SAULIUS STOMBERGAS

(Saulius Štombergas)

Stombergas in contropiede

nato a: Klaipeda (LIT)

il: 14/12/1973

altezza: 202

ruolo: ala

numero di maglia: 9

Stagioni alla Virtus: 1999/00

statistiche individuali del sito di Legabasket

biografia su wikipedia

 

STOMBERGAS, COM'È LONTANA LA CINA

di Carlo Annese – La Gazzetta dello Sport – 28/06/1999

 

Sua moglie Simona sarà l’unica a non andare a Parigi. Tutte le altre ci saranno perché dicono che porta bene: c’erano l’anno scorso a Belgrado per la finale di coppa Saporta vinta contro Milano e c’erano a fine aprile a Monaco di Baviera per le Final Four di Eurolega, dominate prima contro l’Olympiakos e poi con la Virtus Bologna. Ma Simona Stombergas sta affrontando una difficilissima gravidanza e non se la sente di rischiare anche con la fortuna. Questo, comunque, non impedirà a suo marito Saulius, tra gli avversari più temibili per gli azzurri nella sfida di oggi con la Lituania, di trasferirsi a Bologna, proprio in quella Virtus a cui il suo straordinario Zalgiris ha sottratto il trono europeo. "Era la ragione principale per cui avrei potuto rinunciare al contratto che mi offriva Bologna - ammette Stombergas -, ma abbiamo fatto un consiglio di famiglia e Simona mi ha dato la sua autorizzazione. Il bambino nascerà tra due settimane e saremo pronti a venire in Italia".

Del resto, non è il primo viaggio che la famiglia affronta per seguire il grande talento di Saulius. Tre anni fa, per guadagnare un po’di più di quanto gli consentisse lo Zalgiris, accettò di andare a giocare a Shangai dove vinse il campionato cinese. "La Virtus è un’altra cosa. Sono felice di far parte di una squadra così forte e famosa - dice l’ala lituana, che ha preferito il basket alla sua passione per i balli moderni perché appassionato dalle sfide dei primi anni '80 tra Zalgiris e Armata Rossa, quelle sfide che Sabonis ha dichiarato di voler rivivere qui sperando di incontrare la Russia nel cammino verso la finale -, qualsiasi giocatore sarebbe onorato di avere un’occasione come quella che è capitata a me. Certo, mi dispiace lasciare lo Zalgiris: avevamo messo insieme una buona squadra, ma in Lituania, nonostante l’Eurolega vinta, i contratti non sono al livello di quelli italiani (per un biennale, Stombergas guadagnerà 2.2 milioni di dollari, ndr). Non ho ancora avuto contatto diretto con il coach Messina o altri dirigenti, ma solo per fax. Ho parlato a lungo di Bologna, invece, con Arturas Karnisovas e mi ha detto cose buonissime sulla città. Saremo avversari nei derby, ma fuori dal campo sarà importante la nostra amicizia e con Adomaitis a pochi chilometri, a Montecatini, sarà più facile".

 

MESSINA: "SAULIUS E NIKOS, IO LI ASPETTO ANCORA"

di Francesco Forni - La Repubblica - 18/01/2000

 

La ritrovata vena offensiva della Kinder del nuovo millennio, che aveva avviato il 2000 a 90 punti di media, s'è inaridita contro Roma. Stasera a Casalecchio i bianconeri vorranno riprendere la corsa nella gara di ritorno dei sedicesimi di Saporta con la Telekom Bonn. Devono gestire il + 11 (67-56) dell'andata, una discreta garanzia, e capire chi verrà poi, tra Francoforte e svedesi del Plannja Lulea: al 90% i tedeschi, che difenderanno in casa un analogo + 11 già incamerato in Scandinavia. L'Europa fin qui comoda della Virtus non lenisce però i lividi dell’ultima caduta: con l'Adr i “soliti ignoti” sono mancati all'appello. Ettore Messina, dopo la riunione tecnica all'ultimo allenamento, qualcosa della trasferta romana lo salva. «Per noi sono stati 40' ad alti e bassi, contro una squadra che in casa ha dato problemi a tutti. Credo che risalire dal -11 al + 3 sia stata una bella prova: lì s'è lavorato bene. Nel finale non è andata così e qualche scelta non è stata quella giusta». I fotofinish mancati bruciano sempre, e stasera dodicimila occhi saranno puntati ancora su Ekonomou e soprattutto Stombergas, che ormai tutti, tifosi, squadra e staff tecnico, stanno aspettando da troppo tempo.

«Saulius è sotto osservazione, interna ed esterna. Ma non riesce a sbloccarsi. Cosa dovremo fare? È un mio giocatore e continuerò ad attenderlo: contro Bonn andrà in campo come sempre. Spero che ricominci a giocar bene. Resta un dato di fatto che lui e Nikos finora hanno reso al disotto delle aspettative. Loro lo sanno per primi. Magari Ekonomou pare un po’ più vivace, ma questo è solo il modo diverso che hanno di reagire. Ma c'è poco da girare: se vorremo correre fino in fondo, questi due dovranno far meglio». E da subito, perché la Kinder avrà una delle sue pedine più affidabili (di quelle che non deludono quasi mai) in tribuna. Starà fuori, come all'andata, Abbio, che a Roma aveva giocato malgrado la tendinite. La situazione non è migliorata e, saltati gli ultimi allenamenti, lo staff ha deciso di fermarla. E non si tratta di pretattica: con Bonn il margine è buono, ma non enorme. «Di scontato non c'è niente - ha concluso Messina-, alla Telekom non potremo regalare nulla. Dopo i chiaroscuri. di Roma dovremo provare a tornare sui ritmi delle prime due buone gare del 2000, quando la continuità non è mancata». I tedeschi non dovrebbero proporre sorprese, rispetto all'andata. Phelps sarà mente e braccio: potrebbe creare qualche problema in più Beechum, il tiratore che all’andata fu tenuto a secco. Ma per uscire ci vorrebbe una catastrofe.