DUSKO IVANOVIC
(Duško Ivanović)

nato a: Bijelo Polje (Jugoslavia - Montenegro)
il: 01/09/1957
DUŠKO IVANOVIĆ NUOVO HEAD COACH DI VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA!
Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A comunica di aver raggiunto un accordo con Duško Ivanović fino al 30 giugno 2025.
Una Coppa Korac, tre campionati spagnoli, quattro Copa del Rey e una Coppa di Grecia, sono alcuni dei trofei che l’Head Coach di origine montenegrina classe ’57 può vantare nel palmares personale.
Negli oltre 30 anni di carriera Coach Ivanovic ha allenato tra le altre Stella Rossa, Panathinaikos, Besiktas, Khimki, Barcelona e Baskonia, proprio alla guida della squadra basca nel 2020 ha vinto il campionato spagnolo insieme ad Achille Polonara e Toko Shengelia.
Virtus Segafredo Bologna da il benvenuto a Duško Ivanović nella grande famiglia bianconera.
LA PRIMA VITTORIA DI IVANOVIC, ANCHE SE IN PANCHINA C'ERA NENAD JAKOVLJEVIC
Walter Fuochi, in virtù delle ultime rispettive strisce aveva presentato l'ennesima sfida Milano-Bologna come l'arrembante contro l'arrancante. La Virtus aveva perso le ultime cinque, vinta una delle ultime otto, perso le ultime nove a Milano, ma alla fine proprio le V nere sono apparse più belle. Il basket è gioco di squadra e responsabilità e meriti vanno divisi. Non era tutta colpa di Banchi prima, ma aveva una parte di responsabilità, non è tutto merito di Ivanovic (di fatto alla guida anche se contro Stella Rossa e Milano in panchina è andato Nenad Jakovljevic già assistente di Ivanovic alla Stella Rossa stessa) ora, ma sicuramente ha dato un'impronta e fiducia. La Virtus aveva avuto buoni sprazzi anche prima ma aveva gettato vittorie con scellerati finali, fatti di sciagurate scelte difensive e difese colabrodo nei finali di gara. Ieri, quando Mirotic, con una tripla susseguente a una schiacciata fallita da Shengelia, la squadra non si è disunità, ma con la difesa e lo stesso georgiano ha prodotto uno 0-8 che ha difatti chiuso la gara (64-77). Poco dopo è arrivata la tripla di Grazulis (67-80), ultimo dei dieci giocatori impiegati a iscrivere punti a referto. Proprio Grazulis è stata una delle novità tecniche di Ivanovic: il suo impiego in quintetto e soprattutto per 22 minuti ha permesso non solo di limitare Mirotic ma anche di avere Shengelia lucidissimo nel finale. Ma chi è questo Dusko Ivanovic? Montenegrino, ex giocatore, da allenatore il suo nome è legato soprattutto al Baskonia, dove ha allenato in quattro diversi periodi: dal 2000 al 2005, dal 2008 al 2012, dal 2019 al 2021 e nella stagione scorsa, quando prese la squadra in fondo alla classifica e la porta ai playoff di Eurolega, vincendo proprio ai playin contro la Virtus. Da giocatore ha vinto con Spalato tre campionati, una coppa jugoslava e due coppe dei campioni con Kukoc e Radja; da allenatore tre campionati e due coppe di Svizzera con Friburgo, un campionato, una coppa di Francia e una Coppa Korac con Limoges, tre campionati (l'ultimo con Polonara e Shengelia),quattro coppe di Spagna e una Supercoppa con Baskonia, nonché due finali di Eurolega, nel 2001 proprio contro la Virtus, una coppa di Grecia con il Panathinaikos, una coppa di Serbia con la Stella Rossa. Una volta votato migliore allenatore con il Limoges, una volta con il Baskonia. Nomea da sergente di ferro, proverbiali i suoi lunghi allenamenti, famosi i suoi cappellini con le frasi celebri, come per esempio "la fatica non esiste", Ivanovic ha però esperienza anche nel gestire grandi personalità e alla Virtus Bologna ce ne sono molte.
IVANOVIC: “CREDO IN QUESTA SQUADRA E CREDO IN QUESTI GIOCATORI, PENSO ABBIANO IL CARATTERE GIUSTO E SIAMO PRONTI A LOTTARE”.
Al termine dell’allenamento presso la Palestra Porelli, prima della partenza per Vitoria, Coach Ivanovic è stato presentato ufficialmente a Media e stampa.
Queste le prime parole ufficiali: “Sono molto felice di essere a Bologna, è una grande squadra con dei grandi giocatori. Credo in questa squadra e credo in questi giocatori, penso abbiano il carattere giusto e siamo pronti a lottare. Il destino ha voluto che la mia prima partita sia proprio contro il Baskonia e l’ultima partita lo scorso anno fosse proprio contro la Virtus, è una partita speciale per me. Credo nei ragazzi e credo possiamo migliorarci. Il focus dei primi giorni? Dobbiamo essere una squadra e giocare insieme, crederci. La Virtus ha sempre giocato bene, ma ha perso tante partite per pochi punti. Un po’ di sfortuna, ma questo è il basket e questo può cambiare e aiutare i giocatori anche mentalmente a vincere queste partite. Toko e Achille? Abbiamo vinto un campionato spagnolo insieme, sono ottimi giocatori e brave persone. Non sono cambiati, hanno un buon carattere e vogliono vincere. 14 giocatori sono abbastanza per Eurolega e LBA? Vedremo, in questo momento sì ma vedremo quando giocheremo più partite. L’importante è che chiunque sia qui lotti e giochi bene, mettendo il 100%. L’aspetto che ti ha soddisfatto di piu nella vittoria contro Milano? La squadra ha fatto un ottimo lavoro in difesa e ha avuto pazienza. Andremo a Baskonia pronti a lottare e i giocatori lo sono.
COMPLIMENTI AI RAGAZZI
Coach Dusko Ivanovic: “Penso che la partita di questa sera sia la dimostrazione che quando la squadra gioca da squadra combattendo con energia e credendoci fino alla fine può vincere contro chiunque. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che stasera hanno dimostrato questo. Questa partita è stata decisa da questi fattori come a Trieste, anche se lì abbiamo giocato una partita meno bella ma con lo stesso spirito. E anche stasera questo è servito a portare a casa il risultato.
Merito dei giocatori ma anche dell’allenatore? No, la vittoria è merito dei giocatori. L’allenatore incide solo quando si perde.
Forse la vittoria più difficile? Forse si per la squadra che avevamo a disposizione e soprattutto per gli elementi che avevamo fuori. Ma questo è il basket. Non importa se in campo uno è grasso, magro, basso o alto: si gioca 5 vs 5 e l’importante è vincere.
Hackett anima della vittoria? Sì, Daniel stasera ha cambiato partita con la sua aggressività ma è dall’inizio della stagione che il suo contributo è fondamentale. Lui è un eccellente giocatore, ma prima di tutto una grande persona. Daniel è molto importante per me e per la squadra per tutto quello ci dà con la sua esperienza e grande disponibilità. Certamente segna canestri importanti, ma prima di tutto è un giocatore difensivamente importante, sempre positivo e che ci crede sempre.
Lo stop di 5 minuti nel terzo quarto mi aveva intimorito? Temevo che il nervoso potesse farci perdere ritmo, energia e fiducia in un momento in cui avevamo ritmo. Quindi sì, ho avuto un minimo di timore di perdere l’inerzia.”
IMPRESA IVANOVIC
tratto dalla pagina facebook de La Giornata Tipo - 03/01/2026
Senza Edwards.
Senza Smailagic.
Senza Diouf.
Senza Diarra.
Senza tutti i centri.
Per battere in queste condizioni l'Olimpia Milano, per piazzare un parziale di 30 punti tra il secondo e il terzo quarto passando da -15 a +15 giocando spesso con 5 esterni, ruotando praticamente solo 8 giocatori, non è sufficiente che la squadra dia il 110%.
Occorre avere la capacità di incutere timore pur senza entrare in campo.
Occorre saper turbare i sogni e far passare i singhiozzi soltanto con uno sguardo.
Occorre saper portare con eleganza, buon gusto e garbo, una coda di cavallo adagiata su un vestito a giacca da 8 mila euro.
Occorre non aver mai avuto paura nemmeno dell'uomo nero quando ti raccontavano le favole a 3 anni.
Occorre chiamarsi Dusko Ivanovic.
