ELISABETTA TASSINARI

Elisabetta Tassinari il giorno della firma (foto tratta da www.virtus.it)

 

 

nata a: Cento (FE)

il: 28/01/1994

altezza: 172

ruolo: guardia

numero di maglia: 7

Stagioni in Virtus: 2019/20 - 2020/21

 

 

TASSINARI: "RESTARE A BOLOGNA UNA SCELTA DI CUORE, HO GRANDE ENTUSIASMO"

La giocatrice è passata dal Progresso Matteiplast alla Virtus, il 26 agosto inizierà la nuova stagione

tratto da Il Resto del Carlino - 14/08/2019

 

Felicità, entusiasmo e tanta voglia di ricominciare. Ancora due settimane di attesa: sembra troppo lontano il 26 agosto quando prenderà il via la stagione della Virtus femminile, vista la tanta voglia d'iniziare.

Elisabetta Tassinari come va?

"C'è grande entusiasmo e voglia di iniziare con la preparazione, sono felice che alla fine la nostra storia, quella mia e delle mie compagne sia andata bene, sembrava sfumasse tutto"

E invece ...

"Invece sembra di vivere in una favola, anche se ovviamente non ci facciamo illusioni, sappiamo benissimo che l'A1, e per tante di noi sarà BN il primo approccio, sarà difficile"

Sarà una prima stagione di rincorsa per la Virtus.

"Un campionato nuovo, sappiamo che sarà difficile quanto intenso. Noi in effetti abbiamo iniziato tardi e affronteremo partita per partita dando sempre il massimo in campo"

Il bello sarà giocare in A1 con le compagne di sempre.

"Sì, abbiamo raggiunto questo obiettivo con il gruppo di sempre: amiche in campo e amiche fuori e non possiamo che essere riconoscenti alla Virtus per l'impegno che ha preso".

A livello personale era arrivato il momento di fare il salto in A1...

"Sì in effetti è vero, mi sento pronta in campo e anche fuori. Ho raggiunto la maturità cestistica e sono felice di potere fare il salto in A1 proprio qui a Bologna. Non farlo qui non avrebbe avuto lo stesso sapore, ho avuto paura di perdere l'occasione ma adesso ci siamo"

Eppure anche le offerte di mercato, gli anni scorsi e ancor più quest'anno non erano di certo mancate.

"È stata una scelta di campo, di cuore. Sono arrivate anche proposte interessanti: ho rischiato di perdere treni importanti per aspettare che si muovesse qualcosa a Bologna".

Il basket rosa ha fatto un salto di qualità.

"Credo di sì, è cresciuto molto, quando si giocava al Csb era sempre un bel colpo d'occhio; è stato fatto tanto per far crescere l'interesse, per dare un esempio e un messaggio positivo e non solo in campo. Nel nostro piccolo speriamo di essere state un esempio per le bambine che volevano avvicinarsi a questa disciplina".

Cosa cambia dal passaggio dall'A2 all'A1?

"È un bel salto, cambierà sicuramente modo di giocare più tecnico e più fisico. Cercherò in di fare qualche passaggio dietro la schiena in meno e piegare un po' più le ginocchia pe r non far arrabbiare Giroldi (ride), ma a parte l'arrivo delle nuove compagne sono sicura che in campo e fuori, lo spirito mio e delle mie compagne sarà lo stesso che ci ha portato fino qui"

Dall'Aglio, Nannucci e Storer tre amiche da convincere a continuare.

"Massimo rispetto, non voglio ovviamente influenzarle nella loro decisione anche se giocare con loro in A1 sarebbe la cosa più bella del mondo e se lo meritano davvero".

 

Elisabetta Tassinari esulta in panchina nella prima amichevole stagionale contro Moncalieri (foto tratta da www.virtus.it)

ELISABETTA TASSINARI NUOVO ACQUISTO DI VIRTUS SEGAFREDO

tratto da www.virtus.it - 26/08/2019

 

Elisabaetta Tassinari (28/01/1994), Guardia di 172 cm,  di origine bolognese, ha iniziato a giocare a Basket giovanissima, all’età di 3 anni. Nel 2005 si trasferisce a Cavezzo, dove milita per 6 anni nelle giovanili del Club fino a debuttare in serie B nella stagione 2010/2011. Dopo 2 anni si trasferisce alla Libertas Basket Bologna, dove a 19 anni debutta nel campionato di A2, giocando 26 partite e segnando una media di 9,2 punti. L’anno successivo viene confermata in rosa e promossa a ruolo di capitano. Negli  anni successivi gioca con la maglia della Basket Progresso, dove ottiene 2 promozioni in A1. Grandi doti di realizzatrice e leader della squadra, nell’ultimo anno ha conquistato la promozione giocando 37 partite con una media di 14,4 punti.  Elisabetta ha fatto parte di tutte le nazionali giovanili , dall’Under 14 al Under 20 e, nell’estate del 2019, è stata convocata come unica riserva al Torneo Internazionale FIBA 3X3 Women’s Series (26-27 agosto) e al successivo Campionato Europeo FIBA  3X3 Europ Cup (30 agosto – 1 settembre) in programma a Debrecen.

 

Elisabetta Tassinari al tiro contro il Geas Sesto San Giovanni (foto tratta da www.virtus.it)

INTERVISTA A ELISABETTA TASSINARI

di Vera De Biase - Pianeta Basket - 29/11/2019

 

Eccoci come ogni Venerdi con una nuova puntata della rubrica Focus sulla Serie A femminile. Questa settimana si è raccontata ai nostri microfoni la capitana della neopromossa Virtus Bologna, Elisabetta Tassinari, che ha accolto con grandissimo entusiasmo la nostra proposta.

La guardia classe ‘94,si appassiona alla pallacanestro fin da piccolissima. Muove i primi passi nelle giovanili del basket Cavezzo per poi ritornare nella sua amata Bologna dove ha disputato varie stagioni nel campionato di Serie A2. La scorsa stagione recita un ruolo da protagonista per la storica promozione in Massima Serie del Club Bolognese, senza fermarsi nemmeno di fronte alle difficoltà del Club ma anzi stupendo tutti con il suo gioco (14.4 punti di media in 37 gare). Per questo viene considerata un perno fondamentale dalla società , e le viene affidata la fascia di capitana nella sua stagione d’esordio in Serie A. Ha inoltre collezionato diverse presenze con le rispettive nazionali giovanili dall’ under14 all’ under20.

Quali sono le tue emozioni dopo le prime partita giocate in Serie A con la tua Bologna?

Scendere in campo per la prima volta in A1, con la maglia della Virtus Bologna è stata un’emozione che difficilmente scorderò, a prescindere dal risultato delle prime partite. Ancora stento a realizzare di avercela fatta. Non potrei definirla una fortuna perché abbiamo lottato tanto per conquistarla, ma di certo è un onore vestire quella maglia.

Non è stato un avvio di stagione molto convincente per la squadra. Cosa secondo te non ha funzionato e su cosa dovete migliorare?

Purtroppo si, una sola vittoria su sette gare si può definire un inizio alquanto complicato. Sapevamo non sarebbe stato facile approcciare il salto di categoria, in un campionato di alto livello che vede 3 o 4 squadre quasi “imprendibili” ed il resto delle compagini, a mio parere, sullo stesso livello. Ogni partita per noi è una finale e purtroppo il calendario non ci ha finora agevolate, avendo disputato due sole gare tra le mura casalinghe. È mancato quell’amalgama di squadra imprescindibile se si voglia vincere: ritengo che la nostra squadra schieri personalità e giocatrici di grande talento, che necessitino di essere inserite in un sistema che coinvolga tutte, alla condizione di essere disposte, alle volte, a sacrificare la propria soddisfazione personale, a favore di quella della squadra. Pur nella nostra innegabile difficoltà attuale, percepisco grandi margini di miglioramento: credo ci sia un’alta percentuale di potenziale da dovere ancora sfruttare, alla quale si accompagna la volontà di miglioramento da parte di tutte. Ce la faremo.

Come ci si sente ad essere considerate un pilastro fondamentale della squadra?

È bello avere delle responsabilità: senza queste non esisterebbero le soddisfazioni. Mi sento importante per la squadra, a maggior ragione per il ruolo di capitano che mi è stato affidato: il mio obiettivo è tramutare il peso della responsabilità di indossare la maglia virtus in energia e voglia di vincere; non è così immediato riuscirci. Cerco di aiutare la squadra, partendo dalle cose utili, senza guardare numeri o statistiche. Cerco di trasmettere con l’esempio un atteggiamento positivo e vincente, nella certezza che il resto delle cose, con l’impegno quotidiano, vengano da sè.

Come hanno gravato su di voi atlete i problemi della società del passato finale di stagione? Cosa è cambiato nel giocare in maglia Virtus?

Lo scorso finale di stagione è stato un momento di svolta per noi, come giocatrici, ma soprattutto come persone: vincere il campionato in una situazione così difficile, ci ha dato la consapevolezza reale che una squadra compatta e unita, una squadra vera, possa trionfare a discapito di ogni complicanza. Quella vittoria è un tesoro che porteremo per sempre con noi.

Quest’anno siamo professioniste, è tutto molto diverso. Abbiamo la fortuna di affrontare un campionato di A1 con una maglia così importante... la nostra sfida è quella di alzare la qualità tecnica del nostro gioco, senza mai venir meno a quei valori morali e a quella forza di spirito che ci hanno sempre guidate negli scorsi anni e che, in fin dei conti, sono stati il segreto delle nostre vittorie.

Descrivi cos’è e quanto vale per te la pallacanestro.

La pallacanestro per me è amore e odio. È gioia e sofferenza. È caduta e rinascita. Nella mia carriera sono sempre dovuta passare attraverso grandi difficoltà per assaporare ogni piccola o grande vittoria. La pallacanestro, per me, è l’attimo prima di entrare in campo, un groviglio di emozioni fortissime, di adrenalina e felicità. Allo stesso tempo la mia pallacanestro è l’istante dopo una sconfitta, magari di un punto allo scadere: un groviglio di sofferenza, di delusione, di “chi me lo fa fare?” . Cado, a volte sbucciandomi il ginocchio, a volte rompendomelo proprio... ma trovo il modo e mi rialzo. Ancora una volta. Sicuramente non l’ultima.

Questo è la mia pallacanestro.

 

 

TASSINARI: L'ASSIST PER IL VANTAGGIO

tratto da La Gazzetta dello Sport - 12/2019

 

Ci sono carriere che fanno giri più tortuosi di altre. Come quella di Elisabetta Tassinari. L'esordio in serie A1 è arrivato a 25 anni, nonostante un talento solare. Di mezzo ci si sono messe le ginocchia e il cuore. Il crociato si è rotto quattro volte, l'amore per Bologna l'ha convinta a restare per conquistare la massima serie sul parquet di casa. E per portare anche lì, con la maglia della Virtus, l'essenza della sua pallacanestro: "L'assist che fa segnare il canestro del vantaggio".

UNA VITA A LOTTARE PER UN RIMBALZO

Tassinari, dagli infortuni all’A1
tratto da La Gazzetta dello Sport - 20/01/2020

 

La sua carriera è stata una continua battaglia, non solo sotto canestro. Ma adesso la guardia della Virtus si gode il parquet di Bologna

In un campo da basket non ci sono solo una palla, due canestri e dieci giocatrici. Ci sono anche le loro storie, come quella di Elisabetta Tassinari. Professione: guardia. L’A1 è arrivata a 25 anni, tardi per un talento come il suo. Ma l’importante è che sia arrivata, perché Elisabetta ha rischiato, più di una volta, di fermarsi a bordo campo. Questione di legamenti e di legami: i primi sono saltati, martoriando le sue ginocchia senza però demolire la sua voglia di basket. I secondi l’hanno tenuta stretta a Bologna, la casa cestistica che l’ha accolta ed è stata ricambiata con la promozione nella massima serie, anche se con un paio di deviazioni impreviste. Perché in questa storia, di semplice, non c’è nulla. Come in una battaglia a rimbalzo per una ragazza alta 172 centimetri.

Gli anni dei crolli

In under 17, “Betta” vede già la serie B, a Cavezzo. È una promessa. Ma a pochi giorni dal suo 16esimo compleanno, il crociato anteriore del ginocchio destro si rompe. Il recupero è faticoso. Anche perché, mentre Elisabetta rinasce, tutto attorno a sé pare crollare. “A 17 anni ho perso mio papà, mio primo tifoso e mio primo sostegno”, racconta Elisabetta. “Ho iniziato a giocare a pallacanestro seguendo il suo esempio. Per questo, per me, è qualcosa che va molto oltre il campo da gioco. La pallacanestro è il filo che mi tiene ancora legata a lui”. Il crollo, nella vita di Betta, non è solo figurato: Cavezzo è tra i paesi più danneggiati dal terremoto del 2012. Lì, almeno per un po’, non c’è spazio per la pallacanestro. Tassinari si trasferisce a Bologna, dove assapora la A2. A 18 anni è una promessa e già qualcosa di più. Rieccolo però l’avversario peggiore: il crociato operato salta di nuovo. E stavolta ci si mette di mezzo anche un’infezione che ritarda il recupero. Nella stagione 2014/2015, Betta non vede campo, con il serio rischio di non vederlo più. Serve un’altra operazione per donarle un legamento nuovo (o quasi), ma non ancora la certezze di un avvenire sul parquet. Bologna, però, non si dimentica di lei.

Bologna non dimentica

Elisabetta il campo lo rivede eccome, sempre in A2 rincorrendo la A1. Fino all’aprile 2016. Questa volta a mollarla è il ginocchio sinistro, quello che mai aveva ceduto. Il referto è crudo: “Rottura acuta del legamento crociato anteriore, lesione parziale del legamento collaterale interno, multiple lesioni contusive al femore distale e alla tibia prossimale”. Un disatro. Che però non è sufficiente a fermare una giocatrice che a 22 anni ne ha già viste più di una veterana in una carriera. Nel 2017, Elisabetta porta la sua Progresso Bologna dove non era mai arrivata: in A1. Ma, come detto, in questa storia non c’è nulla di semplice. La squadra non ha abbastanza fondi per disputare il massimo campionato e rinuncia.

Basket city è anche donna

La A1 conquistata sul campo sfugge ancora dalle mani di Tassinari. Che, mai doma, ci riprova, sempre in Emilia. Perché, tra palazzetto e portici, c’è qualcosa di profondo: “L’amore per Bologna è, oltre che amore per la città, amore per la mia casa e la mia famiglia”. E così, due anni dopo, ecco un’altra promozine, tanto per cambiare, in rimonta. Il 25 maggio 2019, nello spareggio contro Villafranca, la Progresso Bologna vince 72 a 68, nonostante fosse stata sotto di 19 punti all’inizio del terzo quarto. Ma. C’è un altro “ma”. La società rinuncia (di nuovo) all’A1. Pare una maledizione, che però stavolta si dissolve. La neonata Virtus Segafredo femminile ottiene una wild card per iscriversi al massimo campionato e accoglie l’ossatura di quella squadra bolognese e vincente. Il 6 ottobre 2019, nove anni e nove mesi dopo la prima rottura del crociato, le suole di Elisabetta Tassinari si posano su un parquet di A1.

"Sotto canestro ci vuole tecnica ma anche furbizia e velocità"

La vita come una lotta al rimbalzo

Sarebbe stato facile mollare. Ma Betta dice di avercela fatta grazie “all’amore per il basket, per Bologna ma anche a ostinazione, testardaggine e grinta. A quella che nello sport si chiama fame”. Forse è per questo che lei, guardia di mani dolci e pensiero veloce, per descrivere la sua esperienza in campo non sceglie l’assist o il canestro ma il rimbalzo. Roba da ali e centri. “Io non sono un gigante, parto in svantaggio perché sono più piccola delle altre, ma giorco di furbizia”. I centesimi di secondo devono battere i centimetri delle tue avversarie. Il rimbalzo “è un po’ come quando prepari un esame all’università, ma arrivi la sera prima e ti manca un capitolo, proprio quello che ti chiedono. Improvvisi e riesci a portare a casa un 30 e lode. Una soddisfazione immensa”. Come afferrare la palla sotto canestro, come raggiungere gli obiettivi di una carriera.

 


 

TASSINARI : GIOCHEREMO ALLA MORTE

tratto da Bologna basket.it - 28/01/2020

 

Oggi la Gazzetta dello Sport dedica una pagina alla Virtus femminile, che è in cerca della salvezza nel campionato di serie A1. Dopo un inizio difficile (otto sconfitte nelle prime nove), la squadra sta risalendo la classifica dopo l’arrivo di coach Liberalotto e del lungo Isabelle Harrison.
Un estratto delle parole del capitano Elisabetta Tassinari.

"Faccio ancora fatica a realizzare che si è finalmente concretizzato il sogno di raggiungere la serie A a Bologna. Sarò sempre grata alla Virtus Segafredo per averci dato questa opportunità: scendere in campo con questa maglia, allenarsi alla Porelli sotto le foto dei grandi campioni del passato e incrociare quelli del presente è una fortuna che non ha nessuno nel mondo del basket femminile. Il campionato è difficile, senza fame si può perdere con chiunque, e con la giusta determinazione vincere con chiunque, come abbiamo dimostrato contro Ragusa. Giocheremo ogni partita alla morte".


 

TASSINARI A WEBASKET: NON VEDIAMO L’ORA DI TORNARE A GIOCARE. L’ESSERE CAPITANO DELLA VIRTUS DA’ VALORE A TUTTO

tratto da bolognabasket.it - 03/03/2020

 

Elisabetta Tassinari è intervenuta nell’ultima puntata di WeBasket su Radio1909 condotta da Domenico Bonacorsi e Francesco Strazzari, in collaborazione con Riccardo Corsolini e Andrea Fanti.
Ecco un estratto delle sue parole.

Quanta voglia hai di giocare da 10 a 10?
“10+10 fa 20, ne ho molta, ne ho veramente tanta. Qui ci stiamo caricando giorno dopo giorno, allenandoci senza stop. Quando ci si allena c’è bisogno anche di giocare altrimenti diventa pesante, non vedo l’ora di tornare a giocare.”

Per un atleta questa sosta forzata può essere utile?
“Mi sento quasi dispiaciuta di parlare di benefici e di pro e di contro di quanto sta accadendo. Sicuramente è un problema grave e la pallacanestro è l’ultimo dei pensieri che si dovrebbe avere.
Noi stiamo bene fisicamente. In questo momento della stagione dopo la sconfitta contro Costa Masnaga dove eravamo un po’ in calo rispetto alle settimane prima, per noi questa sosta è utile.
Stiamo ricaricando le pile, affinando i nostri giochi e il nostro modo di giocare, ne avevo bisogno.”

Situazione infortuni?
“Rae è fuori da molto, ne abbiamo risentito molto. Si sta riprendendo e stasera (ieri) rientra con il suo primo allenamento ufficiale per intero assieme a noi dopo l’infortunio.”

Sfida con Torino nel weekend, uno scontro diretto.
“In questo periodo ci siamo focalizzate più su di noi che sulle avversarie. La preparazione che facciamo sulle partite è molto minuziosa e prevede tante ore di studio dell’avversario. Adesso abbiamo avuto modo di focalizzarci sul nostro attacco e soprattutto sulla nostra difesa che è il problema più grande che abbiamo.
L’attacco bene o male funziona sempre, in difesa concediamo ancora un po’ troppo.
Abbiamo lavorato su come tenere 1vs1, su tagliafuori, sulle basi della difesa della pallacanestro.”

Hai lavorato molto sulla difesa quest’estate? Si nota una Tassinari molto migliorata difensivamente.
“Ho lavorato fisicamente per avere le gambe pronte per una categoria con ritmi più alti della A2. Finché non provi a giocare in A1 non sai cosa ti aspetta.
Rispetto all’anno scorso quando in attacco riuscivo a sopperire mancanze difensive, quest’anno non è così anzi è il contrario: parte tutto dalla difesa.
Mi ritrovo ad avere un ruolo importante difensivamente. La difesa è forza di volontà e intelligenza.”

Ripercorrendo il tuo percorso rifaresti tutto quello che hai fatto?
“Vedermi con la maglia della Virtus da bambina in campo al PalaMalaguti e poi indossare ora la prima maglia della squadra femminile della Virtus, non ci potevo credere.
Tutto quello che ho passato nello sport e nella vita mi ha portato adesso ad indossare questa maglia e giocare in Serie A. Percorso travagliato ma se mi ha portato qui sono felicissima che sia andata così.
Le difficoltà ci sono per tutti e i percorsi vengono deviati per piccole e grandi cose.
Non bisogna mai mollare e andare oltre l’ostacolo, io nel mio piccolo ci sono riuscita.”

Valore della maglia Virtus e del ruolo di capitano.
“Ogni momento è bello anche se è faticoso. Ho ancora in mente la prima volta al Paladozza contro Vigarano con la maglia bianconera, il punto più alto finora della mia carriera sportiva.
L’essere capitano avvalora ancor di più tutto quanto.”

Come ti trovi con Losi (assistente allenatore)?
“Benissimo. Spesso ci dimentichiamo il lavoro degli assistenti, Jordan è un allenatore e una persona eccezionale. E’ un valore aggiunto. Abbiamo un rapporto bello con lui e ci sostiene sempre.
E’ molto utile e noi lo ringraziamo per quello che sta facendo.”

Un tuo parere sulle giovani promesse italiane che stanno facendo molto bene.
“Villa è bravissima, ha giocato contro di noi poco tempo fa. Ha un grande talento e un futuro molto roseo.”


 

ELISABETTA TASSINARI VESTIRÀ I COLORI BIANCONERI ANCHE NELLA PROSSIMA STAGIONE

tratto da www.virtus.it - 06/07/2020

 

Virtus Pallacanestro Bologna S.p.a comunica di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo contrattuale di Elisabetta Tassinari.

“Rinnovare con la Virtus Segafredo Bologna è per me un onore. Nella passata stagione è iniziata la storia della Virtus femminile, una storia che voglio contribuire a portare avanti: lo farò con grande orgoglio, dedizione e con l’ambizione di spingere la squadra sempre più in alto” commenta Tassinari, capitano dell’ultima stagione delle V Nere.

Elisabetta, nella stagione 19/20, non ha mai saltato una gara ufficiale disputando tutti i 19 incontri stagionali, in Serie A ha tenuto una media di 7.1 punti, 2.4 rimbalzi e 1.2 assist a partita in 29.2 minuti di utilizzo.

NUOVI ARRIVI E RINNOVI ALLA VIRTUS FEMMINILE

di Ezio Liporesi - Cronache Bolognesi - 10/07/2020

 

VALERIA BATTISODO

Nasce a Pesaro il 3 ottobre 1988.

Playmaker di 174 cm, nel 2005 si trasferisce a Parma in forza alla Lavezzini, dove rimane per tre stagioni. Si trasferisce poi all’Umbertide e, successivamente, gioca due stagioni nel Club Atletico Faenza. Nel 2010 ritorna a Parma, dove viene inserita nel quintetto ideale del campionato nel 2013/14 e 2014/15, anno in cui produce 8.7 punti, 1.8 assist e 2.1 rimbalzi di media in 27.5 minuti di utilizzo a partita

Nel 2015 passa a Schio, dove conquista la prima Supercoppa Italiana e il suo primo scudetto. Nella stagione 16/17 si trasferisce a Lucca conquistando per la seconda volta consecutiva il tricolore. Torna a Schio nella stagione 18/19, vince il suo terzo scudetto e conquista due Supercoppe Italiane. Nell’ultima stagione disputata produce 3.6 punti, 2.4 assist e 1.4 rimbalzi di media in 14.2 minuti di utilizzo a partita. In Nazionale, con l’Under 16 ha giocato gli Europei in Turchia e di Torino, con l’Under 18 quelli di Budapest e Chieti (promozione in Division A), con l’Under 20 quattro esperienze dal 2005 al 2008: Brno, Sopron, Sofia e Chieti. Ha vinto il Trofeo Bam con la Nazionale Under 13. Debutta con la Nazionale maggiore all’All Star Game 2011; per Valeria 14 le presenze e 60 i punti totali con la maglia azzurra.

MARIA BEATRICE BARBERIS

Nasce a Milano il 6 novembre 1995.

Guardia e ala piccola di 180 cm, cresce nel Geas S.S.Giovanni ed entra a far parte della prima squadra nella stagione 2012/13 in serie B, conquistando la promozione in A2. Nella stagione 2013/14 viene confermata e l’anno successivo, vince la Coppa Italia di A2 e conquista la promozione nella massima serie.

Il debutto in A1 avviene nella stagione 2015/16, con 7.9 punti e 4.5 rimbalzi di media in 26.2 minuti di utilizzo a partita, che non bastano ad evitare la retrocessione. Due stagioni in A2, poi nel 2017/18 Beatrice ottiene la seconda promozione in A1.

Dopo una stagione in A1 con il Geas, Barberis lascia il club di Sesto San Giovanni per trasferirsi in forza all'Iren Fixi Torino. Nell’ultima stagione disputata ha giocato 19 gare producendo 12.3 punti, 4 rimbalzi e 3.8 assist di media in 34 minuti di utilizzo a partita.

Con la maglia azzurra fa il suo debutto ad Amsterdam l’8 luglio 2017, nella gara vinta contro la Repubblica Ceca valevole per la Coppa Europa 3×3 Open femminile.

BROOQUE WILLIAMS

Nasce a Pittsburgh il 14 gennaio 1989

Guardia di 175 cm, cresce nella California University della Pennsylvania, affermandosi come una delle migliori giocatrici del college. Brooque risulta prima per il numero di palloni rubati e detiene il primato di miglior marcatrice nella storia sportiva del college. In seguito va in Australia e Germania, dove, con l’Eisvogel Freiburg nel 2013 vince una Dbbl Cup. Debutta nel campionato italiano nella stagione 2014/15 nella squadra di Battipaglia. Nella stagione dell’esordio di A1, con una media di 19.5 punti, sfiora il titolo di miglior marcatrice del campionato. Dopo un anno in Francia in forza all’Arras Pays D’Artois, Williams ritorna a Battipaglia e questa volta conquista il titolo di Top-Scorer della regular season: 19.6 punti di media, con una punta di 36 contro Torino e 5 doppie-doppie in 21 gare. Dopo l’esperienza spagnola all’Al-Qazeres Extremadura, chiusa a 14.1 punti, 5.2 rimbalzi e 1.7 assist, nella stagione 2018/19 torna nel campionato italiano nel Geas Sesto Giovanni. Nell’ultima stagione disputata in Lombardia ha messo a referto 16.7 punti, 4.6 rimbalzi, 2.1 assist di media a partita.

RINNOVI PER TASSINARI E D'ALIE

La Virtus ha poi ufficializzato il rinnovo contrattuale di Elisabetta Tassinari e Rae D'Alie. "bb_sette", capitano delle V nere, nella passata stagione, la prima della Virtus femminile, ha disputato tutti i 19 incontri di Serie A, con una media di 7,1 punti, 2,4 rimbalzi e 1,2 assist a partita in 29,2 minuti di utilizzo. Rae ha fatto registrare 4,4 punti, 2,1 rimbalzi e 1,8 assist di media a partita in 19 minuti di utilizzo.

ELISABETTA TASSINARI E ALESSANDRA TAVA IN RADIO A POSSESSO ALTERNATO

di Ezio Liporesi - 26/07/2020
 

 

Venerdì 24 luglio Elisabetta Tassinari ed Alessandra Tava, punti di forza della Virtus Segafredo femminile, sono intervenute alla trasmissione Possesso Alternato, in onda su basket 108, la nuova radio che si dedica esclusivamente al basket, già popolarissima tra gli appassionati della pallacanestro e non solo. Per l'occasione la trasmissione, alla sua ultima puntata prima della sosta estiva, invece della canonica ora di durata, si è protratta per tre ore. In studio, oltre ai tre conduttori e alle due giocatrici delle V nere, anche Giulia Arturi, capitano del Geas e bandiera che sventola da vent'anni nella squadra di Sesto San Giovanni, formazione storica della pallacanestro femminile italiana e della quale già la mamma di Giulia, la leggendaria Rosi Bozzolo, era stato un simbolo per tantissimi anni. Sono intervenuti telefonicamente altri grandi personaggi: Marco Spissu, giocatore della Dinamo Sassari, felice di interrompere per un attimo la sua battuta di pesca, per tornare a parlare di quella Bologna sponda Virtus che gli è rimasta nel cuore dopo quella splendida annata con i successi nella Coppa Italia e nel Campionato di serie A2; Davide Denegri e David Okeke, il primo appena approdato a Ravenna dopo le stagioni a Casale, il secondo che ha condiviso le vicende della nazionale giovanile delle quali i due ragazzi hanno raccontato le emozioni; Gaia Accoto, nuova preziosa esponente della Lega Basket per l'organizzazione di eventi, un vero vulcano di idee per il futuro della LBA. Le vere vedette della trasmissione sono state le tre giocatrici presenti in studio. Di Elisabetta, capitano della Virtus, abbiamo scoperto le doti di preparatore atletico: durante il lockdown le sue compagne sono state sottoposte a una intensa preparazione fisica. Iniziato per gioco, il "bbsette workout" è diventato  un appuntamento giornaliero, dal lunedì al sabato, una rigorosa tappa per il mantenimento del tono atletico, con tanto di presenze tenute dalla severissima Elisabetta. Alessandra ha raccontato della sua esperienza cestistica in Svezia e di quella newyorkese, che invece nulla ha a che fare con il basket, ma da cui è nato un libro, a cavallo tra realtà e romanzo, che uscirà  a breve. Alessandra ha poi parlato della grande competitività del suo capitano "vuole vincere anche a racchettoni", ma una gara in cui Elisabetta,  sicuramente avrebbe preferito non primeggiare è quella dei tanti infortuni che hanno costellato la sua brillante carriera. Un simpatico intermezzo si è avuto quando le tre ragazze si sono esibiti in una riuscitissima coreografia: i radioascoltatori hanno potuto apprezzare le doti canore delle ragazze, i conduttori Nicolò, Michele ed Ezio anche il notevole effetto scenico. Delle tre giocatrici sono alla fine emersi gli aspetti meno conosciuti e altri ne verranno fuori in un prossimo futuro, perché le ragazze hanno accolto l'invito a ritornare a Possesso Alternato.

La trasmissione è riascoltabile all'indirizzo radio108web.com/podcast.