LUCA BARALDI

Baraldi con Zanetti (foto tratta da bolognabasket.it)

Nato a: Modena

il: 07/09/1960

Stagioni in Virtus: 2016-17 - 2017/18

 

VIRTUS, IL NUOVO CDA. BARALDI: È NATA LA NUOVA VIRTUS

tratto da bolognabasket.it - 23/03/2017

 

Il nuovo CDA della Virtus si è insediato ed è operativo da ieri. Confermati il presidente Alberto Bucci e l’amministratore delegato Loredano Vecchi, gli ingressi eccellenti sono stati – come previsto – quelli di Claudio Albertini e Luca Baraldi. Albertini rappresenta il mondo cooperativo che oltre a collaborare con la Virtus per la questione Arco Campus è entrato direttamente in società attraverso Parfinco SPA, Baraldi è l’uomo di fiducia di Massimo Zanetti, che oggi controlla il 47% della società bianconera. Se si troverà un altro socio che verserà i 330mila euro rimasti disponibili nell’aumento di capitale, la quota di Zanetti diventerà del 40%, come originariamente previsto. Si era diffusa la voce che questo socio mancante potesse essere Camst, ma la società di ristorazione ha smentito attraverso un comunicato stampa – riportato da Repubblica – ogni possibile acquisto di quote Virtus, pur ribadendo la sua vicinanza alla società bianconera attraverso la Fondazione di cui è socia fondatrice.

Luca Baraldi ha rilasciato alcune dichiarazioni a Corriere di Bologna, Repubblica e Stadio. Eccone una sintesi: E’ nata la nuova Virtus. Dobbiamo continuare a giocare divertendoci. Siamo primi, significa che abbiamo dei valori. Se centreremo la promozione saremo felicissimi, altrimenti ci riproveremo l’anno prossimo.
Sull’aumento di capitale ancora aperto: La porta è aperta per chi vuole partecipare alla nuova vita della Virtus.
Sull’ingresso di Claudio Albertini in CDA: E’ una richiesta che gli ho fatto personalmente io. Ho avuto modo di apprezzare il suo lavoro in Fondazione, è una persona di grande competenza; che vuole molto bene alla Virtus, la sua esperienza sarà utile nel progetto futuro. E lo ringrazio di aver accettato.
Sul mercato: Le ambizioni sono chiare ma non faremo pressioni a nessuno, se lo staff tecnico riterrà di comprare un giocatore noi lo accontenteremo, siamo solo pronti a dire che faremo quanto possibile per raggiungere i risultati migliori.

La parola ultima su un eventuale ricorso al mercato quindi sarà di Alessandro Ramagli e del suo staff. Il coach bianconero – ieri – ha dichiarato di essere contentissimo del suo gruppo di 12 giocatori e di non pensare a nessun nuovo innesto.

LUCA BARALDI: "UN SUCCESSO STREPITOSO, IL PALADOZZA PIENO CI DARÀ UNA SPINTA INCREDIBILE"

tratto da bolognabaswket.it - 12/09/2017

 

Dopo il sold-out della campagna abbonamenti Virtus (il numero preciso non è stato comunicato, ma il totale dovrebbe aggirarsi sui 5100) le parole di Luca Baraldi a Corriere di Bologna e Stadio. Un successo strepitoso, ringraziamo tutti i tifosi. La gente ha evidentemente gradito come proprietà e staff tecnico si sono mossi. Avere il PalaDozza Pieno in ogni partita ci darà una spinta incredibile. Il dottor Zanetti è molto, molto contento.
La squadra sta lavorando bene. Inutile guardare i risultati del precampionato, sono stato a Olbia la scorsa settimana e ho avuto la sensazione di uno spogliatoio che sta nascendo bene. Merito di Ramagli e del gruppo di lavoro con Trovato e D’Orta, stanno costituendo una chimica positiva, i “vecchi” aiutano i nuovi a integrarsi, in un contesto tecnico ovviamente superiore. Mi hanno fatto un’ottima impressione. Poi non credo che il rientro di Gentile in gruppo tarderà molto, e Aradori quando rientrerà completerà il quadro.

BARALDI: "PARTIAMO CON PAZIENZA, UMILTÀ E REALISMO. IL RILANCIO DELLA VIRTUS NON SI FERMERÀ QUI   

tratto da bolognabaswket.it - 27/09/2017

 

Luca Baraldi è stato intervistato da Walter Fuochi su Repubblica.
Ecco un estratto delle parole del membro del CDA Virtus.

Sugli obiettivi della stagione. Nelle prime otto, obiettivo dichiarato. E lì, serenamente e senza ansie, a provare a giocarcela con tutte.
Da “Virtus” o da neopromossa? Tutte e due, se posso. Perchè l’orgoglio dell’identità non deve mai venire meno. Ma anche la consapevolezza di essere neofiti, ultimi arrivati, reduci da un anno di purgatorio. Con un percorso chiaro in testa, ma solo all’inizio di quel percorso.

La società sta evolvendo verso la proprietà unica? E’ innegabile che nell’ultimo anno il dottor Zanetti sia stato il punto di riferimento prioritario del club e che i risultati che tanto l’hanno soddisfatto debbano parecchio a impulsi suoi. Detto ciò, la Fondazione ha svolto un ruolo chiave, ma per sua natura non potrà restare al passo di questo progetto, diluendo il proprio capitale. E il movimento cooperativo ci ha manifestato l’interesse a restare, ma non più da attore principale. La prospettiva è quella che lei ha indicato. Credo che il dottor Zanetti abbia tutte le capacità imprenditoriali e essere la stella polare della Virtus.

Sul CDA di lunedì sera. Intanto abbiamo approvato il bilancio, andato in rosso per il mezzo milione di euro previsto a budget. Poi è stato ribadito di andare avanti con questa impostazione manageriale: Bucci, Trovato e Ramagli all’area tecnica, e in quella gestionale un peso maggiore di Segafredo. Vogliamo una società forte, professionale. Che sia parallela alla squadra, ma anche pronta a intersecarsi. Se un po’ conosco lo sport, una società solida vale qualche punto in classifica.
L’AD? Non ci sarà, avendo ritenuto non necessario rimpiazzare Loredano Vecchi, che è uscito. Avrà deleghe operative totali il vicepresidente Sermasi, allargheremo il nostro contributo, assolutamente gratuito, io e Albertini. La catena corta funziona. Pochi, determinati, coesi, con competenze forti. Inserire altre persone non serviva. Intanto, siamo felici di aver aggiunto da ieri uno sponsor prestigioso come Umberto Cesari.

Si è discusso anche del possibile ingaggio del “4”. Sì certo, dando a Bucci mandato di avanzare la propria richiesta. E’ lui il dominus della parte tecnica, la società gli ha esposto totale appoggio. Ora si parte, l’allenatore valuterà le forze che ha e la loro disponibilità, poi in breve decideremo come agire. Credo che questo gruppo sia già formato da grandi giocatori, ora ne va pesata la volontà di diventare una squadra, di farci vedere una voglia di vincere che in precampionato s’è vista sì e no. Perchè quel che conta resta vincere.

Sul rischio affollamento, con dieci possibili titolari. La preoccupazione esiste, valuterà il coach, col supporto dell’area tecnica e anche del club. Ramagli si è dimostrato lo scorso anno un bravo gestore delle risorse umane. Dovrà fare scelte. Accontentare tanti, scontentare qualcuno. Ma solo così si diventa squadra. E se qualcuno non sarà felice, dovrà solo alzare la mano e troverà una società pronta ad ascoltarlo.

Sull’aspettarsi 5000 abbonati. Sinceramente no. Una splendida sorpresa.
Incasso? Un milione e sei lordi, anche praticando qualche aumento e volendo ora ringraziare chi ha capito lo sforzo del club e l’ha accettato. L’entusiasmo ci conforta, se non diventerà esagerata euforia. Stiamo coi piedi per terra, tutti convinti che il rilancio della Virtus non si fermerà qui, ma che nulla si fa in un giorno. Chiediamo pazienza, umiltà, realismo.
Il club avrà questa pazienza? Dovrà averla. Noi per primi non agire da tifosi, ma da uomini d’azienda.

Su dove arrivare in futuro. Alla finale scudetto. Diciamo, in tre anni, molto competitivi sia in Italia che in Europa. Ma a divertirci inizieremo presto.