PAOLO RONCI

Ronci il giorno della presentazione (foto tratta da www.virtus.it)

 

Nato a: Forlì

il: //1970

Stagioni in Virtus: 2018/19

PAOLO RONCI È IL NUOVO CLUB MANAGER

tratto da www.virtus.it - 12/01/2019

 

Nel mondo di Virtus Pallacanestro Bologna entra da oggi una nuova importante figura dirigenziale. Si tratta di PAOLO RONCI, che nell’organigramma societario sarà il Club Manager, ed avrà un ruolo di raccordo tra la società e l’area sportiva.

“Diamo il benvenuto a Paolo all’interno della nostra famiglia”, dichiara l’Amministratore Delegato della società, Alessandro Dalla Salda. “Un dirigente esperto e competente. Sono certo sarà di aiuto a tutto il nostro club, ed in particolare all’area tecnica, per migliorare e sviluppare al meglio quelle che sono le dinamiche sportive e di gestione del gruppo”.

“Sono felice di arrivare in un club prestigioso come la Virtus Pallacanestro”, sono le prime parole di Paolo Ronci, “e di tornare a far parte del management Segafredo, con il quale già in passato ho avuto bellissime esperienze. Sono da oggi a disposizione, avendo ben chiari quali sono gli obiettivi del club e della proprietà”.

PAOLO RONCI è nato a Forlì nel 1970. Introdotto nel mondo della pallacanestro da Maurizio Gherardini, a 18 anni ha iniziato nelle giovanili della JollyColombani Forlì, diventando poi assistant coach nella squadra femminile dell’Ahena Cesena, Campione d’Europa 1991 e vicecampione d’Italia 1992.

Laureato in Giurisprudenza all’Alma Mater di Bologna, ha poi intrapreso la carriera di procuratore sportivo operando dapprima nell’agenzia Interperformances di Luciano Capicchioni (che curava gli interessi, tra gli altri, di Kukoc, Danilovic, Fucka, Ginobili), per poi diventare, da indipendente, uno dei maggiori procuratori dello sport femminile internazionale.

Nel 2012-13 Ronci ha operato nel mondo del calcio,  in qualità di Team Manager del Padova Calcio, in Serie B.

Dall’autunno 2013 al giugno 2017 ha sviluppato una importante esperienza manageriale lavorando alla Segafredo Zanetti Grandi Eventi, divisione d’azienda di Segafredo Zanetti preposta alla gestione degli interventi del gruppo in ambito sportivo.

Dal luglio 2017 ad oggi è stato Direttore Generale della Virtus Roma, società la cui prima squadra milita in Serie A2, girone Ovest.

 

RONCI: "DECISIONE NON LEGATA AD UN SINGOLO EPISODIO, MA RAGIONAMENTO AMPIO LEGATO AL NOSTRO PIANO DI IMPRESA"

tratto da bolognabasket.it - 13/03/2019

 

A margine della presentazione di coach Sasha Djordjevic ha parlato il club manager bianconero Paolo Ronci, che ha spiegato le motivazioni della scelta e le aspettative della società e della proprietà.
Le sue parole.

A nome di Segafredo Zanetti e Virtus Bologna io do il benvenuto a Sasha con noi, lo ringrazio per aver accettato la nostra proposta e sono orgoglioso di aver iniziato assieme a lui un cammino che spero porterà il nostro club – assieme ai piani della proprietà – verso traguardi sempre più ambiziosi, e con quell’orgoglio che vogliamo contraddistingua tutti i nostri pensieri e le nostre iniziative.

Il contratto è per questa fine stagione più due.
Partire bene conta, continuare bene conta, finire bene conta, ricominciare bene conta. Qua bisogna fare bene tutti i giorni. Noi vogliamo fare bene sempre.

Djordjevic ha fatto dichiarazioni forti, dicendo che è qua per vincere. Significa mettersi tanta pressione. Io e lui abbiamo parlato tanto e litigato tanto, so che dovrò litigarci tanto ancora. A noi questa pressione piace, non vogliamo togliere la pressione su di noi, la vogliamo togliere ai giocatori, che devono andare in campo sapendo cosa fare, con la testa leggera, e le pressioni ce le teniamo addosso noi e dobbiamo saperci convivere con spalle larghe.

L’esonero di Sacripanti? Non è stata una decisione legata a un singolo episodio, ma viene da un ragionamento più ampio, rispetto al piano di impresa che la proprietà ha in mente per questa Virtus. Orgoglio e ambizione sono le nostre parole d’ordine, Sasha ha voglia, orgoglio e ambizione, e anche esperienza e capacità, e spalle larghe per sopportare la pressione e centrare gli obiettivi.

 

RONCI: "GUARDARE AVANTI SENZA COMPIACERSI. CHALMERS? IL TIFO DELLA CURVA LO HA MERAVIGLIATO"

tratto da bolognabasket.it - 05/04/2019

 

Paolo Ronci è stato intervistato da Luca Sancini su Repubblica. Ecco un estratto delle sue parole.

“La Virtus è conosciuta in tutt’Europa, ed è bello che ce lo dicano all’estero che, quando arrivano le Vu nere, aumentano gli spettatori. E Segafredo è un brand mondiale. La Virtus è rispettata, andare alle Final Four è un risultato all’altezza delle ambizioni naturali per questo club e del messaggio che la proprietà vuole dare. Guardare avanti, migliorarsi, mai voltarsi a compiacersi”.

Djordjevic? “Puntare su di lui nasce dai traguardi che ci poniamo. Ci voleva uno che sui quei sentieri ha camminato”. E Chalmers? “Lo sapevamo che ci voleva tempo, ma il tuffo per recuperare palla davanti alla panchina dei francesi è la foto sua, della persona disponibile che è, in campo e fuori. Poi vedremo anche il resto. L’ho visto festeggiare negli spogliatoi, felicissimo, un traguardo che, su uno che ha vinto Ncaa e Nba, poteva scivolar via. Il tifo della curva l’ha meravigliato, Mario era totalmente contagiato dall’atmosfera”.

Ora il campionato, domenica arriva Pistoia. “Se con Pistoia non vedremo le facce dell’altra sera vuol dire che non abbiamo capito niente. Ma non succederà”.

 

RONCI: "ABBIAMO UNA STRATEGIA, NON CI FAREMO CONDIZIONARE DAI SINGOLI RISULTATI. QUALE COPPA? DECIDERANNO ZANETTI E BARALDI"

tratto da bolognabasket.it - 07/05/2019

 

Il Club Manager della Virtus – Paolo Ronci – è stato intervistato da Tuttosport e Resto del Carlino.
Un estratto delle sue parole.

Vincere una coppa europea non è mai facile. La squadra è partita con la voglia di fare bene e poco alla volta ha acquisito consapevolezza, soprattutto dopo la rimonta contro Nanterre nei quarti. Abbiamo dominato la Final Four grazie al grande lavoro di coach Djordjevic, soprattutto in difesa.
Sasha trasmette tranquillità alla squadra perché sa sempre la direzione in cui deve andare la barca e anche con il mare in tempesta la porta a destinazione. Avendo giocato tante finali sa come si vincono e questo dà una grande sicurezza alla squadra

Si è creata una grande unione dentro il nostro piccolo ambiente e abbiamo puntato sul lavoro quotidiano. Ci siano guardati in faccia, abbiamo chiuso il nostro fortino e abbiamo raggiunto una tranquillità che ci ha consentito di scacciare la negatività che si respirava in città. Abbiamo trovato convinzione nei nostri mezzi.

Ovviamente non proseguire il campionato non ci fa piacere. Di primo acchito direi che abbiamo pagato il doppio impegno perché la squadra non aveva la preparazione fisica e mentale adatta, senza dimenticare che poter schierare uno straniero in più in Champions ci dava un vantaggio rispetto al campionato. Il dispiacere è ancora maggiore se penso che oggi siamo in una condizione tale per cui avremmo dato fastidio a tutti nei playoff.

Il futuro? Non possiamo farci condizionare dal singolo risultato, positivo o negativo che sia. Abbiamo una strategia in società e la manterremo anche nella costruzione della squadra del prossimo anno. Chi condividerà le nostre idee sarà il benvenuto.

Chalmers potrebbe restare? Con Rio ho un rapporto diretto, e troveremo senz’altro il tempo per due chiacchiere. Conoscevamo benissimo, lui per primo, le condizioni fisiche in cui versava dopo gli infortuni e l’inattività. Avrebbe dovuto fare un programma specifico di recupero ma abbiamo avuto infortuni, soprattutto quello di Martin, che hanno cambiato le strategie.

Sul futuro nelle coppe europee. C’è stato grande apprezzamento in FIBA per i brand Virtus e Segafredo, e naturalmente ci fa piacere. Quale coppa giocare saia deciso da Zanetti e da Baraldi che faranno tutte le valutazioni del caso, anche quelle istituzionali.