PAOLO RONCI

Ronci il giorno della presentazione (foto tratta da www.virtus.it)

 

Nato a: Forlì

il: //1970

Stagioni in Virtus: 2018/19 - 2019/20 - 2020/21 - 2021/22 - 2022/23

PAOLO RONCI È IL NUOVO CLUB MANAGER

tratto da www.virtus.it - 12/01/2019

 

Nel mondo di Virtus Pallacanestro Bologna entra da oggi una nuova importante figura dirigenziale. Si tratta di PAOLO RONCI, che nell’organigramma societario sarà il Club Manager, ed avrà un ruolo di raccordo tra la società e l’area sportiva.

“Diamo il benvenuto a Paolo all’interno della nostra famiglia”, dichiara l’Amministratore Delegato della società, Alessandro Dalla Salda. “Un dirigente esperto e competente. Sono certo sarà di aiuto a tutto il nostro club, ed in particolare all’area tecnica, per migliorare e sviluppare al meglio quelle che sono le dinamiche sportive e di gestione del gruppo”.

“Sono felice di arrivare in un club prestigioso come la Virtus Pallacanestro”, sono le prime parole di Paolo Ronci, “e di tornare a far parte del management Segafredo, con il quale già in passato ho avuto bellissime esperienze. Sono da oggi a disposizione, avendo ben chiari quali sono gli obiettivi del club e della proprietà”.

PAOLO RONCI è nato a Forlì nel 1970. Introdotto nel mondo della pallacanestro da Maurizio Gherardini, a 18 anni ha iniziato nelle giovanili della JollyColombani Forlì, diventando poi assistant coach nella squadra femminile dell’Ahena Cesena, Campione d’Europa 1991 e vicecampione d’Italia 1992.

Laureato in Giurisprudenza all’Alma Mater di Bologna, ha poi intrapreso la carriera di procuratore sportivo operando dapprima nell’agenzia Interperformances di Luciano Capicchioni (che curava gli interessi, tra gli altri, di Kukoc, Danilovic, Fucka, Ginobili), per poi diventare, da indipendente, uno dei maggiori procuratori dello sport femminile internazionale.

Nel 2012-13 Ronci ha operato nel mondo del calcio,  in qualità di Team Manager del Padova Calcio, in Serie B.

Dall’autunno 2013 al giugno 2017 ha sviluppato una importante esperienza manageriale lavorando alla Segafredo Zanetti Grandi Eventi, divisione d’azienda di Segafredo Zanetti preposta alla gestione degli interventi del gruppo in ambito sportivo.

Dal luglio 2017 ad oggi è stato Direttore Generale della Virtus Roma, società la cui prima squadra milita in Serie A2, girone Ovest.

 

RONCI: "DECISIONE NON LEGATA AD UN SINGOLO EPISODIO, MA RAGIONAMENTO AMPIO LEGATO AL NOSTRO PIANO DI IMPRESA"

tratto da bolognabasket.it - 13/03/2019

 

A margine della presentazione di coach Sasha Djordjevic ha parlato il club manager bianconero Paolo Ronci, che ha spiegato le motivazioni della scelta e le aspettative della società e della proprietà.
Le sue parole.

A nome di Segafredo Zanetti e Virtus Bologna io do il benvenuto a Sasha con noi, lo ringrazio per aver accettato la nostra proposta e sono orgoglioso di aver iniziato assieme a lui un cammino che spero porterà il nostro club – assieme ai piani della proprietà – verso traguardi sempre più ambiziosi, e con quell’orgoglio che vogliamo contraddistingua tutti i nostri pensieri e le nostre iniziative.

Il contratto è per questa fine stagione più due.
Partire bene conta, continuare bene conta, finire bene conta, ricominciare bene conta. Qua bisogna fare bene tutti i giorni. Noi vogliamo fare bene sempre.

Djordjevic ha fatto dichiarazioni forti, dicendo che è qua per vincere. Significa mettersi tanta pressione. Io e lui abbiamo parlato tanto e litigato tanto, so che dovrò litigarci tanto ancora. A noi questa pressione piace, non vogliamo togliere la pressione su di noi, la vogliamo togliere ai giocatori, che devono andare in campo sapendo cosa fare, con la testa leggera, e le pressioni ce le teniamo addosso noi e dobbiamo saperci convivere con spalle larghe.

L’esonero di Sacripanti? Non è stata una decisione legata a un singolo episodio, ma viene da un ragionamento più ampio, rispetto al piano di impresa che la proprietà ha in mente per questa Virtus. Orgoglio e ambizione sono le nostre parole d’ordine, Sasha ha voglia, orgoglio e ambizione, e anche esperienza e capacità, e spalle larghe per sopportare la pressione e centrare gli obiettivi.

 

RONCI: "GUARDARE AVANTI SENZA COMPIACERSI. CHALMERS? IL TIFO DELLA CURVA LO HA MERAVIGLIATO"

tratto da bolognabasket.it - 05/04/2019

 

Paolo Ronci è stato intervistato da Luca Sancini su Repubblica. Ecco un estratto delle sue parole.

“La Virtus è conosciuta in tutt’Europa, ed è bello che ce lo dicano all’estero che, quando arrivano le Vu nere, aumentano gli spettatori. E Segafredo è un brand mondiale. La Virtus è rispettata, andare alle Final Four è un risultato all’altezza delle ambizioni naturali per questo club e del messaggio che la proprietà vuole dare. Guardare avanti, migliorarsi, mai voltarsi a compiacersi”.

Djordjevic? “Puntare su di lui nasce dai traguardi che ci poniamo. Ci voleva uno che sui quei sentieri ha camminato”. E Chalmers? “Lo sapevamo che ci voleva tempo, ma il tuffo per recuperare palla davanti alla panchina dei francesi è la foto sua, della persona disponibile che è, in campo e fuori. Poi vedremo anche il resto. L’ho visto festeggiare negli spogliatoi, felicissimo, un traguardo che, su uno che ha vinto Ncaa e Nba, poteva scivolar via. Il tifo della curva l’ha meravigliato, Mario era totalmente contagiato dall’atmosfera”.

Ora il campionato, domenica arriva Pistoia. “Se con Pistoia non vedremo le facce dell’altra sera vuol dire che non abbiamo capito niente. Ma non succederà”.

 

RONCI: "ABBIAMO UNA STRATEGIA, NON CI FAREMO CONDIZIONARE DAI SINGOLI RISULTATI. QUALE COPPA? DECIDERANNO ZANETTI E BARALDI"

tratto da bolognabasket.it - 07/05/2019

 

Il Club Manager della Virtus – Paolo Ronci – è stato intervistato da Tuttosport e Resto del Carlino.
Un estratto delle sue parole.

Vincere una coppa europea non è mai facile. La squadra è partita con la voglia di fare bene e poco alla volta ha acquisito consapevolezza, soprattutto dopo la rimonta contro Nanterre nei quarti. Abbiamo dominato la Final Four grazie al grande lavoro di coach Djordjevic, soprattutto in difesa.
Sasha trasmette tranquillità alla squadra perché sa sempre la direzione in cui deve andare la barca e anche con il mare in tempesta la porta a destinazione. Avendo giocato tante finali sa come si vincono e questo dà una grande sicurezza alla squadra

Si è creata una grande unione dentro il nostro piccolo ambiente e abbiamo puntato sul lavoro quotidiano. Ci siano guardati in faccia, abbiamo chiuso il nostro fortino e abbiamo raggiunto una tranquillità che ci ha consentito di scacciare la negatività che si respirava in città. Abbiamo trovato convinzione nei nostri mezzi.

Ovviamente non proseguire il campionato non ci fa piacere. Di primo acchito direi che abbiamo pagato il doppio impegno perché la squadra non aveva la preparazione fisica e mentale adatta, senza dimenticare che poter schierare uno straniero in più in Champions ci dava un vantaggio rispetto al campionato. Il dispiacere è ancora maggiore se penso che oggi siamo in una condizione tale per cui avremmo dato fastidio a tutti nei playoff.

Il futuro? Non possiamo farci condizionare dal singolo risultato, positivo o negativo che sia. Abbiamo una strategia in società e la manterremo anche nella costruzione della squadra del prossimo anno. Chi condividerà le nostre idee sarà il benvenuto.

Chalmers potrebbe restare? Con Rio ho un rapporto diretto, e troveremo senz’altro il tempo per due chiacchiere. Conoscevamo benissimo, lui per primo, le condizioni fisiche in cui versava dopo gli infortuni e l’inattività. Avrebbe dovuto fare un programma specifico di recupero ma abbiamo avuto infortuni, soprattutto quello di Martin, che hanno cambiato le strategie.

Sul futuro nelle coppe europee. C’è stato grande apprezzamento in FIBA per i brand Virtus e Segafredo, e naturalmente ci fa piacere. Quale coppa giocare saia deciso da Zanetti e da Baraldi che faranno tutte le valutazioni del caso, anche quelle istituzionali.

 

DOMANI IL DG VIRTUS PAOLO RONCI OSPITE ALL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

tratto da bolognabasket.it - 01/12/2019

 

Virtus Segafredo Bologna non è soltanto sport, ma una crescita professionale continua.

Con questo obiettivo, il Direttore Generale delle V Nere Paolo Ronci, sarà ospite domani 2 dicembre all’Università di Bologna, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, all’interno del corso di Diritto Privato tenuto dalla Prof.ssa Margherita Pittalis.

La lezione avrà ad oggetto il rapporto tra la figura dell’agente sportivo della pallacanestro e quella del dirigente sportivo, ruoli che Ronci ha rappresentato e rappresenta ancora oggi quotidianamente.

Virtus Segafredo ringrazia la Prof.ssa Pittalis e l’Ateneo Universitario Bolognese per l’invito ricevuto e la bellissima opportunità.

 

LA FIRMA DI RONCI E DE GIULI SULLO SCUDETTO DELLA VIRTUS: «UNA GRANDISSIMA SODDISFAZIONE»

di Luca Alberto Montanari - settesere.it - 19/06/2021

 

Cosa ci fanno un faentino e un ravennate a Bologna? Semplice: diventano campioni d’Italia. Nello storico scudetto della Virtus, che sotto le due torri mancava addirittura da 20 anni, c’è anche la firma del direttore generale Paolo Ronci e del club manager Miro De Giuli. Il primo, forlivese di nascita ma faentino acquisito (abita in città da tanti anni), ha avuto un ruolo operativo decisivo assieme all’amministratore delegato Baraldi nella costruzione di un roster che, dopo aver fallito l’accesso all’Eurolega, si è prontamente riscattato rifilando un clamoroso «cappotto» a Milano e riportando il tricolore sulle gloriose canotte delle V Nere: «Quando si ha la fortuna di lavorare in un’azienda come questa - racconta con orgoglio Ronci - e per un proprietario appassionato e competente come Zanetti, i risultati prima o poi arrivano e infatti sono arrivati. Non siamo riusciti a qualificarci per l’Eurolega, ma da quella delusione abbiamo fatto quadrato, ci siamo ricompattati e alla fine abbiamo vinto lo scudetto. Vincerlo a Bologna vale ancora di più». Due giorni dopo aver demolito Milano in gara 4, Ronci ha osservato con interesse anche la gara dell’E-Work: «Come ho detto al sindaco Isola, per la città è molto importante essere tornati in A1, la categoria dove Faenza merita di stare. In città ci sono fame, passione, tradizione e competenza e ora mi piacerebbe che anche la squadra maschile riuscisse a fare il salto in A2». 
Da Faenza a Ravenna, da Ronci a Miro De Giuli, classe 1985 e club manager della Virtus dalla scorsa stagione dopo una lunga esperienza negli uffici dell’OraSì Ravenna e di Tortona: «Ho fatto tanti anni di A2 - racconta De Giuli - qua a Bologna è il secondo anno ma la scorsa stagione purtroppo è stata interrotta sul più bello dal Covid. Ho cercato di imparare a ogni minuto, le cose sono sempre quelle ma a livello diverso e lavorare al fianco di Paolo è molto formativo. Io mi occupo dei tesseramenti, degli adempimenti di Lega ed Eurocup, delle liste, ma anche della gestione delle trasferte e dei viaggi. In pratica coordino la parte operativa della parte sportiva». 
Arrivare alla Virtus, per De Giuli, è stato come chiudere un cerchio: «Dal 2006 al 2010 sono stato fidanzato con una ragazza di Bologna e grazie a lei andavo a vedere le partite della Virtus, poi sempre a Bologna mi sono laureato in Giurisprudenza nel 2013, il giorno dopo aver vinto la Coppa Italia di B2 a Cecina con Ravenna, dove ho lavorato fino al 2016. Poi ho fatto il direttore sportivo a Tortona, dove ho conosciuto Ronci quando lui lavorava a Roma. E ora ci siamo ritrovati a Bologna. Lo scudetto alla Virtus vale sei volte proprio perché è stata una stagione piena di incognite, di difficoltà, di lavoro. E’ il sogno di un bambino. Quando ho lasciato Ravenna per Tortona, non avrei mai immaginato di arrivare così in alto. Devo ringraziare Paolo, ma anche Baraldi e il dottor Zanetti per questa grande occasione».


 

RONCI: BILANCIO SUL MERCATO MOLTO BUONO, RAGGIUNTI TUTTI GLI OBIETTIVI. NON ABBIAMO PRESO PORTE IN FACCIA

di Valentina Calzoni - bolognabasket.it - 17/08/2021

 

A margine della presentazione di Ekpe Udoh, il DG bianconero Paolo Ronci ha fatto il bilancio del mercato bianconero.

E’ la prima presentazione della nuova stagione. Ekpe Udoh è un giocatore di grandissima esperienza, un veterano con 400 partite NBA in carriera e un’Eurolega vinta da NBA. Avere i veterani giusti nel roster permette una crescita importante dei cosiddetti giovani, anche se per noi i giocatori di 19-20 possono essere già protagonisti come è successo a Pajola, che ha beneficiato il fatto di avere vicino Belinelli, Teodosic, Markovic… Ekpe ha professionalità ed esperienza, abitudine a giocare nelle squadre che lottano per vincere. Nel settore lunghi avrà compagni che potranno beneficiare della sua esperienza. Siamo molto contenti; un giocatore di questo livello aveva un mercato importante, e ricordo a tutti che di “porte in faccia” non è che ne abbiamo prese tante, perchè le trattative le faccio io e di porte in faccia ne ricordo poche. Siamo un club con ambizione, siamo campioni d’Italia e vogliamo andare in Eurolega, quindi ci misuriamo anche con contender di alto livello, tra cui le squadre storiche di Eurolega. Questo non vuol dire che ci si deve preventivamente tirare fuori da certe trattative per paura. Noi vogliamo essere sui massimi tavoli, e l’abbiamo dimostrato con Belinelli, Teodosic, Udoh e ora anche Mannion, che ha grandissimo mercato.
Sono qui a dire che forse anche noi abbiamo dovuto dire “no” a qualche giocatore, ma non sono porte in faccia, sono scelte. Il mercato è fatto di scelte per entrambe le parti.
Al momento in squadra ci sono 3 point guard, 3 centri, ci possono essere molte soluzioni ed é una cosa che ci piace come si è visto gia nella finale scudetto dello scorso anno. La nostra filosofia è creare un roster che permetta all’allenatore di spaziare sia a livello di impatto tecnico che di fisicità. Riguardo allo straniero mancante noi non ragioniamo prettamente in quest’ottica. Guardiamo prima ai migliori italiani e poi guardiamo oltre la nazionalità semplicemente cercando quelli che riteniamo i migliori giocatori per noi. Abbiamo inoltre ancora visti a disposizione e abbiamo costruito la squadra per essere poi liberi sul mercato a 360 gradi nel momento in cui volessimo fare determinate scelte.
Il bilancio sul nostro mercato è molto buono, dopo l’arrivo di Mannion abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati e abbiamo dimostrato che con questa proprietà e questa società oggi possiamo sederci ai tavoli delle grandi per trattative importanti su giocatori che hanno grande appeal per molti club importanti.

RONCI: QUANDO SI VINCE, SI CAMBIA QUALCOSA E SI CONTINUA A VINCERE E’ UN BELLISSIMO SEGNALE

tratto da bolognabasket.it - 22/09/2021

 

Le parole del Direttore Generale Paolo Ronci a Virtus TV dopo la vittoria in Supercoppa.

La sensazione è molto bella. L’idea del club sta andando avanti e sta entrando anche sotto la pelle dei nuovi. Quando si vince, si cambia qualcosa è si continua a vincere è un bellissimo segno e una grandissima soddisfazione.
Pajola MVP? E’ un giocatore importante a livello internazionale, questo è stato un altro step. L’anno scorso aveva giocatori importanti che gli proteggevano le spalle, in questa manifestazione ha dovuto prendere in mano le redini della squadra, affiancato da un giocatore giovane e appena arrivato e con Nico fuori. Ha fatto ancora un passo avanti come maturità e stare in campo. Non si ferma qua, dobbiamo coltivarlo. E’ stato bellissimo sentire i cori, speriamo di avere presto tutti i virtussini a palazzo.

RONCI: “CON CORDINIER CI SIAMO SCELTI A VICENDA DOPO UNA TRATTATIVA PIÙ COMPLICATA RISPETTO A QUELLO CHE SI È LETTO”

tratto da www.virtus.it - 12/10/2021

 

Ad introdurre la conferenza di presentazione di Cordinier, il Direttore Generale bianconero Paolo Ronci: “Oggi presentiamo un giocatore molto forte, dopo una trattativa più complicata rispetto a quello che si è letto, perché tra un ‘deal done’ e le firme la differenza sono proprio le firme e infatti dopo quello che abbiamo letto sono passati cinque giorni. L’accordo è fatto quando ci sono le firme, negli ultimi giorni c’è stata concorrenza anche con altre squadre. All’inizio della trattativa eravamo in posizione favorevole, sempre grazie ai rapporti che noi come società abbiamo intavolato negli anni. Poi abbiamo dovuto giocare un po’ in difesa con l’inserimento lecito di altre squadre, anche importanti; squadre con cui ci guardiamo negli occhi, oggi la Virtus con queste squadre si siede allo stesso tavolo con orgoglio. La trattativa con Isaïa è stata anche una coincidenza: gli sfortunati infortuni sono coincisi con il fatto che Cordinier era tornato disponibile sul mercato, dopo essersi giocato le sue carte in NBA. È un giocatore che a noi piaceva da un po’, ha giocato ad alto livello l’anno scorso in EuroCup e come abbiamo visto con Hervey, la nostra valutazione sui giocatori di quel livello è molto attenta. Abbiamo sentito la voglia e la determinazione del giocatore nell’essere qui: oggi la sua massima ambizione è di fare bene qui e per noi, come club, è un grandissimo segnale. Ci siamo scelti a vicenda.”

RONCI, “IN SQUADRA UN BELLISSIMO CLIMA. PRESENZA E CALORE DEI TIFOSI SARANNO IMPORTANTI PER LE SFIDE DIFFICILI CHE VERRANNO”

tratto da bolognabasket.it - 20/01/2022

 

Il Direttore Generale della Virtus Segafredo Bologna Paolo Ronci è stato ospite questa mattina su Radio Nettuno Bologna Uno, emittente ufficiale del club bianconero: “Siamo in linea, anche se per noi ogni posizione in classifica diversa dalla prima è migliorabile. Forse l’unica pecca fino ad oggi è stata la sconfitta con Valencia, anche perché sappiamo quanto siano importanti le partite in casa soprattutto in EuroCup. La formula di quest’anno della coppa è davvero complicata, mantenere il fattore campo è un aspetto importante anche se in questo periodo di limitazioni e partite a porte chiuse parlare di fattore campo è difficile.”

“Con Treviso abbiamo giocato di squadra a buon livello, al di là dei giocatori che si sono alternati in campo. Siamo riusciti a lavorare bene in difesa e questo ci ha permesso di prendere e mantenere un vantaggio importante. La squadra, come ha anche evidenziato coach Scariolo,  in attacco gira bene al di là degli interpreti in campo. L’obiettivo è arrivare ad un alto livello difensivo di squadra, perché con la difesa le possibilità di vittoria si alzano in ogni gara.”

Una squadra che sembra sempre più unita: “In squadra c’è un bellissimo clima, lavoriamo tutti i giorni per questo grazie all’aiuto di tutti, anche quelli che lavorano negli uffici di Casa Virtus. Siamo stati tutti felici di rivedere Udoh a Bologna, lui era il perno difensivo pensato durante l’estate. Non l’abbiamo mai avuto e abbiamo dovuto ripensare a tante cose. L’esempio è Jaiteh, arrivato come cambio di Udoh per imparare da lui e adesso, dopo un periodo di assestamento, è in continuo miglioramento grazie all’aiuto di tutti. Soprattutto grazie a Teodosic? Hanno un bel rapporto, parlano spesso, non da ieri ma da inizio stagione ed è sicuramente un plus per lui, anche perché poi in campo molto per lui passa dalle mani di Milos. Questa è una squadra che vuole sempre cercare il compagno libero, che ama passarsi la palla. Al di là di Teodosic, che sta insegnando a tutti la voglia di divertirsi passandosi il pallone, abbiamo anche un Pajola che nelle ultime gare sta dispensando assist, Nico è un ottimo passatore e anche Belinelli, che tutti conosciamo come un ottimo tiratore, ha aumentato in maniera sostanziale anche gli assist. Questo è sintomo di una squadra che sta crescendo grazie al lavoro in palestra, sta aumentando la fiducia reciproca tra i giocatori.”

Su Sampson: “È un giocatore arrivato per sostituire un giocatore infortunato e in quel momento era la miglior scelta possibile. Stiamo chiedendo a JaKarr di interpretare un ruolo che in NBA è diverso da quello del basket europeo. Per lui è necessario un cambio di mentalità, ci vuole pazienza perché deve assumersi più responsabilità in campo. Lo staff tecnico crede in questo giocatore e lo sta aiutando: la base di partenza è la sua energia e l’impegno difensivo, in un contesto di squadra che in attacco non dipende direttamente dai suoi punti. Lui sta lavorando, è sempre disponibile al lavoro e vuole far vedere con orgoglio il suo potenziale. È ovvio che in questo momento gli viene chiesto qualcosa di diverso rispetto a quello che faceva in NBA.”

Nico Mannion è tornato in campo: “Nico lo vedo tutti i giorni in allenamento, il trend è positivo ed è in crescita. Sta ritrovando le sue giocate, grazie ai nostri veterani il livello degli allenamenti è sempre alto e questo lo aiuta. È spettacolare vedere come Teodosic, Belinelli, Weems in allenamento non mollino di un centimetro per vincere ogni partitella o ogni esercizio. In questo contesto la crescita di Mannion fa ben sperare, non ha ancora il ritmo partita ma quello si prende giocando.”

Infine un messaggio ai tifosi: “Speriamo di ricominciare a trovarci presto tutti insieme alla Segafredo Arena, perché per noi i tifosi sono importantissimi e anche per i giocatori cambia molto sentire il calore dalle tribune. Può essere una cosa banale ma anche i giocatori con più esperienza sentono molto questa cosa. A breve arriveranno avversarie importanti e partite delicate e lì sarà necessaria, oltre alle prestazioni della squadra anche e soprattutto la vicinanza del nostro pubblico e dei nostri sostenitori.”


 

Paolo Ronci, di fianco a Baraldi, festeggia sul pullman la vittoria in Eurocup inseime alla squadra

RONCI: “DEDICHIAMO TUTTA L’ENERGIA POSITIVA AI NOSTRI GIOCATORI PER DIFENDERE TUTTI INSIEME IL TITOLO NEI PLAYOFF”

tratto da www.virtus.it - 13/05/2022

 

Il Direttore Generale della Virtus Segafredo Bologna Paolo Ronci è stato ospite su Sky Sport 24: “Il nostro Presidente, dottor Zanetti, quando ha preso il controllo del club promise di riportare la Virtus in Eurolega e a vincere lo scudetto, promessa mantenuta ed è motivo di grande orgoglio per tutti noi. Ora un nuovo inizio: prima di tutto dobbiamo preparaci bene ai playoff, ai quali ci presentiamo da Campioni d’Italia e vogliamo difendere il nostro titolo. Poi ci aspetterà il prossimo anno l’Eurolega, nella quale vogliamo presentarci con umiltà unita alla giusta ambizione, come siamo abituati a fare nelle competizioni alle quali partecipiamo. Abbiamo una base solida da qualche anno: Teodosic è stato il primo di grandi campioni, poi è arrivato Belinelli, Hackett, Shengelia, ma abbiamo da anni anche giocatori, come per esempio Kyle Weems e Alessandro Pajola, che hanno dato e danno un grande contributo per la solidità mentale che mostra la squadra.   Shengelia è arrivato all’ultimo momento, ora si trova molto bene, è felice a Bologna anche con la sua famiglia. C’è grande feeling con la società: ci sono ottime premesse, vedremo nelle prossime settimane ma c’è un grandissimo feeling tra di noi.”

Una grande notte europea a Basket City: “La serata di mercoledì è stata particolare: Bologna e il popolo virtussino aspettavano da tanto questa serata. Poter giocare in casa ha creato un’atmosfera bellissima, che abbiamo sentito già da una settimana prima dopo la vittoria di Valencia. Ci ha dato una grandissima energia trovare il palazzo pieno all’ingresso dei giocatori: una serata da ricordare per tutti i tifosi e per noi, dirigenti, staff e giocatori.”

Nella serata di ieri Paolo Ronci è stato ospite anche di TRC Bologna: “Oggi abbiamo una grande squadra fatta di grandi giocatori. Con la conferma di una serata decisiva come quella di mercoledì, posso dire che ‘sono innamorato’ dei nostri giocatori. Abbiamo dei playoff da giocare, vogliamo difendere lo scudetto e mi voglio godere questi ragazzi mettendoli nelle condizioni migliori per fare il loro lavoro. Capisco che faccia parte del gioco leggere di nomi accostati al nostro club ma credo che oggi tutta l’energia positiva debba essere dedicata a questi ragazzi, per difendere tutti insieme il nostro titolo.”

RONCI: IN EUROLEGA NON SAREMO UNA COMPARSA. VOGLIAMO APRIRE UN CICLO DI VITTORIE

tratto da bolognabasket.it - 21/05/2005

 

Il DG della Virtus Paolo Ronci – che oggi sarà a Belgrado per la Final Four di Eurolega – ha rilasciato una lunga intervista a Daniele Labanti e Luca Aquino sul Corriere di Bologna.
Un estratto delle sue parole.

Stare tutti i giorni con la squadra, concetto esteso che non comprende solo i giocatori, fa parte del mio ruolo. Ho letto molto, imparando altrettanto da bravissimi dirigenti conosciuti all’estero. Il mio ruolo è quello di tenere l’equilibrio negli stimoli, che a volte non si forniscono solo con pacche sulle spalle, e creare empatia. L’empatia va ricercata, quella è il segreto, se vogliamo trovarne uno. L’empatia consente alle squadre a un certo punto di prendere il vento buono e diventare inattaccabili.
La Virtus quando ha preso il suo vento buono? Quest’anno arrivare alla Coppa Italia in cattive condizioni ha pizzicato il nostro senso di competizione. Ma quel vento bisogna andarlo a cercare e noi alla Virtus ne abbiamo tanti che sanno dove trovarlo.
La Virtus è tornata sulla mappa dell’Eurolega. Non saremo una comparsa. Vogliamo restare più di un anno e partecipare alla vita e allo sviluppo dell’Eurolega. Lo faremo con competitività e umiltà.
Milano? Non amo parlare degli altri. Noi vogliamo difendere lo scudetto e penso che, al massimo delle nostre possibilità, siamo una squadra molto difficile da battere.
Si parla già di mercato, con vari nomi usciti. La nostra squadra va amata, bisogna far sentire questo clima ai giocatori come i tifosi hanno fatto finora. Per il mercato ci sarà tempo. Certo, oggi ritengo la Virtus una rising star, siamo cioè nella top ten dei club europei dove un giocatore vorrebbe giocare, e questo fisserà degli obiettivi per il nostro mercato. Fare l’Eurolega per entrare nelle prime otto richiede un roster strutturato e profondo, che costruiremo. Essere arrivati a poter ingaggiare due campioni come Hackett e Shengelia segna la direzione che vogliamo avere, ma non bisogna pensare che servano solo grandi nomi: uomini decisivi come Weems, Cordiner e Jaiteh, mvp di Eurocup, sono arrivati grazie al lavoro di scouting. Inoltre difficilmente la squadra è perfetta al 20 agosto: il club si tiene sempre uno spazio di manovra.
Shengelia? Quando ha firmato ci siamo fatti una promessa: prima raggiungiamo gli obiettivi, poi parliamo. Lui sta benissimo a Bologna, per noi è molto importante averlo. A fine playoff, saremo la reciproca priorità.
Il futuro di Mannion? Nico ha avuto una malattia seria, non una indisposizione. E ha dovuto rincorrere tutta la stagione, sottoposto a giudizi costanti. Questo per lui non è stato l’anno uno con noi, ma l’anno 0,5. Finito il campionato ci troveremo per rivalutare la situazione. Questa estate sarà molto importante per il suo futuro.
Lei si arrabbia mai? “Solo quando qualcosa di inaccettabile arriva a sporcare la serenità del gruppo. A quel punto faccio scudo. Anche questo serve per prendere quel vento giusto che consente di aprire grandi cicli di vittorie. E noi vogliamo aprirne uno.