DAVIDE BRUTTINI

Bruttini, tra Ramagli e Trovato, il giorno della presentazione (foto tratta da www.virtus.it)

 

nato a: Siena

il: 18/02/1987

altezza: 203

ruolo: ala-centro

numero di maglia: 87

Stagioni alla Virtus: 2016/17

biografia su wikipedia

nato a: Sassari

il: 05/05/1995

altezza: 184

ruolo: playmaker

numero di maglia: 0

Stagioni alla Virtus: 2016/17

statistiche individuali

 

 

UFFICIALE: DAVIDE BRUTTINI ALLA VIRTUS

tratto da bolognabasket.it - 26/01/2017

 

Virtus Segafredo ha chiuso la trattativa che porta in bianconero Davide Bruttini, ala forte di 203 centimetri che ha iniziato la stagione con la Leonessa Basket Brescia. Il giocatore sarà a Bologna oggi per le visite mediche di routine, che verranno effettuate nel pomeriggio, e domani sarà presentato ai media, a cui saranno comunicati in giornata luogo e orario della conferenza. Indosserà la canotta numero 87 per la sua prima esperienza alla Virtus.

Davide Bruttini è nato a Siena il 18 febbraio 1987. Ala forte di 203 centimetri, da ragazzo ha vinto un titolo italiano juniores con la Virtus Siena, società dove è cresciuto, prima di passare alla Fortitudo Bologna con cui ha esordito in massima serie nella stagione 2005-2006.

In Serie A ha giocato anche a Capo d’Orlando, ed ha una grandissima esperienza in A2 avendo vestito nella categoria i colori di Castelletto Ticino, Brindisi, Imola, Veroli, Junior Casale, Forlì e conquistato nelle ultime due stagioni altrettante promozioni in Serie A, prima con la PMS Torino, poi con la Leonessa Brescia.

In particolare, nella passata stagione a Brescia ha tenuto la media di 6.3 punti e 3.9 rimbalzi in 20 minuti di utilizzo durante la stagione regolare, 7.7 punti e 3.7 rimbalzi in poco più di 21 minuti di utilizzo durante i playoff. Due presenze in Nazionale nel 2008. Bronzo con la Nazionale agli Europei Under 18 del 2005 e agli Europei Under 20 del 2007. Ha all’attivo anche la partecipazione agli Europei Under 18 del 2004 e a quelli Under 16 del 2003.

 

DAVIDE BRUTTINI: "IL MIGLIOR MODO PER PUNTARE ALLA PROMOZIONE  È PARLARE POCO E LAVORARE MOLTO

tratto da bolognabasket.it - 26/01/2017

 

Davide Bruttini, che oggi firmerà con la Virtus, è stato intervistato dal Resto del Carlino.
Ecco le sue parole:

Si realizza un pensiero che avevo da tempo. A inizio stagione mi ero detto che se le cose non fossero andate per il verso giusto a Brescia, la Virtus sarebbe stato il club dove mi sarebbe piaciuto giocare per la sua storia, per il suo pubblico e anche per la voglia di misurarsi con una piazza importante. Alla fine questo pensiero si è concretizzato, partendo dal fatto che alla Vu Nera serviva un giocatore con le mie caratteristiche e che non avevo più spazio in questa realtà.

Due anni fa una promozione con Torino, l’anno scorso con Brescia: il suo arrivo alla Virtus significa che il club punta alla promozione? Questo non lo so, quello che posso dire è che c’è un solo posto disponibile per 32 squadre, per cui è molto difficile riuscirci. L’anno scorso con Brescia pensavamo sempre e solo alla gara successiva anche se non potevamo ignorare gli investimenti che la società aveva fatto. Credo che a Bologna la situazione sia la stessa: il fatto che in questo momento la squadra sia prima significa che si può tentare la scalata, ma il miglior modo per provarci è parlare poco e lavorare molto.

Chi conosce della Virtus? Ho avuto come compagni di squadra sia Guido Rosselli che Klaudio Ndoja e con loro mi sono trovato molto bene. Poi c’è Andrea Nobili che ho avuto come fisioterapista a Imola, mentre Christian Fedrigo mi ha allenato nelle varie nazionali giovanili. Poi il preparatore atletico Carlo Voltolini è di Siena come me. Molti altri li ho incontrati tante volte sul campo.

Da ragazzo ha avuto la possibilità di vivere l’ebbrezza del derby dall’altra parte della barricata. Si sente pronto per la gara di ritorno contro la Fortitudo? All’epoca avevo un ruolo marginale, dato che ero un giovane alla prima esperienza lontano da casa. Inoltre i tempi erano molto diversi, e con gli investimenti di allora ora si allestirebbero squadre importanti. In questo contesto io mi ricordo che molto tempo prima che questa partita si disputasse l’ambiente era già in fibrillazione pensando a cosa sarebbe successo quel giorno. Ho visto le 9000 persone del derby di andata e penso che nessuno è mai veramente pronto fino in fondo quando deve affrontare un incontro del genere.

La Virtus sarà il suo ultimo club prima di appendere le scarpe al chiodo? Non lo so, quello che posso dire è che a febbraio compirò 30 anni e sento ancora di poter giocare. Certo, non sono più un ragazzino e alla Virtus sarò uno dei più anziani, per cui dovrò mettere la mia esperienza a servizio del gruppo.