RENZO COLOMBINI


Nato a: Modena

il: 02/03/1962

Stagioni in Virtus: 1994/95 - 1995/96 - 1996/97 - 2004/05 - 2005/06 - 2006-07 - 2007/08

I CAMPIONI NELLE MANI DI RENZO COLOMBINI

Virtus a casa. Atletica e pesi menù del giorno seguendo Big O

di Alessandro Gallo - Il resto del Carlino - 08/08/1995

 

Per il secondo anno consecutivo toccherà a Renzo Colombini - 33 anni di Modena, diplomato all'Isef e con esperienze importanti nella Burghy - il compito di "lucidare" i muscoli dei campioni d'Italia, per consentire loro di reggere una stagione nella quale verranno giocate 70-80 partite.

"Fino a giovedì - racconta il preparatore atletico bianconero - svolgeremo un lavoro propedeutico, con doppie sedute, per le caviglie, per rinforzare le articolazioni e cercare così di prevenire quei piccoli grandi infortuni, che possono pregiudicare una stagione".

"Al mattino - prosegue - cerchiamo di curare il fondo, senza trascurare esercizi per gli addominali e lo stretching. Al pomeriggio, invece, passiamo anche ai pesi". E tra i più accaniti sostenitori di questa seconda fase del lavoro c'è proprio Big O, al secolo Orlando Woolridge, che tra un esercizio e l'altro, si fa scarrozzare dal fido Lino Frattin, al volante di una Panda "carta da zucchero" targata Treviso.

"È un patito dei pesi - spiega Colombini - e si è subito dimostrato entusiasta di quel che gli abbiamo proposto. Lo scorso anno giunse a Treviso a stagione iniziata, senza avere la possibilità di affrontare la preparazione. Quest'anno, invece, ha cominciato subito, fornendoci anche qualche suggerimento. Orlando è un campione che ha vissuto una vita tra i professionisti, logico che possa dare qualche consiglio importante".

Intanto, però, nello spogliatoio bianconero si suda volentieri, anche perché tutti, giovani e vecchi, hanno sposato una "massima" di Colombini. "Certo - conferma - in squadra abbiamo parecchi trentenni, ma il problema è relativo, anche perché si sono tutti convinti del fatto che il corpo umano è una macchina anomala. È l'unica, cioè, che migliora a seconda del maggiore utilizzo che ne fai. Più ti alleni, insomma, e meno corri il rischio di farti male e deteriorarti".

"So - conclude -  che talvolta si discute sul fatto che fosse meglio allenarsi ad alta quota rispetto che qui all'Arcoveggio. Se si potesse fare 20-25 giorni di lavoro a duemila metri sarei d'accordo, ma fare una settimana o dieci giorni non comporta alcun vantaggio: tanto vale stare a Bologna. E se la sera c'è caldo, e si fatica a prendere sonno, allora ricorriamo al condizionatore".

LA VIRTUS DI CONSOLINI MANGIA ZONA E PINZIMONIO

In ritiro schemi tattici ma anche una dieta mirata. Il nuovo preparatore atletico Colombini ha suggerito un'alimentazione che punta su frutta e verdura. Da lunedì i bianconeri passeranno da Sestola a Cortina, in attesa che Guyton li raggiunga

di Alessandro Gallo - Il Resto del Carlino - 26/08/2004

 

Prima ancora di cominciare la Virtus ha deciso: in questa stagione giocherà rigorosamente a zona. È vero che Giordano Consolini è considerato un mago delle difese collettive, dalla 2-3 alla 3-2, ma non aspettatevi delle sorprese al PalaMalaguti. Perché la zona bianconera comincia molto tempo prima di scendere in campo. Comincia a tavola, perché la zona in questione è proprio la classica dieta lanciata da Barry Sears.

Ed è il nuovo preparatore atletico bianconero, Renzo Colombini, ad aver suggerito questa strategia alimentare sin dal raduno. Come si può evincere dalla tabella a lato, oltre ai tre appuntamenti canonici con la tavola - colazione, pranzo e cena - sono previsti due spuntini. Il tutto in omaggio alla dieta a zona prescritta dal dottor Barry Sears che, nel nostro paese, ha trovato un discepolo in Vittorio Mattioli, attuale preparatore atletico della nazionale di Charlie Recalcati, ed ex della Fortitudo.

"E Mattioli - confida Colombini, che in Virtus c'è già stato dal 1994 al 1997, portando a casa uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa - è un mio caro amico che già da qualche tempo mi aveva conquistato con questa dieta".

Una dieta che prevede l'assunzione di cibo in cinque momenti diversi. Ecco perché sono stati introdotti i due spuntini.

"Fondamentali - prosegue Colombini, che nell'ultima stagione era a Montegranaro insieme con Pillastrini, con il quale ha conquistato una promozione in Legadue - sono frutta e verdura. Per questo stiamo cercando di abituare i nostri giocatori a consumarne in quantità adeguate".

Per questo, prima ancora della pasta (che talvolta è integrale) all'Hotel Al Poggio, dove la Virtus ha fissato il suo quartier generale, i giocatori bianconeri, sempre in attesa dell'arrivo di Arthur James Guyton, sono stati abituati al pinzimonio. Sedani e verdura fresca vengono consumati in grande quantità.

Colombini, che in passato ha predisposto diete mirate per singoli atleti, ha deciso di trasmettere la zona a tutta la squadra. Sestola prima e Cortina poi - dove la Virtus si trasferirà da lunedì - saranno fondamentali per far capire agli atleti, soprattutto agli statunitensi, più attratti,forse, dalle salsine di Mc Donald's, quanto sia importante l'alimentazione.

"L'alimentazione - chiosa Renzo - è parte integrante del programma di allenamento". Detto questo, però, la Virtus non imporrà ai propri atleti alcunché né, durante la stagione, effettuerà dei "controlli" per verificare che tutti mangino in un certo modo.

Quello che sarà trasmesso in queste due settimane sarà un'idea di base, sulla quale poi ogni giocatore, come nel caso della tecnica, dovrà lavorare individualmente.

 

Ore 7.00          Sveglia

Ore 7.45          Colazione

Ore 8.30          Partenza per la palestra

Ore 9.00          Allenamento

Ore 12.30        Pranzo

Ore 13.15        Riposo

Ore 15.45        Sveglia

Ore 16.00        Spuntino

Ore 17.10        Partenza

Ore 18.00        Basket

Ore 21.00        Cena

Ore 23.00        Spuntino

Ore 23.30        Buonanotte