SANTO ROSSI

nato a: Forlimpopoli (FO)

il: 07/03/1940 - 30/03/2020

altezza:

ruolo:

numero di maglia: 8

Stagioni alla Virtus: 1960/61 - 1961/621962/63 - 1963/64 - 1964/65 - 1965/66 - 1966/67

PROFILO

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Santo Rossi è nella prima squadra della Virtus dal 1960/61 al 1966/67, ma nelle prime due e nelle ultime due annate gioca solo gare amichevoli, mentre nel 1962/63, 1963/64 e 1964/65  mette insieme 72 presenze ufficiali e 154 punti.

Il quarto in piedi da sinistra è Santo Rossi con la Nazionale ai mondiali militari di Damasco nel 1966. Il terzo da sinistra in basso è un altro virtussino, Massimo Cosmelli. Si riconoscono anche Massimo Masini, Aldo Ossola e Charlie Recalcati.

TRE ANNI INTENSI ALLA VIRTUS

di Santo Rossi per Virtuspedia - 30/06/2018

Nella seconda parte della stagione 1961/62 venni dato in prestito al Gira, poi disputai tre stagioni da titolare con la Virtus.

SCOMPARSO SANTO ROSSI

di Luciano Murgia - pu24.it - 31/03/2020

 

Santo Rossi, friulano di nascita ma pesarese per scelta visto che viveva a Montegranaro, da più di 50 anni. Aveva compiuto 80 anni lo scorso 7 marzo, se ne è andato come tanti altri ucciso – anche – dal Coronavirus. Per il mondo del basket, ma in generale dello sport e della scuola, sono altre lacrime.

Lacrime di dolore per il decesso del “gigante buono”, ma non chiedete conferma a Pippi Moscatelli che nei primi anni Ottanta, in un torneo tra emittenti pesaresi, fu centrato al volto da una gomitata spigolosissima dell’ex pivot della Victoria Libertas.

Santo era di una bontà unica, con il suo parlare lento, cadenzato, da vero furlan, come la sua andatura, con la voce tenebrosa che poteva incutere timore in chi non lo conosceva. Oggi che un “arbitro maledetto” gli ha sanzionato il quinto fallo,  siamo in tanti a ricordarlo per la generosità, magari anche per le arrabbiature con gli arbitri che gli fischiavano infrazione di passi, sicuramente per la riservatezza e la gentilezza. 

Dopo avere indossato le maglie di Virtus Bologna,  giocando nella Knorr di Dado Lombardi, Goriziana e Fulgor Forlì, era arrivato a Pesaro nel 1969, quando l’allora Frizz Pelmo era allenata da quel gentiluomo di Boris Sinković. Con lui, in squadra, capitan Paparà Paolini, Bertini, Bogad, Cinciarini, Fattori, Ferello, Gatti, Gurini, e l’altro Rossi, Paolo. Cinque stagioni pesaresi, fino alla stagione 1973/74 in maglia Max Mobili, allenato di nuovo da Sinković. Aveva giocato anche con Pero Skansi.

Da giocatore, ha avuto anche l’onore di indossare la maglia azzurra (17 presenze e 11 punti realizzati, disputando i Campionati Europei 1963, a Wrocław (Breslavia), in Polonia, e vincendo la medaglia d’oro nei Giochi del Mediterraneo di Napoli.

Quindi la scelta di fermarsi a Pesaro, con la famiglia, insegnando Educazione Fisica e allenando. Una passione infinita per la pallacanestro trasmessa ai figli Francesca, una delle migliori giocatrici italiane di sempre, Giulio e Amalia. Fra l’altro, ha allenato il Giaguaro, la squadra pesarese di basket in carrozzina.


 

GIUSEPPE CHILI RICORDA SANTO ROSSI

di Giuseppe Chili - 31/03/2020

 

era un gran bravo ragazzo! Lo ricordo negli allenamenti, stagione .'65-'66. Io ero l'ultima ruota del carro, ma lui era gentile con tutti.

IL CORONAVIRUS SI PORTA VIA SANTO ROSSI, IL GIGANTE DI VILLACACCIA

È scomparso a Pesaro, dove viveva dopo la fine della carriera. Fu il capostipite di una famiglia di cestisti di alto livello

udinetoday.it - 31/03/2020

 

lL Coronavirus miete una vittima celebre nel mondo della pallacanestro. Si tratta di Santo Rossi, classe 1940, pivot da 2 metri e 12 centimetri originario di Villacaccia di Lestizza. Partendo dal paesino del Medio Friuli è riuscito a calcare i parquet più importanti d’Italia, vestendo per 17 volte la maglia azzurra (17 presenze, 11 punti e un oro ai Giochi del Mediterraneo di Napoli nel 1963).

La carriera nei club si è divisa tra te Vu Nere della Virtus Bologna, il ritorno in Friuli con le maglie biancoblu della storica Ginnastica Goriziana, la Libertas Forlì e la Victoria Libertas Pesaro, che negli anni a venire avrebbe dominato in Italia con il marchio Scavolini stampato sulle canotte. Proprio nella provincia marchigiana Rossi decise di fermarsi a vivere una volta terminata l’avventura sotto le plance. 

Rossi è venuto a mancare lunedì sera all’ospedale San Salvatore, dove era ricoverato a causa del Coronavirus e di altre patologie. Aveva perso la compagna di una vita, Alfonsina, qualche tempo fa.  Giulio, Francesca e Amalia, tutti ex giocatori di basket a buonissimi livelli. Francesca, in particolare, vanta 117 presenze con la nazionale femminile e una partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992.