversi) su 34: 5 su 7 Belinelli, 3 su 4 Abass, 2 su 3 Hackett, 3 su 6 Shengelia, 3 su 9 Lundberg, 1 su 3 Pajola. Vinta anche la lotta a rimbalzo, 39-28. Ribaltato anche il meno due dell'andata.

 

 400 PER PAJOLA MA VINCE IL REAL

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 22/03/2024

 

Contro il Real Madrid la Virtus visse serate di marzo più felici: il 5 marzo 1981 battendolo in piazza Azzarita si guadagnò l'accesso alla finale di Coppa dei Campioni di Strasburgo; il 13 marzo 1990 a Firenze, la vittoria contro la squadra spagnola portòin bacheca la prima coppa europea, la Coppa delle Coppe. Il 15 marzo 2024 il momento più emozionante è l'ovazione tributata ad Alessandro Pajola prima della palla a due, quando Massimo Zanetti ha premiato il playmaker bianconero, che contro il Real stava per iniziare la sua gara ufficiale numero 400 con la V nera sul petto. Una Virtus senza Hackett è partita con il canestro di Zizic, partito in quintetto dopo non essere entrato contro Milano. Unico vantaggio della partita per una Segafredo che ha subito nove punti consecutivi e si è ritrovata poi sotto 6-16, viaggiando in attacco a meno di un punto al minuto per i primi sette minuti abbondanti di gara. Riapparsa un attimo a meno cinque sul 15-20, la Virtus è stata poi costantemente all'inseguimento finendo anche a meno quindici. Il meno tredici di metà partita era fotografabile con le percentuali di tiro da oltre l'arco: 6 su 14 per Madrid, 1 su 11 per Bologna che cinque giorni prima aveva tirato con il 50% da tre punti, segnando 17 triple su 34 tentate. Con orgoglio la Virtus si è riportata due volte a meno cinque attorno ala metà dell'ultimo quarto, ma gli spagnoli non hanno veramente mai tremato. Ora  per Bologna l'accesso diretto ai playoff diventa difficile da raggiungere, ma un posto nei playin, sogno di inizio stagione è sempre più vicino. Per Cordinier 12 punti e 8 rimbalzi, 11 di Lundberg e Mickey, 10 di Shengelia e 9 per Belinelli, 8 Zizic, 5 Dobric , 4 Pajola e Dunston; non hanno sgenato Abass, Polonara e Lomazs. 

 

CADE LA VIRTUS AL SUPPLEMENTARE

di Ezio Liporesi inviato a Pesaro - Cronache Bolognesi - 22/03/2024

 

La Virtus con giocatori assenti (Hackett e Dunston) perché infortunati e altri presenti ma affaticati, perde al supplementare a Pesaro. Non bastano alla Virtus due +8 nel primo tempo (20-28  e 24-32 nel secondo quarto), un +9 a inizio ripresa (33-42) frutto di un 6-0 di Belinelli (sospensione da due e 3+1), né un +7 a 2'22". Palle perse, imprecisione ai liberi (tre 0 su 2 e un 1 su 2 di Shengelia sul +4 nel finale i più evidenti errori), rimbalzi lasciati agli avversai sotto i propri tabelloni (sul +7 citato  la Virtus ne ha pagato con una tripla subita, allo scadere del supplementare da un altro non catturato è scaturito il libero decisivo di Cinciarini). La Virtus perde così l'occasione di agganciare il primo posto. Dal 9-8 iniziale, Pesaro rivede la testa molto più tardi, nel quarto periodo, dopo aver chiuso il primo quarto sul 18-19, il secondo 33-36, il terzo 50-53. Qui con due triple Pesaro sorpassa, 56-53, Abass da oltre l'arco prima pareggia (56-56), poi sorpassa, 57-59. Polonara segna la tripla del 61-64, Lundberg quella del 61-67. Lo stesso Iffe segna il 64-69, Abass i liberi del 64-71. Qui un parziale di 8-1 manda le squadre al supplementare. Segna Mazzola, sorpassa da tre Belinelli, Mickey firma un più due, 77-79, poi Pesaro va avanti, Belinelli impatta con 3 liberi, 86-86 a 7 secondi, poi l'epilogo descritto.Il post partita di Luca Banchi “Mi trovo a commentare una brutta sconfitta, pagando l’energia dei nostri avversari che hanno giocato con la determinazione di chi cerca di sfruttare ogni occasione per conquistarsi un vantaggio. Abbiamo faticato a rimbalzo, è mancata fluidità in attacco ed il numero di palle perse, le scarse percentuali ai liberi evidenziano la nostra fatica nell’indirizzare il match. Non abbiamo avuto la lucidità necessaria per portare a casa la partita, esco da questa partita con amarezza”. Romeo Sacchetti Rispondendo ad una domanda che gli faceva notare di aver battuto la 1° (Brescia) e la 2° (Virtus) il coach ha detto ” non scherziamo questa sera abbiamo battuto una grande squadra che, non avesse avuto nelle gambe la gara di venerdì sera, avrebbe giocato qui un’altra partita pertanto teniamoci stretto questa vittoria ma guardiamo al prossimo impegno” Appunto Brescia 40 giorni prima era in gran forma fuori in coppa Italia come la Virtus, due settimane prima ha perso a Pesaro, in questa domenica a Sassari dove le V nere hanno perso due settimane fa. Anche quando la Virtus era ai piani alti in Eurolega perse il 5 novembre a Cremona, il 26 novembre a Brindisi, il 7 gennaio a Reggio, ora guai fisici e stanchezza si accumulano. E alle porte altre tre trasferte chiave per chiudere il poker di viaggi, Kaunas, Belgrado sponda Stella Rossa, Brescia. Il bilancio è ancora positivo, 35 vinte e 20 perse, 16-7 in campionato, 17-12 in Eurolega, 2-0 in Supercoppa, 0-1 in Coppa Italia


 

 

LA VIRTUS CROLLA NELL'ULTIMO QUARTO A KAUNAS

di Ezio Liporesi inviato a Pesaro - Cronache Bolognesi - 22/03/2024

 

A Kaunas senza Hackett e Cordinier, quintetto Virtus con Pajola, Belinelli, Dobric, Shengelia e Zizic. Tripla Dobric, 03, tripla Belinelli, 3-6. il primo canestro da due dell'intera gara è di Shengelia, 6-8. Dobric segna da tre l'8-11 e il 10-14. Due liberi di Pajola firmano il 12-16. Dunston segna il 12-18. Due liberi di Belinelli danno il 15-20, due di Dunston il 17-22, ma Kaunas pareggia, 22-22 al 10'. Abass apre il secondo quarto, 22-24, Dimsa dà il primo vantaggio alla squadra di casa, 25-24, poi allunga, 28-24. Abass accorcia, poi Toko pareggia dalla lunetta, 28-28. Abass con un 2+1 completa lo 0-7 bianconero, 28-31. Risponde lo Zalgiris con un 5-0, 33-31. Lomazs da due, poi da tre, 33-36. Mickey sigla il 35-38, Evans da lontano pareggia. Due liberi di Abass e un canestro di Shengelia, 38-42. Lomazs segna il 39-44, ma i lituani tornano a meno uno, 43-44. Belinelli firma il 44-47, Abass ruba e con nove decimi Pajola serve Iffe che fa 43-49. Il terzo quarto vede lo Zalgiris pareggiare, 49-49, poi dopo il canestro di Shengelia del 49-51, allungare, 59-51, parziale di 16-2. Toko con un 2+1 fa 59-54, poi da tre il 61-57. Pajola da tre, 61-60, Toko in lunetta fa 63-62. Belinelli un solo libero, 63-63, ma il finale è lituano, 68-63 al 30', con 10 punti di Shengelia sui 14 della Virtus nel terzo periodo. Lo Zalgiris va a più otto, Abass segna da tre, 71-66. Lituani a più dieci, 76-66, Lomazs da tre, 76-69. C'è anche l'espulsione di Banchi per doppio tecnico, Bologna non torna più sotto la doppia cifra di svantaggio, finisce a meno 17, sul 96-79 un attimo prima della fine, che vede le V nere perdere 96-81. Per Shengelia 19 punti, 15 di Lomazs, 12 di Abass, 9 di Dobric e Belinelli. Per Pajola 5 punti, 1 su 2 da tre, 2 su 2 ai liberi, 7 assist, 2 recuperi, nessuna palla persa in 30 minuti. Kaunas resta l'unica squadra non battuta dalla Virtus in queste due stagioni di Eurolega.

 

LA VIRTUS CADE ANCHE A BELGRADO

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 29/03/2024

 

A Belgrado contro la Stella Rossa di Teodosic Hackett non va, Cordinier parte ma non è nei dodici. Si apre con la tripla di Belinelli e il canestro di Dunston, 0-5. Dobric firma il 4-7, ma i serbi sorpassano, 9-7. Tripla del capitano, ma anche di Ilic, poi Toko per un nuovo sorpasso con un 2+1, 13-12. Hanga da tre, ancora Shengelia, 15-15. Mickey sorpassa, ma Mitrovic fa due canestri, 19-17. Triple di Pajola e Abass, 19-23, poi il quarto termina 21-23. Pareggia Mitrovic, ma Mickey riporta sopra Bologna, 23-25. Lomazs segna la tripla del 25-28, Lundberg allunga, 25-30. Abass segna il canestro del 27-32. Un parziale di 6-0 riporta avanti la squadra di casa, 33-32. Due liberi di Shengelia, 33-34. Toko segna anche il canestro di un altro cambio al comando, 35-36. Tripla di Giedraitis, ma Toko impatta, poi sorpassa, 38-40. Di nuovo avanti la Stella Rossa 42-40, Pajola pareggia dalla lunetta, ma arrivano due triple in 5 secondi: di Tobey e di Milos dopo il furto su Pajola, 48-42 all'intervallo. Davidovac apre il terzo quarto, 50-42, Belinelli accorcia, ma Belgrado va a più dieci, 54-44. Lundberg dalla lunetta, 54-46. Toko trova un meno sette da tre punti, 56-49, Iffe fa lo stesso poco dopo, 59-52, poi bissa la tripla, 59-55. Toko, sempre da tre, scrive il meno tre, 61-58. Due liberi di Lundberg, poi uno di Belinelli che sfrutta un tecnico, 61-61. Segna da tre Teodosic, poi la squadra di casa vola a più undici, 72-61. Shengelia con due liberi sblocca la Virtus, 72-63. Ancora Toko fa il 74-65 con cui termina il terzo quarto. Belinelli apre l'ultimo quarto, 74-67, poi Lundberg, 74-69, ma Belgrado torna a più dieci. Due liberi e un canestro di Mickey, 79-73, ma un 2+1 ricaccia indietro Bologna. Segna Toko, 82-75, Beli mette la tripla dell'84-78. Finisce 94-79. Per Shengelia 25 punti, 15 di Lundberg, 14 di Belinelli.

 

VIRTUS CAPOLISTA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 29/03/2024

 

A Brescia ancora fuori Hackett e Cordinier, ai quali si aggiunge Mickey. Apre le ostilità Dunston , poi la tripla di Pajola, 0-5. Alessandro segna anche il canestro del 3-7, Shengelia i liberi del 5-9. Un parziale di 6-0 porta avanti Brescia, che ci rimane fino a fine quarto, 22-20, dopo aver toccato anche il più cinque sul 20-15. Polonara ritrova il pareggio con una tripla, 23-23. Allunga da tre Cournooh, impatta Abass sempre da oltre l'arco. 26-26. Tripla del sorpasso di Lundberg, 28-29, Burnell 2+1 e di nuovo avanti la squadra di casa, 31-29. Parziale di 0-11: pareggio di Mascolo, 1 su 2 in lunetta di Zizic, due triple di Abass e canestro di Shengelia, 31-40. Brescia si riavvicina, 35-40. A segno Shengelia, 35-42. Lomazs fa i liberi del 37-44. Al riposo si va sul 39-44. Il terzo quarto inizia con un 3+1 di Belinelli su assist di Pajola, poi la tripla dello stesso Pajola, che poi segna da due, 39-53, parziale di 0-9. Belinelli firma anche le triple del 44-56 e del 44-59. Suo anche il libero del 49-60 dovuto a un fallo tecnico, e quelli del 49-62. Shengelia segna il 52-64. Brescia arriva a meno otto, 56-64, ma  Zizic firma il 56-67 con un 2+1. Di Polonara la tripla del 59-70, di Lundberg quella del 61-73, punteggio con cui si chiude il terzo quarto. Lundberg apre le segnature dell'ultimo quarto con una tripla, 61-76, Polonara da tre fa 63-79. Abass segna il 63-81. Lundberg segna la tripla del 65-84. Abass schiaccia il 67-86. Da un antisportivo di Burnell nasce un parapiglia, espulsi Porto per Brescia e Shengelia nella Virtus. Dobric fa un solo libero, 67-87, Prima Lundberg, poi Mascolo sbagliano la tripla che avrebbe uguagliato il record di 18 stabilito nel 2021 contro Pesaro, rimangono 17 come contro Milano (su 34, a Brescia su 36 proprio per le ultime due fallite nel finale) nel giorno dell'ultima vittoria delle V nere prima di 4 sconfitte. Finisce 73-87. Belinelli nel giorno del suo trentottesimo compleanno segna 17 punti in 13 minuti con 4 su 4 da tre, 14 di Polonara, 4 su 4 da tre, 13 di Abass, 3 su 6 datre e 2 su 2 da due, 12 di Lundberg, 4 su 6 nelle triple, 10 di Pajola, 2 su 5 da tre, 2 su 3 da due, 7 rimbalzi, 5 assist, 8 di Shengelia, 4 di Zizic con anche 8 rimbalzi, 3 di Dobric, 2 di Dunston, Mascolo e Lomazs, a secco Menalo. Con questa vittoria la Virtus aggancia Brescia, la supera in virtù del doppio successo in campionato contro la Germani e torna capolista.

 

GRANDE RIMONTA MA LA VIRTUS PERDE SULLA SIRENA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/04/2024

 

Il giovedì successivo la Virtus senza giocare  festeggia l'acquisizione matematica di un posto tra le prime dieci, proprio con la sconfitta dell'eterna rivale di Milano, dopo quella del Valencia mercoledì contro il Maccabi. Venerdì sera, ospitando il Panathinaikos le V nere avrebbero già potuto garantirsi l'ottavo posto matematico, ormai il migliore piazzamento ragionevole alla portata dei bianconeri. Invece è arrivata una sconfitta all'ultimo secondo, dopo l'ennesima grande rimonta a cui la Virtus ha abituati in questo anno in Eurolega. Bologna parte con la tripla di Shengelia, Dobric firma il 5-4 e il 7-4, poi i greci (a segno le prime sei triple) chiudono avanti i primi dieci minuti 16-28. Bologna finisce a meno diciassette, 19-36 ma inizia la rimonta con cinque punti di Polonara e tre di Abass, 27-39. Bologna tocca il meno undici su una tripla di Lundbergm, 30-41. All'intervallo sono di nuovo dodici le lunghezze da recuperare, 39-51. Nel terzo quarto la Virtus dimezza il divario, 49-55 su tripla di Belinelli. Dobric sigla il meno cinque, 53-58. Al 30' Segafredo a meno sei, 59-65. La Virtus arriva a meno uno con tripla di Shengelia e canestro di Micket, ma perde l'occasione per il sorpasso che arriva più tardi con due liberi di Shengelia, dopo aver impattato a quota 69 con cinque punti di Lundberg, 69-71. Il Pana torna a più tre, ma la Virtus va a più due con Belinelli, che prima pareggia con la tripla poi su assist di Pajola, che un attimo prima aveva subito sfondamento, sigla il vantaggio da sotto. Le V nere vanno a più tre con la tripla di Dobric, ma i greci impattano con un 2+1 a rimbalzo offensivo e la vincono alla sirena, dopo l'errore di Lundberg. Grande intensità delle V nere nel secondo tempo, che ha portato la squadra di Banchi (arrabbiato per la gestione dell'ultimo attacco, con la palla ferma nelle mani di Lundberg) a un passo dal successo, ma alla fine qualche errore di troppo ha portato alla sconfitta. Bologna perde tirando meglio da due, da tre e ai liberi, ma gestendo meno possessi. Questa Virtus dal 48-32 del 18' al 79-76 dell'ultimo minuto ha dato un 47-28 al Panathinaikos, poi rimani con un pugno di mosche in mano... No anzi rimani con una Virtus bella e forte e ancora  ottava in Eurolega. Comunque un'altra prova di solidità della Virtus. Undici giocatori impiegati da Banchi, il solo Lomazs non entrato, tutti con punti a referto (19 Shengelia, 17 Belinelli, 11 Dobric e Lundberg). Per Pajola 6 rimbalzi, e 7 assist, migliore della Virtus in entrambe le voci. Ora in Eurolega ci sarà la sfida con Milano, che insegue ancora la possibilità del decimo posto, mentre la Virtus cercherà di blindare l'ottavo posto.

 

INCREDIBILE RIMONTA SUBITA DALLA VIRTUS CONTRO PISTOIA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 05/04/2024

 

Incredibile sconfitta della Virtus contro Pistoia. Le V nere partono avanti 6-0 e chiudono il primo quarto sul 26-14, con otto punti di Zizic partito in quintetto. Nel secondo quarto la Segafredo tocca un paio di volte il più quindici, sul 39-24 (2+1 di Shengelia), poi sul 43-28 siglato da Dobric. Nel terzo periodo la Virtus vola tre volte a più diciannove, sul 62-43, tripla di Belinelli, poi due volte con Zizic, 64-45 e 66-47. Il terzo quarto termina 83-68. Sul punteggio di 85-70 siglato da Mickey, la Virtus subisce un parziale di 5-28 e va sotto 90-98. In particolare il pareggio arriva sull'88-88 alla sesta tripla consecutiva di Pistoia, con in mezzo un errore da due punti.'La gara termina poi 93-100. Per Lundberg e Zizic 16 punti, 13 di Mickey, 12 di Belinelli, 10 di Dobric, 9 di Polonara. Così la Virtus scende dal primo al quarto posto in classifica a cinque giornate dalla fine della regular season.

 

UN PO' DI RECORD NEGATIVI DELLA VIRTUS NEGLI ULTIMI QUARTI

di Ezio Liporesi per Virtuspedia
 

L'amico Giorgio Bonaga mi chiede conforto sui record negativi delle V nere in un singolo quarto e non mi posso esimere. Visto in diretta alla Segafredo Arena l'ultimo quarto tra Virtus e Pistoia mi ha ricordato Brindisi - Virtus della stagione scorsa quando le V nere si fecero rimontare un +24 a 11' dalla fine e un +20 al 30', subendo un 31-10 negli ultimi dieci minuti che assomiglia molto al 32-10 subito dalla Segafredo nel giorno di Pasquetta. Al Pireo, sempre l'anno scorso, le V nere riuscirono a subirne addirittura 33 nell'ultimo quarto, chiudendo a meno 46, peggiore sconfitta nella storia bianconera. La Virtus del 2001/02, quella che l'anno prima fece il grande slam, a Pesaro fece un primo quarto con un passivo di meno 22, da 34-12 (e un terzo da 32-13), partita che costò la panchina a Messina, decisione poi rientrata dopo la sollevazione popolare prima della gara successiva contro Trieste.

 

TRASFERTA A MILANO

di Ezio Liporesi inviato a Milano - Cronache Bolognesi - 12/04/2024

 

Ero fra i tantissimi al Forum. Come da lunga tradizione, che risale fino alle sfide degli anni Cinquanta per le sfide tra Virtus e Simmenthal, la trasferta delle V nere ha mosso tantissimi bolognesi verso Milano. Negli autogrill dell'autostrada A1 si notavano magliette e sciarpe bianconere già nel primo pomeriggio e nei parcheggi del Forum già verso le 18 si parlava bolognese. All'ingresso della squadra felsinea, quando ancora pochi tifosi milanesi avevano preso posto, in tantissimi si sono alzati in piedi nei vari settori e l'incitamento è stato costante, non solo dal settore del tifo organizzato, per tutta la gara, anche quando questa ha preso una piega nettamente casalinga. Tanto che alla fine è stata la squadra ad applaudire a lungo i propri tifosi per ringraziarli. In un momento in cui la formazione di Messina sta molto meglio della Virtus, come stato di forma. Bologna è partita con piglio, anche avanti nel punteggio, ma ha sprecato molte occasioni, sia da due, sia da tre punti. Finita a meno undici, 20-9, è ritornata vicinissima, ma due volte sul meno uno una giocata chiave ha girato verso il rosso. Sfortunato protagonista, in entrambi i casi, uno dei più precisi e grintosi virtussini della serata, Polonara. Nel primo caso ha perso palla (in coabitazione con Mickey) nel contropiede che avrebbe potuto riportare sopra la Segafredo, innescando a sua volta il veloce ribaltamento di gioco del più tre Olimpia. Nel secondo caso ha stoppato Voigtmann ma la palla è ricaduta in mano a quest'ultimo che ha segnato e convertito l'aggiuntivo per il più quattro Milano. La Virtus è poi finita a meno 12 all'intervallo pagando un brutto finale di secondo quarto e Banchi nella conferenza post partita,ha sottolineato  un arbitraggio da 21 liberi a 9 nei primi venti minuti. Oltre a  Polonara, da salvare l'impegno anche l'altro anconetano Pajola, sempre generosissimo, l'impegno di Abass, qualche sprazzo di Dobric e poco altro. Shengelia ha segnato molto, 21 punti, ma ha presto alzato bandiera bianca, soprattutto dietro. I risultati della penultima giornata dicono che la Virtus dovrà ribattere il Baskonia per essere ottava, dov'è ancora ora in virtù del 91-81 in Spagna, altrimenti sarà probabilmente in decima posizione, quasi un miraggio per Milano, che dovrebbe vincere contro il Maccabi che ha vinto a Milano e gioca sul neutro di Belgrado e sperare nelle improbabili sconfitte casalinghe di Efes e Partizan che lottano per finire fra le prime 10. Milano ha il saldo attivo con l'Efes e negativo con Baskonia e Partizan. Pajola firma subito la tripla dello 0-3, Shengelia il 3-5 e i liberi del 3-7, Belinelli quelli del 7-9, ultimo vantaggio bianconero. Un parziale di 13-0 porta Milano sul 20-9. Shengelia sblocca le V nere, 20-11, ma Bologna torna a meno undici, 22-11. Un 2+1 di Shengelia, l'unico canestro della serata di Lundberg e un gran paniere di Abass in volo dopo un equilibrismo sulla linea laterale, producono un parziale di 7-0 e fissano il 22-18 del 10'.  Sul 24-18, Mickey va da tre, poi da due, 24-23. Qui la persa in coabitazione Mickey-Polonara di cui si è detto peril mancato sorpasso, Polonara in tap-in ancora per il 26-25. Poi è protagonista dell'azione descritta più sopra che dà a Voigtmann il 29-25. Polonara firma anche la tripla del 31-28. Sul 35-28 canestro di Shengelia e liberi di Pajola, 35-32. Toko mette i liberi del 38-34, poi le V nere subiscono un 8-0 e si va al riposo sul 46-34. Il terzo quarto inizia con un 5-0, 51-34. un 2+1 di Shengelia è l'ultimo sussulto bolognese, 51-37. Milano va sul 64-40, poi altre due volte a più 24 e chiude il terzo periodo 73-53. la Virtus torna a meno 14 solo a un minuto dalla fine, 88-74 e la gara si chiude 88-74. Shengelia 21 punti e Belinelli 13 gli unici in doppia cifra.

 

LA VIRTUS PASSEGGIA IN LAGUNA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 12/04/2024

 

A Venezia, oltre a Cordinier, sta fuori Lomazs. Contro la Reyer, antica rivale, che presenta gli ex Spissu e Tessitori, si parte con la tripla di Shengelia, 0-3, poi Dunston fa 1 su 2 in lunetta per il 2-4. Tripla di Belinelli e canestro di Hackett, 2-9. Dani firma anche il 4-11, Dunston il 4-13. Dobric appoggia il 5-15, Lundberg fissa il 5-18 con un 2+1. Due liberi di Toko danno l'8-20. Un 7-0 riporta sotto la squadra di casa, 15-20, e al 10' lagunari ancora più vicini, 20-24. Zizi, Polonara da tre e da due, poi Abass all'inverso, da due e da tre, così la Virtus apre il secondo quarto, uno 0-12 per il 20-36. Venezia si sblocca, ma Hackett mette due triple, 22-42.Di Lundberg la tripla del 25-45. Con un 2+1 di Zizic si va sul 27-48. Il secondo quarto (11-30 di Parziale) si chiude su un canestro di Shengelia, 31-54. Shengelia schiaccia il 33-58 e il 38-64. Di Pajola in penetrazione il 38-67, Toko fa il 38-69. Il terzo periodo termina 47-74. Lundberg due volte da tre riscrive il più trenta, 47-77 r 50-80. Lo stesso fa Zizic da due, 53-83 e 55-85, poi Bologna rallenta e la gara si chiude 70-89. Per Shengelia 16 punti, 15 di Zizic con anche 9 rimbalzi, 12 di Hackett (anche 6 rimbalzi e 3 assist) e Lundberg (Iffe anche 6 assist), 8 di Polonara, 7 di Mascolo (anche 4 rimbalzi e 4 assist) e Abass, 5 di Dunston, 3 di Belinelli, 2 di Pajola e Dobric, non entrato Mickey.

 

VIRTUS DECIMA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/04/2024

 

La Virtus incassa la settima sconfitta di fila in Eurolega chiude al decimo posto, che vuol dire play-in a casa dell' Efes Istanbul. In caso di sconfitta finisce l'Eurolega della Virtus, unica squadra italiana rimasta in gioco, in caso di vittoria, venerdì affronterebbe la perdente di Maccabi-Baskonia. Equilibrio fino al 38-38 (22-21 il primo quarto), poi un parziale di 13-0 aveva indirizzato la gara verso Bologna. Chiuso il secondo quarto 53-44, gli ospiti non si sono mai arresi e hanno provato a rientrare, ma le V nere sono sempre ripartite. Sul 64-54, però, hanno subito un 3-19 (pesante uno 0 su 2 ai liberi del rientrante Cordinier sul 66-59) e sono finite sotto 67-73. La Virtus ha recuperato fino al 74-75 di fine terzo quarto, non si è arresa sull’83-90 a 3’57” dalla fine, ma sul 90 pari l'ultimo minuto premia Baskonia. Ben sette aggiuntivi tirati da Baskonia (6 a segno) nessuno da Bologna. Per Lundberg 18 punti, 15 Belinelli, 11 Hackett (anche 8 assist e 6 rimbalzi), 10 Mickey. Per Dunston ben 3 stoppate. Il solo Cordinier non ha segnato. I sette stranieri hanno giocato 109,32 minuti (15,62 di media), i cinque italiani 88,28 minuti (17,66 di media). Tutti i dodici giocatori hanno giocato almeno undici minuti e emzzo. (erano fuori Lomazs e Mascolo). Arrivare decimi dopo una simile regular season, almeno fino al 17-10 della ventisettesima giornata lascia forse l'amaro in bocca, ma la Virtus è tornata tra le prime dieci d'Europa dopo 22 anni. La Virtus ha però vinto solo 3 delle ultime 14 gare (3 su 6 in campionato, 0 su 7 in Eurolega, 0 su 1 in campionato)

 

LA VIRTUS BATTE CREMONA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/04/2024

 

Venendo da una serie di 14 gare con solo 3 vittorie, il successo contro Cremona assume un'importanza fondamentale. Anche perché proprio a Cremona era arrivata la prima sconfitta in campionato (due giorni dopo la vittoria sull'Efes, mentre questa vittoria arriva  due giorni prima della sfida dentro-fuori a Istanbul contro la stessa squadra turca), la prima di una lunga serie contro squadre non di primo piano, tanto che era dall'11 febbraio scorso che le V nere non battevano una formazione sotto il quarto posto in classifica, allora fu Scafati, dopo sono venute solo le vittorie contro Milano e nelle trasferte di Brescia e Venezia, e proprio dopo quella vittoria iniziò la serie di 11 sconfitte in 14 gare. Non è stata una partita facile. Dopo il 2-0 firmato Pajola, la squadra di Banchi è andata sotto 4-11, poi 7-14. Bologna ha chiuso sotto il primo quarto 20-23. Hackett pareggia a quota 26, ma Cremona risponde con uno 0-8, 26-34, poi vola a più nove, 30-39. Un 8-0 tutto di Lundberg, appoggio, poi due triple, la seconda dopo la palla recuperata da Pajola sulla rimessa, riavvicina la Segafredo, 38-39. Un 2+1 di Pajola sigla il pareggio, 41-41, ma la Vanoli riparte, 42-49. Al riposo si va sul 49-53. Belinelli da oltre l'arco porta le V nere a meno uno, 52-53, ma Bologna ricade due volte a meno sei. Il pareggio lo schiaccia Cordinier, 62-62. La Virtus torna avanti, dopo il 2-0 iniziale,. con due liberi di Belinelli, 65-63. Eboua da tre riporta avanti i suoi con una tripla, 65-66, risponde Polonara da tre, 68-66, nuovo sorpasso di McCollough con tre liberi, 68-69. Schiaccia Dunston, poi 2+1 di Pajola e il terzo quarto si chiude 73-69. Polonara firma il 75-69 e il 77-71, poi i liberi, 1 su 1 Dunston, 2 su 2 Achille, 80-71. Dunston realizza l'82-72. Belinelli fa la tripla dell'89-77, poi Bologna si blocca e Cremona arriva a meno quattro, 89-85, ma ci pensa ancora il capitano da tre, 92-85. Poi la gara termina 93-85, con 21 punti di Belinelli (5 su 6 da tre), 15 di Lundberg, 11 di Zizic, 10 di Polonara (anche 7 rimbalzi e 5 assist), 9 di Dunston, 8 di Pajola (anche 4 assist e 2 recuperi) e Shengelia, 7 di Hackett (anche 6 rimbalzi e 3 assist), 2 di Abass e Cordinier. Non ha segnato Mascolo, in campo pochi secondi, mentre non è entrato Lomazs. Fuori dai dodici Mickey e Dobric, oltre ovviamente Cacok. La Virtus resta seconda.

 

16 aprile 2024: Iffe Lundberg segna un canestro fondamentale per la vittoria a Istanbul contro l'Efes nel primo turno di playin

 

UNA GRANDE VIRTUS RESTA IN CORSA IN EUROLEGA

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 19/04/2024

 

Nella serata della sua trentacinquesima partita di Eurolega (mai nella sua storia ne aveva disputate tante in una coppa europea) le V nere compiono un'impresa, vincendo il primo turno di playin contro l'Efes.. La squadra era partita a inizio stagione tra lo scetticismo generale, con il nuovo allenatore Banchi arrivato a metà settembre a sostituire Scariolo, quattordicesimo l'anno scorso in Eurolega, esonerato dopo aver lamentato un roster molto meno competitivo rispetto all'annata precedente. La società dal canto suo aveva messo come massimo obiettivo, o addirittura come sogno, proprio i playin. Invece, dopo aver vinto la Supercoppa, la Virtus, partita in Europa con una sconfitta casalinga, ha avuto una marcia trionfale che l'ha vista ad un certo punto anche seconda. Per mesi le V nere hanno viaggiato ad alto ritmo, vincendo 14 (lo stesso numero di successi dell'intera Eurolega 2022/23). delle prime 19 gare. Poi solo 3 vittorie nelle restanti 15 gare del girone, nessuna nelle ultime sette, fino a scivolare al decimo posto, ultimo utile per i playin, ma con la vittoria di Istanbul le V nere sono ora  nelle prime nove d'Europa e venerdì si giocheranno a Vitoria l'ingresso nei playoff. V nere sempre in partita nonostante la partenza 23-12. In vantaggio in tutti i quarti: 6-7 nel primo concluso 23-21; 27-28 nel secondo, finito 36-35; poi 36-38 e 45-46 nel terzo, terminato 50-48; dal 55-50 del quarto lo sprint, un parziale di 2-14, per il 57-64. Se il momento migliore dell'Eurolega della Virtus era coinciso con 5 canestri fondamentali di Lundberg nel finale (contro Milano, Barcellona, a Belgrado contro il Partizan, contro il Bayer e di nuovo contro il Partizan), e la serie di sconfitte aveva visto suoi tiri importanti uscire nei concitati finali, sul 61-64 il giustiziere Iffe è tornato con la tripla del 61-67. Un dato statistico interessante, i cinque italiani hanno giocato 101 dei 200 minuti, quindi più dei sette stranieri, e hanno segnato 36 punti, gli stranieri 31. Si parte quindi con la Virtus che viene da sette sconfitte in Eurolega, l'Efes da cinque vittorie. Si inizia con la tripla di Clyburn, Shengelia accorcia, 3-2. Ancora Clyburn da tre, ma allo stesso modo replica Belinelli, 6-5. Cordinier sorpassa, 6-7, ma l'Efes piazza un parziale di 8-0 aperto da un'altra tripla di Clyburn, 14-7. Belinelli ancora da tre, 14-10, ma Clyburn segna la quinta tripla su cinque tentativi, 17-10 (tutti suoi i punti Efes fin qui); i turchi allungano, 23-12 con 6 punti di