STAGIONE 1956/57

 

Lamberti, Andreo, Rizzi, Carlo Negroni, Chaloub

Gambini, Calebotta, Borghi, Canna, Alesini

(foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

Minganti Bologna

Serie A: 2a classificata su 12 squadre (18-22)

 

FORMAZIONE
Carlo Negroni (cap.)
Mario Alesini
Mario Andreo
Umberto Borghi
Antonio Calebotta
Achille Canna
Georges Chalhoub
Germano Gambini
Giuseppe Lamberti
Franco Rizzi
Solo amichevoli: Fiero GandolfiRomano Nardi, Gianni Paulucci, Pierluigi Poggioli, Vittorio Tracuzzi, Enrico De Carli (in prestito dalla Stella Azzurra Roma), Carlo Lovari (in prestito dallo Sporting Vela Viareggio)
 
Allenatore: Vittorio Tracuzzi

 

Partite della stagione

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

Tratto da "Virtus - Cinquant'anni di basket" di Tullio Lauro

 

Il campionato '56/'57 è il primo che si gioca nella nuova atmosfera più ovatta e più moderna del Palasport. Nonostante il Simmenthal, che aveva sostituito il Borletti come sponsor sulle maglie dell'Olimpia, avesse acquistato Riminucci, Pieri e un americano di tutto rispetto come Clark, a fronte di una Virtus che si era limitata all'onesto egiziano George Chalhoub, i milanesi vincono il campionato solo con una lunghezza di vantaggio sulla Virtus, grazie ai tempi supplementari dell'incontro di Minano. I bolognesi terminano con sole 3 sconfitte e 18 vittorie segnando 1611 punti (73,3 di media) e subendone 1260 (57,2) di media. Nella classifica dei marcatori Calebotta è al 7° posto con 416 punti (18,9 di media).

 

Gambini in entrata l'11 gennaio contro l'AZS Varsavia battuto 81-53 nella 4 Coppa Città di Bologna vinta dalla Virtus (foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

Tratto da "100MILA CANESTRI - Storia statistica della Virtus Pallacanestro" di Renato Lemmi Gigli

 

Si gioca nel nuovissimo Palasport inaugurato col Trofeo Mairano (in azzurro Alesini, Calebotta, Canna e Gambini) e in campionato con un emozionante ed emozionato derby col Gira deciso al supplementare. Ai supplementari anche le sfide col Simmenthal ex Borletti, una per parte. Ma nel computo finale (18 vittorie su 22) pesa maledettamente la sconfitta di Pavia e Negroni e C. devono scucire lo scudetto. Soltanto Alesini agli Europei di Sofia.

Calebotta in entrata in Virtus - Oransoda 76-59 del 2 febbraio (foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

L'EGIZIANO CHALOUB

tratto da "Il Mito della V Nera" 1871-1971 di A. Baraldi e R. Lemmi Gigli

 

La realizzazione dela Palazzo dello Sport, da lunghi anni auspicato, segna una svolta decisiva e maestra nella vita sportiva della città. In esso anche la pallacanestro trova la sede più consona alla larga popolarità raggiunta ed al vasto movimento delle sue squadre, tre delle quali nella massima serie. Logico quindi che sia il basket ad inaugurare solennemente l'impianto con una memorabile edizione del Trofeo Aldo Mairano. Cinque grandi serate - dal 12 al 16 settembre 1956 - animate da un'eccezionale affluenza di pubblico e da uno spasmodico tifo per i colori azzurri, impegnati nel severo confronto con i colossi dell'est: Unione Sovietica, Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia con l'aggiunta della Svezia. Un confronto dal quale i nostri colori, col valido apporto dei giocatori locali - i quattro virtussini Alesini. Calebotta Canna e Gambini, più Lucev e Macoratti del Gira e Sardagna del Motomorini - escono con tutti gli onori ed un quarto posto finale.

Poi è subito tempo di campionato con la Virtus Minganti in difesa del suo titolo contro una coalizione di giorno in giorno più forte. Fra l'altro sono cominciate le importazioni da oltre oceano ad opera soprattutto della concorrente milanese, divenuta Simmenthal, che innesta a pivot il poderoso statunitense Clark e smista il fromboliere Vlastelica a Pesaro in cambio del miglior giocatore italiano, Sandro Riminucci. Operazioni, come si vede, in grande stile, mentre per contro la Virtus consolida appena il proprio schieramento immettendovi l'egiziano George Chaloub (lasciato libero dal Motomorini) ed il giovane Mario Andreo ai posti rispettivamente di Battilani, divenuto allenatore in seconda (anche Tracuzzi come giocatore ha chiuso), e di Randi. Un campionato tutto sul filo del rasoio. L'esordio al Palazzo - derby col Gira alla seconda giornata - per poco non gioca un brutto scherzo alle V nere, paralizzate dall'emozione, loro come gli avversari. Basti dire che il punteggio al riposo è di 12-11 (!) poi 40 pari al termine, e che solo l'innovazione dei cinque minuti supplementari consente a Negroni e C. di regolare (45-42) l'avversario. Identica soluzione ha poi il 9 dicembre (siamo sempre nel '56) il primo grosso sconto col Simmenthal vinto nella proroga finale per 71-64 dopo che il tempo regolamentare si era chiuso in parità a 60. Nel frattempo però la Virtus Minganti ha già conosciuto un'amara sconfitta nella solita Pavia (47-39) ed un'altra, assai meno cocente però, a Varese (83-82). In compenso il Palasport bolognese è tabù per il Simmenthal che vi cade tutte e tre le volte. E alla terza (opera del Preti Gira), la Virtus Minganti, vittoriosa a Venezia, balza da sola al comando.

A questo punto però gli uomini di Rubini hanno già esaurito la loro scorta di sconfitte, al contrario di queli di Tracuzzi che purtroppo incespicano due domeniche più tardi a Roma con la Stella Azzurra (73-67). Lo scudetto si decide così il 17 marzo sul terreno del Simmenthal. Le V nere giocano il tutto per tutto, Calebotta (22 punti), Alesini e Canna compiono prodigi: si arriva alla fine sul 63 pari, soluzioni quindi ancora nel supplementare: i milanesi segnano due canestri, poi gestiscono la palla e vincono (67-63) partita e titolo. Particolare di rilievo, la squadra virtussina ha giocato tutti i 22 incontri nella stessa identica formazione (fra parentesi i punti di ciscauno): Calebotta (416), Canna (390), Alesini (292), Gambini 8151), Rizzi (121), Chaloub (103), Negroni (55), Borghi (35), Andreo (26), Lamberti (22). Nel bilancio della squadra, anche la 4a Coppa Città di Bologna, disputata in gennaio a metà campionato è vinta a punteggio pieno su Antwerpse (52-48), Proleter di Zrenjanin (75-59) e A.Z.S. Varsavia (81-53); la Coppa Rosa del Tirreno in apertura di stagione a Livorno (80-62 in finale sul Benelli Pesaro), inoltre un secondo posto a Liegi nel Trofeo Lentin (senza Calebotta ma coi prestiti del brasiliano della Roma De Carli e del viareggino Lovari) battendo gli Usa Mormons (64-47) ed il francese Auboué (52-44), più un altro secondo nel Torneo Comunale di Bologna, in maggio al Palasport, vinto in finale dal Motomorini (classificato al terzo posto in campionato) per 54-51. In campo azzurro, oltre alle varie presenze di Alesini, Canna, Gambini e Calebotta (il solo Alesini però partecipa in giugno agli europei di Sofia), da segnalare il debutto nella Nazionale giovanile di Beppe Lamberti, a Gorizia contro la Romania (a fianco di Romano Nardi in forza però in questa stagione al Burrogiglio di Reggio) e di Mario Andreo a La Spezia contro la Spagna. Due nomi nuovi nel lungo elenco azzurro della Virtus.

Canna a canestro contro l'A.S. Roma nella vittoria della Virtus il 14 aprile nella palestra del Foro Italico a Roma (foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

VIRTUS E A.Z.S. VARSAVIA VITTORIOSE A  BOLOGNA

di Renato Lemmi Gigli - La Gazzetta dello Sport - 11/01/1957

 

Oltre quattromila persone sono presenti al Palazzo dello Sport per la serata inaugurale della quarta Coppa Città di Bologna, iniziatasi con i successi della squadra dell'A.Z.S. Varsavia e della Virtus.

Rapida la cerimonia inaugurale. Allineamento delle squadre, inni, e poi il via.

 

Virtus Montanti - Antwerpse 52-48 (28-21)

Virtus Montanti: Gambini 4, Borghi, Canna 11, Alesini 9, Calebotta 18, Negroni, Rizzi,  Chalhoub 5, Andrei, Lamberti, Nardi 5, Paolucci.

Antwerpse: Aerts R. 2, Opdebceck, Witack 2, Eygel 23, Aerts E. 4, Gueuens, Feyen, Dujardin 9, Van Bavel 1, Van De Broeck, Chavagne 7.

Arbitri: Mariani e Zaniboni di Bologna.

Note: tiri liberi realizzati: Virtus 8 su 17; Antwerpse 12 su 19. Uscito per 5 falli: Chavagne al 15' della ripresa.

 

Spettacoloso colpo d'occhio, dato soprattutto dalla superba eleganza delle divise (bianca quella degli italiani, rossa quella dei belgi). L'inizio tambureggiante dell'Antwerpse (senza il capitano Pollet infortunatosi in Patria) sorprende in pieno la Virtus, tarda ad entrare in azione. I campioni belgi fanno sfoggio di contropiede e di tiri piazzati, soprattutto col magnifico Eygel. In difesa praticano l'"a uomo", e in linea manovrano da fermo, con sin troppa calma.

18-8 per i belgi a metà tempo. La Virtus (a zona) impacciata e confusa, delude nelle manovre e nei tiri. Ma verso il quarto d'ora si scuote decisa e parte al contrattacco. Canna, Alesini e Chalhoub cominciano finalmente ad ingranare, e scattano in ripetuti contropiede. Gambini e Calebotta, nei rimbalzi, non hanno rivali. Da 21-14 per i belgi, si passa a 23-21 per i bolognesi al 19'. Al riposo, gli uomini di Tracuzzi hanno già 4 punti di vantaggio: 28-24.

Risveglio belga all'inizio della ripresa, ma la Virtus ribatte da par suo: 40-37. Furoreggia Calebotta, contro cui poco può fare il pur bravo Chavagne. L'Antwerpse si districa assai bene contro la difesa aggressiva dei bolognesi e i tiri in sospensione di Aerts E. e di Eygel fanno centro. 43-41 per la Virtus a metà tempo.

Sempre veloce il ritmo, mentre il gioco si fa frammentario e confuso. Grande agonismo in campo. Entra il giovane Nardi per la Virtus e due suoi ottimi canestri ridanno ali al vantaggio dei bolognesi, 52-47 al disco dei 3'. A questo punto la Virtus "gela" la palla, e l'Antwerpse non accenna a stringere. Si finisce così a gioco fermo (con Gambini impalato al centro del campo con la palla) e un subisso di fischi ai campioni vittoriosi.

LA VIRTUS VINCE IL TORNEO DI BOLOGNA

Battuti i polacchi dell'A.Z.S.

di Renato Lemmi Gigli - La Gazzetta dello Sport - 12/01/1957

 

Bologna, 11. Come nelle tradizioni la Virtus ha stravinto con gran gioco la finale della sua Coppa Città di Bologna. Così fu nel 1952 contro il Barcellona (dopo che due anni prima era riuscito ai catalani di violare la Sala Borsa) e nel 1953 contro il Partizan. Quest'anno nell'edizione di lusso al Palazzo, è toccato ai polacchi dell'A.Z.S. di Varsavia, una fra le più reputate formazioni di oltre Cortina di sopportare il duro calvario dell'implacabile egemonia virtussina. Non si esagera affatto dicendo che in campo una sola squadra è esistita, anzi un solo quintetto, quello che Tracuzzi ha allineato per tutto il primo tempo concludendo in formidabile sarabanda con 24 punti di scarto.

L'A.Z.S. è finita inghiottita come un insetto nella fitta tela di ragno virtussina, impostata sapientemente dall'allenatore su una zona (1-3-1) elasticissima e tremendamente aggressiva.

I vari Nardowski e Sitkowski che nelle prime due sere si erano fatti ammirare, oggi sono spariti praticamente nell'ombra dei giganti della Virtus. Il che, comunque, non ha impedito al secondo di mettere a segno, specialmente nella ripresa, il suo micidiale tiro piazzato e di conquistare la palma di tiratore scelto del torneo.

In precednaz fra Proleter e Antwerpse, il terzo posto è andato ai campioni di Jugoslavia la cui manovra si è rivelata più consistente e sostanziosa di quella belga, briosa, ma poco producente. Da notare che i campioni di Bruxelles sono stati i soli in questo torneo a mettere in grave imbarazzo la Virtus con il loro grande inizio di partita nella prima serata. Un platonico titolo di merito che unitamente alla qualifica di Eygel illumina il loro malinconico ultimo posto in graduatoria.

 

Virtus Minganti - A.Z.S. Varsavia 81-53 (40-16)

Virtus Minganti: Gambini 12, Chalhoub 7, Calebotta 16, Canna 8, Alesini 13, Borghi, Negroni 5, Rizzi 6,  Andreo 8, Nardi 2, Lamberti 4, Paulucci.

A.Z.S. Varsavia: Grzybowsky 6, Kowalski, Pyszkowskj 3, Sitkowski 33, Piwowar, Hendzelek, Lechowski, Wiliehowski, Nardowski 11.

Arbitri: Ugolini e Bonvicini di Bologna.

Note: tiri liberi realizzati: Virtus realizzati 15 su 31, A.Z.S. 15 su 24. Usciti per 5 falli personali: Grzybowsky al 15' della ripresa.

 

Palazzo pieno quando si attacca la finale. Stasera i polacchi che difendono a uomo larga, sono in completo bianco e la Virtus, per dovere di ospitalità, deve indossare la canottiera nera di riserva.

L'1-3-1 aggressiva ed elastica dei bolognesi confonde le idee dei polacchi che spesso si fanno soffiare la palla e quando tirano lo fanno in maniera affrettata, senza respiro, quindi impreciso. Domina la Virtus con manovra sobria con limpidezza di idee e buona esecuzione di temi che i tentacoli di Calebotta, i piazzati di Gambini, l'estro di Alesini e Canna e l'utile collaborazione di Rizzi si incaricano di tradurre sul tabellone. 10-2 al 5', 16-2 al 9.

Da notare che sono stati i polacchi ad aprire la marcatura con Nardowski e che passano 10' prima che Sitkowski riesca a bissare. L'A.Z.S., è come suol dirsi, a balena.

Come ieri il Proletere anche il quintetto polacco appare inesorabilmente chiuso sui rimbalzi. Calebotta spadroneggia sotto canestro avversario e dalla lunetta imbecca a turno i compagni che entrano in tempo anticipando i difensori. L'offensiva bianconera non conosce soste e l'A.Z.S. ne appare completamente frastornata. Delirio in sala quando Canna rompe il fragile filo dell'intesa polacca e saetta in contropiede: 36-12 al quarto d'ora.

E al riposo sono 24 i punti di scarto. Particolare significativo: nel primo tempo neppure un personale è toccato a favore degli ospiti. Ormai la partita non ha più storia. Nella ripresa la Virtus appare paga del grosso vantaggio, e gioca tranquilla senza peraltro rinunciare a farsi ammirare in qualche ottima combinazione che stuzzichi gli applausi scroscianti della folla, ora anche i polacchi scrollato di dosso ogni timore reverenziale, manovrano con maggior scioltezza e insaccano a ripetizione con il bravo sitkowski. A metà tampo Tracuzzi cambia il quintetto: con Gambini e Alesini sono ora Chalhoub, Negroni e Andreo che difendono a uomo. Poi anche i giovani Nardi e Lamberti entrano in campo. Alla fine apoteosi virtussina e applausi per tutti.

Il polacco Sitkowski è stato premiato come migliore realizzatore del torneo con 84 punti segnati nelle tre serate seguito dal belga Eygel con 62 dal cecoslovacco Katis con 49 e da Calebotta con 47.

 

Classifica

Virtus Minganti          3          3          0          207      160      6

A.Z.S. Varsavia          3          2          1          180      195      5

Proleter                    3          1          2          201      210      4

Antwerpse                3          0          3          167      190      3