AMEDEO TESSITORI

Amedeo Tessitori in volo

nato a: Pisa

il: 07/10/1994

altezza: 208

ruolo: centro

numero di maglia: 0

Stagioni alla Virtus: 2020/21

statistiche individuali del sito di Legabasket

biografia su wikipedia

BENVENUTO AMEDEO!

tratto da www.virtus.it - 05/06/2020

 

Virtus Pallacanestro S.p.A comunica di aver raggiunto un accordo pluriennale con Amedeo Tessitori.

“Arrivo in una società ambiziosa con obiettivi importanti e fame di vittoria. Sono pronto per alzare il mio livello e portare la mia forza ed energia al servizio della squadra. Sono circondato da campioni e talenti che mi sono di esempio. Sono qui per crescere e migliorare.” –  dichiara il neoacquisto bianconero.

“Arriva alla Virtus il centro della Nazionale italiana, con contratto pluriennale. Forte identità e senso di appartenenza sono le basi su cui è nato questo accordo, che ben rappresenta le linee di sviluppo strategico del Club. Virtus Segafredo ha tra gli obiettivi principali la valorizzazione dei giocatori italiani di talento, sintetizzando in una sola frase : Casa Virtus uguale Casa Italia.”  – commenta il direttore generale delle Vu Nere Paolo Ronci.

Centro di 208 cm, Amedeo Tessitori nasce a Pisa il 7 ottobre del ‘94. Prodotto delle giovanili della Virtus Siena, dal 2010 al 2012 indossa la maglia della squadra toscana con la quale vince la coppa Italia LNP del 2011, manifestazione in cui viene anche nominato MVP.

Nella seconda stagione in Toscana si ritaglia un ruolo da protagonista, che lo porta all’attenzione Nazionale, culminata con la firma per la Dinamo Sassari. Dopo un primo anno di prestito alla Fulgor Libertas Forlì rientra in Sardegna per la stagione 2013/2014, nella quale fa l’esordio nelle competizioni Europee e contribuisce alla vittoria della Coppa Italia.

Caserta, Cantù e Biella le tappe della sua carriera successiva.

Con il Club piemontese disputa due ottime annate che valgono la chiamata per una piazza storica del basket italiano, Treviso. In Veneto conquista una promozione in A1 e la coppa Italia LNP. Nella stagione 2019/2020 in maglia De Longhi ha giocato 21 partite con media di 18 minuti, 8 punti e 4,6 rimbalzi.

Amedeo, dopo le presenze nelle nazionali giovanili, è oggi un giocatore della Nazionale maggiore con la quale ha disputato anche l’ultimo mondiale cinese chiuso a 6,4 punti e 2,4 rimbalzi in 9,6 minuti.


 

SUBITO DOPO LA CHIUSURA DELLA STAGIONE, LA VIRTUS HA INIZIATO A UFFICIALIZZARE I NUOVI ARRIVI, IN VISTA DELLA PROSSIMA ANNATA SPORTIVA.

di Ezio Liporesi - Radio Digitale - 12/06/2020

 

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Amedeo Tessitori è un centro di 208 cm. Amedeo è nato a Pisa il 7 ottobre del ‘94. Prodotto delle giovanili della Virtus Siena, con la squadra senese, Amedeo ha vinto la coppa Italia di serie B d'Eccellenza del 2011, risultando anche MVP della manifestazione.

Nella seconda stagione in Toscana si è messo in evidenza ed è stato sotto contratto dalla Dinamo Sassari. Dopo un primo anno in prestito alla Fulgor Libertas Forlì, è rientrato in Sardegna per la stagione 2013/2014, dove ha avuto la possibilità di esordire in serie A, nelle competizioni Europee e ha dato il suo contributo alla vittoria in Coppa Italia.

Nei due anni successivi ha giocato, ancora in serie A, a Caserta e Cantù, poi due stagioni a Biella in serie A2. Con il Club piemontese ha disputato due stagioni molto buone, per poi passare a Treviso, dove ha conquistato la promozione in serie A e la Coppa Italia di serie A2. Nella stagione 2019/2020 con la De Longhi ha giocato 21 partite con medie 8 punti e 4.6 rimbalzi, in 18 minuti giocati. In tutto quindi sono quattro le stagioni nella massima serie con 110 presenze a referto, 81 volte in campo, 845 minuti giocati e 350 punti realizzati, con il 53% da due punti, il 22,6% da tre e il 61,3% in lunetta. 195 i rimbalzi totali.

Amedeo, dopo le presenze nelle nazionali giovanili, è ora un giocatore della Nazionale maggiore con la quale ha disputato anche l’ultimo mondiale in Cina chiuso a 6.4 punti e 2.4 rimbalzi in 9.6 minuti.



 

Tessitori schiaccia in Eurocup

AMEDEO TESSITORI: SARÀ UNA BELLA ANNATA, CON L'APPOGGIO DEI TIFOSI. NOI CE LA METTEREMO TUTTA!

di  Andrea Marcheselli – 1000cuorirossoblu - 06/08/2020


Simpatico siparietto su Instangram della Legabasket la diretta di questo pomeriggio con Amedeo Tessitori. Sottoposto a una miriade di domande, il lungo neoacquisto della Virtus Segafredo non si è sottratto ad alcun discorso, rispondendo pure a domande abbastanza personali, ma soprattutto evidenziando di avere già bene in mente cosa possa significare per lui essere arrivato in una società come la Virtus Pallacanestro.

La prima domanda è stata su come si è fatto trovare a questo punto della stagione, dopo il periodo di lockdown:

“Prima di tutto dovevo cercare di limitare una tendenza all’ingrassamento, per cui mi sono dovuto allenare sempre con intensità, aiutato in questo dal fatto di vivere a contatto con un bosco, il che mi ha dato buone possibilità di movimento. Poi, sono passato in Slovenia, dove ci hanno permesso di allenarci per davvero, così da esser riuscito a mantenere una buona preparazione atletica”

Una buona sfida è stata passare alla Virtus Bologna, però ti sei lasciato dietro una bella storia anche a Treviso

“Ho dovuto prendere una decisione davvero veloce; con Treviso ho passato due anni importanti della mia carriera, loro mi hanno aiutato molto a rilanciarmi come giocatore e resto molto grato a tutto l’ambiente, ma il nostro lavoro ci porta a delle scelte e ho colto la sfida di venire a Bologna per potermi mettere in gioco e verificare fine a che punto posso arrivare. Certo, sono emozionato; la voglia di scendere in campo, di entrare nello spogliatoio, di riprendere le nostre vite di giocatori sono cose importanti. È stato anche un periodo positivo quello passato perché ci ha permesso di stare tanto con le nostre famiglie, ma ora sono pronto a ripartire.”

Come hai scelto la Virtus?

“Ho avuto un colloquio con Djordjevic che è stato molto convincente: per lui come coach, e per il tipo di società in cui entro e di sfida che mi si imporrà. Djordjevic è un allenatore di grande esperienza che mi può insegnare molto a darmi grandi opportunità di crescita”

Hai dichiarato che gli italiani che hanno voglie di dimostrare qualcosa e di farsi valere non temono che ci siano troppo stranieri

“L’intervista in verità era stata forse un po’ fraintesa, la situazione ha lati sia positivi che negatici, di sicuro. Io comunque sono dell’idea che stia al giocatore scegliere su cosa sia davvero importante misurarsi, e la presenza di tanti buoni giocatori on può non essere stimolante”

Hai fatto le giovanili alla Virtus Siena

“Questa estate sono tornato a Siena per una vicenda di beneficienza, e così sono passato a visitare il camp dei ragazzini della Virtus Siena, dove ho ritrovato alcuni dello staff di allora, gli ambienti che mi avevano ospitato, è stata una bella giornata”

Una tappa fondamentale per te è stata Biella

“Biella mi ha aiutato molto a riprendere confidenza col gioco, uscendo da una esperienza complicata a Sassari. Sono stati anni che ni hanno dato grande fiducia, grazie anche all’allenatore Carrea. Biella è stata la scintilla che mi ha definitivamente lanciato anche in nazionale”

A Treviso ti sei come consacrato, fino al ad arrivare ai Mondiali con la Nazionale

“Di sicuro essere un giocatore di A2 che va ai Mondiali con la Nazionale dimostra come Treviso sia stata una vetrina fondamentale, poi sono riuscito piano piano a crearmi le opportunità per arrivare a questa esperienza incredibile che ricorderò per sempre, come sarà anche per la mia famiglia”

Racconta il tuo arrivo a Bologna

“Sono davvero contento di essere arrivato in una società così importante, abbiamo già iniziato i primi allenamenti, sono entusiasta di essere in questo gruppo e di potermi allenare con questa grandi giocatori che mi possono aiutare a crescere”

Quale sarà il tuo numero di maglia?

“Lo 0, che mi ha portato fortuna a Treviso. Il mio ex numero era il 32, che avevo scelto perché mio fratello maggiore aveva il 16, e 32 era il suo doppio. Poi il 32 è un classico numero dei lunghi, ma a Treviso non arrivavamo così in alto coi numeri, per cui avrei preso il 16 che però era già occupato, di conseguenza ho scelto lo 0 perché a me dei numeri non interessa proprio niente”

I tuoi obiettivi?

“Devo certamente aumentare la fisicità; poi tecnicamente devo migliorare in post basso , sul roll, e spero di crescere in altri movimenti per acquisire maggiore imprevedibilità”

Hai già capito quali siano le partite davvero importanti giocando a Bologna?

“Tutte, no? Ma sì, ho già capito quali siano le partite più importanti della stagione, per Bologna. Certo, è bello giocare a Basketcity, per la passione che si sente, che ti sprona a dare molto di più. Poi noi entriamo in campo anche per rendere felici i tifosi, per dare emozioni a chi viene a vederci”

Come ti senti ad essere di fatto uno dei pochissimi lunghi italiani?

“Bene. Diciamo che in fondo è stato un aiuto perché ho avuto meno competizione per guadagnare spazio, ma in realtà spero che in futuro questa aumenti, anche per la nazionale. I lunghi hanno tempi di maturazione diversi, è un ruolo ove occorre molta esperienza. Ogni volta devi capire bene quale sia la situazione in cui ti trovi, cosa ti vien chiesto di particolare. Sono sicuro che in futuro ci saranno comunque sempre nuovi giocatori che si metteranno in gioco anche in questo ruolo"

Cosa pensi di questa Virtus?

“Già mantenere il nucleo fondamentale della passata stagione è stata una mossa intelligente, questo faciliterà l’inserimento dei nuovi. È un gran bel gruppo, con un ottimo rapporto fra italiani e stranieri. Penso sia una squadra con buone potenzialità, dovremo poi metterci del nostro per capire cosa sarà un campionato probabilmente senza pubblico, non sarà un anno semplice. In ogni caso noi non ci tireremo indietro”

Sei scaramantico?

“Direi proprio di no, oltre ai gatti neri e sale non ha scaramanzie, cabale”

Ma c’è una persona che per te sia di particolare riferimento?

“Sicuramente i miei fratelli. Il maggiore, che ha 14 anni più di me, per me è sempre stato come un idolo irraggiungibile. Poi, il mezzano, che ha 7 anni più di me, è certamente il mio migliore amico. Con lui mi confronto spesso anche sulle questioni cestistiche”

Vuoi lanciare alla fine un messaggio ai tuoi nuovi tifosi?

“Posso soltanto dire che sarà una bella annata. Abbiamo tutti una voglia incredibile di rimetterci a lavorare, speriamo di avere il vostro appoggio in qualsiasi momento. Noi ce la metteremo tutta"