OKARO WHITE

(foto tratta da www.virtus.it)

nato a: Clearwater (USA)

il: 13/08/1992

altezza: 205

ruolo: ala

numero di maglia: 1

Stagioni alla Virtus: 2014/15

   statistiche individuali del sito di Legabasket

biogra   biografia su wikipedia

 

OKARO WHITE

Il Resto del Carlino - 31/07/2014

 

La Virtus Pallacanestro Bologna ha chiuso la trattativa che porta in bianconero, con un contratto annuale per la stagione 2014-15, l’ala grande statunitense Okaro White, “rookie” uscito da Florida State University che ha da poco concluso la sua esperienza alla Summer League di Orlando con i colori dei Memphis Grizzlies.

Okaro White è nato a Clearwater, Florida, il 13 agosto 1992. Figlio di Charmine White, 205 centimetri, fisicamente solidissimo, si è formato alla Clearwater High School, dove ha chiuso l’ultima stagione da senior alla media di 17 punti, 9.4 rimbalzi e 2.1 stoppate a gara.

Ha scelto Florida State University di coach Leonard Hamilton, preferendola ad altri college che gli facevano la corte, e con i Seminoles ha giocato quattro anni in progressione, per quantità e qualità del gioco. 6.6 punti e 3.1 rimbalzi da “rookie”, 7.7 e 4.4 da sophomore, 12.4 e 5.9 da junior fino alla passata stagione, la più proficua, con 13.6 punti e 6.8 rimbalzi a partita. Nella carriera di college, 1402 punti, 704 rimbalzi e 107 stoppate in 139 partite con Florida State (36 con 35 starting-five nel 2013-14), record assoluto di presenze del team, il che depone a favore della affidabilità del giocatore.

Nel 2014 è stato nominato nell’All-ACC Defensive Team. Atletico, spesso spettacolare nelle conclusioni, fisicamente molto forte. Eleggibile al Draft NBA, non è stato scelto ma ha disputato una convincente Summer League a Orlando, con i colori dei Memphis Grizzlies. Quindi ha deciso di tentare la carta europea, approdando alla Virtus. E’ anche uno studente modello, laureatosi in Sociologia nel maggio scorso.

OKARO, SUO IL TACCHINO DEL RINGRAZIAMENTO

"SONO IL CUOCO MIGLIORE DELLA SQUADRA"

tratto da corrieredibologna.it -22/11/2014

 

Risveglio traumatico e sospiro di sollievo, giovedì, per Okaro White, ala statunitense della Virtus. Fino alla scorsa primavera, il giocatore bianconero era infatti uno studente della Florida State University, dove nella notte italiana fra mercoledì e giovedì un uomo ha aperto il fuoco nei locali della biblioteca Strozier ferendo tre giovani. «Ho ancora tanti amici al campus, fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nella sparatoria. Uno dei miei migliori amici ha lasciato la biblioteca 10 minuti prima del fatto». La Strozier è la più grande fra le quattro biblioteche del campus di Tallahassee ed è aperta 24 ore al giorno. La sparatoria e la conseguente caccia all’uomo (l’assalitore, Myron May, è stato ucciso dalla polizia) si sono infatti verificate fra mezzanotte e le due. Ovviamente, ai tempi dell’università, quello era un luogo frequentato da Okaro: «Prima degli esami studiavo fino a tardi anche io. Spesso però andavo in biblioteca per socializzare. È un edificio su cinque piani, al primo non c’è l’obbligo del silenzio, mentre salendo bisogna sempre stare più zitti. Io mi fermavo quasi sempre al primo piano ed è lì che è avvenuta la sparatoria, dove c’è più gente. Davvero una follia».

GIOCO PER I TIFOSI - Il sorriso torna sul viso di White quando si parla della sua esperienza bolognese. Okaro sta viaggiando a 9,8 punti, 6,9 rimbalzi e 1,7 stoppate di media, ma nelle ultime settimane la sua crescita è stata impetuosa e Valli sta cominciando a utilizzarlo anche da ala piccola. «Ad alto livello è quello il ruolo in cui dovrò giocare – riconosce White – Mi sto ancora adattando a diverse situazioni del basket europeo, come la partenza in palleggio evitando di fare passi. La cosa che mi sorprende di più è l’estrema concentrazione che c’è appena si entra in palestra, non solo in campo ma anche in spogliatoio». L’adattamento procede spedito e intanto è già l’idolo dei tifosi grazie alle sue schiacciate e all’impegno costante in campo: «Mi piace dare la carica al pubblico perché poi loro ci trascinano con il loro entusiasmo. Gioco per loro, mi impegno ogni singolo giorno in palestra come loro quando vanno al lavoro per dare da mangiare ai loro figli e pagare le bollette».

PAZZI AL VOLANTE - Bologna l’ha conquistato in fretta e in città si trova a meraviglia: «È un posto ideale per vivere, a misura d’uomo. L’unico piccolo problema è il traffico: qui guidano tutti come pazzi, Ray ha visto due macchine capottate questa settimana. Sembra di essere a New York». Ray è il leader riconosciuto dello spogliatoio, la guida per il giovane gruppo di americani bianconeri alla prima esperienza europea. L’intesa di White con il capitano è eccellente, in campo e fuori: «Non sono uno che esce molto, soprattutto ora che comincia a fare freddo. Dopo allenamento vado a casa e gioco online con Allan a Call of Duty per 2-3 ore. Poi riposino, allenamento e nuova sfida al videogame». Passa Ray da quelle parti: chi vince di solito? «Ieri è stata una brutta giornata per me», ammette White sotto lo sguardo attento del capitano.

TACCHINO PER TUTTI - Il gruppo bianconero è affiatato e la prossima settimana l’unione si cementerà ancora di più. Giovedì sarà il giorno del Ringraziamento, la festa più sentita dagli americani. La squadra lo trascorrerà insieme, stranieri e italiani: «Dovrò cucinare io il tacchino, sono il cuoco migliore della squadra – sentenzia Okaro – Ci troveremo tutti insieme, porteremo un paio di portate contando anche sulle fidanzate per avere una migliore qualità del cibo. Dobbiamo ancora decidere dove, probabilmente a casa di Ray, è la più grande. La mia, invece, è una casa da rookie (ride...)». Schiacciate, tacchino e un fioretto: «Alla prossima vittoria, mi taglio il pizzetto».