STAGIONE 2019/20

 
 
 

 

Segafredo Bologna

Serie A: 

Play-off:

Coppa Italia:

Eurocup:

 


N.
nome ruolo anno cm naz note
0 Frank Gaines G 1990 191 USA  
1 Lorenzo Deri G 2001 188 ITA  
2 Manuele Solaroli G 2002 190 ITA  
6 Alessandro Pajola P 1999 194 ITA  
8 Filippo Baldi Rossi A/C 1991 207 ITA  
9 Stefan Markovic P 1988 199 SRB  
11 Giampaolo Ricci A 1991 201 ITA  
12 Mait Peterson C 2002 207 EST  
16 Marcos Delia C 1992 209 ARG  
25 David Cournooh P 1990 187 ITA  
32 Vince Hunter A 1994 203 USA  
34 Kyle Weems A 1989 198 USA  
35 Stefan Nikolic A 1997 187 SRB  
44 Milos Teodosic P 1987 196 SRB  
45 Julian Gamble C 1989 208 USA  
Solo amichevoli: Gora Camara, Ivan Paunic, Ivica Radic
             
  Aleksandar Djordjevic All     SRB  
  Goran Bjedov Vice All     HR  
  Cristian Fedrigo Vice All     ITA  
  Mattia Largo Ass     ITA  

 

Partite della stagione

Statistiche di squadra

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

Campagna abbonamenti

Virtus vincitrice al torneo Città di Jesolo con due successi al supplementare (foto tratta da www.virtus.it)

BAGNO DI FOLLA A CASA VIRTUS ALFASIGMA

tratto da www.virtus.it - 18/09/2019

 

Bologna, 18 settembre –  Si è appena concluso il tanto atteso bagno di folla 2019!

Tifosi, famiglie e tanti appassionati si sono dati appuntamento a Casa Virtus Alfasigma alle ore 19.30, per il tradizionale bagno di folla. Il playground esterno alla struttura è diventato per un’ora un palcoscenico, dove le due squadre di Virtus  Segafredo sono state presentate ed acclamate dalle persone presenti.

Durante l’evento sono stati chiamati uno ad uno tutti i protagonisti della prossima stagione sportiva, che si è conclusa con il consueto abbraccio finale dei tifosi, foto e autografi.

Maria Tassinari, sorella di Elisabetta Tassinari (neo capitano della squadra femminile), ha ringraziato Federica Nannucci per l’impegno e la determinazione dimostrati durante la scorsa stagione e per rimanere, pur non giocando, vicino alla squadra in veste dirigenziale.
In fine, Baldi Rossi ha salutato tutti i tifosi presenti, ringraziandoli per il sostegno e l’affetto, “con voi giochiamo sempre con un uomo in piu”  la frase pronunciata dal giocatore delle Vu Nere, dando appuntamento a tutti i presenti al Paladozza, contro il Fenerbahçe, venerdì 20 settembre ore 20.30.

 

La prima storica doppia presentazione maschile-femminile (foto tratta da www.virtus.it)

LA VIRTUS SEGAFREDO TRAVOLGE IL FENERBAHCE E SI AGGIUDICA IL 7° TROFEO PORELLI

di Andrea Marcheselli - 1000cuorirossoblu - 20/09/2019

 

Una gran bella curva bianconera saluta il ritorno al PalaDozza della Virtus Segafredo, impegnata, per il 7° Memorial Porelli, contro un avversario di altissimo rango, il Fenerbahce del guru Obradovic. L’evento è emozionante, non premiato dal pienone di un pubblico che comunque costituisce una più che discreta cornice. Siamo in precampionato, ma a cinque giorni dalla partenza ufficiale della stagione e a questo punto si cominciano a cercare certezze, non solo belle prospettive.

I quintetti iniziali sono Markovic, Ricci, Cournooh, Gamble, Weems per la Segafredo, Kalinic, Alì, Williams, Stimac e Biberovic per il Fenerbahce. All’inizio, subito è tripla di Markovic, replica Biberovic a conclusione di una bella azione corale gialloblu, seguono un paio di reciproche azioni da manuale prima di una minifuga virtussina che costringe Obradovic al primo timeout, già a fine terzo minuto, dopo il quale entrano Candan, Datome e Sloukas. Dopo due minuti nuovo timeout turco, perché il divario è salito 18-4, con le transizioni bolognesi che puniscono gli attacchi avversari un po’ arruffati anche per merito dell’intensità difensiva bianconera. Entrano ora Pajola e Gaines per Markovic e Cournooh, poi Baldi Rossi per Ricci, infine anche Nikolic, ma le cose non cambiano granché, perché al primo intervallino il tabellone segna 31-7, nell’incredulità diffusa mista a un nascente entusiasmo

Nonostante pure Obradovic stia facendo ruotare un po’ tutti i suoi uomini non pare mutare più di tanto il trend nel nuovo periodo, per quanto sia inevitabile che anche il Fener cominci a dare maggiori segnali di esistenza in vita che inducono Djordjevic a fermare il gioco sul 39-13 dopo tre minuti. Continua peraltro la saga di assist, schiacciate, recuperate, stoppate ad un ritmo indiavolato che, mentre sale la qualità dei giochi di Obradovic, permettono comunque ai bianconeri di mantenere le distanze con gli avversari. A 2’23” dall’intervallo un ottimo Gamble commette il proprio terzo fallo (46-23), ma la Virtus non ne risente significativamente e alla sosta lunga il risultato è 52-31.

Dalla seconda metà del precedente periodo si è cominciato a vedere un Fenerbahce più credibile, fin qui evidentemente limitato dall’aver giocato ventiquattrore prima contro Treviso, il che, in fase di preparazione prestagionale, vuol dire tantissimo; la Virtus invece eccede un po’ in estetismi che non sempre premiano. Si deve tuttavia sottolineare quanto sia bello vedere i bianconeri passarsi la palla con questa sistematicità e con tanta qualità. La stanchezza comincia a farsi sentire, la difesa gialloblu si stringe e le polveri dei tiratori felsinei iniziano ad inumidirsi. Così anche questo parziale, come il precedente, premia i turchi, ma il vantaggio virtussino resta consistente, 72-55.

L’ultimo intervallino vede anche la presentazione ai tifosi della Virtus femminile neoammessa alla serie A. Un paio di splendide azioni corali bolognesi inaugurano l’ultimo quarto, che continua mostrando uno spettacolo davvero divertente. A 6’20” dalla conclusione il timeout di Djordjevic ferma il gioco sull’80-62, ma ormai la partita ha preso la propria piega. Sul finire c’è spazio anche per i “cinni” Lorenzo Deri e Matt Peterson, mentre i tifosi inneggiano al ricordo di Alberto Bucci. Finisce 94-68. La Virtus Segafredo si aggiudica il 7° Trofeo Gigi e Paola Porelli. Viene proclamato MVP Stefan Markovic, la soddisfazione dei bianconeri è palese. È troppo presto per esaltarsi, gli avversari sono in evidente ritardo di preparazione anche perché si sono appena ritrovati dopo i Mondiali. Rimangono sicuramente di tutt’altro livello, però i segnali positivi, rappresentati da come i virtussini si cercano tra di loro, da una già discreta chiarezza della impostazione dei giochi, dalla voglia di difendere son di ottimo auspicio. E poi manca ancora Teodosic…. L’appuntamento è allora a mercoledì, quando contro Roma si comincerà a fare davvero sul serio.

 

MILOS IN POESIA CONTRO MONACO

di Nicola Bonazzi - VNera - 31/10/2019

 

All’ultimo tiro. Una Virtus a lungo in difficoltà supera in una partita importantissima per il girone un’ostica Monaco. Milos Teodosic illumina con la sua classe abbacinante il Paladozza e ci lascia abbagliati, ancora una volta.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: C’è Nikolic in quintetto per le assenze di Weems, al capezzale del padre malato, e Cornoouh, scavigliato dell’ultimo minuto. Parte bene la V con Gaines e Gamble molto attivi e va 14-9 con punti dei due mori, ma inizia a sbagliare molti tiri aperti, due con il 35 che comunque tiene il campo e difende bene, dando una sostanziosa mano anche a rimbalzo. Entra Milos, lo seguono Hunter e Pajola nelle rotazioni molto accorciate dei bianconeri che non si staccano, di là Buckner e Yeguete tengono Monaco attaccati alla partita nonostante pessime percentuali da entrambe le parti.

Fa sentire il fisico Monaco nel secondo quarto, ancora con Yeguete e con O’Brien che diventerà un fattore nella gara. Toglie finalmente il coperchio da tre punti Teodosic dopo ben 15 minuti, ma si continua a segnare poco rispetto alla qualità dei tiri. Si va al tè sul 35 pari e l’impressione di una gara dura anche per le energie che non sembrano abbondare tra i bianconeri.

Monaco prende il controllo della gara nel terzo, ancora a base di un gioco sporco e cattivo, concesso dagli arbitri che rincarano la dose con una serie di fischi – e non fischi – che non favoriscono la qualità tecnica dei bianconeri. Hunter si becca pure il terzo tecnico della serata, dopo uno a Milos ed uno alla panchina, dopo essere stato steso a rimbalzo difensivo. Entra Pajola e cambia l’inerzia difensiva del quarto, consentendo ai suoi di rientrare fino al 49-51 di fine terzo quarto.

Clemmons e O’Brien continuano a far male e Monaco scappa a inizio ultimo quarto, anche perché la Virtus non fa canestro mai. Massimo vantaggio dei transalpini al 6, +11 e la sensazione che la partita stia in qualche modo scappando. Markovic mette finalmente una tripla, due buone difese ed un altro tiro da tre, preziosissimo, di Baldi Rossi dall’angolo. -5 con le energie nervose ed il genio di Teodosic a ispirare e concludere. Sotto canestro si fatica, e allora Djordjevic gioca la carta dei due 4 (che pare molto più efficace di quella dei due 5…), e quando Hunter rientra la partita è ancora aperta. A 1’38”, -4. Hunter da sotto con un bellissimo movimento spalle a canestro firma il -2 e Gaines fa la cosa più bella della sua partita subendo fallo da O’Brien. Si torna di là, Milos assiste Markovic che segna da 3, sorpasso insperato. Yeguete fa 1/2 a 25″. Milos prende un fallo e realizza i due liberi, ma 5 secondi sono sufficienti a Monaco per pareggiare ancora on O’Brien, gran partita la sua.

E qui finisce la partita ed inizia la poesia, la musica, l’arte, di Milos Teodosic. Un secondo e tre decimi che dureranno anni nella mente e nelle emozioni di chi aspettava durante il timeout, vedeva la palla partire dalle mani di Pajola dalla rimessa dal lato, Teodosic uscire da un blocco cieco, raccogliere quel passaggio battuto, coordinarsi, far uscire dalle sue dita uno squillo morbido di tromba, quello che ancora abbiamo nelle orecchie come preso a prestito da una sinfonia di Beethoven. La retina accarezza, rispettosa, la palla. Ognuno ha la sua gioia, per un momento si dimentica tutto, si abbraccia la colonna del Paladozza ed il vicino sconosciuto. E ci si sveglia il giorno dopo con quello squillo, morbido come la rotazione di quella palla arancione e la carezza del cotone bianco dentro l’anello di ferro, ancora nelle orecchie.

Grazie, Milos.

 

MILOS COME SASHA

di Ezio Liporesi per Virtuspedia - 17/11/2019

 

Un serbo al 40' firma, dalla lunetta, il 72-72 e si va ai supplementare, nel quale quello stesso serbo segna nove punti, portando la Virtus al successo. Sasha 31 maggio 1998 - Milos 17 novembre 2019.

A Trieste, alla nona giornata, al 40' le squadre sono sul 72-72, fissato in lunetta dal serbo Teodosic, come era 72-72 il 31 maggio 1998 ottenuto con un libero da Danilovic. Poi nel supplementare allora 9 punti di Sasha, oggi 9 punti di Milos. In entrambi i casi trionfo V nere.