DIRIGENTI

in ordine cronologico

Presidenti Onorari
1966-1969 Giuseppe Fumagalli

 

Presidenti
1940 Carlo Fischer
1946-47 Mario Negroni
1948-1950 Giuseppe Miliani
1951-1952 Elio Vancini
1952-1957 Agostino Mezzetti
1957-1959 Raffaello Zambonelli
1959 Ettore Casella
1959-1960 Giorgio Neri (c.s.)
1960-1961 Giuseppe Gazzoni Frascara (c.s.)
1961 Giorgio Neri (c.s.)
1961-62 Galeazzo Dondi D.O. (p.c.r.)
1962-66  Galeazzo Dondi D.O.
1966-68 Raffaello Zambonelli
1968-71 Gian Luigi Porelli
1971-1976 Fiero Gandolfi
1976-78 Raffaele Lenzi
1979-1983 Achille Canna
1983-1984 Gino Galletti
1984-1989 Gian Luigi Porelli
1989-1990 Paolo Francia
1990 Paolo Gualandi
1990-1991 Paolo Francia
1991-2000 Alfredo Cazzola
1996 Alberto Bucci
2000-2003 Marco Madrigali
2003-2004 Claudio Sabatini
2004-2011 Romano Bertocchi
2011-2012 Claudio Sabatini
2012-2013 Alberto Marchesini
2013-2015 Renato Villalta
2015-2016 Francesco Bertolini
2016- Alberto Bucci

 

Vice Presidenti
1972-1973 Achille Canna
1976-  Bruno Berti 
1994-1995 Enzo Lefebre
1997-2003 Roberto Brunamonti
1993-2000 Giancarlo Tinti
2002 Gianfranco Lombardi (anche g.m.)
2009-2012 Alberto Marchesini
2013-2015 Claudio Albertini
2015 Pietro Basciano
2015-2016 Maurizio Mazzieri
2016- Giuseppe Sermasi

 

Direttori
1940-1948 Guido Foschi (a.c.)
1948-1950 Renzo Poluzzi (a.c.)
1960-1961 Galeazzo Dondi D.O. (d.t.)
1965-1966 Giuliano Battilani (d.t.)
1967-1971 Dino Costa (d.s.)
1978-1979 Angelo Rovati (d.s.)
1979-1980 Alessandro Mancaruso (d.s.)
1981 Alexandar Nikolic (d.t.)
1981-1983 Mario Martini (d.s.)
1983-1998 Achille Canna (d.s.)
1988-1989 Dan Peterson (d.t.)
1991-1993 Alessandro Mancaruso (d.g.)
2000-2002 Paolo Macchiavelli
2003-2006 Marco Santucci (d.s.)
2007-2014 Luigi Terrieri (d.s. e project manager)
2013-2015 Bruno Arrigoni (d.s.)
2016-  Valeriano D'Orta

 

Amministratori delegati
2012-13 Claudio Sabatini (a.d.)
2013-14 Piergiorgio Bottai (a.d.)
2014-15 Alessandro Crovetti (c.d.)
2015-16 Daniele Fornaciari (a.d)
2016-17 Loredano Vecchi (a.d.)

 

Procuratori Generali
1971-1980 Gian Luigi Porelli
1980 Alessandro Mancaruso
1980-84 Gian Luigi Porelli
1991-93 Alessandro Mancaruso
2002 Gianfranco Lombardi (d.g.)
2004-2005 Massimo Faraoni (g.m.)
2005-06 Lucio Zanca (g.m.)
2006 Simona Vedovati
2006-07 Piergiorgio Bottai (g.m.)
2007-09 Andrea Luchi (g.m.)
2009-13 Massimo Faraoni (g.m.)
2013-15  Bruno Arrigoni (g.m.) 
2015-16 Alessandro Crovetti (g.m.)
2016- Julio Trovato (g.m.)

 

Consiglieri
Renato Baioni
Luca Baraldi
Giuliano Battilani
Gianfranco Bersani
Bruno Berti
Renzo Brunetti
Piero Farnè
Vittorio Fiorini
Daniele Fornaciari
Guido Foschi
Paolo Francia
Franco Gabrielli
Luigi Grandini
Antonio Longhi
Luciano Ludergnani
Mario Manzini
Giancarlo Marinelli
Maurizio Mazzieri
Mario Medini
Libero Milla
Pierluigi Montebugnoli
Carlo Negroni
Riccardo Rocchi
Angelo Rovati
Corsano Sirocchini
Venzo Vannini
Paolo Ventura
Angelo Zoni
Stefano Zunarelli

 

CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE
2012/13 Alberto Marchesini, Claudio Albertini, Alberto Montanari, Stefano Nannucci, Claudio Sabatini
2013/14 Renato Villalta, Claudio Albertini, Piergiorgio Bottai, Francesco Bertolini, Alberto Marchesini
2014/15 Renato Villalta, Claudio Albertini, Alessandro Crovetti, Daniele Fornaciari, Maurizio Mazzieri
2015/16 Alberto Bucci, Maurizio Mazzieri, Daniele Fornaciari, Stefano Zunarelli
2016/17 Alberto Bucci, Giuseppe Sermasi, Claudio Albertini, Luca Baraldi, Loredano Vecchi

 

Dalla stagione 2012/13 la Virtus Pallacanestro è controllata dalla Fondazione Virtus a cui rispondono Presidente, VicePresidente, Amministratore Delegato, General Manager e Consiglio d'Amministrazione della Virtus Pallacanestro.

Tratto da "Il Mito della Vnera 2"

 

"Ho firmato cambiali una sola volta nella vita, per la Virtus Pallacanestro". Sono parole dell'avvocato Porelli, il dirigente di estrazione tennistica chiamato dal Presidente della SEF, on. Elkan, al capezzale di un malato grave. Era l'anno 1968.

Dopo una stagione di rapporti travagliati con la Candy, la Virtus affrontò il campionato '69-'70 senza sponsor, ma ripristinando i colori sociali, il bianco e il nero, che erano stati abbandonati da qualche anno, e fu il primo segno della volontà id recupero della propria identità societaria; però du anche un anno di debiti, alla fine coperti con le cambiali di cui si è detto.

Nel 1970 entrò in Società Fiero Gandolfi (nome virtussino, una delle 4 F), che contribuì a reperire capitali, ripartendo la proprietà in ragione dei rispettivi conferimenti, semplice oggi, meno all'epoca, nello sport; a rendere più armonico e funzionale l'interno del Palasport, e a inventarsi posti nuovi; il parterre, prima non c'era, due file, poi tre, poi cinque, e Gandolfi, agli inizi, garantì in proprio l'acquisto delle prime due file; a dotarsi di strutture permanenti, acquistando la sede, poi appartamenti per gli atleti.

Nel 1971 diventarono soci Giancarlo Ugolini, con il cognato Achille Canna, campione degli anni 50, che portarono per molto tempo alla causa virtussina il loro entusiasmo e la loro competenza; con loro anche Pier Luigi Montebugnoli.

Successivamente, nel corso degli anni, alcuni imprenditori bolognesi parteciparono, per periodi più o meno lunghi, alle sorti del sodalizio virtussino, senza esibizionismi, unicamente per passione sportiva. Ad essi, tutti, la Virtus Pallacanestro deve molto.

Fu iniziata una guerra contro tessere e biglietti omaggio; e tutti si diedero da fare per vendere gli abbonamenti ad amici e conoscenti, quasi porta a porta. Sicché, mettendo insieme le migliore al Palazzo dello Sport - colori ideati da Pirro Cuniberti, i blu e gli arancione, orologi commissionati negli Stati Uniti, su misura, tra colonna e colonna, nuovo parquet, eccellente illuminazione, ecc., il tutto ovviamente, in collaborazione con il Comune di Bologna - al rafforzamento della squadra, ma soprattutto all'attaccamento dei bolognesi alla V nera, riapparsa sulle maglie, in cinque anni si arrivò ai "tutto esaurito", che durano ancora oggi. Gli incassi furono il presupposto principale di un'azienda cestistica, specifica, considerata tra le migliori del continente.

Tornando al 1970, fu di allora l'invenzione della "foresteria", piccolo "college" sul modello americano, scuola umana e posrtiva dei giovani atleti provenienti da fuori; dalla foresteria uscirono, tra gli altri, alla rinfusa, Serafini, Binelli, Bonamico, Valenti, Antonelli, Benelli, Martini, Lanza, Cantamessi, Righi. Ad essa fu preposta Paola Zanetti, alias signora Porelli, che la diresse con passione per circa 20 anni, conservando poi con i "ragazzi", anche adesso, un affettuoso rapporto. Paola Zanetti è stata una tessera, non certo la meno importante, del mosaico della Virtus di allora.

Così, in sostanza, cominciò la salita.