LE POLEMICHE

2003/2006

 

Sabatini si è rivelato essere un'autentica manna dal cielo per la stampa, capace di generare interesse ma anche polemiche come pochi altri personaggi del basket. Fin da subito si distingue per il grande dinamismo ma anche per l'innata propensione a creare polemiche con gli altri attori del mondo cestistico italiano. Non meno attivo è sul fronte delle iniziative collaterali, dividendo gli appassionati tra chi lo ritiene un estroso innovatore e chi lo giudica uno speculatore fin troppo disinvolto. In un momento storico in cui le due rivali non competono allo stesso livello oppure veleggiano entrambe in zone poco nobili della classifica, il suo continuo esternare e provocare oppure le sue iniziative, a volte veramente geniali altre volte semplicemente sconcertanti, diventano uno dei motivi che più accende gli animi cestistici a Bologna. Enumerare le varie polemiche nonché le iniziative innovative intraprese da Sabatini è davvero impresa improba, ma ci provo lo stesso.

 

Già prima ancora di acquisire la Virtus, Sabatini ha un rapporto conflittuale con la Virtus:

  • In occasione di una partita di Coppa in cui il Cibona Zagabria gioca a Bologna, sponsorizza la formazione croata che gioca contro la Virtus di proprietà dell'odiato Cazzola.

  • A causa del disprezzo provato per il siluramento di Micheal Ray Richardson, per alcuni anni si abbona alla Fortitudo

Sabatini ai tempi dell'abbonamento alla Fortitudo

STAGIONE 2003/04

  • Il 15/11/03 alla seguente domanda di un giornalista "Sul vostro aereo è salito Alberto Bucci. dobbiamo pensare male?" risponde: "Ho invitato Alberto senza secondi fini. Ticchi, lo ripeto, può lavorare tranquillo". Nove giorni dopo Ticchi si dimette da allenatore per lasciare il posto a Bucchi;

  • A giugno 2003, alla vigilia dell'iscrizione al campionato successivo, Sabatini alla seguente domanda: "Quante sono le possibilità, per la Virtus, di giocare in serie A nella prossima stagione?" risponde: "Se sarà adottato il metro della passata stagione il 100 per cento. Ci sono club che non hanno pagato, altri che non l’hanno fatto con puntualità". A seguito di tale dichiarazione viene convocato dal Procuratore Federale aggiunto;

  • Taglia Eloy Martin, reo di essere sorpreso a ridere durante una sconfitta;

  • A maggio 2004, nel tentativo di acquisire i diritti sportivi di Messina versa alla società siciliana 100.000,00 euro. Quando poi la trattativa non andrà in porto, appare sulla stampa la sua minaccia di aprire istanza di fallimento nei loro confronti;

  • A maggio 2004, risponde polemicamente alla dichiarazione di Phil Melillo, coach di Pesaro, che aveva "gufato" sul ritorno della Virtus in Lega A in quanto tale evento avrebbe tolto la possibilità alla squadra marchigiana di prendere parte all'Eurolega;

  • Alcuni anni dopo lo spareggio per la promozione in Serie A persa contro Jesi, Sabatini dichiara: "se avessi potuto la finale del 2004 contro Jesi l’avrei negoziata".

STAGIONE 2004/05

  • A luglio parla di irregolarità nel contratto del giocatore Radosevic firmato dal Roseto. Il presidente Martinelli dichiara di aver dato mandato per una causa contro Sabatini per diffamazione;

  • A seguito della confermata iscrizione al campionato di Serie A1 di Reggio Calabria e di Roseto, a suo dire con i conti non in regola, minaccia una causa per 20/25 miliardi di euro di danni nei confronti della Lega Basket nel caso in cui non iscriva la Virtus nella serie superiore. In seguito dichiara di voler fare causa anche a Coni e FIP e a tal fine contatterà il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e il Presidente del Consiglio Romano Prodi;

  • Pubblica sul sito della società i bilanci delle squadre di serie A e pone l’accento su come Siena, campione d’Italia e con il 12mo posto in classifica per spese negli ingaggi, faccia uso dei cosiddetti contratti d’immagine;

  • A fine luglio, quando la Virtus non viene ammessa alla serie superiore dichiara: "Giocheremo in Legadue, ingiustamente. Ho conosciuto il mondo del basket, ma la passione sta scemando: ormai l'ho capito, i miei metodi e la mia persona non sono graditi a molti. Ma pazienza, la cosa è reciproca e, soprattutto, non intendo cambiare per il mondo dello sport: mi hanno spiegato le regole, io non le condivido. Credo di essere stato utile per questa società, ma non credo di poter esserlo anche in futuro. No, non faccio un passo indietro: piuttosto, ne facessi qualcun altro in avanti, potrei essere pericoloso e dannoso, perché mi conosco, e non ho limiti”;

  • Nomina presidente della Virtus un tifoso, Romano Bertocchi;

  • Il 16/12/04 dichiara: "L’anno scorso sono andato in panchina per aiutare Alberto Bucci, che ha fatto degli errori ma resta uno che vuole realmente bene alla Virtus. Ora non c’è più bisogno di me: ho piena fiducia in Giordano Consolini e nello staff" e "Quello che è successo con Belinelli non mi è piaciuto. Zoran Savic ha detto che se non l’avesse preso la Fortitudo l’avrebbe preso un’altra squadra. E’ vero, ma se uno trova un portafogli in una macchina aperta lo deve prendere perchè altrimenti lo prende qualcun altro? Chiedo scusa per il paragone sbagliato, e mi fa piacere che Belinelli sia rimasto a Bologna e non sia andato in un’altra società. Io nella vicenda di un ragazzo di 16 anni non ci sono voluto entrare. Hanno deciso lui e la sua famiglia".

  • Durante la trasferta a Ferrara un tifoso virtussino accende un fumogeno e la Virtus viene sanzionata di 420 euro. Sabatini, forse primo proprietario di società in Italia, fa addebitare la multa all'autore del gesto;

  • Alla successiva trasferta, rimborsa la trasferta a coloro che avevano seguito la squadra fino a Novara per rispetto verso i "nostri tifosi che stavano tornando in pullmann a Bologna dopo aver visto la squadra giocare così male e perdere".

Sabatini canta assieme ai Ricchi e Poveri (foto tratta da www.virtus.it)

STAGIONE 2005/06

  • A giugno dichiara di rinunciare all'Eurolega, pur avendone diritto in quanto una delle società fondatrici. Alcuni giorni dopo viene pubblicato sul sito della società un fax della FIP nella quale Maifredi comunica che la Virtus non ha rinunciato a nulla, non avendo diritto a prendervi parte.

  • Dopo un accordo verbale con la TV privata Nuova Rete, decide di passare a ÈTV senza preavviso. Alla seconda di campionato si presentano gli operatori di entrambe le tv. Sabatini dichiara: "La colpa è solo mia. Nuova Rete ha ragione, ma sia chiaro che non abbiamo firmato nulla. è vero, avevamo un accordo verbale che per me, che sono gentiluomo, vale come una parola scritta. Ma poi ho cambiato idea e chiedo pubblicamente scusa";

  • A ottobre 2005, fa un'offerta per acquisire il Bologna calcio che viene respinta. Ne nasce una polemica con Cazzola;

  • Nello stesso mese viene convocato dal Giudice della Lega, per rispondere di alcune dichiarazioni rilasciate pochi mesi prima su bilanci e contratti;

  • Organizza la visione della partita disputata in trasferta ad Avellino su un maxischermo all'Arcoveggio, ma Sky non autorizza e allora Sabatini invita i tifosi a casa sua e pubblica il numero di telefono da contattare. In seguito, alle critiche sulla qualità delle riprese televisive autoprodotto che dovrebbero essere trasmesse da Sky, si rifiuta di inviare il nastro nonostante gli accordi;

  • Polemizza col Direttore del CONI Petrucci a proposito della sede dell'All Star Game, inizialmente previsto a Roma e poi disputato a Bologna a seguito di una decisione della Lega ai ferri corti con FIP e CONI;

  • Alla vigilia del derby fa dichiarazioni relative all’ingaggio dell’ex Becirovic. Quest'ultimo, dopo aver vinto la partita, gli “dedica” la vittoria;

  • A gennaio 2006 dichiara: "Se Sky vuole la Virtus, paga. Un milione? Ecco, magari ne parliamo" e promuove la partecipazione al sondaggio, indetto dalla fortitudo, sul gradimento del basket trasmesso da Sky;

  • Pubblica sul sito Virtus una lettera del liquidatore di Caffè Maxim che lamenta il fatto che Max Boccio si è autonominato nuovo liquidatore. Pochi giorni dopo Virtus e Magellanica presentano istanza di fallimento

  • Dichiara che la Viola Reggio Calabria è a rischio di fallimento e pertanto non dovrebbe ingaggiare il nuovo straniero. La società chiamata in causa replica con un piccato comunicato nel quale minaccia di adire le vie legali e i tifosi calabresi gli dedicano striscioni offensivi;

  • Sempre a gennaio dichiara che la Virtus, portando sempre molto pubblico, dovrebbe essere pagata per partecipare alle Finali di Coppa Italia;

  • Per dimostrare che la Virtus non può competere a livello di budget con la rivale cittadina che beneficia della munificità del proprietario ma che ha i conti in perdita, ne pubblica sul proprio sito il bilancio. A completamento dell’opera, in occasione del derby casalingo fa precedere la gara da un’esibizione canora dei Ricchi e Poveri, non facendo mancare le seguenti dichiarazioni: su Belinelli "dovrebbe prendere 400 mila come Becirovic, visto il rendimento sul campo. Poi brava la Fortitudo a firmare il giocatore con un pluriennale quando aveva 16 anni, e assistito dal fratello”;

  • A marzo dichiara: "Ritengo che dovrebbero essere le stesse società sportive a farsi carico delle spese di pubblica sicurezza. Un po’ come accade per i vigili del fuoco. Sarebbe un provvedimento impopolare, oneroso e per certi versi rischioso, me ne rendo conto. Ma forse è l’unico modo per risolvere alla radice il problema. Se ci sono invasioni e tentativi di aggressione, le responsabilità non sono dei singoli. Ma delle società: che non lavorano a sufficienza in questa direzione."

  • A maggio 2006 dichiara che la squadra, avendo ampiamente fatto il suo dovere, è pronta per "andare al mare". I risultati che seguono, sotto le aspettative, fanno sì che non vengano raggiunti i play-off;

  • Spara l'arrivo di Jaric prima dei p.o.: "Jaric ha detto sì. Ora tocca ai Timberwolves lasciarlo", facendo finta che i residui 38M$ del contratto del serbo non siano un problema. Jaric non verrà mai;

  • Continua la lite con Sky. Dichiara che vuole negoziare i diritti televisivi individualmente e nega a Sky il permesso di intervistare i giocatori della Virtus;

  • A giugno 2006, stando a quanto dichiarato su alcuni forum di basket, a seguito di una lettera di critica al suo operato, contattata l'abbonato autore della missiva e lo ricopre di insulti e di minacce fisiche. In seguito gli manda una lettera dicendo di non presentarsi alla festa a bordo piscina per i tifosi;

  • A seguito del mancato pagamento delle spettanze da parte dello sponsor Caffè Maxim lo acquisisce. Il precedente proprietario Boccio intenta una causa per estorsione nei confronti di Sabatini reo, a suo dire, di averlo costretto a vendere 4 auto di lusso e due appartamenti al 50% del valore. Respinta due volte la richiesta di archiviazione, Boccio, a seguito di accordo economico con Sabatini, rimette la querela.