GUIDO FOSCHI

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Stagioni alla Virtus: 1940/41 - 1941/42 - 1942/43 - 1945/46
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TORNERÀ LA “SCUOLA VIRTUSSINA”
La Serie C come trampolino di lancio per i giocatori delle Divisioni inferiori alla ribalta del massimo campionato.
di Guido Foschi – Notiziario Sociale – 07-08/1951
Durante l'estate la nostra Sezione non è rimasta inattiva. La classica “stagione morta” in cui tutti i Campionati sono fermi, in cui si partecipa solo a qualche torneo nelle stazioni climatiche con le squadre impostate lì per lì, ci ha invece visto al lavoro.
Per la pallacanestro come per gli altri sports, é nella stagione in cui gli atleti riposano (o si danno alla pazza gioia) che i Dirigenti e le Commissioni Tecniche prendono contatti laboriosi per raccogliere gli elementi liberi e per fissare sulla carta tutta la futura attività.
Nella Sezione Pallacanestro si è presa una grande decisione, e la si è attuata: la Virtus parteciperà alla Serie C. La squadra è già formata con cinque giocatori Virtussini che furono in attività nello scorso campionato in categorie inferiori e sei elementi provenienti da squadre concittadine. Abbiamo quindi un “undici” che oltre ai già da tempo visti con la “V” sul petto: Zacchi Paolo, Villani Umberto. Zaniboni Mario, Benchimol Giuseppe e Costa Paolo, allinea nelle sue file i neo virtussini Zacchi Nino, Natali Giorgio Patuelli Bruno, Savigni Alfredo, Occhialini Paolo e Bencivenni Elvio.
Dei cinque usciti dalle nostre fucine conosciamo le qualità sgrezzate e messe in luce dall’abile e ferrea mano di Palmieri. E' alla seconda rosa di nomi invece che dobbiamo un po' più di attenzione: si tratta anche qui di elementi sui quali riponiamo la fiducia di un sicuro avvenire e di un reale valore che il tempo certo ci confermerà.
Chi li deve amalgamare e guidare, il vecchio (ma vecchio di gloria) azzurro Girotti, ha il compito di collegare la strada che parte da Palmieri con i Campionati Allievi, Juniores e con la Prima Divisione, e arriva a Vannini con la Serie A… e alla maglia azzurra che i tre allenatori hanno già indossato nei vari sports.
Finalmente si riprende la vecchia tradizione di una “scuola Virtussina” che è tra le più vecchie, con la Reyer, la Ginnastica Triestina e la Lazio di buona memoria; tradizione interrotta circa nel 1938 e sospesa fino ad oggi a causa di fattori vari dati dalla guerra con l'allontanamento degli atleti dalle palestre e dal dopoguerra con la scarsezza di mezzi e soprattutto di palestre.
Oggi finalmente torniamo a puntare sulla continuità di scuola: dalla categoria Allievi alla serie A! Come per il passato si potrà tornare a dire della Virtus “la fucina della pallacanestro bolognese”.
Se ne sentiva il bisogno di una squadra... di collegamento tra le reclute e gli anziani, Questo sistema ha sempre dato buoni frutti e non vediamo ragione perché non ne dia ancora. Infatti i vari Negroni. Rapini, Muci Bongiovanni, Ranuzzi, Battilani, ecc. furono diplomati nella Santa Lucia proprio dando gli esami in serie C.
Fervore di opere - diciamo con il Poeta - e ci mettiamo al lavoro con una preparazione meticolosa che ha già avuto inizio (grazie Garulli) sul campo con i preatletici e che presto porterà in palestra i nostri assi del domani che certamente non ci deluderanno.
Il compito è severo per tutti, giocatori e allenatori. Non è facile neppure per i Dirigenti, tanto movimento di squadre e pochi mezzi ci obbligheranno tutti a fare miracoli. Del resto noi lo sport lo abbiamo purtroppo fatto sempre a denti stretti, forse è per questo che la Virtus ha tanto mordente in campo. In più importante è sempre l'incominciare, dove arriveremo è la dove ci porteranno la nostra volontà e poi ancora la nostra volontà.
