STAGIONE 2017/18

 

Umeh, Lafayette, Pajola, Lawson, Baldi Rossi, M. Berti, Slaughter, Ndoja, A. Gentile, Aradori, S. Gentile

Naldi, Amato, Cavicchi, Ramagli, Fedrigo, Largo, Voltolini

 

Segafredo Bologna

Serie A:  9a su 16 (15-30)

Play-off: non ammessa

Coppa Italia: eliminata ai quarti di finale

 


N.
nome ruolo anno cm naz note
0 Alessandro Gentile G 1992 200 ITA  
1 Roberto Chessari P 2000 194 ITA  
1 Matteo Nicoli G 2001 193 ITA  
2 Mikk Jurkatamm G 2000 195 EST  
3 Michael Umeh G 1984 187 USA  
6 Alessandro Pajola P 1999 194 ITA  
8 Filippo Baldi Rossi A/C 1991 207 ITA dal 30/11/2017
11 Danilo Petrovic A 1999 202 SRB  
13 Klaudio Ndoja A 1985 201 ALB  
14 Guido Rosselli A 1983 198 ITA  
20 Oliver Lafayette P 1984 188 USA  
21 Pietro Aradori G 1988 196 ITA  
22 Stefano Gentile P 1989 191 ITA  
23 Matteo Berti C 1998 212 ITA  
25 Kenny Lawson C 1988 208 USA  
44 Marcus Slaughter C 1985 203 USA  
99 Jamil Wilson A 1990 201 USA dal 29/04/2018
             
  Alessandro Ramagli All     ITA  
  Daniele Cavicchi Vice All     ITA  
  Cristian Fedrigo Vice All     ITA  
  Mattia Largo Ass.     ITA  

 

Partite della stagione

Statistiche di squadra

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

IL FILM DELLA STAGIONE

di Roberto Cornacchia e Ezio Liporesi per Virtuspedia
 

MERCATO ESTIVO

Nonostante il fatto che Massimo Zanetti non abbia acquisito la maggioranza delle quote della società e per prendere le decisioni bisogna sempre attendere qualche CDA chiarificatore come ai tempi in cui tutto passava dalla Fondazione, la disponibilità economica messa a disposizione dallo sponsor Segafredo permette di tornare subito a pensare in grande. Confermatissimo Alessandro Ramagli e tutto lo staff tecnico, l'idea iniziale è quella conservare il più possibile il nocciolo duro della squadra che conquistato la promozione e aggiungere i nuovi stranieri ma Marco Spissu, che manifesta il desiderio di rimanere così come la società di volerlo tenere, rientra a Sassari che non vuole lasciarselo scappare. Davide Bruttini e Gabriele Spizzichini si ricollocano in A2 mentre i giovani Tommaso Oxilia e Lorenzo Penna vengono ceduti in prestito a società della seconda serie per fare esperienza. Si comincia il mercato partendo dai punti fermi dei contratti già in essere, anche se su alcuni rimarrà a lungo il dubbio sull'effettiva conferma, vale a dire Stefano Gentile, Michael Umeh, Guido Rosselli, Klaudjo Ndoja e Kenny Lawson, sul quale i tifosi discutono a lungo se considerarlo, al piano di sopra, un 4 o un 5. Il primo colpo di mercato è di quelli importanti: Pietro Aradori, uno dei giocatori italiani di maggior talento fra quelli non emigrati in NBA o in Europa, la cui trattativa - durante la quale la proprietà sembra più convinta dello staff tecnico, al punto da rilanciare e fargli cambiare idea quando Torino stava ormai per annunciarlo - però genera qualche attrito interno che porta alle dimissioni dell'AD Loredano Vecchi

 

PRECAMPIONATO

Grande folla al raduno del 17 agosto, valutabile in un migliaio di persone, e grande risposta negli abbonamenti, 1800 nel solo primo giorno. L'esordio è a Loiano nel Memorial Porelli, assente solo Aradori impegnato con la nazionale. Avversario è Ferrara, che non oppone resistenza: i primi due punti sono di Alessandro Gentile, MVP della manifestazione; poi la difesa, dove spicca Slaughter, proietta Bologna sul 14-4  e le triple di Ndoja e Umeh sul 24-8 al 10'. Stoppata di Alessandro Gentile che lancia Rosselli per il canestro e fallo per il tripudio dei tifosi che hanno riempito il palazzetto già un'ora e mezza prima del via. All'intervallo è 49-16. Nella ripresa si vede il quintetto dei confermati e con le triple di Lawson e Stefano Gentile si va sul 66-26. All'ultima pausa  il punteggio è 75-31 e 92-53 il finale. Il migliore realizzatore è Umeh con 15 punti, Lawson ne segna 14 come Alessandro Gentile e Slaughter 10, ma vanno a segno tutti, anche Jurkatamm e Petrovic, 7 punti per entrambi. A Olbia la semifinale è contro Sassari dell'ex Spissu. Parte benissimo la Virtus e i primi punti sono anche stavolta di Alessandro Gentile, ben coadiuvato da Slaughter nel buon inizio bianconero, 7-12, dopo che Sassari aveva messo la testa avanti. Recupera Ndoya e Lafayette spara da tre, 9-15. Alessandro Gentile va in doppia cifra prima dell'8', come pure il vantaggio Segafredo, 11-21. Ancora un recupero di Ndoja permette a Lawson di schiacciare e così si chiude il primo quarto, 14-25. Nel secondo quarto subito tripla per Rosselli, 14-28 e un tiro pesante lo mette anche Petrovic. La Segafredo vola fino al +17, 17-34, ma intanto è entrato anche Spissu per Sassari e i locali producono un 6-0, ma Bologna regge, 23-36. I sardi tornano a meno dieci, ma ancora Lawson da tre li ricaccia indietro. Polonara firma il meno 5, ma Alessandro Gentile fissa il 41-48 di metà gara, con 16 di Alessandro. Nel terzo quarto la Dinamo arriva a meno 4 e a meno 3, ma in entrambe le occasioni ci pensa Lawson ad allontanarla. Rientra Slaughter, che, con 5 punti filati, ristabilisce la doppia cifra di vantaggio delle V nere, 51-61, poi i padroni di casa si avvicinano e la frazione si chiude 59-65. Nell'ultimo periodo un passaggio a tutto campo di Stefano Gentile non viene chiuso dal fratello e così i sassaresi arrivano a meno 1. Randolph segna il primo pari a 5'17", 68-68. La Virtus torna a +3 con una tripla di Ale Gentile, ma Stipcevic pareggia. Slaughter mette due liberi, ma Bamforth con canestro e fallo fa il primo sorpasso dopo lungo tempo, 74-73, a meno di un minuto, poi ne segna altri 6 per l'80-74 finale. Segafredo sconfitta ma avanti per oltre 35'. Alessandro Gentile, con 22 punti, Slaughter con 13, e Lawson con11, i migliori bianconeri. Nella finalina contro Cagliari sul 9-9 hanno già segnato una tripla Umeh e Lafayette: i sardi vanno avanti, ma Alessandro Gentile riporta in quota la Segafredo, sul 18-20 10 punti sono suoi. Torna avanti l'Academy 25-22, ma Lawson effettua un nuovo sorpasso bolognese e così il quarto si chiude 26-28. Gli isolani partono bene nel secondo quarto, Umeh tiene a galla Bologna, ma poi Ramagli è costretto al timeout. Ndoja e Gentile reagiscono, Rosselli mette ordine.  Lawson e Slaughter, che lo ha appena sostituito, mandano in fuga le V nere, 41-47. Ale Gentile è sempre caldo, poi Lafayette trova Slaughter con un passaggio a tutto campo, 44-52. Alley-oop di Lafayette per il minore dei Gentile che sale a quota 17 e il tempo si chiude 52-67. Il terzo periodo si apre con un parziale di 0-6 chiuso dalla tripla di Ndoja per il 52-73; Klaudio insiste segando tutti i punti bianconeri dei primi due minuti e si porta a quota 17. La Virtus vola, 61-88, poi 68-97 ed è Stefano Gentile a toccare quota cento. Al 30' è 70-100. L'ultimo quarto riparte ancora con i punti di Stefano Gentile, poi Ramagli mette su i giovani, Jurkatamm e Petrovic lo ripagano subito con punti. I due giovani vanno fino alla sirena, guidati da Stefano, Lawson e Umeh. Finisce 96-130. Terzo posto per i bianconeri. I realizzatori sono Umeh con 20 punti, A. Gentile e Ndoja 19, S. Gentile 16, Slaughter 13, Perovic e Lafayette 12, Jurkatamm 8, Lawson 6 e Rosselli 5. Non entrato Berti. Alessandro Gentile si ferma due settimane per una distorsione alla caviglia in allenamento. Al Memorial Bertolazzi, in semifinale contro Reggio, che risulta squadra ospitante, mancano quindi i due acquisti italiani dell'estate, ma anche gli avversari devono fare a meno di Marcoishvili (europei), Cervi, Bonacini e Candi. Quintetto con Lafayette, Umeh, Rosselli, Ndoja e Slaughter. Capitan Rosselli serve Ndoja per la tripla, poi segnano Lafayette e Umeh e il primo break è bianconero. I reggiani segnano il primo canestro dopo 4', ma poi si avvicinano grazie ad un paio di palle perse dalle V nere. E' Slaughter a ridare margine a Bologna, su splendido assist di Rosselli. La difesa bolognese funziona ed è un mastino anche Lafayette, che dà anche due bellissime palle sotto a Umeh, il quale realizza, e a Lawson, che invece spreca. Il pressing a tutto campo reggiano mette in difficoltà la Segafredo, che chiude, comunque, avanti 11-13 la prima frazione. Nel secondo quarto partono Pajola (tanto in campo, grazie alla sua difesa) e Petrovic nei 5, ma i due ragazzi commettono un paio di errori, la Virtus sbaglia al tiro e la Grissin Bon sorpassa. Rosselli si innervosisce per un fallo non fischiato e commette due falli di frustrazione (e fanno 3 totali). Poi è il momento di Umeh, solo rete da tre, e, dopo un recupero di Pajola, vola a canestro, viene stoppato ma il canestro è convalidato e c'è anche l'aggiuntivo, infine va a canestro dopo una bella giocata S. Gentile - Slaughter. Così al 14' il numero 3 ha già 13 punti. La Virtus pressa, ma è punita dalle triple di Mussini e Della Valle. Umeh serve un velocissimo Slaughter che vola a canestro, poi ancora lo scatenato Michael mette altre due triple. Slaughter sbaglia in attacco, ma si fa perdonare con una grande stoppata su Sidè. Altra tripla solo rete di Umeh, giunto a 22 punti. Anche i reggiani colpiscono dall'arco e a metà gara V nere avanti 33-39. Molti errori a inizio terzo quarto, che la Virtus comincia con lo stesso quintetto iniziale. I biancorossi segnano solo dalla lunetta, nella Virtus imperversa ancora Umeh, altre due triple, per un 7 su 7 da oltre l'arco e 10 su 10 totale, 28 punti e 1 su 1 ai liberi. Si fermerà poi qui, fino alla fine tenterà solo una conclusione da due, fallendola. Ma a parte lui in questo periodo non segna nessuno, Ramagli è protagonista di un timeout abbastanza acceso, e, inevitabilmente, Reggio torna avanti. Lawson e Gentile pareggiano, ma Della Valle, allo scadere, dà il massimo vantaggio ai suoi, 53-50. Nell'ultimo periodo La Grissin Bon, nella prima azione, allunga, Ndoja ricuce, poi la Segafredo stringe in difesa non facendo più vedere il canestro agli avversari, per tre azioni; Lawson pareggia con una tripla e, dopo aver strappato un rimbalzo, concretizza un gioco da tre punti. I tiratori, però, avversari ricacciano indietro Bologna. Rosselli riporta Bologna a meno 1 con un libero, ma una palla persa fa infuriare Ramagli, Dopo la strigliata, S. Gentile fa un tiraccio che Ndoja converte in un libero, dopo un fallo subito discutibile. In una serata pessima al tiro, l'unico Gentile in campo mette la tripla del meno 1. A 15" Reggio Emilia si riporta a +2 e Gentile perde palla nel tentativo di servire Slaughter, finisce 72-69. A parte Umeh, unico in doppia cifra Lawson, con 14 punti. Nella finalina contro Pesaro stesso quintetto della semifinale e, come il giorno precedente, il primo canestro è un siluro di Ndoja; segna poi Slaughter con schiacciata a una mano. Umeh segna in entrata, ma la difesa non è molto intensa e i marchigiani sorpassano. Lafayette serve un paio di volte al volo Slaughter e Bologna è di nuovo avanti, ma qualche disattenzione bianconera riporta in vantaggio la Vuelle. Lafayette, in uscita dai blocchi, e Lawson, in post basso, mandano alla prima sosta le V nere in vantaggio, 22-19. Nel secondo quarto canestro in entrata di Stefano Gentile e tripla solo rete di Lafayette, Bologna allunga. Petrovic realizza una tripla allo scadere dei 24", ma i pesaresi tornano sotto, 30-29, al 14'. Ramagli chiama timeout, all'uscita del quale Gentile e Lawson trovano buone incursioni, ma la difesa lascia seconde occasioni agli avversari. Umeh due volte e Gentile colpiscono dall'arco per il +8 bolognese. Ceron riavvicina i suoi da tre, ma Slaughter con due liberi fissa il punteggio al riposo sul 49-43. Alla ripresa del gioco Bologna sta per 3' senza segnare, anche se Ndoja difende come un ossesso su Irvin e prende i complimenti dalla panchina. Il ghiaccio lo rompe Umeh, su lancio a tutto campo di Rosselli, che mette anche una tripla e conduce il gioco in regia insieme a Lafayette, ma la Virtus fatica in attacco e Pesaro torna a contatto. Lawson spinge nuovamente avanti la Segafredo, ma tre canestri di Bertone rovesciano il risultato. Due schiacciate di Lawson e Rosselli portano il punteggio sul 60-60 al 30'. In apertura di ultimo quarto Umeh serve Lawson, che trova un gioco da tre punti, poi segna ancora per un nuovo break bianconero. Irvin rompe il digiuno marchigiano con una tripla, ma Ndoja, pure lui da tre, costringe gli avversari al timeout, 70-63 al 34'. Lafayette e Lawson sono piovre in difesa e recuperano palloni; il centro domina anche in attacco, ma gli avversari non demordono. Capitan Rosselli segna una tripla, poi subisce fallo e segna due liberi, +10 a 3' dalla fine. Un'entrata acrobatica e una tripla di Umeh sono i canestro della staffa che ampliano ancora il divario, poi non c'è più storia, finisce 86-77 e con un altro terzo posto per i ragazzi di Ramagli. Umeh, 20 punti (4 su 4 da tre e 4 su 9 da due), Lawson 19 (8 su 9 da due, 0 su 1 da tre e 3 su 3 ai liberi), Rosselli 12 (2 su 4 da due e 2 su 2 da tre e ai liberi) e Slaughter 10 (4 su 4 da due e 2 su 2 in lunetta, nonostante il mal di schiena che ne ha ridotto il minutaggio) i migliori. Seguono Ndoja con 9, Gentile con 7, Lafayette con 6 e Petrovic 3. Capitan Rosselli manda il baby Chessari (che era in formazione in sostituzione di Pajola, infortunatosi la sera prima) alla premiazione. A Maddaloni, dove è stato spostato il torneo Città di Caserta, la Segafredo, ancora senza Aradori e A. Gentile, parte con le polveri bagnate, solo Ndoja sembra ispirato. Sul 5-10 per i turchi, Ramagli chiede timeout. L'ultimo canestro del quarto è di Lawson e riduce il passivo da meno 6 a meno 4, 16-12. Nel secondo parziale tre triple consecutivi di S. Gentile ed una di Lawson, così i bolognesi sorpassano e volano via, 28-41 alla pausa con Gentile (che su questo terreno nel 2004/05 giocò col papà Nando) e Ndoja migliori realizzatori. Nel terzo quarto il Sakarya prova a rientrare, ma due triple di Umeh siglano il 47-36 del 24', e una di Lawson porta Bologna sul massimo vantaggio. 50-36 al 25'. Dopo il timeout gli avversari dei bianconeri aumentano la pressione e trovano un paio di canestri con aggiuntivo; ben presto recuperano e all'ultima pausa un solo punto divide le squadre, 56-55. In apertura degli ultimi 10' Ozdogn sorpassa con una tripla, 56-58, e Jones in contropiede segna il 56-60, poi è sempre lui, con tiri da lontano e contropiede a fare il solco, 62-70 a 2'20" dalla sirena. Finisce 68-75 e la Virtus disputa la finale per il terzo posto contro Brindisi, nella quale parte con un 7-0, Slaughter, Ndoja e tripla di Umeh. Dopo il time out chiesto da Dell'Agnello, continua il dominio bianconero, altre due triple di Umeh, fissano il risultato sul 15-0 a metà tempo. Qui si sveglia Brindisi con Oleka, che segna la prima tripla e 9 degli undici punti con cui i pugliesi vanno al riposo, sul 21-11. La rimonta della New Baslet continua nel secondo quarto, 25-21 a metà frazione. Ci vuole una tripla di Umeh, già a quota 14, per interrompere l'inerzia sfavorevole, 28-21, poi Michael continua, 5 triple su 7 per lui all'intervallo, che arriva sul 33-23. Con 5 punti nei primi 90 secondi di terzo quarto Lafayette riporta Bologna al massimo vantaggio, 38-23, ma a metà tempo è ancora ritoccato, 45-26, dopo un canestro da sotto di Gentile e un gioco da tre punti di Ndoja. Nel finale di quarto i brindisini riducono leggermente, 47-32. Nell'ultimo periodo Umeh e Lafayette (anche lui in doppia cifra) colpiscono dall'arco, 58-36. Poi entrano anche Petrovic, Jurkatamm e Chessari, che segna anche una tripla. Finisce 64-48, con 11 triple di Bologna. Un altro terzo posto per le V nere. Dopo la festa in settimana del Vecchio Stile con tutta la squadra, si va a Montichiari per il Memorial Ferrari. La  squadra è al completo, ci sono infatti anche Aradori, rientrato dalla nazionale e Ale Gentile, ripresosi dall'infortunio e subito in quintetto. Bologna parte forte, tripla di Lafayette, mentre i lombardi si muovono dopo tre minuti. Segnano da lontano anche Umeh e Ndoja, 15-6. Altri due tiri pesanti di Umeh, un canestro di Slaughter e le V nere sono a +15, 23-8. Poi il lungo bianconero commette il secondo fallo e si interrompe l'esperimento di farlo giocare con Lawson da 4. Con uno 0-9 i varesini si riavvicinano, ma con un libero su due di Rosselli e la tripla di Ndoja, si va al riposo sul 27-19. Entra Aradori in un momento delicato, Ndoja reagisce ad un antisportivo fischiatogli contro segnando in attacco, imitato da Rosselli. Al 13' i punti di vantaggio sono 7, 34-27, Ale Gentile ed Aradori con classe caricano di falli gli avversari. Pietro segna i primi suoi punti dalla lunetta e Slaughter converte in schiacciata una bellissima palla di Alessandro, 44-34. Con un parziale di 0-6 il vantaggio si assottiglia, ma due triple di Umeh e un gioco da tre punti di Ale confermano anche alla pausa lunga il +9, 53-44. L'Openjobmetis parte con uno 0-7 nel terzo periodo, 51-53, poi arriva anche a meno 1 sul 56-57. È ancora Umeh dalla distanza (fin qui 6 su 7 da tre) a far allungare Bologna; con Alessandro che fa impazzire la difesa di Varese e una tripla di Lafayette la Segafredo completa un 7-0. Lawson sblocca un 64-59 che permaneva da un po' e il quarto si chiude 66-59. La squadra lombarda non molla e pareggia a quota 70. Ale Gentile e Ndoja da tre firmano un 5-0, ma non basta, arriva il pareggio a quota 80 e, a 48" il sorpasso. Alessandro riporta i bolognesi a meno due, poi spende un fallo e si ripiomba a meno 4. Lafayette segna un'altra tripla, ma è un'altra semifinale persa, 89-85. Il migliore Umeh, 25 punti. Nella finale per il terzo posto c'è da affrontare Brescia. Aradori è in quintetto (di là i due Vitali di scuola Virtus): Pietro segna subito da tre e realizza i primi 5 punti bianconeri. Slaughter annulla la prima fuga della Germani e Ndoja, con 4 punti manda avanti Bologna, 9-12. Anche la Segafredo ha i suoi fratelli e Alessandro, entrato al 7' va subito a referto. Michele Vitali sorpassa da tre, 15-14, ma Lawson, Lafayette (1 su 2 in lunetta) e una tripla di Umeh, fanno il 6-0 che manda i bolognesi alla prima pausa sul 15-20. Si riparte ancora in striscia con Alessandro, 15-22. Complice anche un antisportivo a Stefano Gentile, Brescia riaggancia, 25-26. Stefano si fa perdonare e, da lontano fa ripartire le V nere, ma i lombardi pareggiano a 29. Lawson, Ale gentile e Lafayette da tre fanno 0-7, 29-36, subito annullato da un 8-0 per il 37-36 e il tempo si chiude 41-38. Un gioco da tre di Aradori rintuzza un +4 Brescia, poi Alessandro sorpassa. Aradori illumina, Ndoja mette due triple e il parziale bianconero è di 0-10 per il 42-49. Brescia non molla e si riavvicina a meno 1, Alessandro da tre fa respirare gli uomini di Ramagli, 50-54, ma la Germani non cede e sorpassa (59-58) per poi chiudere avanti il periodo, 63-61. Lafayette si fa espellere a inizio ultimo periodo (sportellata a Traini) e Brescia vola sul +9, con un 7-0, 70-61. In tre minuti e mezzo segna solo Rosselli, due punti dalla lunetta. Gli avversari scappano, 81-65, e chiudono poi 87-74. Alessandro Gentile, il migliore con 19 punti, non impedisce un mesto quarto posto.

 

CAMPIONATO

Lafayette, Ale Gentile, Aradori, Ndoja e Slaughter è il primo quintetto a Trento, con Stefano Gentile out per una lesione all'adduttore destro in riscaldamento, ma anche ai padroni di casa manca il play titolare Gutierrez. Subito 5-1 casalingo, libero di Gentile per Bologna, ed è ancora Alessandro ad accorciare, poi 8 punti di Aradori lanciano la Segafredo, 5-11; Slaughter e Gentile mantengono il divario, 9-15. Un 4-0 locale, poi Gentile, tripla di Umeh, un libero e un canestro di Lawson per il 13-23 di fine quarto. Trento comincia con un 6-3 (tripla felsinea di Umeh), poi va a referto Lafayette e mette una tripla Lawson, 19-31. Un 5-0 casalingo viene interrotto da un tiro pesante di Aradori, 24-34. Altro siluro di Umeh per il 26-37, poi un altro 5-0 dei padroni di casa e ancora Pietro a reagire da tre, 31-40. Slaughter e Umeh da tre per il 35-45, prima della tripla di Baldi Rossi che chiude i primi 20', 38-45. I trentini rientrano dalla pausa con un 4-0,  ma Gentile, triple di Lafayette e Aradori, poi ancora Lafayette da due e da tre firmano uno 0-13 che porta la Virtus sul 42-58; poco dopo 4 punti di Gentile danno il 44-62 (parziale di 2-17), massimo vantaggio ribadito da Lawson, 46-64. Qui comincia la crisi bianconera, un parziale di 24-2, unico canestro bolognese il 58-66 di Aradori, e Trento sorpassa, 70-66. Alessandro e Lafayette pareggiano, Trento torna a +4, segna Slaughter e, dopo il libero di Behanan, Aradori riporta le V nere a meno 1, 75-74. Un antisportivo chiude i giochi, vince Trento, 78-74. I migliori realizzatori: Aradori 21 (5 su 11 da tre e 3 su 4 da due), Alessandro Gentile 15 (ma 6 perse, delle 16 totali Segafredo), Umeh (4 su 5 da tre) e Lafayette 12. Virtus avanti 34' ma non basta. In allenamento scontro tra Alessandro Gentile e Ndoja: per il primo taglio al sopracciglio, per il secondo frattura delle ossa nasali.

 

Contro Capo D'Orlando prima della partita vengono esposte le canotte ritirate dei grandi del passato bianconero: Brunamonti (4), Danilovic (5) e Villalta (10), in attesa di appenderle al soffitto del palazzo. Poi viene salutato l’ex capitano Michelori e c’è la coreografia dei Forever Boys a tema Nightmare. In quintetto ci sono Lafayette, Aradori, Alessandro Gentile (in campo dopo aver commutato in multa di 3000 euro la squalifica per proteste di Trento, mentre Stefano è in panchina ma non utilizzabile), Ndoja (con maschera) e Slaughter. Il primo break è tutto di A. Gentile, 7-0 frutto di 3 liberi su 4 e due canestri, timeout per gli ospiti. Lawson rileva Ndoja, Gentile prende il suo terzo rimbalzo difensivo e Kenny segna la tripla del 10-1, poi Alessandro va in doppia cifra con il siluro del 13-3 (non segnava una tripla in gare ufficiali da 411 minuti e 25 partite, con 4 maglie diverse, Milano, Panathinaikos, Hapoel Gerusalemme e Virtus). Ancora Lawson da lontano per il +13, 16-3, ribadito poi da Aradori con due liberi, 18-5. Un'altra tripla di Lawson dà il 21-9. Altri due liberi di Aradori e un canestro di Slaughter portano le V nere sul 25-11 con un 4-0. Il quarto si chiude con il canestro di Umeh, 27-15. La Virtus ha 7 su 8 ai liberi, 4 su 4 da tre e 4 su 5 da due, 8 rimbalzi contro 5. Le palle perse, contro le sole due recuperate, rendono il gruzzolo anche non eccessivo, considerato che i siciliani hanno tirato con 7 su 19 dal campo e 1 su 2 dalla lunetta. Un 2-6 di inizio secondo quarto (unico canestro bianconero di Rosselli) porta gli ospiti a meno 8, ci pensa allora Umeh da lontano, 32-21, ma Atsur risponde con la stessa moneta, dopo che Lafayette, Umeh e Lawson, quest'ultimo in schiacciata sbagliata, avevano fallito la possibilità di allungare ulteriormente. Dopo il timeout di Ramagli, segna Gentile, ma fallisce l'aggiuntivo. Ndoja ribadisce il +10, poi Aradori da due e da tre, Gentile in schiacciata e con un libero su 2, Slaughter in schiacciata fanno volare i bianconeri sul 46-26, parziale di 12-0; Marcus ribadisce il divario poco dopo, 48-28, e alla pausa lunga si va sul 48-30. A inizio terzo quarto va a referto anche Lafayette, 50-30, poi Aradori con 2 liberi (già 6 su 6 dalla lunetta), Gentile in schiacciata, Slaughter con doppietta dalla lunetta, Ndoja, un libero di Lafayette (il secondo lo sbaglia, Gentile subisce fallo, ma sbaglia entrambi i liberi e prende il rimbalzo Pajola appena entrato per Lafayette), di nuovo Ndoja: un 13-0 per il 61-30. Dopo oltre 6 minuti Capo d'Orlando si sblocca con Ihring e Alibegovic lo imita, 61-34. Pajola mette solo il secondo libero (dopo quindi 4 personali falliti dai bianconeri), 62-34. Aradori e Rosselli completano un 4-0 che invita il coach avversario al timeout, 66-34, e fino al 30' il punteggio non cambia più, parziale del periodo, 18-4. Rosselli apre l'ultimo quarto, 68-34, poi uno 0-4 ospite, 68-38, ma riprende la marcia bolognese, Pajola, Umeh, 72-38. Lawson schiaccia il 74-40, su assist del capitano, poi segna il 76-42 su assist di Umeh. Pajola firma il 78-42, +36, poi uno 0-8 fa toccare a chi viaggia quota 50. Un libero di Umeh fa ripartire la squadra di Ramagli, poi canestro dello stesso Michael e di Aradori, quest'ultimo su assist di Gentile, un 6-0 per l'83-50. La tripla di Pietro, stavolta su invito di Umeh, il canestro dello stesso Umeh su assist di Gentile (dopo una palla recuperata) producono l'ultimo 5-0, per il punteggio finale di 88-52, +36, uguagliato il massimo vantaggio di poco prima (valutazione 118-24). Aradori 18, Gentile 17 (anche 11 rimbalzi, 6 recuperi, 5 assist, 5 falli subiti, migliore della squadra in tutte le voci, tranne i punti, superato da Aradori nell'ultimo minuto; seconda doppia doppia della carriera e record dei rimbalzi uguagliato, il precedente fatto proprio contro la Virtus), 13 Lawson (3 su 3 da tre e 3 assist), 12 Umeh, 8 Slaughter, 6 Ndoja e Rosselli, 5 Pajola (i primi in serie A, con anche 3 rimbalzi), 3 Lafayette (4 assist). Dopo l'estrema precisione al tiro del primo quarto, la Segafredo ha poi dominato la gara con percentuali più normali.

 

A Pesaro ancora assente Stefano, anche se come sempre in panchina nei 10; con 4 punti di Alessandro e 4 di Slaughter la Segafredo va sul 2-8; poi Aradori e ancora Gentile costringono i padroni di casa al timeout sul 4-12, ma alla ripresa Alessandro (9 punti già per lui) con un gioco da tre punti, dopo una palla recuperata, realizza il 4-15. Con un parziale di 8-0 i marchigiani si riavvicinano. Ancora Gentile rompe il digiuno, 12-17, e Lawson con quattro liberi riporta a +7 i suoi, 14-21. Subito i locali rispondono con un 6-0 e le V nere dopo l'ultimo tiro da tre di Umeh fallito si trovano al 10' con un solo misero punto di vantaggio (20-21) dopo avere sempre guidato, a parte il 2-2 iniziale. Monaldi da tre, in apertura di secondo quarto porta avanti i biancorossi, ma Umeh risponde allo stesso modo due volte, 23-27. Michael sbaglia poi la possibilità di fare tripletta. Ceron segna da lontano, poi ci sono i due punti di Pajola, 26-29. Gentile torna a segnare, 26-31, dopo un recupero di Aradori. Un libero su due di Alessandro e una tripla di Aradori riportano a +7 i bianconeri, 28-35. Ancora un 1 su 2 in lunetta per Gentile, Slaughter prende il rimbalzo d'attacco, ma Aradori perde palla e Mika schiaccia, 32-36, timeout Ramagli: alla ripresa segna Slaughter, Little risponde da tre, si iscrive a referto Lafayette, Mika replica, e Oliver segna da tre (5 punti in un attimo), 37-43, poi il play serve un assist per Slaughter, 37-45 e stavolta il timeout è casalingo, ma poi non succede più nulla fino all'intervallo. Nel terzo quarto segna subito Gentile, poi Litte fa un gioco da tre punti, ma Ndoja risponde con azione da quattro punti, 40-51, Poco dopo la tripla di Lafayette dà il massimo vantaggio, 42-54. Ceron da tre, però Ndoja è caldo e replica da due, 45-56. Un 6-0 interno, fermato da un canestro di Aradori, 51-58. Gentile mantiene le distanze, 53-60. poi realizza anche il 56-62, Lawson mette un solo libero e Pesaro si avvicina ancora, 59-63 al 30'. Una tripla di Bordone in avvio di ultimo periodo, 62-63. Gentile e un'azione da tre punti di Rosselli danno ossigeno a Bologna, 62-68. Omogbo accorcia, ma Slaughter e una schiacciata di Alessandro dopo palla recuperata firmano il 64-72. Un 4-0 pesarese, poi segna Lafayette, 68-74, quindi un solo libero di Umeh, 68-75. Gentile da due e Umeh da tre falliscono i canestri della fuga e Little dalla distanza riapre i giochi, 71-75. Altro errore di Gentile e Mika accorcia, 73-75, e lo stesso giocatore di casa fallisce il canestro del pareggio. Gentile punisce, 73-77. Alessandro sbaglia da tre, dopo uno sfondamento subito da Lafayette, e Ceron realizza i liberi dopo il quinto fallo di Slaughter, 75-77. Sbaglia Aradori, che poi si fa perdonare stoppando Ceron, Lafayette ruba palla a Little e a 29" segna un canestro vitale, poi Aradori mette due liberi e finisce 75-81. Gentile 27 punti in 35', 12 su 20 da due, 0 su 3 da tre e 3 su 5 in lunetta, con anche 7 rimbalzi, 4 recuperi e 1 assist, per 27 di valutazione. Lafayette 12 punti (3 su 5 da due, 2 su 4 da tre, 3 rimbalzi, 2 recuperi, 3 assist, tanta sostanza dietro e davanti nel finale) 10 per Slaughter (con 9 rimbalzi), 9 di Aradori (con 4 assist), 7 di Umeh, 6 per Ndoja, 5 di Lawson, 3 di Rosselli e 2 per Pajola. La Virtus ha condotto per 39'30", ma ha comunque sofferto per vincere, contro una Pesaro che non ha avuto Moore dal 15' per infortunio, anche se ben sostituito da Monaldi. Bianconeri sofferenti a rimbalzo, 36-25. Alessandro Gentile è capocannoniere e primo nella classifica del Plus minus, dove Slaughter è secondo e Aradori quinto.

 

Contro Sassari, nel giorno del ritorno di Spissu (tanti striscioni per lui), uno dei protagonisti della Coppa Italia di Lega due e della promozione della stagione precedente, al Paladozza, c'è Stefano Gentile finalmente in grado di scendere in campo. Sul primo possesso Ndoja pressa Polonara e Spissu tocca col piede la linea di centrocampo e palla alla Segafredo. Canestro più aggiuntivo per Gentile. Slaughter mette un libero su due, poi Ndoja con la tripla, 7-0. Il primo canestro sardo è un tiro da tre di Spissu. Sassari pareggia a 7, poi Lafayette imbecca Slaughter, 9-7, ma gli ospiti sorpassano, 9-11. Pareggia Ndoja, ma di nuovo Spissu a segno. Sul secondo fallo di Lafayette entra Stefano Gentile, ma intanto è uscito Alessandro per l'entrata di Rosselli. Con un parziale di 15-4 la Dinamo va sull'11-15. Due liberi a segno di Stefano, che poi nell'occasione successiva ne mette uno solo, 14-17. Slalom di Rosselli per il 16-19, ma gli isolani sono implacabili. Replica Umeh, 18-21 e così finisce primo quarto. Dopo un libero di Planicic, segna Alessandro, ma ancora Planicic, poi si iscrive a referto Lawson, ma Jones riporta i suoi a +4. Il più giovane dei Gentile prende tecnico per proteste e Sassari capitalizza il libero, 22-27. Tripla di Umeh sulla rimessa, poi lo stesso Michael prende fallo sulla tripla, ma gli arbitri, dopo aver guardato il video assegnano solo due liberi convertiti per il pareggio. Rosselli ruba palla e subisce fallo, costringendo Pasquini al timeout, e alla ripresa Guido mette i liberi del +2 casalingo (parziale 7-0). Pareggia Stipcevic, ma ancora dalla lunetta, stavolta Lafayette, va avanti Bologna, 31-29. Poco dopo lo stesso Oliver ribadisce il vantaggio di due punti, 33-31. Dopo alcuni errori da ambo le parti Polonara accorcia con un libero e Aradori (nono bianconero a segno) realizza il +3, 35-32. Ancora Polonara con un canestro e un libero su due pareggia. Alessandro e Aradori dalla lunetta fanno 39-35, poi Stefano Gentile prende un rimbalzo in attacco e serve l'assist al fratello per 41-35, 6-0 di parziale. Dopo le perse di Polonara e S. Gentile i primi 20' si chiudono sul canestro di Planicic, 41-37. Slaughter apre le danze nel terzo quarto, 43-37 e Alessandro porta i bolognesi al massimo vantaggio, 45-37, incrementato da una tripla di Aradori, 48-37 e 7-0 di parziale come all'inizio della gara, timeout Sassari. All'uscita dal minuto di sospensione altro tiro pesante di Aradori, poi uno di Ndoja, su assist di Alessandro, 54-37, 13-0 il parziale e nuovo timeout sardo. A. Gentile mette un libero e porta il parziale a 14-0, 55-37. Uno 0-6 ospite è fermato da Aradori, 57-43; una tripla di Stefano porta le V nere sul 60-44. Alessandro ribadisce il +16, 62-46, Aradori da lontano fa il +17, 65-48, poi uno 0-4 esterno e la zona sassarese costringono Ramagli a parlarci sopra, ma all'uscita dal timeout, due triple fanno diventare il parziale di 0-10 e riportano Sassari a meno 7. Slaughter rompe il ghiaccio con un solo libero, 66-58 e Pierre con due liberi accorcia ancora, 66-60 e così finisce il terzo periodo. Sassari comincia l'ultimo quarto con uno 0-5, che fa 1-17 totale e il punteggio è 66-65. Assist di Lafayette per Rosselli, 68-65, poi per Lawson che converte anche l'aggiuntivo, 71-67. Dopodiché Lafayette si mette in proprio e segna il 73-67. Randolph da tre dimezza il divario. Umeh fa un 4-0, 77-70, il primo dopo un rimbalzo difensivo di Lafayette, il secondo in tap-in, e Aradori, su assist di Alessandro, il 79-70, timeout esterno. Lafayette da tre segna l'82-72, poi fornisce l'assist per la tripla di Umeh, 85-72; Alessandro prende il rimbalzo d'attacco (il 9°) e segna il 15° punto (per lui anche 6 assist e 26 di valutazione), poi Slaughter realizza l'89-72, con un 3 contro zero, Aradori lascia a Umeh che fa segnare il pivot, chiudendo con un 10-0. Virtus da più 18 a più 1 e poi di nuovo a più 17. Diciassette (13 nel secondo tempo) sono anche i punti di Aradori, il migliore dopo essere stato l'ultimo dei 9 ad iscriversi nel tabellino, con 3 su 5 da due, 3 su 8 da tre e 2 su 2 in lunetta, con 5 rimbalzi; 14 quelli di Umeh, 3 su 4 da due, 2 su 5 da tre e 2 su 2 ai liberi; 9 per Lafayette, con 7 assist e un grande ultimo quarto, 8 per Slaughter (3 su 3, con 7 rimbalzi, 5 assiste tanta difesa) e Ndoja, 7 di Stefano, 6 di Rosselli (l'unico con plus minus negativo, -11) e solo 5 di Lawson, ma con l'azione da tre punti del 71-67.

 

Affaticamento per Lafayette che però c'è contro Venezia, come pure Alessandro Gentile, che ha saltato qualche allenamento, per un risentimento agli adduttori. Apre la Reyer con una tripla di Haynes, Alessandro risponde con un gioco da tre punti, ma fa lo stesso Peric, che poi replica da due, 3-8. Aradori accorcia con un tiro pesante, 6-8. Slaughter schiaccia e tiene Bologna in scia, 8-10, poi Alessandro pareggia. Ancora Slaughter e un gioco da tre punti di Aradori completano un 9-0 che porta la Kinder sul 15-10. Watt con un libero frena il break bolognese, ma Aradori segna il quinto punto consecutivo, 17-11. Tripla di Orelik, un libero su due sia per Slaughter che per Rosselli, 19-14, poi Aradori va in doppia cifra, si iscrivono a referto Umeh e Lawson per il 25-14, 8-0 di parziale (anche 19-4), prima che De Nicolao accorci, 25-16 al 10'. Schiacciata di Rosselli per il 27-16, poi tripla di Aradori per il 30-18, Qui i veneti reagiscono e piazzano due triple con Orelik, 30-24. Assist di Alessandro per Umeh che realizza dalla linea dei tre punti, 33-24, poi schiaccia Lawson, costringendo al timeout la panchina dei lagunari, ma al ritorno in campo segna due volte ancora Kenny, 39-24 e le V nere rispondono con un 9-0 allo 0-6 esterno. Peric interrompe la striscia, 39-26, ma ancora uno scatenato Lawson (6 consecutivi per lui e 10 totali). Alessandro per il 43-26 e il 45-28. Dopo il canestro di Johnson, il tiro sbagliato di Lawson e il fallo intenzionale di Umeh, Ramagli chiede timeout sul 45-30. Venezia capitalizza con 5 punti, parziale di 0-7, 45-35. Segna Lafayette, ma la Reyer ormai è in ripresa, segna altre due volte, 47-39, ed è 2-11 il parziale con cui si chiudono i primi 20'. Due liberi di Alessandro, ma Venezia è implacabile dalla distanza, stavolta Johnson. Ancora Alessandro, poi Peric, 51-44. Slaughter prende fallo su assist di Aradori, ma mette un solo libero. Ancora triple: Johnson, risponde Ndoja e ancora il giocatore di Venezia, con anche il fallo di Slaughter, ma nuovamente replica Klaudio, poi Peric, 58-54 (9 su 15 da tre per i veneti). Segna Alessandro, Haynes con i liberi e di nuovo Gentile, schiacciata di Watt, 62-58 e parziale di 15-19 esterno a metà di un quarto in cui si fa sempre canestro. Johnson da tre porta la Reyer a meno 1, 62-61, con Venezia che ha 10 su 16 da tre con una serie aperta di 6, l'ultima del secondo quarto e 5 nel terzo. Dopo il timeout di Ramagli Gentile perde palla, Bramos fallisce la tripla del sorpasso e segna Aradori, poi due liberi di Lafayette, un canestro di  Lawson, 68-61. Jenkins, schiacciata di Lawson, poi, dopo qualche errore, riprende la serie veneta da lontano con lo stesso Jenkins, 70-66, ma Lafayette risponde, 73-66. Bramos accorcia da due. Aradori pesca con un assist Lawson, 75-68 e si chiude il terzo periodo, parziale di 28-29. L'ultimo tempo inizia con uno 0-6, poi Stefano Gentile risponde con due triple, 81-74 e Venezia chiede timeout. Si riprende con uno 0-4 esterno e timeout stavolta per i felsinei. Watt segna ancora, 81-80. Slaughter segna un libero, ma con uno 0-4, i veneti sorpassano. Aradori da tre, 85-84. Perde palla Aradori. sbaglia Alessandro, che poi fallisce anche due liberi poi timeout Venezia. Orelik sorpassa dalla lunetta, sbaglia ancora Gentile e Bramos mette un solo libero, come pure Haynes dopo lo sbaglio di Aradori e Ramagli chiede timeout, 88-85 (4-14 il parziale). Sbaglia da tre Aradori, sbaglia Lafayette da due, poi segna Alessandro in tap-in (primo canestro da due bianconero del periodo), 88-87, timeout Venezia. Watt sbaglia due liberi e sul rimbalzo Rosselli prova la preghiera inutilmente, vince la Reyer, 87-88. Gentile 19 punti (e 11 rimbalzi con anche 7 falli subiti), ma due liberi pesanti falliti nel finale, 18 per Aradori (con 5 assist) e 16 per Lawson (8 su 10 e 7 rimbalzi in 17 minuti, 21 di valutazione).

 

A Milano c'è Slaughter, nonostante un infortunio alla caviglia. Con due canestri di Alessandro Gentile, l'ex più atteso (l'altro è Lafayette), intervallati proprio da uno di Marcus, Bologna va sullo 0-6. Dopo una tripla di Goudelock è ancora Alessandro a siglare il 3-8. Ndoja da tre riporta a +6 la Segafredo, 5-11 e il divario è ribadito in sequenza da Lafayette, poi da Slaughter, 9-15, prima che un 4-0 interno fissi sul 13-15 il punteggio del primo quarto. Slaughter apre il secondo periodo e raggiunge Gentile a quota 6, 13-17, Milano si avvicina a un solo punto, ma Alessandro la allontana, 16-19 e Aradori da tre fa ancora meglio, 18-22. I padroni di casa pareggiano, ma una tripla di Umeh li rimette dietro, 22-25, poi con un 6-0 i lombardi sorpassano per la prima volta e allungano, 28-25, Umeh risponde, poi però l'Armani prova a scappare, 32-27. Con un libero su due e un canestro più aggiuntivo Alessandro reagisce, 32-31. Dopo il canestro di Cinciarini, Ndoja tiene i bianconeri a contatto, 34-33. Con due rimbalzi offensivi alla fine la squadra di casa lucra un fallo di Stefano e Bertans converte i liberi, ma ancora Klaudio accorcia, 36-35. Micov mette un solo libero sul fallo di Aradori, però Lafayette fallisce la tripla del sorpasso, Micov allunga e chiude il tempo, 39-35. Primo canestro del terzo quarto di Aradori, su assist di Alessandro, poi Pietro pareggia con due liberi, 39-39. Slaughter sbaglia, prende il rimbalzo, subisce fallo e segna un solo libero, che però porta di nuovo avanti le V nere, 39-40. Due liberi di Lafayette portano il parziale bolognese a 0-7, 39-42, Theodore lo frena, ma Alessandro risponde, 41-44. Poi si va di triple, Lafayette, Theodore, Ndoja, ancora Theodore e Aradori, 47-53. Goudelock e Gudaitis tornano ai panieri da due, riavvicinando così i meneghini  e Goudelock sorpassa da tre, 54-53, completando il parziale di 7-0 per il timeout di Ramagli. Lafayette fornisce un assist ad Aradori che prende fallo e realizza i due liberi, per il nuovo vantaggio emiliano, 54-55. Dopo solo errori fino al 30'. Un solo libero di Gentile, contro 6 punti locali, in apertura di ultimo quarto, 60-56. Stefano Gentile segna i suoi primi punti, 60-58, e Slaughter pareggia, 60-60, su assist di Alessandro. Riparte Milano, pareggia Alessandro e di nuovo Armani al comando, 64-62. Assist di Umeh per Slaughter, 64-64, ma Cusin allunga nuovamente. Dopo una serie di errori e Goudelock a siglare il 68-64 che sa di condanna, finisce 72-64, senza punti bolognesi negli ultimi 5 minuti. Per la Virtus 20 di A. Gentile, 12 Aradori, 11 Slaughter e 10 Ndoja. Male l'altro ex Lafayette, 1 su 10 al tiro. In settimana arriva la fulminea esclusione di Rosselli, perché motivo di squilibrio nel gruppo; probabilmente alla base c'è l'insoddisfazione di Guido per essere impiegato fuori ruolo e questo può avere creato qualche screzio.

 

Il nuovo capitano è Ndoja (in parterre ce n'è un antico, Brunamonti) che, contro l'imbattuta capolista Brescia, apre con una tripla. Alessandro (nel giorno del suo 25° compleanno) fa il 5-0 e Lafayette il 7-2., poi un parziale di 0-6 porta sopra i lombardi. Aradori e Lawson replicano, 11-8. Una tripla di Aradori dà il 14-10 e un canestro di Lawson il 16-12. Qui finisce la Segafredo (che sulle canotte ha il nome dei giocatori invece del cognome) del primo quarto, mentre la Leonessa infila 10 punti, gli ultimi 5 di Michele Vitali, 16-22. Brescia apre anche il secondo periodo, 16-24, poi Alessandro blocca l'astinenza e Lawson schiaccia, 20-24, Arriva però un parziale di 0-5, 20-29. Slaughter accorcia, Hunt allontana nuovamente, 22-31. Aradori e una tripla di Stefano riportano vicino Bologna, 27-31, ma Bushati da tre gela la Segafredo. Un libero su due di Stefano e la schiacciata di Hunt fanno 28-36. Segna Alessandro, ma arriva la tripla dell'altro fratello ex, Luca Vitali, 30-39, a cui risponde immediatamente in modo speculare Umeh, 39-33. Dopo il canestro di Sacchetti c'è anche il canestro pesante di Lafayette, 36-41, poi segna Landry e di nuovo Oliver da lontano, 39-43. Dopo una lunga serie di errori arrivano due liberi di Luca e il canestro di Alessandro, 41-45. Alessandro Gentile, una tripla di Lafayette e il libero di Aradori sul tecnico a Luca Vitali, costruiscono il 6-0 con cui le V nere aprono il terzo quarto, 47-45, Lafayette fallisce la tripla sull'ulteriore possesso, ma poco dopo ci pensa Aradori a segnare da tre, 50-45. Michele interrompe il 9-0  con un libero su due. Dopo alcuni errori doppio tecnico a Bushati ed Aradori, poi arriva il tecnico anche a Michele Vitali e Ndoja converte il libero; la Virtus capitalizza anche il possesso con una tripla di Umeh su assist di Alessandro. Lafayette commette il terzo fallo su Moss (che mette i due liberi) e va in panchina sostituito da Stefano. Assist di Umeh per la schiacciata di Slaughter, 56-48, ma la Leonessa ruggisce con la tripla di Michele, 56-51. Stefano per il 58-51. Lamentele anche per Alessandro e tecnico pure a lui, ma Luca sbaglia il tiro libero e anche sull'azione d'attacco sbaglia Landry. Assist di Umeh per la tripla di Alessandro, dopo 4 tiri da tre falliti, 61-51. Slaughter sbaglia due liberi. Un libero di Sacchetti chiude il quarto, 61-52, con parziale di 20-7. Dopo i 45 punti subiti nei primi due quarti una grande difesa Virtus. Landry in apertura di ultimo quarto accorcia ancora dalla lunetta, 61-54. Stefano segna da due, Lawson sbaglia da tre, ma Landry no, 63-57. Sulla stoppata di Hunt Alessandro cade e sbatte la testa, nulla di grave, ma esce ed entra Aradori. Azione da tre punti per Sacchetti con il fallo subito da Umeh, 63-60. Stefano raccoglie un cross di Ndoja e converte il rimbalzo offensivo, 65-60. Landry fa 65-62 e Ramagli chiede timeout. Rientra Gentile per Ndoja. Aradori converte il libero per il tecnico a Landry, ma Umeh perde palla e Sacchetti avvicina ulteriormente i suoi, 66-64. Stefano pesca con un assist Aradori per la tripla del 69-64. Quarto fallo di Slaughter su Hunt, che mette i due tiri dalla lunetta. Lafayette sbaglia da tre e Landry prima riporta Brescia a meno 1, poi sorpassa su assist di Michele, 69-70. Assist di Stefano per Lafayette che la imbuca da lontano, 72-70. Poi però il maggiore dei Gentile prende tecnico e Luca mette il libero, 72-71. Sul possesso i bresciani sbagliano più volte da tre ed è l'inizio di una serie di errori interrotta da Michele su assist del fratello, Brescia nuovamente sopra 72-73 e timeout Ramagli. Dopo vari errori bolognesi, Luca Vitali mette solo il primo libero, Alessandro prende il rimbalzo e fornisce l'assist a Slaughter per il 74-74. Dopo il timeout Luca mette il canestro decisivo, 74-76. Slaughter sbaglia e Brescia vince. I fratelli Vitali segnano 23 punti (14 Michele e 9 Luca), i Gentile pure (13 Alessandro e 10 Stefano, che ha anche 9 assist), ma vincono i bolognesi di nascita non quelli di maglia. Aradori segna 15 punti, Lafayette 14 (4 su 8 da tre).

 

A Brindisi non c'è Stefano Gentile colpito da un attacco influenzale; suo fratello segna il primo canestro e Slaughter schiaccia lo 0-4, poi di nuovo Alessandro dopo la tripla di Mesicek, 3-6. Aradori da tre mette il 5-9, poi un parziale di 8-0 manda in orbita l'Happy Casa, 13-9. Un libero su due e un canestro di Gentile riportano vicino Bologna, 13-12 e Ndoja pareggia a quota 15. Di nuovo Mesicek da lontano riporta sopra i pugliesi, poi si chiude il primo periodo 18-17 su un altro canestro di Gentile, 9 punti, più della metà di quelli Segafredo. Parziale casalingo di 8-2 a inizio secondo quarto, con unico canestro bolognese di Aradori, 26-19. Umeh e Alessandro segnano un solo libero su due, poi Gentile con un canestro completa il piccolo parziale di 0-4, 26-23. Due liberi di Slaughter tengono i bolognesi a galla, 28-25, ma poi i padroni di casa allungano e vanno sul 32-25, costringendo Ramagli al timeout. All'uscita dal minuto di sospensione un altro canestro brindisino, poi due liberi di Ndoja e un suo assist per Lafayette rendono il passivo più accettabile, 34-29 al 20'. Il gioco ricomincia con un canestro dell'americano che aveva chiuso il secondo quarto, stavolta una tripla, 34-32. Slaughter pareggia a 34 ed Aradori a 36, poi sorpassa con l'aggiuntivo, 36-37. Moore da tre riporta avanti i suoi. Aradori capitalizza un libero per un fallo tecnico di squadra, ma Moore allontana nuovamente le V nere, 41-38. Gentile ricuce, 41-40, ma fallisce l'aggiuntivo del pareggio. Aradori ne mette uno su due e pareggia. Un 5-0 ributta indietro le V nere, Aradori risponde, 46-43, poi Gentile con un gioco da tre punti porta Bologna ancora più vicina, 48-46 e Umeh lo imita poco dopo, 50-48. Moore allunga, poi Aradori da tre e Ndoja ed è sorpasso, 52-53. Ancora Aradori dalla lunetta, 52-55 e parziale di 0-7. Lawson, fin qua solo 4 minuti, rientra, non prende il rimbalzo difensivo e commette fallo, due liberi con i quali Brindisi ritorna sopra. Aradori (15 punti nel terzo periodo) da tre chiude il quarto, 56-58 e Virtus come sempre avanti a fine terzo periodo. Lawson porta Bologna a +4, 56-60, ma i locali pareggiano, Segna Umeh, ma ancora pareggio dell'Happy, che poi mette la freccia, 64-62 e timeout Ramagli. Moore da tre, 67-62, risponde il capitano. Randle segna il 69-65, Aradori, rientrato dopo un passaggio in panchina, fa 69-67, su assist di Slaughter. Perse di Ndoja e Lafayette e Brindisi torna a +6. Gentile da tre e timeout Brindisi. Alessandro ci riprova ma fallisce e i locali vanno a +5 con Lalanne che però sbaglia il libero supplementare. Aradori da tre, 75-73, Suggs realizza un solo personale, Slaughter entrambi dopo aver preso il rimbalzo su errore di Aradori, 76-75. Poi Bologna non segna più e finisce 79-75. Aradori 25, Gentile 20, poi degli altri Ndoja a 10 e Slaughter 8. Persa anche la lotta a rimbalzo, 47-37. In attesa del mercato sosta per la Nazionale, impegnata nelle qualificazioni mondiali: Alessandro Gentile ed Aradori vanno in nazionale italiana (Pietro è il capitano, entrambi sono in quintetto), Ndoja in quella albanese. La Segafredo intanto gioca contro la Vuelle Pesaro a Santarcangelo. Inizialmente previsto come uno scrimmage a porte chiuse diventa poi una festa per i bambini. Umeh segna 19 punti (saranno 24 alla fine) con 5 triple nel primo quarto, che finisce con due schiacciate di Slaughter, 15-27. Il secondo periodo continua con l'inerzia bianconera e i canestri da sotto di Lawson (18 punti) e Slaughter (13), nonché con le conclusioni da lontano. Arrivano anche le triple di Jurkatamm e Petrovic, per il 27-50 a metà gara. Terzo periodo più equilibrato con Ramagli che dà più spazio ai giovani, 45-70 al 30'. Nell'ultimo periodo Pajola in regia e nel finale, quando è Stefano Gentile ad ispirare il gioco, vanno a segno anche Berti e Chessari, così tutti i bianconeri sono andati a segno. Finisce 62-88. Intanto un gradito ritorno, Baldi Rossi cresciuto nelle giovanili, con anche apparizioni in prima squadra, dopo avere raggiunto altrove anche la nazionale, torna alla Virtus.

 

Contro Verona subito due liberi di Aradori, poi Alessandro Gentile incrementa e di nuovo Pietro fa 6-2. Con una schiacciata di Slaughter e una tripla di capitan Ndoja si va sull'11-4 con un parziale di 5-0 e, quando i lombardi si riavvicinano 11-7, i due si ripetono con un altro 5-0, 16-7. Con Aradori e il suo sesto punto si va 18-9 e una tripla di Umeh dà il 21-11. L'americano si porta a quota 5 con i due liberi del 23-13, poi una tripla di Ruzzier chiude il quarto, 23-16. Riparte ancora la Vanoli nel secondo periodo, 23-18. Umeh e Lawson da tre producono un 6-2, per il 29-20, poi Kenny con un gioco da tre punti porta i bianconeri sul 32-21. Gli ospiti rispondono con uno 0-6 e allora ci deve pensare Alessandro a fare ripartire Bologna, 34-27, poi Lafayette si iscrive a referto con la bomba del 37-29. Uno 0-5 riporta sotto i cremonesi, Alessandro segna da lontano, 40-34 poi Martin, prima schiaccia, dopodiché sbaglia la tripla per farsi ancora più minacciosi, a metà gara 40-36. In apertura di terzo periodo (senza Baldi Rossi che aveva giocato 2', ma viene suturato con 13 punti al mento negli spogliatoi, ferito dopo uno scontro con l'ex compagno di giovanili Gazzotti, rientrerà in panchina, non in campo) Cremona arriva prima a meno due, ributtata indietro da un canestro di Lafayette, poi pareggia, 42-42 e timeout Ramagli. Alessandro riporta avanti la Virtus, ma poi gli ospiti sorpassano, 44-47, riavvicina Slaughter, ma Bologna è in difficoltà, 46-51. Di nuovo Marcus, ma Cremona va a +6, 48-54. Una tripla di Kenny fa il 51-54 e Aradori il 53-56, poi di nuovo Slaughter su assist di Aradori, 55-56. Stefano Gentile fornisce l'assist per la schiacciata di Lawson, 57-56 con parziale di 9-2 (con il doppio lungo e Alessandro in panchina). Due sanguinosi liberi falliti da Ndoja e il quarto finisce sulla tripla fallita da Ruzzier. Per la nona volta su 9 V nere avanti al 30'.  L'ultimo quarto inizia con uno 0-5, 57-61, una schiacciata di Lawson accorcia. Umeh riporta sopra i bolognesi, 63-62, ma dura poco, la Vanoli va sul 63-66, Stefano Gentile riporta a meno uno i felsinei, Alessandro lo imita poco dopo, 67-68, poi ancora Stefano con due liberi sorpassa. D. Diener ributta sotto Bologna con 3 liberi dopo il fallo di Aradori sulla tripla, ma poi Lafayette segna un libero su due, Slaughter e Aradori entrambi, Lafayette un canestro da due e il tutto produce un 7-0 per il 76-71 che sembra definitivo, ma Lafayette fallisce la tripla del +8 e Cremona risponde con la stessa moneta, 76-78. Fallo su Alessandro, primo libero a segno, secondo fallito, ma Slaughter subisce fallo a rimbalzo e insacca i liberi, 79-78. Dopo il timeout Milbourne sbaglia da un metro e il canestro in tap-in è fuori tempo massimo, confermato anche dall'istant replay: vince la Segafredo. Marcus con i due liberi decisivi è anche il top scorer con 14 punti, ma punteggi distribuiti, 13 Lawson, 12 Umeh e Alessandro, Aradori 10, Lafayette 8 (con 7 rimbalzi e la museruola a Johnson-Odom), Ndoja 6 e Stefano 4.

 

Mentre Rosselli si accasa alla Fortitudo, in vista della trasferta a Desio contro Cantù si ferma Pajola per una distorsione alla caviglia destra, mentre Umeh lamenta un fastidio al piede. Parte 6-0 Cantù, poi finalmente segna Aradori, 6-2, Alessandro riporta a meno 4 Bologna due volte, ma i lombardi vanno sul 15-6. Lafayette da due e da tre riavvicina la Segafredo, 15-11. Dopo il canestro dell'ex Crosariol, Baldi Rossi imita Lafayette e segna i suoi primi 5 punti dell'anno in bianconero, 17-16, poi Aradori sorpassa, 17-18, con parziale di 2-12. Un 4-0 ributta sotto 21-18 i bolognesi, poi Aradori accorcia. I canturini tornano a +5, 25-20 e Ndoja fissa il primo parziale sul 25-22. Thomas apre il secondo quarto, gli risponde Alessandro, poi tocca al capitano tenere vicine le V nere, 29-26. Umeh e Ndoja segnano le triple dello 0-6 che riporta sopra i bianconeri, 31-32, ma la squadra di casa risponde con un 5-0. Lawson si iscrive a referto, 36-34. Stefano Gentile da lontano porta i suoi a meno 1, 38-37, ma qui parte un terribile parziale di 12-1 (libero di Slaughter che poi commette il terzo fallo) e al riposo si va sul 50-38. Inizia il terzo quarto con un canestro di Lafayette, ma Thomas porta i suoi a +13, 53-40, Alessandro segna da due ma Culpepper anche. Nuovamente 5 punti filati di Baldi Rossi con la stessa sequenza da due e da tre, sul primo canestro subisce anche fallo ma sbaglia l'aggiuntivo, 55-47. Parziale di 5-1 (libero di Aradori) e di nuovo Virtus a meno 12. Aradori da due e Lafayette in lunetta riportano a 8 punti il divario, 60-52. Crosariol per il +10, poi è il momento di Umeh, che segna la triple del 62-55 e il canestro del 64-57, ma Cantù allontana di nuovo i felsinei, 69-57. Lawson e due liberi di Stefano fanno il 69-61 e il canestro finale del quarto di Alessandro mantiene i petroniani a meno 8, 71-63. Cantù parte nell'ultimo periodo con un 5-0, spezzato da un tripla di Umeh, 76-66. Parrillo per la squadra di casa e Lawson con un gioco da tre punti per gli emiliani, 78-69. Culpepper da tre e Alessandro da due, 81-71, poi un nuovo canestro pesante casalingo, 84-71. Alessandro risponde allo stesso modo, 84-74, poi segna da due, 84-76 e fa lo stesso Aradori, chiudendo un parziale di 0-7, 84-78. Dopo un libero di Thomas, Alessandro segna su assist di Aradori, 85-80. Un parziale di 4-0 praticamente chiude i giochi, 89-80. Lafayette, Alessandro e Aradori segnano ancora ma si gioca per la differenza canestri, 94-86. Slaughter mette l'ultimo libero e finisce 94-87. Alessandro 21 (anche 8 rimbalzi e 4 assist), Aradori 13, Lafayette e Umeh 11, Baldi Rossi 10 i bianconeri in doppia cifra.

 

Contro Torino, dopo la strigliata di Baraldi in settimana, buona partenza Segafredo, 9-3 con canestri di Alessandro, Baldi Rossi da tre, Aradori e doppietta in lunetta di Slaughter, contro il solo canestro pesante torinese di Patterson. Un terribile parziale di 0-13 (iniziato da una tripla dell'ex Mazzola) fa sprofondare Bologna, 9-16. Aradori e due liberi di Ndoja fanno ripartire i bolognesi, ma la Fiat risponde con uno 0-7, 13-23 (timeout di Ramagli dopo questo 4-20) e solo un canestro di Alessandro rende un po' meno pesante il passivo al 10', 15-23. Nel secondo quarto Ndoja da sotto, poi Alessandro e Lawson fanno solo 1 su 2 in lunetta, ma il 4-0 riavvicina i felsinei, ricacciati indietro da un'azione da tre punti di Washinghton, 19-26, Lawson due volte da sotto, Stefano Gentile dalla lunetta e c'è quasi il riaggancio, 25-26, ma i piemontesi ripartono, 25-30. Ancora Lawson da vicino, poi con un libero su due, prepara la strada al sorpasso di Bologna che arriva con un canestro da lontano di Aradori (che mancava da tempo), 31-30. Serie di sorpassi, Pietro ne fa un altro con due liberi, poi è la volta di Alessandro con un 2+1, 36-34, Altro parziale esterno di 0-9, 36-43, sostanzialmente non modificato da Alessandro Gentile e Garrett, 38-45 al 20'. Un altro solo libero per Lawson e una schiacciata di Slaughter aprono il terzo quarto, 41-45, Mazzola riallarga la forbice da tre. Lawson riporta i petroniani a meno 5 e Aradori a meno 4 con un gioco da tre punti, poi Lafayette con la tripla completa il 6-0 per il 49-50. Gli ospiti tornano a +4, 49-53, poi nuovamente Slaughter protagonista, due canestro da sotto, il secondo con aggiuntivo ed è tutto suo il 5-2 che riporta i padroni di casa a meno 1, 54-55, poco dopo Aradori pareggia a quota 56, Lawson e Stefano fanno allungare gli uomini di Ramagli, 60-56, con parziale di 6-0, ma Torino impatta al 30', 60-60 (il pareggio con canestro al volo su lancio lungo in un secondo sulla sirena) e sorpassa in avvio di ultimo periodo, 60-62. Triple di Lawson per il 63-62 e di Ndoja per il 66-64, ma c'è subito la reazione piemontese, uno 0-6 per il 66-70. Stefano e Alessandro impattano a 70, Iannuzzi schiaccia il 70-72, Slaughter segna un solo libero, Alessandro e Lafayette entrambi, 75-72, un 5-0 tutto dalla lunetta. Alessandro e Stefano (quest'ultimo subisce una stoppata che sembra irregolare) sbagliano il canestro del +5 e Garrett accorcia, 75-74, Lafayette da sotto allunga, 77-74, Stefano ruba palla subisce fallo da Mbawke, poi tecnico ad entrambi (per il nigeriano è il quinto). Il più anziano dei Gentile converte i liberi, poi dopo una tripla fallita dal fratello segna quella dell'82-74, Aradori fa anche il  +10, 84-74, con parziale di 9-2 e 18-6, finisce poi 84-76. Migliori realizzatori Lawson e Aradori con 16 (Kenny in 16'), Alessandro a 14 (con anche 9 rimbalzi e 6 assist, nonostante il 5 su 17 una gara positiva), Stefano a 11, Slaughter con 10 (e 8 rimbalzi), Ndoja e Lafayette 7 (Oliver anche 4 assist e 3 recuperi), Baldi Rossi 3, virgola per Umeh (0 su 4 da tre, ma se Vujacic fa virgola con 0 su 10 c'è anche il suo zampino). Decisiva la difesa nel secondo tempo e i rimbalzi offensivi, ben 16.

 

Si gioca il giorno di Santo Stefano a Varese, c'è anche Lafayette, ma non entrerà: è rimasto fermo per molti giorni prima per una botta alla mano, poi per un problema muscolare. Varese non ha Waller (distorsione) e Hollis (problemi intestinali). Stefano è in un quintetto di 4 italiani. Si parte con la tripla di Baldi Rossi, poi Slaughter, 0-5. Alessandro con due liberi ribadisce il +5, poi con un canestro allunga 2-9; Aradori e lo stesso Gentile junior mantengono il +7, prima 4-11, poi 6-13. Parziale casalingo di 8-0 e sorpasso, 14-13. Due personali di Lawson e un canestro di Aradori mandano la Virtus avanti di 3 al 10', 14-17. Varese torna sopra in avvio di secondo quarto, 18-17, una tripla di Lawson su assist di Umeh ribalta nuovamente il punteggio, 18-20. Avramovic pareggia, ma Umeh con canestri da tre e da due rilancia Bologna, 20-25. Un altro parziale di 7-0 è di nuovo sopra Varese, 27-25. Stefano Gentile dà di nuovo il vantaggio ai bolognesi, 27-28, Pelle per Varese, Alessandro per Bologna, 29-30, Ferrero e nuovo sorpasso lombardo, ma Ale non ci sta, 31-32. Un 5-0 interno porta l'Openjobmetis a +4, 36-32. Aradori e ancora Alessandro (dodicesimo punto per lui) tengono i bolognesi a contatto, 38-36. Baldi Rossi da tre, Ale e lo stesso Filippo da due confezionano lo 0-7 che apre il terzo quarto, 38-43. Subito i padroni di casa rispondono con un 5-0, poi Alessandro riporta due volte avanti Bologna, 45-47. Cain fa un solo libero, Baldi Rossi segna, ma fallisce l'aggiuntivo, 46-49. Anche Umeh firma un +3, 48-51, dopo avere anche preso il rimbalzo in difesa, poi un 7-0 riporta dopo quasi un quarto avanti i locali, 55-51 e in apertura di ultimo periodo il parziale si allunga, 57-51. Finalmente Umeh spezza la striscia negativa, 57-53, poi Lawson fa il 57-55 e Stefano con due liberi pareggia, parziale di 0-6. Okoye riporta sopra i suoi, 59-57, Umeh sorpassa da tre, ma ancora Okoye per il 61-60. Fa malissimo la tripla di Ferrero 64-60. Alessandro segna da tre, ma Cain allontana nuovamente le V nere, 66-63, Alessandro fa il 66-65 e Aradori su assist di Stefano mette la tripla, 66-68, ma Ferrero (17 punti con 4 su 5 da due e 3 su 4 da tre),  risponde allo stesso modo. Su assist di Stefano Slaughter subisce fallo e segna i due tiri liberi del nuovo sorpasso, 69-70. Alessandro stoppa Okaye, prende il rimbalzo, subisce fallo, poi segna il canestro del 69-72. Slaughter fa 1 su 2 ai liberi, Wells da due, 71-73, un solo libero Aradori sul quinto fallo di Okoye (anche Ferrero è da poco uscito per falli); Natali sbaglia da tre, prende il rimbalzo e serve Wells che pareggia. Inutili i tentativi di Alessandro e Slaughter: supplementare che comincia con uno 0 su 2 ai liberi di Stefano. Cain porta sopra Varese e Aradori pareggia con due tiri liberi. Tambone e Aradori botta e risposta da tre punti, poi Pelle fa 81-79, Alessandro pareggia e sorpassa, 81-83. Dopo una palla contestata e, dopo lungo conciliabolo al tavolo assegnata a Bologna: il giallo nasce a 48” dalla sirena finale con Bologna avanti di 2 punti (81-83) dopo una stoppata su Wells andato al tiro quando sul cronometro dei 24 c’erano ancora 5 secondi. A quel punto gli arbitri hanno consultato per lungo tempo l’instant replay (attraverso lo schermo a bordo campo) e alla fine assegnato la rimessa alla Segafredo. Cosa è accaduto: nel corso dell’azione il crono dei 24 si è fermato ed è stato fatto ripartire dagli ufficiali di campo (i “giudici” seduti al tavolo, designati dalla Federazione) senza che il gioco fosse stato fermato. L’azione di Varese è quindi durata 29” ma nessuno sul campo se n’è accorto: i tre fischietti sono andati a ritroso e hanno considerato scaduto il tempo per il possesso mentre Varese – che non aveva colpe – chiedeva di riavere la palla per quei 5” indicati dal tabellone. E proprio su questo verte il ricorso annunciato da Coldebella. Tra l’altro, sul possesso seguente,  Alessandro mette la tripla dell'81-86 (parziale di 0-7 tutto di Ale). Fallo sul tiro da tre, ma Tambone mette solo due liberi, 83-86. Stefano segna due liberi, 83-88. Tambone fa doppietta in lunetta, ma anche Aradori, finisce 85-90. Alessandro 32 punti, 12 su 17 da due, 2 su 6 da tre, 2 su 4 ai liberi, 6 rimbalzi, 6 falli subiti, 2 assist, 30 di valutazione e il più alto punteggio in carriera. Aradori 17 punti (4 nel terzo quarto e 7 nel supplementare), 10 rimbalzi e 25 di valutazione; 12 punti di Umeh, 10 di Baldi Rossi, 7 per Stefano (anche 8 assist) e Lawson, 5 per Slaughter. 37 minuti in campo per i due fratelli. Nel supplementare dei 16 punti, 7 a testa di Aradori e Alessandro, che ha un'incredibile costanza, 6 punti nei primi 3 periodi, 7 negli ultimi 2. I due Gentile top di giornata per punti e assist.

 

Contro Pistoia una schiacciata di Slaughter, un canestro di Alessandro e uno di Baldi Rossi firmano il 6-1 iniziale che costringe Esposito al timeout. Dopo la tripla di McGee, Stefano firma il +4 e 4 punti di Aradori il +6, 12-6, ribadito da Slaughter in schiacciata, poi prosegue il momento di Aradori che mette una tripla per il 17-8, Rispondono i toscani con uno 0-7, 17-15, Lawson segna una bomba, ma prosegue la rincorsa ospite fino al 20-20 (parziale di 3-12). Il periodo si chiude con una tripla di Lafayette e due liberi di Aradori, 25-20. Tripla dì McGee in apertura di secondo quarto, risponde Umeh da due, poi altro canestro pesante di Moore, 27-26. I canestri di Slaughter e Ivanov non mutano il divario, poi arriva il cesto da lontano di Aradori, 32-28, Lawson firma il 34-30, ma uno 0-5 porta The Flexx per la prima volta sopra, 34-35, Lawson e due liberi di Stefano riportano sopra i bolognesi 38-35, ma Moore pareggia da lontano. Da tre e da due Aradori, un canestro di Alessandro, un libero su due di Stefano e due di Slaughter firmano il 10-0 per il 48-38 dell'intervallo, con 17 punti e 4 rimbalzi per Aradori. Il terzo quarto parte con uno 0-6, gioco da tre punti di Ivanov e tripla di Gastardo. Slaughter riporta a +6 Bologna, ma Pistoia è in rimonta fino al 50-48, con parziale di 2-10 e inevitabile timeout. Entra per la prima volta Ndoja. Slaughter schiaccia per il +4, che resiste per parecchio tempo ed è Pistoia a sbloccarlo dopo oltre 4 minuti, 52-50. Dopo 5 minuti di digiuno torna a segnare anche la Segafredo con Aradori, ma Ivanov risponde subito. Umeh mette tre liberi (c'è anche un fallo tecnico), ma sbaglia la tripla sul conseguente possesso, Moore invece la mette a bersaglio, 57-55 e il tempo si chiude così. Umeh, Barbon e Ndoja (assist di Alessandro) da tre aprono i fuochi dell'ultimo quarto, 63-58. Bond accorcia, Lawson allunga, 65-60, poi lo 0-5 per il pareggio a quota 65. Ancora tripla di Ndoja, sempre su assist di Alessandro. Torna a segnare Aradori, 70-65. Diawara accorcia, entra Stefano per Ndoja, ancora Pietro per il 72-67. Il primogenito Gentile fa solo 1 su 3 in lunetta, ma poi Aradori (25 punti con 6 su 7 da due, 3 su 6 da tre e 4 su 4 ai liberi, 7 rimbalzi, 3 assist e 31 di valutazione) ne mette 2 e la Virtus vince 75-67, con parziale finale di 10-2. In doppia cifra anche Slaughter, 12 punti, 5 su 6  e 2 su 2 in lunetta, con 6 rimbalzi. Positivi Lawson con 9 e Umeh con 8, 6 per Ndoja (e recuperi importanti) frutto di un 2 su 4 da tre nell'ultimo quarto, e 6 anche per Stefano. Alessandro per la prima volta non va in doppia cifra, 4 punti con 2 su 14 (ma 5 assist, un paio molto belli). Terzo successo consecutivo per i bianconeri.

 

Ad Avellino, dopo il canestro iniziale bianconero, i padroni di casa partoni 9-4 (tutti i punti bolognesi di Alessandro). Segna poi Slaughter, ma Filloy mette la tripla, replica da due Aradori, poi sesto punto di Ale, 12-10. Un 10-0 locale ributta indietro Bologna (ferma da 5'), 22-10 alla prima pausa. Continua il parziale di Avellino con il canestro di Fitipaldo, poi finalmente due liberi di Aradori, 24-12, ma gli irpini volano sul 28-12 e Ramagli chiama timeout, con i petroniani che in 8 minuti hanno realizzato solo 2 liberi. Wells porta i campani sul +18, 30-12, ma Umeh segna la prima tripla bolognese e, dopo un altro canestro di Wells, si ripete, 32-18. Quattro liberi (mentre Umeh sbaglia la terza tripla), riportano la squadra di casa a +18, Lafayette segna da lontano e Fesenko fa un solo libero, Scrubb schiaccia e sono di nuovo 18. Accorcia Alessandro da due, ma un libero e due schiacciate di Fesenko fanno 44-23, poi con il decimo punto Alessandro riporta il divario sotto i 20 punti, 44-25. Lafayette e una tripla di Ndoja aprono bene il terzo quarto, 44-30, poi un 4-0 casalingo spegne gli entusiasmi. Segna Slaughter, ma la tripla di Filloy riporta i suoi al divario dell'intervallo; ancora Slaughter, ma 4 punti di Rich danno il +21 ai verdi. Ndoja fa un solo libero e sulla successiva azione si scende a meno 22. Lafayette con due liberi, poi 4 punti di Lawson completano il parziale di 0-6, 57-41 e così si chiude il terzo quarto. Gli ultimi 10' li apre con un canestro Ndiaye, ma l'ispirato Lawson replica. Avellino torna a +20, poi segna Umeh da tre, ma i locali rispondono con due canestri e Ramagli chiede timeout, alla cui uscita arriva la tripla di Fitipaldo, 70-46; torna a segnare Alessandro dopo lungo tempo, Wells fa 4 punti, poi Kenny segna da tre, ma anche Fitipaldo e nuovo timeout Bologna. Ancora schiacciata di Wells, Alessandro e Wells entrambi da tre, ma il giocatore di casa prende tecnico per aver detto qualcosa a Stefano, a cui aveva poco prima rubato palla in occasione della schiacciata. Scrubb segna per il +30, Lawson schiaccia e Fitipaldo realizza il +31 da lontano, Alessandro replica allo stesso modo su assist di Umeh e così finisce 87-59. Non consolano i 18 punti di Alessandro, gli 11 di Lawson e i 9 di Umeh.

 

Contro Reggio Emilia (di sabato sera), contro cui la Virtus conobbe l'onta della sua prima retrocessione, è necessaria una vittoria per la qualificazione alla final eight di Coppa Italia a Firenze, ma non è sufficiente, dipende anche dagli altri risultati. Segna subito Alessandro ma i reggiani rispondono con uno 0-5; replica Lafayette, ma un nuovo parziale esterno, di 0-7, porta le squadre sul 4-12. Segna Slaughter, ma uno 0-8, iniziato da due triple di Markoishvili (già 4 bombe a bersaglio, 12 dei primi 18 punti ospiti), fa 6-20. Umeh e Aradori frenano l'emorragia, 10-20, e, dopo il canestro di Chris Wright (poi fuori per infortunio), un altro 4-0, due liberi di Baldi Rossi e Aradori, porta Bologna a meno 8, 14-22. Segna Julian Wright, ma una tripla di Baldi Rossi fissa il punteggio al 10' sul 17-24. Julian apre anche il secondo periodo, ma Baldi Rossi e una tripla di Umeh portano le V nere sotto di soli 4 punti, 22-26. Due canestri di Cervi (non giocherà i secondi 20' perché dolorante al ginocchio), con in mezzo uno di Lawson, poi una tripla di Candi e una schiacciata di Julian rilanciano la Grissin Bon, 24-35 (parziale 2-9). Umeh da tre punti, ma Markoishvili fa lo stesso. Due liberi di Alessandro, un siluro di Lawson e di nuovo Segafredo riavvicinata agli avversari, 32-38. Della Valle e Candi la ricacciano a meno 10. Baldi Rossi, una tripla di Umeh, Slaughter, ancora Umeh fanno il 9-0 e Bologna è a meno 1, 41-42. Altra tripla di Markoishvili (la sua sesta su otto tentativi, dopo ne sbaglierà altre 2, comunque 25 punti alla fine), ma lo imita Lafayette e al 20', grazie alla fiammata finale, la Virtus è a meno 1, 44-45, con 11 punti di Umeh nel secondo periodo. In apertura di terzo quarto Aradori sorpassa, poi schiaccia Alessandro, Candi fa un solo libero, come pure Ndoja. Ancora Aradori e Gentile per il 53-46 (parziale di 9-1, ma anche 21-4). Segna Candi, ma Slaughter e Alessandro fanno 57-48, risponde Julian, Marcus realizza un libero su due, Markoishvili entrambi, poi ancora Slaughter in schiacciata, 60-52. Uno 0-4 viene fermato da una tripla di Baldi Rossi, 63-56. Julian con un solo libero e Markoishvili, poi 4 punti di uno scatenato Slaughter (9 punti in questo quarto), da sotto e in lunetta, poi Baldi Rossi completa il 6-0 e al 30 Segafredo a +10, 69-59. Lafayette e Alessandro mantengono i 10 punti di vantaggio, 73-63, poi uno 0-7 esterno riapre la gara, 73-70. Entrambi i liberi a segno sia per Slaughter che per Della Valle, 75-72; Importante tripla di Lafayette, dopo il rimbalzo d'attacco di Slaughter, ma Aradori commette fallo sul tentativo da tre di Markoishvili che capitalizza tutto il viaggio in lunetta, 78-75. Alessandro da fuori, poi sbaglia Lafayette da tre, ma Slaughter recupera palla e Stefano mette la bomba della staffa, 83-75, e Lafayette il canestro del +10, finisce 85-75. Molto distribuiti i punti, 15 Slaughter (con 9 rimbalzi e 3 assist, 29 di valutazione), 14 Alessandro (per lui anche 5 rimbalzi; disastroso nei primi 20' quando la Virtus recuperava solo con il numero zero in panchina, ma produttivo e concreto nella seconda parte di gara) e Baldi Rossi (Filippo tutti nei primi tre quarti), 13 Umeh, 12 Lafayette (con 5 assist), 8 Aradori (pure lui 5 assist e anche 5 rimbalzi) poi 5 Lawson, 3 Stefano (e 5 rimbalzi) e 1 Ndoja (piccola frattura al pollice della mano destra, ne avrà per tre settimane). La vittoria di Avellino a Trento garantisce, già prima delle gare domenicali, l'accesso alla final eight di Coppa Italia. Le gare della domenica sanciscono la settima piazza delle V nere.

 

Ndoja è negli undici ma, ovviamente, non in grado di giocare, nella prima di ritorno contro Trento. Segna subito Baldi Rossi, Slaughter mette un solo libero, 3-0. Alessandro schiaccia il 5-2, ma Sutton pareggia da tre. Slaughter riporta avanti Bologna, poi un parziale di 0-5 per l'unico vantaggio esterno, 7-10. Aradori da fuori e da tre punti, Slaughter, Umeh da sotto sulla rimessa di Aradori e due liberi ancora di Slaughter costruiscono l'11-0 che fissa il punteggio sul 18-10. Sutton e un'invenzione di Umeh, entrambi da tre portano il risultato del primo quarto sul 21-13. Parziale di 0-4 in avvio di ripresa per Trento, 21-17, poi 5 punti di Lawson: una schiacciata, due liberi per un fallo subito da Sutton e un terzo per un tecnico allo stesso giocatore della Dolomiti Energia, 26-17. Stefano da sotto completa il 7-0 per il 28-17, Slaughter segna il 30-18, Shields realizza da lontano, ma Alessandro da fuori e Slaughter da sotto fanno 34-21. A due canestri da sotto di Sutton replica ancora Slaughter, poi Marcus segna anche due liberi (gli ultimi 6 punti bianconeri tutti suoi), 38-25. Franke accorcia da 3, Lawson replica da due, 40-28. Ancora uno 0-4 tutto di Sutton da sotto, a cui la Segafredo risponde subito con Aradori e due liberi su tre di Stefano, 44-32. In apertura di terzo quarto Alessandro segna il 46-32, Aradori il 49-34 da lontano, il 51-36 da sotto e il 54-36 da tre punti, 7 punti bianconeri tutti di Pietro. Uno 0-5 esterno viene bloccato da un canestro di Baldi Rossi, poi due liberi di uno scatenato Aradori riportano i bolognaes a +17, 58-41, ribadito poco dopo dal 60-43 di Slaughter. Qui si scatena la rissa, con Gutierrez (pugno a Stefano) e Alessandro (accorso in "soccorso" del fratello) espulsi, così come Sutton (20 punti, migliore dei suoi), che ha provato ad intervenire dalla panchina. Il tecnico viene capitalizzato con un solo punto, un libero su due di Lafayette, 61-43. Trento reagisce con uno 0-6, Umeh mette un solo libero e Fiaccadori segna da sotto, 62-51. Lawson rilancia la Virtus con una tripla, 65-51, Baldi Rossi da sotto mantiene le V nere a +14 al 30', 67-53. Lawson fa lo stesso ad inizio ultimo periodo, 69-55, ma uno 0-7, con l'ultimo punto dovuto ad un libero susseguente ad un fallo tecnico ad Aradori, riapre la gara, 69-62 e palla ai trentini. Slaughter riporta Bologna a +9. una tripla di Baldi Rossi a +10, 74-64, due liberi di Aradori a +12, 76-64. Ad un'azione da tre punti di Hogue, Slaughter risponde con un libero su due, 77-67, poi un altro gioco da tre punti di Hogue, 77-70. Due schiacciate di Slaughter su assist di Lafayette lanciano la Virtus, 81-70. Marcus segna poi un libero su due e la gara si chiude 82-75, con 25 punti di Marcus, 9 su 11 da due, 7 su 11 in lunetta e 8 rimbalzi, 38 di valutazione. Dopo di lui Aradori, 19 punti, 3 su 6 da due, 3 su 8 da tre e 4 su 4 ai liberi, 4 rimbalzi, 3 perse, 3 recuperate e 3 assist. Ne segna 12 Lawson, 3 su 6 da due, 1 su 2 da tre, 3 su 3 ai liberi, 9 Baldi Rossi, 3 su 4 da due, 1 su 3 da tre e 4 rimbalzi. Lafayette in cattiva serata di tiro, 0 su 8 e 1 su 2 in lunetta, si fa notare per la difesa e i 6 assist, 4 li confeziona Alessandro. Davanti al chairman del Bologna Saputo, la Virtus ribalta anche la differenza canestri. Squalifica di tre giornate ad Alessandro, poi ridotte a due dopo il ricorso della Virtus (due le ha prese Gutierrez e una Sutton).

 

A Capo d'Orlando quindi una Segafredo senza Ale e con Ndoja solo in panchina. Parte avanti Bologna con tripla di Baldi Rossi su assist di Aradori per lo 0-3 e quella di Lafayette per il 2-6. Dopo il canestro di Maynor, 5 punti di Aradori, da due e da tre, 4-11. Replica Delas, ma Pietro ancora da lontano, 6--14. Dopo la tripla di Atsur un parziale di 1-12: 7 punti consecutivi di Slaughter (3 canestri, l'ultimo con aggiuntivo) poi, dopo il libero di Delas, tripla di Lawson e canestro di Aradori (già in doppia cifra), 10-26. Stojanovic chiude il quarto con una tripla, 13-26, e d apre il secondo allo stesso modo, poi mette anche due liberi per un 8-0 tutto suo, 18-26. Tripla di Umeh a frenare l'inerzia, 18-29, poi Lawson, 18-31, ma i siciliani rispondono con un 5-0, 23-31. Segna Stefano Gentile, ma Stojanovic da tre porta i suoi  a meno 7, replica Aradori, 26-35, tripla di Gentile per il 28-38 e Lafayette fa il 29-40; dopo il canestro di Wojciechowski uno 0-7 riporta la Virtus a +16, con un canestro di Aradori da lontano e due di Lafayette, a cui risponde un 6-0 interno, due triple di Stojanovic (5 su 5 da tre per lui, con 2 su 2 ai liberi ha 17 punti, avendo fallito solo due tiri da due), al 20' 37-47. Bologna ha 8 su 12 da tre con 6 giocatori diversi. In apertura di terzo periodo Stojanovic segna il suo primo canestro da due, poi una tripla di Umeh e Delas fa 41-50. Lafayette da tre e 4 punti di Baldi Rossi fanno lo 0-7 che le V nere nuovamente a +16 come nei primi due quarti, 41-57. La squadra di casa risponde con un 5-0 fermato dalla tripla di Lawson, 46-60. Altro 5-0 casalingo, 51-60, poi due personali falliti da Slaughter, mentre li realizza Stefano dopo un rimbalzo offensivo susseguente alla tripla fallita da Lawson, 51-62; Stefano cattura poi un rimbalzo. Stavolta in difesa, e va anche a realizzare, 51-64, punteggio con il quale si chiude la terza frazione. Lawson porta i bolognesi a +15, 51-66. Un 4-0 locale subito replicato dagli ospiti con Aradori e Lafayette, 55-70. Un 5-0 riavvicina l'Orlandina a 10 punti, 60-70, costringendo Ramaglia al timeout. Al rientro immediata risposta con Lafayette e tripla di Stefano, 60-75. Il +15 è ribadito da Aradori in lunetta e Slaughter, che non segnava da quei 7 punti filati del primo quarto, realizza il canestro del massimo vantaggio, 62-79, che ancora Aradori conferma dalla lunetta, 64-81 con il suo 21° punto, Slaughter da sotto (fallendo l'aggiuntivo) e Lafayette da 3 punti, 69-86. Le V nere chiudono con 13 su 27 da tre, 20 su 36 da due e 7 su 10 ai liberi (tutti errori di Marcus). 21 punti per Aradori (4 su 9 da due, 3 su 7 da tre e 4 su 4 in lunetta), poi 19 di uno strepitoso Lafayette (5 su 6 da due e 3 su 3 da tre, 3 assiste la solita difesa). In doppia cifra anche Stefano con 12 (con 7 rimbalzi e 5 assist) Slaughter con 11 (e 9 rimbalzi + 11 falli subiti) e Lawson con 10, mentre 7 li segna Baldi Rossi (con 8 rimbalzi) e 6 Umeh (partito in quintetto).

 

Qualche acciacco in settimana, ma alla fine la formazione contro Pesaro (che ha Ceron in panchina ma non entrerà dopo aver accusato febbre nel pomeriggio) è la stessa di Capo d'Orlando. Umeh, Aradori, Slaughter ed è subito 6-0, Pesaro risponde con uno 0-4, ma da tre Umeh segna il 9-4 e Aradori il 12-6, poi Slaughter, Umeh e il capitano della nazionale fanno 18-6, con parziale di 9-0. Dopo la schiacciata di Omogbo altro parziale, 8-0 con tripla Umeh, liberi di Lawson (che ha sfruttato il quarto assist di Lafayette) e un gioco da tre punti di Aradori, 26-8. Baldi Rossi dalla lunetta e Lawson sulla sirena mantengono il +18 con cui finisce il primo quarto, 30-12, con 10 punti di Umeh e Aradori. Dopo il canestro di Monaldi, Slaughter, Stefano con un libero su due, Lafayette con una bomba, Lawson in schiacciata, ancora Lafayette e Slaughter producono il 12-0 del +28, 42-14 al 15', con Pesaro triplicata. Uno 0-4 esterno, poi si riparte con Aradori, 44-18; Umeh segna la tripla del 47-21 e nuovamente Aradori blocca, da tre, un parziale di 0-5, 49-26. Lawson schiaccia il 51-30 e i primi 20' si chiudono sul 51-32, dunque con un 9-18 finale, che riporta Pesaro a meno 21. In apertura di terzo quarto il parziale negativo si allunga a 9-22, 51-36, ma un 5-0, Lawson da tre e Lafayette, rilancia la Virtus, 56-36. Il + 20 è ribadito da una tripla di Umeh, 59-39. Lawson segna un solo libero su 3, 60-41, ma un'altro canestro pesante di Umeh fa 63-41. Altra tripla, stavolta di Aradori, per il 66-45 e il quarto si chiude 66-47. Nell'ultimo periodo Lafayette fa 68-47, Aradori il gioco da tre punti del 71-49, Stefano il 73-52, un libero su due di Pietro il 74-55, ancora Stefano per il 76-55, Umeh il 78-60. Timeout di un imbufalito Ramagli sul 78-63, poi Marcus mette due liberi, 80-63, sempre dalla lunetta Lawson ne mette uno solo per l'81-65, Umeh entrambi, 83-65, come pure Lafayette, 85-67, con gli ultimi 7 punti Virtus tutti dalla lunetta e anche Jurkatamm e Berti, a 37" dalla fine sono entrati per la prima volta in campo in A1 (Berti aveva debuttato sul terreno di gioco l'anno precedente in A2). Aradori (21 punti, 8 rimbalzi e 4 assist) e Umeh (23 punti, con 5 triple e 7 rimbalzi) i migliori in campo. Oliver Lafayette 7 assist (dei 14 della squadra), 11 punti, 3 recuperi e soprattutto il miglior "plus-minus" della partita (20). Annotazione interessante: 30 minuti di Slaughter (doppia doppia, con 10 punti e 10 rimbalzi) e 29 minuti di Lawson (13 punti e 6 rimbalzi, ma 4 su 10 ai liberi). I due centri hanno giocato molto insieme. E con apprezzabili risultati. Quarta vittoria consecutiva della vu nera, la settima nelle ultime otto gare e l'ottava delle ultime 10. Molte perse, 16, e solo 18 su 28 in lunetta, 64,3% le note negative.

 

A Sassari squadra al completo: Alessandro, Aradori e un libero su due di Lafayette ed è subito 0-5. Un 4-0 interno poi due schiacciate di Alessandro e Baldi Rossi, 4-9. Alessandro segna il 6-11, poi i padroni di casa pareggiano. Riparte Bologna: Aradori, Alessandro poi, dopo il termine del primo quarto sull'11-15, in tre occasioni uno su due in lunetta con Stefano e due volte Lawson, quindi canestro di Stefano per completare lo 0-9, 11-20. Dopo il canestro di Hatcher, Aradori e Lawson portano il vantaggio bolognese in doppia cifra, 13-24, Alessandro lo ribadisce e Umeh lo incrementa, 15-28. Bamforth accorcia da tre, ma Lafayette con una tripla e Alessandro da sotto portano la Segafredo a +15, 18-33. Aradori ribadisce il divario, Alessandro con un gioco da tre punti porta le V nere al massimo vantaggio, 22-38, prima che una tripla di Hatcher da lontanissimo chiuda i primi 20' della contesa, 25-38. Il primo canestro del terzo periodo è di Planinic, ma Baldi Rossi risponde da tre, 27-41. Altri due canestri di Planinic, ai quali risponde sempre con una bomba Umeh, 31-44. Due triple di Polonara, con in mezzo un altro canestro di Planinic firmano l'8-0 con cui Sassari si riporta vicino, 39-44. Umeh sfrutta un libero per un tecnico e Slaughter segna da sotto l'unico canestro della sua gara (chiuderà con 3 punti, 1 su 3 da due e 1 su 4 ai liberi), 39-47. Il +8 è migliorato da un gioco da tre punti di Stefano, 41-50. Hatcher accorcia da tre, ma Lawson due volte, la prima in schiacciata, riporta i bolognesi a +8, poi con due liberi a +10, 46-56. Tavernari risponde, Kenny segna un solo libero su due (suoi gli ultimi 7 punti petroniani) e Hatcher raccogliendo un lancio lungo chiude il terzo quarto, 50-57, periodo nel quale dopo pochi minuti è uscito Aradori per infortunio. Ai due liberi di Hatcher che aprono gli ultimi 10', risponde Umeh, 52-59. Jones realizza un gioco da tre punti, poi segna Alessandro, 55-61, ma la Segafredo si blocca e i sardi realizzano un 14-0, 69-61. Stefano realizza da tre, ma Bamforth fa lo stesso 72-64, ancora Stefano da due, 72-66, ma con un 4-0 i locali tolgono speranze agli uomini di Ramagli. Schiaccia Alessandro, Stefano segna da sotto e riporta i felsinei a meno 6, 76-70. Stipcevic fa due liberi, Lafayette una tripla, 78-73, Stipcevic un'altra doppietta in lunetta, Slaughter un solo libero su due e chiude la gara l'ex Spissu con due liberi, 82-74. Alessandro segna 19 punti, ma 15 nei primi 20' e solo 4 nella seconda parte di gara, quando, senza Aradori, ci sarebbe bisogno; 13 punti, 5 rimbalzi e 5 assist per Stefano, 11 punti per Lawson e 8 per Aradori nei 20 minuti giocati. Sassari vince nettamente a rimbalzo, 45-33, e guadagna nei viaggi in lunetta, 16 su 17 contro l'11 su 22 bolognese. Non bastano 35 minuti al comando.

 

FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA

Aradori (lesione di primo grado ai flessori della coscia sinistra) non c'è per la final eight di Coppa Italia, mentre Stefano, nonostante il trauma al polso destro è al suo posto. Nelle prime tre gare fuori le favorite: Avellino perde con Cremona, Venezia contro Torino e Milano stritolata da Cantù. Per la Segafredo c'è da affrontare Brescia, che risulta squadra di casa in un palazzo di Firenze con 2000 tifosi bolognesi; parte bene Lafayette, da due per lo 0-2 e da tre per il 2-5, poi un 4-0 per il sorpasso bresciano. Slaughter schiaccia il 6-7, dopo avere sbagliato due liberi sul 5-4. La Leonessa piazza un parziale di 7-0, anche perché Alessandro fallisce pure lui due tiri liberi. Ndoja mette la bomba del 13-10, poi, dopo due liberi di Michele Vitali, uno 0-4 firmato Slaughter e Alessandro porta i bolognesi a meno 1, 15-14. La tripla di Luca Vitali fa registrare un nuovo meno 6 per la Segafredo, Ndoja mette un solo libero (1 su 6 per i felsinei, che non ne tireranno più nei primi 20'). Triple di Michele e Traini per il +11 della Germani, 26-15, con parziale di 11-1, poi Alessandro accorcia, 26-17 al 10'. Tripla di Ndoja in apertura di secondo periodo, un altro canestro di Traini a cui risponde Alessandro, 28-22. Due liberi di Sacchetti poi Alessandro da tre, da due e Stefano fanno lo 0-7 per il 30-29. La tripla di Lawson dà la parità, 32-32, Ndoja il sorpasso, 33-34. Brescia risponde con un 4-0, ma Umeh pareggia nuovamente, 37-37, poi un terribile 9-0, con anche l'infortunio di Alessandro (si saprà poi: lesione di primo grado ai flessori della coscia destra), conclude il secondo quarto, 46-37. Ad inizio terzo quarto 0-7 con triple di Umeh e Lafayette e un libero su due di Umeh, 46-44. la tripla di Ndoja su assist di Umeh avvicina ulteriormente Bologna, 48-47. Un parziale di 12-3, con la Segafredo a segno solo con un Slaughter (un canestro ed un libero su due), ributta indietro i bolognesi, 60-50. Umeh accorcia, ma Brescia piazza un 4-0. Pajola e Lawson, entrambi su assist di Stefano, riportano due volte la Virtus a meno 10, 66-56, poi Ortner chiude il terzo quarto, 68-56. Traini da tre inaugura l'ultima frazione, 71-56. Baldi Rossi da due e da tre e di nuovo Bologna a meno 10, 71-61. Umeh firma un altro meno 10, 73-63, poi Lafayette mette una tripla, 73-66, ma, dopo il timeout bresciano, Michele e Luca Vitali e Landry mettono tre triple per il 9-0 che condanna le V nere, 82-66. Lawson segna da due, Slaughter fa la prima doppietta in lunetta della serata Virtus, 82-70. Segna Luca Vitali, risponde Lawson. Un 7-0 della Germani, poi Lawson segna da tre, 91-75, una tripla la realizza anche Lafayette, 92-78, Moore fa un gioco da tre punti, Lawson un canestro da tre e uno da due, 95-83 e la gara termina 97-83. Per Bologna 17 punti di Lawson, 4 su 5 da due e 3 su 4 da tre, ma molti nel finale di gara, 14 punti di Lafayette (4 su 7 da tre e 1 su 2 da due), 12 di Ndoja, con 3 su 5 da tre e 11 per Alessandro (in 16 minuti) e Umeh; poi a 9 Slaughter. Di squadra 18 su 32 da due (56%), 14 su 28 da tre (50%) e 5 su 12 ai liberi (sotto il 42%). Stefano chiaramente menomato, ha sbagliato facili appoggi a canestro (1 su 4 da due e 0 su 2 da tre) e perso 7 palloni (però 4 assist). Per Brescia 22 di Moore, ma le spine nel fianco sono stati i due fratelli Vitali, cresciuti in Virtus: 20 punti di Luca, 3 su 3 da due, 4 su 10 da tre, 2 su 4 in lunetta, 7 rimbalzi e 6 assist, 17 per Michele, 1 su 1 da due, 3 su 8 da tre e 6 su 6 ai liberi.

 

CAMPIONATO

Per Alessandro e Aradori niente nazionale, ma Pietro rientra per la ripresa del campionato a Venezia e fa subito un'azione da 3 punti. Dopo il canestro di Daye, Umeh ne segna uno da tre e uno da due, 2-8. Aradori raggiunge anche lui quota 5, 4-10. Un 5-0 locale poi la tripla di Umeh, 9-13. Slaughter conferma il +4, 11-15, poi fa lo stesso Lafayette, 13-17. Umeh tocca quota 11 con la tripla del 13-20, ma un altro 5-0 casalingo chiude il primo quarto, 18-20. Nell'ultimo tentativo fallito Stefano Gentile si procura una distorsione alla caviglia. Pajola apre i giochi nel secondo periodo, 18-22, ma ancora un 5-0 e Venezia sorpassa per la prima volta, 23-22. Slaughter e Aradori riportano due volte avanti Bologna, la seconda per 25-26, Tonut mette la tripla e Umeh pareggia, 28-28 con il tredicesimo punto dell'americano. Daye mette due liberi, Baldi Rossi uno solo, 30-29, poi un 6-0 veneto, 36-29, prima del canestro di Lafayette che manda le squadre negli spogliatoi sul 36-31. Ad inizio terzo quarto Daye fa un solo libero e Aradori due triple, raggiunge Umeh a quota 13 e pareggia, 37-37. Daye allunga e Umeh impatta nuovamente, 39-39. Un 4-0 dei padroni di casa, accorcia Slaughter, ma sbaglia l'aggiuntivo, 43-41. Tonut allunga, Lafayette sbaglia da tre, Prende tecnico e Ramagli chiama timeout. La Segafredo non paga dazio sul libero, ma Lafayette sbaglia ancora e Peric schiaccia, 47-41. Slaughter e Ndoja firmano uno 0-4, ma Peric risponde con un 5-0, 52-45. Pajola e Umeh da tre replicano, 52-50, ma prima Lawson dalla lunetta con un doppio errore e poi Lafayette dall'area falliscono l'aggancio e il terzo quarto termina così. A inizio ultimo periodo Lawson stavolta fa 1 su 2, Biligha schiaccia, ma risponde Lafayette, 54-53. De Nicolao realizza due liberi, Pajola pareggia con una tripla di tabella e sempre da lontano Umeh sorpassa, 56-59 con la Reyer costretta al timeout. Ancora Umeh con la bomba e Aradori completa il parziale di 0-11, 56-64. Daye segna da tre, poi sulla persa con intenzionale di Slaughter mette due liberi e Haynes pareggia da tre, stavolta timeout Bologna che ha subito un 8-0. Segna Lafayette, poi dopo alcuni errori da ambo le parti va a segno Aradori, 64-68, timeout Venezia. Watt accorcia, ma poi sbaglia due liberi, Slaughter fallisce la schiacciata sull'alley-oop di Lafayette e Tonut pareggia dalla lunetta. Aradori segna 68-70, ma Daye mette la tripla decisiva, 71-70, con parziale finale di 15-6. Umeh 24 punti, con 3 su 6 da due e 6 su 8 da tre, 19 per Aradori, con 6 su 9 da due, 2 su 3 da tre e 1 su 1 in lunetta (3 su 10 per la Virtus ai liberi), più 6 rimbalzi. Per Lafayette 8 punti con 4 su 14 ma 9 rimbalzi, 7 punti con 2 su 3 da due e 1 su 2 da tre per un ottimo Pajola. Baldi Rossi non entrato nei secondi 20' perché in condizioni precarie per un virus.

 

Rientra Alessandro contro Milano, ma non c'è il fratello. Si inaugura il nuovo parquet del palasport. Apre con una tripla Andrea Cinciarini, risponde da due Lafayette, poi uno 0-5 esterno. 2-8. Per due volte schiaccia Slaughter sempre su assist di Lafayette e riporta la Segafredo a meno 4, la seconda per il 6-10. Dopo un libero su due di Tarczewski, Ndoja mette la tripla del meno due, ma l'Armani risponde con 11 punti, 9-22. Segna Alessandro e il primo quarto termina 11-22. Il secondo comincia con uno 0-8, 11-30 (parziale di 2-19), timeout Ramagli. Si sblocca Aradori con 2 liberi, 13-30. Un altro 0-4, 13-34, Alessandro segna due punti in lunetta e Lafayette con una tripla, su recupero di Slaughter e assist di Lawson, completa un 5-0, 18-34 e timeout Milano. Slaughter con un gioco da tre punti porta il parziale a 8-0, 21-34, Il meno 13 viene ribadito da Aradori, 23-36 e Lafayette con una bomba, ancora su assist di Lawson,  porta le V nere ancora più vicine, 26-36, parziale di 13-2. Lawson ribadisce il meno 10 con una schiacciata, 28-38 e il secondo periodo si chiude 28-40. Dopo il canestro di Goudelock, un libero su due di Slaughter e un canestro di Umeh, 31-42. Gudaitis fa un gioco da tre punti, poi segnano Slaughter e Lafayette, 35-45. Il meno 10 è confermato da Slaughter, 37-47. Aradori da tre fa il meno 7, 40-47, ribadito da Lawson, 42-49, e da Alessandro, 44-51. Azione da tre punti di Tarczewski, poi di Aradori, 47-54. Baldi Rossi sbaglia la tripla del meno 4, Pajola prende il rimbalzo d'attacco, ma fallisce pure Aradori. Anche Lafayette non va a segno con la bomba e così termina il tempo. Inizia l'ultimo quarto con uno 0-4, poi risponde Ndoja da tre su assist di Alessandro, 50-58, Slaughter segna un solo libero ed è di nuovo meno 7, 51-58, ma uno 0-5 ributta indietro i bianconeri, 51-63. Lafayette serve un assista a Slaughter, 53-63. Una tripla di Umeh dà il meno 9, 56-65, fa lo stesso Aradori, 58-67 e Alessandro avvicina ancora a meno 7 Bologna, ma Aradori fallisce la bomba del meno 4. Slaughter ci prova ancora, 62-69, ma sbaglia la tripla e quando lo stesso Michael segna il canestro del 64-69 manca troppo poco: Cinciarini fa un solo libero, Lafayette entrambi, 66-70. Bertans solo il primo, ma sull'errore nel secondo Gudaitis schiaccia, Aradori segna un solo personale e termina 67-73. Per Slaughter 17 punti e 7 rimbalzi; per Aradori 13 punti (ma 4 su 14 dal campo), 7 rimbalzi e 4 assist; per Lafayette 12 punti e 6 assist; per Alessandro 8 punti (con 3 su 10) e 4 assist. Ndoja subisce un colpo alla mano già infortunata e ne subirà un altro in allenamento.

 

Il capitano deve quindi saltare la trasferta di Brescia, nella quale è ancora fuori Stefano Gentile (in realtà sono entrambi in panchina ma inutilizzabili). Nei padroni di casa fuori Moss. Slaughter segna il primo canestro sull'alley-oop di Lafayette, Alessandro riporta avanti Bologna, 2-4, poi triple di Landry e Aradori, 5-7. Dopo il pareggio di Hunt, ancora Alessandro a portare sopra i suoi, 7-9. Michele Vitali sorpassa con una tripla, ma ancora Gentile con 4 punti consecutivi (già 8 per lui) riporta sopra la Segafredo, 10-13. Nuova tripla per Michele Vitali, Aradori mette un solo libero, 13-14. Michele Vitali raggiunge Gentile a quota 8 e riporta Brescia sopra, 15-14, ma Alessandro su assist di Lafayette arriva in doppia cifra e nuovo sorpasso, 15-16. Due assist di Luca Vitali, rispettivamente per Landry e Moore, ribaltano ancora il risultato, 19-16, Alessandro accorcia, poi arriva la tripla di Luca, 22-18. Slaughter fallisce due liberi, Umeh sbaglia da tre, ma poi segna Aradori, 22-20. Dopo il canestro di Ortner, gioco da tre punti per Aradori, 24-23 e il quarto si chiude su una stoppata di Lawson su Traini. Il secondo quarto vede subito un assist di Lafayette per la tripla di Umeh e i bolognesi tornano avanti 24-26. Sacchetti replica sempre dalla lunga distanza. Assist di Pajola e stavolta la bomba è di Baldi Rossi, 27-29, poi Michele Vitali pareggia. Dopo una serie di errori segna Lafayette, 29-31 e timeout Leonessa. Torna a segnare Alessandro su rimbalzo offensivo, 29-33. Quinto assist di Luca Vitali, stavolta per Hunt, poi il maggiore dei Vitali segna da tre, ma risponde da lontano Lafayette, 34-36. Hunt fallisce due liberi e Slaughter schiaccia, 34-38; su assist di Michele Vitali Hunt schiaccia, ma sbaglia l'aggiuntivo, terzo libero fallito consecutivo. Sbaglia Baldi Rossi da tre, non Michele Vitali su assist del fratello, 39-38. Nuovo sorpasso di Aradori, 39-40; Slaughter mette un solo libero, 39-41. Schiaccia Hunt su assist di Luca Vitali, 41-41. Dopo più nulla, a parte un parapiglia tra Lafayette e Hunt. Per i fratelli Vitali 2 su 4 da due, 5 su 7 da tre, 19 punti e 9 assist. Per Bologna 14 di Alessandro e 11 di Aradori. Il terzo quarto comincia con altri errori, poi segna Luca Vitalie e risponde Gentile, 43-43. Nuovo pareggio, questa volta ad opera di Slaughter su rimbalzo offensivo, 45-45. Landry riporta sopra i lombardi, ma Baldi Rossi da tre sorpassa, 47-48, Triple fallite da Alessandro e dallo stesso Baldi Rossi e Moore riporta sopra i suoi. Nuovo cambio al comando della gara con Slaughter, 49-50. Marcus stoppa Hunt e prende il rimbalzo, poi segna anche il 49-52 e Umeh allunga, 49-54, con parziale di 0-6 e timeout per la squadra di casa. Slaughter cattura in difesa il rimbalzo (nono complessivo) e Lafayette mette la tripla, 49-57, e Marcus completa il parziale di 0-11 su assist dal palleggio di Lafayette, 49-59, Sacchetti accorcia e il terzo periodo si chiude, 51-59. L'ultimo quarto si apre con 2 minuti di errori poi Michele Vitali mette la tripla su assist di Luca. Pajola sblocca la Segafredo con un libero su due e uno solo lo mette anche Slaughter dopo aver rubato palla, 54-61. Assist di Sacchetti per Luca Vitali che segna da tre, 57-61. Dopo un'altra lunga serie di errori Slaughter fa un altro libero su due. Finalmente la Virtus torna a segnare su azione dopo 9' con una tripla di Alessandro, 57-65. Landry mette un solo libero (è il primo di Brescia su 10 tentati) dopo il timeout bresciano e Lafayette segna la tripla su assist di Slaughter che ha recuperato il rimbalzo d'attacco, 58-68. Alessandro perde palla e Michele segna la tripla su assist di Luca, 61-68, poi Michele ne realizza un'altra, 64-68, c'è un importante recupero di Slaughter che frena la rimonta locale, Moore segna il 66-68, ma a 5" Aradori in lunetta mette i due liberi, vince Bologna 66-70. Gentile 19 punti e 7 rimbalzi, Slaughter 15 punti e 10 rimbalzi, Aradori 13 punti, Lafayette 11 con 5 assist. Sono 10 rimbalzi anche per Baldi Rossi, 7 per Lawson. Importanti i 16 minuti di Pajola, arcigno in difesa Battaglia ai rimbalzi vinta da Bologna 30-38 (11 offensivi). Nei bresciani 22 punti per Michele Vitali, 11 e 10 assist per Luca, 12 punti e 10 rimbalzi per Hunt. Per la Virtus 25 soli punti subiti nei secondi 20 minuti, di cui 8 nella concitata rimonta finale.

 

Contro Brindisi Virtus al completo: Slaughter e Alessandro subito a segno, risponde Avellino con la tripla di Smith, a cui replica, sempre da tre, Baldi Rossi, poi azione da tre punti di Aradori: 10-3. I pugliesi rispondono con uno 0-6, 10-9. Lafayette allunga (già tutto il quintetto a referto in meno di 4'), Tepic risponde, poi arriva un altro canestro pesante di Baldi Rossi, 15-11. Smith accorcia, Aradori segna da tre, 18-13. Alessandro ribadisce il +5, 20-15. Complici anche due liberi sbagliati da Stefano, Brindisi piazza uno 0-4 e si riporta a meno 1, 20-19. Il maggiore dei Gentile si fa perdonare con una tripla, poi Aradori (pestando la linea) incrementa giungendo a quota 8 personali, 25-19 al 10', con 4 su 7 da tre. Il secondo quarto comincia con un canestro di Giuri, replica Lawson da tre, poi arrivano due canestri degli ospiti, segna Stefano, ma con la tripla di Smit l'Happy Casa è a meno due, 30-28. Due liberi di Aradori, che poi recupera palla e permette ad Alessandro di subire fallo e Ale, dopo il timeout brindisino, mette a segno i due liberi. Il più piccolo dei Gentile completa poi un gioco da tre punti e il suo 5-0, 37-28, poi schiaccia Pajola e il parziale bolognese diventa di 9-0, 39-28, con nuovo timeout esterno. Brindisi risponde con uno 0-5, poi segna Alessandro, 41-33. Due canestri di Smith, poi di nuovo Alessandro, 43-37. Segna Giuri, Ale sbaglia due liberi, Tepic fa altrettanto, ma poi segna da due, 43-41, con parziale di 4-13. Tripla di Ndoja, su assist di Lafayette, e tripla di Alessandro sulla sirena (16 punti), su assist di Lawson, così la Segafredo chiude con un 6-0, 49-41 all'intervallo, con 7 su 14 da tre. Dei dieci bolognesi, tutti scesi in campo, solo Umeh non ha segnato. Le V nere subiscono uno 0-4 in apertura di terzo quarto, ma rispondono con un 5-0, Lafayette da tre e Alessandro da due, 54-45, poi un nuovo 0-4, spezzato ancora da dal numero 0, 56-49. Suggs segna un solo libero, Lydeka un canestro da due, 56-52, poi due canestri di Alessandro (a quota 24), 60-52, timeout esterno. Stefano porta i suoi a +10, 62-52, Lydeka accorcia ma sbaglia l'aggiuntivo, Tepic mette un solo libero, poi si iscrive a referto anche Umeh, 64-55; Michael fornisce poi un assist a Ndoja che subisce fallo, ma realizza un solo tiro libero, ancora a segno Umeh, protagonista di questa fase, 67-55, parziale di 12-3. Stefano sbaglia altri due liberi (0 su 4 in lunetta per lui) e Mesicek punisce da tre, 67-58, risponde Ndoja con un gioco da tre punti che chiude il quarto, 70-58. Segna Lawson per il +14, 72-58, ma Brindisi risponde con uno 0-5 costringendo al timeout Ramagli sul 72-63. Tripla di Ndoja su assist di Stefano, 75-63, Suggs mette un solo libero e Lawson allunga, 77-64, torna a segnare Aradori, su assist di Umeh, 79-64, parziale di 7-1. Risponde con uno 0-5 Brindisi, che non si arrende, 79-69. Due liberi di Aradori e tripla di Lafayette e così  le V nere rispondono con lo stesso 5-0, 84-69. Un altro 0-5, tutto di Giuri, 84-74. Ale torna a segnare, 86-74, ma Likeda risponde, 86-76, ancora Alessandro, che subisce anche fallo e timeout chiamato da Vitucci, alla ripresa fallito l'aggiuntivo, segna Smith e Ale perde palla, ma poi si fa perdonare con la tripla della staffa, su assist di Aradori, a 2', 91-78. Segna Smith, altro timeout esterno, ma all'uscita Giuri perde palla e Aradori punisce da tre, 94-80. Mesicek fa altrettanto, Ale sbaglia la sua prima tripla dopo 2 a bersaglio, Giuri accorcia ancora e finisce 94-85. Indiscusso protagonista Alessandro, 31 punti, 11 su 15 da due, 2 su 3 da tre, 3 su 6 in lunetta e 6 rimbalzi in 27', con 29 di valutazione. Tutti però a segno: Aradori 17 (e 7 rimbalzi), Ndoja 10, Lafayette 8, Lawson e Stefano 7, Baldi Rossi 6 (infortunato al gomito), Umeh 4, Slaughter (anche 6 rimbalzi) e Pajola 2. Brindisi ha pagato i problemi alla mano destra di Moore, 24 minuti senza punti. Virtus avanti dal 7", col primo canestro, fino alla fine.

 

A Cremona, dopo il 4-0 interno segna Aradori, Sims ristabilisce le distanze, Slaughter segna un solo libero e Alessandro accorcia ancora, 6-5. Una schiacciata di Slaughter ed è ancora meno 1, ma arriva un 7-0 e Bologna si trova sotto 15-7. Due triple di Lafayette (la prima su assist di Alessandro) riportano i bolognesi a meno due e Lawson, su imbeccata di Aradori, schiaccia e pareggia, 15-15. L'ex Fontecchio segna da tre, ma Aradori lo imita, poi è la volta di Drake Diener; la serie di bombe la interrompe Kelvin con una schiacciata e il primo quarto termina 23-18. La pioggia di triple la riprende Diener nel secondo periodo e sono 2 per il 29-18. Due liberi di Ale fanno respirare le V nere, ma arriva un 5-0 per il 34-20, con un parziale di 16-2 senza canestri dal campo per gli emiliani, che però ripartono con un'azione da 3 punti di Slaughter, poi segna Ndoja, 34-25. Un altro ex, Portannese, segna da tre, ma Marcus reagisce con una schiacciata e un canestro da sotto. Segna Aradori da sotto e da fuori, poi Lafayettre e fa 3-15 di parziale, per il 37-35 di metà gara. Una bomba di Fontecchio apre il terzo quarto, ma Slaughter e una tripla di Baldi Rossi costruiscono il pareggio, 40-40. Due liberi di Kelvin e una schiacciata di Fontecchio allontanano nuovamente la Vanoli, accorcia Alessandro, Sims allunga da tre, Lawson reagisce da sotto, 47-44. Due volte i cremonesi fanno uno su due in lunetta e Lawson riporta la Segafredo a meno 3. Johnson-Odom e Fontecchio mettono due triple pesantissime, 55-46. Alessandro e Umeh riportano due volte Bologna a meno 7, ma Johnson-Odom segna ancora da tre per due volte, 63-50. Capitan Ndoja mette una tripla, Diener segna due liberi, Lawson uno solo e sul 65-54 si chiude il quarto. Umeh da tre apre gli ultimi 10', 65-57, ma un 5-0, chiuso da una bomba di Diener, ributta indietro la squadra di Ramagli. Lawson segna due volte da sotto, ma in mezzo c'è stato il canestro pesante di Diener e così Bologna è ancora a meno 12, 73-61. Diener realizza la terza tripla consecutiva e gli ospiti sono a meno 15. Aradori e una bomba di Umeh fanno uno 0-5. Dopo il canestro di Sims Umeh subisce fallo sul tentativo da tre e capitalizza i 3 liberi, 78-69. Dopo i liberi di Johnson-Odom segna ancora Umeh, ottavo punto consecutivo di Michael per la Virtus, poi un 5-0 toglie speranza alla Segafredo. Aradori mette un solo libero, Ruzzier una tripla, 88-72. Ndoja e due volte Alessandro costruiscono uno 0-6 ormai inutile, 88-78. Gli ultimi punti sono locali, finisce 91-78. Umeh con 13 punti è il migliore realizzatore dei suoi, poi Slaughter (infortunatosi a fine secondo quarto e inizio terzo prima alla caviglia poi al ginocchio), Alessandro e Aradori con 12, Lawson con 11. Nella squadra di casa, che ha segnato 18 triple, Diener con 20 (6 su 7 nelle triple), Johnson-Odom con 19, poi Fontecchio con 13. Virtus ancora quinta, ma raggiunta da Trento e braccata da tante squadre che la tallonano.

 

Contro Cantù subito 0-5, poi segna Baldi Rossi da tre, ma Burns fa altrettanto, 3-8. Ancora Baldi Rossi, poi dopo 3'15" si iscrive a referto un altro bianconero, Alessandro, che con un gioco da tre punti pareggia. Nuovo pari a quota 10 con Baldi Rossi, poi Alessandro sorpassa, 12-10, quindi fornisce un assist a Baldi Rossi che segna il suo nono punto. Lafayette recupera palla e fornisce l'assist a Umeh per il 16-10, parziale di 8-0. Il +6 è ribadito dal settimo punto di Alessandro, 18-12. I lombardi pareggiano con un parziale di 0-6, Umeh e Alessandro riportano avanti due volte la Segafredo, ma il quarto termina 22-22, con 9 punti di Baldi Rossi e Alessandro Gentile e 4 di Umeh. Anche nel secondo quarto partono a razzo gli ospiti, uno 0-7 per il 22-29. Due coppie di liberi, di Ndoja e Aradori riavvicinano i bolognesi, 26-29, Burns allunga, ma Lawson risponde, poi segna Stefano, 30-31, ma la Red October piazza uno 0-8, 30-39. Ale Gentile riporta, prima con un canestro, le V nere a meno 7, poi con 4 liberi a meno 5, 36-41. Due canestri di Baldi Rossi e Bologna è a ruota, 40-41, parziale di 8-0. Culpepper allunga con due personali, ma Badi Rossi risponde ancora e Alessandro riporta sopra la Virtus, 44-43 e così si va all'intervallo lungo, con 17 di Alessandro e 15 di Baldi Rossi, 32 su 44 punti. Il primo punto del terzo quarto, su due liberi tentati, è di Alessandro dalla lunetta, Chapell Jeremy segna quattro punti consecutivi e riporta avanti i suoi, Slaughter pareggia, Burns fa un'azione da tre punti e Aradori accorcia, 49-50. Uno 0-5 esterno, poi la tripla di Aradori, che risponde anche, poco dopo, al canestro di Burns, 54-57. Alessandro schiaccia su assist di Slaughter, ma un nuovo 0-5 fa allungare di nuovo Cantù, 56-62. Aradori segna il libero per il tecnico a Thomas, ma poi perde palla e lo stesso Thomas punisce, 57-64. Canestro di Baldi Rossi, un solo libero per Cournooh, poi il terzo quarto lo chiude un paniere di Stefano, 61-65. Segna Ellis in apertura di ultimo quarto, risponde Pajola da tre, ma Chapell Jeremy segna un canestro di pari valore,. 64-70. Un solo libero per Pajola, poi segna Alessandro, ma Cournooh mette una bomba. Lawson schiaccia su assist di Alessandro, ma Smith replica, poi segna Stefano, risponde Burns e Smith allunga, 71-79. Tripla di Baldi Rossi, un solo libero di Stefano che poi fornisce un assist al fratello per il 6-0 che riavvicina Bologna, 77-79. Smith frena la rimonta emiliana, Stefano mette ancora un solo tiro libero, ma Aradori da tre pareggia, 81-81. Due liberi di Smith e due di Aradori per la nuova parità a 83. Culpepper da due, poi Alessandro, dopo il timeout, perde palla e Cantù vince 83-88. Alessandro migliore marcatore con 24 punti, 9 su 17 da due, 0 su 1 da tre e 6 su 7 in lunetta; maestoso Baldi Rossi, 20 punti con 7 su 7 da due e 2 su 3 nelle triple. Aradori segna 15 punti, tra cui gli ultimi 5 della Virtus, Stefano si ferma a 8 e i 4 americani ne segnano in tutto 10, 0 per Lafayette. Nell'ultima azione lesione muscolare alla coscia destra per Ale, due settimane di stop (ma in panca in Piemonte ci sarà).

 

A Torino Slaughter pareggia il canestro di Mbakwe, Aradori la tripla di Washington, 5-5, poi arriva un parziale di 12-0, 17-5, rotto da un paniere di Lafayette. Mazzola schiaccia, ma Aradori segna la sua seconda tripla, 19-10, poi Stefano Gentile completa lo 0-5, 19-12. Vujacic dalla lunetta allunga con una tripletta di liberi, Lawson risponde con due canestri consecutivi e il tempo termina 22-16. Nel secondo periodo Kenny ricomincia da dove aveva lasciato e completa il suo 0-6, 22-18 e, dopo il canestro di Pelle, segna prima da due e poi da tre, 11 punti consecutivi per il 2-11 che porta Bologna a meno uno, 24-23. La tripla di Ndoja porta il parziale a 2-14 e dà il primo vantaggio alle V nere, 24-26. Boungo Colo risponde allo stesso modo per il controsorpasso, poi Stefano da due riporta sopra i bianconeri. Ancora una bomba per Torino con Vujacic, poi pareggia Lawson, 30-30. Ndoja segna da tre, Mbakwe pareggia con un'azione da tre punti. Washington mette un solo libero, Lafayette entrambi, 34-35, Lawson segna da due e Oliver da tre, su palla recuperata e assist di Baldi Rossi, per il 0-7 Virtus che dà il 34-40. C'è ancora spazio per un 1 su 2 dalla lunetta per Aradori e il secondo quarto si chiude 34-41, 12-25 il parziale del quarto. Dopo l'intervallo Mbakwe fa due liberi, Baldi Rossi una tripla, su assist di Umeh, e un canestro da due su assist di Lafayette, per uno 0-5 tutto suo, 36-46. Dopo il timeout Fiat un  parziale di 4-0 per i padroni di casa, Lawson risponde con la sua seconda tripla, 40-49, poi un 7-0 interno per il 47-49 e Ndoja chiude il terzo quarto con un cesto da due (dopo che la Fiat ha fallito più volte il tiro del sorpasso), 47-51. In avvio di quarto periodo segna Washington, risponde Slaughter, poi Pajola mette due liberi, su un antisportivo 49-55. Garrett segna un canestro, poi un 1 su 2 ai liberi, 52-55, torna a segnare dal campo Aradori, non succedeva dal primo quarto, 52-57, ma Pelle risponde,  Pietro fa doppietta in lunetta, 54-59. Mazzola accorcia. Stefano conquista un rimbalzo in difesa e segna da tre, 56-62. Washington sbaglia due liberi, ma la Fiat conquista il rimbalzo e lo stesso giocatore segna da tre. Baldi Rossi mette due liberi e Lafayette segna da due, 59-66, a 1'41". Washington segna da due, Baldi Rossi fallisce la tripla e commette fallo, Garrett segna i due liberi. Aradori perde palla e Garrett segna ancora, 65-66 a 37", poi a perderla è Lafayette, due infrazioni di campo consecutive e timeout Torino a 19". La perde Vujacic a 3" (ma ci vuole l'instant replay) e dopo il timeout Aradori subisce fallo da Poeta a 2"40, mette un solo libero e finisce 65-67. Lawson 18 punti, con 6 su 8 da due e 2 su 3 da tre, Aradori (fischiatissimo per la mancata firma in estate con Torino) 12, ma 2 su 8 da tre, Lafayette (a cui è stata svaligiata la casa a Bologna prima del match, ma Oliver ha voluto ugualmente giocare anche se la società gli aveva permesso di rientrare a Bologna da moglie e figlia che avevano scoperto il furto rientrando a casa) 9, ma 1 su 6 da tre, Ndoja 8, con 1 su 1 da due e 2 su 4 da tre, Stefano e Baldi Rossi 7 (Gentile anche 4 assist), Slaughter 4 e Pajola (fondamentale con il suo lavoro, solo 2 punti su liberi, nessun tiro dal campo, ma +14 di plus minus, il più alto della Virtus) 2, zero per Umeh, che aveva la febbre, dà comunque 4 assist ed è nel quintetto che cambia la partita. Oltre ad Alessandro non entrato Chessari. La Virtus, con una grande difesa, ha sofferto a rimbalzo, 40-29, ma li ha distribuiti, 4 per Slaughter (scavigliato e con problemi di falli), Lafayette, Baldi Rossi, Stefano Gentile e Aradori, ovvero il quintetto che ha chiuso la gara, 3 per Lawson, 2 per Pajola, 1 per Ndoja; le V nere sconfitte anche nella valutazione, 75-66, e con ben 16 perse, ma il 65% da due, il 30% da tre e l'83% ai liberi permettono ai bolognesi l'impresa esterna.. Per Torino, che ha tirato 5 su 28 da tre, sesta sconfitta consecutiva.

 

Per Michael Umeh tendinopatia al piede destro, ma anche il persistere della febbre, quindi viene ricoverato e non c'è contro Varese. Quintetto con Lafayette, Pajola, Aradori, Baldi Rossi e Slaughter. Segna Baldi Rossi, poi i lombardi rispondono con uno 0-5, ancora a segno Filippo, poi Aradori per il sorpasso. Tripla di Sander, poi ne arrivano 2 bolognesi con Aradori e Baldi Rossi, 12-8, un'altra di Sander e di Aradori, 15-11, poi Baldi Rossi (già 9 punti), da sotto, 17-11. Cain accorcia, ma Stefano risponde con un'altra bomba, 20-13. Schiaccia Dimsa e l'unico Gentile in campo segna da sotto, poi Larson da tre chiude il quarto, 22-18. Nei primi 4'30" minuti del secondo solo 4 punti della Segafredo, con Lafayette e Lawson e nessuno degli ospiti (26-18), che però, dopo che Bologna ha fallito tante volte l'occasione per allungare, si mettono in moto con uno 0-8 e pareggiano. Baldi Rossi da tre, schiacciata di Cain, poi canestri da sotto di Slaughter (tap-in) e Aradori, che poi subisce un fallo sulla tripla a 4" e mette i tre liberi, completando un 7-0 (5-0 personale) e riporta la Segafredo a +8 all'intervallo, 36-28. Anche in avvio di terzo periodo le V nere falliscono più volte il tentativo di aumentare gli 8 punti di vantaggio, finalmente lo fa Pajola con una tripla, 39-28, Avramovic mette una tripla, Aradori segna da due, 41-31. Pajola recupera palla, Aradori la perde e gli viene fischiato un fiscale antisportivo. Varese ne ricava 3 punti, un libero su due di Larson e un canestro da due di Larson. Aradori allunga per i bianconeri, 43-34, poi Larson segna tre triple consecutive, per uno 0-9 tutto suo, 43-43 e gli ultimi undici punti dell'Openjobmetis sono suoi. Slaughter schiaccia, Ferrero pareggia, poi un parziale di 7-0 Virtus: due liberi di Ndoja, un canestro di Slaughter e tripla di Aradori, poi Cain con due liberi chiude i primi 30', 52-47. L'ultimo quarto comincia con un 1-8, solo un libero di Lafayette per i bolognesi. Stefano pareggia, poi, dopo il canestro di Avramovic, Lafayette sorpassa con un canestro pesante, 58-57, ma altrettanto fa Avramovic, 58-60. Lafayette mette ancora un solo libero, Stefano entrambi, 61-60 e sarà l'ultimo vantaggio interno. Gli ospiti con uno 0-8 allungano, 61-68, Stefano segna da tre, Slaughter mette un libero su due, ma ha la stessa prestazione Avramovic, 65-69. Lafayette da sotto, Larson fallisce entrambi i liberi, Lafayette sbaglia il canestro del pareggio e Avramovic fa doppietta in lunetta, sotto una pioggia di oggetti, a 5". Sembra finita, ma Slaughter segna su rimbalzo d'attacco a 9 decimi. Caja chiama timeout per ribaltare il meno 4 dell'andata, ma rischia la frittata, i suoi buttano in parterre la rimessa d'attacco e su lancio lungo Slaughter al volo fallisce il pareggio, vince Varese 69-71. Nella Segafredo 20 punti di Aradori, 12 di Stefano e Baldi Rossi, 9 di Slaughter e Lafayette. Vista la situazione infermeria viene ingaggiato Jamil Wilson, l'anno scorso a Torino e quest'anno 15 gare ai Clippers e il resto dell'annata in G League.

 

Alla vigilia della partita di Pistoia Stefano è vittima di un'intossicazione alimentare, ma c'è. Non è in panchina, invece, il vice allenatore Cavicchi, colpito da un malore poche ore prima della gara. Baldi Rossi, Aradori e Pajola, con 1 su 2 in lunetta, firmano lo 0-5, ma Pistoia pareggia. Slaughter con 4 punti consecutivi (i primi due schiacciando) e Aradori da due firmano lo 0-6 per il 5-11. Segna Ivanov da tre, ma Aradori risponde da due, 8-13. Ivanov accorcia, ma Slaughter mette due liberi, Lawson segna su rimbalzo d'attacco, poi un canestro di Lafayette e una schiacciata di Lawson ed è uno 0-8, 10-21. I toscani interrompono la corsa bolognese con un 4-0, ma Stefano trova il canestro che chiude il primo quarto, 14-23. Il secondo quarto parte con una tripla di McGee, 17-23, ci vogliono invece 3 minuti per il primo canestro della Virtus, è di Aradori, 17-25, Laquintana mette due liberi, segna Ndoja su assist di Stefano e segna anche l'aggiuntivo, poi schiaccia Slaughter, 19-30. Segna Laquintana da due, ma risponde Baldi Rossi, 21-32 ed è timeout The Flexx. Ancora a segno Laquintana, suoi gli ultimi 6 punti pistoiesi, Slaughter mette un solo libero, 23-33. Gaspardo porta i suoi a meno 8, ma Baldi Rossi realizza una bomba, 25-36, Mian risponde in maniera identica, Lafayette realizza il libero per il tecnico di Ivanov, poi tripla di Ndoja, 28-40. segna Moore, replica Slaughter, tripla di Lafayette, 30-45, poi è di Magro l'ultimo paniere del secondo periodo, 32-45, perché poi Lafayette sbaglia da tre e Pajola a rimbalzo fa un miracolo segnando in ricaduta senza guardare, ma fuori tempo, decretato dall'instant replay, dopo un lunga visione, mentre dagli spalti scendeva di tutto. Per Wilson 9 minuti e 0 su 3. Nel terzo quarto apre le segnature Ivanov, poi Lafayette da tre, Slaughter da due e ancora Oliver da tre, uno 0-8 per il 34-53. Mian con una tripla fa ripartite la The Flexx, ma segna ancora un canestro Slaughter, 37-55. Risponde Gaspardo e Magro da tre punti completa un 5-0, 42-55. Stefano rimette in moto Bologna, 42-57, McGee segna su rimbalzo d'attacco, segna ancora Gentile, 44-59, poi il quarto è chiuso da una schiacciata di Gaspardo, 46-59. Nell'ultimo quarto non si segna per quattro minuti, poi apre Gaspardo con una tripla, 49-59 e Ramagli chiama timeout. Gentile spezza il digiuno ma mette un solo libero. Inspiegabile antisportivo a Slaughter e Ivanov mette entrambi i liberi, 51-60, Marcus si riscatta, schiaccia e stavolta il timeout è per la squadra di casa, sul 51-62. Stefano dà un assist ad Aradori che subisce fallo e realizza i due liberi, tornando a segnare dopo molto tempo (dal primo canestro Virtus del secondo quarto), 51-64. McGee risponde da due e Ivanov completa un parziale di 4-0, 55-64, nuovo timeout chiamato dalla panchina bolognese. Slaughter segna un solo libero, 55-65. Aradori prende fallo da Gaspardo che si fa anche fischiare tecnico e Pietro mettendo i 3 liberi mette in cassaforte il successo, 55-68, poi dà anche un assist a Lafayette per la tripla, 55-71 e timeout Pistoia. Bond e Ivanov segnano due triple, ma una la segna Aradori e finisce 61-74 (stesso divario di fine secondo e terzo quarto), con 18 di Slaughter (7 su 10 più 8 rimbalzi e 7 falli  subiti), 16 di Aradori (6 nel primo quarto, 2 ad inizio secondo, 8 nell'ultimo; per lui anche 6 rimbalzi e 3 assist e i 4000 punti raggiunti in serie A) e 15 di Lafayette (con 4 su 8 da tre, 5 rimbalzi e 5 assist); seguono poi Gentile e Baldi Rossi con 7, Ndoja 6, Lawson 4 e Pajola 1 (fa un solo tiro, a parte quello annullato, ma 26' di difesa, regia, 3 assist e 6 rimbalzi). Per Wilson 0 su 4, 1 rimbalzo.

 

Arriva Avellino e rientra Ale Gentile, che è in quintetto e viene subito stoppato: segna Rich, pareggia Slaughter con una schiacciata, parziale irpino di 0-4, poi la tripla di Aradori, 5-6, Fesenko schiaccia e Pietro si ripete da lontano, 8-8. Altro 0-4 esterno, ma Baldi Rossi e Wilson, al primo canestro in Virtus, pareggiano. Ennesimo 0-4 e 12-16. Lafayette fa un solo libero, 13-16, Lawal schiaccia, poi Lawson chiude il primo quarto, 15-18, e apre il secondo, 17-18, Wells allunga e Kenny da tre completa i suoi 7 punti consecutivi e pareggia, 20-20. Avellino però riparte con uno 0-9, interrotto da Ndoja, 22-29, Fesenko schiacchia, Lafayette replica e ancora Fesenko con una schiacciata a rimbalzo offensivo, 24-33, poi Aradori con due liberi e un canestro riavvicina i suoi, 28-33, ma fallisce l'ultimo tiro del periodo. Ad inizio terzo quarto Aradori da tre e quattro punti di Slaughter, due liberi e un canestro fanno proseguire il parziale fino all'11-0 a cavallo dei due tempi per il primo vantaggio Bologna, 35-33. Fesenko pareggia, ma Slaughter segna con tanto di aggiuntivo, 38-35. Zerini schiaccia, Aradori fa un solo libero, 39-37, Scrubb pareggia e Zerini sorpassa, 39-41. Timeout Ramagli, dopo il quale continua la marcia avellinese con 5 punti di Filloy, 39-46 e parziale di 1-11. Ndoja sblocca le V nere in chiusura di terzo periodo, 41-46. A inizio ultimo quarto tripla di Aradori, 44-46, Stefano pareggia, chiudendo un 7-0, ma Fitipaldo e Rich mettono due triple pesantissime, 46-52. Aradori e Lafayette ricuciono, 50-52. Leunen segna da tre ma anche Aradori, 53-55, poi Stefano impatta a quota 55, su assist di Aradori. Lawal segna due liberi, ma ancora Stefano la pareggia, stavolta su assist di Lafayette, 57-57. Poi il maggiore dei Gentile sbaglia la tripla, commette infine fallo su Rich che segna i due liberi, 57-59. Schiaccia Slaughter su assist di Lafayette, 59-59. Altra tripla fallita da Stefano. Slaughter recupera, ma Wilson la perde e Wells riporta sopra i suoi, 61-59, Wilson da tre, su un altro assist di Lafayette, e vantaggio Virtus, 62-61, ma Filloy replica allo stesso modo e gela il palazzo, 62-64. Grave palla persa di Lafayette e Fesenko la chiude, 62-66, anche se sbaglia l'aggiuntivo. Altra palla persa, stavolta Slaughter, Filloy mette un libero. Timeout Bologna, segna Wilson a rimbalzo d'attacco, 64-67, ma fallisce il tiro libero supplementare, poi la gara termina 64-70. Non bastano i 22 punti di Aradori (5 su 7 da tre), gli 11 di Slaughter, gli unici in doppia cifra. Alessandro, al rientro, chiude con 10', 0 su 5 da due, 0 su 1 da tre e 0 su 2 in lunetta. Pesante sconfitta a rimbalzo, 42-31. Terza sconfitta interna consecutiva.

 

Manca sempre una vittoria per i playoff, ma bisogna andare a Reggio Emilia. Parte Reynolds da due, risponde Aradori da 3, poi segna Baldi Rossi, 2-5 e qui finisce Bologna. La Grissin Bon piazza un 14-2 (unici punti felsinei di Alessandro), 16-7. Slaughter mette un solo libero, Alessandro un canestro, ma poi risponde White, Baldi Rossi infila una tripla, 18-13, poi arriva un 7-0 e solo il canestro finale di Aradori permette alle V nere di andare al primo stop sotto di 10 punti, 25-15. Apre il secondo quarto White, risponde Aradori, Lawson replica a De Vico, 29-19. Reggio piazza un 8-0, Alessandro lo interrompe, ma Llompart segna da tre e Reynolds da due, 42-21 e Virus doppiata. Segna Alessandro, poi Aradori e Ndoja fa doppietta in lunetta, uno 0-6 per il 42-27. Reynolds piazza un 4-0, Lafayette e Ndoja replicano, 46-31, ma l'americano di Reggio (36 alla fine) ne fa altri 4, 50-31 all'intervallo. Il primo canestro del terzo periodo è una schiacciata di Slaughter, risponde White, poi realizza Alessandro e Della Valle mette tre liberi, 55-35. Due triple di Lafayette, un libero di Alessandro, poi bomba di Baldi Rossi, uno 0-10 per il 55-45. Un solo libero di White, tre canestri consecutivi di Alessandro, 56-51, 1-16 di parziale. Markoishvili mette una tripla e Candi due liberi, ricacciando indietro la Segafredo, 61-51. Segna Aradori, ma risponde De Vico, 63-53. Tripla di Lafayette, due liberi di Reynolds, poi due di Oliver, che poi mette un'altra tripla e conclude il suo parziale 2-8 personale, 65-61. Due liberi per Llompart, canestro di Ale, 67-63, ma arriva un 10-0 (anche grazie ad un tecnico fischiato ad Alessandro) deleterio in chiusura di tempo, 77-63. Il parziale si allarga a 14-0 in avvio degli ultimi 10', 81-63, poi triple di Ndoja e De Vico, 84-66, canestro di Slaughter e Lafayette segna un'altro canestro pesante, 84-71, Reynolds schiaccia, Aradori mette la tripla, ma anche Markoishvili, 89-74. Due volte da tre Lafayette, un altro suo parziale, stavolta 0-6, 89-80, Markoishvili da due, Ale un solo libero, 91-81, Reynods ne segna invece 2, mentre Aradori uno solo, 93-82. Segna Stefano, 93-84, poi White, ma Stefano insiste, stavolta da tre, 95-87. Doppietta di liberi per Reynods e Lafayette, poi segnano Wright, Aradori, Reynolds, 101-91. Altri due liberi per Lafayette, uno solo per Wright, da tre Baldi Rossi, 102-96, White mette due personali e Lafayette l'ultima tripla, 104-99. Per Oliver 32 punti, con 1 su 3 da due, 8 su 13 da tre, 6 su 6 ai liberi e 38 di valutazione. Per Ale 20 punti, 15 di Aradori e 11 di Baldi Rossi. Reynods stellare per i reggiani, 12 su 13 da due, 12 su 12 ai liberi e 10 rimbalzi. Segafredo raggiunta da Cremona e Sassari, ma la Vanoli è ottava e Bologna nona e fuori dai playoff. Era stata nona alla giornata numero 14, poi sempre nelle otto fino alla giornata numero 29, e alla 24esima era ancora quinta.

LA VIRTUS SEGAFREDO RIPARTE: L'ABBRACCIO DI MILLE TIFOSI

tratto da www.virtus.it - 17/08/2017

 

Un abbraccio da più di mille persone per Virtus Segafredo, che è ripartita dalla casa bianconera, la palestra Porelli di via dll’Arcoveggio, per la nuova avventura della stagione 2017-2018 di Serie A PosteMobile. L’affetto dei tifosi si è fatto sentire forte e chiaro, intorno al parquet: alle sei del pomeriggio, quando si sono aperte le porte della palestra dopo un’ora di Media Meeting dedicato alla stampa, alle tv e alle radio, si sono riversati sugli spalti e in ogni angolo dell’impianto, tra cori di bentornato alla squadra che li ha fatti sognare e che nelle speranze di tutti dovrà continuare a farlo su un palcoscenico ancora più importante.

Assenti giustificati Pietro Aradori, impegnato con la Nazionale, Marcus Slaughter che arriverà la settimana prossima, Pajola e Petrovic che hanno terminato da poco gli impegni con le rispettive Nazionali Under 19, la sorpresa è arrivata da Oliver Lafayette, atterrato al Marconi proprio mentre il raduno iniziava, ed arrivato in corsa a prendersi l’applauso dei suoi nuovi supporters.

Una festa che apre il cancello dei sogni. “Sognare con concretezza”, avverte il presidente Bucci. Ma intanto, è bello essere qui e sentirsi al centro degli eventi, non più ai margini. Il mondo del basket ha ritrovato la V nera, ed è una notizia felice.

“E’ una Virtus bella, ma sappiamo che ci sono altre squadre forti”, avverte il presidente Albertio Bucci. “Dobbiamo giocare bene, e per il resto ci piace sognare, perché avere dei sogni è bellissimo. Certo, dobbiamo sognare con concretezza, e speriamo che tutto vada per il meglio, che ci si possa divertire, divertendo la gente. Ringrazio Julio Trovato, che ha lavorato giorno e notte per assemblare questa squadra competitiva, in accordo col coach. E’ un lavoro difficile, duro. Abbiamo preso buoni giocatori, non solo per il nome, abbiamo scelto gli uomini anche per le caratteristiche che occorrevano a Ramagli. Guardo la gente che è venuta qui a salutarci, è bellissimo. Loro sognano di vedere la Virtus lottare, noi speriamo di piazzarci da metà classifica in su”.

Tocca al Gm Julio Trovato, che ha chiuso prima di Ferragosto l’ultima operazione, quella che ha portato in bianconero Marcus Slaughter. “Volevamo giocatori importanti, anche per consolidare il legame della squadra con la città. Abbiamo confermato il blocco dei veterani italiani e degli stranieri. Avevamo già preso Lawal, ma quando abbiamo visto che non era idoneo ci siamo orientati su Slaughter, un giocatore vero e anche una persona di spessore. Ci manca ancora uno straniero in roster, ad oggi abbiamo scelto di vedere all’opera questa squadra e valutare quando inserirlo”.

 

 

VIRTUS SEGAFREDO PASSA A PIENI VOTI LA VERIFICA DEL PORELLI

tratto da www.virtus.it - 27/08/2017

 

Il primo scrimmage della Virtus 2017/18 si gioca in una rovente giornata di fine agosto, dopo 12 giorni di lavoro. L’occasione coincide con il quinto Memorial Porelli, trofeo che i bianconeri portano a casa senza sforzo contro una Bondi Ferrara, anch’essa ai primi vagiti di una stagione lunghissima.

MVP del match é stato eletto Alessandro Gentile, giustamente per quanto mostrato in campo, e più che per il tabellino per l’intensitá e la voglia mostrata al Palasport di Loiano, sia in attacco che in difesa.

È stata una gara classica da primordio di stagione, coach Ramagli alla fine si è dichiarato soddisfatto di quanto visto, in linea con le sue aspettative. La squadra é incompleta (Aradori in Nazionale, uno straniero potenzialmente da tesserare) ma le note positive si sono sentite tutte e il morale è alto, la fiducia di poter fare un’ottima stagione c’é, ora bisogna solo lavorare tantissimo.

Guido Rosselli ha ritirato il trofeo ed, assieme a Ndoja, Stefano Gentile e agli americani, é il cuore di questa nuova Virtus che si porta dietro la carica emotiva di un gruppo straordinario della scorsa stagione e che dovrá essere replicato in questa nuova cavalcata.

 

LA CRONACA

Lafayette, Umeh, Gentile A., Ndoja e Slaughter: questi sono i 5 schierati per la prima palla a due.

Il primo canestro della stagione é di Alessandro Gentile, in percussione a testa bassa. Il secondo é una replica in post basso, sempre di potenza soverchiando gli avversari.

Lafayette si intende giá bene col numero 0, connessione stabilita dai giorni assieme a Milano, attacca il ferro con decisione e cerca sotto le plance Marcus Slaughter, come richiesto dallo staff tecnico.

Umeh trova la prima tripla stagionale, Lawson si iscrive al match con il suo classico tiro in sospensione, mentre Ndoja muove il suo personale tabellino con una tripla dall’angolo a conclusione di gioco rotto.

Piegare le gambe in difesa con questo caldo e con pochissimi giorni di preparazione non é facile, ma coach Ramagli non consente già ora nessuna distrazione, non lasciando niente al caso, ricorda ai suoi che c’é ancora un fallo da spendere a pochi secondi dalla fine del primo quarto e applaude gli sforzi difensivi di Stefano Gentile e Petrovic.

Il primo quarto si chiude 24-8 per i bianconeri, si ricomincia dopo che i giocatori vengono catechizzati dallo staff a dare tutto quello che hanno, senza prendersi un’azione di pausa.

Alessandro Gentile si tuffa per recuperare un pallone incendiando la folla e prendensosi un complimento da coach Ramagli a cui brillano gli occhi nel vedere la sua stella così motivata.

Il due volte campione d’Italia serve anche un assist al bacio per Rosselli e gioca ogni possesso come un uomo in missione, un cambio difensivo mancato lo fa disperare ma viene rincuorato dai compagni.

La difesa deve far ingranare i meccanismi e ai giocatori viene chiesto, da bordo campo, di parlarsi, i timeout servono a rifiatare, dissetarsi e provare gli schemi, Rosselli viene chiamato a fare il play (come nella scorsa stagione, al posto di Lafayette con 3 falli) col quintetto titolare, gli esterni poliedrici e intercambiabili nei ruoli di 2-3 (per quanto la classificazione stia diventando obsoleta), viene richiesta la massima attenzione a rimbalzo e tutti i dettagli vengono curati.

Gentile è chiaramente di un livello superiore agli avversari, sia per tecnica che per fisico e comanda le operazioni, nel momento in cui è in campo con Stefano l’intesa è ovvia ed immediata.

Il punteggio non conta ma la Segafredo prende il largo prima della pausa e lascia un’ottima impressione, almeno per la grinta e la voglia di onorare la canotta con la VuNera sopra in ogni occasione, a prescindere.

I 5 che rientrano sul parquet dopo l’intervallo sono i fratelli casertani, Rosselli e i due americani della promozione, il numero 0 ricomincia da dove aveva finito con un bel jumper, un contropiede dopo palla recuperata non va a buon fine. Rosselli e Gentile si cercano ripetutamente, mentre Stefano si costruisce e segna una bomba in solitaria.

Il fiato comincia a scarseggiare e qualche fallo é, ovviamente, dovuto a questo, ma si vedono sprazzi di intesa e buone cose, Umeh e Lawson confezionano un gioco a due che porta alla tripla del Californiano, che viene dimenticato all’azione successiva e bissa, bruciando la retina.

I ritmi scendono perché non c’é più carburante nel serbatoio di entrambe le compagini, Guido Rosselli ha la brillantezza e la classe di smarcare Kenny Lawson sotto il ferro, per due liberi a segno, prima di andarci a sedersi definitivamente.

Tutti sorrisi e battute in panchina, cominciano a entrare i giovani, Oliver Lafayette si prende la tripla e la mette a segno con sicurezza notevole, e poi serve l’assist che Slaughter schiaccia al volo per l’highlight di giornata, mentre Ndoja manca di un nulla il tiro da metà campo che conclude la terza frazione.

Coach Ramagli sfrutta ogni secondo per insegnare qualcosa ai suoi, chiede attenzione sui 40’ sempre (appunto per non aver gestito al meglio l’ultimo possesso del terzo quarto), si sincera delle condizioni fisiche del suo centrone col numero 44 e sottolinea un aspetto difensivo a Lafayette.

Slaughter fa vedere di esserci fisicamente andando altissimo, in recupero, a stoppare al vetro un contropiede di Molinaro.

Stefano Gentile esce e mima il gesto della maschera ad ossigeno, Klaudio Ndoja va a sedersi col la lingua a penzoloni, giocare il 27 di agosto con oltre 30 gradi non é facile per nessuno.

Petrovic si prende gli applausi convinti da parte di tutta la panchina per un paio di ottime giocate, il match si trascina stancamente verso la conclusione, Jurkatamm segna una tripla con personalità e poi é tempo solo di abbracci, autografi e selfie con i tifosi che invadono il campo, dopo le premiazioni.

La squadra con le nuove maglie il giorno della presentazione (foto tratta da bolognabasket.it)

LA PRESENTAZIONE DELLA VIRTUS 2017/18 E DELLA MAGLIA DA GIOCO

tratto da bolognabasket.it - 27/09/2017

 

Cierrebi (ex) pieno, e tifosi entusiasti – con ovvia presenza dei gruppi organizzati Vecchio Stile e Forever Boys – per la presentazione della Virtus 2017/18 e della maglia da gioco ufficiale.
La serata è stata presentata dalla giornalista Sky Marina Presello.

Le parole di Alberto Bucci – Sono emozionato, i ragazzi sono pronti e partite e voi che siete pronti a partire con noi. Spero sia un anno meraviglioso, la Virtus dove va porta qualcosa e noi vogliamo portare qualcosa fuori dal campo e in campo. Abbiamo iniziato un progetto l’anno scorso, con l’aiuto di Segafredo Zanetti, spero di esserci quando toccheremo di nuovo una coppa europea, perchè la Virtus ne ha giocate tante. Ho detto a Zanetti “non so quanto vivrò, ma vorrei tornare in Europa”, e lui ha risposto “ti manderò in Europa e ci sarai anche tu”.
Quanto ti metti la maglia della Virtus è qualcosa di speciale. L’anno scorso alla presentazione saremo stati in 47. I giocatori erano pronti a tutto. Quest’anno oltre ai giocatori che sono rimasti abbiamo preso bravi giocatori e belle persone, anche gli americani, quelli che avevamo e quelli che sono arrivati. L’avvio sarà forte, ma senza paura. Possiamo vincere o perdere, ma quando perdiamo dobbiamo sapere che abbiamo la possibilità di crescere.
La fotografia della stagione? Ho allenato tanti anni, ma un gruppo così bello non l’avevo mai visto. E poi il pubblico, ogni partita aumentava un po’. Senso di aggregazione e appartenenza, Porelli avrebbe riconosciuto il suo pubblico. Cambiano i presidenti e i giocatori, ma questo ci sarà sempre.

Matteo Lepore, assessore allo Sport – Noi c’eravamo anche nei 50 dell’anno scorso. Per noi è molto importante che la Virtus abbia scelto il PalaDozza, che per noi è la casa del basket, e tanti di noi sono cresciuti vedendo la Virtus lì. Abbiamo iniziato a fare del lavori e ne faremo altri, e vogliamo fare il museo del basket. Vogliamo investire sullo sport.
Credo che sia importante nello sport impegnarsi contro il razzismo, e questo vale per Umeh – e anche per tutti voi.

Susanna Zaccaria, assessore alle Pari Opportunità – Sarò brevissima e dico solo Forza Virtus.

Egidio Bianchi, presidente di Legabasket – Sono contento di esserci, non posso che essere felicissimo che la Virtus sia tornata in serie A, perchè la Virtus è la serie A. Ha struttura societaria, storia, pubblico e palazzo che ci mancavano tanto, e che abbiamo accolto con grande entusiasmo.

Luca Baraldi – Ho imparato cos’è il basket e cosa significa Virtus. E’ il piacere di vedere gioire tante persone per questo meraviglioso sport. Ringrazio i tifosi che ci hanno dato una risposta incredibile, e l’allenatore che ci ha portato fin qui, non l’avevo mai fatto pubblicamente. E tutti i protagonisti della promozione, chi è rimasto e chi è andato via.

Claudio Albertini – Lo sport è una metafora della vita e del lavoro. A me è capitato di cadere anche nel lavoro, ma bisogna ripartire. Io c’ero l’anno scorso in Sala Borsa, ma ero anche a Trieste, è stato un momento grandissimo. E’ un ritorno nel posto dove deve stare la Virtus. E ringrazio i giocatori che ci hanno portato qui e non ci sono più, Bruttini, Spissu, Spizzichini e Michelori.

Daniele Fornaciari – E’ una grande gioia. L’entusiasmo che ho trovato l’anno scorso e all’inizio di quest’anno mi riporta ai momenti più belli vissuti con la Virtus. Abbiamo iniziato una strada che può solo portarci ad avere grandi gioie.

Julio Trovato – L’idea parte dal progetto dell’anno scorso, di avere una squadra in cui tutti si possano identificare, con componente italiana importante e giocatori che sono soprattutto brave persone. Abbiamo deciso di tenere tutti i giocatori con contratto, perchè se lo sono meritato e sono ottimi giocatori. Poi abbiamo scelto di dare un’identità italiana alla squadra, cercando giocatori italiani di altissimo profilo. Bucci e Baraldi si sono incontrati con il presidente Zanetti, io speravo che potessimo avere il budget per prenderne almeno uno, invece Alberto è tornato col malloppo, e la risposta è stata “li prendiamo tutti e due”. E infine abbiamo completato la squadra con Oliver e Marcus.
Manca ancora un tassello? Vediamo. Bisogna fare attenzione a mettere il tetto, ma ci stiamo lavorando.

Poi un video per raccontare la trionfale stagione scorsa e la promozione in serie A, e il video-saluto di Andrea Michelori, per l’ideale passaggio di consegne con Guido Rosselli.

Poi la presentazione della squadra, giocatore per giocatore, arrivando a tutto lo staff tecnico e coach Alessandro Ramagli: Quando la bicicletta è dura bisogna pedalare di più, quando ci sono salite dure bisogna alzarsi sui pedali e spingere, ma bisogna lavorare di squadra, se vuoi vincere le tappe e arrivare dove vogliamo.
Il campionato? Ci sono squadre che si portano dietro il vissuto dall’anno scorso, vincente, i campioni d’Italia e i finalisti, Milano e Avellino. Ma ci sono tante squadre pronte a sgomitare, e noi tra poco – spero – avremo i gomiti belli appuntiti.

Poi la presentazione di tutte le squadre del settore giovanile, guidato dal responsabile Federico Vecchi. Ovazione per Giordano Consolini, coach dell’under 16.

Infine, la presentazione della maglia da gioco 2017/18, introdotta dall’AD di Macron Gianluca Pavanello e da Julio Trovato.
Sulla sopramaglia c’è la skyline di Bologna, sulla maglia ci sono tutti i loghi storici della Virtus dagli anni ’30 a oggi, e la scritta “Virtus pride”. Il nuovo top sponsor Umberto Cesari è sul retro, al posto di Gruppo Sabatini che non è più presente sulle maglie.

Infine, altre parole dei protagonisti, raccolte da Radio Bologna Uno e TRC. Tra le altre cose, Bucci ha confermato che la società è sul mercato in cerca del numero 4.

Alberto Bucci – Ci vuole tempo e pazienza. Abbiamo iniziato da un mese e mezzo, ma abbiamo la pazienza di fare tutto.
Il gruppo confermato? Saranno utili, sono giocatori validi e possono dare un contributo importanti. Credo che ci siano tutti i presupposti per fare bene.
La cosa più bella è che avevamo perso tutti i giovani, e li abbiamo recuperati. E grazie ai giovani abbiamo avuto 3700 persone con la maglia nera. Io non l’avevo mai visto, e nemmeno Ettore Messina, che avevo invitato io. Neanche quando abbiamo vinto la Coppa dei Campioni.
Dobbiamo far bene, che non è vincere subito, ma costruire per andare avanti.
Il pubblico? Come una bella donna, l’abbiamo conquistato, non lo vogliamo perdere, dobbiamo continuare a corteggiarlo.
Abbiamo un inizio difficile, ma il gruppo si allena bene, non so se vinceremo o no, ma l’importante è non vedere una differenza enorme.
Un altro tassello: l’abbiamo deciso con l’allenatore e la proprietà, dovrà aprire il campo, un’ala.
Ma abbiamo tanti giocatori, bisognerà capire che gli spazi sono meno.
La maglia? Per me la bianca è più bella della nera, quest’anno.

Guido Rosselli – Stiamo bene, ci stiamo preparando lavorando. E’ stata una preparazione “complicata”, c’è stata la scavigliata di Ale, Pietro è arrivato mercoledì, dobbiamo inserire nuovi giochi e meccanismi difensivi, siamo al completo da una settimana, con sole due partite in cui si sono viste cose buone e altre meno. La strada è solo quella del lavoro, lavoro, lavoro.
I confermati? Noi partiamo avvantaggiati, perchè conosciamo gli schemi e la mentalità di Ramagli, ma gli altri sono giocatori di spessore.

Stefano Gentile – La preparazione è bella all’inizio, poi è pesante. Stiamo lavorando da tanto tempo per essere pronti, non vediamo l’ora di cominciare. Giocare insieme? Ci possiamo completare molto bene, ci capiamo dentro e fuori dal campo. Siamo cresciuti insieme guardando il nostro papà, questo ci accomuna.

Ale Gentile – Un campionato combattuto, competitivo, speriamo di approcciare nel migliore dei modi. Giocare insieme. Per me è una fortuna, ci conosciamo bene e possiamo completarci.

Klaudio Ndoja – Trento è una delle squadre più toste come energia, abbiamo visto l’anno scorso cosa hanno fatto Milano e in finale. Noi dobbiamo fare le nostre cose e migliorare rispetto all’ultimo torneo, dobbiamo pareggiare la loro intensità e la loro energia, e allora il nostro talento verrà fuori. Se ci facciamo travolgere dal loro entusiasmo diventa molto difficile.
Slaughter e Lafayette? Sono giocatori esperti, hanno vinto tanto, e hanno capito dove sono. Ci siamo aiutati a vicenda. Siamo gruppo da poco, è ora di fare quadrato e lavorare. Noi dobbiamo solo pensare al nostro e basta.

Pietro Aradori – I giocatori ci sono, la voglia e la chimica anche, dobbiamo solo trovare il modo di giocare bene di squadra. Trento è una squadra particolare, difficile da incontrare, dal 2 al 5 sono circa della stessa altezza. Giocare in casa loro sarà molto difficile, noi ci giocheremo le nostre chance.
Io? Porto le mie caratteristiche e la mia esperienza, il mio modo di far gruppo. Sono arrivato da una settimana, ci vorrà tempo ma credo ci sarà modo di fare una bella annata, siamo sulla buona strada. Ho impressioni positive, ho toccato con mano quello di cui mi avevano parlato. Giocare “sold out” tutte le partite sarà incredibile, giocheremo con una grandissima adrenalina in corpo.


 

VIRTUS BOLOGNA BATTE CAPO D'ORLANODO 88-52

Al PalaDozza gara dominata con una grande prestazione di Alessandro Gentile.

di Alessandro Gallo - www.ilresstodelcarlino.it - 08/10/2017

 

Dopo ventuno anni torna al PalaDozza dalla prima (interna) di campionato. E la Virtus di Alessandro Ramagli, approfittando anche della debolezza degli ospiti, regala un successo netto, sul quale non ci sono dubbi fin dalle prime curve.

C’è un bel colpo d’occhio al PalaDozza. La sconfitta di Trento (soprattutto per come è maturata, non certo per il valore dei vice campioni d’Italia) non lascia strascichi nel mondo della V nera. PalaDozza da tutto esaurito o quasi, con tante maglie nere e l’immancabile V bianca sul petto. Danno il senso di un’appartenenza e identificazione al club che, di fatto, è quello che Alberto Bucci va predicando da alcune stagioni.

E per rafforzare il concetto, sul parquet, vengono srotolate pure le canotte ritirate per sempre, con i decibel che si alzano, dalla 10 di Renato Villalta alla 4 di Roberto Brunamonti, fino alla 5 di Sasha Danilovic. C’è il presidente Alberto Bucci che rende omaggio al capitano della promozione, Andrea Michelori, con un robusto abbraccio. C’è anche Alfredo Cazzola, il presidente degli anni Novanta, che questa creatura non l’ha mai dimenticata.

C’è la BasketCity di una volta al PalaDozza, perché insieme con Claudio Crippa, oggi stimato scout dei San Antonio Spurs, ci sono Teo Alibegovic(che segue il figlio Mirza, così come Nando fa con Alessandro e Stefano Gentile) ed Emilio Kovacic. Sembra una rimpatriata di vecchi amici, sul campo, però, anche senza Stefano Gentile (a referto, ma senza nemmeno fare riscaldamento per non aggravare il problema muscolare che l’ha fermato già a Trento), è una Virtus che comincia a conoscersi e prova ad azzannare la partita.

Chi la azzanna da subito è il più giovane dei Gentile, Alessandro, che firma 7 dei primi dieci punti che danno il 10-1 con cui si presenta la Virtus. Capo d’Orlando fa fatica, per gli impegni di coppa e perché, comunque, la Virtus in difesa si sbatte. Con i “vecchi” Ndoja e Rosselli che sembrano dei giocatori di biliardo: tra carambole si trovano a meraviglia e danno alla squadra quello di cui ha bisogno.

Lawson parte di rincorsa, ma si presenta con un 3/3 dalla lunga distanza che è quasi una sentenza. Lafayette forse fatica più del dovuto, ma deve prendere i tempi di una squadra che ha cambiato le “punte”. Il baby Pajola entra in campo con personalità, senza strafare, ma facendo le cose che Ramagli vuole da un giovane. Pulizia nel gioco, ordine, precisione. La Segafredo ha solo un momento di stasi all’inizio del secondo quarto: con le triple di Atsur Capo d’Orlando rientra fino al -8, 32-24, ma è un fuoco di paglia, perché Ndoja e Rosselli ci sono. Perché Slaughter magari non si vede, ma si sente e dà sicurezze ai compagni. E il divario si allarga fino a toccare le 20 lunghezze sul 46-26 firmato proprio da Slaughter.

Nel terzo quarto Capo d’Orlando (che avrà qualcosa da ridire sullo scarso numero di liberi a favore) impiega sei minuti per trovare il primo canestro e viene addirittura doppiata sul 68-34. Tocca anche il +36 la Virtus sul 78-42, dopo è solo accademia con il baby Alessandro Pajola che ne approfitta per mettere minuti ed esperienza nelle gambe. Gambe da serie A.

 

LA VIRTUS VINCE A PESARO 81-75

Le V nere espugnano l'Adriatic Arena nella seconda vittoria consecutiva e prima in trasferta dal suo ritorno in serie A

di Filippo Mazzoni - www.ilrestodelcarlino.it - 14/10/2017

 

Seconda vittoria consecutiva, prima in trasferta dal suo ritorno in serie A, per la Virtus Segafredo che viola la Adriatic Arena imponendosi 81 a 75. Di fronte a circa 500 tifosi bianconeri accorsi nelle marche, la Virtus conferma quello che aveva fatto vedere una settimana fa contro Capo d’Orlando imponendosi con merito in un campo difficile come quello pesarese.

Sfida sempre sul filo dell’equilibrio, che la Virtus guida per larghi tratti, ma che vede i padroni di casa di Pesaro rimanere sempre attaccati al match.
Virtus sempre senza Stefano Gentile, ma con la sontuosa prestazione del fratello Alessandro, autore di 27 punti a cui aggiunge anche 7 fondamentali rimbalzi.

Rosselli e compagni perdano la battaglia sotto le plance (36 i rimbalzi di Pesaro, 25 per la Virtus) ma tengono botta con la fisicità dei pesaresi e alla fine hanno la meglio al termine di una sfida decisa proprio nel finale. Esemplificativo proprio l’ultimo minuto di gioco a cui le squadre arrivano con la Virtus avanti di 2, sul 77-75. Aradori stoppa Ceron, Lafayette recupera palla e a 30” dalla fine mette a segno il canestro del +4. La Virtus difende con il coltello tra i denti, mentre in attacco Aradori non sbaglia i liberi della staffa, per il +6.

“Stiamo crescendo, questo è il segnale, stiamo maturando - conferma al termine della sfida l’ 'uomo mascherato' Klaudio Ndoja – la serie A è questa non ti puoi rilassare un attimo, ma quella che abbiamo ottenuto è una vittoria molto importante un successo che conta e che conferma quello che abbiamo fatto vedere con Capo d’Orlando. Adesso godiamoci questa vittoria per una giornata e poi inizieremo a pensare da lunedì alle prossime sfide”.

 

La panchina Virtus nella vittoriosa trasferta di Pesaro (foto tratta da www.virtus.it)

LE CONVOCAZIONI PER LA NAZIONALE. CI SONO ARADORI E GENTILE

tratto da bolognabasket.it - 18/10/2017

 

Aradori e Gentile nei 24 della lista del ct azzurro Sacchetti

Confermata, dopo la partecipazione all’ultimo Europeo, la presenza di Pietro Aradori, la novità della prima convocazione da Ct di Meo Sacchetti è il ritorno nell’orbita della Nazionale di Alessandro Gentile. I “volti nuovi” di Virtus Segafredo, protagonisti del mercato della scorsa estate, porteranno dunque, insieme, i colori bianconeri nell’ambiente azzurro.

Aradori e Gentile faranno parte della rosa di 24 giocatori della prima “finestra” con cui Sacchetti inizierà la marcia di avvicinamento alla World Cup 2019, che si svolgerà in Cina. Sono nella lista resa pubblica pochi minuti dal Commissario Tecnico, che ha fissato il primo raduno per il prossimo 20 novembre a Torino. Quattro giorni dopo, la prima sfida di qualificazione, quella in cui l’Italia si confronterà con la Romania. Il 26 novembre, a Zagabria, l’Italia sfiderà la Croazia.

 

 

LA VIRTUS STRONCA SASSARI CON UN GRAN FINALE

Rimontata da +18 a +1, la Segafredo s'impone 89-72 con un 21-5 finale, fatto di difesa e contropiede. Gentile a tutto campo (15 punti, 9 rimbalzi, 6 assist), risolutivi Umeh, Aradori e Lafayette

di Walter Fuochi - bologna.repubblica.it - 22/10/2017

 

La Virtus la vince due volte. Forse tre, quattro. Sassari ha il merito di non affondare mai e il torto invece di fermarsi, quando pare veleggiare bene, in mare aperto, col vento in poppa. Non sfrutta l'attimo, due, tre, quattro volte: nel basket è un peccato mortale. La Segafredo inanella la terza di fila con una prova d'orchestra sontuosa, ancorchè attraversata da lunghe pause: somiglia sinistramente allo scialo di Trento, sua unica sconfitta, il finale che la vede dissolvere un +18 e mantenere fra i denti un +1. Stavolta però va a rovescio. Un 21-5 finale, intriso di difesa, bei passaggi, buoni tiri, la premia di nuovo con larghezza.

Ale Gentile, atteso alla prova del nove, la supera di slancio senza pensare al primato dei cannonieri. Gioca a tutto campo, segna 15 punti senza eccessive golosità (6/14), unendovi 9 rimbalzi e 6 assist, ossia momenti di autentica onnipotenza. Ai canestri provvedono Aradori (6/13), dopo un avvio lento, e soprattutto Umeh (5/9), che li infila quando più servono: sul +5 sassarese nel primo tempo, a smorzare un accenno di fuga, sul +3 a 5' dalla fine, che è ancora la partita in bilico: due suoi gol, di discreta rapina, chiudono i conti. La Virtus si fa poi dare una mano da tutti, vecchi e nuovi. Stefano Gentile, al rientro, ha gamba breve (17 minuti), ma strappa subito con forza. Gioca un gran finale Lafayette (7 assist, oltre ai canestri), rassoda sempre, intorno a sè, una bella difesa Slaughter (7 rimbalzi e 5 assist). Dei veterani il più utile è Ndoja (3/7, 4 rimbalzi), contro l'etereo Polonara, e anche Rosselli e Lawson, malgrado qualche svagatezza (il primi) e mollezza (il secondo) si fanno trovare per segnare cesti importanti, in momenti delicati. Nove a segno, cioè tutti. Non è un caso.

Una targa a Spissu, eroe indimenticato dell'anno andato, prima di partire e, se serve stasera una difesa che morda, la Virtus ci prova subito, causando due palle perse a Sassari e schizzando 7-0. Proprio Spissu segna da tre il primo gol ospite, di là le triple aperte non entrano (1/6) e i sardi rientrano, anzi sorpassano: 11-9. Stefano Gentile esordisce rilevando il fratello, a riordinare attacchi affannati. Meglio la Dinamo nel primo quarto: 21-18, con 4/4 di Randolph, contro una Vu troppo periferica davanti e, anche dietro, presto piuttosto tenera.

Secondo quarto. Tre perse quasi filate di Rosselli lasciano l'attacco in preda ai balbettii e l'area devastata da Planinic vede avanti Sassari, che ritocca il +5 dopo un tecnico a Gentile, che protesta perchè Devecchi, in entrata, lo cura con soverchia energia. La Dinamo potrebbe partire lì, invece si ferma. Umeh ne mette 5 a fila, Rosselli scippa la rimessa e sorpassa e, anche pagando le mollezze di Lawson a rimbalzo, la Vu poco per volta si riprende il match, di nuovo alzando l'intensità difensiva. Si sblocca Aradori (35-32), nono virtussino a segno, un assist da Stefano ad Ale propizia il +6 che Planinic lima allo scadere, dopo un passi del Gentile vecchio. 41-37 al tè, il 2/10 e l'1/10 da tre (meglio, si fa per dire, la Segafredo) fanno pensare che chi sistemerà la balistica alzerà la voce, poi.

Ripresa. Eccole, le triple. Bianconere. Le quattro ruote motrici di Alessandro propiziano in percussione il primo break (+8), baciato subito da una tripla di Aradori (48-37), che lucra su un errore uno contro zero di Stefano. Aradori fa il bis, Ndoja ne somma un'altra, sempre imbeccati da AleGent, che si delizia anche di passaggi al miele. 54-37 con un 13-0 in 3' scarsi. Pasquini ne leva quattro su cinque, vedendo il primo canestro dei suoi (Randolph) dopo 4', sul -18. Prova pure la zona, il coach ferrarese, mentre rivede una bomba (Hatcher, -12), ma anche la Vu non perdere la pazienza nel giro di palla. Deflagra Aradori, l'arco dice, fin qui nella frazione, 5/7, ma il +17 a 13' dalla fine viene eroso da un paio di pigri rientri difensivi, che Ramagli vuole dibattere subito in un time out. Non funziona, e la Dinamo che si mette a pigliarci da tre, fino al -6, ricorda sinistramente alla Virtus cosa accadde a Trento, da uno stesso +18.

Ultimo giro, dal 66-60. La Virtus affretta i tiri, quasi per levarsi il pensiero. E i primi li sbaglia. Hatcher segna da tre e smazza assist, fino al -1 (68-67). Ribattono Rosselli e Lawson, su due assist di Lafayette e lui, in entrata, va a scrivere il +6. Sul +3, a 6', torna AleGent. Sassari butta occasioni, da vicino a da lontano, anche una Virtus poco lucida e poco centrata riesce a starle davanti. Di 5 con Umeh in transizione, di 7 con lo stesso in tap-in, di 9 con Aradori in contropiede, a 3'17". Pasquini riprova la zona, Lafa la strazia dall'angolo: +10. E +13 di Umeh, dopo una stoppata del Gentile totale da 15 punti, 9 rimbalzi, 6 assist.

 

VIRTUS, VITTORIA AL FOTOFINISH

Grazie a due liberi di Slaughter negli ultimi secondi di gara, le V nere interrompono la striscia di sconfitte

di Luca Aquino - corrieredibologna.corriere.it - 03/12/2017

 

Si salva, la Virtus, che vede lo spettro della quinta sconfitta consecutiva ma interrompe la serie nera grazie a due liberi di Marcus Slaughter a 3” dalla fine. Sono i punti del 79-78, quelli decisivi, perché poi dall’altra parte Milbourne sbaglia il facile sottomano concesso da una inguardabile difesa che gli concede di andare a tirare uno contro zero allo scadere con correzione arrivata fuori tempo massimo. Davanti a Carlo Ancelotti, sono punti d’oro per la classifica, servono per togliere un gorilla dalla spalla, ma la Segafredo non è certo guarita dai suoi mali. La salva, come detto, Slaughter in una serata da top scorer.

Baldi Rossi ko. C’era stata la solita partenza sprint per la Virtus, con Aradori e Ndoja che capitalizzano l’ottimo lavoro difensivo per lanciare il primo allungo sul 16-7. La partita di Baldi Rossi dura 2’15”: su un fallo di Gazzotti, suo compagno nelle giovanili bianconere, batte il mento a terra e saluta la compagnia per tornare con un grosso cerotto a fine terzo quarto. Cremona prova a tenere alto il ritmo ma non segna mai da tre e sei punti in fila di Lawson spingono la Segafredo sul +11 (32-21). Nel finale di tempo, però, l’attacco si spegne buttando qualche pallone di troppo e consentendo alla Vanoli di avvicinarsi all’intervallo sul 40-36 grazie a Martin, nonostante il 2/15 dall’arco e i 0 punti del suo bomber principe Johnson-Odom (2/9 alla fine). Non bei segnali per la Virtus.

Volata vincente. Infatti, dopo l’intervallo, la Vanoli allunga le mani sulla partita con gli uomini della panchina Ricci e Gazzotti, per poi allungare sul 48-54 con Milbourne. La Virtus è in totale confusione, i migliori momenti sono col doppio lungo (Lawson-Slaughter) in campo, soluzione però proposta solo per pochi minuti. Si arriva alla volata, la difesa produce tre recuperi in fila, Lafayette con l’unico acuto di una brutta partita fa 76-71 a -2’15” ma poi la Segafredo si incarta nuovamente. La Vanoli pareggia con Milbourne (76-76) e sorpassa dalla linea con Sims a -8” (76-78) con la Virtus che ha sbagliato quattro tiri in fila. Ale Gentile si prende l’ultima responsabilità, subisce fallo a -3”, sbaglia il secondo libero ma Slaughter batte Sims a rimbalzo e subisce il fallo che converte coi liberi della vittoria.

LA VIRTUS REGALA UN GRAN FINALE

Torino spezzata nei 5' finali (84-76) dopo un lungo vantaggio. Stefano Gentile e Lawson i protagonisti, Ramagli tira un sospirone

Di Walter Fuochi - bologna.repubblica.it - 17/12/2017

 

Ribaltando i disperanti copioni che l’affliggono dall’inizio delle stagione, la Virtus vince in rimonta, e dominando l’ultimo quarto, la sua più bella partita dell’anno (84-76), vista pure la qualità che ha di fronte: Torino, seconda in classifica. Fa tutto bene alla fine (18-6 letale, dopo il -4 a 6’18”), fatte male tante cose prima, ma la redenzione è nitida, totale. La strappa prima in difesa, sbarrando tutti i portoni, e poi in attacco, con coraggio e anche lucidità. Ramagli trova risposte dopo un lungo penare: aspetta tutti, chi l’aiuta tanto e chi meno, e alla fine merita di incartarla e portarla a casa.

Stefano Gentile (3/6) è l’uomo della volata, leader riconosciuto dalla truppa, ma era stato, anche nel primo tempo, il cervello del ricongiungimento, dopo un avvio da brividi (-10). Lawson (6/9) fattura come nessuno, aspettando che si svegli Slaughter (3/4, 8 rimbalzi). I numeri non premiano Aradori (6/13), però incisivo, e soprattutto Ale Gentile (5/17, però 9 rimbalzi e 6 assist): è la sua energia, invece, a ribaltare in avvio di ripresa giochi che la Fiat pare padroneggiare. Aiuta Ndoja (2/6), dietro, più di Baldi Rossi, fiorisce nel finale Lafayette (2/8), dopo letarghi infiniti, solo Umeh non arriva mai (0/5). Di fronte, stecca l’impossibile l’ex signor Sharapova Vujacic (0/10), gli altri giocano benino, ma senza killer instict. Un difetto fatale.

Sale in quintetto Baldi Rossi, marcando Mazzola, fischiato ex di un anno orribile, e si parte. Due minuti perfetti, quattro attacchi a segno con quattro mani diverse (9-3), ma la Virtus finisce lì. Incassa un 13-0, stando 5’ senza gol, e combinando misfatti, dal Gentile senza luce alle 6 perse in 8’ un po’ di tutti. Torino vola al +8 del primo pitstop, toccato pure un +10, da padrona delle due metà del campo, perfino graziando i dirimpettai, con errori da un passo (8/19, ma di là 5/17).

Secondo quarto. Lawson riceve profondo, soprattutto da Stefano Gentile, segna per sè e per far respirare il gioco, dando prima un -1 (25-26), frutto pure di inediti rimbalzi offensivi, poi il sospirato sorpasso, che arriva da Aradori: una tripla, dopo una vita, 31-30. C’è anche difesa, ora, ma il tiro va e viene (2-11 da tre al 20’). Un ultimo vantaggio di AleGent (36-34) viene stracciato da due minuti orrendi sull’uscio dell’intervallo: un 11-2 stordente, che vale il +7 di metà. Non solo da tre, la Segafredo sparacchia anche da due (10/27) e con la coppia Lafayette-Slaughter (zero tiri, il lungo...) fattura la metà che con Gentile-Lawson. La Fiat ha più fisico e velocità e un magnifico David Okeke, ragazzo italiano che gira gli equilibri. Sparirà dopo, nel fuoco.

Ripresa. Dentro insieme Slaughter e Lawson, ma l’anima è Ale Gentile, che piglia rimbalzi, corre, smazza assist. Uno per la schiacciata di Slaughter, mentre arriva pure il primo gol di Lafayette (49-50). Si rivolta Mbakwe, 5 a fila, ma adesso c’è anche Slaughter. E torna la difesa bianconera, che propizia il pari di Aradori, il sorpasso di Lawson (assist di Pietro), l’allungo di Stefano Gentile (60-56). Ma Iannuzzi accorcia e alla sirena, lanciato da Washington come nel football Usa, Patterson, in caduta, pareggia a 60.

Ultimo giro. Due triple di Lawson e Ndoja illudono d’un decollo (66-64), ma Torino che va a prendersi i canestri dentro l’area è più solida e cinica (70-66). O almeno pare. La Vu non molla e risale coi due Gentile, fino al sorpasso di Ale col 2/2 in lunetta: 73-72 a 4’16”. E +3 con due liberi di Lafayette e il quinto fallo di Patterson. Vujacic continua a sparare alla luna, AleGent manca il +5 da un passo, Stefano lo imita (e c’è pure una stoppata dubbia), Garrett fa -1, Lafa +3 a 2’. Tecnico doppio a Mbakwe (quinto) e Stefano. Che sale con due liberi a +5 e poi con la tripla a 40” al +8 che chiude tutto.

 

GIGANTE GENTILE TRIONFA AL SUPPLEMENTARE

La Virtus sbanca Masnago (90-85) con 32 punti di Ale, strappando due punti preziosi per la final eight di Coppa Italia, Varese annuncia ricorso

di Walter Fuochi - bologna.repubblica.it

 

Trentadue punti di Alessandro Gentile, 7 di fila, solo suoi, negli ultimi 2’ del supplementare, da -2 a +5, giustiziando una Varese ormai sfinita, danno alla Virtus una vittoria non scintillante, ma preziosa, nonchè utile pure all’autostima, per non sentirsi più segnata nei finali a rovescio. Ci aveva provato a perderla, la Segafredo, incastrando nefandezze nel tempo regolare, soprattutto quando non era stata capace di fare un fallo, sull’ultimo attacco lombardo a -3, e ne aveva subito, al secondo tentativo, l’ovvia bomba di Wells. Nell’overtime, Caja non aveva più squadra (fuori per falli Okoye e Ferrero, i migliori, dopo Waller e Hollis, non a referto), eppure l’ha guidata fino a un minuto grasso dal gong, quando la Virtus è passata con le spallate del suo uomo più forte (14/23, voto 8.5), che si è così fatto perdonare pure i due tiri-partita falliti al 40’. C’è stato di tutto, dentro il Santo Stefano a Masnago, che, a dire dei dirigenti locali, non è ancora finito. Annuncia infatti ricorso il club lombardo per un'azione d'attacco nel supplementare mal amministrata dagli arbitri con l'istant replay (stoppata di Slaughter su Wells, rimessa varesina con qualche secondo utile, palla data invece agli ospiti per i 24" spirati). L'azione, per un errore del tavolo, era effettivamente durata più dei 24". Incolpevoli sia i giocatori di Varese che di Bologna.

Per ora, alla fine, ci sono stati i due punti preziosi in proiezione Coppa Italia. La prestazione, di nuovo, è stata alterna, a lungo opaca, contro una rivale modesta e monca, ma tenere in difesa è stato il prodromo per sfondare poi in attacco: con l’uomo solo al comando, ma pure con Aradori (5/9 a 10 rimbalzi, con utile concentrazione di cose buone nel finale, voto 7), Umeh (5/9, 6.5) e Baldi Rossi (4/8, 7 da cervello aggiunto), in assenza di Lafayette, a lungo di Slaughter (1/1, 6) e Lawson (2/4, 5.5), sempre di Ndoja (0/3, 5).

Cronaca. Fuori Waller e pure Hollis di qua, Lafayette di là, guida subito, per Ramagli, Stefano Gentile. Caja ci mette meno d’un minuto a mostrare la zona: solo sulle rimesse, per ora, e Baldi Rossi gliela buca subito, da tre. Ma sarà l’unica tripla nel quarto di una Virtus affannata in attacco e più solida dietro: sempre avanti, comunque, anche di 7, tranne un breve -1 firmato da Ferrero, capitano coraggioso.

Secondo quarto, guida Pajola e, da tre, si rivedono Lawson e Umeh: 25-20, ma i troppi palloni che arrivano in area, dove Lawson è margarina, costano l’immediato sorpasso: 27-25. La partita vira sul viavai, su e giù per il campo con più errori che bellezze, ed è un passo che non premia la Segafredo: difatti, quasi solo con contropiede e transizione, Varese si issa al suo primo +4 (36-32), sfruttando le altrui sventatezze assortite. La Vu s’aggrappa agli assist di Baldi Rossi, il più lucido contro la tignosa difesa di Caja, ma al tè ci va sotto: 36-38.

Ripresa. Apre di nuovo Baldi Rossi, da tre, poi Gentile col trattore e lo stesso Fbr in entrata: ancora +5, ma dura niente. Le percussioni di AleGent tengono la Vu avanti, e soprattutto Ferrero sale a quattro falli. La Virtus non riesce ad allungare, così al 29’ torna avanti Varese, su antisportivo di Aradori: 53-51. E gol in solitudine di Tambone per il +4 alla sirena.

Ultimo giro. Varese coglie subito un +6, ma qui sbaglia di tutto e la Vu respira: 57 pari a 7’. Umeh sorpassa (60-59), Okoye replica con un prodigio dall’angolo e soprattutto Ferrero, tornato dentro, è sempre lui: da tre, 64-60. Da tre anche Ale e, soprattutto, a ruota, finalmente Aradori, per il sorpasso (68-66 a 3’15”). Di nuovo Ferrero, 69-68, Slaughter coi liberi (70-69). Quinto di Ferrero su Ale in palleggio, Ale stoppa Okoye e, in attacco, segna il +3 a 50”. Un libero di Slaughter per il +4, Wells per il 71-73, un libero Aradori a 24”: 74-71. La Vu lascia storditamente la tripla prima a Natali poi a Wells. Gol, pari a 10”. L’ultimo tiro è di Ale. Anzi, due. Stoppato, poi fuori. Overtime.

Cinque minuti di paura. 0/2 di Stefano per aprirli, Cain per il +2 varesino, Tambone per il +3, sempre raggiunti da Aradori. L’ex ravennate si mangia il +4 in contropiede da solo (passi). Ale prima pareggia poi sorpassa (83-81). Slaughter stoppa Wells a 48”, l’instant replay rileva pure un’infrazione di 24”. E al secondo 24 Ale dall’angolo, impiccato da tre, fa partita: 86-81. Seguono tanti liberi, ma nulla cambia più.

L'INFRAZIONE DI 24" CONTESTATA DA VARESE

tratto da vnera.it e bolognabasket.it - 27/12/2017

 

In diversi, ieri, nel post partita, hanno cercato di capire che cosa sia successo nel finale di gara. Quando, a circa un minuto dalla fine, su una penetrazione di Tambone stoppata da Slaughter, gli arbitri hanno a lungo fermato il gioco, guardando diversi replay per poi decretare un’infrazione di 24″ a Varese dando il pallone alla Virtus, quando sul cronometro, teoricamente, sarebbero mancati ancora cinque secondi per l’azione d’attacco varesina.

Un pastrocchio che ha portato la società di casa ad annunciare che farà ricorso contro la decisione arbitrale.

Vediamo dunque nel dettaglio cosa è successo.

l’azione parte dopo il gran canestro di Gentile per il +2 Virtus, quando mancano un minuto e sedici secondi alla fine del supplementare.

L’azione di Varese comincia, ma dal tavolo il cronometro dei 24″ non viene fatto partire fino al minuto 1:06, “regalando” di fatto nove secondi all’azione dei biancorossi.

L’azione continua nell’indifferenza generale. Di tutti tranne che dello staff tecnico Virtus, che ha la notevole presenza di spirito di rendersi conto che l’azione stia durando troppo.

L’azione dovrebbe concludersi a questo punto. E infatti si può notare Ramagli con il suo staff che cercano di farlo notare agli arbitri.

La stoppata di Slaughter arriva con 48″ da giocare e 5″ teorici sul cronometro dei 24 per un’azione, però, che doveva già essere terminata da quattro secondi.

Resta altamente improbabile che il ricorso di Varese possa essere accolto, in quanto ciò potrebbe avvenire da regolamento solo per errate attribuzioni di punti.

Ad ulteriore conferma vengono le interpretazioni ufficiali FIBA 2017, dove un esempio specifico sui 24″ riporta quanto segue:

Esempio: con 4 secondi residui sull'apparecchio dei 24", A1 effettua un tentativo di tiro a canestro. La palla manca l'anello, ma l'operatore dei 24" erroneamente resetta l'apparecchio. A2 prende il rimbalzo e dopo un certo tempo A£ realizza un canestro. A questo punto gli arbitri si accorgono della siuazione.

Interpretazione: gli arbitri (dopo aver consultato il commissario, se presente) confermeranno che la palla non ha toccato l'anello sul tiro di A1. Poi loro dovranno decidere se la palla ha lasciato le mani(o) di A3 prima che il segnale dell'apparecchio dei 24" avrebbe dovuto suonare, se il reset non fosse avvenuto. Se così, il canestro sarà convalidato; se no, una violazione dei 24 secondi si sarà concretizzata ed il canestro di A3 non verrà convalidato.

Il caso non è identico a quello verificatosi in Varese-Virtus, ma la circostanza che ne scaturisce è assimilabile.

Nell’esempio della guida il giocatore A3 può trovarsi nella condizione di tirare a canestro oltre lo scadere dei reali 24″, ma in buona fede, avendo il cronometrista resettato erroneamente il tabellone, che quindi indica ancora tempo residuo per l’azione offensiva. Nonostante questo, gli arbitri, constatato come il tempo sia in realtà scaduto,  dovranno annullare il canestro e dare palla alla squadra avversaria.

In linea di massima quello che accade qui. Varese gioca palla in buona fede, in quanto il cronometro dice loro che manchino ancora dei secondi al termine dell’attacco. Ma gli arbitri, nel momento in cui riconoscono che l’azione avrebbe dovuto concludersi già da diversi secondi, devono decretare l’infrazione di 24″ e consegnare palla alla Virtus. Come fatto.

Certo, in questo caso c’è l’aggravante dei quattro secondi in più giocati da Varese. Che però da soli non sono sufficienti a portare all’accoglimento del ricorso.

Il motivo per cui il reclamo di Varese verrà probabilmente rigettato è da cercarsi dell’articolo 94 del Regolamento di Giustizia FIP, che riportiamo integralmente.

Art. 94 Istanza avverso il risultato di gara (delibera n.83 P.F. 06/12/2010)
[1] L’istanza può essere proposta dalla sola Società che si ritiene danneggiata e la cui squadra abbia partecipato alla gara.
[2] A pena di inammissibilità, l’istanza deve essere preannunciata al termine della gara dal capitano della squadra firmando nell’apposita casella in calce al referto di gara.
[3] A pena di inammissibilità, l’istanza, unitamente ai motivi, deve pervenire al Giudice Sportivo Nazionale per i Campionati Nazionali e al Giudice Sportivo Territoriale per i Campionati Regionali o Provinciali entro le ore 12 del giorno successivo a quello di svolgimento della gara. Contro la omologazione è ammesso reclamo alla Corte Sportiva di Appello.
[4] Per tutti i campionati non sono ammesse istanze fondate su presunti errori tecnici degli arbitri e degli ufficiali di campo, ad eccezione del caso di erronea attribuzione del punto ad una squadra invece che all’altra, se l’errore è stato tempestivamente rilevato nell’istanza formulata con le modalità previste dal secondo comma del presente articolo.
[5] Con riguardo alle gare relative alla ultime due giornate della Fase di Qualificazione e di Play-Off e PlayOut si osservano le disposizioni previste agli artt. 98 ss., oltre a quelle previste nel presente articolo in quanto compatibili con le prime.

Il comma 4 è chiaro in merito: l’unico motivo per cui può essere accettato un reclamo per errore tecnico degli arbitri o degli ufficiali di campo è il caso in cui ci siano stati errori nell’attribuzione di punti, cosa che nella partita di ieri non è accaduto.

 

VIRTUS, DUE MEZZE PARTITE, UNA VITTORIA

di Walter Fuochi - repubblica.it - 03/01/2018

 

Quarantotto punti segnati nel primo tempo, 27 nel secondo, la Virtus vince una strana partita divisa in due che le mantiene intatte le mire e, insieme, anche i dubbi. Continua a camminare, ma finisce col fiatone. Cosa conterà di più lo dirà il resto del tragitto, che rimane aperto per centrare la qualificazione in Coppa Italia. Giocando meglio, sperabilmente, di ieri sera, quando la piccola Flexx è stata domata da una difesa ritrovata appena in tempo (un solo canestro concesso negli ultimi 5') e da un Aradori che, eclissato Alessandro Gentile nella sua gara peggiore in bianconero (2/14, da non credere), appena sfornata a Varese la migliore, è stato un letale braccio armato: 9/15 lui, e sempre colpi decisivi, quando Pistoia rialzava la testa. La sua migliore a Bologna, tanto per restare in tema. Fra questi estremi la Virtus ha collocato giocate utili, benchè non sontuose, di Ndoja e Umeh, ossia due della vecchia guardia, che le hanno consentito di passare i momenti peggiori della nottata, e infine di Slaughter, partito forte pure come inedito realizzatore, e arrivato come solo mastino (ma tanto è bastato).

E’ stata una partita stramba, diseguale, perfino illeggibile, da festività in corso. Subito, più facile per tutti in attacco e svogliata in difesa. E poi, esauriti i razzetti e le castagnole, inguardabile nelle due prime linee e appena lodevole dietro, dove la Virtus ha almeno avuto il merito di riuscire a inceppare l’attacco altrui, impedendogli più volte di segnare quel canestro del sorpasso solo sognato che avrebbe forse impresso svolte psicologiche decisive alle due armate (si fa per dire) contrapposte.

Alla fine l’esito è esatto, non usurpato, da chi ha condotto per 39’ su 40’, seppure di un capello. Alla terza vittoria di fila, la Segafredo può continuare a pensare di poter crescere ancora. Ma già domenica prossima Avellino sarà un banco di più prova ben più delicato.

LA VIRTUS BATTE LA GRISSIN BON 85-75 E CONQUISTA LA FINAL EIGHT

di Filippo Mazzoni - www.ilrestodelcarlino.it - 13/01/2018

 

La Virtus Segafredo batte Reggio Emilia, nel derby dell’ultima giornata di andata, per 85-75 e si guadagna la matematica certezza di un posto alle Final Eight di Coppa Italia di Firenze.La contemporanea sconfitta di Trento in casa contro Avellino e la vittoria di Pesaro con Sassari garantiscono infatti alla Virtus Segafredo un posto tra le prime otto.

Prepartita allietato dalle ragazze ginnastica artistica Pontevecchio che si esibiscono a 10’ dalla palla a due, tra la curiosità del pubblico che come sempre ha gremito un PalaDozza da tutto esaurito. La Virtus parte contratta e, complice qualche errore di troppo e qualche fischio di meno, subisce un parziale di 12 a 4 in appena 4’. Le triple di Markoishvili (4 su 4 in avvio) consentono a Reggio di allungare fino al 20 a 6 al 6’. Ramagli prova a predicare calma per una Virtus Segafredo troppo frenetica che va spesso fuori giri nel tentativo, nobile ma poco lucido, di riagguantare subito Reggio. La Virtus inizia a macinare con un po’ più di costrutto e sulla tripla di Baldi Rossi si riporta a -7, 17-24, grazie ad un parziale di 11-4.

C’è il clima del derby e non mancano gli sfottò in tribuna, dove sul fronte reggiano capeggia una pezza “Bentornata Castel Maggiore” in campo invece si scherza poco, con la tripla di Umeh che riporta Bologna a -4 sul 22-26 e costringe Menetti al timeout, non senza l’ennesima polemica tra la panchina bianconera e la terna arbitrale, che richiama proprio il nigero-americano reo, a loro dire, di eccessiva esultanza sul canestro. Virtus continua a soffrire sotto e riprecipita a -11 sul 24-35 sulla schiacciata di Julian Wright al 14’. L’elastico del distacco tra le due squadre continua a stringersi e allungarsi.

Ci pensa ancora Michael Umeh, un vero “martello” nel tiro dalla lunga distanza, ad accendere un già ribollente PalaDozza, riportanDo la Virtus a -1, sul 41-42 a 45” dall’intervallo. La tripla a fil di sirena di Lafayette manda le squadre al riposo sotto di 1 sola lunghezza, 44-45. A ritorno in campo Aradori e Ale Gentile firmano il soprasso bianconero. Al 23’ Virtus avanti 53-46 e Reggio Emilia costretta a chiedere tempo, dopo aver subito un parziale di 9-0. L’inerzia della sfida è cambiata con la Virtus più calma e convinta dei propri mezzi, avanti 58-50. Il tip-in di Baldi Rossi lancia le Vnere avanti 69-59 all’ultimo intervallo.

La Virtus mantiene intatto il vantaggio, ma la tripla affrettata e sbagliata da Baldi Rossi e quella invece messa a segno da Mussini per il 73-66 al 34’, convincono Ramagli a chiamare tempo per schiarire le idee ai suoi. Reggio si riporta a -3 al 36’ (73-70). La Virtus superato il momento no è brava a gestire gli ultimi possessi. La tripla di Stefano Gentile a 1’20” dalla fine, per l’83-75 chiude i conti e regala la qualificazione alle Final Eight della Virtus.

SLAUGHTER MONUMENTALE: LA VIRTUS BATTE TRENTO

I felsinei superano la Dolomiti Energia 82-75 grazie ai 25 punti e 8 rimbalzi del pivot statunitense

tratto da www.corrieredellosport.it - 21/01/2018

 

La Virtus Segafredo Bologna ci ha preso gusto e vincendo 82-75 contro la Dolomiti Energia Trento ha conquistato il quinto successo nelle ultime sei gare vendicando la beffarda rimonta incassata all'andata. Un successo costruito attorno ai muscoli di Slaughter, autore di 25 punti con 9/11 da due, e alla verve di Pietro Aradori (19 punti) che ha propiziato nella seconda metà del primo quarto il parziale di 11-0 con cui i felsinei hanno preso il controllo della partita riuscendo poi a chiudere la frazione a +8 (21-13) grazie anche ai canestri di Slaughter e Umeh. Toccato il fondo Trento ha provato a risalire aggrappandosi a Sutton che però sul -6 si è fatto fischiare per proteste un fallo tecnico che ha portato alla sua terza penalità e ha spianato la strada al nuovo allungo della Segafredo che ha toccato a più riprese il +13 prima di commettere un paio di disattenzioni che hanno regalato al rientrato Sutton quattro punti ravvicinati e alla Dolomiti Energia il -12 all'intervallo lungo (44-32). In uscita dagli spogliatoi ci ha pensato sempre Sutton a sorreggere l'attacco dei trentini raggiungendo in un amen quota 20 punti, ma la Virtus giocando di squadra non ha sbandato e ha ripreso quota spinta da 8 punti di Aradori che hanno suggellato il +18 virtussino (54-36). Gli animi si sono surriscaldati improvvisamente a 2'53" dall'ultimo mini-intervallo quando, da una palla contesa è nata una rissa cheè stata sedata soltanto dopo alcuni minuti e ha portato alle esplusioni di Alessandro Gentile da una parte e di Gutierrez e Sutton dall'altra. Al rientro in campo Lafayette ha messo a segno il nuovo +18 di Bologna, ma sul più bello la luce dell'attacco dei felsinei si è spenta e Trento è rientrata fino al -11 (62-51) sospinta da Shields, Gomes e soprattutto Flaccadori. Lawson e Baldi Rossi hanno fermato l'emorragia e fatto riprendere quota alla Virtus che ha chiuso il terzo quarto a +14 (67-53) ed è riuscita a resistere anche all'ennesimo tentativo di rimonta di Trento che si è spinta fino al -7 (77-70) a 2'30" dalla fine, ma poi ha ceduto sotto i colpi finali di Slaughter che ha concluso il suo capolavoro con due schiacciate di pura energia. 

 

ARADORI, GENTILE E BALDI ROSSI NELLA LISTA DEI 24 CONVOCATI AL RADUNO AZZURRO

tratto da www.virtus.it - 24/01/2018

Sono tre i giocatori di Virtus Segafredo convocati per il raduno della Nazionale che avrà luogo a Treviso a partire dal 19 febbraio prossimo, prima delle due sfide (il 23 contro i Paesi Bassi, il 26 contro la Romania) della seconda finestra di qualificazione al Mondiale del 2019.

Il CT Meo Sacchetti ha diramato oggi la lista dei 24 giocatori, tra i quali figurano Alessandro Gentile e Pietro Aradori, che erano presenti alle prime due sfide di qualificazione, ed anche Filippo Baldi Rossi.

Venerdì 23 febbraio (ore 20.15, diretta Sky SportHD) l’Italia sfiderà i Paesi Bassi al Palaverde di Treviso, mentre lunedì 26 febbraio (ore 18.00 in Italia, diretta SkySportHD) gli Azzurri saranno in trasferta a Cluj-Napoca, in Romania.  Il regolamento prevede che le prime tre del girone accedano alla seconda fase.

 

VIRTUS PADRONA, PESARO MAI IN PARTITA

Umeh e Aradori chiudono i conti già nel primo quarto (+18). Finisce 85-67, la Segafredo conferma il quinto posto

di Walter Fuochi - repubblica.it - 03/02/2018

 

Passando come un rullo sopra la classica che fu, la Virtus si tiene il quinto posto col semplice governo, senza ansie, su una partita mai nata: troppo debole Pesaro, ma anche troppo concentrata, quasi feroce nella sua spietatezza difensiva, una Segafredo che non le ha lasciato un lembo di campo su cui camminare. Salita fino al +28 nel suo monologo del primo tempo, la Vu ha poi speso il minimo per tenersi il bottino, in una ripresa da 34 punti, pure venata di comprensibili distrazioni. Umeh è stato da subito letale (8/15 con 5 triple), Aradori gli è andato a ruota (7/15 più 8 rimbalzi). Avrebbe largheggiato pure Lawson (4/7), non avesse sprecato 6 liberi su 10, mentre Slaughter ha brillato soprattutto nella sua area (4/7 più 10 rimbalzi), inibendo Mika, così come Lafayette (4/10). Per Pesaro, Moore ha un 10/21 gonfiato di gol a giochi fatti, gli altri non si sono sfiziati nemmeno di quello.

Pronti via, la prima fiammata è di Umeh, per un 16-6 in 4’ che conta pure sulle spalle larghe di Slaughter e soprattutto su una difesa che manda subito in confusione Pesaro. 30-12 il primo quarto, già 10 più 10 di Umeh e Aradori, perfino concedendosi qualche distrazione. Di là, invece, combinano solo orrori.

Secondo quarto. 6 perse Virtus in 11’, eguagliata Pesaro, ma solo in questo. In difesa, ad esempio, i neri non mollano un centimetro e così lievitano quasi per inerzia al +28: 42-14, Pesaro è inesistente. Triplicata, sul tabellone. La prima tripla ospite, di Moore, sgela un po’ i rossi che risalgono al -19 del riposo. Una voragine, ma prima erano due.

Ripresa. Due minuti di strafalcioni ricambiati, poi sblocca Mika e, soprattutto, non si sblocca la Vu. Ramagli chiama time out sul +15. Dopo 3’ grassi, da tre, Lawson azzecca il primo gol. Poi arriva Umeh, pure lui magico dall’arco, e la ventina di punti di scarto si solidifica. L’ultimo quarto si trascina nell’ovvio, senza più fulgori. La Virtus intasca, Pesaro medita su un ultimo posto minacciosamente cronico.

Non porta fortuna la divisa gialla per la Coppa Italia: Virtus fuori nei quarti contro Brescia

Lafayette, Aradori, A. Gentile, Lawson, Baldi Rossi, M. Berti, Slaughter, Ndoja, Jurkatamm, S. Gentile

Umeh, Amato, Fedrigo, Cavicchi, Ramagli, Largo, Voltolini, Naldi, Pajola

SUPER DIFESA, LA VIRTUS PASSA A BRESCIA

Il colpo in trasferta (70-66) accosta i bianconeri ai playoff. Protagonisti Ale Gentile (19) e Slaughter (15)

di Walter Fuochi - repubblica.it - 18/03/2018

 

Per sfatare il tabù delle grandi mai battute, e rimanere fra le otto dei playoff, serve alla Virtus sbancare Brescia con una prova di forza, chiudendo anzitutto a chiave la porta di casa: 25 soli punti subìti nel secondo tempo, seccando la vena dei terribili fratelli Vitali, la vittoria è lì, oltrechè nella battaglia a rimbalzo finalmente vinta. Poi, dato che si deve pure far canestro, Ale Gentile mette in tavola 19 punti e la tripla che, dopo 9’ di angosciante digiuno su azione, lancia la volata bianconera: 65-57 a 3’, non è fatta, ma quasi. Al 9/19 di Ale legano apporti solidi gli altri bianconeri: Slaughter chiude con 15 punti (6/8) e 10 rimbalzi, altrettante carambole aggiunge Baldi Rossi, solido come non mai (più un 2/6), 11 punti (4/6) dà Lafayette, 13 Aradori (4/12), col 2/2 dalla linea che, a 5", benedice la conquista. Poi, offre 16’ di regia e difesa Pajola, non sbanda mai Umeh (2/3) e il solo Lawson (0/3, unico a secco) proprio non ce la fa.

Sergio Scariolo è l’ospite d’onore, nella sua Brescia, e forse l'oggetto del desiderio, della sua ex Bologna. Stefano Gentile e Ndoja di qua, Moss di là gli assenti. Gentile mulina subito le ruote motrici: 8 punti in 4’. Michele Vitali gli risponde dall’arco: 8 pure lui. Brescia mostra in fretta la zona, grato ricordo, nonchè la mira da tre (4 triple nei 10’), la Vu attacca solo coi dioscuri: su 23 punti al riposino, 12 Ale e 9 Pietro.

Ramagli apre il secondo quarto senza entrambi, pure di là Diana usa il secondo quintetto e si continua alla pari, attivando Umeh e Baldi Rossi, non Lawson che apre sbagliando una schiacciata e così, timidamente, va avanti. La Vu cresce da tre, Brescia non smette. I due Vitali furoreggiano: dopo 17’, Michele è a 13 punti, Luca a 7 assist. La frazione dà al massimo un +4 ospite o un +2 interno, ma è tutto fuorchè liscia: accenno di rissa a fine tempo, quando si rileva che la Virtus ha trovato chi tira peggio i liberi: fin qui, 3/7 lei, 0/6 la Leonessa.

Ripresa. Si segna meno, ma si sta sempre affiancati, finchè la Virtus, che difende meglio, prova un break: +5, con Slaughter e Umeh. E qui irrompe Lafeyette: tripla e assist per Marcus, +10, che restano 8 all’ultimo pitstop. 10 punti per Brescia nel quarto, zero triple.

Ultimo giro. Complici i pasticci di Lawson, la Vu sta quasi 4’ senza gol da quel 59-49, ma anche Brescia cammina piano. Sblocca Pajola dalla riga: 60-54. Poi 61 di Slaughter. Ma la Vu non gioca più, non segna su azione e Luca, da casa sua, sale a -4. Quasi 9’ della Vu senza gol dal campo, solo tre liberi. Di là, solo due triple. Ale Gentile inventa da tre: 65-57 a 3’. E Lafayette, poco dopo, va a +10, dopo il primo libero segnato da Brescia in tutta la gara (al decimo colpo). Michele Vitali non ci sta: due triple e -4. In mezzo, due perse bianconere. Anzi tre, ora, con Lafeyette a 50”. Ma la perde anche Hunt, alle cui spalle rinviene l'inesauribile Slaughter. Il gol di Moore per il -2 a 7” arriva tardi. Fallo su Aradori. 2/2 a 5”. Tutti a casa. 

LA VIRTUS SBANCA TORINO, PLAYOFF PIÙ VICINI

La grande difesa di Ramagli e un ritrovato Lawson (18) spingono la Segafredo verso un successo decisivo contro una diretta rivale

di Luca Sancini - bologna.repubblica.it - 14/04/2018

 

La Virtus sbanca Torino e va sul 2-0 nel confronto diretto, ma ha rischiato il suicidio collettivo con due infrazioni di campo nell'ultimo minuto. Torino ha sprecato pure lei, con un'entrata nel traffico di Vujacic che ha perso palla, e un libero di Aradori ha scritto il 67-65 finale. E' stata però una vittoria presa con il cuore, non mollando quando Torino pareva, in avvio, in largo controllo, rimontando e poi sapendo soffrire davanti agli ultimi assalti della Fiat. Tra i bianconeri si sono rivitalizzati Stefano Gentile e Kenny Lawson, in ombra nell'ultimo periodo, con il centro miglior realizzatore con 18 punti e 8/11 al tiro. Senza Alessandro Gentile, la Vu ha trovato poi un Pajola utile dappertutto, miglior difensore della squadra. Ndoja ha aggiunto 8 punti: 3/5, solo canestri pesanti.

"Cercavamo uno sul mercato e lo avevamo in casa – dice Ramagli alla fine, del "cinno" -. Alessandro non sembra uno del '99, ma bravi tutti: abbiamo vinto con merito, Umeh ha giocato con la febbre e s'è fatto male anche Slaughter".
 
Con Umeh in quintetto la Vu approccia male il match,Torino è più reattiva e fa circolare la palla con maestria: sono canestri facili e la Fiat strappa. Il -12 al 5', già subiti 17 punti, è una sberla in faccia alla Segafredo, che soccombe sempre a rimbalzo e in attacco è confusa e senza terminali. I due falli di Slaughter sono però benedetti, perchè Lawson che gli subentra dà la carica a tutti gli altri. Undici punti a fila del californiano ridanno ossigeno e con una bomba di Ndoja è il sorpasso: 26-24 al 6' dalla fine del secondo quarto, è tutto da rifare.
Torino balbetta, apre la porta dietro e la Vu fa il controbreak con una bomba ancora di Ndoja e di Lafayette. Pajola è un mastino e i piccoli torinesi non trovano più brecce. Ancora Lawson, ancora Lafayette e la Vu va sul +7 con un libero di Aradori. E' 41-34 prima del tè.

Nel terzo quarto la Vu prova a scappare, va sul +10 sul 46-36, ma la Fiat non ci sta. Vujacic guida la rimonta e e così l'ultimo quarto è un colpo su colpo, con la Segafredo alle corde, incerta in attacco, ma che riesce a restare davanti. Lafayette fa il +7 a 2', Washington e Garrett tengono acceso il match. 66-63 e siamo all'ultimo giro di lancette: Aradori pesta la riga di metacampo, Garret in entrata fa il -1. Di nuovo Gentile fa infrazione di campo. Time out Torino con 20” da giocare. Vujacic braccato da Gentile la butta fuori. Aradori di là dalla lunetta ne mette uno solo. Ma è abbastanza per portare a casa due punti che valgono oro.