STAFF TECNICO

in ordine cronologico

stagione allenatore viceallenatori preparatori atletici
1934 Giuseppe Palmieri    
1935 Vittorio Ugolini    
1935/36 Vittorio Ugolini    
1936/37 Vittorio Ugolini    
1937/38 Vittorio Ugolini    
1938/39 Vittorio Ugolini    
1939/40 Lino Rossetti    
1940/41 Guido Foschi    
1941/42 Guido Foschi    
1942/43 Guido Foschi    
1943/44 -    
1944/45 Guido Foschi    
1945/46 Guido Foschi    
1946/47 Renzo Poluzzi    
1947/48 Renzo Poluzzi    
1948/49 Renzo Poluzzi    
1949/50 Renzo Poluzzi    
1950/51 Dino Fontana    
1951/52

Venzo Vannini

Penzo

   
1952/53 James Larry Strong    
1953/54

James Larry Strong

Giancarlo Marinelli

   
1954/55 Vittorio Tracuzzi    
1955/56 Vittorio Tracuzzi    
1956/57 Vittorio Tracuzzi    
1957/58 Vittorio Tracuzzi    
1958/59 Vittorio Tracuzzi    
1959/60 Vittorio Tracuzzi Giuliano Battilani  
1960/61 Eduardo Kucharski Giuliano Battilani  
1961/62 Eduardo Kucharski Giuliano Battilani  
1962/63 Eduardo Kucharski Giuliano Battilani  
1963/64 Mario Alesini    
1964/65 Mario Alesini    
1965/66 Mario Alesini    
1966/67 Jaroslav Sip    
1967/68 Jaroslav Sip    
1968/69

Jaroslav Sip

Mario De Sisti / Renzo Ranuzzi

   
1969/70 Nello Paratore Renzo Ranuzzi  Giorgio Moro
1970/71 Vittorio Tracuzzi Achille Canna Giorgio Moro
1971/72

Vittorio Tracuzzi

Nico Messina

Achille Canna

Leopoldo Santunione
Giorgio Moro
1972/73 Nico Messina Leopoldo Santunione Giorgio Moro
1973/74 Dan Peterson John McMillen Giorgio Moro
1974/75 Dan Peterson John McMillen Giorgio Moro
1975/76 Dan Peterson John McMillen Giorgio Moro
1976/77 Dan Peterson Ettore Zuccheri Giorgio Moro
1977/78 Dan Peterson Ettore Zuccheri Orfeo Cesca
1978/79 Terry Driscoll Ettore Zuccheri Orfeo Cesca
1979/80 Terry Driscoll Ettore Zuccheri Orfeo Cesca
1980/81

Ettore Zuccheri

Renzo Ranuzzi / Aza Nikolic

Pisani Orfeo Cesca
1981/82 Aza Nikolic Mauro Di Vincenzo Tom Assi
1982/83

George Bisacca

Mauro Di Vincenzo 

Mauro Di Vincenzo ?
1983/84 Alberto Bucci Ettore Messina Enzo Grandi
1984/85 Alberto Bucci Ettore Messina Enzo Grandi
1985/86 Sandro Gamba Ettore Messina Enzo Grandi
1986/87 Sandro Gamba Ettore Messina Enzo Grandi
1987/88 Kresimir Cosic Ettore Messina Enzo Grandi
1988/89 Bob Hill Ettore Messina Enzo Grandi
1989/90 Ettore Messina Renato Pasquali Enzo Grandi
1990/91 Ettore Messina Renato Pasquali Enzo Grandi
1991/92 Ettore Messina Renato Pasquali Enzo Grandi
1992/93 Ettore Messina Renato Pasquali, Roberto Nadalini Enzo Grandi
1993/94 Alberto Bucci Lino Frattin, Roberto Nadalini Enzo Grandi
1994/95 Alberto Bucci Lino Frattin, Roberto Nadalini Enzo Grandi
1995/96 Alberto Bucci   Enzo Grandi
1996/97

Alberto Bucci

Lino Frattin / Roberto Brunamonti

Lino Frattin Enzo Grandi
1997/98 Ettore Messina Giordano ConsoliniGiorgio Valli Enzo Grandi
1998/99 Ettore Messina Giordano Consolini, Giorgio Valli Enzo Grandi
1999/2000 Ettore Messina Giordano Consolini, Giorgio Valli Enzo Grandi
2000/01 Ettore Messina Giordano Consolini, Emanuele Molin Francesco Cuzzolin
2001/02 Ettore Messina Giordano Consolini, Emanuele Molin Luigino Sepulcri
2002/03

Bogdan Tanjevic

Valerio Bianchini

Giordano Consolini Enzo Grandi
2003/04

Giampiero Ticchi

Alberto Bucci

Andrija Gavrilovic, Maurizio Marinucci Raoul Parisi
2004/05 Giordano Consolini Andrija Gavrilovic, Michele Teglia Renzo Colombini
2005/06 Zare Markovski Andrija Gavrilovic, Daniele Cavicchi Renzo Colombini
2006/07 Zare Markovski Daniele Cavicchi Renzo Colombini
2007/08

Stefano Pillastrini

Renato Pasquali

Daniele Cavicchi, Mattia Ferrari Renzo Colombini
2008/09

Renato Pasquali

Matteo Boniciolli

Phil Melillo, Tonino Zorzi, Cristian Fedrigo Gianluca Mazzoncini
2009/10 Lino Lardo Cristian Fedrigo, Marco Sodini Gianluca Mazzoncini
2010/11 Lino Lardo Cristian Fedrigo,  Marco Sodini  Gianluca Mazzoncini
2011/12 Alessandro Finelli Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo, Marco Sodini Sandro Bencardino
2012/13 Alessandro Finelli

Luca Bechi
Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo Sandro Bencardino
2013/14 Luca Bechi

Giorgio Valli
Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo,  Guido Martinolli  Luigi Talamanca
2014/15 Giorgio Valli Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo, Mattia Largo Carlo Voltolini
2015/16 Giorgio Valli Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo, Mattia Largo Carlo Voltolini
2016/17 Alessandro Ramagli Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo, Mattia Largo Carlo Voltolini
2017/18 Alessandro Ramagli Daniele Cavicchi, Cristian Fedrigo, Mattia Largo Carlo Voltolini
2018/19 Stefano Sacripanti
Aleksandar Djordjevic
Giulio Griccioli, Cristian Fedrigo, Mattia Largo
Goran Bjedov, Cristian Fedrigo, Mattia Largo
Mladen Mihajlovic
2019/20 Aleksandar Djordjevic Goran BjedovCristian FedrigoMattia Largo Mladen Mihajlovic
2020/21 Aleksandar Djordjevic Goran BjedovCristian FedrigoMattia Largo Mladen Mihajlovic

 

SARÀ VERO AMORE?

Sergio Scariolo, se dovesse rimanere per quattro stagioni, entrerebbe nel ristretto gruppo degli allenatori più "longevi"

di Ezio Liporesi - Corriere dello Sport - Stadio - 03/09/2021

 

Djordjevic ha lasciato la Virtus dopo tre stagioni, anche se la prima incompleta. Nel suo palmares uno scudetto e una Champions League, nonché la soddisfazione di avere la più alta percentuale di vittorie tra chi vanta almeno settanta panchine bianconere. Scariolo ha firmato un contratto triennale, quindi se porterà a termine questo periodo rientrerà nel gruppo di chi ha allenato la Virtus in tre stagioni e l'augurio è che possa prolungare anche questo periodo e rientrare nel ristretto gruppo, sono sette, di chi ha guidato le V nere per almeno quattro annate sportive. In testa a questa particolare classifica Ettore Messina, con nove stagioni da capo allenatore (in precedenza ne aveva fatte anche sei da vice), suddivise in due periodi: dal 1989 al 1993 con uno scudetto, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia; poi, dopo l'esperienza in nazionale, dal 1997 al 2002, con due scudetti, due Euroleghe, tre Coppe Italia e una Supercoppa Europea non ufficiale. In tutto per l'attuale coach di Milano 11 titoli vinti con le V nere. A ruota per numero di stagioni c'è Vittorio Tracuzzi e anche in questo caso sono state accumulate in due diverse esperienze: dal 1954 al 1960, con la vittoria degli ultimi due scudetti in Sala Borsa, nel 1955 e 1956, poi subito dopo il passaggio al Palazzo dello Sport; poi un periodo più complicato con il ritorno nel 1970/71, un campionato che la Virtus concluse salvandosi solo agli spareggi di Cantù, e nella stagione successiva anche un esonero dopo poche giornate, quando fu sostituito da Nico Messina. Abbiamo poi Alberto Bucci con sette stagioni, suddivise addirittura in tre periodi: dal 1983 al 1985 con la vittoria, nel primo anno, dello scudetto della stella e della Coppa Italia; il ritorno a sostituire Ettore Messina, partito destinazione Nazionale, dal 1993 al 1997, con la vittoria di due scudetti e una Supercoppa Europea, portando anche la Virtus alla Final Four di Coppa Italia, che fu però vinta da Brunamonti che aveva sostituito Alberto poco prima; la terza fase fu nel 2003/04, arrivato a sostituire Ticchi in Legadue, ma la Virtus non riuscì a centrare la promozione, sconfitta in finale da Jesi. Per Bucci quindi cinque trofei vinti, secondo assoluto nella storia della Virtus. A quota cinque una coppia. Dan Peterson, che allenò la Sinudyne dal 1973 al 1978, vincendo una Coppa Italia nel 1974 e lo scudetto due anni dopo, riportando ai vertici una società che non vinceva dal 1956; per Dan anche la soddisfazione di aver portato per la prima volta le V nere in una finale europea, quella della Coppa delle Coppe del 1978, purtroppo persa a Milano contro Cantù. Ad affiancare Peterson Vittorio Ugolini, alla guida nei cinque campionati dal 1935 al 1939, con nessun successo ma tre posti d'onore e due terzi posti; personaggio poliedrico: Nel 1937 è stato allenatore della Nazionale agli Europei al fianco del CT Decio Scuri. Da arbitro, ha diretto Rappresentativa Bolognese - Kalev Tallin del 17 gennaio 1932 e la finale dei Giochi olimpici del 1948. Si dedicò anche al calcio, iniziò nella Virtus calcio e passò anche per il Bologna, del quale poi, per quasi quarant'anni fu anche segretario. Seguono con quattro stagioni Guido Foschi e Renzo Poluzzi. Il primo guidò la Virtus dal 1940 al 1943, poi nel 1946, con la conquista del primo scudetto (Guido era alla guida dei bianconeri anche nel 1944/45, ma la Virtus giocò solo amichevoli). Il secondo fu alla guida dal 1946 al 1950, con ben tre titoli tricolori vinti (il primo, nel 1946/47 avendo a fianco a lui Galeazzo Dondi Dall'Orologio), risultando così il terzo assoluto nella classifica dei più vincenti.



 

ALLENATORI STRANIERI

Basket Vision - 03-05/12/2021

 

Vittorio Ugolini era nato in Romania nel 1908 e fu allenatore della Virtus dal 1934 al 1939. Nel 1937 è stato allenatore della Nazionale agli Europei al fianco del CT Decio Scuri. Da arbitro, ha diretto Rappresentativa Bolognese - Kalev Tallin del 17 gennaio 1932 e la finale dei Giochi olimpici del 1948. Si dedicò anche al calcio, iniziò nella Virtus calcio e passò anche per il Bologna, del quale poi, per quasi quarant'anni fu anche segretario, come raccontò Giulio Cesare Turrini: "Era una pallacanestro che si giocava all'aperto, dove di tirava anche un solo personale, di arbitri ce n'era uno, il più conosciuto fra tutti era Vittorio Ugolini, che è ancora là a sgrugnarsi le cose del football, nella segreteria del Bologna FC, e SpA, che vuol dire: speriamo pure ancora".

Il primo vero e proprio allenatore straniero fu James Larry Strong. Aveva vinto lo scudetto del baseball con la Libertas Bologna nel 1948 (ne vincerà uno anche con la Fortitudo del batti e corri nel 1972), poi aveva fatto il giocatore allenatore nel Gira, inseguendo una vittoria nel derby che non arrivò (le V nere vinsero i primi 8 derby contro il Gira), poi passò ad allenare la Virtus nel 1952/53 e, ironia della sorte, perse il primo derby. Ne perderà un altro nella stagione seguente poco prima di essere sostituito. Portò in Virtus i primi schemi.

Da giocatore Eduardo Kucharski era stato più volte a Bologna negli anni '50 in Sala Borsa: con il Barcellona in occasione di due tornei, poi anche con la nazionale spagnola, contro quella italiana. Divenne poi allenatore della Spagna e dopo le Olimpiadi di Roma incontrò i dirigenti della Virtus e diventò allenatore delle V nere. Restò a Bologna tre stagioni, dal 1960 al 1963, e ripartì senza aver vinto alcun titolo, ma con 57 vittorie in 74 partite ufficiali, con una percentuale di successi del 77,03%, che è rimasta la più alta nella storia bianconera fra gli allenatori che si siano seduti in panchina in almeno settanta partite, fino a pochi mesi fa, quando Djordjevic ha lasciato le V nere avendo vinto il 77,69% delle gare ufficiali.

Sip invece le tre stagioni non le completò: arrivato nel 1966, dopo un sesto e un terzo posto, nel campionato 1968/69 tre sconfitte nelle prime quattro giornate gli furono fatali.

Peterson fu la svolta. Arrivò dalla nazionale cilena in una Virtus che due anni prima si era salvata agli spareggi di Cantù. Portò tante innovazioni e subito una Coppa Italia nel 1974 (la Virtus non vinceva nulla dal 1956). L'anno dopo fu la stagione magica di Tom McMillen, poi nel 1976 arrivò il settimo scudetto, con l'americano Driscoll di ritorno, in cui lui per primo aveva creduto. Seguirono due secondi posti, ma anche la prima finale europea, in Coppa delle Coppe, persa a Milano contro Cantù.

Partito per Milano Dan, Porelli volle al suo posto Terry Driscoll, che smise di giocare. Furono due scudetti, 1979 e 1980.

Terry tornò negli USA e il suo vice Zuccheri prese il suo posto, ma durò poco, gli subentrò Ranuzzi con direttore tecnico Aza Nikolic, che seguì però più da vicino la squadra nella cavalcata in Coppa dei Campioni fino al punto che mancò a Strasburgo per diventare campioni d'Europa. Il professore rimase anche l'anno dopo in solitudine: con una squadra ringiovanita raggiunse semifinali playoff e di Coppa delle Coppe.

L'anno dopo arrivò George Bisacca, un tipo un po' estemporaneo, che non resistette molte gare.

Porelli abbandonò per un po' la strada straniera, finché non fu tentato di richiamare Cosic, che già aveva deliziato come giocatore. Kreso pagò l'infortunio nel finale di stagione a Brunamonti e l'eliminazione da parte della Fortitudo nei playoff.

Nella stagione successiva arriva Bob Hill, che vince tante gare di un punto (anche le due partite che portano le V nere in semifinale dopo 5 anni) e al supplementare (come la finale di Coppa Italia, pure vinta dopo 5 anni).

Dopo tanti anni, nel 2002/03 arriva sulla panchina bianconera Tanjevic, ma è l'anno della crisi della Virtus e Bogdan viene sostituito.

Al ritorno della Virtus in A1 la panchina viene affidata al macedone Markovski che al primo anno sfiora i playoff e al secondo arriva addirittura in finale di Campionato e Coppa Italia e alla final four di Fiba Cup dove la Virtus arriva terza.

Nel 2019 Djordjevic subentra a Sacripanti, vince subito la Champions League, fa un'ottima stagione anche l'anno dopo, purtroppo interrotta per l'emergenza coronavirus, poi nel stagione passata manca l'approdo in eurolega dopo 19 vittorie consecutive in Eurocup, ma consola tutto il mondo virtussino con la conquista del sedicesimo scudetto, guidando una Virtus perfetta nei playoff. Lascia Bologna con il record di vittorie già citato.

 

I vincenti:

Driscoll - due scudetti

Djordjevic - uno scudetto e una Champions League

Peterson  - uno scudetto e una Coppa Italia

Hill  - una Coppa Italia

Il più fugace

Bisacca  - esonerato poco oltre la metà di novembre

Il più sorprendente

Markovski - prese una squadra neopromossa e alla seconda stagione la portò in due finali e una final four.

Il più incredibile

Kucharski - il 77,03% di vittorie ma nessun trofeo