LIBRI SULLA VIRTUS

Virtus - Cinquant'anni di basket(*)

Tullio Lauro, Forte Editore, 1984

 

Nel mondo del basket non si può sbagliare. Chi dice Virtus dice Bologna, chi dice Vu nere dice Virtus. Per nessun altro club italiano il proprio nome è più importante e famoso di quello dello sponsor. Per la Virtus sì. in "Virtus - Cinquant'anni di basket" si racconta il mito delle Vu nere, i primi passi della sua storia, dal primo campionato di serie B, alla Santa Lucia, dal primo scudetto alla Sala Borsa via via fino ai tempi di Lombardi e Calebotta, quindi l'avvento di Porelli, lo scudetto di Peterson e i due tricolori di Cosic. Oltre naturalmente alla Granarolo Felsinea di oggi.

3 volte Virtus(*)

Gianfranco Civolani

 

Questo libro è fatto per noi, Virtussini di sempre. Per noi che crediamo che una "V" possa essere più di un segno dell'alfabeto; per noi che in essa vediamo una maglia bianconera, ma anche i portici, le piazze, i colori della nostra Bologna. che amiamo. Per noi che abbiamo il gusto della sfida, e che, dopo, abbracciamo gli avversari, sia con le narici impregnate del profumo della vittoria, che con la bocca impastata dall'acre umore della sconfitta. Questo libro racconta i fati di una lunga storia, ma principalmente ricorda coloro che quella storia hanno vissuto e fatto nascere; quelli che, tutti, oggi vorremmo vicino per godere insieme di un momento felice. Questo vuole dire una "V" per noi, e qualcos'altro ancora. E se poi niente di tutto questo fosse vero? Resteremmo sempre così. Fino a quando "coeli movendi sunt et terra".

Virtus, Il cammino verso la Stella(*)

Gianfranco Civolani

 

Questo libro è fatto per noi, Virtussini di sempre. Per noi che crediamo che una "V" possa essere più di un segno dell'alfabeto; per noi che in essa vediamo una maglia bianconera, ma anche i portici, le piazze, i colori della nostra Bologna. che amiamo. Per noi che abbiamo il gusto della sfida, e che, dopo, abbracciamo gli avversari, sia con le narici impregnate del profumo della vittoria, che con la bocca impastata dall'acre umore della sconfitta. Questo libro racconta i fati di una lunga storia, ma principalmente ricorda coloro che quella storia hanno vissuto e fatto nascere; quelli che, tutti, oggi vorremmo vicino per godere insieme di un momento felice. Questo vuole dire una "V" per noi, e qualcos'altro ancora. E se poi niente di tutto questo fosse vero? Resteremmo sempre così. Fino a quando "coeli movendi sunt et terra".

I cavalieri della Vu nera. I 125 anni della SEF Virtus attraverso i suoi campioni(#)

Gianfranco Civolani, Alberto Bortolotti, Ed. Nuova Tempi Stretti, 1996

 

La SEF Virtus ha un secolo e un quarto. Sembra così vetusta, ma non è vero perché quella mitica e magnifica V è al tempo stesso nutrice, madre e figlia. Virtus come valore sommo e inossidabile. E chiunque abbia portato quella V nel petto l'ha portata nel cuore. Quanti i cavalieri della V nera? Tutti. Ne abbiamo scelti alcuni raccontandoli e tramandandoli ai posteri, esempio di cavalieri Templari e secolari, la parte migliore di noi che abitiamo lo sport senza altri aggettivi.

Il mito della Vu nera vol. 1, 1871-1971(*)

a cura di Achille Baratti, Renato Lemmi Gigli, Bologna, Poligrafici L. Parma, 1972

 

Per l'Italia VIRTUS è un po' come “due torri”, come “Nettuno” è Bologna, e Bologna, rinomata città sportivissima, è un po’ VIRTUS. A conclusione delle Celebrazioni del Centenario si è voluto pubblicare la storia della Società che ne raccontasse le attività, le imprese compiute dai suoi atleti e dalle sue squadre, le alte benemerenze acquisite. Una storia che ha un po’ il compito del nonno che racconta al nipotino i fatti storici vissuti nella sua epoca…

Giovanni Elkan, Presidente

Il mito della Vu nera vol. 2, 1971-1994(#)

a cura di Anonimo bolognese, Bologna, Renografica, 1994

 

Bologna la dotta, la rossa, la grassa e la... cestistica. Il basket fa oramai parte del sangue che scorre nelle vene di Bologna. Il basket è uno sport meraviglioso e la Virtus ha il merito storico di averlo regalato per sempre a Bologna. Al di là della scelta contingente del tifo, i bolognesi che amano lo sport non possono non dirsi virtussini. Non per gli innumerevoli trofei vinti dalle "V" nere, ma per la cultura sportiva globale che questa gloriosa società ha immesso nella tradizione di Bologna da oltre un secolo. è con grande orgoglio di cittadino, prima che di bolognese e di sportivo, che saluto questa iniziativa, che vuole ricordare a tutti un percorso entusiasmante, per rilanciare nuovi nobili entusiasmi nel cuore dei giovani e di noi tutti. (dalla prefazione di Walter Vitali, sindaco di Bologna).

La Virtus siamo noi

Michele Baccarini, Ed. Libri di Sport, 2003

 

Ho descritto persone, avvenimenti, passioni, umori, immense soddisfazioni, cocenti delusioni, per come le ho vissute sul momento e per come le ho fatte mie, alcune rivisitandole anche mille volte. è per questo, né più né meno, che le mie pagine rappresentano il punto di vista del tifoso, anzi di un tifoso, e non vogliono in alcun modo sovrapporsi alla passione e ai sentimenti che, unici, ogni altro virtussino ha provato a modo suo. Nelle pagine che seguiranno, la voce narrante coinciderà con la quotidianità di chi ha la Virtus nel cuore e cerca, per quel che può, di nutrirsi di giorno in giorno di tutto quanto riguardi la V Nera.

Euro Kinder

Autori vari, Ed. Libri di Sport

 

Dalla telecronaca di Flavio Tranquillo, in diretta su Tele +2: "... e Antoine Rigaudeau arringa la folla, ha già voglia di festeggiare! Pronti a entrare anche Crippa e Morandotti... Danilovic che saltella e in panchina ci si abbraccia, la gioia è totale sulla panchina della Kinder. Messina vuole time-out solo per il cambio... si fa rubare palla Savic ma intanto corre il cronometro... Alexander si arresta addirittura da tre e lo sbaglia... Rigaudeau a tutta velocità... la Coppa è dell'Italia... Rigaudeau per Savic che appoggia al vetro, non trova il tabellone... ultimi 15 secondi, 12... 11... tutti in piedi... l'inchino di Sasha Danilovic... quattro... tre... due... uno... chiude Sconochini! Vince la Kinder 58 a 44... la Virtus è Campione d'Europa!"

Derby! Virtus-Fortitudo, Fortitudo-Virtus - Storia di una rivalità senza fine(*)

Enrico Schiavina – 1999

 

33 anni di infuocate stracittadine bolognesi raccontate da chi le ha viste tutte, in 81 derby che hanno fatto la storia. Aneddoti, cifre, cronache e curiosità di una sfida che, a "Basket City", è molto, molto più che una partita...

Virtus 2000/2001 Tris Vincente - Un anno di grandi immagini(#)

Immagini di Roberto Serra

 

"... C'è una foto che manca in questo libro: è quella in spogliatoio, quando prima di entrare in campo i giocatori uniscono le mani e si dicono una parola che hanno cominciato ad usare fin da ottobre, via via con più convinzione ogni giorno che passava. Si gridano l'un l'altro "insieme" perché sanno di non poter ottenere nulla se non al fianco di questi compagni con cui è bello stare insieme anche quando non si va d'accordo, figurarsi quando si vince. Guardate le altre foto e magari per un momento pensate di essere con loro in spogliatoio, prima di andare in campo, insieme..."

(dalla prefazione di Ettore Messina)

100mila canestri – Storia statistica della Virtus Pallacanestro(*)

Renato Lemmi Gigli

 

Prezioso libretto colmo di dati e statistiche, opera dello storico virtussino Renato Lemmi Gigli. Molti dei dati che appaiono in questo sito, soprattutto quelli degli anni che furono, provengono da questo imperdibile riassunto statistico.

EuroVirtus(*)

di Gianfranco Civolani. Ed. Fuorithema

 

Desidero ringraziare sentitamente i bravi e preziosi Emanuela Negretti e Marzo Tarozzi che con grande entusiasmo hanno aderito di buon grado all'idea di celebrare i nostri eroi. E naturalmente ringrazio i prodi virtussini di ieri e di oggi perché - lo confesso. hanno tanto rallegrato gli anni che io ho trascorso prima in Borsa e poi al Madison e quindi a Casalecchio e anche in giro per l'Europa. Io ero ragazzino e mio padre disse: domani io vado a vedere la grande Virtus e non ti porto perché sei troppo piccolino. Grazie papà per la strada che mi hai indicato, dopo mi sono dato una mossa da solo.

I canestri della Sala Borsa - Storia e gloria del basket bolognese nel dopoguerra(*)

a cura di Marco Tarozzi, fotografie di Walter Breveglieri, Minerva Edizioni, 2004

 

Bel libro ricco di fotografie in bianco&nero che illustrano i gloriosi tempi della Sala Borsa e i primissimi al Palazzo di Piazza Azzarita. Marco Tarozzi coordina il progetto che vede anche le firme di Ettore Messina, A. Bortolotti, A. Canna, G. Civolani e di alcuni giocatori dell'epoca delle diverse formazioni bolognesi dell'epoca.

Kinder Campione d'Europa 2001(#)

Numero speciale di BIANCONERO

 

Per il nostro editore Romano Bertocchi "pensare è fare". Così mentre ancora non si era asciugato lo spumante con cui Capitan Abbio, negli spogliatoi, mi aveva innaffiato, appena terminata la premiazione per la conquista dell'Eurolega, già il buon Romanino stava pensando a uno "speciale" di Bianconero per festeggiare degnamente le imprese dei nostri eroi. Ed ecco qua, più bello che mai, questo numero speciale, per il quale desideriamo caldamente ringraziare, oltre alle grandi e prestigiose firme presenti, lo "squisito" Mr. Kinder Roberto Dorigo per la prefazione e tutti i personaggi che hanno, con entusiasmo, contribuito.

In Alto Stat Virtus

di Luca Bottura

 

Ci sono le cifre, i dati, il materiale di consultazione. Ma il "cuore" del libro sono le fotografie, le emozioni che immagini e testi possono far rivivere o pregustare. Abbiamo raccolto voci diverse, magari dissonanti, dalla tribuna d'onore alla sala stampa, alla gradinata. Col primo obiettivo di creare un collage piacevole che racconti le V nere di oggi e lasci intravedere il loro futuro. Quanto al passato, non sarebbe bastata un'enciclopedia. Ma se qualcuno dei nuovi malati di Virtus è curioso di sapere chi erano - e quanto erano grandi - gli antenati dell'odierna Buckler, avrà di che erudirsi.

Un Anno Bianconero

Numero speciale di BIANCONERO

 

Adesso urlo, anzi esco e vado ad urlare con gli altri: CAMPIONI... CAMPIONI, È UN ANNO BIANCONERO. Un anno che tutti ricorderanno, un anno che questo libro vuole ricordare. Questo libro è dedicato a tutti quelli che vivono la domenica cestistica come un momento di sportivo divertimento, quelli che sanno vincere e perdere ma al lunedì comincia un'altra settimana. Uno speciale saluto a tutti quelli che ci hanno seguito, letto, guardato, aspettato e tenuto come si tiene la collezione dei giornali importanti. Un grazi e di cuore al Presidente, un altro grazie allo sponsor ed un arrivederci, tra poco, con un altro anno BIANCONERO.

La pallacanestro a Bologna dal 1951 al 1959(#)

di Aldo Ferrari

 

Foto in bianconero e nessun testo, una specie di catalogo dell'omonima mostra organizzata dalla Cineteca di Bologna.

VIRTUS80

 

Libro commemorativo edito in occasione degli 80 anni della Virtus Pallacanestro. Principalmente foto, d'epoca e del fotografo Porcarelli. Alcune, volute e clamorose, dimenticanze. Del resto il titolo della prefazione di Claudio Sabatini è chiaro su cosa ci si debba aspettare da tale pubblicazione: "Per me la Virtus è...".

Cugini mai - 50 anni di derby tra Fortitudo e Virtus(*)

Enrico Schiavina – 2016

 

Una città, due squadre, cinquant’anni di rivalità. Bologna, la Fortitudo e la Virtus. Oppure la Virtus e la Fortitudo, a seconda dei punti di vista. La storia di un dualismo che non ha eguali nel mondo del basket italiano, e che ormai è uscito dai confini del suo sport per segnare i tratti caratteriali di chi lo vive quotidianamente, e della città che vi fa da contorno. Sette anni dopo l’ultimo (29 marzo 2009), cinquant’anni dopo il primo (15 dicembre 1966), Bologna ritrova la madre di tutte le partite: il derby.
Il racconto e il riepilogo di mezzo secolo di sfide all’arma bianca, rivissute una a una attraverso le cronache, gli episodi, gli eroi, i tradimenti, i fatti e le leggende metropolitane: tutte le 103 partite ufficiali (più una) giocate tra la F e la V. La Forza e la Virtù, perennemente in guerra tra loro, eppure molto spesso anche a braccetto.
Trionfi e disfatte, scudetti e coppe, campioni e bidoni, aneddoti e analisi tecniche, storie e statistiche. E poi le follie del tifo, cinquant’anni di evoluzione di due mondi, due filosofie, due stili di vita. “Cugini mai” mette assieme tutto questo, camminando in equilibrio sul filo sottilissimo che divide guelfi e ghibellini del canestro. Aiutandosi con le immagini, le più belle e significative di una saga dalle radici antiche ma più attuale che mai.

Campioni

 

Album fotografico edito dopo l'accoppiata Scudetto - Eurolega del 1998. Il coupon per ritirarlo in concessionaria Volvo, fu consegnato agli abbonati l'8 ottobre 1998, in occasione di Kinder - Alba Berlino.

 

 

LIBRI DI E SU PERSONAGGI VIRTUSSINI

 

Sasha Danilovic - Sotto il segno del Ragno

Massimo Maccaferri, Ed. Libri di Sport

 

L'immagine di Danilovic con la palla in mano è ancora troppo fresca nelle nostre menti per parlarne al passato. Ci troveremo ancora per molto tempo a cercarlo all'ingresso in campo della squadra o a pensarlo risolutore di qualche partita sul filo di lana. Lui sarà ancora in giro per continuare a vincere altre battaglia, in altre situazioni, nello sport o nella vita, come ha sempre fatto. Il suo ritiro è stato rapido, imprevisto, letale, come fu lui in quella sera del 31 maggio 1998, ricordate?

Io può

Numero speciale di Bianconero

 

È vero che la calma e il buonsenso di un leader all'interno di una squadra fanno gestire molte situazioni. Ma può anche essere vero il contrario e cioè che la prepotenza e l'antipatia di un leader siano un parafulmine per i compagni nelle situazioni di crisi e una scarica elettrica quando si deve vincere. Il mio amico Sasha è un personaggio sorprendentemente, senza mezzi termini, repentino nelle scelte da operare per dare una svolta a una partita, a un Campionato... alla sua vita. Ci ha lasciato ancora di stucco, ma questa volta non ci ha fatto esultare.

dalla prefazione di Roberto Brunamonti

Io Sasha(*)

Sandra Scalera e Marco Guidetti, Ed. Aspasia

 

La prima volta che vidi Danilovic fu all'una di notte da Napoleone. Giocava ancora nel Partizan ed era venuto a Bologna per ammazzarci il giorno dopo in una partita di coppa. Era con due suoi amici e una donna molto bella, alta quasi come lui. Mi colpì moltissimo la sua riservatezza, da come si muoveva sembrava una rondine coi jeans..."

(dalla prefazione di Lucio Dalla)

Enrico Ravaglia... per sempre Chicco(#)

Filippo Nanni, Ed. Libri di Sport 2000

 

Per ricordare il giovane playmaker, scomparso in un incidente d'auto il 23 dicembre 1999, Filippo Nanni e Simone Giofrè hanno scritto un bellissimo libro,che racconta la sua vita: dai primi passi fino alle gesta del campione che era. Il volume si avvale di ben tre prefazioni scritte da grandi giocatori che sono stati compagni di squadra di Ravaglia: Sasha Danilovic, Gianmarco Pozzecco e Antonello Riva.

Manu Ginobili - Vivere vincendo(*)

Massimo Maccaferri, Libri di Sport, 2006

 

"Eroe" nazionale in Argentina, Emanuel Ginòbili ha vinto campionati e coppe in Italia e in Europa, due titoli NBA con gli Spurs e le Olimpiadi. Un atleta fantastico e completo: tiro, penetrazione, rimbalzo, assist, difesa, elevazione, velocità, intelligenza, visione di gioco, impegno, grinta. Serve altro per essere un campione? Tanti premi ricevuti e tante manifestazioni d'affetto da ogni parte del mondo. Non solo per il grandissimo giocatore, che è sempre riuscito a stupire compagni e avversari sin dal primo palleggio a Bahia Blanca, ma anche e soprattutto per la persona. Sempre capace di un sorriso, vicino ai bambini, a coloro che soffrono e che nella vita non hanno avuto fortuna. Una persona che ha come priorità la famiglia, gli amici, la sincerità. Una persona vera. Questa è la sua storia.

Il Basket – uno sport che può insegnare

Renato Villalta, Ed. Zanichelli

 

Scrivere un libro è stata un'idea fissa che mi ha sempre affascinato. E così sono passato all'azione. Ho coinvolto in questa impresa tanti personaggi, da Meneghin a Marzorati, da Gamba a Peterson, da Lucio Dalla a Romano Prodi per raccogliere preziose testimonianze sulla dimensione e la crescita del basket e trasmetterle soprattutto ai giovani. Ho cercato di farlo tirando in ballo anche le mie esperienza, gli insegnamenti maturati attraverso i successi, le delusioni, le amarezze di questi anni che sono stati il tempo della mia gioventù e della mia formazione.

Sugar

Maurizio Gentilomi

 

Appartengo a quella categoria di persone che crede nel fatto che in ognuno di noi ci sia qualcosa di buono. Ho creduto in Michael . è importante comprendere come lui sia riuscito a superare i suoi problemi, il grande carattere mostrato, il riconoscimento del grande errore commesso, la voglia di rifarsi una vita. Michael Ray ha imparato a ritornare ad essere la stessa persona che era prima del suo problema e credo che l'esperienza italiana sia stata molto importante. Ha imparato dai suoi errori e li ha superati. Ora può continuare a vivere la sua vita ed io ne sono contento

dalla prefazione di Bob Hill

Brunamonti(*)

Roberto Gotta

 

Quella che leggerete nelle prossime pagine non è la biografia di Roberto Brunamonti. Non lo è per volere suo, non lo è per volere dell'autore: ripercorrere semplicemente e cronologicamente le tappe della carriera del più famoso numero 4 del basket italiano è parso fin dall'inizio troppo banale, troppo astuto, troppo scontato, poco interessante. Tanto valeva, allora, raccontare briciole di vita, illustrare non i fatti ma le emozioni che quei fatti hanno generato e da quei fatti sono stati create. Non tutto, ma di tutto. Leggendo, si può capire con stupore come un uomo tranquillo possa arrivare al massimo della propria professioni sfuggendo alla tentazione di venire meno ai propri principi. è giusto chiedersi quanti possano dire altrettanto. E non solo nel basket.

Semplicemente il Prof(*)

Da un'idea di patrizia Minghetti e realizzata da Alessandro Gallo, è una raccolta di scritti in ricordo del Prof. Enzo Grandi, prepatatore atletico della Virtus negli anni '80 e '90. Di seguito il file scaricabile:

SemplicementeIlProf.pdf (1,2 MB)

Basket

di Ettore Messina, Edizioni Zanichelli

 

Un libro che si articola in quattro parti, lungo le stesse linee seguite dal tecnico nel lavoro con la propria squadra: la difesa, il contropiede, l'attacco, la preparazione della squadra (allenamento, preparazione atletica, partita). Un approccio didattico che utilizza un linguaggio tecnico rigoroso accompagnato da uno stile espositivo semplice, che fa largo uso di diagrammi (oltre 260) e di fotografie, analizzate con l'occhio dell'allenatore esperto.

Dialogo sul Team(#)

di Ettore Messina e Massimo Bergami, Edizioni Zanichelli

 

Come cresce un team? Cosa porta diverse individualità a costruire un'unica identità? Come si creano i conflitti in un team e come si possono affrontare? Un curioso dialogo tra un allenatore di basket e un professore di organizzazione aziendale propone possibili risposte a queste domande. Bergami e Messina analizzano la storia e il back-stage della Virtus 2000/01, una squadra composta prevalentemente da giovani talenti che in pochi mesi dalla sua creazione è giunta a vincere la Coppa Italia, l'Eurolega e lo Scudetto, proponendo alcune riflessioni sulle dinamiche organizzative dei team sottoposti ad alta pressione competitiva.

Basket, uomini e altri pianeti(*)

di Ettore Messina

 

Ettore Messina è un allenatore che ha segnato la storia della pallacanestro degli ultimi decenni. Dopo una splendida carriera italiana (Bologna e Treviso come club, e la Nazionale), nel 2005 Messina diventa allenatore della corazzata del Cska Mosca dove rimane fino alla stagione 2008/09 vincendo, oltre al campionato nazionale, l'Eurolega per due volte. Passo successivo Madrid, due stagioni che terminano con qualche dissapore, e, infine, l'approdo ai Los Angeles Lakers, ovvero il sogno Nba, il basket vissuto con gli inventori di questo sport, a fianco di Kobe Bryant e di campioni come lui. Ma per arrivare a questi risultati, dietro un tecnico capace e preparatissimo ci deve essere un uomo altrettanto grande e con una marcia in più. In questo libro c'è tutto questo, il racconto di chi per mestiere deve far lavorare i grandi, chiedendo il massimo quindi dando il massimo. Oltre a questa storia in filigrana (la prima stagione vissuta da allenatore Nba), Messina scrive però di molto altro, le sue esperienze importanti in Russia e Spagna a contatto con modi differenti di vivere e sentire lo sport. Un libro che parte dal basket ma che a quello non si ferma, scritto in collaborazione con Flavio Tranquillo, la voce italiana del basket a stelle e strisce.

Slavi d'Italia - Trionfi e misteri

Marco Valenza

 

Nella serie A1 italiana 1998/99, tra passaporti veri e facili naturalizzazioni si sono più slavi che americani. Il sorpasso storico è avvenuto. Quato libro prova a spiegare come possa essere riuscito in quest'impresa un Paese piccolo e tuttora flagellato nell'economia e nella vita di tutti i giorni da un assurdo conflitto. Il basket è nato in America. Ma la fotografia attuale dice che il CT della nazionale Italiana, Boscia Tanjevic, è slavo. Che dal 1992 tutte le squadre Campioni d'Italia hanno avuto una forte matrice slava; che 9 delle ultime 10 Coppe dei Campioni sono state vinte da coach slavi e l'unica eccezione è l'italiano Ettore Messina, che tuttavia nella Virtus Campione d'Europa del 1998 pilotava 3 fuoriclasse slavi. Quali sono i segreti e i misteri di questa scuola? Il racconto di alcuni protagonisti ci aiuta a capire...

Komazec(*)

di Franco Montorro, Bi.Di.Gi. Edizioni (1995)

 

Questo libro racconta un po' della storia di Arijan Komazec, qualche segreto e qualche sogno. E raccoglie pareri e ricordi di chi lo conosce bene e giura: è un campione. Anche se è un destino curioso quello dei bravi giocatori, c'è sempre qualcuno che ha fatto qualcosa prima di te e con il quale devi confrontatri e per Komazec è andata, va, andrà così: c'è chi ha cercato subito somiglianze e differenze con Danilovic; di certo c'è che la Virtus ha perso lo straniero più forte d'Italia, ma ha preso subito l'altro straniero più forte. Completamente diverso da Sasha, Arijan a 25 anni ha già vinto molto, ma continua a impegnarsi in una gara ambiziosa: per imparare e per vincere di più...

Quando ero alto due metri(*)

Dan Peterson, SEP Editrice, 2006

 

Il Coach senza veli!

Ecco l'autobiografia che racconta la inside story del Piccolo Grande Uomo. Dalla sua infanzia ad Evanston, bellissimo sobborgo di Chicago, attraverso 35 anni di carriera e di successi come allenatore di basket ad ogni livello fino ad oggi, come personaggio della televisione e notissimo testimonial pubblicitario.

Il campo dei miracoli - La vera storia del Playground dei Giardini Margherita

Alessandro Gallo, Libri di Sport

 

Il Playground di Bologna? L'ho visto spesso. E non crediate che sia successo solo durante la mia esperienza all'ombra delle Due Torri. Una bella manifestazione che mi ha ricordato molto Milano. La mia Milano e i miei inizi da giocatore. Quando il Playground di Milano era il "Centro Giovanile Pavoniano" ritrovo estivo di tutti. Per i giocatori di Milano e per quelli della provincia, per i giocatori affermati e per quelli dei campionati minori.

...

Perché mi capitava e mi capita, spesso, di passare dalle parti di Bologna; come l'anno scorso in cui si sono giocate alcune partite del campionato over 35. Così sono andato ai Giardini Margherita e mi sono fermato a vedere qualche partita di questo Playground. Uno spettacolo che Bologna deve conservare. E, come ho detto prima, incrementare. Perché Bologna si confermi la Città dei Canestri. Perché la Nazionale italiana possa attingere su un gruppo di giocatori sempre più ampio...

dalla prefazione di Carlo Recalcati

Semplicemente Magnifico(*)

Vita tra i canestri di un gigante del basket italiano

Marco Tarozzi - Minerva Edizioni

 

Walter Magnifico ha calcato per ventidue anni i parquet della Serie A, fianco a fianco con tre generazioni di cestisti. Ha giocato con Roosevelt Bouie e Mike Silvester, con Darren Daye e Darwin Cook, con Joseph Blair e Melvin Booker di cui è stato anche direttore sportivo. Ha rappresentato una squadra, la Scavolini Pesaro, per venti lunghi anni, bandiera in un’epoca che ha dimenticato le bandiere. Ha lasciato ottimi ricordi nei posti in cui si è trovato a passare, per brevi e intensi incontri vissuti lontano dal mondo della Victoria Libertas, il suo mondo.
Il libro narra le vicende di questo ragazzo del sud, diventato uno dei principi del basket italiano e il capitano della Nazionale azzurra in uno sport fatto di forza e di grazia, di leggerezza e potenza.

Mi chiamavano Kociss(*)

di John Fultz

 

Un’icona degli anni Settanta. Un talento del parquet, che in due occasioni arrivò a un passo dal vestire la canotta dei mitici Lakers. Il campione che, insieme al “Barone” Schull, infiammò Bologna, conquistando i tifosi e gettando le basi di quella che sarebbe diventata la “Città dei Canestri”. è stato tutto questo, John Leslie Fultz. Un ragazzo cresciuto al college e arrivato giovane in Italia, portandosi dietro i nuovi ideali che facevano presa sulle menti della nuova generazione: la cultura hippie, l’amore libero, la pace universale. Un ciclone in campo, un giovane uomo con le sue domande e le sue contraddizioni fuori dal parquet. Esemplare in palestra ma anche pronto ad avventurarsi in un mondo lontano, e spesso antitetico, a quello del basket. Quasi quarant’anni dopo, John ci racconta quella sua vita fuori dagli schemi con sincerità, mettendo a nudo la sua anima. È la storia di un uomo che ha dato uno scossone alla pallacanestro italiana negli anni Settanta. Con il suo sguardo fiero e le sue debolezze. Soprattutto con la sua onestà, che ancora oggi lo accompagna sulle strade della vita.

Il gigante di Basket City(*)

di Francesco Zani

 

Augusto Binelli detto Gus, “centro” della Virtus Bologna negli anni ’80 e ’90, ha vissuto sul parquet una stagione irripetibile della pallacanestro italiana. Compagno di leggende quali Villalta, Brunamonti, “Sugar” Richardson e “Sasha” Danilović, con le “V nere” Binelli ha vinto cinque scudetti e altrettante Coppe Italia, una Supercoppa italiana, una Coppa delle Coppe e l’Eurolega del 1998. Dietro il suo impressionante palmarès si nasconde la storia di un ragazzino di Carrara, troppo alto per non essere notato dagli osservatori, che lascia casa per trasferirsi nella foresteria della società bolognese; impara così a conoscere il mondo crescendo in una città che arde di passione per la pallacanestro, e ha il suo cuore pulsante nel “Madison” di Piazza Azzarita. Per questo, nonostante le esperienze giovanili negli States, e le successive opportunità di giocare in Nba, deciderà di restare a Basket City, legando a doppio filo il proprio destino a quello di una Virtus affamata di titoli. In questo libro Binelli ci racconta con l’onestà dell’“uomo da spogliatoio” le dinamiche interne alla squadra e la tensione dei pre-partita, capace di raggiungere il parossismo in occasione degli infuocati derby con la Fortitudo. È come se ci invitasse a scendere in campo con lui, per rivivere le battaglie storiche e la celebrazione dei trionfi, dalla “stella” conquistata in giovane età alla vittoriosa Final Four di Barcellona, vissuta invece da veterano.

Ritratti di compagni di squadra e di allenatori, di rivali sul parquet e di affetti personali si intrecciano nel racconto di una vita intera, quella di un uomo capace di entrare nella leggenda senza mai perdere la propria autenticità. Il volume, introdotto dalle presentazioni di Renato Villalta, Ettore Messina e Flavio Tranquillo, è impreziosito dalle testimonianze dei compagni di squadra Roberto Brunamonti, Vittorio Gallinari, Alessandro Abbio e Alessandro Frosini. Il racconto assume così una forma corale e diventa la viva testimonianza dell’epoca in cui la pallacanestro bolognese ha vissuto il suo massimo splendore.

Fuori tempo

Riflessioni di un coach tra vita e canestri

di Alberto Bucci - Minerva Edizioni

 

Alberto Bucci è un grande maestro di basket, un coach titolato e ammirato, uno che sui parquet ha visto tutto e vinto tanto. Ma è anche molto di più. Come dice l'amico Giorgio Comaschi nella splendida introduzione a questo libro, "...un uomo che ha alzato le vele piiù difficili contro il vento più difficile molto tempo fa e ha fatto vedere a tutti che credendoci si può, che la testa è più forte di qualsiasi cosa, che se vuoi puoi, o comunque alla fine riesci...".

Un uomo "fuori tempo", non per caso. E queste sue riflessioni a tutto campo, piacevoli e allo stesso tempo profonde, sono anche e soprattutto questo: un "time out" che ci porta fuori dalla storia di Alberto che tutti conosciamo, quella che è stata sotto i riflettori. O meglio, ci porta "intorno" a quella storia. A conoscere attimi, emozioni, gioie, difficoltà di una vita vissuta sempre con la curiosità e l'entusiasmo di un ragazzo.

Alberto Bucci, figlio della Bolognina, il quartiere di Bologna che ha visto crescere anche Alfredo Cazzola, che fu suo amico da ragazzo e suo presidente negli anni di gloria della Virtus, ha attraversato mille battaglie con la "testa dura" e l'entusiasmo addosso. Ora, dice, è venuto il tempo di raccontarle. Lo fa in modo originale: in prima persona, ma anche attraverso il ritratto che ne fa Maurizio Marinucci con lo sguardo dell'amico, del discepolo, del fratello minore, e ancora dialogando con un giornalista esperto e sensibile (e anche lui amico di antica data) come Andrea Basagni, da cui esce un ritratto sincero di Alberto, con il suo modo di intendere lo sport e soprattutto la vita.

Un uomo che ne ha viste e vissute tante, sempre con un approccio positivo e costruttivo. E adesso si racconta trasformandole in una storia avvincente e per più di una ragione istruttiva.

La morte è certa, la vita no(*)

di Michele Pettene

Edizioni Imprimatur

 

Dalla guerra civile e i proiettili vaganti nella natia e mortale Albania all'incontro con papa Francesco in piazza San Pietro come rappresentante del Centro Sportivo Italiano. Da clandestino invisibile sbarcato nell'Italia difficile ma generosa del nuovo millennio ad acclamato capitano di una squadra di Serie A di pallacanestro. Questo e tanto altro è Klaudio Ndoja, un ragazzo particolare che ha avuto il grande merito di non darsi mai per vinto quando tutto il mondo attorno sembrava stesse per crollargli addosso.

Da quel momento in poi è stata una scalata faticosa, lastricata di sacrifici e sudore, ma percorsa sempre a testa alta, senza mai arrendersi, provando con orgolgio e con tutte le proprie forze a vincere l'ultima partita di ogni stagione. Perché, come ha detto lui stesso con voce rotta al microfono, davanti al papa e a una platea di migliaia di persone: "Non sono un campione sportivo, ma credo di esserlo nella vita grazie all'insegnamento dei miei genitori e dello sport. E dico ai ragazzini: se avete un sogno andate a vanti, combattete, abbiate sempre fede. Tutto è raggiungibile, io ne sono la prova".

 

DOVE TROVARE I LIBRI SULLA VIRTUS

 

Viste le richieste di informazioni su come trovare questi libri che riceviamo di tanto in tanto, aggiungiamo questa sezione. A parte le vostre librerie di fiducia, questi sono i siti dove di norma è possibile trovare i libri di recente pubblicazione. La ricerca è già impostata sulle parole "Virtus Bologna" quindi cliccando sui link sottoriportati vedrete subito il risultato della ricerca, però per le biografie è meglio indicare il nome del personaggio.

 
Virtus Bologna su Amazon.it
Virtus Bologna su ibs.it
Virtus Bologna su inmondadori.it
Virtus Bologna su lafeltrinelli.it
Virtus Bologna su hoepli.it

 

Se invece cercate pubblicazioni fuori stampa, e quindi ormai reperibili solo nel mercato dei libri usati, vi consigliamo le bancarelle dei mercatini (ovviamente, a Bologna e dintorni ci sono più possibilità di trovare questi libri) o i seguenti siti:

Virtus Bologna su maremagnum.it
Virtus Bologna su kijiji.it
Virtus Bologna su ebay.it
Virtus Bologna su subito.it

 

Non dimenticate di effettuare ricerche periodiche perché non è detto che quello che non trovate oggi non sia disponibile domani.

 

NOTE

*= libro di cui siamo in possesso e consultato per la redazione di Virtuspedia.

#= libro di cui non siamo in possesso ma che abbiamo consultato per la redazione di Virtuspedia.