ALESSANDRO DALLA SALDA

(foto tratta da www.virtus.it)

 

Nato a: Reggio Emilia

il: 20/06/1968

Stagioni in Virtus: 2018/19

ALESSANDRO DALLA SALDA È IL NUOVO AD DI VIRTUS PALLACANESTRO

tratto da www.virtus.it - 24/05/2018

 

Questa mattina l’Assemblea dei Soci di Virtus Pallacanestro ha ratificato l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione della Società di Alessandro Dalla Salda, in qualità di nuovo membro dello stesso.

In seguito, il CdA della Società ha conferito a Dalla Salda il ruolo di Amministratore Delegato di Virtus Pallacanestro.

ALESSANDRO DALLA SALDA è nato a Reggio Emilia il 20 giugno 1968. Giornalista nel gruppo Finegil dal 1991 al 1997, nell’agosto di quella stagione è entrato in Pallacanestro Reggiana in qualità di Responsabile Relazioni Esterne ed Ufficio Stampa. Nel 2002 è stato nominato Direttore Generale della società reggiana, e dal 2006 a tutta la stagione appena conclusa ne è stato Amministratore Delegato, coordinando le aree marketing, amministrativa, sportiva e comunicazione.

Tanti i successi conquistati in ventuno anni biancorossi:  tra gli altri spiccano i trionfi in EuroChallenge nel 2014 e Supercoppa Italiana nel 2015, oltre alla partecipazione alle Finali Scudetto sia nel 2015 che nel 2016.

E’ stato premiato come Dirigente dell’Anno da Legabasket per la stagione sportiva 2012-2013, dalla Fip come Miglior Dirigente per la stagione 2013-2014. Ha ricevuto il Premio Reverberi agli Oscar del Basket nel febbraio 2016, come Personaggio dell’Anno per la stagione 2014-2015.

 

DALLA SALDA SI PRESENTA: "LA VIRTUS MI EMOZIONA E MI STIMOLA, COSTRUIREMO UNA STRUTTURA SOLIDA ED ORGANIZZATA"

tratto da www.virtus.it - 24/05/2018

 

La prima volta di Alessandro Dalla Salda dentro la palestra Porelli, la casa della Virtus di cui da ieri è diventato Amministratore Delegato. Con sé, porta l’esperienza di ventun’anni vissuti in prima fila alla Pallacanestro Reggiana, gli ultimi tredici con lo stesso ruolo che oggi ricoprirà in Virtus.

E’ il presidente Alberto Bucci a fare gli onori di casa, insieme al vicepresidente Giuseppe Sermasi e al consigliere d’amministrazione Claudio Albertini.
“Alessandro metterà la sua grande esperienza al servizio della Virtus. E’ il nostro modo di crescere, annaffiando di anno in anno l’albero della Virtus, per vederlo crescere. Oggi lo facciamo insieme a lui”.

“Sono uno sportivo, prima ancora che un dirigente”, afferma il nuovo Ad bianconero. “Entrare qui dentro mi dà emozione e responsabilità insieme, perché qui c’è una storia straordinaria. Darò tutto me stesso in questa avventura. Dobbiamo creare un’organizzazione solida, con competenze e ruoli chiari. E trovare una mentalità vincente”.

“Allenatori? Penso a un profilo internazionale, che non significa necessariamente straniero. L’allenatore è un caporeparto, in passato la grande Virtus non si fondava sulle individualità ma sull’organizzazione. Ho una mia idea su questo, e diffondendola non vorrei bruciare tecnici preparati e bravissimi. Ma penso a un allenatore full-time, sempre presente, anche se è vero che stiamo valutando anche figure di coach in grado di reggere il doppio impegno”.

“I giocatori? Vorrei che i nostri fossero valutati per le qualità, non per l’eleggibilità del loro passaporto. Le regole le conosciamo e le rispetteremo, ma che scendano in campo giocatori italiani o meno è un problema relativo: chi è bravo giocherà, al di là della nazionalità”.

“La società vuole crescere, migliorare, questo è il messaggio che mi è stato trasmesso. Personalmente, penso che la Virtus dovrebbe sempre essere tra le prime otto della classifica in Italia. Per la storia che ha, per la tradizione. Cercheremo di migliorare senza fare spese folli, partendo da quello che è stato investito nella stagione appena conclusa. Cercando di aumentare i ricavi promuovendo il marchio Virtus, che è qualcosa di unico e va valorizzato”.

“Non mi sono mai fatto domande sulle difficoltà a cui sarei andato incontro, venendo qui. Ho sentito che dovevo venire, fin dal primo momento. Prima di tutto perché sono un professionista. Questo progetto mi stimola, e credo che dovrà partire da una struttura solida. La società dovrà essere divisa in aree: amministrazione e segreteria, marketing, comunicazione e area sportiva. E’ la divisione che potrà permetterci di fare il salto di qualità. Servono mansioni precise, ordine, organizzazione, ed ognuno dovrà sentirsi valorizzato e stimolato a lavorare più degli altri”.

 

DALLA SALDA: "ANNO ZERO, NUOVA FILOSOFIA. OBIETTIVO TORNARE AL TAVOLO DELLE GRANDI"

tratto da bolognabasket.it - 21/07/2018

 

L’AD della Virtus Alessandro Dalla Salda, intervistato da Vincenzo Di Schiavi sulla Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto sulla situazione bianconera e sulle prospettive della società.
Ecco un estratto delle sue parole.

Anno zero mi pare la definizione giusta. Tre sole conferme, tutto il resto è nuovo, anche la filosofia del progetto. Non sarà magari una Virtus grandi firme, ma con un forte spirito di squadra e fatta di giocatori in grande ascesa che conoscono bene la realtà europea. L’obiettivo è quello di tornare al tavolo delle grandi, rendere i playoff la regola e non l’eccezione. Per tornare a vincere il nostro patron Massimo Zanetti ha parlato di 5 anni. Seguiamo il solco che ha tracciato cercando, se possibile, di anticipare i tempi.
Il ritorno in coppa? Puntiamo ai playoff di Champions.