PALESTRA DELL'ARCOVEGGIO

 

La palestra dell'Arcoveggio

 

VIRTUS COLLEGE, IL NUOVO BUSINESS DI SABATINI & C.

di Daniele Labanti - http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/basket_city/ - 09/02/2013

 

Il «suppostone» — come fu ribattezzato l’edificio cilindrico di 14 piani presentato dalla Virtus nel 2006 — non si farà, ma presto sui terreni di proprietà del Comune davanti alla palestra di via dell’Arcoveggio potrebbe sorgere una palazzina che ospiterà appartamenti per giocatori e tesserati del club. L’operazione è complessa ma ha già ottenuto un primo parziale via libera da parte del Comune, che attende entro il 26 marzo il progetto definitivo da vagliare.

A realizzare l’opera sarà una società, Virtus College srl, creata ad hoc da alcuni membri della Fondazione bianconera. Il capitale (10 mila euro) è così suddiviso: 37,5% Virtus Pallacanestro spa, 12,5% Riviera srl (società riconducibile alla famiglia Marchesini), 12,5% Igd, 12,5% Emiliana srl, 12,5% Costructa (l’azienda della famiglia Sabatini), 6,25% Open Komm (titolare di punti vendita Vodafone) e 6,25% Alberto Montanari. Secondo il piano, la società acquisirà il diritto di superficie che Virtus spa ha sui terreni comunali di fronte alla palestra Porelli per realizzare una palazzina che dovrebbe ospitare appartamenti e alloggi per tesserati della prima squadra e delle giovanili. L’area, circa 4000 metri quadrati, è ancora oggetto di valutazioni da parte dei tecnici del Comune per chiarire su quale porzione la società detiene il diritto di superficie.

Virtus College acquisirebbe il diritto a costruire pagando circa 500 mila euro, cifra che garantisce liquidità e sopravvivenza immediata al club. Nel 2008 per acquistare la proprietà superificiaria dell’immobile di via dell’Arcoveggio la Virtus accese un mutuo ipotecario di 1,5 milioni di euro presso il Credito sportivo. Il Comune ha già dato un primo semaforo verde all’iniziativa, all’interno del progetto «Poc diffuso» che ha visto il suo bando scadere lo scorso maggio: delle 109 aree proposte, 54 sono state considerate «coerenti con gli strumenti vigenti» e hanno quindi avuto accesso alla fase successiva. Ora Virtus College avrà tempo fino al 26 marzo per presentare il progetto edilizio definitivo che il Comune dovrà valutare nel merito. Prima, però, i tecnici comunali scioglieranno le riserve sull’effettiva entità dell’area interessata.

In sostanza, Virtus cede il diritto di superficie sui terreni comunali che deteneva per 99 anni e incassa 500 mila euro. Poi la nuova società, composta da membri della Fondazione proprietaria del club, presenterà un progetto che non sarà il megagrattacielo ipotizzato da Sabatini nel 2006 ma più probabilmente una palazzina a uso abitativo per ospitare il campus per gli atleti. Che, nel frattempo, devono vincere qualche partita.

IGD "BATTEZZA" ARCO CAMPUS: QUI LA VIRTUS FARÀ CRESCERE I SUOI GIOVANI TALENTI

tratto da www.virtus.it - 13/03/2017

 

Una casa per I ragazzi che verranno da fuori Bologna sognando un futuro nel mondo della pallacanestro. Questo sarà Arco Campus, la foresteria che sorgerà accanto alla mitica palestra Porelli, in via dell’Arcoveggio, dove ha sede Virtus Pallacanestro.
Un’iniziativa interamente promossa da IGD, uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare, che ha investito in questo progetto di cui Virtus potrà usufruire attraverso un contratto d’affitto. E presentata oggi pomeriggio proprio nella sede di Igd dal suo amministratore delegato, Claudio Albertini, da quello di Virtus Pallacanestro Loredano Vecchi, insieme all’assessore allo sport del Comune di Bologna Matteo Lepore e al presidente del Quartiere Navile Daniele Ara.

I lavori di costruzione, nell’area attigua alla palestra, sulla quale la Virtus ha “diritto di superficie” concesso dal Comune di Bologna dal 1978 (per una durata di 99 anni), inizieranno alla fine di marzo, per concludersi alla fine di maggio 2018.

Sarà la casa delle giovani speranze virtussine, ma anche un punto di aggregazione per la comunità, prevedendo spazi esterni adibiti allo sport (un playground per il basket) e al gioco.

“Abbiamo dato a questa iniziativa il nome di Arco Campus”, spiega Claudio Albertini, Amministratore delegato di IGD Siiq, “in riferimento a via dell’Arcoveggio, dove è ubicata, ed alla creazione della foresteria al servizio dei giocatori, che ne farà un vero e proprio Campus sportivo, consentendo anche di creare spazi esterni di aggregazione nell’area. Spazi che saranno a disposizione della collettività, ed in particolare dei residenti del Quartiere Navile. Con la realizzazione del Campus, in futuro la Virtus potrà consolidare ulteriormente il proprio ruolo di aggregatore e formatore di giovani giocatori provenienti da tutte le regioni d’Italia e non solo, le cui famiglie vedranno soggiornare i loro figli in un luogo sicuro, moderno e tecnologico, sapendo che saranno seguiti da vicino nelle attività sportive e in quelle di studio. Per IGD si tratta di un investimento di grande valenza sociale”.

“Siamo felici che oggi si sia concretizzato un sogno che nasce da lontano”, ha aggiunto Loredano Vecchi, Amministratore delegato di Virtus Pallacanestro, “dai tempi dell’avvocato Gigi Porelli e di sua moglie Paola, che per primi vollero che in Virtus si pensasse alla crescita dei ragazzi, non solo come giocatori. Marzo 2017 è una tappa importante nella storia di Virtus Pallacanestro: è stato sottoscritto un aumento di capitale da parte di nuovo e autorevoli soci, e questo ha portato nella nostra famiglia un nome eccellente come quello di Segafredo Zanetti, che si è impegnato a garantire solidità e importanti ambizioni alla nostra società. Marzo 2017 è anche il mese in cui partirà il cantiere di Arco Campus: la foresteria ha un valore altamente simbolico, perché assicura che la Virtus sarà presente in un orizzonte che arriverà molto lontano. Ringrazio quanti hanno creduto e sostenuto questo progetto, ringrazio Igd e ovviamente l’amministrazione comunale e il Quartiere Navile.
E ringrazio quanti non hanno smesso di credere alla Virtus, anche in momenti difficili: i partner, i tifosi che ci sono rimasti accanto anche quando era difficile tornare a dire “forza Virtus”. Soprattutto, dico grazie al presidente Alberto Bucci, che oggi non può essere qui per impegni personali: per l’energia e la passione che ci ha trasmesso, mettendoci la faccia anche quando non tutti l’avrebbero fatto”.

“Basket City è un patrimonio della città”, ha ricordato l’Assessore allo Sport Matteo Lepore. “E l’investimento sui giovani deve esserne una caratteristica fondamentale. Dunque, va ringraziata Igd, così come la Virtus, perché credo non sia così facile vedere investimenti di questo tipo sul basket. Abbiamo in mente tante iniziative, insieme a questa società, credo che questa sia la strada da percorrere: il lavoro intorno ai giovani, alle loro famiglie, la cura nel farli crescere. Il basket italiano, se vuole rinascere, ha bisogno di progetti come questo”.

Momenti di commozione nel ricordare Gigi e Paola Porelli, anche con le parole di Giordano Consolini, una vita spesa in bianconero,: “Quando a giorni questo progetto partirà, potremo dire “ecco, avvocato, ora quello che volevi tu si sta avverando”.

Belle le parole di Luca Baraldi, Amministratore unico di Segafredo Zanetti Grandi Eventi, presente alla conferenza stampa. “Per noi il campionato è già vinto. Quello del futuro. Ancora una volta, Bologna arriva prima, perché questa è un’iniziativa unica, che manca allo sport italiano. Complimenti a Igd che ci ha creduto, a Virtus che ha tenuto duro in tutti questi anni. Noi siamo orgogliosi di aver messo il marchio Segafredo su questa maglia. E’ importante che i ragazzi diventino bravi uomini, prima ancora che bravi giocatori”.

A margine, Baraldi ha praticamente anticipato quello che sarà il nuovo CdA di Virtus Pallacanestro: “Ho chiesto ufficialmente a Claudio Albertini di farne parte, insieme al presidente Bucci e a tutti noi”.

Il progetto è stato illustrato dallo stesso Albertini e dagli ingegneri Andrea Simone, asset manager di Igd, e Antonio Iascone dello Studio Iascone. La “casa degli atleti” si svilupperà su tre livelli, con tecnica costruttiva semplice e impiantistica di classe A. nello spazio verde antistante la palestra Porelli è prevista la costruzione di un playground e di un’area giochi pubblici, che andranno ad arricchire la proposta sportiva e di svago che il quartiere Navile offre ai suoi residenti.