RENZO POLUZZI

Renzo Poluzzi (il primo da sinistra) alla premiazione degli allenatori pluricampioni tenutasi nel 1982.

Assieme a lui Taurisano, Nico Messina, Rubini, Peterson, Bianchini e Gamba.

 

nato a:

il: 27/12/1919 (27/08/1983)

Stagioni alla Virtus: 1946/47 - 1947/48 - 1948/49 - 1949/50

palmares individuale in Virtus: 3 scudetti

 

L'ASSENTE POLISCUDETTATO

SuperBasket - 04/11/1982

 

Poiché nessuno lo conosceva, Renzo Poluzzi venne dato all'inizio per assente alla celebrazione milanese degli scudetti vinti. In realtà, ne aveva vini quattro, ma negli "anni quaranta". E caratteristica principale degli anni ottanta è non sapere. Così fu chiamato a ritirare il premio in sua vece Renato Villalta. Ma il Poluzzi vincitore ebbe uno scatto da sprinter e si portò in tempo al microfono per mettere da parte l'asso di oggi, e porgersi legittimamente al giusto applauso dei presenti.

 

IL RICORDO DEL NIPOTE PER VIRTUSPEDIA

 

Stasera ti volevo parlare di mio nonno Renzo Poluzzi che ha vinto gli scudetti dal 1946 al 1948... Gli unici sopravissuti di quella squadra attualmente sono Gigi Rapini, il pivot prima di Nino Calebotta, e Renzo Ranuzzi.

Si giocava in sala Borsa e da qual che ne so le trasferte venivano organizzate in camion maleodoranti e scoperti, mio nonno mi raccontò (purtroppo è deceduto da 25 anni) che una volta a Livorno furono fermati dai carabinieri perché alcuni di questi baldi giovini (tanto per raccontare il clima goliardico dell'epoca) si permisero di slacciarsi i pantaloni e mostrare il sederone ai passanti... Comunque dopo quegli scudetti fu attivo nella Virtus fino alla morte, prima come Direttore Sportivo e poi negli ultimi anni dall'avvento di Porelli Torquemada (era direttore di banca) alla morte era revisore dei conti della società. Qualcosa c'è anche sul sito della Lega, molto poco, con date differenti, a me risultano quelle già dette sopra.

 

Renzo Poluzzi, a destra, con Paride Setti, al centro, e Dario Bertoncelli, a sinistra (foto reperita nell'Archivio SEF Virtus)

La lettera che chiarisce il periodo in cui Poluzzi fu allenatore, questione che sulla stampa portava date diverse

TRE VOLTE, LA VIRTUS, CAMPIONE D'ITALIA

da un quotidiano del 1948

 

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Poi segnaliamo un altro ragionere: Poluzzi. Lo presentiamo come il secondo martire oggi beatificato. Non è l'allenatore: la Virtus non ne ha alcuno. È solo accompagnatore e assolve il grave compito di effettuare i cambi intralciato spesso dai pareri discordi dei giocatori.

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