PENDARVIS WILLIAMS

(foto tratta da www.virtus.it)

nato a: Philadelphia (USA)

il: 13/11/1991

altezza: 198

ruolo: ala

numero di maglia: 11

Stagioni alla Virtus: 2015/16

statistiche individuali del sito di Legabasket

biografia su wikipedia

 

VIRTUS ECCO WILLIAMS. COACH VALLI: "HA SCELTO NOI PERCHÈ SIAMO UN CLUB CREDIBILE"

"Qua trova un progetto che gli consentirà di crescere ancora"

tratto da www.ilrestodelcarlino.it - 13/07/2015

 

Pendarvis Williams vestirà la maglia della Virtus. Classe 1991 (è nato il 13 novembre 1991 a Philadelphia), alto 198 centimetri, l’anno scorso miglior esterno della serie A2 con i suoi 15,4 punti a partita, dopo una trattativa iniziata a singhiozzo ha detto sì alla proposta della V nera. Ha firmato un contratto annuale.

A convincere il giocatore ex Agrigento una lunga chiacchierata avuta con coach Giorgio Valli nella notte tra sabato e domenica. «Più che le mie parole – sottolinea il tecnico del club bianconero – quello che è veramente pesato è stata la credibilità che la società si è costruita in questi mesi. Il nuovo volto che il presidente Renato Villalta, il vicepresidenteClaudio Albertini e il consigliere Sandro Crovetti hanno dato alla nostra realtà è il miglior biglietto da visita quando devi parlare con un ragazzo giovane che vuole migliorarsi. Dai giocatori di questa fascia la Virtus è tornata ad essere tenuta in grande considerazione».

Nella scorsa stagione in A2 Gold con la Fortitudo Agrigento, Williams, esterno di 198 centimetri è in grado di ricoprire i ruoli di 1, 2 e 3 (con una propensione naturale per quello di guardia). In Serie A Gold è stato protagonista della bella annata della squadra siciliana fino alla serie finale dei playoff per la promozione in A, persa per 3-2 contro Torino. Per lui, una stagione da 14.4 punti, 4.5 rimbalzi e 1.8 assist a gara.

 

WILLIAMS: "GIOCARE CON RAY È PAZZESCO"

di Stefano Brienza - Coeeire dello Sport/Stadio - 22/08/2015

 

“Non vedo l'ora di giocare qui, a Basket City”. È un giocatore che lascia il segno passando sottotraccia, silenzioso, delicato e sinuoso in modi e gesti sia dentro che fuori dal campo. Pendarvis Williams è uno dei nuovi acquisti scelti minuziosamente da Valli e dal suo staff per il proprio atteggiamento – quello di chi, appena uscito dalla cuccia, ha silenziosamente messo su una stagione coi fiocchi ad Agrigento – e per le doti tecniche, che gli permetteranno di ruotare in tre ruoli aiutando Obiettivo Lavoro in ogni modo: tiro, penetrazioni, playmaking, difesa. Un ragazzo del '91 con tanti margini di miglioramento.

Pendarvis Williams, a Bologna da pochi giorni: prime impressioni?
"Bologna è splendida, la gente è molto amichevole ed accogliente, ho già iniziato a visitarla. Ora il mio obiettivo è adattarmi ad un nuovo sistema, con allenatore e compagni nuovi, lavorando il più duro possibile".

Sono già percepibili le differenze con Agrigento?
"Sì, la Sicilia e il nord sono posti diversissimi. Bologna mi ricorda molto più gli Stati Uniti, è più vicina al concetto di grande città. Ad Agrigento sono stato benissimo, la gente è meravigliosa e non dimenticherò mai il sole, il cibo e la fantastica stagione che abbiamo vissuto, ma è un posto più piccolo e meno metropolitano".

A proposito di cibo: sapeva che Bologna è da più parti definita la città dove si mangia meglio al mondo?
"Non lo sapevo, ma è una grande notizia, perché adoro mangiare. Per ora ho provato dell'ottima pizza e la pasta alla bolognese, squisita, ma in generale sono sempre alla ricerca di buon cibo, è una delle mie passioni (a discapito di una forma fisica invidiabile, ndr)".

Molti giocatori sono qui di passaggio. Lei quanto desidera tornare, prima o poi, in USA?
"A me piace molto sperimentare e conoscere nuovi posti, nuovi campionati, nuovi allenatori. Fondamentalmente ogni americano vuole tornare indietro, vuol dire essere sempre vicino ai propri cari, e anche il mio obiettivo massimo è ovviamente arrivare alla NBA, ma essere pagato per fare ciò che amo è una benedizione e sono felice ovunque. Mi godo pienamente la mia esperienza europea. Da ragazzo non sapevo molto di basket europeo, ma ora che lo conosco so che ci rimarrei volentieri per tutta la carriera".

Cosa si aspetta dalla Serie A?
"Ottima competizione, tante squadre forti e tanti giocatori forti. In A2 ci sono solo due extra per squadra, mentre qua ce ne sono tanti e il livello è alto. In più conosco alcuni giocatori, per esempio Langston Hall di Cantù, Ramon Galloway di Varese e vari altri, e non vedo l'ora di cominciare".

Da quest'estate conosce anche Allan Ray, il suo nuovo capitano: vi siete allenati insieme in luglio.
"Essendo cresciuto a Philadelphia sapevo benissimo chi fosse Ray, che frequentava il College a Villanova; da piccolo ero un suo fan, ora essere in squadra con lui è una sensazione particolare. Conoscendolo ho scoperto una persona molto gentile, mi ha accolto molto bene e mi ha detto che Bologna mi sarebbe piaciuta di sicuro".

Philadelphiano doc, ma nato in Germania.
"Sì, a Francoforte. Seguendo mio padre militare sono nato lì, ma ci ho vissuto solo un anno, per poi rimanere sempre a Phila".

Pendarvis è un nome raro: c'è un'origine particolare?
"Onestamente non lo so, ma anche negli Stati Uniti non l'ha mai sentito quasi nessuno (è un sito storico in Wisconsin ma non è dato sapere se ci sia un collegamento, ndr). Quasi tutti mi chiamano “Penny”, mentre in famiglia mi hanno sempre chiamato “Man”.

Numero 11: come mai?
"Entrando al College volevo l'1, ma era occupato, quindi ho accostato due numeri 1 ed è diventato il mio 11 fisso".

Chi considera i suoi modelli?
"I miei genitori. Hanno lavorato duramente per permettermi di essere qui e diventare quello che sono, ed ora voglio ripagarli. Nel basket mi piacciono LeBron James, Derrick Rose e Stephen Curry".

Hobby, oltre alla ricerca gastronomica?
"Nel tempo libero sono solito giocare alla PlayStation, ma anche leggere. In Sicilia a volte mi annoiavo, ho iniziato a leggere, soprattutto libri che mi aiutino a diventare una persona migliore dal punto di vista mentale, e mi piace molto".

Il livello di testosterone femminile al raduno era alto, ma Williams è libero?
"Ho la fidanzata, per ora sono qua da solo ma presto mi verrà a trovare. Quindi no, non sono libero!".

 

SALVARSI COL POVERO WILLIAMS

di Walter Fuochi - http://fuochi.blogautore.repubblica.it - 30/11/2015

 
Quello stesso terzultimo posto che oggi dannerebbe il Bologna alla B fa invece respirare di sollievo la Virtus, che non è più in coda al gruppo. C'è rimasta Torino, a 4 punti, e stasera sapremo se sola o male accompagnata: da Pesaro, che nel posticipo ospita Cremona. I 6 della Virtus restano un distillato avaro, ma da squadra non arresa, e si poteva temerlo,  dopo una settimana a nervi tesi. L'impressione  di avere sbagliato più di qualcosa, con Ray, è un retropensiero insistente, ma da rimuovere:  cinque andranno in campo lo stesso,  nessuno così scarso da non poter galleggiare  in una serie A che ha la modestia tecnica come emblema.
Detto che la Virtus ha vinto fin qui solo in casa (ma così andava pure un anno fa, quello bello...), sono altrettanti buoni segnali la prova dominante di Pittman, sfidato da Valli (parole dell'omone) a contare  davvero, l'ennesima sostanziosa di Odom, e la migliore dell'anno del povero Williams, che già aveva la valigia sul letto (in A2 aspettavano,  a Ferentino più che altrove). Proprio quest'ultimo giro da 13 punti e 6 rimbalzi in 23', sugo da due punti, invita così a sospendere  il fantamercato quotidiano (tanto non ci sono visti), perchè tanto di gregari si tratterebbe,  cioè merce tecnica che quasi sempre premia  il già inserito su quello da inserire. A una prima gara egregia, Fells ne ha per esempio saldata una seconda povera, e vedremo se le prossime accosteranno lo slogan messogli sul catalogo da Pittman: che a farci il pick'n'roll c'era di meglio solo LeBron. Insomma, passeranno  due mesi per aspettare Ray, e passeranno  con questi, Williams e gli altri. Voler loro  bene, come dice Valli, sarà realismo più che passione, ma altro da fare non c'è.

 

Williams in penetrazione contro Cremona (foto tratta da www.ilpallonegonfiato.com)

www.virtus.it - 19/12/2015
 

Questa mattina Penny Williams, guardia di Obiettivo Lavoro, che accusava un problema al ginocchio destro insorto dopo l’allenamento di ieri pomeriggio, accompagnato dal responsabile sanitario della Virtus, dottor Giampaolo Amato, è stato visitato a Isokinetic dal dottor Gianni Nanni e sottoposto dal dottor Pierpaolo Zunarelli a un’ecografia che ha rilevato una lesione inserzionale del tendine rotuleo. Il giocatore ha effettuato successivamente alla Clinica Villalba ulteriori accertamenti, che hanno confermato la precedente diagnosi con una prognosi tra i due e i tre mesi.

 

RISOLUZIONE CONSENSUALE TRA VIRTUS BOLOGNA E PENNY WILLIAMS

www.virtus.it - 11/01/2016

La Virtus Pallacanestro Bologna e Pendarvis Williams hanno risolto consensualmente il contratto in essere. Williams, infortunatosi il 18 dicembre scorso al ginocchio destro al termine di un allenamento, ed operato quattro giorni più tardi dal dottor Alessandro Lelli per una lesione all’inserzione del tendine rotuleo, lascerà nei prossimi giorni Bologna per tornare negli Stati Uniti.

La Virtus Bologna formula a Penny i migliori auspici per il prosieguo della sua carriera cestistica.