ALESSANDRO GENTILE

Alessandro Gentile il giorno della presentazione (foto tratta da www.virtus.it)

nato a: Maddaloni (CE)

il: 12/11/1992

altezza: 200

ruolo: guardia

numero di maglia: 0

Stagioni alla Virtus: 2017/18

biografia su wikipedia

nato a: Sassari

il: 05/05/1995

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PIETRO ARADORI

 

 

nato a: Brescia

il: 09/12/1988

altezza: 196

ruolo: guardia

numero di maglia: 21

Stagioni alla Virtus: 2017/18

biografia su wikipedia

nato a: Sassari

il: 05/05/1995

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ANCHE ALESSANDRO GENTILE È UN GIOCATORE DI VIRTUS SEGAFREDO

tratto da www.virtus.it - 18/07/2017

 

Dopo la firma di Pietro Aradori, Virtus Pallacanestro mette a segno un altro grande colpo di mercato, portando in bianconero anche ALESSANDRO GENTILE. La guardia di Maddaloni, talento assoluto della pallacanestro italiana, ha scelto la via di Bologna e della V nera, dove troverà ad accoglierlo il fratello Stefano, arrivato alla fine dello scorso aprile per contribuire alla promozione di Virtus Segafredo in Serie A e confermatissimo per la stagione 2017-2018.
Il giocatore ha già deciso: giocherà con il numero 0 sulla canotta.
Alessandro Gentile sarà presentato giovedì 20 luglio in casa Virtus, alla palestra Porelli di via dell’Arcoveggio, alle ore 12.

UN ALTRO TALENTO DEL BASKET HA SCELTO LA V NERA

tratto da www.virtus.it - 18/07/2017

 

ALESSANDRO GENTILE è nato a Maddaloni, in provincia di Caserta, il 12 novembre 1992. Guardia di due metri, figlio di Nando Gentile, figura mitica della pallacanestro italiana negli anni Ottanta e Novanta, è fratello di Stefano, come si è detto già in forza alla squadra guidata da Alessandro Ramagli.
Inizia col basket a neppure dieci anni tra i piccoli del Panathinaikos, nella cui prima squadra all’epoca gioca il padre. Proprio nelle giovanili la prima esperienza in Virtus, nel 2006, per poi trasferirsi alla Benetton Treviso con cui nella stagione 2008-2009 vince il titolo italiano Under 19. Nel 2009-2010 debutta in prima squadra e nella stagione successiva, a 19 anni non ancora compiuti, viene nominato miglior Under 22 del campionato italiano.

Il 17 dicembre 2011 firma con l’Olimpia Milano, debuttando cinque giorni dopo in Eurolega a Belgrado contro il Partizan, e il 26 dicembre in campionato contro Cantù. All’inizio della stagione 2013-2014 viene nominato capitano della squadra, diventando così il più giovane capitano nella storia dell’Olimpia, e indossando il numero 5 che fu di suo padre.
Al Draft NBA del 2014 è selezionato dai Minnesota Timberwolves al secondo giro (53a scelta assoluta). I Wolves cedono poi i diritti agli Houston Rockets. Il giorno successivo al Draft, Gentile conquista il titolo italiano con Milano, venendo nominato anche MVP della finale-scudetto contro il Montepaschi Siena. Vince anche il Premio Reverberi per il miglior giocatore italiano della stagione 2013-2014. Ancora semifinalista nella stagione 2014-2015, con lo scudetto conteso a Sassari fino all’overtime di gara7 della finale, torna a conquistare il titolo con Milano nel 2015-2016, oltre alla Coppa Italia e alla Supercoppa Italiana all’inizio della stagione successiva, quando il passaggio ai Rockets di coach D’Antoni sembra imminente. Il 5 dicembre 2016 arriva invece, in accordo col presidente Proli, il passaggio in prestito al Panathinaikos, con cui vince la Coppa di Grecia prima di trasferirsi, nel marzo 2017, all’Hapoel Gerusalemme guidato da coach Pianigiani, vincitore a fine stagione del titolo israeliano.

In Nazionale ha conquistato l’argento agli Europei Under 20 nel luglio 2011, dopo aver indossato le canotte di Under 16 e Under 18. Già il 13 marzo dello stesso anno, a diciotto anni, ha debuttato in Nazionale maggiore giocando l’All Star Game con la maglia azzurra. Ha disputato gli Europei del 2013 in Slovenia (miglior realizzatore azzurro con 14.2 di media) e quelli del 2015 dove ha raggiunto i quarti di finale a Lille contro la Lituania, chiudendo la manifestazione alla media di 16.8 punti a gara e un highscore di 27 contro Israele negli ottavi. Nel 2016 è in azzurro al torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Rio, disputato a Torino e terminato con la squadra guidata da coach Ettore Messina sconfitta in finale contro la Croazia.

 

“ALE DAY”, IN 400 ALLA PORELLI PER GENTILE

di Max De Panfilis - www.virtus.it - 20/07/2017

 

La campagna acquisti della Virtus Segafredo procede a suon di colpi eclatanti, ancora di più se si pensa che, tecnicamente, le VuNere sono una neopromossa.

In una settimana di grandi annunci per il popolo Virtus, a soli tre giorni dalla presentazione di Pietro Aradori, una folla di persone col sangue bianconero, ancora più numerosa del precedente evento, ha stipato nuovamente (decine e decine anche in piedi) la Porelli per dare il benvenuto ad Alessandro Gentile.

L’attesa dei tifosi si esaurisce alle ore 12, quando il ragazzo nato a Maddaloni fa capolino sul parquet della palestra, venendo accolto da un applauso fragoroso e sentito.

Il due volte campione d’Italia con Milano, personaggio indiscutibile con i suoi pregi e i suoi difetti, emblema della rinascita e dei sogni virtussini, seduto sulla panchina bianconera che fa da scranno per la presentazione, si gusta una folla impensabile in altri lidi, per una semplice intervista.

Prende la parola il presidente, Alberto Bucci, che fa gli onori di casa al piccolo di casa Gentile: “Questa squadra sta crescendo e ci fa entusiasmare e sognare, bisogna costruirla ma siamo fiduciosi. Ogni tassello é importante, faccio il paragone della Ferrari, per assemblare un’auto é complesso, e basta che la ruota sinistra non vada ed é finita. In questo contesto, i tifosi sono fondamentali perché sono un supporto fantastico”.

Ancora ai tifosi: “Vi ringraziamo dell’amore incondizionato, specie nei momenti difficili, voi siete la chiave di tutto, come dopo la retrocessione, come quando nei playoff ci avete applaudito dopo la sconfitta in casa, e da lí siamo ripartiti per arrivare dove siamo ora”.

Prosegue: “Zanetti farà di tutto per prendere Lawal, sarà difficile e non é detto che vinceremo subito, cercheremo di far il meglio”.

Scherza: “L’allenatore di quest’anno chi é? Ah Ramagli, lo stesso dell’anno scorso… cerchiamo di arrivare più su possibile, ma bisogna mettere in conto anche le sconfitte, anzi, speriamo di perdere molto magari all’inizio, più si perde prima più si migliora… ci si deve sistemare, vogliamo fare il meglio, fare un grande campionato senza obbiettivi predefiniti… non si può dire dove arriveremo perché dipende da troppi fattori, ma costruire e lavorare bene, no, quello dipende solo da noi”.

Prende la parola il Gm Julio Trovato con un piccolo aneddoto: “Anni fa ero il manager di una squadra Under 16 che faceva solo giovanili, eravamo a Bologna, fermi a mangiare in un posto vicino all’Igd. Arrivó a mangiare la Benetton, squadra di talento e dimensioni imponenti, erano il doppio dei nostri… tra questi c’era Sandro, che sembrava un uomo tra bambini, vederlo da fuori era un sogno, speravo di averlo con me, prima o poi... oggi ce l’ho con me.. è fantastico!”.

Letto alla platea il ricchissimo curriculum del 24enne, gli viene dato il bentornato (parte delle giovanili furono spese proprio qui a Bologna) è finalmente prende il microfono la nuova guardia-ala delle VuNere.

“Buongiorno e grazie a tutti, è il 20 luglio, so che é un po' scomodo esser qui, grazie di esserci. Grazie alla Virtus, che mi ha dato questa opportunità, sono motivato e carico, non vedo l’ora di cominciare. Speriamo di trovare subito l’amalgama giusta, dobbiamo tenere saldo il legame tra pubblico e squadra, cosa fondamentale per i giocatori, sopratutto se le cose non vanno bene. Ci possiamo divertire”.

Sulla scelta del numero 0: “È chiaramente, non lo nascondo a nessuno, un anno d rinascita, che l’anno scorso sia stato travagliato per me é di dominio pubblico, riparto da zero come il numero che ho scelto”.

La faccia di Alessandro alla domanda di un bimbo biondo che gli chiede se preferisce attacco o difesa é tutto un programma, a chi gli chiede invece il perché della scelta di vestire la maglia griffata Segafredo risponde così: “Ho scelto la Virtus per le ambizioni del progetto, ha puntato molto sugli italiani, la società e la squadra la conoscono tutti e il fatto di giocare con mio fratello ha influito molto. Di Bologna conosco poco, vivevo a Imola quando giocavo qui nelle giovanili, con mio fratello ero sempre in contatto ma desideravo tantissimo giocare con lui ed é indescrivibile ciò che provo ora che ho la possibilità di farlo a un livello altissimo”.

Sulla durata dell’accordo, Bucci interviene scherzosamente: “Abbiamo fatto un accordo, punto”.
Rettifica, per la precisione, Julio Trovato : “In realtà l’accordo é per una stagione per ora, ma cerchiamo di lavorare subito per il futuro. Per lui é importante ripartire e noi lo vogliamo in questa fase, sul futuro scriveremo nero su bianco più avanti”.

Prima di concedersi alle interviste televisive e al bagno di folla, tra foto e autografi di rito, Gentile conclude: “Per tornare dove ero arrivato devo lavorare, lavorare, lavorare, farlo in un ambiente che ti desidera e che ti vuole, fa tutta la differenza del mondo, é la medicina per tornare a certi livelli. Non ho molto da dire sull’ultima stagione, la colpa principale é mia e poi ci sono altre variabili che non controllo e che non voglio discutere qui, non è la sede adatta, ora sono giocatore Virtus ed è l’unica cosa che conta, ho 24 anni, qualche anno da giocare per fortuna ce l’ho. Ho chiesto un canestro per allenarmi che avevo provato in America. Ho avuto la possibilità di usare il canestro per l’allenamento, anche senza gli allenatori che ti correggono e a qualunque ora del giorno e non facendo calare l’intensità”.

Gentile è carico. E si vede. Il mondo Virtus è carico. E non ci sarebbe neanche bisogno di scriverlo. Tutti non vedono l’ora di cominciare a fare sul serio. Le attese sono ai massimi livelli, per una campagna acquisti ed una progettazione seria e competente. Ed é quello che tutti attendevano da tanto tempo, oramai.