STAGIONE 1941/42

 

Marinelli, Zambonelli, Vannini, Calza, Rapini, Perella, Ce. Negroni, Garbellini (foto tratta dall'Archivio SEF Virtus)

 

Virtus Bologna Sportiva

Serie A: 3a classificata su 12 squadre (16 vittorie, 1 vittoria per rinuncia, 1 pareggio, 4 sconfitte su 22 gare)

   

FORMAZIONE
Venzo Vannini (cap.)
Giuliano Battilani
Loris Belloni
Gianfranco Bersani
Pietro Bombardi
Marino Calza
Giancarlo Marinelli
Cesare Negroni
Athos Paganelli
Cafiero Perrella
Luigi Rapini
Raffaello Zambonelli
Riserve: Aversa, Paltrinieri
 
Accompagnatore cambista: Guido Foschi

 

Partite della stagione

Statistiche individuali della stagione

Giovanili

 

Tratto da "Il Mito della V Nera" 1871-1971 di A. Baraldi e R. Lemmi Gigli

 

Nonostante l'addensarsi del clima bellico (che vede richiamare sotto le armi anche Bersani e Girotti - ndrc), piena attività in tutti i campi. Con l'ingresso del romano Cafiero Perella in difesa e il debutto di Luigi Rapini in attacco, riprende quota la squadra di pallacanestro. La Virtus ha un bellissimo girone d'andata in cui fra l'altro vince a Milano sul Borletti per 24-19 e batte alla Santa Lucia i campioni della Triestina per 25-21. Ma le squadre da battere quest'anno solo la Reyer Venezia e la Bruno Mussolini (ex Parioli) di Roma e la Virtus non vi riesce. Al massimo impatta in casa coi romani in una memorabile partita finita 19-19 e la classifica finale trova le V nere al terzo posto. I sette titolari di questa stagione sono Vannini, Marinelli (entrambi in azzurro contro l'Ungheria a Roma), Perella, cesare Negroni, Rapini, Calza e Zambonelli con sporadiche apparizioni di Bersani e Paganelli ed il concorso di Belloni, Battilani, Aversa e Paltrinieri quali rincalzi. E intanto nella seconda squadra virtussina che partecipa alla Coppa Bruno Mussolini, eliminata nella fase conclusiva per 19-17 dalla Caserma Romagnoli di Roma (vincitrice del torneo), vanno facendosi le ossa i campioni di domani: Ferriani, Ranuzzi, lo stesso Gigi Rapini col fratello Raoul, il compianto vasco Vignoli e poi Belloni, Trancolin e Riguzzi.

 

REYER - VIRTUS BOLOGNA 29-20

Il Littoriale - 20/04/1942

 

La partita è stata degna delle grandi antagoniste e della gran folla accorsa alla palestra della Miserricordia a sostenere col suo continuo incoraggiamento la sua squadra che ha saputo e voluto ribadire con questa luminosa vittoria le sue possibilità di aspirare allo scudetto.

Se il quintetto bolognese - sceso a Venezia forte della preminente posizione di classifica - ha dimostrato di essere all'altezza della sua fama e di poter seriamente puntare alla vittoria, la Reyer ha confermato ancora una volta il suo gran cuore e il suo talento cestistico che mette maggiormente in vista quanto più forte è l'avversario che si trova di fronte.

Il quintetto di Penzo ha disputato una bella gara in cui hanno avuto modo di rifulgere le sue doti di fiato e di complesso e le qualità dei singoli nonché il suo intelligente senso tattico. Tutta la squadra in blocco va quindi elogiata per il suo ottimo comportamento: ci si permetta però di portare sugli scudi il "vecio" Penzo - il migliore uomo in campo - che per continuità di azione e sicurezza di gioco ha disputato una delle sue partite migliori. Montini, che oltre alla sua solita precisione di tiro ha saputo neutralizzare efficacemente il pericoloso Marinelli, e Fagarazzi che si è prodigato attivamente sino agli ultimi istanti della gara.

Della Virtus assai a posto la difesa imperniata sul sempre fine Vannini e su Perrella e il centro Marinelli. Ottimo l'arbitraggio di Testa.

La partita vede subito la felice disposizione del quintetto granata che si porta in vantaggio. La squadra bolognese però si riprende e arriva a raggiungere la Reyer. Il gioco si mantenne equilibrato e le difesa lavorano attivamente non permettendo cospicue segnature agli "avanti". Il riposo giunge che le squadre sono ancora in parità: 10 a 10. Nel secondo tempo la squadra di Vidal ingrana meglio e si porta in vantaggio con dei cesti entusiasmanti. La Reyer non molla più le redini della partita, anzi aumenta il suo distacco disorientando negli ultimi minuti i valori avversari e finendo con un distacco di 9 punti.

Ecco la successione del punteggio. Primo tempo: 1 a 0; 2 a 0; 4 a 0; 6 a 0; 6 a 1; 6 a 2; 6 a 4 ; 6 a 6; 8 a 6; 8 a 8; 8 a 9; 8 a 10; 10 a 10. Secondo tempo: 12 a 10; 13 a 10; 13 a 11; 15 a 11; 15 a 12; 17 a 12; 17 a 14; 19 a 14; 21 a 14; 21 a 16; 23 a 16; 23 a 18; 24 a 19; 26 a 18; 27 a 18; 27 a 20; 29 a 20.

 

ONORE AI CADUTI

tratto da "Il Mito della V Nera" 1871-1971 di A. Baraldi e R. Lemmi Gigli

 

... i cestisti Luciano Trevisi caduto in Africa e Franco Mariani caduto a Monte S. Pietro...