MARIO ANDREO

 

nato a: Livorno

il: 19/02/1938 - 15/09/2000

altezza: 193

ruolo: centro

numero di maglia: 7

Stagioni alla Virtus: 1955/56 (in prestito dalla Libertas Livorno) - 1956/57 - 1957/58

(in corsivo la stagione in cui ha disputato solo amichevoli)

biografia su wikipedia

PROFILO

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Nel giugno 1956 Mario Andreo, in forza alla Libertas Livorno, viene prestato alla Virtus per disputare il Torneo di Cracovia. Nella stagione successiva passa alle V nere e vi resta per due anni. Nella prima annata in bianconero il suo massimo bottino di punti fu 6, nella vittoria a Venezia; nella seconda il suo miglior punteggio sono i 5 che Mario segna nella vittoriosa trasferta di Livorno il 12 gennaio 1958.

Andreo pronto ad intervenire, sotto lo sguardo di Calebotta e Rizzi (foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

ALLA VIRTUS IL LIVORNESE MARIO ANDREO

Perfezionato ieri il tesseramento

tratto da Stadio – 20/07/1956

 

Nella giornata di ieri, la Virtus Minganti ha perfezionato il tesseramento del giocatore Mario Andreo, della Libertas Livorno, che ha regolarmente concesso il nulla osta.

Andreo è nato a Livorno il 19 febbraio 1938; è alto metri 1,92; ha fatto parte della nazionale giovanile, nell’incontro con la Svizzera dello scorso aprile. È stato inoltre selezionato con i “moschettieri”, per la partita con la Romani, giocata a Venezia.

Andreo è indubbiamente una delle maggiori promesse della pallacanestro italiana. Ottimo sia in difesa che in attacco, ha soltanto bisogno di affinare quelle che sono indiscutibili qualità naturali: anche per questo, la Libertas ha acconsentito al suo trasferimento a Bologna perché, sotto la guida di Vittorio Tracuzzi, è certo che Andreo potrà perfezionarsi al più presto.

Andreo è già a Bologna da qualche tempo e si allena giornalmenete al campo della Virtus, agli ordini di Tracuzzi: è, ormai, entrato anche lui a far parte della grande famiglia dei campioni d’Italia.

 

MARIO ANDREO CUORE DI PIVOT

tratto da Il Tirreno - 06/10/2000
 


LIVORNO. «Con Mario siamo cresciuti insieme, da ragazzi abitavamo tutti e due in Via Bengasi. Eravamo grandi amici». Mauro Baroncini ha appena saputo della scomparsa di Mario Andreo, 62 anni, uno dei giocatori di scuola Libertas poi partito da Livorno per motivi di basket e soprattutto di lavoro (era direttore commerciale della Philips), ma ancora legato alla sua città. Andreo se n'è andato due venerdì fa a Monza, dove abitava, strappato alla vita da un problema cardiaco. «Era alto quasi due metri, quando lo conobbi non sapeva giocare, ma lo misi subito in campo. Grande saltatore, agonista, un generoso». Cacco Benvenuti era stato il primo allenatore di Mario Andreo, che dopo Livorno andò in serie A alla Virtus Bologna, poi a Varese e debuttò anche in nazionale (nel 1959), collezionando una presenza. Nei due anni Fargas con Allen e Rajkovic ritornò a giocare qui, poi riprese la via del nord. Andreo viveva con la famiglia a Monza, dopo essere andato in pensione amava le escursioni in montagna e a Livorno tornava per visitare i parenti, sperando poi un giorno di trasferirsi di nuovo nella sua città natale. Purtroppo non ce l'ha fatta.


 

Andreo, la giovane promessa della Virtus-Minganti, ha trovato finalmente l'occasione buona per far valere la classe di cui dispone. È stato uno dei migliori giocatori della Coppa Città di Bologna. La foto ritrae l'ex livornese mentre tenta di eludere la sorveglianza di Nartowski (foto pubblicata su Stadio del 13 gennaio 1957 e fornita da Lamberto Bertozzi)

OTTANTADUE ANNI FA NASCEVA MARIO ANDREO

di Ezio Liporesi - 1000cuorirossoblu - 19/02/2021

 

Pivot di quasi due metri, Andreo nacque a Livorno il 19 febbraio 1938. Cresciuto nella locale Libertas, nel 1956 la Virtus, confermatasi campione d'Italia qualche mese prima, lo prese in prestito per disputare il Torneo di Cracovia, come successe anche a Geminiani e Lucev, rispettivamente del Motomorini e del Gira Preti, le altre due squadre di Bologna nella massima serie, che erano giunte quarta e settima in quell'anno. Per Andreo si trattò del preludio all'ingaggio da parte delle V nere per la stagione che sarebbe cominciata pochi mesi dopo (Lucev invece arrivò nel 1957). Per la Virtus Bologna giocò due stagioni: nel 1956/57 il suo massimo bottino di punti furono i sei punti nella vittoria a Venezia, nella seconda stagione in bianconero il suo miglior punteggio si fermò a cinque punti che Mario segnò nella vittoriosa trasferta nella sua Livorno il 12 gennaio 1958. Nella prima stagione, quella che segnò il debutto del palasport di Piazza Azzarita come campo di casa, la Virtus arrivò seconda, con solo una vittoria in meno di Milano, molto più staccata la Motomorini, terza, mentre il gira terminò ottavo. L'anno dopo ancora le stesse due posizioni iniziali, con un divario leggermente superiore, furono tre le sconfitte dei bolognesi contro una solo dei campioni d'Italia. Ancora lontane le altre, con il Gira terzo e il Motomorini quarto a guidare un gruppo di tre squadre. Poi Andreo lasciò Bologna ma si tolse altre soddisfazioni, come una gara disputata in nazionale e la vittoria di uno scudetto, il primo di Varese. Mario ci ha lasciati nel 2000.