MASSIMO ANTONELLI

 

nato a: Roma

il: 16/06/1953

altezza: 198

ruolo: guardia

numero di maglia: 6

Stagioni alla Virtus: 1969/70 - 1970/71 -  1971/72  - 1973/74 - 1974/75 - 1975/76 - 1976/77 - 1977/78

(in corsivo la stagione in cui ha disputato solo amichevoli)

statistiche individuali del sito di Legabasket

palmares individuale in Virtus: 1 scudetto, 1 Coppa Italia

MASSIMO ANTONELLI

yearbook 1974/75

 

Massimo Antonelli, dietro a quella faccia da hippy, quella barba spesso incolta e quei capelli un po' lunghi, nasconde un magnifico carattere. Antonelli è approdato alla Virtus quattro-cinque anni fa. Fu scelto per il settore giovanile. Tracuzzi si accorse subito che questo ragazzo di 1,93 piuttosto che le doti del pivot,ruolo in cui giocava, o dell'ala, ruolo cui aspirava, aveva innate le doti del playmaker dalla grande personalità. Fu facile per Tracuzzi convincere Massimo della necessità di un cambiamento radicale e il cambiamento, grazie alla grande volontà di Antonelli, fu rapido ed efficace.

Fu mandato poi a Pescara a maturare, ma lì Antonelli, oltre a portare la locale squadra junior alle finali nazionali, fece tanta panchina. Poteva essere un anno da dimenticare, ma Antonelli nella sua vita vuole sempre fare dei passi avanti e si dichiarò complessivamente soddisfatto dell'esperienza pescarese. Tuttavia, nonostante le richieste di rinnovo di prestito da parte del Pescara, Antonelli fu dirottato a Vigevano dove Massimo com'è noto ha poi disputato il miglio campionato della sua vita, quel campionato che gli è valso il ritorno all'ovile con la qualifica di "giocatore ormai maturo per la Virtus".

Il primo anno-Sinudyne per Antonelli è stato certamente durissimo. All'inizio Peterson non lo ha praticamente considerato. Ha passato la prima parte del campionato a far panchina o a fare brevi apparizioni. Peterson parlava di mancanza di mentalità e di certi difetti da togliere. Poi all'improvviso Antonelli ha cominciato a giocare, a segnare, a mettersi in luce. E Peterson sorridendo ha ammesso che non si sarebbe aspettato dei miglioramenti così rapidi e un così grande spirito di reazione da questo ragazzo. Antonelli appunto ha confermato di avere un gran carattere e di voler diventare assolutamente un grosso giocatore. Le sue doti, adesso che è più tranquillo, in campo si notano ancora di più: la sua splendida personalità, il suo tiro, il suo passaggio sempre pulito e mai arrischiato sono le cose che Peterson ammira di più e che serviranno ad Antonelli per occupare stabilmente il posto lasciato libero da Gergati nel quintetto base.

Antonelli in contropiede contro la Mobilquattro

 

COSMELLI E ANTONELLI, L'OGGI E IL DOMANI

di Giuseppe Galassi - Il Resto del Carlino - 01/04/1974

 

Massimo Antonelli, classe '53, 1,94 playmaker: ovvero il domani. Il ragazzo è nato a Roma nel quartiere di Centocelle: ha l'aspetto e le vesti di un pastore mormone, tanto da sembrare un personaggio della serie fortunata dei Bonelli, autori di Tex Willer. Figlio di un appuntato dei carabinieri, ha peregrinato per l'Italia, a ruota di un padre in continuo spostamento. Prima a Rieti con Sinkovic, poi ad Altopascio, poi ancora Chieti dove Paratore lo vide e lo convocò per un collegiale di giovanissimi. Ancora "stage" a Riccione, questa volta insieme a Benelli, Martini, Beretta. Alla Virtus arrivò Tracuzzi "moro di Messina" e lo volle con sè, prima negli juniores e poi in panchina con la prima squadra.

Il nostro "mormone" non aveva pace: volle andare nella Pescara dolce al suo cuore instabile. Fu accontentato, ma l'anno dopo si trovò a vestire la maglia dell'Ivlas. Porelli aveva capito le eccezionali qualità e la classe del suo pupillo e si limitò a darlo in prestito.

Peterson, al suo arrivo in terra bolognese, lo visionò e non ebbe dubbi: "Diventerà un punto fermo della squadra - disse - Lo voglio subito con me". Antonelli è un figlio dei fiori: gira in Dyane, proprio perché non può fare a meno di una vettura per i suoi trasferimenti a Firenze, dove studia architettura. Di lui, l'avvocato Porelli afferma: "L'Antonelli vero, il fuoriclasse, lo si vedrà l'anno prossimo".

...