LUCIO ZANCA

 

 

VIRTUS, PRESENTATO LUCIO ZANCA

www.virtus.it - 18/07/05
 

Lucio Zanca è, da oggi, il nuovo General Manager della Virtus Pallacanestro. Nel pomeriggio, si è presentato alla stampa, nella sede di Via dell'Arcoveggio 49/2.
"Mi gratifica moltissimo questa opportunità – ha esordito Zanca – La Virtus è una società unica in Italia per tradizione e per potenzialità, spero e credo di poter dare il mio contributo al progetto del Gruppo Sabatini e delle Vu nere. La scelta di venire a Bologna, città dove ho già vissuto un anno, è stata una difficile ma importante, perché per me ha significato mettermi in discussione dopo un'esperienza di 20 anni sempre a Pesaro, dove ho svolto tutte le attività, da allenatore di minibasket fino ai ruoli di vertice nella società".
Sul suo ruolo Zanca puntualizza: "Mi è stato chiesto – ha ribadito – di occuparmi di tutti gli aspetti organizzativi della società, e di comprendere subito cosa vuol dire venire alla Virtus. Negli ultimi anni ho sviluppato molto il discorso marketing a Pesaro, e spero di poter dare un contributo anche qui, in una struttura che comunque è già molto ben organizzata. Gli aspetti tecnici e di costruzione della squadra sono affidati a Zare Markovsky, anche se è ovvio che ci si confronta su tutti gli aspetti interni alla Virtus".
La questione del budget è il punto seguente: "Il nostro budget sarà tale da permetterci di costruire una squadra interessante, sempre usando il buon senso e restando con i piedi per terra. L'idea della proprietà, che condivido, è quella di crescere a piccoli passi, e questo è il nostro primo obiettivo".

 

 

ZANCA: «VIRTUS, SPIRITO CHE CONQUISTA»

di Alessandro Gallo - Il Resto del Carlino - 07/04/2006


«Il mio bilancio è positivo. In linea con il bilancio della società». Di una società, la Virtus che si trova staccata di due punti dalla vetta. Lucio Zanca è un dirigente soddisfatto. In estate, per la prima volta, ha lasciato la sua Pesaro. «C’erano state proposte anche in passato — ammette —, ma avevo sempre preferito restare nelle Marche. Questa volta i tempi erano maturi per cambiare. E mi sono rimesso in gioco».
Da una città che vive di basket, Pesaro, a una piazza che ha la stessa passione. Ma che di club ne ha addirittura due. Lucio era ottimista fin dall’inizio. «Intendiamoci — sottolinea — i numeri attuali dicono che siamo al di sopra delle aspettative. Però sapevo che la società aveva lavorato bene, con buon senso. E alla fine anche i numeri si sono adeguati».
Grazie anche a un personaggio come Markovski. «Scoprendo il valore di Zare mi chiedo come mai non abbia avuto prima un’opportunità del genere. Meglio per la Virtus, meglio per noi».
Una VidiVici con qualche punto in più (rispetto alle attese) in classifica. Una Virtus che ha potuto contare su un gruppo di giocatori affiatati. «Li conoscevamo — dice — sapevamo quello che potevano valere. Ma non potevamo sapere, invece, che si sarebbero subito calati nella mentalità della Virtus. Cosa significa far parte della Virtus? Essere legati a una realtà dove c’è una tradizione da portare avanti, dove c’è grande responsabilità per il futuro».
In palestra, intanto, la Virtus continua ad allenarsi in vista di Biella — «il nostro unico pensiero», spiega Zanca — con qualche acciacco per capitan Pelussi.