ERMENEGILDO DE LUIGI

De Luigi ai tempi dell'atletica, quando praticava salto con l'asta (foto tratta dal libro "Il mito della "V" nera")

nato a: Nicastro (CZ)

il: ?/?/1912

altezza:

ruolo: ala

numero di maglia:

Stagioni alla Virtus: 1927/28 - 1928/29 - 1929/30

(in corsivo le stagioni in cui ha disputato solo amichevoli)

 

PROFILO

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Come risulta dagli archivi dell'Alma Mater, De Luigi nacque a Nicastro, in provincia di Catanzaro, nel 1912, si iscrisse alla Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali nel 1933/34; effettuato il biennio di ingegneria, passò poi ad Economia e Commercio dove ottenne la laurea il 17 novembre 1938 con una tesi sull'incremento o la creazione della domanda e la pubblicità nelle imprese. Quello che però in questo ambito più ci interessa è quello che De Luigi fece prima: saltatore con l'asta della sezione atletica della Virtus fu tra coloro che, per primi, si dedicarono alla palla al cesto, come allora veniva chiamata. Dopo due stagioni di allenamenti e partitelle, il 1927/28 e 1928/29, nel 1930 disputò il primo campionato nazionale emiliano di prima divisione, una competizione tra squadre bolognesi, molto frastagliata dai continui forfait. Dopo quella stagione lasciò la pallacanestro e si dedicò esclusivamente al primo amore, il salto con l'asta.

DAI RAGAZZI DELL'ATLETICA PARTE LA PRIMA SCINTILLA

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Siamo nel 1927, alcuni ragazzi della sezione Atletica della S.E.F. Virtus, decidono di provare con la pallacanestro. La nascita della Virtus pallacanestro ha quindi una matrice che la lega fortemente alla casa madre, perché è proprio da un suo ramo che è nata. Ad avere l'idea sono sei pionieri, Riccardo Chiaffarelli, velocista che si cimentava nei 110 ostacoli, Gastone Colombo, Ermenegildo De Luigi, saltatore con l'asta, Vittorio De Simoni, saltatore in alto e nel triplo, Piero Grigioni, velocista nei 200 e 300 metri, nonché abile staffettista nella 4x100, Almo Padovani lanciatore di peso e disco. In particolare sono De Simoni e De Luigi ad andare dal segretario generale Negroni a illustrare il progetto. Nelle prime due stagioni, il 1927/28 e il 1928/29, la squadra è allo stato embrionale, si disputano allenamenti, qualche partitella in famiglia, ma nessun torneo. Bisogna aspettare il 1929/30 per trovare la prima partecipazione a un campionato, anche se, fino al 1932/33, si tratta di campionati con la denominazione emiliana, ma in realtà si svolgono tra squadre di Bologna, come pure il Torneo Invernale di Propaganda. Quelli che insistono di più nell'esperienza sono Colombo e De Simoni, che nel 1932/33 sono ancora in squadra a fianco di giocatori che diverranno veri miti della V nera, Vannini e Marinelli. Ma anche Gastone e Vittorio non parteciperanno al campionato 1933/34, il primo ad uscire dai confini cittadini, che sancirà la promozione in divisione nazionale. La nascita della Virtus pallacanestro si deve quindi a sei ragazzi, che hanno un giorno testare le loro qualità atletiche in un'altra disciplina, facendo scoccare una scintilla, divenuta poi una stella e l'eco di quei primi rimbalzi tra via San Gervasio e via Castiglione è arrivato fino in cima all'Europa e alle sfide con i professionisti americani.