CESARE NEGRONI

(foto tratta dal libro "Il mito della "V" nera")

nato a: ?

il: ?/?/1920 - 26/11/1980

altezza:

ruolo:

numero di maglia: -

Stagioni alla Virtus: 1938/39 - 1940/41 - 1941/42 - 1944/45 - 1946/47 - 1947/48

(in corsivo le stagioni in cui ha disputato solo amichevoli)

palmares individuale in Virtus: 2 scudetti

 

TRE VOLTE, LA VIRTUS, CAMPIONE D'ITALIA

da un quotidiano del 1948

 

(...)

Ventisei anni, celibe, studente universitario. Una malattia l'ha tenuto un po' in disparte, comunque nel periodo di gioco ha messo in mostra il suo sviluppatissimo scatto che lo rende pericoloso specie nel contropiede. Gioca all'ala.

(...)

 

Cesare Negroni (a destra), con il fratello Carlo (a sinistra) e con il presidente del Barcellona (al centro), nel 1954 (foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

Cesare Negroni non fu solo un giocatore della Virtus che vinse 3 scudetti e non fu solo il fratello di Carlo che ne vinse 5, fu anche un innamorato della Virtus, che partiva sempre da Rimini dove abitava per assistere alle partite della Virtus.

Sabato di Pasqua 1977… alla Sacramora di Rimini sono con mio padre e incontriamo Cesare Negroni che credo lavorasse lì; Cesare racconta con entusiasmo e fiducia che partirà il lunedì successivo per Cantù per assistere alla bella di semifinale tra la Virtus e i canturini. Guardando la  partita in televisione penso alle sensazioni di Cesare in quel di Cantù; per la cronaca soffriamo fino a -14 poi la rimonta e il pareggio, poi a 10 secondi dalla fine fallo su Antonelli che realizza il primo libero, sbaglia il secondo, Serafini a rimbalzo smanaccia indietro recuperiamo il pallone che grazie alla regola che permetteva di rinunciare ai tiri liberi conserviamo fino alla fine. Finale. L’anno dopo, anche in virtù di quel ricordo, potei vivere quell’emozione in diretta perché partii io per la mia prima trasferta a Cantù per la bella di semifinale scudetto, anche in quell’occasione vincente.

Estate 79, Club Nautico di Rimini, Cesare stava per uscire in mare con il suo motoscafo rosso, ma vedendo mio padre lo saluta e con il solito entusiasmo dice: “Abbiamo preso McMillian, non McMillen, uno molto più forte”… io che avevo ammirato Tom sono dubbioso… ma dovrò presto ricredermi.

Purtroppo Cesare non vedrà la fine della permanenza a Bologna del Duca Jim, infatti dopo una partita casalinga ancora contro Cantù un’emozione troppo forte ce lo ha portato via.