STAGIONE 1957/58

 

Calebotta, Andreo, Lovari, Alesini, Borghi, Johnson

X, Pellanera, Carlo Negroni, Lucev, Tracuzzi, Canna, Gambini

 

Minganti Bologna

Serie A: 2a classificata su 12 squadre (19-22)

 

FORMAZIONE
Carlo Negroni (cap.)
Mario Alesini
Mario Andreo
Umberto Borghi
Antonio Calebotta
Achille Canna
Germano Gambini
 Fiero Gandolfi
Fletcher Johnson
Carlo Lovari
Silvio Lucev
Corrado Pellanera
Riserve: Sandro Bevilacqua, Gianni Fiorini, Giuseppe Nannucci
Solo amichevoli: Luigi Mutti, Annibale Nannetti, Enrico Panza, Pierluigi Poggioli, Togliani, Vittorio Tracuzzi, Michele Modica (in prestito)
 
Allenatore: Vittorio Tracuzzi

 

Partite della stagione

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

Tratto da "Virtus - Cinquant'anni di basket" di Tullio Lauro

 

Nel 1958 c'è il secondo scudetto del poker milanese del periodo che precede gli anni '60. A Milano arriva anche Sardagna con un nuovo americano, l'occhialuto Bon Salle, mentre anche la Virtus si muove prendendo dai concittadini del Gira un giocatore di grande classe come "Cina" Lucev, oltre al nero americano Fletcher Johnson che viene ovviamente guardato con molta curiosità dalla città intera. Ora Fletcher Johnson è un affermatissimo cardiochirurgo, ma è regolarmente in Italia, sull'Adriatico, ogni estate con tutta la famiglia. Ma Lucev e Johnson, senza Canna fermo per un grave incidente, non riescono a superare il Simmenthal. Tra bolognesi e milanesi, o se volete tra Virtus e Olimpia, sono anni di duelli epici, di scontri furibondi, decisivi per l'affermazione del nostro basket. Fu probabilmente l'anno in cui venne coniato il termine "tracuzzata" quando a metà secondo tempo dell'incontro con  i milanesi, il coach decise di cambiare l'intero quintetto, dall'altra parte, da parte milanese, mostrarono di non gradire. In che modo? Pieri mandò a segno quattro bombe da metà campo, Riminucci e Sardagna fecero il resto. Il Simmenthal andò ai supplementari e vince. Tracuzzi la ricorda come la sua sconfitta più cocente e Rubini come la vittoria più incredibile. Alla fine del torneo due punti dividono Milano da Bologna che termina con 3 sconfitte e 19 vittorie, 1589 punti segnati (72,2 di media) e 1242 subiti (56,4 di media.

Nella classifica dei marcatori per la prima volta vince un atleta americano: si tratta di Tony Vlastelica, un mago dell'uncino che lascia partire da ogni parte del campo, altro che Lemmon. Al terzo posto c'è il virtussino Alesini con 442 punti (20 di media).

Lucev e Alesini in difesa nella Parini, il vecchio impianto di Cantù (foto Giganti del Basket)

 

Tratto da "100MILA CANESTRI - Storia statistica della Virtus Pallacanestro" di Renato Lemmi Gigli

 

Subentrando a Mezzetti, il neo-presidente Zambonelli parte alla riscossa acquistando Lucev ed il 2 metri di colore Fletcher Johnson. Uno squadrone che però, a parte l'immancabile frittata di Pavia, non riesce a prendersi la rivincita sui milanesi, i quali anzi proprio a Bologna nell'ultima e decisiva giornata si confermano degni campioni. Grande anche lo Spartak Brno vincitore del 5° Città di Bologna.

Pellanera e Gambini nella vittoriosa trasferta di Livorno