MATTEO MAESTRELLO

Maestrello cerca un passaggio

nato a: Jesolo (VE)

il: 28/05/1981

altezza: 198

ruolo: guardia/ala

numero di maglia: 7 e 9

Stagioni alla Virtus: 2004/05

biografia su wikipedia

 

MATTEO MAESTRELLO, DALLA VIRTUS IMOLA ALLA VIRTUS BOLOGNA

www.virtus.it - 11/08/2004

 

La costruzione della Virtus Bologna prosegue con l’acquisizione di Matteo Maestrello, giovane ala di 1.98 che si è messo in luce nel campionato B1 con la Virtus Imola: un ingaggio in proiezione futura ma che la società bianconera schiererà nel roster della prossima stagione.
Nato il 28 maggio del 1981 a Jesolo (VE), Maestrello è cresciuto nelle giovanili della Benetton Treviso. Prima di approdare alla Virtus Imola, dove ha giocato le ultime due stagioni, ha militato anche nella MotoMalaguti San Lazzaro.

 

LA SFIDA DI MAESTRELLO: "SE HO SPAZIO MI BUTTO"

L'ex imolese di scuola Benetton si è guadagnato fiducia in casa Virtus dando il suo contributo nelle ultime due gare: "Mi soddisfa l'impatto con questa Legadue e col tifo bianconero. Consolini non ci fa sentire la pressione"

di Federico Boschi - Il Resto del Carlino - 11/01/2005

 

Diciotto minuti in quattordici giornate, trenta nelle ultime due: forse è presto per parlare di esplosione, ma quella di Matteo Maestrello è comunque una bella favola.

Il 23enne di Jesolo, uscito nel 2000 dal vivaio della Benetton, ha impiegato quattro anni, trascorsi tra San Lazzaro (B2) e Imola (B1), sponda Virtus tanto per cambiare, prima di arrivare nei pro. Un'attesa che, comunque, gli è valsa la chiamata di Giordano Consolini e della Virtus bolognese, il massimo a livello di Legadue. E non solo. "Quando in estate mi hanno proposto la Virtus - racconta Mestrello - ci ho messo un nanosecondo ad accettare. E sono felicissimo di questa scelta perché a Bologna ho trovato una società di serie A, in tutti i settori".

Un salto di queste proporzioni spesso comprende un periodo, più o meno lungo di "gavetta", periodo che Maestrello ha svolto senza battere ciglio: "Il mio obiettivo è migliorarmi e fare parte di questo gruppo - riprende -, per questo motivo ogni volta che ho una occasione cerco di sfruttarla al massimo, anche se sto in campo un minuto. Senza Pelussi e con Flamini infortunato si è aperto uno spazio anche per me e ho semplicemente cercato di farmi trovare pronto".

Se con Osimo l'assenza dell'ala titolare era la prima motivazione della presenza sul parquet di Maestrello, domenica a Rieti le cose sono andate diversamente. Consolini, infatti, lo ha inserito nelle normali rotazioni, alternandolo a Flamini, a scapito anche di Ruiz Moreno, dentro solo per 5 minuti. "Il mio primo impatto con la Legadue è stato tutto sommato buono - sorride "Mais", questo è il suo soprannome che risale ai tempi di Imola -, contro Osimo ho avuto la fortuna di infilare subito 5 punti che mi hanno aiutato a prendere fiducia. Per il resto, mi ha fatto piacere che i tifosi abbiano capito che non ero uno juniores, ma uno del gruppo, e sono stato contento di dare un contributo vero alla squadra".

Non bisogna dimenticare, tra l'altro, che in B1 Maestrello si era ormai costruito una sua credibilità, e che quindi per lui si è trattato proprio di ripartire da zero: "Rispetto alla B d'Eccellenza - ammette - mi trovo sempre a dover fronteggiare giocatori più grossi e veloci di me, vedi Moltedo e Hawkins tanto per citare gli ultimi due. In attacco, invece, ho meno problemi visto lo spazio che mi viene concesso. Nelle ultime due partite, tra l'altro, anche quando ho sbagliato c'era sempre AJ (Guyton, ndr) pronto a darmi consigli e a incoraggiarmi".

A completare l'idillio ci sono anche le vittorie, arrivate puntualmente anche con Maestrello in campo. Due vittorie che tengono la Virtus in scia a Capo d'Orlando.

"È stato importante tornare da Rieti con i due punti, perché altrimenti rischiavamo di credere al mal di trasferta. Cosa che, invece, non era vera, visto che avevamo giocato male solo a Pavia e, soprattutto, a Fabriano. Capo d'Orlando? Lì ce la siamo giocata fino all'ultimo tiro, su un campo dove pochi vinceranno".

Con le più dirette inseguitrici (Scafati, Rimini e Novara) staccate di quattro punti, è lecito pensare a un testa a testa tra bolognesi e siciliani fino al termine del girone di ritorno, ma Maestrello non ne è convinto: "Di buone squadre ce ne sono diverse e con quattordici giornate da giocare tutto può ancor succedere. Noi, poi, abbiamo la fortuna di avere come allenatore Consolini, che certi discorsi non li ha mai ascoltati né quando eravamo imbattuti né ora. Questo è importante e ci consente di preparare una partita dopo l'altra. È chiaro che, se davvero dovrà essere un lungo testa a testa con Capo d'Orlando, abbiamo un vantaggio: nel ritorno li affronteremo al PalaMalaguti".

UN'INTERVISTA A MATTEO MAESTRELLO

di Nicola Bassi - www.bolognabasket.it - 28/07/05

 

Matteo Maestrello lascia la Virtus e inizia un’altra avventura in Legadue. Mais,come lo chiamavano i compagni di squadra, ha deciso di firmare per il Basket Club Ferrara.

Matteo, lasci Bologna dopo un’annata importante che ha visto la Virtus, mai retrocessa sul campo, ritornare nella massima serie.

Sì, è stata una mia decisione, lascio Bologna contento di aver contribuito a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati in agosto, quello di riportare la società nel posto che le compete, ovvero la serie A.

Dopo esserti guadagnato la seria A sul campo non fai un passo indietro, rimanendo in Legadue?

È una mia decisione, avrei potuto rimanere in Virtus ma preferisco affrontare un’altro anno in Legadue in una squadra ambiziosa, con più minutaggio, cercando di migliorarmi e di crescere ulteriormente per poi…

Poi?

Magari fra una anno mi sentirò pronto per affrontare bene una seria A… Magari proprio con la Virtus.

Quindi è un arrivederci?

Non lo so, a Bologna mi sono veramente trovato bene, mi è piaciuta la società che ha creduto in me e mi ha aiutato a crescere. Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, i compagni di squadra e tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa annata, in particolare i tifosi hanno che seguito la squadra anche nei momenti di crisi. Sono stati veramente fantastici.

In bocca al lupo e arrivederci!

Crepi, mi piacerebbe tornare come spettatore del derby.

Intervista doppia

Bianconero - 06/2005

 

Nome Matteo
Cognome Maestrello
Numero di maglia 7
Soprannome Mais o Microwave
Fidanzato? Si, con Giorgia
In che zona vivi? Bologna centro
Consolini è… Una bella persona
Il compagno più serio Dicono Samu, ma non è vero…
Il compagno più scherzoso Bennett
Un giovane promettente (presenti esclusi…) Bargnani
Il coach che ti ha insegnato di più Paolo Sfriso, delle giovanili di Treviso
Meglio bomba o recupero difensivo? Meglio un recupero, visto che non lo faccio mai…
La tua specialità in campo La tuta blu
Cosa pensi dell'latro (Flamini) Bravissimo ragazzo, un “gattaro”…
Il tuo più grande valore L’amicizia
Il tuo idolo cestistico Doctor J
Uno sportivo che ammiri Mohamed Alì
Come e dove ti immagini tra 20 anni? A casa con i bimbi
Il tuo hobby Leggere libri
I preferiti: film Blow
… libro Il piccolo principe
… cantante o un gruppo musicale U2
… canzone Somewhere over the rainbow
Il tuo piatto preferito? Il pesce
La vacanza della vita … In Polinesia
Un sogno da realizzare Laurearmi
Per te Virtus vuol dire? Un sogno che continua