PARTECIPAZIONI INTERNAZIONALI

(aggiornata alla stagione 2020/21)

 

 

manifestazione/località anno piazzamento giocatori e allenatori virtussini
OLIMPIADI
Berlino 1936 7° posto Galeazzo Dondi Dall’Orologio, Marinelli
Londra 1948 17° posto Bersani, Ferriani, Marinelli, Ranuzzi, Rapini
Helsinki 1952 non qual. Ferriani, Ranuzzi, Rapini, Dino Zucchi
Roma 1960 4° posto Alesini,Calebotta, Canna, Lombardi, Sardagna
Tokio 1964 5° posto Giomo, Lombardi, Pellanera
Città del Messico 1968 8° posto Cosmelli, Lombardi, Pellanera
Monaco di Baviera 1972 4° posto Serafini
Montreal 1976 5° posto Bertolotti, Serafini
Mosca 1980 2° posto Bonamico, Generali, Villalta
Los Angeles 1984 5° posto Bonamico, Brunamonti, Villalta
Atlanta 1996 2° posto Savic (con la Nazionale Jugoslava)
Sidney 2000 2° posto Rigaudeau (con la Nazionale Francese)
5° posto Abbio
CAMPIONATI DEL MONDO
Rio de Janeiro 1963 7° posto Giomo, Lombardi, Pellanera
Montevideo 1967 9° posto Cosmelli, Lombardi, Pellanera, Rundo
Lubiana 1970 4° posto Cosmelli
Manila 1978 1° posto Cosic (con la Nazionale Jugoslava)
4° posto Bertolotti, Caglieris, Villalta Bonamico (in prest a Siena)
Madrid 1986 6° posto Binelli, Brunamonti, Villalta
Buenos Aires 1990 9° posto Brunamonti
Atene 1998 6° posto Abbio, Frosini
Indianapolis 2002 1° posto Koturovic (con la Nazionale Jugoslava)
Saitama 2006 9° posto Di Bella
CAMPIONATI D’EUROPA
Ginevra 1935 7° posto Marinelli
Riga 1937 2° posto Galeazzo Dondi Dall’Orologio, Marinelli
Kaunas 1939 6° posto Girotti, Marinelli, Vannini
Ginevra 1946 2° posto Marinelli, Vannini
Praga 1947 9° posto Ferriani
Parigi 1951 5° posto Bersani, Dino Zucchi
Budapest 1955 6° posto Gambini
Sofia 1957 10° posto Alesini
Istanbul 1959 10° posto Alesini, Calebotta, Canna, Lombardi, Lucev
Wroclaw 1963 12° posto Pellanera, Santo Rossi, Zuccheri
Mosca 1965 4° posto Lombardi, Pellanera
Tampere 1967 7° posto Cosmelli
Napoli 1969 6° posto Cosmelli
Essen 1971 3° posto Serafini
Barcellona 1973 5° posto Bertolotti, Serafini
Belgrado 1975 3° posto Bertolotti
Liegi 1977 4° posto Bertolotti, Bonamico, Caglieris
Torino 1979 3° posto Cosic (con la Nazionale Jugoslava)
5° posto Bertolotti, Caglieris, Villalta Bonamico (in prest a Siena)
Praga 1981 5° posto Generali, Villalta
Nantes 1983 1° posto Bonamico, Brunamonti, Villalta
Stoccarda 1985 3° posto Binelli, Brunamonti, Villalta
Atene 1987 5° posto Brunamonti, Villalta
Zagabria 1989 4° posto Binelli, Brunamonti
Roma 1991 2° posto Brunamonti
1° posto Zdovc (con la Nazionale Jugoslava)
Berlino, Karlsruhe, Monaco 1993 9° posto Carera, Coldebella, Moretti
Atene 1995 3° posto Komazec (con la Nazionale Croata)
5° posto Abbio, Carera, Coldebella
Barcellona 1997 1° posto Danilovic, Savic (con la nazionale Serba)
2° posto Abbio, Frosini
14° posto Nesterovic (con la Nazionale Slovena)
Parigi 1999 1° posto Abbio
3° posto Danilovic (con la Nazionale Yugoslava)
4° posto Rigaudeau (con la Nazionale Francese)
5° posto Stombergas (con la Nazionale Lituana)
Ankara, Antalya, Istanbul 2001 1° posto Iaric (con la Nazionale Yugoslava)
15° posto Becirovic, Smodis (con la Nazionale Slovena)
Alicante 2007 9° posto Crosariol, Di Bella
Kaunas 2011 9° posto Koponen (con la Nazionale Finlandese)
11° posto Sanikidze (con la Nazionale Georgiana)
Lubiana 2013 7° posto Andusic (con la Nazionale Serba)
8° posto Poeta
13° posto Gaddefors (con la Nazionale Svedese)
Tel Aviv e Istanbul 2017   Aradori
COPPA INTERCONTINENTALE PER NAZIONI
  1975 4° posto Benelli
  1977 3° posto Bertolotti, Caglieris, Serafini Bonamico (in prest a Siena)
COPPA EUROPA PER NAZIONI
  1974 1° posto Bertolotti, Serafini
  1978 2° posto Bonamico, Caglieris, Villalta Generali (in prest a Mestre)
GIOCHI DEL MEDITERRANEO
Alessandria d’Egitto 1951 3° posto Carlo Negroni, Dino Zucchi
Napoli 1963 1° posto Lombardi, Pellanera, Santo Rossi, Zuccheri
Tunisi 1967 2° posto Cosmelli
Algeri 1975 3° posto Antonelli, Caglieris
Casablanca 1983 2° posto Villalta
Languedoc, Roussilion 1993   Carera, Coldebella, Moretti
  2013 5° posto Moraschini, Vitali M.
GOODWILL GAMES
San Pietroburgo 1994 2° posto Abbio, Carera, Coldebella, Moretti
MONDIALI UNIVERSITARI, UNIVERSIADI (DAL 1959)
Vienna 1939 1° posto Galeazzo Dondi Dall’Orologio, Marinelli, Paganelli
Parigi 1947 4° posto Carlo Negroni, Rapini
Merano (settsport FISU) 1949 1° posto Carlo Negroni
Budapest 1965 10° posto Cosmelli, Giomo
Sofia 1977 13° posto Pedrotti
MONDIALI MILITARI DEL CISM
Damasco 1966 1° posto Cosmelli, Santo Rossi
Gorizia 1978 2° posto Rundo
Teheran 1970 2° posto Buzzavo, Rundo
Damasco 1971 3° posto Buzzavo
Udine 1972 1° posto Serafini
Fort Meyer (Washington) 1974 1° posto Benelli
Salonicco 1975 3° posto Bertolotti
Damasco 1978 3° posto Generali
Bengasi 1979 2° posto Govoni
Algeri 1982 1° posto Fantin
Suriname 1984 1° posto Binelli
Aleppo 1987 1° posto Lenoli (in prest alle Forze Armate)
EUROPEI MILITARI DEL CISM
Parigi 1966 1° posto Cosmelli, Pellanera
MONDIALI JUNIORES, UNDER 19
Palma di Maiorca 1983 6° posto A. Binelli, Ragazzi (in prest a Napoli)
Il Cairo 2017 2° posto Oxilia, Pajola, L. Penna
MONDIALI UNDER 17
Dubai   2014 9° posto Cattapan, Vercellino. Preparatore atletico: Voltolini.
WORLD CUP 3x3 UNDER 18
Ulaanbaatar   2019 el. quarti Deri
EUROPEI UNDER 23, GIOVANI (DAL 2000 AL 2002), UNDER 20 (DAL 2004)
Atene 1992 1° Posto Moretti
Lituania 2002 11° posto Barlera, Brkic
Grecia 2009 4° posto Da Ros
Croazia 2010 10° posto Baldi Rossi, M. Vitali
Spagna 2011 2° posto Moraschini, L. Fontecchio, M. Vitali, Baldi Rossi
Slovenia 2012 10° posto Imbrò, Landi
Estonia 2013 1° posto Imbrò, Landi
Grecia 2017 13° posto Oxilia
EUROPEI CADETTI, UNDER 18 (DAL 2004)
Atene 1970 3° posto Serafini
Zara 1972 2° posto Benelli, Beretta
Santiago de Compostela 1976 5° posto Generali (in prest a Mestre)
Roseto degli Abruzzi 1978 5° posto Govoni
Bulgaria 1982 4° posto Binelli
Austria 1986 3° posto Ansaloni
Jugoslavia 1988 2° posto Cempini
Ungheria 1992 2° posto Diacci
Tel Aviv 1994 4° posto Ravaglia
Varna 1998 12° posto Barlera, F Ruini
Zadar 2000 4° posto Barlera, Brkic
Amaliada, Olimpia, Argostoli 2006 7° posto Malagoli
Madrid 2007 13° posto Da Ros, Masciadri, Stojkov All Pillastrini
Amaliada, Pyrgos 2008 11° posto Moraschini
Francia 2009 7° posto L. Fontecchio, Baldi Rossi, Moraschini, M. Vitali
Lituania 2012 7° posto Imbrò, S. Fontecchio
Lettonia 2013 10° posto S. Fontecchio
Samsun 2016 3° posto Oxilia, Pajola, L. Penna
Bratislava, Piestany 2017 5° posto Pajola
1° posto D. Petrovic (con la nazionale serba)
Volos 2019 9° posto Deri
EUROPEI ALLIEVI, UNDER 16 (DAL 2004)
Atene 1975 4° posto Generali
Salonicco 1981 2° posto Binelli, Ragazzi
Germania Ovest 1983 5° posto Trisciani
Rousse (Bulgaria) 1985 3° posto Cappelli, Marcheselli, Giovanni Setti
Szekesfehervar 1987 2° posto Cavedon, Cempini
Spagna 1989 3° posto Bonora
Kastoria, Kamotini, Salonicco 1991 1° posto Diacci, Porfiri
Turchia 1993 6° posto Ravaglia
Portogallo 1995 5° posto Bertolazzi
Belgio 1997 11° posto Barlera
Rethimnon, Creta 2007 5° posto Baldi Rossi, Moraschini
Chieti 2008 13° posto Spizzichini
Repubblica Ceca 2011 10° posto S. Fontecchio
Kaunas 2015 10° posto Pajola, M. Ebeling. Ass. All.: F. Vecchi
Podgorica 2017 9° posto Deri, Nicoli
Udine 2019 3° posto Mat. Barbieri
EUROPEI 3x3 UNDER 18
Debrecen 2017   T. Rossi

 

Benelli campione del mondo ai mondiali militari di Fort Meyer (Washington) 1973 (il quinto da destra in piedi)

I SIGNORI DEGLI ANELLI

I grandi campioni di basket city vestono azzurro. Tra i bianconeri e l'azzurro è una lunga storia d'amore...

di Ezio Liporesi - Corriere dello Sport - Stadio - 23/02/2020

 

La pausa per le gare della nazionale, impegnata nelle qualificazioni agli Europei 2021 (anche se l'Italia è già qualificata di diritto come una delle sedi della manifestazione), con in campo i giocatori della Virtus Segafredo Giampaolo Ricci e Filippo Baldi Rossi, è anche il preludio al torneo di qualificazione olimpica in programma a giugno. Un'occasione per rivisitare la storia dei giocatori di Virtus e Fortitudo alle Olimpiadi. A parte la prima edizione dimostrativa, svoltasi a Saint Louis nel 1904, la pallacanestro fa la sua prima apparizione alle Olimpiadi di Berlino nel 1936. La Virtus, dopo alcune stagioni di tornei cittadini, al suo primo campionato nazionale ha ottenuto la promozione nella massima serie nel 1934. Ha quindi alle spalle già tre campionati nella massima divisione e manda alle Olimpiadi due suoi atleti: Giancarlo Marinelli, primo cestista bianconero a vestire la maglia della nazionale, nel campionato europeo di Ginevra dell'anno prima, e Galeazzo Dondi Dall'Orologio. L'Italia, in quei giochi olimpici giunge settima. La seconda guerra mondiale impone un lungo stop olimpico, se ne riparla solo dodici anni dopo a Londra. La Virtus sta dominando in Italia, siamo nel periodo dei quattro scudetti consecutivi, dal 1946 al 1949: del tutto normale che in Inghilterra sia nutrita la schiera di atleti bianconeri. C'è ancora Marinelli, affiancato da Gianfranco Bersani, Sergio Ferriani, Renzo Ranuzzi e Gigi Rapini. L'Italia quattro anni dopo a Helsinki partecipa al torneo di qualificazione in cui paga la sconfitta del 18 luglio contro l'Egitto, risultando quindi diciassettesima e prima delle escluse dalle sedici partecipanti alla fase finale. In squadra ci sono ancora Ferriani, Rapini e Ranuzzi, ai quali si aggiunge Dino Zucchi, mentre Marinelli è assistente dell'allenatore Vittorio Tracuzzi (che aveva sostituito alla guida dell'Italia proprio Giancarlo, il quale aveva appena condotto la nazionale al successo nel secondo trofeo Mairano). Nella squadra italiana era presente anche Achille Canna, che sarebbe presto arrivato alla Virtus, come pure Tracuzzi. Non qualificata alle Olimpiadi del 1956, l'Italia è naturalmente presente nel 1960 a Roma. Mario Alesini, Nino Calebotta, Achille Canna, Gianfranco Lombardi, Gianfranco Sardagna costituiscono la folta rappresentanza della Virtus nella nazionale italiana, che arriva al girone finale a quattro squadre, nel quale però perde tutte le partite e rimane ai piedi del podio. Nell'Italia che giunge quinta a Tokio nel 1964, sono tre i bianconeri presenti: ancora Lombardi, poi Giusto Pellanera e Augusto Giomo (che aveva partecipato anche all'edizione romana quando ancora non vestiva il bianconero della Virtus). Sempre in tre nell'ottavo posto di Città del Messico 1968, ma al posto di Giomo c'è Massimo Cosmelli. In queste ultime tre Olimpiadi, da Roma al Messico, sulla panchina della Nazionale italiana era seduto Nello Paratore, che nella stagione 1969/70 sarebbe poi stato alla guida di una Virtus senza sponsor, nell'annata della prima esperienza di Terry Driscoll a Bologna. Nel 1972 a Monaco un solo virtussino: è Gigi Serafini, che diventerà protagonista nella finale per il terzo posto contro Cuba. Entrato al posto di Meneghin, uscito per cinque falli, nel finale Gigi schiaccia ed esulta, gli italiani si sentono pervasi da una scarica elettrica, come fossero le rane di Galvani, ma Serafini si vede annullare il canestro per una dubbia infrazione di passi. Punteggio finale di 66-65 per i cubani con molti rimpianti per quella fischiata che compromise la prima possibile medaglia olimpica della nazionale di pallacanestro. In quella squadra anche Giorgio Giomo, passato in Virtus nel 1968/69 e fratello di Augusto, Quattro anni dopo a Montreal, oltre a Serafini c'è anche Gianni Bertolotti, entrambi freschi di tricolore con la Virtus, sponsorizzata Sinudyne. Piazzamento finale per gli azzurri un onorevole quinto posto. Nel 1980 a Mosca arriva finalmente la prima medaglia olimpica: è d'argento e rappresenta un grande risultato, nonostante l'assenza degli Stati Uniti, che hanno boicottato l'edizione moscovita. L'Italia cede in finale alla Jugoslavia 86-77, nonostante i ventinove punti di un grande Villalta. Oltre a Renato a rappresentare la Virtus, da due stagioni campione d'Italia, anche Pietro Generali e Marco Bonamico, quest'ultimo appena rientrato alla base dopo due stagioni in prestito. Anche alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles i giocatori della Virtus convocati in nazionale ci arrivano dopo aver conquistato il titolo nazionale, il decimo, quello della stella: ancora Villalta e Bonamico, ma accanto a loro troviamo Roberto Brunamonti, da un paio di stagioni playmaker della Virtus e che aveva già partecipato all'Olimpiade precedente quando ancora giocava a Rieti. Nell'Italia che giunge quinta, c'è anche Charlie Caglieris, che da playmaker con le V nere vinse tre scudetti, prima di "emigrare" nella sua Torino. A Mosca e Los Angeles l'allenatore della squadra italiana era Alessandro Gamba, che dopo quest'avventura in nazionale approderà alla Virtus, per sostituire Alberto Bucci: per Gamba due stagioni in bianconero senza lasciare una grande impronta. Inizia poi un lungo periodo di assenza dalle Olimpiadi, durato sedici anni. Per una nuova partecipazione bisogna, infatti, aspettare Sidney 2000, con l'Italia in quinta posizione; a rappresentare la Virtus c'è un solo giocatore, Alessandro Abbio. Sulla panchina azzurra Bogdan Tanjevic, che poi avrà l'arduo compito, nell'estate 2002 di dover sostituire Ettore Messina sulla panchina della Virtus; quest'ultima un'avventura terminata male: infatti, prima del termine dell'anno solare sarà esonerato e il suo posto verrà preso da Valerio Bianchini. Una staffetta di grandi allenatori per una Virtus che dopo anni di grandi fasti, si vede esclusa dai playoff, preludio a un'estate di ben più gravi tormenti. Quando l'Italia vince la sua seconda medaglia olimpica, nel 2004 ad Atene, la Virtus è relegata in serie A2, dopo le disavventure dell'estate 2003; è quindi comprensibile che non ci siano suoi giocatori in nazionale, ma sono presenti quattro atleti che avrebbero negli anni successivi militato nelle V nere: Alex Righetti, Massimo Bulleri, Roberto Chiacig e Luca Garri. Quella del 2004 resta l'ultima partecipazione italiana ai giochi olimpici. Per quanto riguarda i giocatori stranieri, giusto menzionare i due campioni che hanno vinto medaglie olimpiche nel periodo in cui giocavano con la V nera sul petto: Zoran Savic, argento ad Atlanta 1996 con la Jugoslavia, e Antoine Rigaudeau, medaglia dello stesso metallo a Sidney 2000 con la Francia. E la Fortitudo? Si comincia con l'Olimpiade 2000, una sorta di staffetta tra l'ultima Virtus presente e la prima Fortitudo. Ricca la partecipazione della F, reduce dalla conquista del suo primo scudetto: Carlton Myers, portabandiera azzurro, Gregor Fucka, Giacomo Galanda, Gianluca Basile, Marcelo Damiao, appena rientrato dal prestito alla Pallacanestro Reggiana, e Andrea Meneghin, arrivato proprio in quell'estate da Varese. In pratica una mezza squadra targata Fortitudo. In più l'ex Chiacig, partito da Bologna, sponda biancoblù, solamente da un anno. Il quinto posto viene raggiunto battendo in una finale in tono minore la Jugoslavia per 69-59. Il migliore marcatore della squadra italiana è Fucka con 17 punti. Più ridotta la rappresentanza in occasione della medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atene del 2004: ci sono ancora Basile e l'ex Chiacig, ma anche Galanda è diventato ex essendo in forza alla Mens Sana Siena, poi c'è la novità Pozzecco. Nella semifinale contro la Lituania, battuta 100-91, Basile ne segna 31, con 7 su 11 da tre, e Pozzecco 17. Nella finale contro l'Argentina di Ginobili e Sconochini, vecchie conoscenze da derby, nulla da fare: Pozzecco segna dodici punti ed è, con Soragna, il migliore marcatore dell'Italia, mentre Basile non ripete la prestazione precedente, fermandosi a quota nove. Punteggio finale 84-69 per i sudamericani che si aggiudicano la medaglia d'oro.