MARCUS SLAUGHTER

(Marcus Anthony Slaughter)

 

Slaughter all'Isokinetic per le visite mediche (foto tratta da bolognabasket.it)

nato a: San Leandro, Alameda, California (USA)

il: 28/03/1985

altezza: 203

ruolo: centro

numero di maglia: 44

Stagioni alla Virtus: 2017/18

biografia su wikipedia

nato a: Sassari

il: 05/05/1995

altez

OLIVER LAFAYETTE

(Oliver Lafayette jr.)

 

 

nato a: Baton Rouge, Louisiana (USA)

il: 06/05/1984

altezza: 188

ruolo: playmaker

numero di maglia: 

Stagioni alla Virtus: 2017/18

biografia su wikipedia

nato a: Sassari

il: 05/05/1995

altez

 

VIRTUS SEGAFREDO, ECCO MARCUS SLAUGHTER

tratto da www.virtus.it - 15/08/2017

 

Virtus Pallacanestro è lieta di annunciare l’accordo con Marcus Slaughter, trentaduenne lungo statunitense, nato a San Leandro in California, che sarà il nuovo centro di Virtus Segafredo nel campionato di Serie A PosteMobile 2017-2018. In Europa dal 2006, Slaughter ha giocato in Turchia, Israele, Francia, Germania e Spagna, vincendo tra l’altro con il Real Madrid l’Eurolega nel 2015.
Indosserà anche in bianconero la canotta numero 44, a cui è legato.

MARCUS SLAUGHTER, UN VINCENTE IN EUROPA: SUA L’EUROLEGA 2015 COL REAL MADRID

tratto da www.virtus.it - 15/08/2017
 

MARCUS ANTHONY SLAUGHTER è nato a San Leandro, nella contea di Alameda, in California, il 18 marzo 1985. Centro di 203 centimetri, è cresciuto ai tempi della high school alla J.W. North di Riverside, California, per poi passare gli anni del college negli Aztecs di San Diego State, da cui è uscito nel 2006, prima della stagione da Senior, con 87 partite giocate in tre annate agonistiche, alla media di 13.9 punti e 8.9 rimbalzi in 30.4 minuti giocati a gara.

Non chiamato al Draft 2006, inizia dalla Turchia una importante carriera europea, firmando per la sua prima stagione da professionista con il Pınar Karşıyaka, nel campionato turco. Una stagione da 13.3 punti e 10.1 rimbalzi a partita, nella quale viene eletto anche MVP del Turkish All Star Game. Poi il passaggio all’Hapoel Gerusalemme, in Israele, dal quale nella stessa stagione 2007-2008 (vittoria in Coppa di Israele) si sposta in Francia, al BCM Gravelines. Due approdi anche nella stagione successiva, 2008-2009: prima in Germania, al Eisbären Bremerhaven, quindi di nuovo in Francia, allo STB Le Havre, dove firma un’annata da 16 punti e 9.5 rimbalzi a partita. Nel 2009-2010 firma ancora nel campionato francese per lo SLUC Nancy, viaggiando a 12.5 punti e 7 rimbalzi di media. Nel 2010-2011 approda in Spagna, al CB Valladolid, sfiorando i dieci punti di media-gara e venendo premiato a fine campionato come “giocatore più spettacolare” della lega ACB.

Nel 2011-2012 torna in Germania e fa conoscenza con l’Eurolega, giocando nel Brose Baskets a Bamberg e vincendo a fine stagione il titolo nazionale e la Coppa di Germania. Torna in Spagna nel 2012, per accasarsi con una delle grandi d’Europa, il Real Madrid, dove resterà fino al termine della stagione 2014-2015: tre annate che gli valgono due campionati spagnoli (2013 e 2015), tre successi in Copa del Rey (2012, 2014 e 2015), tre edizioni della Supercoppa spagnola (2012, 2013 e 2014) e soprattutto il trionfo in Eurolega nel 2015, con il successo in finale degli spagnoli sull’Olimpiacos (78-59). Nelle ultime due stagioni, gioca nuovamente in Turchia, nel Darussafaka guidato da David Blatt.

Giocatore vincente, quindi, e di grande esperienza: in Eurolega ha giocato ben 134 partite con tre canotte diverse (Bamberg, Real Madrid e Darussafaka), viaggiando alla media di 4.4 punti e 3.2 rimbalzi.

 

Slaughter schiaccia Sassari (foto tratta da www.virtus.it)

LA PROMESSA DI SLAUGHTER: "SAPRÒ METTERMI IN GIOCO"

tratto da www.virtus.it - 25/08/2017

 

Corse brevi, cambi di direzione e di ritmo e balzi sul posto. E’ un Marcus Slaughter particolarmente reattivo quello che affronta il Movement Analyst Test (MAT) nella Green Room di Isokinetic Bologna. Si tratta di una verifica biomeccanica di analisi del movimento, una valutazione con telecamere ad alta velocità e pedana di forza, determinante nella prevenzione degli infortunii all’arto inferiore. Avanguardia, naturalmente. Ed è nella stessa location che di lì a poco il centro di San Leandro, California, si presenta. Alla prima esperienza nel campionato italiano, dopo undici stagioni europee ricche di riconoscimenti, ha scelto Virtus Segafredo. E spiega perché. “So di essere arrivato in una società piena di storia. Ho imparato tutto della Virtus già al mio primo anno in Europa, quando al Pinar Karsiyaka mi ritrovai in squadra con Rashard Griffith, che da queste parti ha fatto storia. E’ stato lui a raccontarmi chi è passato da questo club, e quanto in alto è stato. Le storie di Ginobili e Danilovic in bianconero le ho imparate da Rashard. E’ la mia prima volta in Italia e sono felice di cominciare dalla Virtus, una società storica”. E’ pronto a mettersi in gioco, naturalmente. L’esperienza non gli manca: nella sua bacheca ci sono due titoli spagnoli, conquistati col Real Madrid, uno tedesco col Brose Bamberg, tre edizioni della Copa del Rey e due Supercoppe spagnole. E soprattutto l’Eurolega conquistata nel 2015, sempre col Real. “Sì, sono pronto a mettermi in gioco anche in questo campionato. Che tipo di giocatore sono? Credo di avere buone qualità difensive, e di sapermi mettere a disposizione del gruppo. Ho fatto 134 partite in Eurolega, ma adesso questo mi interessa poco. Sono contento di indossare questi colori, in una società che l’anno scorso era in Serie A2 e ora dovrà innanzitutto prendere le misure alla massima divisione italiana. Quello che accadrà lo scopriremo strada facendo, non è ancora il momento di fissare obiettivi: se tra un anno arriveranno le coppe europee ne sarò felice, e affrontare quella ribalta con la Virtus sarà un piacere”. L’inserimento nel gruppo, assicura, sarà rapido. “Non so dire se andrò già in campo domenica contro Ferrara, ho fatto solo un primo spezzone di allenamento, ieri pomeriggio, devo capire i giochi. Certo, mi sento pronto, ma è logico che mi occorra ambientamento. Intanto, conosco alcuni dei miei nuovi compagni: ai tempi del college ho giocato contro Lafayette e contro Umeh. Gli italiani li conosco meno, ma so che sono giocatori importanti”. “Ci occorreva un giocatore con determinate caratteristiche”, commenta il Gm bianconero Julio Trovato, “in grado di fare spazio sotto canestro, e capace di fare squadra in un gruppo già strutturato. La trattativa è stata lunga, ma alla fine grazie anche a tanta collaborazione abbiamo portato a casa un atleta di grande valore, preziosissimo per il nostro progetto”. “E non dimentichiamo il valore umano”, aggiunge il Ds Valeriano D’Orta. “Fin dal primo incontro ho avuto l’impressione di una persona pacata e sensibile, con un approccio davvero soft, quasi una sorta di timidezza, una volontà di capire in fretta il posto in cui è arrivato. Un ragazzo che certamente saprà mettersi subito a disposizione della squadra”.

MARCUS SLAUGHTER: "RAMAGLI È LA CHIAVE. È UNO DEI MIGLIORI ALLENATORI MAI AVUTI. POSSIAMO FARE QUALCOSA DI SPECIALE E REGALARE UN SUCCESSO AI TIFOSI"

tratto da bolognabasket.it - 04/09/2017

 

Marcus Slaughter è stato intervistato da Luca Aquino sul Corriere di Bologna, che ha anche raccontato la storia del nuovo centro bianconero.
Ecco un estratto delle sue parole:

Sulla sua passione per il calcio. Mi piacerebbe andare a vedere il Bologna prima possibile. Nasco come tifoso del Manchester United perchè mi piaceva Cristiano Ronaldo. Quando si è trasferito a Madrid sono diventato tifoso degli spagnoli e quando io sono fino al Real si è chiuso il cerchio. E’ stato un piacere conoscere Cristiano, una bella persona. Siamo diventati amici, loro venivano spesso al palasport. Sergio Ramos gioca bene a basket, ha un gran tiro.

Sul suo rituale prepartita, un salto aprendo completamente le gambe e toccandosi le punte dei piedi in volo. Ho cominciato a farlo quando giocavo in Germania, la prima volta fu in occasione di una importante partita di coppa. Mi stavo riscaldando, ho fatto qualche balzo e mi sentivo bene, così ci ho provato, quasi per caso. E’ una cosa che adesso mi aiuta a prepararmi per la partita e ad essere concentrato. Non è questione di superstizione, prima di una gara ascolto musica, dico una preghiera poi vado in campo.

Sulla sua lunga esperienza europea. Il momento migliore è sicuramente l’Eurolega vinta col Real, il più grande riconoscimento che un giocatore possa ottenere in Europa. Stranezze europee? Una volta in Israele i tifosi lanciarono in campo qualcosa che poi è esploso facendo un botto tremendo. In Germania fui tagliato perchè avevo mangiato uno snack due ore prima della partita. Lo faccio sempre, ma evidentemente a loro non andava bene.

Sulla sue aspettative per la stagione in Virtus. Indossare la maglia di un club con questa tradizione è un onore. Possiamo fare qualcosa di speciale, mi piacerebbe entrare nella storia di questa società. Ci sono giocatori di grande personalità, ma la chiave è il nostro coach. Mi è bastata una settimana per capire è che uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto. Conosce il basket e sa tirare fuori il meglio di tutti noi, non vedo l’ora di giocare per lui. Possiamo regalare ai tifosi qualcosa di emozionante come ai tempi d’oro della Virtus. In Europa ho avuto una bella carriera ma voglio aggiungere qualche successo anche in Italia e a Bologna.