VALERIO MAZZOLA

(foto tratta da www.virtus.it)

nato a: Ferrara

il: 07/03/1988

altezza: 192

ruolo: ala/centro

numero di maglia: 14

Stagioni alla Virtus: 2014/15 - 2015/16

statistiche individuali del sito di Legabasket

biografia su wikipedia

 

ARRIVA VALERIO MAZZOLA

tratto da www.virtus.it - 04/08/2014

 

Virtus Pallacanestro Bologna annuncia di aver concluso la trattativa con Valerio Mazzola, 26enne ala grande che ha chiuso una pluriennale esperienza a Montegranaro, e che nella stagione 2014-2015 vestirà i colori di Virtus Granarolo.

VALERIO MAZZOLA è nato a Ferrara il 7 marzo 1988. Ala grande di 205 centimetri, è cresciuto nel Basket Club Ferrara, finendo nell’orbita della prima squadra già nel 2006 e debuttando due anni dopo, nella stagione 2007-08, (quella della storica promozione in serie A) fino a conquistarsi uno spazio sempre più importante all’interno della squadra della sua città, sotto la guida di coach Giorgio Valli che lì lo ha allenato fino al 2010, ritrovandolo poi a Montegranaro nella stagione 2011-12. Nella squadra marchigiana ha giocato a partire da marzo 2010 fino alla passata stagione, chiusa con le migliori medie da quando è in Serie A: 6.9 punti e 5.6 rimbalzi di media, in 29 partite giocate con 22.1 minuti di utilizzo.

Dallo zio, ingegnere alla Ferrari, ha ereditato la passione per i motori.

MAZZOLA SI ESALTA NELLA VIRTUS OPERAIA "UN PASSO AL GIORNO E ADESSO AI PLAYOFF DOBBIAMO ARRIVARCI"

di Luca Sancini - La Repubblica - 03/03/2015

 

La solita ferocia in difesa, con quel volto che ricorda un saraceno, ma pure, finalmente, il canestro trovato con continuità. Nella possente vittoria della Virtus su Pistoia, c'è stato molto di Valerio Mazzola, ala-centro costruito con pazienza da Giorgio Valli, tra la natìa Ferrara e Montegranaro, poi voluto qui la scorsa estate.

Mazzola, una grande partita in un palazzo da quasi 8mila spettatori. Cose da Virtus, insomma.
"Certo, per me essere arrivato qui è come vivere un sogno. M'infortunai a 14 anni, stetti fermo quasi tre e speravo, al più, di tornare a giocare a calcetto con gli amici. Giorgio Valli mi ha preso da parte e ha scommesso su di me: bastone e carota, lavoro duro, ma finalmente la possibilità di giocare in un grande club. E non è facile: sono alla prima esperienza, c'è l'ansia da prestazione, e a volte mi domando: ma me lo merito?".

Domenica nei momenti topici, fuori Ray per infortunio, Gaddy a sedere per i falli, c'erano gli italiani in campo. Un segnale che anche il volto operaio della squadra sa farsi valere?
"Sapere di poter fare la differenza è bello per noi italiani e importante per tutti: vuol dire che ognuno può contribuire. Valli è un coach molto meritocratico e questa è una buona base per andar d'accordo. Con lui lo spogliatoio è un ambiente limpido".

Anche mentalmente la Virtus è parsa solida: Pistoia poteva scappare nel secondo quarto. Avete temuto?
"Non particolarmente. Siamo concreti, se facciamo le cose che chiede il coach anche andar sotto nel punteggio non ci scoraggia. Valli ce l'aveva tanto ripetuto: teniamoli sotto i 70 punti e la vinciamo".

Un obiettivo suo e uno per la Virtus per quest'anno.
"Io devo continuare a mantenere la mia attitudine alla difesa e migliorare in attacco, alzando le percentuali. Ci lavoriamo con lo staff, palleggio, uso della mano sinistra. Per la stagione l'obiettivo è comune: in carriera non ho mai disputato un playoff, ho voglia di provare a farli e anche per la società puntarci sarebbe giusto. A inizio stagione ci si era posti su altri livelli anche per via del budget ridotto, ma adesso sarebbe riduttivo. Ci vuole impegno e anche un pizzico di fortuna, ma non voglio andare in vacanza troppo presto. Ce la metteremo tutta".

Mazzola in schiacciata a Trento nella sua prima stagione alla Virtus (foto tratta da www.virtus.it)

UFFICIALE: VALERIO MAZZOLA SI LEGA ALLA VIRTUS PER ALTRI DUE ANNI

tratto da www.basketitaly.it - 11/06/2015

 

La Virtus Bologna e Valerio Mazzola hanno sottoscritto oggi un contratto che legherà il lungo di Ferrara, classe 1988, alla società per le prossime due stagioni, 2015/2016 e 2016/17.

“E’ stato un accordo facile – afferma Mazzola, uno dei protagonisti della positiva stagione bianconera appena conclusa – perché da entrambe le parti c’era grande disponibilità e volontà di capirsi. Ringrazio la società, dal presidente Villalta a tutti quanti ne fanno parte: insieme a loro continuerò quella che è stata finora, e sarà, una splendida avventura. L’entusiasmo è al mille per cento, si prospettano due anni di crescita con un gruppo già in gran parte confermato, del quale ho voluto fortemente continuare a far parte. Ai tifosi dico soltanto che alla fine della prossima stagione conto di aspettarli per il solito… giro di birre: significherà che avremo vissuto un’altra stagione felice, come lo è stata l’ultima”.
“Siamo contenti che Valerio abbia deciso di restare con noi”, commenta il presidente Renato Villalta, “E’ un giocatore di grande utilità e generosità, che in campo dà sempre più del massimo e nel gruppo creato da Giorgio Valli si è rivelato fondamentale. Voglio anche ringraziarlo perché, sottoscrivendo questo contratto biennale, ci è venuto incontro riducendosi l’ingaggio rispetto alla stagione scorsa. Un gesto che dimostra, senza bisogno di ulteriori parole, il suo attaccamento alla maglia bianconera, alla società e alla tifoseria”.

 

VALERIO MAZZOLA: ORA SIAMO PADRONI DEL NOSTRO DESTINO, ORA PENSIAMO A CAPO D'ORLANDO

tratto da bolognabasket.it - 26/01/2016

 

Valerio Mazzola, uno dei migliori domenica contro Brindisi, è stato intervistato dal Resto del Carlino.

Ecco le sue parole: Essere stanchi ma non riuscire a dormire?

«E’ una sensazione molto strana, ti senti esausto, le gambe ti fanno male dalla fatica, ma l’adrenalina in circolo ti impedisce di addormentarti. E’ però un prezzo che pagherei ancora a patto che si vinca e domenica è stato un bene che la squadra abbia ottenuto un successo, perché non so se avremmo sopportato la frustrazione di perdere una partita dopo quei 15 minuti di overtime».

A fare la differenza è stato lo stato di forma, voi siete sembrati meno lucidi rispetto a Brindisi, ma più freschi. Condivide? «In queste situazioni si vede il lavoro di chi ricopre un ruolo importante, ma non viene mai citato. Colgo l’occasione per ringraziare il nostro preparatore atletico Carlo Voltolini per il suo impegno con ciascuno di noi. Se domenica siamo riusciti a vincere, uno dei meriti principali va a lui e a come ci allena con i suoi programmi personalizzati. Per il resto non parlerei di lucidità, ma di esperienza».

Alla fine, lei era tra i meno stanchi. «Volevo vincere a tutti i costi la partita, perché ero ben consapevole della sua importanza. Nessuno dalla panchina ci stava informando sul risultato di Capo d’Orlando, ma c’è differenza tra confidare nelle difficoltà altrui oppure essere tu il padrone del tuo destino. Questi due punti erano fondamentali per noi e siamo stati bravi ad andare avanti e ad avere fiducia in quello che stavamo facendo, anche quando Brindisi ci ha più volte agguantato».

Come si supera la pressione? «Intanto vorrei dire che non essendo di ferro anche io la sento e per conviverci non bisogna né illudersi né abbattersi: bisogna rimanere sempre con i piedi per terra. Dopo la seconda giornata di ritorno siamo in una posizione diversa rispetto a quella che tutti si aspettavano, ma questo fatto, per quanto reale non deve condizionarci. Noi adesso dobbiamo solo pensare alla prossima gara che è delicata quanto quella di domenica scorsa».

Ci sarà Allan Ray. Cosa cambia per voi? «E’ un leader e penso lo abbia fatto vedere in più occasioni. E’ anche un ragazzo intelligente e si metterà a disposizione della squadra come ha sempre fatto. Non sarà al 100 per cento ed è normale sia così dato che è tanto tempo che non gioca una partita, però la sua presenza ci dà sicurezza e questo è importante per un gruppo che fa fatica a chiudere le partite».

La Virtus è poco rispettata dagli arbitri? «Non credo ci sia un complotto contro di noi. Gli arbitri sono uomini e come tali possono sbagliare, così come chi giudica da fuori una azione non è detto riesca a dare l’interpretazione giusta di quanto accaduto. Noi eravamo in una situazione in cui qualunque errore pesava più del normale: eravamo contati e questo ha pesato nelle nostre ultime trasferte. Adesso torniamo al completo e anche gli errori non saranno così decisivi».

Lunedì sera giocate a Capo d’Orlando. Come si prepara una partita così importante per la salvezza? «La prima cosa da fare è recuperare le energie. Giocare tre supplementari ci ha fatto spendere più di quello che normalmente mettiamo in campo. Poi dobbiamo pensare che sarà una partita molto difficile perché loro in casa hanno battuto Venezia, per cui dobbiamo dimenticare in fretta la vittoria con Brindisi. È quasi un anno che non vinciamo in trasferta, tra l’altro l’ultima volta fu proprio sul quel campo».

 

MAZZOLA: "A QUESTO PUBBLICO BISOGNA SOLO DIRE GRAZIE, CI SONO STATI SEMPRE VICINI"

tratto da bolognabasket.it - 14/03/2016

 

Valerio Mazzola è uno degli eroi della vittoria di ieri, e più in generale uno dei più positivi di questa difficile stagione bianconera.
Ecco le sue parole dopo il successo contro Varese, raccolte da Resto del Carlino: Non ci aspettavamo una gara così tanto fisica, e posso dire che in campo gli arbitri hanno fatto correre molto, avrebbero potuto sanzionare qualche contatto in più. Siamo stati molto bravi a non calare d’intensità fisica. Inoltre siamo belli nervosetti quando giochiamo, ma l’unica cosa che contava era riuscire a portare a casa questi due punti importantissimi.
L’appello di Valli ha portato 5900 spettatori? A questo pubblico si deve dire grazie, perchè anche nei momenti più difficili della stagione sono stati sempre presenti.
Due vittorie di fila? Dopo Sassari abbiamo svoltato, e speriamo che la vittoria su Varese non sia una rondine, ma l’inizio della primavera. Ad Avellino sarà tosta, anche perchè è una squadra in forma, ma serve la giusta convinzione. Non andiamo in trasferta per fare una passeggiata.

 

MAZZOLA: "SPERO SIA ARRIVATA LA PRIMAVERA DELLA VIRTUS"

di Marco Tarozzi - www.virtus.it - 14/03/2016

 

Il guerriero. Ormai la percezione degli appassionati bianconeri, quando pensano a Valerio Mazzola, è questa. Uno che si batte e si sbatte, che non la dà mai persa, che ci crede e carica la truppa. Basta dare un’occhiata a come si muove sui social. Facebook, vigilia della sfida con Varese: un Mazzola girato di spalle, versione graffitaro, intento a scrivere su un’enorme parete bianca il suo urlo al mondo Virtus. “Siamo noi a scrivere il nostro futuro”. Lui lo sta facendo, al meglio. Con tenacia e granitica voglia di migliorare, sempre. Un esempio per tutti, e un beniamino del pubblico.
Quaranta minuti belli tesi, anche perché la posta in palio era alta. E due punti preziosi come l’aria. Valerio lo sa bene, e sa anche quello che è costato in energie fisiche e mentali.

“Vista dal campo è stata una partita tremendamente fisica, con molti falli. E devo dire che gli arbitri hanno lasciato anche correre su molti contatti, così il livello di fisicità è stato davvero altissimo. Noi eravamo un po’… nervosetti, diciamo così. Ci sta: sapevamo che sarebbe stata una partita importantissima, e volevamo portarla a casa in tutti i modi. Credo che gli arbitri, tutto sommato, abbiano fatto bene a fischiare tutto, per cercare anche di abbassare un po’ la fisicità della sfida”.

Ha sentito forte l’affetto dei tifosi, il guerriero della V nera. E adesso sente il bisogno di ringraziare.

“E’ tutto il campionato che la gente sta dalla nostra parte, anche se i risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo e si aspettavano i tifosi. Il pubblico è sempre stato lì, presente non soltanto coi numeri ma con le parole, i cori, gli applausi di incitamento. Un sostegno che alla Unipol Arena abbiamo sempre sentito, che ci ha aiutato ad essere compatti anche nelle difficoltà. Questa gente va ringraziata, con il cuore”.

Per la seconda volta in stagione Obiettivo Lavoro infila due vittorie consecutive, ma in questo momento la serie ha un valore ancor più importante, perché il momento è delicato.

“Due vittorie in fila danno morale. A Sassari ci siamo messi in tasca una vittoria importantissima, e ci serviva per svoltare. Speriamo che non si tratti di una semplice rondine che passa sulle nostre teste, ma della primavera che finalmente è arrivata. Però dobbiamo continuare a giocare partita per partita, facendolo in maniera solida. Per dire: ora andiamo ad Avellino e non certo con l’idea di farci una trasferta contro una squadra in grandissima forma. E’ così, Avellino ha una condizione invidiabile, ma noi dobbiamo presentarci in casa loro con la convinzione di poterla portare a casa. Sarà tostissima, è vero. Ma noi lo sappiamo e vogliamo metterci in gioco”.

 

MAZZOLA, POST MATCH TORINO

tratto da www.basketcity.net - 25/04/2016

Al termine della partita che ha visto dominare la Virtus contro la Manital Torino alla Unipol Arena per 73-54, ecco le parole di Valerio Mazzola, miglior realizzatore dei bianconeri.

 

“Noi italiani sappiamo che nelle difficoltà dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo, ci teniamo la maglia, ci teniamo il nostro pubblico sono cose importanti e sono cose che devono arrivare da noi italiani e le dobbiamo far capire un po’ a tutti. Non nego che sia stato un mese difficilissimo, dove i risultati non arrivavano ma gli allenamenti erano sempre intensi, molte volte con tanto nervosismo si arrivava a forti contatti rischiando la rissa anche se era sana competizione. Lavorare dopo 4 sconfitte è dura, abbiamo mostrato grande attitudine, siamo stati bravi e devo fare i complimenti ai ragazzi, allo staff, a noi. In ritiro siamo stati bene, tutti avevamo gli stessi orari, purtroppo non sappiamo se anche senza avremmo raggiunto lo stesso risultato, ora le cose sono andate bene quindi guardiamo il bicchiere mezzo pieno e siamo contenti di essere stati in ritiro e di aver fatto una prestazione del genere. Il traguardo è vicino, le forze cominciano a mancare ma per un traguardo così importante quando sei all’ultimo hai un sacco di energia e di voglia di vincere. Non sarà certo una partita semplicissima ma lo dobbiamo a noi per come abbiamo lavorato anche se i risultati non sono venuti e per chi ha fede. A Reggio sarà difficile ma non impossibile, abbiamo grande carica, ora i veterani devono aiutare per stare pronti: siamo vicini al traguardo”.