1950-51
Squadre composte da giocatori della Virtus:
IL CONCENTRAMENTO EMILIANO DEL CAMPIONATO ALLIEVI
di R. B. - Stadio - 24/04/1951
Il concentramento per l'assegnazione del titolo regionale, svoltosi in Borsa fra le squadre dell'A.S. Aquilotti Ravenna, Fulgor Fidenza e Virtus Bologna, se all'inizio prevedeva un incerto e combattuto epilogo, non dava motivo di pensare che dovesse finire nel tragicomico.
Infatti le partite del mattino vedevano rispettivamente vincitrici le squadre dell'Aquilotti sulla Virtus e la Virtus sulla Fulgor, di stretta misura, e lasciavano alla partita del pomeriggio, fra la Fulgor e l'Aquilotti, il compito di stabilire definitivamente se il titolo dovesse essere aggiudicato per risultati conseguiti sul campo o se per il quoziente canestri fra le tre finaliste, in caso di parità, come prescriveva il regolamento.
A scaldare maggiormente l'ambiente avveniva che un giocatore di Fidenza, che al mattino era stato ammesso a disputare l'incontro contro la Virtus - pur con documenti di identificazione non conformi al regolamento della gara, ma sufficienti dall'arbitro e dal C.F. in campo - al pomeriggio venisse escluso per l'avvenuta contestazione di questi documenti. Ciò provocava la reazione di Palmieri della Virtus che reclamava contro questo arbitrio dichiarando danneggiata la sua squadra di questo fatto poiché quel giocatore aveva falsato il risultato dell'incontro segnando ben 16 punti sui 38 complessivi. Ad accrescere il pandemonio, alla fine del primo tempo di quest'ultima partita, il pallone scompariva, lasciando al C.F. Battacchi l'ingrato compito di sospendere tutto e passare la pratica alla Commissione tecnica per il definitivo responso.
Ecco i risultati avutisi fino al momento della sospensione:
Aquilotti - Virtus: 30-24
Aquilotti: Montanari Remo (11), Montanari Romolo (4), Calderoni (8), Balsinelli (4), Orsini, Marcucci, Baciocchi, Cirelli, Ugolini (2), Rocca (1).
Virtus: Pini (5), Paolucci, Pozzati (4), Cappelletti, Breviglieri, Tragni, Lena (6), Comastri (8), Verasani (1), Vancini.
Virtus - Fulgor Fidenza: 42-38
Virtus: Pini (4), Pozzati (4), Cappelletti, Breviglieri, Tragni (4), Lena (14), Comastri (13), Verasani (3), Vancini.
Fulgor: Delnevo (11), Bandini, Laurini, Pratizzoli (4), Corsini (5), Melegani, Marani, Azzali, Fantoni, Aromatico F. (16), Nobili (2).
Aquilotti - Fulgor: 22-15 (sospesa dopo il primo tempo per irreperibilità del pallone).
...
L'arbitro di tutti e tre gli incontri è stato Mingozzi di Ferrara.
VIRTUS - CASALE 28-17
Juniores
Stadio - 24/04/1951
Virtus Bologna: Galletti, Ferrari, Giurlani, Carestia (3), Cuppini, Baietti, Carpani (3), Benchimol (8), Benati (1), Zaniboni (13).
Casale F.B.C.: Deoandi, Barbano (1), Damonte (7), Patrucco (2), Barberis, Sarto, Santolli (4), Sanlorenzo, De Michelis (3), Strambio. Arbitro: Bolis di Bergamo.
Se i giovani di Palmieri avessero mantenuto nel secondo tempo la stessa chiarezza di gioco e la medesima incisività dimostrata nel primo tempo (chiusosi a favore dei bolognesi 18-2), avrebbero senz'altro avuto in mano il biglietto per le finali di Napoli; non si deve con questo giudicare negativamente il comportamento della squadra casalese che, conscia dell'importanza della posta, ha sempre strenuamente combattuto contendendo l'avversario ed effettuando, specialmente nel secondo tempo, una bella rimonta.

Gagliardetto della gara con Casale (foto fornita da Antonello Cobianchi di Museo Nazionale di Basket in Tour)
GLI "JUNIORES” VIRTUSSINI AL QUINTO POSTO
di Mario Manzini – Notiziario Sociale – 06/1951
Ce l'hanno fatta: si sono piazzati entro le prime sei squadre e, ci dice Palmieri, se non avessero incontrato al primo turno la fortissima Triestina, avrebbero potuto aspirare anche ad una migliore classifica.
E' bene risalire un po’ nel passato per trovare il bravo Palmieri impegnatissimo a convincere i dirigenti virtussini sulla necessità di creare una fucina nella quale forgiare i propri giocatori. Sino ad allora, parliamo del dopoguerra, la squadra maggiore era stata rinforzata con elementi prelevati da altre società. Palmieri sostenne che era necessario crearseli con un proprio stile, con una propria mentalità e, benché in parte avversato da chi voleva che tutto an dasse alla “maggiore”, il pioniere si mise all'opera ed attorno a lui, al buon pignolissimo maestro, affluirono a decine gli elementi.
Oggi ne traiamo i frutti. Indubbiamente questa affermazione congiunta a quella che ci daranno gli allievi col bel piazzamento nel loro campionato ed alla buona prestazione dei cadetti nella 1a divisione, dimostra quale sia la forte lega usata nel lavoro misconosciuto sino ad oggi, ma che oggi si impone.
Era doverosa questa premessa, questo giusto riconoscimento nei riguardi di chi ha voluto l’attività minorile, divenuta vanto della sezione pallacanestro, nei riguardi del Prof. Palmieri. Dunque i nostri ragazzi sono stati nella bella Napoli a cogliervi un lusinghiero quinto posto.
Seguiamoli velocemente nella loro attività di finale.
La formula adottata non è stata certamente la più sportiva in quanto ha portato ad eliminazioni.
Come già detto il sorteggio ha dato alla Virtus la più forte avversaria: quella che avrebbe vinto, proprio nel primo incontro. Più che la tecnica, è stata la prestanza fisica dei rivali ad avere ragione ed anche un certo orgasmo, nato dalla nomea della Ginnastica Triestina, che annebbiò la solita lucidezza degli allievi di Palmieri. Fu una sconfitta. Non una caduta però che al 15° del primo tempo il punteggio era di 9 a 8 per i “muleti”. Poi si ebbe l’uscita di Carpani, sino allora intelligente regista delle azioni virtussine, con conseguente indebolimento e demoralizzazione della formazione in campo di cui approfittarono i triestini per fuggire ed assicurarsi l’incontro.
La seconda partita vide Zaniboni e compagni ritornare alla vittoria. Una nitida vittoria conseguita su di una brava SS Lazio attraverso una bella prestazione collettiva. Fu la rituale sudatina dalle sette camicie in quanto il gioco individuale dei romani non permetteva alcuno schema d'attacco. Comunque nove punti dividevano le squadre al termine della partita (36-27) ed i nostri Juniores entravano in ballottaggio per il quinto-sesto posto con l’Angiulli di Bari. Altra prestazione faticosissima e da patema d’animo che si chiuderà col pareggio (38 a 38). I tempi supplementari assegnavano la vittoria attraverso un tiro libero realizzato da un nostro giocatore.
Ancora una volta quindi i nostri colori figurano nei posti di primo piano ed è grande soddisfazione constatare che sono i giovanissimi a far ció. Grande soddisfazione perché significa che la vita della sezione è assicurata e che, qualora si presentasse la necessità di rifornimento abbiamo già pronte le riserve e riserve che ci sanno fare.
