STAGIONE 2017/18

 

Segafredo Bologna

Serie A: 

 

N. nome ruolo anno cm naz note
0 Alessandro Gentile G 1992 200 ITA  
2 Mikk Jurkatamm G 2000 195 EST  
3 Michael Umeh G 1984 187 USA  
6 Alessandro Pajola P 1999 194 ITA  
11 Danilo Petrovic A 1999 202 SRB  
13 Klaudio Ndoja A 1985 201 ALB  
14 Guido Rosselli A 1983 198 ITA  
20 Oliver Lafayette P 1984 188 USA  
21 Pietro Aradori G 1988 196 ITA  
22 Stefano Gentile P 1989 191 ITA  
23 Matteo Berti C 1998 212 ITA  
25 Kenny Lawson C 1988 208 USA  
44 Marcus Slaughter C 1985 203 USA  
Solo amichevoli: Chessari
             
  Alessandro Ramagli All     ITA  
  Daniele Cavicchi Vice All     ITA  
  Cristian Fedrigo Vice All     ITA  
  Mattia Largo Ass.     ITA  

 

Partite della stagione

Statistiche di squadra

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

IL FILM DELLA STAGIONE

di Roberto Cornacchia e Ezio Liporesi per Virtuspedia
 

MERCATO ESTIVO

Nonostante il fatto che Massimo Zanetti non abbia acquisito la maggioranza delle quote della società e per prendere le decisioni bisogna sempre attendere qualche CDA chiarificatore come ai tempi in cui tutto passava dalla Fondazione, la disponibilità economica messa a disposizione dallo sponsor Segafredo permette di tornare subito a pensare in grande. Confermatissimo Alessandro Ramagli e tutto lo staff tecnico, l'idea iniziale è quella conservare il più possibile il nocciolo duro della squadra che conquistato la promozione e aggiungere i nuovi stranieri ma Marco Spissu, che manifesta il desiderio di rimanere così come la società di volerlo tenere, rientra a Sassari che non vuole lasciarselo scappare. Davide Bruttini e Gabriele Spizzichini si ricollocano in A2 mentre i giovani Tommaso Oxilia e Lorenzo Penna vengono ceduti in prestito a società della seconda serie per fare esperienza. Si comincia il mercato partendo dai punti fermi dei contratti già in essere, anche se su alcuni rimarrà a lungo il dubbio sull'effettiva conferma, vale a dire Stefano Gentile, Michael Umeh, Guido Rosselli, Klaudjo Ndoja e Kenny Lawson, sul quale i tifosi discutono a lungo se considerarlo, al piano di sopra, un 4 o un 5. Il primo colpo di mercato è di quelli importanti: Pietro Aradori, uno dei giocatori italiani di maggior talento fra quelli non emigrati in NBA o in Europa, la cui trattativa - durante la quale la proprietà sembra più convinta dello staff tecnico, al punto da rilanciare e fargli cambiare idea quando Torino stava ormai per annunciarlo - però genera qualche attrito interno che porta alle dimissioni dell'AD Loredano Vecchi

 

LA VIRTUS SEGAFREDO RIPARTE: L'ABBRACCIO DI MILLE TIFOSI

tratto da www.virtus.it - 17/08/2017

 

Un abbraccio da più di mille persone per Virtus Segafredo, che è ripartita dalla casa bianconera, la palestra Porelli di via dll’Arcoveggio, per la nuova avventura della stagione 2017-2018 di Serie A PosteMobile. L’affetto dei tifosi si è fatto sentire forte e chiaro, intorno al parquet: alle sei del pomeriggio, quando si sono aperte le porte della palestra dopo un’ora di Media Meeting dedicato alla stampa, alle tv e alle radio, si sono riversati sugli spalti e in ogni angolo dell’impianto, tra cori di bentornato alla squadra che li ha fatti sognare e che nelle speranze di tutti dovrà continuare a farlo su un palcoscenico ancora più importante.

Assenti giustificati Pietro Aradori, impegnato con la Nazionale, Marcus Slaughter che arriverà la settimana prossima, Pajola e Petrovic che hanno terminato da poco gli impegni con le rispettive Nazionali Under 19, la sorpresa è arrivata da Oliver Lafayette, atterrato al Marconi proprio mentre il raduno iniziava, ed arrivato in corsa a prendersi l’applauso dei suoi nuovi supporters.

Una festa che apre il cancello dei sogni. “Sognare con concretezza”, avverte il presidente Bucci. Ma intanto, è bello essere qui e sentirsi al centro degli eventi, non più ai margini. Il mondo del basket ha ritrovato la V nera, ed è una notizia felice.

“E’ una Virtus bella, ma sappiamo che ci sono altre squadre forti”, avverte il presidente Albertio Bucci. “Dobbiamo giocare bene, e per il resto ci piace sognare, perché avere dei sogni è bellissimo. Certo, dobbiamo sognare con concretezza, e speriamo che tutto vada per il meglio, che ci si possa divertire, divertendo la gente. Ringrazio Julio Trovato, che ha lavorato giorno e notte per assemblare questa squadra competitiva, in accordo col coach. E’ un lavoro difficile, duro. Abbiamo preso buoni giocatori, non solo per il nome, abbiamo scelto gli uomini anche per le caratteristiche che occorrevano a Ramagli. Guardo la gente che è venuta qui a salutarci, è bellissimo. Loro sognano di vedere la Virtus lottare, noi speriamo di piazzarci da metà classifica in su”.

Tocca al Gm Julio Trovato, che ha chiuso prima di Ferragosto l’ultima operazione, quella che ha portato in bianconero Marcus Slaughter. “Volevamo giocatori importanti, anche per consolidare il legame della squadra con la città. Abbiamo confermato il blocco dei veterani italiani e degli stranieri. Avevamo già preso Lawal, ma quando abbiamo visto che non era idoneo ci siamo orientati su Slaughter, un giocatore vero e anche una persona di spessore. Ci manca ancora uno straniero in roster, ad oggi abbiamo scelto di vedere all’opera questa squadra e valutare quando inserirlo”.

 

 

VIRTUS SEGAFREDO PASSA A PIENI VOTI LA VERIFICA DEL PORELLI

tratto da www.virtus.it - 27/08/2017

 

Il primo scrimmage della Virtus 2017/18 si gioca in una rovente giornata di fine agosto, dopo 12 giorni di lavoro. L’occasione coincide con il quinto Memorial Porelli, trofeo che i bianconeri portano a casa senza sforzo contro una Bondi Ferrara, anch’essa ai primi vagiti di una stagione lunghissima.

MVP del match é stato eletto Alessandro Gentile, giustamente per quanto mostrato in campo, e più che per il tabellino per l’intensitá e la voglia mostrata al Palasport di Loiano, sia in attacco che in difesa.

È stata una gara classica da primordio di stagione, coach Ramagli alla fine si è dichiarato soddisfatto di quanto visto, in linea con le sue aspettative. La squadra é incompleta (Aradori in Nazionale, uno straniero potenzialmente da tesserare) ma le note positive si sono sentite tutte e il morale è alto, la fiducia di poter fare un’ottima stagione c’é, ora bisogna solo lavorare tantissimo.

Guido Rosselli ha ritirato il trofeo ed, assieme a Ndoja, Stefano Gentile e agli americani, é il cuore di questa nuova Virtus che si porta dietro la carica emotiva di un gruppo straordinario della scorsa stagione e che dovrá essere replicato in questa nuova cavalcata.

 

LA CRONACA

Lafayette, Umeh, Gentile A., Ndoja e Slaughter: questi sono i 5 schierati per la prima palla a due.

Il primo canestro della stagione é di Alessandro Gentile, in percussione a testa bassa. Il secondo é una replica in post basso, sempre di potenza soverchiando gli avversari.

Lafayette si intende giá bene col numero 0, connessione stabilita dai giorni assieme a Milano, attacca il ferro con decisione e cerca sotto le plance Marcus Slaughter, come richiesto dallo staff tecnico.

Umeh trova la prima tripla stagionale, Lawson si iscrive al match con il suo classico tiro in sospensione, mentre Ndoja muove il suo personale tabellino con una tripla dall’angolo a conclusione di gioco rotto.

Piegare le gambe in difesa con questo caldo e con pochissimi giorni di preparazione non é facile, ma coach Ramagli non consente già ora nessuna distrazione, non lasciando niente al caso, ricorda ai suoi che c’é ancora un fallo da spendere a pochi secondi dalla fine del primo quarto e applaude gli sforzi difensivi di Stefano Gentile e Petrovic.

Il primo quarto si chiude 24-8 per i bianconeri, si ricomincia dopo che i giocatori vengono catechizzati dallo staff a dare tutto quello che hanno, senza prendersi un’azione di pausa.

Alessandro Gentile si tuffa per recuperare un pallone incendiando la folla e prendensosi un complimento da coach Ramagli a cui brillano gli occhi nel vedere la sua stella così motivata.

Il due volte campione d’Italia serve anche un assist al bacio per Rosselli e gioca ogni possesso come un uomo in missione, un cambio difensivo mancato lo fa disperare ma viene rincuorato dai compagni.

La difesa deve far ingranare i meccanismi e ai giocatori viene chiesto, da bordo campo, di parlarsi, i timeout servono a rifiatare, dissetarsi e provare gli schemi, Rosselli viene chiamato a fare il play (come nella scorsa stagione, al posto di Lafayette con 3 falli) col quintetto titolare, gli esterni poliedrici e intercambiabili nei ruoli di 2-3 (per quanto la classificazione stia diventando obsoleta), viene richiesta la massima attenzione a rimbalzo e tutti i dettagli vengono curati.

Gentile è chiaramente di un livello superiore agli avversari, sia per tecnica che per fisico e comanda le operazioni, nel momento in cui è in campo con Stefano l’intesa è ovvia ed immediata.

Il punteggio non conta ma la Segafredo prende il largo prima della pausa e lascia un’ottima impressione, almeno per la grinta e la voglia di onorare la canotta con la VuNera sopra in ogni occasione, a prescindere.

I 5 che rientrano sul parquet dopo l’intervallo sono i fratelli casertani, Rosselli e i due americani della promozione, il numero 0 ricomincia da dove aveva finito con un bel jumper, un contropiede dopo palla recuperata non va a buon fine. Rosselli e Gentile si cercano ripetutamente, mentre Stefano si costruisce e segna una bomba in solitaria.

Il fiato comincia a scarseggiare e qualche fallo é, ovviamente, dovuto a questo, ma si vedono sprazzi di intesa e buone cose, Umeh e Lawson confezionano un gioco a due che porta alla tripla del Californiano, che viene dimenticato all’azione successiva e bissa, bruciando la retina.

I ritmi scendono perché non c’é più carburante nel serbatoio di entrambe le compagini, Guido Rosselli ha la brillantezza e la classe di smarcare Kenny Lawson sotto il ferro, per due liberi a segno, prima di andarci a sedersi definitivamente.

Tutti sorrisi e battute in panchina, cominciano a entrare i giovani, Oliver Lafayette si prende la tripla e la mette a segno con sicurezza notevole, e poi serve l’assist che Slaughter schiaccia al volo per l’highlight di giornata, mentre Ndoja manca di un nulla il tiro da metà campo che conclude la terza frazione.

Coach Ramagli sfrutta ogni secondo per insegnare qualcosa ai suoi, chiede attenzione sui 40’ sempre (appunto per non aver gestito al meglio l’ultimo possesso del terzo quarto), si sincera delle condizioni fisiche del suo centrone col numero 44 e sottolinea un aspetto difensivo a Lafayette.

Slaughter fa vedere di esserci fisicamente andando altissimo, in recupero, a stoppare al vetro un contropiede di Molinaro.

Stefano Gentile esce e mima il gesto della maschera ad ossigeno, Klaudio Ndoja va a sedersi col la lingua a penzoloni, giocare il 27 di agosto con oltre 30 gradi non é facile per nessuno.

Petrovic si prende gli applausi convinti da parte di tutta la panchina per un paio di ottime giocate, il match si trascina stancamente verso la conclusione, Jurkatamm segna una tripla con personalità e poi é tempo solo di abbracci, autografi e selfie con i tifosi che invadono il campo, dopo le premiazioni.