RECORD SOCIETARI

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

(aggiornata alla stagione 2019/20)

 

 
tipologia prestazione giocatore stagione data partita risultato
Maggior numero di punti 59 Antonio Calebotta 1955/56 15/01/1956 Virtus Bologna - Benelli Pesaro 83-56
Maggior numero di assist 14 Stefan Markovic 2019/20 29/09/2019 OriOra Pistoia - Virtus Bologna 78-88
tipologia prestazione stagione
Maggior numero di vittorie consecutive 33 2000/01
Maggior numero iniziale di vittorie in gare ufficiali 16 1960/61
Maggior numero iniziale di vittorie in campionato 13 1960/61 e 1997/98
Maggior numero di vittorie consecutive in campionato 21 2000/01
Maggior numero di vittorie consecutive in Eurolega 12 2000/01 e 1997/98
Maggior numero di vittorie consecutive in Coppa Italia in una stagione 7 1983/84
Maggior numero di vittorie consecutive in Coppa Italia su più stagioni 13 Dal 1973/74 al 1983/84
Maggior numero di vittorie consecutive nei playoff in una stagione 9 2000/01
Maggior numero di vittorie consecutive nei playoff su più stagioni 12 Dal 2000/01 al 2001/02
Maggior numero di vittorie consecutive in casa nei playoff su più stagioni 28 Dal 1988/89 al 1995/96
Maggior numero di vittorie consecutive in casa su più stagioni 35 Dal 1949/50 al 1952/53
tipologia prestazione stagione data partita risultato
Vittoria con maggior scarto in Europa +55 1999/00 12/10/1999 Virtus Bologna – Norrköping 114-59
Vittoria con maggior scarto in Europa in trasferta +53 2006/07 07/11/2006 Asvel Lyon Adecco - Virtus Bologna 51-104
Vittoria con maggior scarto in Campionato +52 1983/84 05/01/1984 Virtus Bologna - Nuova Pall. S. Benedetto Gorizia 111-59
Vittoria con maggior scarto dopo supplementari +16 2010/11 26/12/2010 Virtus Bologna - Vanoli Braga Cremona 116-100
 d3ts
Minor numero di punti subito
nell'ultimo supplementare
0 2010/11 26/12/2010 Virtus Bologna - Vanoli Braga Cremona 116-100 d3ts
tipologia prestazione stagione data partita risultato
Punti 122 1979/80
1989/90
14/10/1979
14/01/1990
Isolabella Milano - Virtus Bologna
Virtus Bologna - Irge Desio
91-122
122-91
Tiri da due realizzati 43 1989/90 14/01/1990 Virtus Bologna - Irge Desio 122-91
Tiri da due tentati 43 1989/90 14/01/1990 Virtus Bologna - Irge Desio 122-91
Tiri da due % 81,8 2001/02 09/12/2001 Virtus Bologna - Adecco Milano 105-67
Tiri da tre realizzati 16     4 volte  
Tiri da tre tentati 35     2 volte  
Tiri liberi realizzati 42 1987/88 27/03/1988 Virtus Bologna - Scavolini Pesaro 113-100 dts
Tiri liberi tentati 48 1994/95 04/12/1994 Virtus Bologna - Panapesca Montecatini 107-100
Tiri liberi % 100     11 volte  
Tiri totali realizzati 50 1989/90 14/01/1990 Virtus Bologna - Irge Desio 122-91
Tiri totali tentati 90 2015/16 24/01/2016 Virtus Bologna - Enel Brindisi 115-109 d3ts
Rimbalzi Offensivi 28 1989/90 30/12/1989 Virtus Bologna - Scavolini Pesaro 87-78
Rimbalzi Difensivi 42 2019/20 13/10/2019 Carpegna Prosciutto Basket Pesaro - Virtus Bologna 79-94
Rimbalzi totali 58 2010/11 26/12/2010 Virtus Bologna - Vanoli Braga Cremona 116-100 d3ts
Falli fatti 44 1990/91 25/11/1990 Ranger Varese - Virtus Bologna 91-73
Falli subiti 36 2010/11 26/12/2010 Virtus Bologna - Vanoli Braga Cremona 116-100 d3ts
Assists 25     2 volte  
Palle Recuperate 33 1989/90 29/10/1989 Ranger Varese - Virtus Bologna 87-64
Palle perse 29     2 volte  
Schiacciate 9     2 volte  
Stoppate Date 8     5 volte  
Minuti Giocati 275     2 volte  
Valutazione 171 1995/96 03/12/1995 Virtus Bologna - Illy Caffè Trieste 115-69
+/- 180 2017/18 08/10/2017 Virtus Bologna - Betaland Capo d'Orlando 88-52

 

SEQUENZE DI VITTORIE

di Ezio Liporesi 1000cuorirossoblu - 18/10/2019

 

Nella stagione 1935/36 i bolognesi erano partiti benissimo con sette vittorie: le sei gare del girone B e la prima del girone finale, prima di soccombere in casa di fronte al Borletti, che poi vinse il titolo con due punti di vantaggio sui bianconeri. Furono addirittura otto i successi al pronti via nel 1942/43, ancora interrotti da una sconfitta interna, stavolta contro la Reyer e anche in questo caso pesante sul verdetto finale che vide i felsinei dietro ai veneziani per un solo punto. Una striscia vincente particolare della Virtus risale al primo scudetto nel 1946. Con la Virtus sospesa e i suoi dirigenti accusati di aver collaborato con il fascismo i giocatori della Virtus iniziarono il campionato sotto il nome Fortitudo. Una volta che i dirigenti furono assolti da ogni colpa, le V nere ripresero il loro posto, ma ormai il torneo era giunto alle fasi finali: Fase di semifinale a Reggio Emilia e Girone finale a Viareggio, in tutto cinque vittorie per uno scudetto guadagnato senza sconfitte. Nell'annata seguente il secondo tricolore vide le V nere partire con nove vittorie, otto nel Girone iniziale (una a Firenze, però, fu per rinuncia) e una in quello di semifinale, sequenza interrotta a Como, ma il secondo tricolore arrivò comunque. Non si riuscì a fare meglio nel 1951/52, quando la striscia di sette gare vincenti iniziali fu fermata a Gradisca d'Isonzo, ma nel 1957/58 le prime dieci gare videro trionfare i bianconeri, che poi caddero a Milano; due stagioni dopo furono sempre quelli del Simmenthal a fermare a otto le vittorie al via dei petroniani. Entrambe le volte l'Olimpia precedette Bologna bianconera nella classifica finale. Fece molto meglio la Virtus l'anno dopo, nel 1960/61, con una striscia iniziale di tredici successi: non bastarono per vincere il titolo che andò al Simmenthal Milano, ma costituiscono tuttora la migliore sequenza ex aequo d'inizio campionato per la squadra con la V sul petto. Sempre in quella stagione la Virtus era iscritta anche alla Coppa dei Campioni, in sostituzione sempre del Simmenthal, e disputò quattro gare vincendo le prime tre; questi successi, uniti ai tredici di campionato, portano il totale a sedici e rappresentano la migliore partenza delle V nere in gare ufficiali. Per ritrovare una partenza sprint in campionato bisogna andare al 1976/77, quando la Sinudyne con lo scudetto sul petto vinse le prime otto gare, poi scivolò a Roma contro la Stella Azzurra targata IBP. Nel 1997/98 l'altra migliore prestazione assoluta d'inizio campionato, con le tredici vittorie nel girone d'andata e la sconfitta che arriva alla seconda di ritorno, poiché la prima fu posticipata per i guai finanziari di Reggio Calabria. Nel 2001/02 le vittorie si fermano a nove per mano della Fortitudo. Fu nel 2004/05 la migliore partenza in A2, con sette vittorie filate.  Nel 2006/07, l'ultimo campionato che vide la Virtus sola in testa, le vittorie iniziali furono sei.

Per quanto riguarda le partenze in gare ufficiali, senza arrivare alle sedici del 1960/61 furono eguagliate le dieci del 1957/58 (che erano state, come già visto, tutte in campionato) nel 1991/92, quattro in campionato, quattro in coppa Italia e due in Eurolega; vanno segnalate oltre a quelle già elencate, le nove del 1983/84, suddivise nelle prime cinque di campionato e nelle quattro del girone preliminare di Coppa Italia, tutto emiliano, con doppi successi su Fortitudo e Mangiaebevi Ferrara; le sette del 1989/90, tre in campionato e quattro in Coppa Italia, le otto nel 1995/96, con il trionfo in Supercoppa, cinque gare di campionato (la quinta era in realtà l'anticipo della sesta giornata per permettere ai bianconeri di volare a Londra per l'Open) e i due successi con Tallinn in Eurolega.

Per quanto riguarda le strisce di vittorie consecutive, il record è quella favolosa del 2000/01, trentatre gare, ventuno di campionato e dodici di Eurolega, la prima dell'1 novembre 2000 e l'ultima del 28 febbraio 2001, quattro mesi d'imbattibilità. Il numero di ventuno vittorie consecutive è anche record per il campionato, mentre le dodici di Eurolega andarono ad eguagliare un dato analogo del 1997/98.

Due scudetti furono vinti con il ruolino immacolato nei playoff: nel 1992/93 furono sette vittorie, nel 2000/01 nove. Considerando più stagioni, con le tre vittorie nei quarti di finale del 2001/02 il record di vittorie consecutive nella post season diventa di dodici.

Si è sempre favoleggiato in passato di un ambiente non particolarmente caldo durante le partite casalinghe delle V nere, ma ciò non ha impedito di mantenere inviolato dal 1989 al 1996 per ventotto partite il campo di Piazza Azzarita: la prima in gara uno dei quarti di finale contro Caserta il 26 aprile 1989, l'ultima sette anni dopo contro Pistoia il 23 aprile 1996. Da Sugar a Woolridge passando per Danilovic, ma la costante sempre in campo in quelle ventotto partite fu Gus Binelli, che fu anche il match winner della gara numero dieci di quella serie, la bella dei quarti di finale contro Cantù, il 21 aprile 1992, decisa dal canestro del sorpasso di Augusto.

Delle nove vittorie in undici gare che garantirono la Coppa Italia 1983/84 le prime sette furono consecutive. Considerando anche le ultime sei dell'edizione precedente, disputata dieci anni prima e vinta sempre dai bianconeri, la serie vincente diventa di tredici gare.

Sicuramente calda era l'atmosfera in Sala Borsa, dove la Virtus vinse trentacinque incontri consecutivi interni distribuiti in quattro campionati, di cui due completi, dalla stagione 1949/50 a quella 1952/53. La serie cominciò il 15 gennaio 1950 contro la Gallarate e l'ultimo successo della sequenza fu il 23 novembre 1952 contro la Ginnastica Goriziana. A mettere fine a quell'incredibile striscia fu il Gira.

TURNO DI RIPOSO NON SEMPRE INDOLORE

di Ezio Liporesi - 1000cuorirossoblu - 24/11/2019

 

Domenica la Virtus Segafredo osserverà il turno di riposo. A volte il non giocare, però, può non essere indolore.

Nella storia della V nere ci sono state squadre molto vincenti in termini di trofei conquistati, ma anche lo stabilire determinati record ha il suo fascino. La formazione che nel 2000/01 fece il Grande Slam detiene anche due record difficilmente superabili: le 33 vittorie consecutive totali e le 21 consecutive solo per quello che riguarda il campionato. Anche la Virtus del 1997/98 uguagliò un record, i 13 successi iniziali in campionato, performance che aveva ottenuto pure la squadra del 1960/61 (che non vinse alcun titolo, ma detiene anche la migliore striscia iniziale totale con 16 vittorie).

Quella formazione di quasi fine secolo che mise in bacheca la prima storica Eurolega e il famoso scudetto vinto in 5 emozionanti finali contro la Fortitudo, il cui ultimo atto si concluse al supplementare dopo il famoso canestro da 4 di Danilovic a 18 secondi dalla fine dei 40 minuti, avrebbe potuto aggiungere un successo ai 13 che le consentirono di terminare imbattuta il girone d'andata. Si sarebbe probabilmente verificato se la Kinder non fosse stata costretta a un turno di sosta, non dovuto a un calendario stilato con un numero dispari di squadre come quest'anno, ma ad un singolare rinvio di una gara. Il girone di ritorno avrebbe dovuto cominciare con l'arrivo della Viola Reggio Calabria a Casalecchio, ma la squadra calabrese aveva avuto notevoli problemi finanziari che avevano portato al fallimento della Cestistica Piero Viola il 23 dicembre 1997 e la Virtus accettò di rinviare la gara in programma il 4 gennaio 1998. Così i bianconeri iniziarono la seconda parte della regular season dalla seconda giornata sul campo di Varese. Virtus con  il rientrante Sconochini, assente in settimana nel successo a Parigi in Eurolega (10 punti), ma il primo tempo fu tutto dei padroni di casa, 40-30. Nella ripresa si scatenò Danilovic, però i lombardi ressero, +11 al 31', ma uno 0-10 quasi tutto di Sconochini e Binelli (il migliore dei lunghi) portò i bianconeri al pareggio al 35', 63-63; a 8" dalla fine Danilovic mise a segno i liberi del sorpasso 72-73, ma Meneghin, con un terzo tempo di altissimo coefficiente di difficoltà, portò i suoi alla vittoria 74-73, impedendo a Sasha di contare anche questa sfida tra le sue tante gare da match winner, ponendo fine a una striscia di 21 vittorie consecutive della Kinder tra campionato e coppa (12+9), ma soprattutto facendo terminare la sequenza di 13 successi consecutivi in campionato.

Il recupero contro Reggio Calabria (nel frattempo divenuta Basket Viola Reggio Calabria, una soluzione ponte in attesa della nascita della Nuova Basket Viola Reggio Calabria '98) si svolse il 10 febbraio: fortissima difesa bianconera, Nesterovic azzerò Brown, Danilovic ad occuparsi di Larranaga (4 su 15 e 1 su 7 da tre), Sconochini di Willougby (4 su 18 e 1 su 11). Nel primo tempo, chiuso sul 42-21, con i calabresi doppiati, la Kinder aveva 16 su 23 da due (70%), 2 su 4 da tre, 6 assist (4 di Hugo) e al suo attivo molti contropiedi effettuati. La valutazione della Viola solo 7 e ben 4 bianconeri ne avevano una più alta, Nesterovic 16, Danilovic 13, Abbio 12 e Sconochini 9. La ripresa partì con un 2-6, ma la Virtus tenne tranquillamente (anche perché Brown commise un inutile antisportivo su Rigaudeau), anche con un quintetto Crippa, migliore realizzatore con 13 punti, al pari di Savic e Danilovic, Panichi, ben 15 minuti in campo, Binelli, Nesterovic e Abbio. Finì 82-61, stesso divario dei primi 20 minuti. L'agevole successo bianconero lascia presagire che, molto probabilmente, se la Virtus avesse affrontato i calabresi nella prevista data di campionato avrebbe portato il record di vittorie consecutive iniziali a 14, invece si dovette arrestare a 13, record da dividere con la Virtus Idrolitina del 1960/61.