JULIO TROVATO

Trovato all'Arcoveggio (foto tratta da bolognabasket.it)

 

Nato a: Torino

il: 09/09/1968

Stagioni in Virtus: 2016/17 - 2017/18

LA PRESENTAZIONE DI JULIO TROVATO

Il nuovo GM Virtus, Julio Trovato, è stato presentato oggi nella sede dell’Arcoveggio

tratto da bolognabasket.it - 22/06/2016

 

Esordisce il presidente Basciano. “Solo due parole, lo conosco da 5 anni, abbiamo avuto esperienze insieme nel direttivo di Lega portando a casa alcune battaglie, quando ho avuto modo l’ho portato con me, a Trapani ha ricostruito una società che non esisteva e ottenuto risultati. E’ un buon auspicio per la Virtus, qualunque sarà il nostro campionato. Il suo pregio? Molto schietto e pulito, ama molto il confronto. Quando il presidente Bucci ha avuto sul tavolo i curriculum, la conoscenza di Trovato ha fatto la differenza: sarà la scelta giusta per la Virtus”

Poi, Alberto Bucci. “E’ il primo dei tasselli che occorrono, speriamo di avere presto l’allenatore, poi si parlerà della squadra, ma è inutile farlo prima di sapere dove saremo. I tempi sono stretti ma il mercato è molto lento”

Poi, Daniele Fornaciari. “Julio è ancora un giovane, per i miei parametri, ma con una esperienza straordinaria che, assieme a quella di Alberto, porterà la Virtus ad un assetto tranquillo puntando sui giovani, anche quelli che hanno fatto bene a Pordenone”

Dopo, spazio a Julio Trovato. “In questo periodo a noi professionisti arrivano mille idee e telefonate, ci si può confondere, ma la Virtus è la Virtus, ed è per questo che sono qua. Devo ringraziare il presidente Fondazione Basciano, Bucci di cui avevo sentito parlare tanto nei vari clinic, e che ha una energia che mi ha fatto uscire dall’ufficio convinto di firmare qualsiasi cosa mi sarebbe stata proposta. Felice di potermi confrontare con persone di questo spessore.

Come vi coordinerete? “Ancora non è chiaro chi tra me e Alberto farà il play e chi il pivot, a oggi poi non sappiamo ancora chi sarà la guardia tiratrice, spero Ramagli, vedremo di portare a termine a breve questa squadra. Come giocatori, vogliamo una squadra di identità Virtus, con giocatori cresciuti o che stanno crescendo in questa società. Dobbiamo capire il campionato, ma in questo momento non c’è tutta questa fretta di firmare giocatori, e manca ancora l’altro interlocutore, ovvero l’allenatore. Dovremo verificare il budget, A1 o A2 che sarà, in attesa di chiudere la triade.”

Porterà qua Andrea Renzi, da Trapani? E Ramagli porterà Ranuzzi? “Renzi è un giocatore fantastico, nettamente il miglior lungo della A2 e ha fatto miglioramenti incredibili. E’ sotto contratto con Trapani, impossibile che possa venire qua, poi quel contratto l’ho firmato io. Poi le scelte sui singoli, ripeto, aspettiamo che l’allenatore e le politiche societarie vengano decise per mettere tutto sul tavolo. A me non piace dare giudizi sui giocatori, che vengono poi considerati come il mio volere o no qualcuno: ognuno può essere buono o pessimo a seconda del contesto in cui viene inserito, può sposare o meno la causa in base alle necessità. Un giocatore da 10 potrebbe non servirci, uno da 6 farci la differenza. Tommasini? Anche lui sotto contratto con Trapani”

Il GM si diceva dovrebbe cercare di rilanciare il brand Virtus, e valutare cosa fare della Unipol Arena. “Oggi abbiamo fatto due riunioni, una sulla Unipol Arena che è in fase di ristrutturazione: è una struttura che ho sempre vista piena, ma per capire bene dovrei vederla vuota. Ci faremo delle idee, anche per capire come rivalutare il brand nel marketing valorizzando quello che abbiamo e cercando nuove risorse. La Virtus ha un impianto di grande valore, ci sarà un accordo tra le parti”
Aggiunge Bucci, “Troveremo un accordo, anche a costo di tirarci le sedie negli uffici. Dovremo discutere sulla raccolta pubblicitaria, e lo sponsor potrebbe non tanto mettere striscioni nel Palasport, dato che ad esempio Porelli da questo lato non ne voleva sapere, ma arrivare in altri modi. La Virtus va rilanciata, per quel che riguarda il Palasport ci sono discorsi che vanno risolti, ma non da me. La disponibilità c’è, ma qui io conto zero”

L’anno scorso ci furono problemi sulla grandezza della V sulla maglia, risponde Bucci: “Avremo una V normale, come sempre, e cercheremo di venire incontro ai piccoli sponsor, magari con due marchi anziché 28. Ma anche qui, ci sono alternative alla pubblicità sulle maglie: conta l’accordo”

Trovato, la sua storia da allenatore? “Ho fatto tutta la trafila in FIP, allenando quando la Federazione investiva molto sulla formazione, e mi hanno sempre considerato ‘giovane’. Ho allenato nel settore giovanile della vera Auxilium Torino facendo il terzo assistente in A ai tempi di Danna. Poi, dopo il fallimento, sono rimasto nell’hinterland piemontese allenando fino alla B2, diventando poi dirigente a Moncalieri.”

Basciano, i contatti con Zanetti? “Oggi le domande non devono essere fatte a me, i riflettori devono essere su Trovato. Fare domande alla Fondazione non è adeguato”

Trovato, un giudizio su Penna, Paiola e Oxilia? “La A2 per ovvie ragioni dà molto spazio agli italiani. Loro sono di indiscusso valore, potranno dimostrarlo sul campo. Quanto poi abbiano la maturità per giocare in prima squadra non dipende solo dalle qualità tecniche ma anche dalla testa e dal fisico, vedremo. Alberto li conosce meglio di me, io ancora non li ho visti, immagino che si siano spesso allenati con la prima squadra.”
Aggiunge Bucci, “Ne parleremo con Ramagli: di certo, chi viene in prima squadra deve essere maturo, altrimenti resterà altrove. In A2 ci sarà un progetto, in A1 un altro: per i nostri ragazzi sarebbe meglio la A2, di certo non rinunceremo alla A1 per questo, ma non vorremmo rinunciare anche a loro. Noi regaliamo soddisfazioni ai giocatori, chi deve fare un anno in più in giovanile lo faccia, ma quest’anno appena retrocessi tanti sono scappati via senza nessun senso di appartenenza. Se io chiedo a qualcuno di diventare bandiera della Virtus e questo se ne va, continueremo a salutarci e mangiare pizza, ma piantiamola di batterci le mani sul petto, pare sia un tic. Noi ai giovani daremo opportunità, in base anche al roster”

Bucci, la A2 potrebbe essere un modo per resettare e ricostruire? “Retrocedere è dispiaciuto a tutti, ma se ci piangiamo addosso tutti i giorni è finita. C’è una possibilità per andare in A1, e rifiutare per ricostruire non sarebbe possibile, la gente penserebbe che mancano i soldi. In A2 ci sono tante possibilità per fare una buona squadra, ma sia chiaro che se partiamo dalla seconda categoria non avremo la angoscia di andare subito in A1. E se le cose non andranno bene non ci saranno tanti colpevoli, ma solo io. Se faremo la A2, primo obiettivo sarà valorizzare il nostro vivaio senza comunque buttare dentro tutti: solo quelli più scafati, accanto a giocatori di esperienza. Senza avere la presunzione di voler salire subito. Io anni fa andai a Verona, il presidente non mi disse che voleva subito andare su ma solo capire cosa fare per crescere: creai un buon nucleo, e l’anno dopo ci fu promozione e Coppa Italia. Non prometteremo la promozione, ma anche agli sponsor, se offri un piano triennale non legato ad un libero sbagliato, la cosa potrebbe non dispiacere. Se invece sarà in A1, la Fondazione che già ha tirato fuori tanti soldi, farà in modo e maniera di fare una squadra per salvarsi”

Bucci, si restasse in A1, si potrebbe recuperare qualche italiano dello scorso anno? “Io parlo con loro spesso, hanno offerte e non so quanto possano aspettare. Se vorranno rimanere siamo disponibili, ma non corro dietro a nessuno: a qualcuno di questi, non dico chi, ho offerto di essere la bandiera di questa società. Ma non colpevolizzo chi fa altre scelte.”

 

CHI E’ JULIO TROVATO 

tratto da www.virtus.it - 22/06/2016

 

Nato a Torino il 9 settembre 1968, Trovato ha conseguito la Laurea in Scienze Motorie presso l’Università di Torino nel 2003, e già nel 1996 aveva ottenuto la qualifica di Allenatore Nazionale FIP. Dal 2013 è stato Consigliere Nazionale della Lega Nazionale Pallacanestro e dal 2008 è membro della Commissione Nazionale Attività Giovanile della FIP.
Amministratore Delegato della PMS Torino dal 2003, con la società piemontese ha ottenuto ben quattro promozioni: in C Nazionale nella stagione 2004/2005, in Serie B nel 2007/2008, in DNA nel 2009/2010, in Legadue nel 2012/2013. Dalla stagione 2014/2015 è stato Amministratore Delegato della Pallacanestro Trapani in Serie A2, raggiungendo i playoff nella stagione 2015-2016.

JULIO TROVATO: SUPERATI ABBONDANTEMENTE I 2000 ABBONATI

tratto da bolognabasket.it - 20/10/2016

 

Il GM della Virtus Julio Trovato è intervenuto alla trasmissione Black&White su Radio Bologna Uno.
Ecco le sue parole:

I primi mesi a Bologna? La città è molto bella e accogliente, ti mette subito a tuo agio. Incontro spesso tifosi virtussini in strada che mi salutano e si presentano, è una cosa simpatica. Per quel che riguarda la società sono contento ma anche stupito della velocità con la quale abbiamo fatto progressi nell’organizzazione lavorativa, e mi riferisco a tutto ciò che è esterno alla squadra. Abbiamo aperto l’ufficio marketing, con una persona che ci lavora, uno stagista che è arrivato da poco, e stiamo ottenendo i primi risultati, con un’attività interna che la Virtus prima non aveva. E anche sul ticketing stiamo riuscendo a realizzare le idee del nostro amministratore delegato in primis e poi le mie.
Sulla squadra: stiamo lavorando, ci stiamo conoscendo, e iniziare bene aiuta a lavorare meglio.

Il rapporto con il presidente Bucci? Alberto è una persona che riesce a farti sentire importante da subito, ha fatto sì che io fossi produttivo da subito. In un attimo ti trasmettere le sue idee e ti fa sembrare che la realizzazione sia facile. Lavorare con lui è bello, affascinante, ed è sicuramente una persona con una grandissima capacità comunicativa.

Il rapporto con coach Ramagli? Quando ho chiuso il mio accordo con Bologna Ramagli non aveva ancora firmato ma era già stato contattato da Alberto, che aveva avuto deleghe dalla proprietà per occuparsi dell’area tecnica. Non è un segreto che nella mia precedente avventura a Torino avessi provato a contattarlo poi non avevamo trovato l’accordo – e non per motivi economici – dato che allora giocavamo nel terzo campionato. E’ un allenatore che ho sempre stimato, mi fa piacere lavorare con lui. Quasi quotidianamente ci relazioniamo per le problematiche immediate da risolvere, e una volta a settimana – di solito il martedì – facciamo un briefing per vedere com’è andato il lavoro settimanale. Sul campo è quello che mi aspettavo, ha grandissima professionalità, competente e gestioni del gruppo. E sa mettere l’attenzione sui segnali non verbali da parte dei giocatori, cosa fondamentale quando gestisci un gruppo con esperienza ed età molto diverse. Abbiamo scelto i giocatori assieme a lui, non solo per le loro qualità tecniche ma anche umane, e loro ora stanno dimostrando che tali scelte non erano casuali, e tutti hanno grande disponibilità nei confronti dell’altro. E anche le dichiarazioni che fanno sono molto attinenti, ad esempio Lollo Penna dopo la bella prova della prima partita non ha voluto parlare della sua buona prestazione, ma ha posto l’attenzione sui valori del gruppo e il lavoro di squadra.

Nella dirigenza ci si aspettava una partenza del genere? Non puoi programmare se partirai piano o forte. I nostri obiettivi erano di consolidare la struttura societaria e fare la miglior squadra che era possibile fare. Poi il lavoro e il tempo dimostreranno se le scelte sono state corrette oppure no. Oggi è presto dare dei giudizi, per ora possiamo dire che la squadra sta avendo un grande approccio alla partita, oltre che un grande approccio al lavoro quotidiano, mi piacerebbe che tutti i tifosi venissero agli allenamenti per vedere una squadra che giorno dopo giorno lavora esattamente come gioca alla domenica, con la stessa aggressività. Speriamo sia un aspetto che riusciremo a mantenere nel tempo, perché ci lavoriamo ogni giorno.

La cosa molto positiva è il profilo basso? Nel momento in cui si esagera con l’euforia per qualche partita vinta il rischio è poi quello di dover nascondere i proclami se le cose iniziano ad andare male. La politica che stiamo portando avanti è una politica di lavoro, vogliamo essere una società che si fa in quattro per la squadra, per i tifosi e per la città; penso che lo stiamo facendo quotidianamente, e non penso che siamo più bravi rispetto a un mese fa perchè abbiamo vinto tre partite. Credo anzi che se abbiamo vinto tre partite è grazie al lavoro di questo mese, e nel prossimo mese dovremo lavorare ancora meglio perchè gli avversari saranno più pronti e più attenti.

Un commento sulla quantità di pubblico al palazzo, e ci sono novità sulla campagna abbonamenti? Sulla presenza a palazzo siamo molto soddisfatti, e credo sia la scelta di modificare l’assetto dell’Unipol – avvicinando i tifosi al campo – sia stata azzeccata. Il tifo e il pubblico si sentono molto da vicino.
Sulla campagna abbonamenti, credo che abbiamo raggiunto due obiettivi. Il primo è raggiungere il budget economico che ci eravamo prefissati, e il secondo è aver raggiunto le nostre previsioni di numeri. Siamo ampiamente sopra i 2000 abbonati, non ho il numero esatto ma siamo circa sui 2200 e questo ci dà degli ottimi aspetti per quella che potrà essere la previsione del pubblico durante l’anno. Vedremo se riusciremo a conquistarci ancora di più la fiducia, abbiamo molti progetti sul mondo del ticketing e sul coinvolgimento degli spettatori durante le gare, piano piano proveremo a metterli in campo per attirare sempre più persone a noi.

La foto con Mancinelli? Mancio è stato un mio giocatore a Torino, e con lui ho mantenuto un ottimo rapporto come con tanti miei ex giocatori, come Gergati che ho abbracciato domenica. Poi è chiaro che sul campo siamo avversari, e spero di fargli un bel culo durante il campionato.

Il tuo giocatore preferito? Della storia della Virtus dico Picchio Abbio, perchè ero allenatore del settore giovanile di Torino, me lo ricordo fare 70 punti contro l’Olimpia Milano a livello juniores. Io ero un giovane allenatore, lui un giovane giocatore, siamo cresciuti insieme.

La differenza di ambiente tra Torino, Trapani e Bologna? L’attuale Torino non ha niente a che fare con la vecchia Auxilum, ha solo comprato il marchio ma è una società nata e cresciuta a Moncalieri. Io sono cresciuto assieme alla società e la società è cresciuta con me, facendo 5 promozioni nelle 9 stagioni in cui ho lavorato lì. Mi ricordo la prima partita al PalaRuffini con 250 spettatori per poi arrivare al tutto esaurito nel derby con Biella, tempo dopo, quando comprai una pagina de La Stampa per ringraziare tutti i tifosi. E’ una città dove si passeggia per strada e non ti riconoscono. C’è una squadra importante di calcio con la maglia granata, e poi ce n’è una che gioca in provincia con un colore molto vicino a noi, in generale è una città che la pallacanestro la viveva in secondo piano, anche se mi sembra che ora sempre di più il basket stia acquisendo importanza.
Trapani è una città con grandissima tradizione di pallacanestro, dove però lo spettatore è più legato al risultato, la gente viene molto quando vinci e meno quando perdi, e la stessa cosa la fa nel calcio. Da questo punto di vista è più difficile legarsi a una tifoseria.
A Bologna ho trovato i veri appassionati, tifosi legati alla squadra nel bene e nel male, è chiaro che nel male sono più critici e nel bene sono più contenti, ma credo che questo sia normale. Credo dovrebbe essere così in ogni piazza.

La data del derby? Da calendario è il 23 dicembre, per ora non è ancora stata modificata. Abbiamo fatto una riunione in Lega dove le società che potrebbero avere ragazzi convocati hanno fatto presente che avrebbero difficoltà per 2-3 settimane, dato che ci sarebbe anche il raduno. La Lega ha fatto una richiesta ufficiale alla Federazione per capire le sue intenzioni sui convocati, dato che da nostre valutazioni anche sui paesi stranieri abbiamo visto che molte federazioni non porteranno i giocatori più importanti perchè coinvolti nelle squadre senior, o all’estero, o nel sistema americano per quel che riguarda la Germania. La FIP ha risposto e hanno l’intenzione di presentarsi con la miglior squadra possibile, anche perchè i primi 5 posti valgono la qualificazione ai mondiali dell’anno successivo. Non credo che i convocati cambieranno molto rispetto a quelle di Cisternino, ci sarà solo Moretti in più. Per noi vorrebbe dire tre ragazzi convocati nei 16, poi un Turchia ci andranno in 12. Quel che mi auguro – se le cose saranno confermate – è che venga fermato il campionato. Capisco i diritti televisivi – sia il contratto con Sky in fase di chiusura, sia LNP Pass – ma per equità competitiva mi auguro che le due giornate coinvolte siano spostate. Se così non sarà quando usciranno i convocati cercheremo di far valere il più possibile i nostri diritti e di trovare una soluzione il meno dannosa possibile per noi e per i nostri avversari, Chieti e la Fortitudo.

Dove può arrivare questa Virtus? Io – come tutto lo staff che lavora quotidianamente, dall’amministratore delegato in giù – ho avuto mandato dalla proprietà di consolidare la struttura societaria, compreso l’aspetto della solidità economica, ma non è l’unico dei punti su cui dobbiamo lavorare, ma dobbiamo anche far sì che la squadra ritorni nel massimo campionato in un medio termine. Questo non vuol dire che se lo facciamo quest’anno ci strappiamo i capelli, e non vuol dire che dobbiamo farlo obbligatoriamente in tre anni. Se torniamo, vogliamo farlo con la solidità di poterci stare, e con regole interne e rapporti esterni (Lega, giocatori, procuratori) fatto seguendo le nostre regole comportamentali. Questo dev’essere il punto di arrivo, e credo che la Virtus abbia tutte le potenzialità per arrivarci. In termini di risultati agonistici dico che domenica alle 6 giocheremo contro Ravenna, questo lo so per certo.

Come sta economicamente la Virtus? Credo sia una cosa ufficiale, è stato deliberato dal Consiglio di Fondazione un aumento di capitale che dovrebbe risanare tutti i debiti vecchi di questa società. Il budget di quest’anno, le esigenze di cassa, possiamo tranquillamente affrontarlo con le entrate e uscite di questa stagione. Poi una società viaggia anche dei debiti passati, ma nel momento in cui verrà fatto questo aumento di capitale saranno tutti o quasi tutti soddisfatti. Questo mi fa dormire sonni abbastanza tranquilli. E’ una società che rispetto al volano economico non nasconde i propri nei. Ci sono molte società sportive che vivino nascondendo sotto al materasso i propri fantasmi, e questo non fa molto bene al nostro sport. Si rischia sempre di andare oltre, e questo non va bene, e si rischia di rovesciare tutto. Vale dalla serie A di basket in giù, ma questo cambiamento può arrivare solo dal vertice, non dalla base.
Sulla Virtus non nascondo che la società abbia dei debiti, ma non sono particolarmente onerosi. Se parlo della situazione a casa mia dico che ho dei mutui per pagare la casa e in questo momento non ho i soldi in cassa, qui la situazione è uguale, ma allo stesso modo nella previsione gestionale di casa mia penso che nel tempo riuscirò a guadagnare i soldi per pagare i mutui. Per usare la stessa metafora, in Virtus non c’è una situazione dove la rata del mutuo è 1000 euro e io ne guadagno solo 800, questo sarebbe grave; rispetto alla nostra “rata di mutuo” noi abbiamo una previsione di ricoprirla in tempi brevi.

 

TROVATO: "SIAMO MOLTO SODDISFATTI, MA NON GUARDIAMO PIÙ IN LÀ DELLA PROSSIMA PARTITA"

tratto da bolognabasket.it - 13/12/2016

 

Il GM della Virtus Julio Trovato è stato intervistato dal Resto del Carlino.
Ecco le sue parole:

Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto dalla squadra. Non solo per i risultati che equivalgono al primo posto in classifica, ma per il fatto che i giovani giocano, e come giocano. Siamo un gruppo vero che sta bene insieme e che sta ben rappresentando lo stile Virtus.

Trovato, adesso avete 18 giorni di pausa forzata per lo svolgimento dei campionati europei under 18, come li gestirete? Con il buon senso, dato che per tutti è una novità, essendo la prima volta che succede una cosa simile. Vedremo se questo stop inciderà sull’andamento della nostra stagione oppure no.

La squadra è molto serena e tende a schivare le domande sul derby. Come siete riusciti a isolarla? Per esperienza i giocatori danno il meglio di sè quando si sentono protetti. Protetti significa fare in modo che si preoccupino solo di allenarsi e giocare. E’ chiaro che anche loro sentono il clima del derby, ma sanno che c’è chi lavora per fare in modo che diano sempre il massimo in campo. Sappiamo di affrontare una squadra che è stata costruita per vincere e noi ci faremo valere.

Ci sono novità su questa partita? No. Ieri abbiamo incontrato la questura che ci ha detto come vuole che sia mappata la Unipol Arena e noi nei prossimi giorni renderemo note le modalità di vendita e le tariffe dei biglietti. Nella prima fase i nostri abbonati avranno un diritto di prelazione.

Con il rientro di Ndoja, anche voi punterete alla serie A? Noi all’inizio dell’anno abbiamo detto quali erano i nostri obiettivi per questa stagione: disputare un campionato di buon livello e dare un’opportunità di crescita ai nostri giovani. Le due cose si stanno realizzando e questo grazie a un lavoro che non guarda più in là della prossima partita. Se questo incontro sarà la quinta gara per la finale promozione, allora quella sarà la partita da vincere. Adesso siamo preoccupati di affrontare la gara con Roseto.

Da luglio lei lavora in Virtus: cosa rende così affascinante la Vu Nera? Rispondo con la parola inglese “pride”. Tradurla semplicemente con il termine orgoglio è riduttivo perchè è un concetto più allargato. Provo a fare un esempio: se uno va all’università di Duke e vi trascorre una settimana, frequentando i giocatori, i professori, gli stuendi e le altre persone che vi lavorano, ad un certo punto si sente parte di una storia e sente sue le strutture gotiche che la caratterizzano. Alla Virtus è la stessa cosa. Senza accorgersene uno matura quel senso di appartenenza ad una storia, ad uno stile e ad un orgoglio che alla fine senti di far parte di questo ambiente.

 

JULIO TROVATO: "DISPUTEREMO I PLAYOFF AL PALADOZZA"

tratto da bolognabasket.it - 29/01/2017

 

Julio Trovato è stato intervistato dal Resto del Carlino

“Non si può dire che tutto ci sia girato per il verso giusto perché l’infortunio di Klaudio Ndoja ci ha costretto a mettere alla prova alla squadra prima che fosse del tutto assemblata, ma i ragazzi sono stati bravi nel far vedere la voglia di giocare insieme e di dare gruppo”

Qual è il giudizio su queste prime 17 giornate? “Positivo e non solo per i risultati sportivi. I virtussini si sono riavvicinati alla V nera e questo lo abbiamo visto anche nella riapertura della campagna abbonamenti che ci ha portato 180 tessere in più. La manifestazione più eclatante è arrivata al derby, ma nel complesso siamo soddisfatti del gradimento che i tifosi stanno mostrando nei confronti di squadra e società“

Tutto questo accelera i vostri programmi? “No. Il nostro progetto è costruito pensando che nell’arco di tre anni la Virtus sarebbe tornata in serie A. Le fondamenta di questo percorso partivano dall’idea di dare spazio ai nostri giovani, per lanciarli e vedere a chi il prossimo anno si potranno chiedere più responsabilità. Fino a quando rimarrà una promozione su 32 non ci sono altre strade, bisogna consolidare un gruppo nel tempo alzando l’asticella“.

All’inizio vi era un po’ di diffidenza su questo nuovo corso, come l’avete trasformata in fiducia? “Io non parlerei di diffidenza. All’inizio il gruppo dirigente composto dal presidente Alberto Bucci, dall’ad Loredano Vecchi e dal sottoscritto non si conosceva. Lavorando insieme abbiamo dimostrato di avere unità di intenti e, quindi, ognuno con le proprie competenze ha dimostrato sintonia su muoversi. Questo ha dato sicurezza all’ambiente e alla squadra“.

Nel mese di maggio il palinsesto dell’Unipol Arena è denso. Giocherete i playoff al Pala Dozza? “Sì. Non ci sono alternative. L’Unipol Arena è una struttura che si sta sempre più specializzando negli spettacoli e negli eventi sportivi di grande richiamo. Se uno arriva in finale i playoff possono durare anche 50 giorni e non era possibile blindare l’impianto per così tanto tempo. Abbiamo comunicato la nostra scelta al Comune di Bologna e ora ho iniziato a dialogare informalmente con il direttore generale della Fortitudo Christian Pavani. Da parte di tutti ho riscontrato la massima collaborazione“

 

TROVATO: "ABBIAMO AVUTO UN BELL'APPROCCIO AL CAMPIONATO, STIAMO FACENDO TANTI PASSI IN AVANTI"

tratto da bolognabasket.it - 19/10/2017

 

Il GM della Virtus Julio Trovato è stato intervistato da Andrea Bonomo su Stadio.
Ecco un estratto delle sue parole:

Per quel che riguarda il mercato, avevamo detto che volevamo vedere la squadra al completo prima di muoverci. E, finora, non l’abbiamo ancora vista. Mi auguro che ciò accada domenica.
Il calendario non ci ha aiutato. Ma la risposta della squadra è stata molto positiva. Abbiamo avuto un bell’approccio al campionato. Sia a Trento, nonostante la sconfitta, che nelle successive due vittorie.

Sarà l’approccio che servirà per le prossime tre gare. Sì. Sfideremo tre squadre importanti e di prima fascia. Cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi il doppio turno al PalaDozza.

Il ritorno di Marco Spissu. Siamo colpiti sentimentalmente da questo ritorno. E, conoscendolo, lo sarà anche lui. Sono molto contento dello spazio che sta avendo a Sassari. Questo dimostra che avevamo visto giusto l’anno scorso. E anche quest’anno, quando volevamo tenerlo. Ma non ci sono state le situazioni affinché potesse proseguire a Bologna. E un giocatore che merita minuti e tanta considerazione.

Il fattore PalaDozza. Può essere molto importante. Lo avevamo già capito nei playoff della scorsa stagione. La gara con Capo d’Orlando lo ha confermato. E se questo avviene è grazie al calore dei nostri tifosi. Penso che nelle gare casalinghe potremmo toglierci delle belle soddisfazioni. Stiamo lavorando per sentire il PalaDozza come una casa bianconera. Da questo punto di vista, sono tanti i passi in avanti che stiamo facendo.

La convocazione di Aradori e Gentile in Nazionale. Sono molto contento. Se lo meritano. Pietro aveva già giocato l’Europeo, mentre per Alessandro si tratta di un ritorno in orbita azzurra. Stanno facendo bene, sono convinto che possano fare ancora meglio. Siamo contenti del fatto che la Virtus, con i suoi giocatori, possa dare un contributo importante alla Nazionale. Abbiamo deciso di investire su un numero importante di giocatori italiani. Stilare classifiche, dopo sole tre giornate, non ha tanto senso. Ma siamo la squadra che fa giocare di più gli italiani. Questo è già un obiettivo raggiunto.