CASA MADRE

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Il 17 gennaio 1871 Emilio Baumann, Piero Campagnoli, Oscar Marini, Alfonso Notari, Cesare Augusto Puviani, Francesco Rusconi e Riccardo Venturi fondano la Società sezionale di Ginnastica in Bologna. L'idea viene da Emilio Baumann, il 21 marzo 1968 aveva già redatto con otto amici (Pietro Notari, Antonio Stagni, Giovanni Nederer, Giovanni Zanotti, Gaetano Beccari, Massimiliano Barbieri, Ubaldo Garagnani e Giuseppe Bianchi) una bozza di statuto. Quasi tre anni dopo, di quei nove è rimasto solo Emilio Baumann, che ha trovato sei nuovi compagni d'avventura. Primo presidente è Cesare Augusto Puviani, che con Baumann stila lo statuto riprendendo i concetti della bozza del 1868.

Emilio Baumann, ideatore e fondatore

Cesare Augusto Puviani, il primo presidente

Il simbolo della Società prima dell'inserimento del nome Virtus

(foto tratta dal libro "Antonio Modoni un medicinese illustre" di Filippo Galetti, fornito da Alberto Venturoli)

LA NASCITA DEL NOME VIRTUS, L’ALBA DELLA V NERA

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Sebbene la società di educazione fisica fosse già nata da tempo, il 17 gennaio 1871, solo esattamente 18 anni dopo, nel gennaio 1889, ha origine l’appellazione Virtus. È un’idea del presidente Antonio Modoni, in carica dal 1881 (vi rimarrà fino al 1990), che vuole, con questo nuovo nome, abbinare alla nobile società, di cui è presidente, l’idea del valore; messa all’ordine del giorno dell’assemblea generale la variazione della denominazione sociale ed essendo stata la proposta del presidente accolta all’unanimità, la denominazione completa diventa Virtus Società Ginnastica Educativa di Bologna. Ecco il documento che attesta l'avvenuto cambio di nome, reperito nella biografia di Modoni, scritta dal professor Filippo Galetti.

Il documento che attesta l'inserimento del nome Virtus nella denominazione sociale

(foto tratta dal libro "Antonio Modoni un medicinese illustre" di Filippo Galetti, fornito da Alberto Venturoli)

Abbiamo provato a fare un elenco dei più grandi virtussini nelle varie discipline, andando a ricercare i principali titoli vinti. Ecco le stelle Virtussine sezione per sezione:

 

Atletica leggera
Atleta Titoli
Ondina Valla oro olimpiadi Berlino 1936 con primato mondiale, olimpico, europeo - 80 m ostacoli
partecipazione alla 4x100 olimpiadi Berlino 1936
Giuseppe Dordoni oro olimpiadi Helsinki 1952 con primato mondiale, olimpico, europeo - 50 km marcia
oro europei Bruxelles 1950 - 50 km marcia
oro giochi mediterraneo Alessandria d’Egitto 1951 - 10 km marcia
Tullio Gonnelli argento olimpiadi Berlino 1936 - staffetta 4x100
Gabriele Salviati bronzo olimpiadi Los Angeles 1932 - staffetta 4x100
Giorgio Oberweger bronzo olimpiadi Berlino 1936 - lancio del disco
Adolfo Contoli oro europei studenteschi Parigi 1923 - pentathlon
partecipazione olimpiadi Parigi 1924 - decathlon e pentathlon
Roberto Di Leo oro campionati gioventù europea Milano 1942 - staffetta 4x100
bronzo campionati gioventù europea Milano 1942 100 m piani
Guido De Murtas oro mondiali universitari Vienna 1939 - staffetta 4x100
partecipazione olimpiadi Roma 1960 - riserva
Giovan Battista Boscutti argento mondiali universitari Vienna 1939 - salto con l’asta
Renato Dotti bronzo mondiali universitari Vienna 1939 - salto in alto
Giuseppe Palmieri bronzo mondiali universitari Parigi 1928 - salto in alto
bronzo mondiali universitari Parigi 1928 - lancio del giavellotto
Ruggero Biancani partecipazione olimpiadi Berlino 1936 - lancio del disco
Oprando Bottura partecipazione olimpiadi Anversa 1920 - lancio giavellotto
Giuseppe Tugnoli partecipazione olimpiadi Anversa 1920 - lancio del disco e del giavellotto
Paolo Zamboni partecipazione olimpiadi Roma 1960 110 m ostacoli

Altri 39 atleti azzurri - 33 campioni italiani assoluti per 106 titoli - 6 titoli italiani a squadre

Baseball
Qualificazione ai playoff di serie C 2013
Calcio
Primo posto nel girone emiliano F.I.G.C. 1921
Atleti azzurri Competizione
Giuseppe Giustacchini Ginevra 1921 - Svizzera – Italia 1-1
Football americano
campionato di serie A 2000
Ginnastica
Atleta Titoli
Adolfo Tunesi oro olimpiadi Stoccolma 1912 - concorso a squadre
bronzo olimpiadi  Stoccolma 1912 - concorso individuale
Giuseppe Domenichelli oro olimpiadi Anversa 1920 - concorso a squadre
3 campioni italiani assoluti per 5 titoli
Lotta greco romana
Atleta Titoli
Valentino Borgia partecipazione olimpiadi  Berlino 1936 - categoria pesi piuma
Aleardo Donati partecipazione olimpiadi Berlino 1936 - categoria pesi massimi
Renato Gardini partecipazione olimpiadi Stoccolma 1912 - categoria pesi massimi
Vittorio Dotti partecipazione olimpiadi Parigi 1924 - riserva

Altri 5 atleti azzurri 7 campioni italiani assoluti per 14 titoli - 1 titolo italiano a squadre

Lotta stile libero
Atleta Titoli
Ugo Fanti 3 campionati italiani assoluti - pesi massimi
Judo
Organizzazione corsi 1957
Nuoto
Atleta Titoli
Luigi Rolfini bronzo mondiali universitari Vienna 1939 - staffetta 3x100 mista
Un altro atleta azzurro
Pallanuoto
Titoli Formazione
Finale di Campionato di Prima Divisione 1936 Reggiani, Codecà, Pagni, Coralli, Galluzzi, Gozzo, Marinelli
Tuffi
Atleta Titoli
Romeo Arienti secondo posto campionati juniores 1940
Palla a sfratto
Partecipazione al Concorso di Milano 1904
Palla vibrata
Campionato del concorso federale ginnastico di Trieste 1922
Pallacanestro
Bacheca
Gli scudettati
I più vincenti
Medaglie internazionali
Riconoscimenti
Pallavolo
Atleta Titoli
Giorgio Barbieri oro mondiali universitari Torino 1970
Altri 6 atleti azzurri - 2 titoli italiani a squadre
Titoli Formazione
Campione d’Italia 1965/66 Cuoghi, Fancareggi, Mazzanti, Mescoli, Severi, Sgallari, Tedeschi, Zanetti G., Zanetti P., Zuppiroli
Campione d’Italia 1966/67 Cuoghi, Fancareggi, Guidetti, Mescoli, Severi, Tedeschi, Zanetti G., Zanetti P., Zuppiroli
Pattinaggio
Atleta Titoli
Beatrice Lotti - Guido Galletti bronzo europei Trieste 1980
Gloria Grandi – Roberto Levi argento europei Venezia 1982
7 titoli italiani
Pugilato
Atleta Titoli
Benito Totti partecipazione olimpiade Berlino 1936 - riserva
Rugby
Atleta Titoli
Angelo Becca azzurro
Arrigo Marescalchi azzurro
Giulio Rizzoli azzurro
Eraldo Sgorbati azzurro
Titoli Formazione
Secondo posto in campionato 1935 Trebbi, Bassi II, Rizzoli II, Patrignani (Pederzini), Verni (Piccone), Magri, Possati, Brighetti, Marescalchi, Sgorbati, Consolo, Guermandi, Tognetti, Tosarelli, Saguatti (Bassi I), Fantazzini. Riserve: Conti, Rossi
Scherma
Atleta Titoli
Alessandro Pirzio Biroli argento olimpiadi Londra 1908 - sciabola squadre
Giampaolo Calanchini argento olimpiadi Tokio 1964 - sciabola squadre
bronzo olimpiadi Roma 1960 - sciabola squadre
argento mondiale sciabola squadre
Aldo Montano bronzo olimpiadi Londra 2012 - sciabola a squadre
oro europei Strasburgo 2013 - sciabola a squadre
Luigi Samele bronzo olimpiadi Londra 2012 - sciabola a squadre
oro europei Strasburgo 2013 - sciabola a squadre
oro giochi Mediterraneo Mersin 2013 - sciabola individuale
Elio Cucchiara argento mondiali Vichy 1953 - spada squadre professionisti
argento mondiali Roma 1966 - sciabola squadre professionisti
Maurizio Bimbi oro internazionali militari Palermo 1967 - sciabola individuale
Aldo Boni partecipazione olimpiadi Parigi 1924 - fioretto a squadre
Matteo Neri oro europei cadetti Novi Sad 2016 - sciabola individuale
oro mondiali cadetti Bourges 2016 - sciabola individuale
4 altri atleti azzurri - Un campione italiano assoluto per 2 titoli
Sci
Atleta Titoli
Sandro Muzzi Coppa Pibigas di Sestola 1953
Sollevamento pesi
Atleta Titoli
Alessandro Rizzoli bronzo piccolo III Concorso Ginnico Nazionale Roma 1895
Tennis
Atleta Titoli
Orlando Sirola finalista Coppa Davis 1960, vincitore zona Europea
terzo Coppa Davis 1958, vincitore zona Europea
terzo Coppa Davis 1959, vincitore zona Europea
Internazionali di Francia Parigi 1959 - doppio maschile
Giuseppe Merlo terzo Coppa Davis 1958
vincitore zona Europea Coppa Davis 1955
vincitore zona Europea Coppa Davis 1956
vincitore zona Europea Coppa Davis 1959
Ferruccio Bonetti vincitore Coppa De Galea 1955
Umberto Mattei vincitore Coppa De Galea 1954
Giuseppe Morelli vincitore Coppa De Galea 1955
Pier Giovanni Canepele oro mondiali universitari Porto Alegre 1963 - singolare maschile
oro mondiali universitari Torino 1959 - doppio maschile
Maria Teresa Riedl oro mondiali universitari Vienna 1939 - doppio femminile
oro mondiali universitari Vienna 1939 - doppio misto
bronzo mondiali universitari Torino 1959 - singolare femminile
bronzo mondiali universitari Porto Alegre 1963 singolare femminile
Luciana Paganelli Spadoni argento mondiali universitari Parigi 1947 - doppio femminile
bronzo mondiali universitari Parigi 1947 - doppio misto
Stefano Gaudenzi bronzo mondiali universitari Sofia 1961 - doppio maschile
bronzo mondiali universitari Porto Alegre - 1963 doppio maschile
bronzo mondiali universitari Tokio 1967 - doppio maschile
Martin Mulligan Internazionali d’Italia Roma 1965 - singolare maschile
Internazionali d’Italia Roma 1967 - singolare maschile
Raffaella Reggi bronzo olimpiadi Los Angeles 1984 - singolare femminile
2 altre partecipazioni olimpiadi Seul 1988, Barcellona 1992
vincitrice Usa Open 1986 - doppio misto
n° 13 classifica mondiale 1988
3 partecipazioni masters New York 1986,1987,1989
Omar Camporese n° 18 classifica mondiale 1982
Altri 2 atleti azzurri - 7 campioni italiani assoluti per 27 titoli - 4 Coppe Brian a squadre - 3 coppe Bonacossa a squadre
Tiro a segno
Atleta Titoli
Alberto Mattioli Campione italiano 1890 ambito società ginnastiche
Alessandro Pederzoli Campione italiano 1899 nel concorso ginnico Como
Velocipedistica
Atleta Titoli
Vasco Lenzi Campionato sociale velocità 1893

 

 

Libro storico uscito in occasione dei 60 anni della S.E.F. Virtus (foto fornita da Emanuele Re)

Quando essiteva il Circolo Virtus in Piazza Malpighi

La mostra per i 90 anni della S.E.F. Virtus

Il sindaco di Bologna on. Dozza (virtussino) visita la mostra accompagnato dal v. segr. gen. Achille Baratti e dal consigliere Giuli

Cartolina con annullo filatelico per i 90 anni della S.E.F. Virtus

L'INTRAMONTABILE MITO DELLA V NERA

La Virtus compie 125 anni: fu fondata in una scuola il 17 gennaio 1971.
Alle 17,30, in Santa Lucia (l'ex storica sede della società), il via alle celebrazioni con Pescante

di Alessandro Gallo - Il Resto del Carlino - 17 gennaio 1996

 

La Sef (Società di educazione fisica) Virtus taglia oggi un prestigioso traguardo, quello dei 125 anni di storia, e lo fa con quegli stessi principi che nel lontano 1871 animarono i fondatori. Alle 17,30, davanti alla massima autorità sportiva, il presidente del Coni Mario Pescante, cominceranno le celebrazioni nell'aula magna "Santa Lucia", in quegli stessi locali, cioè, che per settant'anni hanno rappresentato la sede sociale e la palestra della Virtus.

La storia. Il 17 gennaio 1871, in un aula delle scuole tecniche San Domenico (oggi istituto Pier Crescenzi) un gruppetto di volontari gettò le basi per la costituzione di una società sportiva che aveva per scopo l'educazione morale e fisica della gioventù. Il primo atto costitutivo, comunque, risale a qualche anno prima, al 21 marzo 1868, con una bozza di statuto elaborata da Emilio Baumann. La prima palestra fu l'ex chiesa dedicata a Sant'Agata. Dopo la sezione ginnastica fu la volta della scherma e dell'atletica leggera. Realtà che portarono, e continuano a portare, allori e trofei.

Le medaglie. La Virtus ha vinto qualcosa come 201 titoli italiani, 4 Coppe Italia, 1 coppa delle coppe, 4 medaglie d'oro olimpiche (Tunesi nel 1912 e Domenichelli nel 1920 per la ginnastica; Valla nel 1936 e Dordoni nel 1952 per l'atletica), 3 d'argento e 4 di bronzo. Dal 1974, poi, la Virtus è diventata ente morale.

La "V" e ben quattro "F". Considerata la rivalità cestistica tra Virtus e Fortitudo, sembra pretestuoso parlare di "V" e di "F". Eppure è così, perché il primo distintivo sociale venne ideato nel 1875. Si tratta dello scudetto con quattro "F", disposte a croce di Malta. Il significato di quelle quattro lettere è: forte, franco, fermo, fiero. Tale simbolo venne ripreso dagli allora dirigenti virtussini da un simbolo che era stato introdotto in Germania nel 1846, durante la festa ginnica di Heil Bronna. Ideate da Friedrich Ludwig Jahn, le quattro "F" rappresentano le iniziali di frisch, frei, frolich e frumb (poi fromm). Quattro termini per indicare lo spirito del ginnasta che deve avere la mente sveglia ed essere libero, allegro e religioso.

I premiati. Un appuntamento particolarmente prestigioso durante il quale la società bianconera premierà alcuni atleti che nel corso degli ultimi anni si sono messi in evidenza. Si tratta di Monica Valentini e Marinella Giorgini (ginnastica); Giuseppe Dordoni e Ondina Valla (atletica leggera); Giampaolo Calanchini (scherma); Beppe Merlo, Nicla Migliori Artigiani, Gianluca Rinaldini, Orlando Sirola (alla memoria), Raffaella Reggi, Omar Camporese e Paolo Bertolucci (tennis); Marco Bonamico, Pietro Generali, Galeazzo Dondi Dall'Orologio, Giancarlo Marinelli (alla memoria) e Venzo Vannini (basket).

Un libro per la "V" nera. Sui cent'anni di storia virtussina si è soffermato, con entusiasmo, lo scomparso Renato Lemmi Gigli. In occasione di questa nuova ricorrenza la casa madre ha affidato al collega Gianfranco Civolani il compito di scrivere un libro, "I cavalieri della V nera", che verrà poi messo in vendita con un annullo speciale.

Virtus e solidarietà. La società bianconera ha scelto un partner particolare, perché verranno organizzate manifestazioni (la regia è affidata alla "Big Event") di carattere socio-culturale per contribuire alle fortune di "Bologna Help", il comitato di solidarietà, presieduto da Emilio Franzoni, che raggruppa venti tra le più significative associazioni di volontariato.

 

Fultz a canestro mentre Bertolotti e Ferracini osservano nel torneo del centenario della Sef Virtus

(foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

E CAPITAN VILLALTA È FINITO IN PANCA

L'ex cestista escluso dai premiati: "Ma ci sarò ugualmente"

di Alessandro Gallo - Il Resto del Carlino - 17 gennaio 1996

 

Alla fine ci sarà pure lui. Ma il suo nome non compare nell'elenco dei premiati che pure comprende altri cestisti come Marco Bonamico (356 presenze e 3665 punti in maglia Virtus) e Pietro Generali. Un elenco monco, dunque, perché senza nulla togliere al "Marine" e a Pietrone, Renato Villalta ha qualcosa in più. Fino a qualche settimana fa, prima che Brunamonti lo superasse, il gigante veneto aveva il record di presenze in maglia bianconera, 449 gettoni di fedeltà e qualcosa come 7306 punti. E se tutto questo non bastasse possiamo aggiungere pure i tre scudetti vinti (l'ultimo dei quali nel 1984, quello della Stella), i 13 anni in bianconero, 8 dei quali coi galloni da capitano (dopo aver ricevuto il testimone da Charlie Caglieris), una finale di Coppa delle Coppe a Milano nel 1978 (sconfitta di due punti con Cantù), una finale di Coppa dei Campioni (Strasburgo 1981, sconfitta che ancora brucia per un arbitraggio che finì per favorire gli israeliani del Maccabi di Tel Aviv), l'oro europeo di Nantes nel 1983, la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Mosca nel 1980, e ancora i due bronzi, conquistati sempre con la nazionale, a Stoccarda e Belgrado.

Ce n'è abbastanza, insomma, per ritenere che Villalta - a proposito, abbiamo dimenticato di sottolineare che si tratta dell'unico virtussino del quale è stata ritirata la maglia n. 10 - sia un pezzo consistente della storia cestistica della Bologna che ama la V nera. Ce n'è più che a suffcienza per pensare che la casa madre abbia sbagliato depennando il suo nome dall'elenco dei premiati (è bene ricordare che i titoli che Villalta può vantare sono nettamente superiori a quelli che sono stati sufficienti alla società per giudicare degni di menzione Bonamico e Generali), per non irritare il presidente della Virtus basket Cazzola, col quale proprio Villalta intraprese un'azione legale per ottenere il riconoscimento della pensione. Sarà il Tribunale, ovviamente, a decidere se le richieste di Villalta dovranno essere esaudite o meno, ma lo stesso Cazzola, probabilmente, sarebbe stato felice di veder premiato un atleta che ha rappresentato il passato più recente della società che lui ha rilevato e che ha portato a vincere tre titoli consecutivi. Renato oggi sarà presente alla cerimonia di apertura, perché si sente virtussino comunque, come ha ribadito in una lettera che lui stesso ha indirizzato al presidente della Sef Virtus Bruno Micolano e al presidente onorario Gianluigi Porelli. Fu proprio quest'ultimo a strappare il gigante alla concorrenza e a portarlo via dalla Duco Mestre per 400 milioni (cifra record per quei tempi). Nella lettera indirizzata alle massime autorità bianconere il "vecchio capitano" non ha chiesto alcuna onorificenza (eppure ne avrebbe diritto), ma rivendicato l'orgoglio di chi - "l'azione legale è un'altra cosa" - sente dentro di sé un marchio indelebile, quello della V nera, appunto. Villalta dunque sarà presente oggi e potrebbe incontrare Alfredo Cazzola che, dopo le polemiche dei mesi scorsi, è stato invitato dalla casa madre. Tra gli inviti spediti non possiamo fare a meno di ricordare quello indirizzato al neo-presidente Alberto Bucci, che potrebbe fare (allenamenti permettendo) la prima uscita ufficiale da n.  1 bianconero, anche se la sua nomina sarà ufficializzata nella riunione del 29 gennaio.

 

 

La medaglia commemorativa emessa in occasione del centenario

E PORELLI PREMIA RENATO VILLATA

di Alessandro Gallo - Il Resto del Carlino - 18 gennaio 1996

 

Non ce ne vogliano Giorgio Neri, che pure possiede la tessere nunero 1 della Sef Virtus, datata 1921, e tantomeno Ondina Valla e Pino Dordoni, medaglie d'oro olimpiche nell'atletica leggera nel 1936 e nel 1952. E non ce ne vogliano i famigliari di orlando Sirola e Giancarlo Marinelli, due atleti premiati alla memoria; ma il momento più bello dell'apertura dei festeggiamenti per i 125 anni di storia bianconera, è un vero e proprio colpo di teatro di Gianluigi Porelli. L'avvocato, presidente onorario della sef virtus e della Virtus Pallacanestro, in barba al cerimoniale prende la parole e: "In questo momento - dice con la voce rotta dall'emozione - non posso dimenticare chi a questi colori ha dato 13 anni della sua vita, di cui 8 da capitano, con tre scudetti, una Coppa Italia, una finale di Coppa delle coppe e una di Coppa dei Campioni". Il destinatario del messaggio, ovviamente, è Renato Villalta, seduto in seconda fila, dietro il presidente del Coni Pescante, che la società bianconera non aveva inserito, sbagliando, nell'elenco dei premiati. Un atto di giustizia, insomma, anche se il premio dell'avvocato è un semplice abbraccio al suo capitano, al giocatore che aveva fortissimamente voluto per fare più grande l'allora Sinudyne. Un gesto, quello di Porelli, che fa passare in secondo piano un cerimoniale (relatore d'eccezione è stato Italo Cucci) durante il quale i 125 anni di storia sono stati passati al setaccio grazie a numerose diapositive che hanno riportato Bologna indietro nel tempo. A quando l'attuale aula magna di Santa Lucia era la palestra e nello stesso tempo la sede della Virtus fondata nel 1871 da Emilio Baumann. Per celebrare questo momento, si sono mossi in tanti: dal presidente del Coni, Pescante, che ha parlato di un doveroso pellegrinaggio dello sport italiano alla storia di Bologna, al rettore Roversi Monaco, passando attraverso il sindaco Vitali e i presidenti della Federbasket, Petrucci, e della Lega Basket, Allievi.

In prima fila un vero e proprio debuttante: Alberto Bucci alla prima uscita ufficiale come presidente. La società, che ha ricevuto una coppa d'argento inviata dal presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, ha provveduto a consegnare dei riconoscimenti agli atleti Monica Valentini e Marinella Giorgini (ginnastica); Giampaolo Calanchini (scherma); i già citati Ondina Valla e Pino Dordoni (atletica leggera); Beppe Merlo, Nicla Migliori Artigiani, Raffaella Reggi (tennis, mancavano Paolo Bertolucci, Gianluca Rinaldini e Omar Camporese); e Venzo Vannini Marco Bonamico, Pietro Generali e Galeazzo Dondi Dall'Orologio (pallacanestro).

Il palazzo di via Garibaldi 6, oggi sede del Tribunale, dove nacque la Virtus

Il busto di Baumann, posato il 16 aprile 1996 al primo piano di via Garibaldi 6, alla presenza di Giorgio Neri e dell'On. Giovanni Elkan

STELLA D'ORO PER LA SEF VIRTUS

05/1996

 

Sarà Oscar Luigi Scalfaro a conferire, mercoledì prossimo alle 11, il collare d'oro della presidenza alla Sef Virtus. Il massimo delle onorificenze, dunque, per la storica società cittadina che ha festeggiato da poco i 125 anni di storia. E sarà il presidente, Bruno Micolano, a salire al Quirinale per essere ricevuto dalla prima carica dello stato.

IMMAGINI DI 130 ANNI IN BIANCONERO

Il compleanno della Virtus. Dal 20 al 25 marzo una mostra fotografica nella sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio. Foto e cimeli che raccontano lo sport italiano

di Matteo Alvisi - 12 marzo 2001

 

Da quel lontano 17 gennaio 1871 la Virtus di Emilio Baumann ne ha fatta di strada! Centotrenta chilometri costellati di successi, dieci medaglie olimpiche, di cui ben cinque d'oro, oltre duecento titoli italiani, una finale di Coppa Davis con Sirola, nel '98 il Collare d'oro al merito sportivo, la più alta onorificenza per una società sportiva.

E il basket? Quattordici scudetti, sei coppe Italia, una super coppa, una coppa delle coppe e naturalmente l'Eurolega nel '98, cioè la mitica Coppa dei Campioni, a Barcellona.

Il nome Virtus subentra a quello originale di Società Sezionale di Ginnastica nel marzo 1889, mentre l'emblema di questa storica società, che nel '74 fu riconosciuta anche come Ente morale, è da sempre rappresentato da una Vu nera con sotto quattro effe incrociate.

Le quattro virtù che ogni atleta deve possedere: fierezza, forza, franchezza e fermezza. "Sono felice di presenziare a questo evento perché la Virtus ha scritto la storia non solo di Bologna, ma dello sport in generale, tanto che è divenuta sempre più un patrimonio e un bene di tutti" è il commento dell'assessore allo sport Paolo Foschini che insieme a Cesare Mattei, presidente della Sef Virtus e a Roberto Brunamonti, vice presidente della Virtus Pallacanestro, ha presentato le iniziative per il centotrentesimo compleanno della Virtus.

Palazzo d'Accursio, grazie al sostegno del Comune, sarà la cornice ideale per la suggestiva mostra fotografica che ripercorre l'iter delle varie sezioni che compongono questa storica società: atletica, ginnastica, scherma, tennis, sci, calcio, football americano e baseball. Più, ovviamente, il basket.

Mostra che aprirà i battenti il giorno 20 alle 15 e che resterà aperta fino al 25 (dalle 9 alle 18), in sala d'Ercole. Interessante e ricco di spunti poi il convegno che seguirà alle 16 in sala Notai a Palazzo dei Notai. "Il ruolo degli enti sportivi centenari nel modello italiano" che vedrà come moderatore Italo Cucci, mentre Marco Madrigali, presidente della Virtus Pallacanetstro, Ettore Messina, capo allenatore, Enzo Lefebre, general manager della Fortitudo, Sergio Lavagno, presidente dell'Unasci (associazioni sportive centenarie) e Giovanni Palazzi, presidente Stageup s.r.l., sono gli ospiti d'onore che interverranno alla conferenza.

In serata infine una cena di gala in Sala Farnese dove saranno premiati campioni del passato e del presente da Raffaella Reggi, a Roberto Brunamonti, Alessandro Abbio, Davide Bonora, David Brkic.

 

 

VIRTUS, QUESTI 140 ANNI DI GLORIA

di Marco Tarozzi - L'informazione di Bologna - 17 gennaio 2011

 

Era una sera dannatamente gelida, perché chi dice che gli inverni rigidi sono roba dei nostri tempi non la racconta giusta, o ha perso la memoria. Nevicava, quel 17
gennaio 1871, e intensamente.
Ma quel pugno di uomini non avevano voluto mancare all’appuntamento in un’aula della Scuola Tecnica San Domenico. Loro erano lì perché amavano lo sport, e credevano al valore del suo messaggio, soprattutto per educare le nuove generazioni.
Non potevano immaginare di essere lì anche a scrivere la storia. O forse in qualche modo ci speravano. Erano in sette, quei pionieri. Li guidava Emilio Baumann, un padre della ginnastica italiana. Quella sera, fondarono la Società Sezionale di Ginnastica. Che sarebbe diventata la mitica Virtus.
Sono passati 140 anni, da allora. La Sef Virtus ha attraversato la storia dello sport azzurro. Ha messo in fila grandi talenti, medaglie olimpiche, mondiali, europee, una messe di titoli italiani. Ha formato migliaia di giovani, avviandoli alle discipline sportive. E anche quelli che non sono diventati campioni si porteranno addosso, per sempre, l’orgoglio di essere virtussini.
I primi furono, appunto, i ginnasti e i lottatori. Alcuni di loro entrarono nell’immaginario popolare, esibendosi nelle arene sportive ma spesso anche nelle piazze, alle sagre paesane, nei teatri. Colossi come Achille Montagna (omen nomen), Emilio Benfenati, o il leggendario “Stiancon” (quello che, secondo il dialetto, “spacca - va ” davvero tutto) al secolo Riccardo Giovannini. Nel primo dopoguerra emerse uno che dei più grandi talenti dello sport italiano, quell’Adolfo Contoli rappresentava il “gemello” nostrano del pellerossa statunitense Jim Thorpe, perché eccelleva nella stessa disciplina, il decathlon, e perché era un fenomeno qualunque specialità affrontasse. Uno come lui, che aveva combattuto a Caporetto, non poteva aver paura di alcunché. Giocò a calcio, e aveva un futuro. Ma poi virò sull’atletica, gareggiando in tutte le discipline, al punto da collezionare a fine carriera qualcosa come 24 titoli tricolori, tutti rigorosamente conquistati con una V nera sul petto.
Nella lotta libera, intanto,spopolava Renato Gardini, campione del mondo nel 1915, prima di andare a cercar fortuna in America. Ma ancora l’atletica avrebbe regalato alla Virtus, seconda società sportiva bolognese per fondazione (prima di lei soltanto il Tiro a Segno Bologna, fondato nel 1862) emozioni irripetibili. Nel 1932, a Berlino, nella finale olimpica degli 80 ostacoli c’erano addirittura due stelle nate sulle piste bolognesi, entrambe in grado di fare il grande colpo. Quello che riuscì a Trebisonda Valla, per tutti Ondina, che diventò la prima atleta italiana a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi, mentre Claudia finì quarta e fuori dal podio al fotofinish. Sedici anni e una Testoni entrare da guerra mondiale dopo, toccò a Giuseppe “Pino” Dordoni dominatore nello stadio di Helsinki, conquistando l’oro olimpico della 50 km. di marcia. E l’oro a cinque cerchi lo vinsero anche Adolfo Tunesi e Giuseppe Domenichelli nella ginnastica a squadre: il primo nel 1912, ad Anversa, il secondo sempre a Berlino, nel 1936.
Nel tennis, fuoriclasse puri hanno portato in alto i colori della V nera. Da Vanni Canepele a quelli degli anni d’oro , Orlando Sirola e Beppe Merlo. Il primo veniva da Fiume, era alto quasi due metri e in carriera conquistò 11 titoli italiani, oltre a formare con Nicola Pietrangeli il doppio più vincente del tennis azzurro, con il, successo del Roland Garros nel ‘59 e la finale di Wimbledon del ‘56 come fiori all’occhiello. Il secondo, portato a Bologna dal presidentissimo Giorgio Neri, fu quattro volte tricolore e due volte senifinalista agli internazionali di Francia.
La Virtus è fascino, passione, storia ed emozione. È la pallacanestro che in città ha viaggiato tra Santa Lucia, la prima casa, Sala Borsa, PalaDozza e PalaMalaguti, che oggi guarda al terzo millennio da Futurshow Station.
Che ha scritto anche la storia dei canestri, regalandole nomi leggendari. La Sef Virtus è un’idea che piaceva persino a Giuseppe Garibaldi, che lo scrisse in una lettera ai suoi dirigenti(«Sono uno dei vostri»). La Sef Virtus è un ideale che vive, in bianco e nero anche in un mondo a colori, proiettata nel futuro sotto la guida di Cesare Mattei, l’attuale presidente. Ha un futuro davanti, e 140 anni di storia di cui vantarsi.

 

Alcune immagini della festa in Piazza Maggiore per i 140 anni della Sef Virtus

 

 

 

L'ARCHIVIO STORICO DELLA SEF VIRTUS È FINALMENTE APERTO AL PUBBLICO

tratto da www.virtus.it - 06/02/2015

 

Sono passati tre anni da quando è iniziato il progetto di recupero, riordino ed inventariazione del patrimonio archivistico della SEF. Dal 2012, grazie all’adesione al progetto “Una Città degli Archivi”, finanziato dalla Fondazione del Monte e dalla Fondazione Carisbo, si sono analizzati, studiati e catalogati centinaia di carte, documenti, fotografie,trofei che raccontano centocinquant'anni di vita di una delle più importanti e gloriose società sportive bolognesi e italiane.

Dopo aver ottenuto la notifica di "interesse culturale particolarmente importante" dalla Soprintendenza Archivistica dell'Emilia-Romagna e aver fornito un piccolo assaggio delle proprie potenzialità nell'ambito della manifestazione "Domenica di carta" lo scorso 5 ottobre, oggi l'archivio SEF si accinge a poter essere raccontato e vissuto da chiunque lo desideri.

Il 5 febbraio scorso, presso la nuova "casa" restaurata della SEF, in via Valeriani 21 a Bologna, si è tenuta la verifica da parte della Soprintendenza Archivistica della disposizione dell’archivio nella sua sede definitiva ed è iniziato il confronto con le archiviste - dott.sse Melania Mezzetti e Marta Magrinelli, supervisionate dalle d.sse Luciana Sacchetti e Federica Rossi - per il collaudo dell’inventario.

Oggi l'archivio è ufficialmente aperto al pubblico nella sede di via Valeriani e fruibile su appuntamento (inviare mail a info@.studioforni.it).

Ma non solo: è stato pubblicato e reso accessibile sul portale "Una Città degli Archivi", dove si può trovare ladescrizione di tutto l'inventario ed una serie consistente di fotografie. Altro materiale sarà incrementato nel prossimo futuro.
Come dire, si è fatto l'ultimo passo per aprire il magico scrigno della storia ultracentenaria della V Nera.

 

La palazzina sede dell'archivio  

 

Alcuni dei tanti fascicoli e trofei presenti all'interno
                                                                             

MEMORIE DAI CASSETTI

di Luciana Sacchetti - Virtus Team anno XXVII N. 1 - Gennaio 2015

 

Il 12 dicembre 2013 la Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna dichiarato l’archivio documentale della S.E.F. di “interesse storico particolarmente importante” e per questo motivo tutelato come bene nazionale inalienabile. Ecco un estratto del provvedimento:

L’intero complesso archivistico si compone delle carte prodotte dalla Società a partire dagli anni 50 del Novecento.

La sezione più antica dell’archivio –presumibilmente a far data dalla fondazione della Società- andò dispersa e distrutta quando l’ex chiesa di Santa Lucia, sede della palestra, venne requisita durante il periodo bellico.

Attualmente la parte dell’archivio, indicativamente afferibile alla documentazione storica ( fatta eccezione per alcune serie che proseguono fino agli anni 90 del XX secolo) è conservata presso il locali di via Valeriani 21. L’archivio è stato sottoposto ad un intervento di riordinamento e inventariazione ai fini dell’inserimento nell’archivio online “Una città per gli Archivi”. Nella selezione dei materiali, oggetto dell’intervento, è stata prodotta una cesura al quarantennio ad eccezione di alcune serie documentarie che,per la significatività della tipologia, ricomprendono carte databili fino all’ultimo decennio (verbali e adunanze, ad esempio).

Vista la natura spiccatamente promozionale dell’attività della Società la parte più consistente dell’archivio si compone perlopiù di materiale fotografico e celebrativo (stralci di giornale, depliants, inviti e documentazione prodotta in occasione di celebrazioni, commemorazioni e anniversari); di tale natura anche la raccolta di materiali a scopo celebrativo delle “memorie” (1868-1981) che ripercorrono attraverso materiali raccolti dal socio Achille Baratti le vicende che hanno delineato la storia della Virtus a partire dalla fondazione.

Nella sede di via Valeriani sono inoltre presenti la biblioteca, i trofei e i cimeli e l’archivio indicativamente prodotto dagli anni ’80 del novecento al 2007: corrispondenza, verbali di adunanze, documentazione contabile.

L’archivio corrente nelle carte prodotte dal 2007, è conservato presso i domicili di presidente, segretario e tesoriere.

L’intero fondo archivistico rappresenta una fonte storica di rilievo per delineare lo sviluppo e l’evoluzione delle attività sportive nella città di Bologna, come promosse dalla società che da oltre 140 anni di attività ha consolidato successi e trionfi nelle varie discipline sportive vantando oltre 2500 presente di atleti Virtus nelle squadre nazionali.

Alcune delle principali disposizioni di tutela a cui è sottoposto l’archivio in base al Decreto Legislativo 42/2004

- conservare,ordinare e inventariare la documentazione dell’archivio della Società di Educazione Fisica Virtus

- chiedere l’autorizzazione della Soprintendenza competente per la realizzazione di interventi di riordinamento, inventariazione e restauro, che si intendono eseguire sulla suddetta documentazione

- permettere agli studiosi, che ne facciamo motivata richiesta tramite il soprintendente archivistico, la consultazione dei documenti, che d’intesa con lo stesso Soprintendente, non siano riconosciuti di carattere riservato

- chiedere l’autorizzazione della Soprintendenza competente per fare uscire temporaneamente dal territorio dello stato l’archivio e singoli documenti, per manifestazioni, mostre o esposizioni di alto interesse culturale

- chiedere l’autorizzazione della Soprintendenza competente per procedere a scarti

- consentire al Soprintendente archivistico, in seguito a preavviso non inferiore a cinque giorni, di procedere ad ispezioni per accertare lo stato di conservazione e di custodia dell’archivio

- è fatto divieto di smembrare l’archivio e di fare uscire in modo definitivo dal territorio dello stato l’archivio o i singoli documenti ad esso appartenenti.

Al momento attuale, dicembre 2014, terminate le fasi di riordino ed inventariazione ad oggi e l’archivio si trova nella fase di collaudo presso la Soprintendenza e presso la gestione del progetto Una città per gli archivi.

Al termine del collaudo, le archiviste riporteranno le segnature definitive e sarà pubblicato l’archivio nel portale online. Si svolgerà quindi un sopralluogo da parte della Soprintendenza in sede Virtus, nel corso del quale sarà stabilita una procedura strutturata per permettere la consultazione anche fisica dell’archivio a studiosi, tenendo conto del fatto che la sede della società non prevede personale addetto, né un’apertura settimanale al pubblico.

I tempi del progetto

Agosto 2012 sopralluogo e perizia archivistica

2012 sottoscrizione convenzione con il progetto Città per gli archivi

2012 selezione del materiale e trasloco in sede provvisoria di lavorazione

2012 contratto di comodato gratuito per sede di lavorazione e trasloco dell’archivio

2013 tutela archivistica dell’archivio

2012-2014 riordino e inventariazione

2014 presentazione di una anteprima dell’archivio nell’ambito delle manifestazione “domeniche di carta” presso la Soprintendenza Archivistica a Bologna

Che cosa si intende per “archivio corrente e per “archivio storico”

Per archivio corrente s’intende l’archivio che è attualmente in uso ed è in continuo accrescimento; per le necessità pratiche, i fascicoli che compongono l’archivio corrente vengono conservati in locali facilmente accessibili.

I fascicoli relativi alle pratiche ormai concluse che non servono più alle attività quotidiane,si possono spostare in locali di minor facile accesso. In questa fase, gli archivi vengono definiti di deposito o intermedi.

Infine, dopo un certo numerosi anni – che per gli archivisti italiani è definito dalla legge in 40 anni – si selezionalo i fascicoli che vale la pena di conservare per sempre, e si scartano gli altri. Si costituisce così l’archivio storico, che ha un interesse prevaletemente storico-culturale.

 

LA VIRTUS HA 145 ANNI

di Ezio Liporesi per Virtuspedia - 17/01/2016

 

Delle 24 discipline sportive nelle quali atleti in 145 anni hanno portato i colori della Virtus in giro per il mondo (atletica leggera, baseball, calcio, ginnastica, football americano, lotta greco romana, lotta stile libero, judo, nuoto, pallanuoto, tuffi, palla a sfratto, palla vibrata, pallavolo, pallacanestro, pattinaggio, pugilato, rugby, scherma, sci, sollevamento pesi, tennis, tiro a segno, velocipedistica), oggi ne restano 8 (atletica leggera, baseball, calcio, ginnastica, football americano, pallacanestro, scherma e tennis), ma ieri come oggi è fortissimo il senso di appartenenza alla V nera per chi ha indossato questi colori o comunque ha avuto a cuore le sorti di questa gloriosa società.

 

Gruppo dirigenziale con torta

(foto di Alberto Bortolotti)

145 ANNI VIRTUS: IN SALA BORSA UN VIDEO CELEBRATIVO

tratto da www.sefvirtus.it - 16/05/2016

 

Per festeggiare al meglio i 145 anni della SEF Virtus, dal 16 al 21 maggio, presso la Sala Borsa di Bologna, sarà proiettato un video celebrativo che ripercorre i capitoli più salienti della lunga e gloriosa storia della Società bianconera.

Per l'occasione, sabato 21 maggio, in Sala Borsa verranno regalate alcune magliette celebrative a tutti coloro che si recheranno al banco Virtus muniti degli speciali coupon omaggiati dal Resto del Carlino durante la settimana.

 

Il video celebrativo

(145 anni Virtus from guglielmo trautvetter on Vimeo)

FESTA PER I 145 ANNI DELLA SEF VIRTUS, ANSIA PER IL BASKET

Una festa a Palazzo de Toschi ha celebrato i 145 anni della SEF Virtus tra glorie passate e presenti con un occhio al problema del basket

di Marco Vigarani - www.ilpallonegonfiato.com - 25/05/2016

 

All’interno della settimana di celebrazioni per un appuntamento importante di una società sportiva davvero storica del panorama italiano, ieri si è inserita una bella serata di ricordi a Palazzo de Toschi per festeggiare i 145 anni della SEF Virtus. Amici, membri e simpatizzanti si sono riuniti negli splendidi locali ristrutturati recentemente da Banca di Bologna per ricordare, guidati da Alberto Bortolotti e Giuseppe Tassi, le glorie del passato della famosissima società sportiva felsinea guardando però anche al futuro tra le speranze per alcuni giovani campioni e la preoccupazione per la sezione più rappresentativa ed oggi più in sofferenza. Era il 17 gennaio del 1871 quando sette amanti dello sport guidati dal medico Emilio Baumann si riunirono decidendo di dare vita alla Società Sezionale Ginnastica di Bologna che in quasi un secolo e mezzo di vita ha attraversato i cambiamenti della città e dei suoi abitanti senza perdere mai di vista l’obiettivo di promuovere lo sport senza differenze economiche o sociali. Innumerevoli le discipline ricordate nel video celebrativo e presenti anche in sala: dalla ginnastica all’atletica, dal calcio al tennis fino alla scherma che propone oggi il talento emergente più fulgido con Matteo Neri. Da un passato che parla di ben 70 atleti olimpici formati in casa Virtus ovvero addirittura un terzo dei rappresentanti provenienti dalla città di Bologna, si è guardato poi al futuro senza nascondere la preoccupazione per la sezione più nota: la pallacanestro. Dopo la retrocessione c’è la necessità di ripartire e la SEF, che vuole fare la sua parte per dare una mano, ha deciso di invitare alla serata la parte più attiva e propositiva del movimento bianconero ovvero quei tifosi membri dei Forever Boys che nelle scorse settimane si sono resi protagonisti di una raccolta fondi spontanea raccogliendo già oltre 10mila euro. Sottoscrivere di fatto l’abbonamento per la prossima stagione a scatola chiusa senza conoscere la categoria, lo staff tecnico, la proprietà ed il roster è un segnale forte indirizzato alla Fondazione ma soprattutto ai possibili acquirenti: i tifosi ci sono e ci saranno sempre. Come la SEF Virtus che ha festeggiato ieri i suoi primi 145 anni e si prepara per i prossimi importanti traguardi.

Le magliette celebrative dei 140 e 145 anni