1974-75

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

ANCHE IL TECNICO È UN "BIMBO" NELLA SINUDYNE CADETTI

tratto da "Il Folio" - 21/06/1975

 

La comitiva della Virtus Sinudyne cadetti parte oggi alla volta di Monteroni, in provincia di Lecce, dove, a partire da lunedì, si svolgeranno le fasi nazionali del campionato cadetti. È stato, per la squadra bolognese, un anno denso di soddisfazioni (vittoria nel campionato juniores, vittoria nel campionato cadetti e questo da un bel po' d'anni non si verificava) e perciò è tangibile la bontà del vivaio virtussino che trova così la sua giusta collocazione nell'arengo nazionale.

La squadra è allenata da un giovane tecnico non ancora ventiquattrenne, Roberto Martini, che dopo un anno come aiuto allenatore di Zuccheri, ha deciso di tentare da dolo. La società ha avuto fiducia in lui ed i risultati si sono visti. A settembre dello scorso anno vennero radunati i giocatori bolognesi ad eccezione di Cantamessi per la ripresa della attività. Si cominciarono gli allenamenti asfissianti per impegno fisico e mentale e, da allora, è nata una squadra affiatata che ha come punto di forza la difesa individuale, che viene praticata indifferentemente a tuttocampo o dietro e poi, da questa piattaforma, si snoda un contropiede molto pericoloso o un attacco organizzato con soluzioni di uno contro uno.

Esaminiamo ora i componenti la squadra uno per uno, ricordando che tutti hanno 17 anni.

PIETRO GENERALI (2,04 Pivot). Nazionale, è il punto di forza sotto i tabelloni, lotta generosamente e con buona tecnica. Sarà sicuramente in Puglia uno dei migliori.

GIOVANNI POLUZZI (1,86 ala-pivot). È giunto in forma quest'ultimo mese, dopo che una serie di incidenti lo aveva più volte bloccato: difende con tecnica e cattiveria, si lavora il secondo lungo avversario e, pur rendendogli una buona parte di centimetri, ha sempre reso moltissimo. Ottimo tiratore in attacco, ha delle difficoltà nel controllo della palla.

MARCO BERTUZZI (1,86 ala). Proveniente dalla Vigor, dove era considerato un divetto, con Martini ha messo la testa a posto, ha capito che doveva sacrificarsi ed è diventato l'uomo capace di effettuare partite strepitose. Difende molto bene, ma deve ancora velocizzarsi.

FRANCESCO CANTAMESSI (1,86 play). Proveniente da Montecatini, dove aveva disputato un intero campionato di serie C, ha avuto difficoltà iniziali di ambientamento. È senz'altro un possibile giocatore di serie A tra qualche anno, a patto che maturi come uomo e che affini la tecnica offensiva e difensiva. Da seguire negli anni venturi.

CLAUDIO MUSOLESI (1,68 play). È il paperino della squadra. È capace di fare impazzire il play avversario rubandogli dieci palloni in un minuto o di far piangere chi difende su di lui con le sue entrate funamboliche o il piazzato dalla lunga. Peccato per l'altezza...!

MAURIZIO GROSSI (1,94 pivot). È uno dei due cambi di Generali, entra raramente in campo, ma quando gioca dà tutto. Generoso, altruista, serio, ha compiuto una prodezza nella finale contro l'Alco nel mese scorso realizzando un tap-in decisivo.

STEFANO MURATORI (1,82 play-ala). È un giocatore utilissimo per qualsiasi squadra: difende bene, salta ai rimbalzi, ha un buon tiro dalla media, ma ha soprattutto una decisione non comune nel prendersi le responsabilità realizzative.

STEFANO CANNA (1,96 ala-post). Ha un solo grande problema: quello del potenziamento fisico. Con la palla sa fare molto, è sgusciante in entrata e sta mettendo su un discreto tiro da lontano. Deve però fare ancora molta strada.

DANIELE TOSELLI (1,94 ala). Giocatore utilissimo in difesa dove francobolla sovente l'esterno più pericoloso, sa in attacco giocare molto per la squadra ed è bravo sui rimbalzi offensivi.

GIOVANNI GUIDI (1,73 play). È una pedina di una certa importanza nelle partite in cui occorre un aumento di ritmo: lui e Musolesi, pur abbassando il quintetto, danno più incisività al tuttocampo.

ANDREA CHIAPPARINI (1,95 pivot). Non ha fatto molte apparizioni in squadra per motivi scolastici. È comunque un buon rimbalzista difensivo.

ROBERTO MARTINI (allenatore). Ha iniziato la carriera da giovanissimo, dopo una non troppo gloriosa attività come giocatore. Al primo anno d'attività sfiorò il titolo juniores del CSI finendo sconfitto, con il Castiglione, dalla rivale Vulcal per un solo punto. Al suo secondo anno venne il primo successo: compì il miracolo portando in promozione il Bulls. Lo scorso anno, poi, portò il Murri alla salvezza dopo una serie di infortuni e di partite perse col minimo scarto. Contemporaneamente fece da assistente a Ettore Zuccheri. Questa stagione è stata poi la migliore di tutte. È aspirante allenatore da due anni.

Infine ROBERTO CARPANO e EMILIO MERLO PICH sono i due assistenti che hanno aiutato Martini nel suo lavoro di quest'anno. Meritano una giusta citazione.