ARTURO GUERRERO

(Arturo Guerrero Moreno)

Guerrero con la maglia della nazionale messicana

nato a: Leon, Guanajuato (Messico)

il: 30/08/1948

altezza: 192

ruolo: guardia

numero di maglia:

Stagioni alla Virtus: 1973/74

(in corsivo la stagione in cui ha disputato solo amichevoli)

 

PROFILO

di Ezio Liporesi per Virtuspedia

 

Nell'estate del 1973 arriva in prova il nazionale messicano, di ruolo guardia, Arturo Guerrero. Gioca nel trofeo Trilly di Rimini, dove vengono provati anche Grey, già ispezionato nel torneo di Orvieto, e Iannone. La Sinudyne batte i Gillette New York, l'IBP Roma, e perde dal Riccadonna; in queste ultime due gare Arturo segna rispettivamente 13 e 22 punti. Lo ritroveremo poi nella stagione 1974/75 come straniero di Coppa in Korac con il Brina Rieti, allenato da Gianfranco Lombardi. Ecco una sua descrizione tratta da basketrieti.com: "Anche Guerrero era una guardia. Ammirato in azione alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 assieme a Raga, Arturo era stato però sfortunato rispetto a Manuel. Infatti, essendo ammesso all’epoca un solo straniero per squadra, quasi tutte le formazioni europee optavano in campionato per un ala-pivot o un centro. Raga invece ebbe la fortuna di essere scelto da Varese che, potendo contare su un pivot come Dino Meneghin, poteva concedersi il lusso di schierare in campionato una guardia straniera.
A portare Guerrero a Rieti ci pensò Milardi che per motivi di lavoro trascorreva lunghi periodi a Città del Messico. Alcuni sostenevano che Guerrero fosse addirittura più forte di Raga. Sicuramente era un giocatore diverso. Ancor più veloce in contropiede e in penetrazione di Manuel - tanto che Lombardi lo soprannominò immediatamente Speedy Gonzales - ma meno tiratore, Arturo partiva spesso in contropiede arrivando in attacco sistematicamente prima di tutti e chiamava sempre la palla. Nessuno riusciva a stargli dietro, giocava a un ritmo frenetico e non si fermava mai. Una volta Masini, da bravo toscanaccio, lo bloccò e gli disse: «O Arturo, o te tu vai un po’ più pianino o noi si resta sempre un paio di azioni indietro col fiatone!». Guerrero era dotato di una elevazione strabiliante: il suo numero preferito in riscaldamento consisteva nel prendere la rincorsa, lanciare la palla contro il tabellone, saltare, riprenderla al volo e schiacciare all’indietro a due mani. Niente male per quei tempi! Dunque un giocatore assai spettacolare. In ogni caso il dilemma su chi fosse più forte tra lui e Raga non è mai stato risolto.".