DINO FONTANA

Fontana in veste di allenatore (foto tratta dal sito di Renzo Ranuzzi)

 

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Stagioni alla Virtus: 1950/51

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RENZO RANUZZI RICORDA DINO FONTANA

 

Era il 1938 e partecipavo al campionato allievi con allenatore Dino Fontana che insegnò i fondamentali a tutto il settore giovanile.

PARATA TECNICA AL TORNEO INTERNAZIONALE DI BOLOGNA

Perez, "l'Encantador", guida al successo il club Barcellona che batte per un solo punto di scarto l'intramontabile Virtus. Terzo classificato il Racing, vittorioso di misura su un tecnico ma sfortunato Gira

di Dino Fontana - Pallacanestro (mensile di Padova) - giugno 1950 (articolo fornito da Lamberto Bertozzi)

 

Pubblico e bel gioco sono stati i fattori determinanti del Torneo Internazionale svoltosi in Sala Borsa, che ha visto gareggiare per l'aggiudicazione della "Coppa Città di Bologna", quattro squadre fra le più quotate d'Europa.

Royal Racing Club di Bruxelles, Club de Futbol Barcelona, Virtus B. S., (campioni rispettivamente di Belgio, Spagna, Italia), e buona ultima, Sport Club "Gira", che nel confronto con le tre titolate, ha mostrato doti che s'impongono all'attenzione degli sportivi e dei tecnici.

Nelle due sere, ché tanto è durato il carosello, la pallacanestro ha dato spettacolo di sé, confermando così il dirittto ad uno dei primi piani dello Sport Nazionale. Successo di tecnica dunque; ed infatti con rapida carellata, sono sfilati i più disparati "impianti" di gioco, le più impensate "figure", ed i più apprezzati virtuosismi. Ecco alcune brevi note sulle quattro partite.

Virtus - Racing 31-28

Il Racing che inizia con difesa a zona, passa ben presto al controllo diretto degli avversari (difesa a uomo), che usano l'ormai classica difesa virtussina, l'1-2-2. Gioco ortodosso quindi, e secondo i canoni, il Racing cerca di battere la zona con rapidi passaggi a due mani, e col tiro piazzato tenendo tre uomini disposti a cloche, e due pivot mobili. La Virtus attacca invece ad "otto" usando un pivot distributore, ed i belgi non in possesso della tecnica del "cambio" dell'uomo, subiscono la pression dei virtussini in maglia rossa, che si portano decisamente in vantaggio (15-5). Nella seconda metà del primo tempo, i bianchi belgi cambiano tema d'attacco, e lasciando un solo pivot, dispongono quattro uomini fuori a campana, riuscendo così a diminuire il distacco. Il I tempo termina con i bianchi protesi all'attacco e col punteggio di 20-18 in favore della Virtus.

Nel II tempo i belgi imbastiscono una difesa a uomo stretta con "flottaggio" sul pivot, ma i rossi attaccano usando veli, e Ferriani con rapidi "tagli di velo" e cambi di direzione, sfuggendo alla guardia di Hermans, non ha difficoltà a realizzare canestri di ottima fatture. Però i belgi si organizzano e riescono a raccorciare le distanze, e sul punteggio di 31-29 i bianchi ricorrono al "pressing", mettendo in crisi la difesa virtussina, che trova però la forza ad opera specialmente di Ferriani, di arginare il serrate dei belgi, chiudendo l'incontro con un meritato 31-28. i migliori: Ferriani, Negroni  erRapini, prestigioso pivot; fra i rincalzi buona la prova di Rinaldi e Zucchi Dino. Tra i belgi: Coosemans, Hernandez, De Loose e Peyrat.

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Barcellona - Virtus 46-45

L'incontro è decisivo per il 1° posto, e la Virtus parte in formazione base, realizzando con tutti gli uomini. In breve il punteggio è 10 a 0, ma ecco - come la sera prima contro il "Gira" - gli spagnoli chiedono una sospensione e, fra gli applausi del cavalleresco pubblico, entra il numero 8, Perez. E come già Strong, Bersani - considerato dall'allenatore spagnolo il cervello della squadra - viene marcato strettamente, ed in parte neutralizzato. Indi Perez inizia la serie dei tiri per battere la zona, effettuandoli, come è suo costume da lontano, coadiuvato da Kucharski, ed utilizzando Ferrando quale ottimo realizzatore di contropiede. Giunti a 17-16 per il Barcellona, inizia una lotta serrata con rapidi rovesciamenti di fronte, ed una messe abbondante di canestri da entrambe le parti. Il primo tempo terminava con un tiro piazzato dell'oriundo polacco Kucharski (25-24 per gli spagnoli).

La ripresa vedeva ancora l'alternarsi del punteggio ad opera di Negroni e Ferrando, mentre Carreras, in possesso di un'elevazione eccezionale, neutralizza i rimbalzi della Virtus, indi Perez con un altro dei suoi diabolici tiri, porta gli spagnoli a punti 34, replica la Virtus, ma gli iberici continuano a realizzare. Sul 38 a 28 i bolognesi si svegliano e sorretti a gran voce dal pubblico, accorciano le distanze, segna Negroni, ed a due minuti dalla fine Marinelli - non nuovo a prodezze del genere - con un tiro da quasi metà campo porta la squadra ad un solo punto di distanza. A 13" dalla fine, il Barcellona chiede una sospensione, quindi pressing a tutto campo della Virtus e tiro di Marinelli che rimbalza sul cerchio, indi la fine, che vede di misura, ma meritatamente vincitori gli spagnoli. Si sono distinti particolarmente: Perez, Kucharski, Ferrando, Carreras; della Virtus Negroni, Rapini, Ferriani, Marinelli.