STAGIONE 1961/62

 

Allenamento: Pellanera, Canna, Alesini, Magnoni, Conti, Lombardi, Zuccheri, Calebotta, Paoletti, Kucharski

 

Virtus  Bologna

Serie A: 3a classificata su 12 squadre (15-22)

 

FORMAZIONE
Achille Canna (cap.)
Mario Alesini
Antonio Calebotta
Paolo Conti
Franco De Fanti
Gianfranco Lombardi
Paolo Magnoni
Renzo Paoletti
Corrado Pellanera
Ettore Zuccheri
Riserve: Giorgio Bonaga, Enzo Franceschini, Giorgio Lanfranchi, Raniero Lebboroni, Antonio Sabbatini, Glauco Zucchini
Solo amichevoli: Andrea Artoni, Stefano Bonaga, Paolo DazziGiovanni Dondi Dall'Orologio, Marco Forni, Franco Gironi, Alfredo Rondanelli, Santo RossiSandro Samoggia, Dino Baroni (in prestito dalla Robur et Fides Varese), Marco Marchionetti (in prestito dalla Victoria Algor Pesaro), Benito Vaccaro (in prestito dalla Robur et Fides Varese), Francesco Varotto (in prestito dal Petrarca Padova), Zingaro (in prestito dalla Robur et Fides Varese)
 
Allenatore: Edoardo Kucharski, vice Giuliano Battilani

 

Partite della stagione

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

Tratto da "Virtus - Cinquant'anni di basket" di Tullio Lauro

 

Nel campionato 1961/62 incomincia una tradizione, quella degli spareggi, che sarà appannaggio però, solo di Milano e Varese, che proprio a Bologna si giocano un drammatico scontro per il titolo che va al Simmenthal (68-62). Gli spettatori bolognesi sono affascinati dalla partita, molto tirata e drammatica, ma incerti se stare dalla parte del nemico storico, che aveva tolto lo scudetto dalle maglie delle Vu nere, o se invece prendere le parti del nuovo nemico di Varese, intervenuto anche lui a rendere sempre più ardua la strada dello scudetto.

In quel torneo la Virtus finisce al terzo posto con 37 punti (la coppia di testa ne aveva 41) con 7 sconfitte e 15 vittorie. I punti segnati saranno 1694 (77 di media) e quelli subiti 1419 (64,5 di media). Nella classifica dei marcatori, dietro a Cescutti c'è Dado Lombardi con 453 punti (20,5 di media).

 

Tratto da "100MILA CANESTRI - Storia statistica della Virtus Pallacanestro" di Renato Lemmi Gigli

 

Galeazzo Dondi al vertice societario. Se ne vanno Gambini e Sardagna e la squadra senza abbinamento (omaggio al Novantennio Virtus) e un po' discontinua (nonostante il gran trio Lombardi-Conti-Pellanera) si attesta in terza posizione. Frattanto Simmenthal e Ignis protraggono il loro duello fino allo spareggio di Bologna vinto dai milanesi. Due perle: la vittoria di Varese e quella per 75-74 (Lombardi 33) colta come Selezione Emiliana sulla Nazionale Sovietica da 7 anni imbattuta in Europa.

 

IL BASKET ALLO START

21/09?/1961

 

Il dodicesimo campionato della squadra pesarese nella massima serie di basket comincerà domani pomeriggio alle 17,15; e si inizierà davvero con un incontro sensazionale, se si pensa che è di scena nientemeno che la Virtus Bologna. Basta essere anche tiepidi appassionati di pallacanestro, a Pesaro, per rendersi conto di ciò che significhi al Palasport un incontro pesaro-felsineo. Non è più soltanto una partita di "palla al cesto": l'entusiasmo di un pubblico sempre strabocchevole, il "veleno" della risalente rivalità, la carica agonistica eccezionale sempre profusa dagli atleti dell'uno e dell'latro campo, trasformano la gara in un fatto di costume. Un cesto realizzato contro la Virtus non vale soltanto due punti: è un mattone schiacciato caparbiamente dell'edificio di una vittoria voluta a tutti i costi. Una vittoria spesso vanamente inseguita, quando la troppo evidente superiorità tecnica felsinea chiude al più presto ogni discussione (come accadde lo scorso anno); una vittoria talvolta raggiunta in un'incredibile incendio di entusiasmo, allorché ritmo, velocità, grinta equilibrano la tecnica sulla bilancia della gara sovvertendo il pronostico (ed è quello che accadde tre anni or sono, quando la Virtus perse a Pesaro la possibilità di disputare lo spareggio col Simmenthal per lo scudetto).

Non è difficile prevedere, quindi, anche per domani una folla strabocchevole e uno spettacolo agonisticamente infuocato: in cui la nuova squadra locale, priva del neo-varesino Bertini ma ricca di marchionetti e Geminiani, tenterà di iniziare il suo torneo con un risultato esaltante. Sarà assente, è vero, il giovane Di Tommaso nelle file di Fava, ma il complesso appare di tutto rispetto e ben deciso a gettare il cuore oltre l'ostacolo pur di offire una grande soddisfazione ai suoi sostenitori. La Virtus, che si annuncia al palo di partenza priva di alcuni elementi di grande rilievo, non avrà certo vita facile: un suo successo al palasport di domani significherà che la squadra bolognese parte in piena salute, e in grado di contraddire efficacemente il linguaggio nel favoritissimo varese.

La formazione: STEFANINI, PULIN, ANGELINI, CESCUTTI, GEMINIANI, MARCHIONETTI, PAOLINI, DI GIACOMO, PAGLIALUNGA, FERRI. (All. Fava).

Un campionato tutto impeto e tutto fuoco: già alla prima giornata il calendario impone un incontro polemico, grintoso, forse rivoluzionario: Pesaro-Virtus. Queste due compagini sono separate da una rivalità tradizionale, mai esistita in passato fra nessun'altra società, e assimilabile soltanto a quella che divide oggi il Simmenthal e l'Ignis. A questa annosa serie di ripicche si aggiungono ora franschi rancori per la questione di Cescutti, pomo della discorsia fra due sodalizi già fin troppo divisi da puntigliose rivalità sportive.

Peccato per la Virtus che la sua formazione non possa allinearsi al gran completo e nelle migliori condizioni di rendimento: per superare certi ostacoli è assolutamente necessario  che tutto funzioni al massimo limite. La Virtus non può certo dirsi tranquilla per quel che l'attenderà. Alesini non sarà in campo a causa della distrazione ossea occorsagli nell'incidente della partita con Fonte Levissima, durante il torneo del Novantennio. Di recente il "vecchio" atleta è stato gessato, ma non potrà riprendere l'attività agonistica per una quarantina di giorni. Rientrerà invece Calebotta, le cui condizioni dopo tanto tempo di sosta non potranno però essere soddisfacenti.

È di ieri la notizia che la Virtus ha preso l'audace decisione di disputare il campionato senza alcun abbinamento: la condizione posta dalle industri interpellate- è detto nel comunicato - era quella di cancellare il nome della società bianconera: in queste condizioni i dirigenti virtussini hanno preferito rinunciare, sopportando per intero gli oneri di un campionato costosissimo qual è quello di prima serie. In questi tempi in cui sbocciano e fioriscono le società dal nome pubblicitario o dalle basi solidamente impostate su organizzazioni politiche e militari, è esempio meritevole quello della vecchia Virtus che ha voluto difendere a denti stretti il proprio nome e il proprio glorioso passato. Quest'anno la Virtus avrà ancor più tifosi, poiché simili esempi di sportività non possono non far breccia. Per la partita di Pesaro la formazione sarà la seguente:

4 - MAGNONI, 5 - PELLANERA, 6 - LOMBARDI, 7 - ZUCCHERI, 8 - PAOLETTI, 10 - CANNA, 11 - CALEBOTTA, 12 - CONTI, 13 - LANFRANCHI, 14 - ROSSI. (All.: Kucharski).

 

Articolo fornito da Giorgio Lanfranchi