MARIO DE SISTI

Mario De Sisti nel 1980 (Foto Giganti del Basket)

nato a: Ferrara

il: 03/04/1941 - 13/05/2017

Stagioni alla Virtus: 1968/69

statistiche individuali

 

SIP SOSTITUITO DA RANUZZI – DE SISTI

di Luigi Vespignani - Stadio – 20/12/1968

 

Jaroslav Sip, l’allenatore cecoslovacco della Candy, è stato sostituito dopo le recenti sconfitte subite dalla squadra di pallacanestro bolognese. La formazione felsinea nei quattro incontri disputati ha infatti perduto a Padova contro il Boario, ha vinto a Bologna sulla squadra milanese dell’Onestà, crollando però successivamente contro l’Eldorado e domenica scorsa a Venezia contro la Noalex.

“Il consiglio direttivo della Candy pallacanestro – informa un comunicato – comunica di avere provveduto ad una diversa sistemazione della squadra militante in serie A. A partire da oggi il sig. Renzo Ranuzzi sarà il direttore tecnico e il sig. Mario De Sisti l’allenatore della squadra. L’allenatore Jaroslav Sip continuerà la propria collaborazione tecnica nell’ambito della squadra stessa e della società”.

I nuovi collaboratori chiamati alla responsabilità tecnica della squadra sono l’ex allenatore della Becchi Forlì (Ranuzzi) militante lo scorso anno in serie A, e l’ex allenatore  della formazione femminile della Standa di Ferrara e della squadra delle Forze Armate (serie B).

Doveva accadere. La squadra bolognese naviga laggiù in fondo alla classifica, dove la vecchia Virtus non era mai rotolata. Doveva accadere: è ormai deprecabile abitudine, non soltanto cestistica, quella di scaricare sugli allenatori le colpe di chicchessia. La squadra non va, una saetta doveva essere lanciata. E su chi? Sull’allenatore, perbacco!

Nel momento del licenziamento, nel momento in cui sarà facile parlare e sparlare, noi siamo lieti di confermarci tra coloro che non avevano mai fatto della critica spietata e ingenerosa contro Jaroslav Sip. Siamo lieti di averne sottolineato con assoluta imparzialità i lati positivi e quelli opposti. E sinceramente ci sorprende che l'allenatore sia stato cambiato alla quarta giornata di campionato: o si credeva in lui e gli si dava diritto ad un appello; o non gli si dava fiducia, ed allora doveva essere sostituito prima dell'inizio del campionato. Alla quarta giornata la cosa fa sorridere! A meno che non si voglia dimostrare come i mancati ingaggi di Merlati o di Paschini dipendono da Sip; come la fuga di Pellanera sia dovuta a lui; come le rinunce a Raffaele e a Rago siano sempre ancora del cecoslovacco. Per fortuna - e almeno su questo dobbiamo darne atto - la scelta dei successori è caduta su persone capaci e di buon senso; su persone che alla tecnica uniscono il buon senso e il saper vivere. Speriamo tanto in Ranuzzi e in De Sisti: la Candy Bologna ha un tremendo bisogno di loro.

 

Tratto dal libro MARIO DE SISTI - TUTTO COMINCIO' COME UN GIOCO

di Daniele Vecchi

 

...

Finito il militare, Mario nel 1969 convolò  giuste nozze con Patrizia, mentre il suo nome di allenatore comincia a circolare presso le alte sfere nazionali. grazie all'ottimo lavoro svolto con la Nazionale Militare a fianco del maestro Paratore. Mario era un giovane coach di polso, con le idee chiare e capace di non farsi mettere i piedi in testa dai giocatori pur avendo soli 28 anni, e fece rizzare le antenne a tanti club di Serie A e B, ma nessuno pareva avere il coraggio di mettersi in mano ad un allenatore così giovane. Era richiesto ad esempio dalla All'Onestà di Milano (mitica squadra milanese purtroppo scomparsa nei primi anni novanta, e squadra che aiutò chi vi scrive ad appassionarsi al Gioco), ma Mario non se la sentì di accettare, non si sentiva ancora pronto. A sorpresa invece, a novembre, arrivò la proposta di Dino Costa e dell'Avvocato Porelli, proposta per sostituire l'allenatore cecoslovacco Jaroslav Sip alla Virtus Bologna, che con un'ottima squadra con Lombardi, Cosmelli, Zuccheri, Rundo, Buzzavo e Skalecky, non riusciva a schiodarsi dalle zone basse della classifica.

L'offerta consisteva nell'essere allenatore delle Vu nere affiancato da Ranuzzi come Direttore Tecnico, che metteva a disposizione la sua esperienza e la sua saggezza al giovane tecnico De Sisti. Mario accettò con entusiasmo e paura. La sua prima partita come allenatore bianconero fu al Paladozza di Piazzale Azzarita, nientemeno che contro le Scarpette Rosse, la Simmenthal Milano, la squadra più forte e blasonata d'Italia. Salendo la scala che dagli spogliatoi portava al campo di gioco, Mario vide le 7000 persone del Palazzo. Bum! Fu per lui un'emozione indescrivibile, per lui giovanissimo allenatore che veniva da una cittadina di provincia, ritrovarsi protagonista in mezzo a quel catino di gente fu una cosa indimenticabile, forse la più grande emozione di tutta la sua lunga e variegata carriera. La Virtus vinse quella partita, e l'avventura bolognese di Mario non poteva cominciare meglio. La squadra finì il campionato tra alti e bassi, terminando comunque dignitosamente al decimo posto, insomma alla fine Mario fece il suo dovere più che egregiamente.

...